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Quando la musica diventa preservazione della propria territorialità

 

Non sarebbe forse mai uscito oltre i confini della Napoli, non da tutti conosciuta per i suoi elementi positivi, ma più spesso bistrattata come esempio di città - eppure è una metropoli - da non emulare, se per caso non mi fossi imbattuta in lui con la stessa prospettiva che invito ad avere qui: sguardo semplice, occhi da cui trapela una forte voglia di non dimenticare le proprie radici, un modo di presentarsi che invoglia alla speranza. È questo Federico Flugi, in arte Tueff A.K.A. Realman, M.C. di "My Undergound Life" (musica di Egiaunn, del noto gruppo "Made in Sannyo", regia e direzione: Franco Castiglione), una nuova prospettiva partenopea, che fa riflettere sul ruolo della poesia e sulla sua unicità, perché composta in lingua originale e quindi non facilmente traducibile. Un pezzo che ha tutte le potenzialità per raggiungere l'Oltreoceano, perché nato da un'esperienza locale che si espande a tuttotondo. Una riscoperta, dopo i due brani musicali precedenti, nati da diverse collaborazioni: "Fratammè Rmx" di Ciccio Merolla, significativa per Realman, e "Nziem" con Morfuco.

 

Potrebbe la musica essere uno dei tanti strumenti di diffusione della propria territorialità, portarne i valori intrinseci, diffonderli, inculcare nei giovani e in tutti gli ascoltatori il senso del rispetto della cultura di un territorio che si sente proprio? Questo dato di fatto caratterizza la musica di "Realman" (volutamente scritto così), il cui approccio al mondo artistico avviene da ragazzino, quando, per caso, è attratto dal freestyle di alcuni ragazzi - che usufruivano del calore creato grazie ai bidoni della spazzatura - nota scena dei film americani, e da cui si avvicinerà poi all'hip hop. Successivamente, le sue esperienze radiofoniche: ideatore e speaker di Radio Napoli On Air, interessante programma su Radio Nuova Vomero condotto con Dope One; presente su CRC con lo stesso; speaker di Radiosca, radio di Scampia; il collettivo, USN (Underground Science Naples), dove affluiscono idee e progettualità varie: SONAKINE, CREF, 'OPECON de "I CAPECCAPA", DOPEONE MC (FREESTYLECONCEPT), MARCOS, MAKAMAN, CEFRO, IRHU E BONBOOZE (BLUESTEADY), ANTÚ, G-LOVE, tanto per citarne i nomi. Vari progetti che si intersecano tra di loro, creando un mix esplosivo di diverse professionalità ed esperienze che a breve termine usciranno allo scoperto. Una storia bibliografica raccontata ai minimi termini, che non riesce a racchiudere tutti i vari passaggi di una carriera artistica che promette innovazione e qualità. "Sono napoletano, penso in napoletano, canto in napoletano - afferma sorridendo il nostro M.C. - e sogno anche in napoletano". Parole che ricalcano la filosofia di vita del grande Massimo Troisi e di cui Realman ha lo stesso viso pulito. Un sogno che ben si trasmette, come il suo messaggio, non affatto banale: la critica giornalistica, la voglia di non seguire la moda, la realtà di un vissuto che come una metropolitana affondi il suo passaggio nel profondo del substrato culturale partenopeo.

 

In poche parole, un pezzo da ascoltare: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=XHALFp0_YD8. Per i più curiosi, è possibile consultare la pagina Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100001020828765

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

NeWage è "carbon neutral": ripopoliamo l'ambiente di alberi

 

NeWage aderisce all'iniziativa di Co2Neutral, networking ambientale, "il mio blog è carbon neutral" (ad impatto zero). Sito promosso e finanziato dal Comune di Firenze, grazie a Treedom, start-up fiorentina nata nel 2010, si ripropone di ridurre le emissioni di anidride carbonica (si calcola che ogni anno l'uso dei server comporti per ogni visita circa 0.02 g di CO2), mediante un albero piantato per ogni blog ad impatto zero. 

Per ogni blog aderente, verrà piantato un albero in Germania, precisamente a Göritz, presso Coswig (regione di Saxony-Anhalt), grazie a due partner: Doveconviene.it e http://www.iplantatree.org

In realtà il progetto si inserisce in uno molto più ampio, che ha luogo in Camerun, dal nome S.A.F.E. (Sostainable AgroForestry Ecosystem), avente un duplice scopo, sia ambientale che economico. Da un lato, infatti, la coltivazione di particolari piante arboree permette di ostacolare l'erosione dei terreni, provocata alla deforestazione (è risaputo che le radici degli alberi trattengano il terreno, evitando smottamenti, frani e fenomeni simili), nonché di migliorare la fertilità dei terreni; d'altro canto, altre piante sono adatte per garantire la biodiversità, in quanto opportunamente selezionate perché in via di estinzione o per la sicurezza alimentare. Essendo gli stessi abitanti del villaggio di Mankim, e di quelli limitrofi, direttamente coinvolti nella coltivazione, ciò comporta anche un ritorno in termini reddituali. Un cerchio che a noi di NeWage piace: l'Italia aiuta il Camerun e questo beneficio si ripercuote in ogni luogo del globo, perché la riduzione di anidride carbonica ha effetti positivi ovunque.

Aiutaci a far entrare NeWage nella lista dei venti blog che sono riusciti a far piantare più alberi! Come? Seguendo queste istruzioni e segnalando il nostro portale, nonché condividendo questo articolo in tutti i Social network conosciuti, avvalendoti anche dei tasti/bottoni presenti sotto l'articolo, oppure inviandolo per posta elettronica.

Buona collaborazione! http://www.doveconviene.it/co2neutral/pianta-un-albero

Ti ricordiamo inoltre che Doveconviene.it non produce carta stampata: sfoglia anche tu tutte le offerte on line! 

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

 

 

NeWage is “carbon neutral”: let’s replant our environment with trees

 

NeWage joins the initiative by Co2Neutral, an environment network, called “my blog is carbon neutral” (with zero impact). A site promoted and funded by the Municipality of Florence, thanks to Treedom, a Florentine start-up born in 2010, it wants to reduce carbon dioxide emissions (it is estimated that every year, the use of servers provokes about 0.02 g of CO2 for each visit), planting a tree for each zero-impact blog.

For each participating blog, a tree will be planted in Germany, precisely at Göritz, near Coswig (Saxony-Anhalt region), thanks to two partners: Doveconciene.it and http://www.iplantatree.org.

In reality, the project is part of another wider one, which is in Cameroon, under the name of S.A.F.E. (Sustainable AgroForestry Ecosystem), having a double purpose, both environmental and economical. On one side, in fact, the cultivation of particular trees allows to avoid ground erosion, provoked by deforestation (it is known that the roots of trees hold the ground, avoiding landslips, landslides and similar events), and to improve ground fertility. On the other side, other plants are fit for ensuring biodiversity, as they have been opportunely selected because they are dying out or for food safety. As the inhabitants of the village of Mankin and of the surrounding ones are directly involved in the cultivation, this implies also an economical income. A circle that NeWage likes much: Italy helps Cameroon and this benefit has its effects on each site of the world, because the reduction of carbon dioxide has its positive effects everywhere.

Helps us to make NeWage enter the list of the twenty blogs which were successful in planting more trees! How? Following these instructions and signaling our portal, as well as sharing this article in all known social networks, using also the buttons under the article, or sending it via email.

Have a good collaboration! http://www.doveconviene.it/co2neutral/pianta-un-albero

We also remind you that Doveconviene.it does not produce any paper sheet: see all their offers online!

 

Lidia Ianuario

(©)

Guida alla riscoperta del Lazio tra storia, sapori e tradizioni

 

Il rispetto dell'ambiente nel quale viviamo passa anche e soprattutto attraverso una scelta corretta della nostra alimentazione. Guida alla riscoperta del Lazio tra storia, sapori e tradizioni propone ai lettori una panoramica sulla filiera corta agroalimentare, entrando nel merito delle diverse tipologie di questa forma di compravendita che offre vantaggi sia a noi consumatori (ad esempio l’opportunità di mangiar sano attraverso il recupero della dieta mediterranea), sia a tanti piccoli produttori agricoli della Regione Lazio che vogliono conquistare nuovi spazi di mercato, scommettendo sulla qualità e sulla tipicità delle loro produzioni.

Il libro edito da Il Mondo Digitale, in vendita anche sul portale http://www.ilovebooks.it, è stato “assemblato” a quattro mani da Giuseppe Lai, biologo nutrizionista, e Michele Minnicino, giornalista specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa.

Negli ultimi decenni diversi fattori come la globalizzazione, la crescita degli scambi commerciali tra i vari Paesi, lo sviluppo tecnologico e l’abbandono delle campagne a favore dei centri urbani hanno favorito l’affermazione, anche nel settore agroalimentare, della filiera industriale.

E allora, come è possibile far emergere il prodotto del territorio e dare una mano a tanti imprenditori agricoli?

La guida propone un ampio panorama descrittivo delle tipologie di filiera corta, dei prodotti tipici laziali, dei Gruppi di Acquisto, delle Cooperative di Consumo, delle esperienze di filiera corta nel mondo, dei vantaggi della filiera corta. Focus anche su: difesa dell’ambiente e del territorio, sicurezza igienico-sanitaria dal “campo” alla “tavola”, gusto del mangiar sano e riscoperta della dieta mediterranea, vendita diretta e Km 0, leggi regionali, nazionali e comunitarie, vendita online dei prodotti di filiera corta. Consigli anche su: ristoranti con menù a km zero, aziende agricole e zootecniche, indirizzi web agriturismi nel Lazio.

 

Interview: about Sandro Bagatti

 

When was Nashbusiness Ambiente s.r.l born? 

The company was born in November 2008 in Milan, created by three partners who have known one another for a long time and have shared the same values and objectives. My role within the company is to be managing director and energy manager.

Which is your business? 

The company is divided into two business units, linked to each other. The first one deals with the realization of installations for the production of renewable energy sources for our Italian and foreigner customers (photovoltaic, mini-Aeolian, cogeneration, biomass, thermal solar systems), while the second one develops plans and audits for energy efficiency/saving for Institutions, private companies, tertiary, trade, energy management services, sustainable mobility projects and energy certifications (Casaclima, Leed, Itaca).

For its activities, the company uses internal and external collaborators; besides, all works are realized according to the strictest schemes of environment safety and respect for people and laws in force.

Which is your mission, instead?

To spread the culture of “green economy” all over Italy and abroad.

Do you believe that in Italy laws support companies dealing with Green Economy?

Unfortunately no. Companies like ours often have to get out of various laws and institutions which do not speak to one another and are often in competition with one another, both at a central and a regional level, not to speak of real examples of “local parochialism” given by pure propaganda logics.

A clear example is given by the law regulating the incentive for solar photovoltaic called “energy account”, changed three times in one year.

The certainty of laws, for investors, is fundamental. Unfortunately, our country is not new to this kind of acting and it is for this reason that we are at the bottom of all worldly lists on the capability to attract investments. We aren’t a reliable country as to laws.

And in the rest of Europe?

Much more than us. Rules are clear and precise, even in the Western European countries.

 

Which are the countries being reference points for Italian companies? 

According to me, the areas with the greatest interest for our companies are the ones overlooking the Mediterranean basin for the so-called “Arabian Spring”; besides, great opportunities are offered by South-American countries, which have an average growth of 6%.

Which are the various advantages from the various sources of renewable energy (geothermal, hydroelectric, solar, sea, Aeolian energy)? Is there one to be preferred compared to the others? Why? Where? 

We cannot define a more convenient source for the production of renewable energy. All are favourable provided that they are used in the right mix, balancing them with a clear vision of energy efficiency of our productive-transport-building systems. Unfortunately, we see a “competition” among renewable sources with the production of electric energy first of all, caused by distortions on incentives for these ones, given with a great generosity.

There isn’t a better renewable source. There are more efficient renewable sources than others. In order to understand which are the right ones, we need to start from a detailed analysis of our needs for primary energy in our country, divided among the various categories of use. Only at that point, we can identify the most technologically profitable solutions for our country.

Why to choose Nashbusiness Ambiente s.r.l? 

I answer with one of Gandhi’s quotations: “The Earth is not a present from our fathers, but a loan for our children”.

We work following a philosophy aiming not only at economic profit, but also at the creation of an added value for society.

Do you think that the present political class supports this business? If yes, could you show me a concrete example?

According to me, the present political class is not capable to answer the energetic needs of the country. We understood it with the faint attempt of returning to nuclear energy in the country. We don’t proceed homogeneously (like the question of the “energy account” for photovoltaic) without harmonizing the various interventions and laws; besides, law fragmentation contributes to make a correct planning of energy activities in our countries more incapable.

What drove you to be present in our journal and to become our partner?

The sharing of ethical and moral values we strongly believe, mankind and environment, not two separated aspects, but united for mutual wellness.

 

Lidia Ianuario

 

 

 

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L'intervista della settimana: Sandro Bagatti, amministratore delegato e "energy manager" della Nashbusiness Ambiente s.r.l

 

Quand’è nata la Nashbusiness Ambiente s.r.l?

La societa è stata costituita nel novembre 2008 a Milano da tre soci che si conoscono da tempo e condividono gli stessi valori e obbiettivi. Il mio ruolo all’interno della compagine societaria è amministratore delegato ed energy manager.

Qual è il suo business?

La società è divisa in due “business unit”, collegate tra loro. La prima si occupa di realizzare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili per nostri clienti italiani e stranieri (fotovoltaico, mini-eolico,cogenerazione,biomassa,solare termico), mentre la seconda sviluppa piani e audit di efficienza/risparmio energetico per enti pubblici/privati/terziario/commercio, servizi di energy management, progetti di mobilità sostenibile e certificazioni energetiche (Casaclima, Leed, Itaca).

Per le sue attività l’azienda si avvale di collaboratori interni ed esterni, inoltre tutte le opere vengono realizzate secondo i piu rigidi schemi di sicurezza ambientale e rispetto delle persone e normative vigenti.

Quale, invece, la sua mission?

Diffondere la cultura della “green economy” in Italia e all’estero.

Crede che in Italia la regolamentazione legislativa sia a favore delle aziende che vogliano occuparsi di Green Economy?

Purtroppo no. Spesso società come le nostre devono districarsi tra varie norme ed enti che non dialogano tra di loro e spesso sono in competizione, sia a livello centrale che regionale, per non parlare di veri e propri esempi di “campanelismo locale” dettati da pure logiche propagandistiche.

Un esempio lampante è dato dalla legge che regola l’incentivo per il solare fotovoltaico denominato “conto energia”, cambiato tre volte in un anno.

La certezza delle norme, per gli investitori, è fondamentale. Purtroppo il nostro Paese non è nuovo a questo modo di agire ed è per questo che ci troviamo in fondo a tutte le graduatoria mondiali sulla capacita di attirare investimenti. Siamo un paese non affidabile normativamente parlando.

E nel resto dell’Europa?

Molto meglio rispetto a noi. Le regole sono chiare e precise, anche nei Paesi del’Est Europa.

Quali Paesi crede possano essere dei punti di riferimento per le aziende italiane?

Secondo me le aree con il maggiore interesse per le nostre imprese sono quelle che si affacciano sul bacino del mediterraneo a seguito della cosidetta “primavera araba”, inoltre grandi opportunità sono offerte dai paesi del sud-america che hanno una crescita media del 6% .

Quali i diversi vantaggi tra le diverse fonti di energia rinnovabili (geotermica, idroelettrica, solare, energia marina, eolica)? Ce n’è una da preferire rispetto alle altre. Perché? Dove?

Non si puo definire una fonte per la produzione di energia rinnovabile piu conveniente o meno. tutte sono vantaggiose a patto che vengano usate nel giusto mix equilibrandole con una chiara e netta visione di efficienza energetica dei nostri sistemi produttivi-trasporti-edilizio. purtroppo assistiamo a una “competizione” tra fonti rinnovabili con la produzione di energia elettrica in testa, causato da distorsioni sugli incentivi per queste ultime elargiti con grande generosità.

Non esiste una fonte rinnovabile migliore. Esistono le fonti rinnovabili più efficienti rispetto ad altre. Per capire quali siano quelle giuste bisogna partire da una analisi dettagliata dei nostri fabbisogni di energia primaria nel nostro Paese, divisa tra le varie categorie di utilizzo. Solo a quel punto si individuano le soluzioni tecnologicamente più vantaggiose per il nostro sistema paese.

Perché scegliere Nashbusiness Ambiente s.r.l?

Rispondo con una citazione di Gandhi:” La Terra non è un dono dei nostri padri, ma un prestito dei nostri figli”.

Noi operiamo seguendo una filosofia che non mira al solo profitto economico, ma alla creazione di valore agiunto anche per la società civile.

Crede che l’attuale mondo politico favorisca tale business? Se si, potrebbe farmi un esempio concreto?

Secondo me la nostra attuale classe politica non è capace di rispondere alle esigenze energetiche del paese. Lo si è capito con l’evanescente tentativo di ritorno del nucleare nel paese. Si procede in modo disomogeneo (come il citato “conto energia” per il fotovoltaico) senza armonizzare i vari interventi e normative, inoltre la frammentazione legislativa contribuisce a rendere ancora piu incapace una corretta pianificazione delle attivita energetiche nel nostro paese.

Cosa l’ha spinta ad essere presente sulla nostra testata e a divenire nostro partner?

La condivisione di valori etici e morali in cui noi crediamo fortemente, l’uomo e l’ambiente, non due entità separate ma unite per il benessere comune.

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

Quel che resta del fiume Calore

Promuovere il territorio: azioni di tutela dello stesso, come il caso Calore

 

Questo portale ha l'ambizione di promuovere il territorio in ogni suo aspetto, portando a conoscenza dei lettori, siano essi liberi professionisti o studenti, che la Campania, e l'Italia intera, hanno tanti angoli di Paradiso inesplorati, grazie alla presenza di varie aziende ad impatto ambientale zero o che, comunque, cercano di offrire un prodotto in modo diverso. La sfida sul mercato è forte, dati gli elevati costi, ma noi crediamo che si può "fare impresa" anche seguendo le regole, magari quelle che sembra possano essere messe da parte, come se non vi fosse un'etica dell'imprenditore. Qualcuno insegna che si può aumentare il proprio profitto anche differenziandosi, offrendo un prodotto qualitativamente diverso, perché peculiari sono state le modalità sia di approviggionamento delle materie prime che di promozione dell'output. Il nostro scopo è quello di renderci tutti consapevoli che senza un tale modo di pensare, prima o poi, a pagarne le dovute conseguenze, saremo tutti noi. Non bisogna mai dimenticarlo: il mercato è dato dal comportamento del consumatore. È lui a decidere le tendenze, tanto che le aziende spendono notevoli costi in marketing, studiandone a fondo le caratteristiche. Presa tale consapevolezza, perché non adoperare tale stesso attegiamento anche con atti civili? Questo portale non ha finanziamenti da parte di partiti pubblici. Per tale motivo, all'interno troverete un'iniziativa davvero interessante, quella della Provincia di Napoli, inerente il Vesuvio. Un vulcano su cui tanto si è parlato, spesso usato come discarica a cielo aperto, così come la petizione popolare che pongo alla vostra attenzione. Il fiume Calore, che sorge nel territorio del Comune di Piaggine, è ormai in secca. Uno scempio della natura a cui quasi ci siamo abituati, nello stesso modo in cui accettiamo assurdi cambiamenti climatici, senza chiederci da dove provengono. Una sola domanda dovrebbe arrestare la mano irrefrenabile dell'uomo: quali sono i ritmi naturali? Sembrano non esistere più! Un fiume attorno al quale la zona è così importante, geologicamente ed idromorfologicamente, che si è voluta tutelare con il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni. Non sarà mia intenzione illustarvi la vicenda. Vi esorto invece a capire da soli: http://www.petizionionline.it/petizione/non-ce-futuro-se-il-calore-e-totalmente-in-secca/4943, firmando l'apposita petizione. Un portale, NeWage, che non indica altro che una possibile strada, dando degli input che solo chi crede fortemente nella responsabilità individuale trova giovamento in essa. Qualcuno potrà andare oltre, così il mio scopo non sarà stato raggiunto, ma io sono certa che ognuno di voi vedrà quel fiume come quello sotto casa propria, sempre che si abbia la fortuna di abitare ancora in posti simili. Intanto, rabbrividisco all'insorgere di alcune fasce della popolazione al nuovo piano di circolazione e alle zone pedonali di Napoli: è la nostra cultura a dover cambiare?

È, questo, un invito a non farsi condizionare dall'informazione, ma a condividerne con "Lei" le problematiche: aspetto ogni iniziativa, idea, situazione che a noi possa sfuggire, mentre ci accingiamo a dare vita al primo Concorso sull'Ambiente della nostra associazione. A breve le indicazioni per un cortometraggio che abbia come tema il titolo "Anno 2080: una nuova società a tutela del mio mondo, così come lo sogno". Per tutti coloro che volessero aderire (registi, giornalisti, tecnici del suono, esperti di settore, aziende), contattare la redazione al seguente indirizzo: redazionenewage@gmail.com scrivendo "concorso" nell'oggetto.

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

I "prodotti a chilometro zero", scelta condivisa da "La locanda del Nero" in Campania

 

Un ritorno alle origini, ai sapori antichi e ai profumi inebrianti, quelli della terra, come ricchezza unica e peculiare di ogni territorio, che rispecchiano in sé l’imperfezione della natura. Frutta che non sembra perfetta come la scultorea Venere di Milo a tuttotondo ma il cui metodo produttivo racchiude in sé i tempi della natura, quelli richiesti, e non quelli imposti dall’uomo, né dalla ricerca quasi ossessiva di una quantità di prodotti che lo stesso ambiente non può generare spontaneamente. Per la prima volta, la centralità dell’uomo mediante quella dei frutti del suo lavoro generati. Da questa semplice idea, nasce la filosofia, ben più strutturata, dei “prodotti a km 0”, dove fiore all’occhiello della legislazione è rappresentato dalle Regioni Veneto e Calabria. Partendo dal modello settentrionale, quest’ultima vara infatti la legge regionale 18 luglio 2011, n. 83, recante” Norme per il sostegno dei gruppi d’acquisto solidale (GAS) e per la promozione dei prodotti alimentari da filiera corta e di qualità”, legge che non solo definisce i “prodotti a km 0” come “i prodotti da aree di produzione agricole regionali secondo quanto previsto dall'articolo 1 della legge regionale del 14 agosto 2008 n. 29” (art. 3) ma “concede contributi per sostenere le attività di avvio per la realizzazione di mercati riservati agli imprenditori agricoli locali per la vendita diretta (farmer's markets o mercato del contadino)”, prevedendo all’art. 8, dato non trascurabile, un’apposita clausola valutativa, affinché il Consiglio Regionale possa effettivamente controllare l’applicazione stessa della norma varata. È infatti a carico della Giunta Regionale la relazione annuale contenente la “diffusione e caratteristiche distintive delle iniziative rivolte alla valorizzazione delle produzioni agricole a chilometri zero, delle produzioni di qualità e di filiera corta”. Cosa comporta effettivamente tale tipologia produttiva? Un limite territoriale tra zona di produzione e luogo di consumo di un prodotto: solo 70 km. A ciò consegue un minore impatto ambientale ed un risparmio sui costi del prodotto: un duplice beneficio, in quanto, non solo si riducono enormemente le emissioni dei gas nocivi emessi dai mezzi di trasporto, ma si evita anche che il prezzo finale di vendita del prodotto sia “ricaricato” dei costi del trasporto e della logistica, senza contare il minore uso di imballaggi usati. Dei benefici che si ripercuotono sul cliente finale, nel caso della ristorazione, in quanto alla qualità delle pietanze, dovuta alla genuinità, alla tipicità, alla località dei prodotti usati, si accompagna una maggiore affidabilità. È indubbio che la rintracciabilità del prodotto, per la quale la legislazione sulle etichette è via via migliorata, risente degli effetti positivi di tale produzione. In Campania, al di là della Legge Longo, approvata in data 29 aprile 2011 e non ancora al varo del Consiglio Regionale, sono gli stessi consumatori a scegliere un diverso tenore di vita. Indipendentemente dall’esecutività della norma, si assiste sempre più alla presenza di un pubblico di consumatori dotato di medio-alta cultura, più informato sull’importanza del “mangiare bene”, alla ricerca di un gusto che soddisfi non solo il palato.

Ricollegandosi alla tradizione teatrale partenopea, inoltre, non si può non fare un accenno alla figura di Pulcinella, contadino acerrano del XVI secolo, il famoso “Puccio D’Aniello”, quasi come se fosse precursore di questa tendenza al consumo consapevole. È fondamentale, infatti, per i bambini, una corretta alimentazione che, tenuto conto delle condizioni climatiche di una Regione come la Campania, ricca di prodotti D.O.P., I.G.T. e così via, diventa quasi naturale. Un andare contro alle grandi catene alimentari che tanto hanno fatto discutere, di stampo americano, con degli effetti positivi anche per l’economia territoriale. Un rilanciare turisticamente una zona che rappresenta una delle poesie più decantate, se si chiudono gli occhi e si immagina il paesaggio che sta dietro a ciò che viene servito in tavola. Un principio, questo, altamente sposato dall’azienda agricola Quercete, situata a San Potito Sannitico, e dei suoi ristoranti, “La locanda del Nero”, situati a Caserta, Teano e Napoli. Un’azienda la cui unica mission è il portare a tavola i prodotti allevati: il maiale nero casertano, da cui si ricavano carni e salumi; la pecora laticauda, rinomata sia per la produzione del pecorino (presidio Slow Food), sia per la delicata carne; i bovini di razza bruna alpina. Il tutto, in soli 30 km. Una scelta qualitativa, quella del Querceto, che le ha consentito di essere membro, col suo allevamento, dell’ANFOSC (Associazione Nazionale Formaggi Sotto al Cielo), associazione senza scopo di lucro nata nel 1995 allo scopo di far conoscere le specificità e le proprietà organolettiche dei formaggi prodotti con latte di animali allevati al pascolo. Un marchio che denota professionalità, data la presenza di soci altamente specializzati: produttori, ricercatori, tecnici, gastronomi, distributori e ristoratori. “La locanda del Nero”, per mangiare prodotti tipici senza rinunciare all’eleganza e alla raffinatezza dei locali: accoglienza e ambiente raccolto completano il servizio offerto. Tra i piatti proposti, impossibile non menzionare il fagottino di melenzane con provola affumicata e pomodorino al basilico, seguito dal risotto con rucola e guanciale mantecato al limone; come seconda portata, i particolari straccetti di nero al vino rosso con zucchine grigliate. A completare il pranzo o la cena, frutta di stagione e un calice di vino, per degustare appieno il gusto del cibo. Per info: www.lalocandadelnero.com

 

Lidia Ianuario

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Le biciclette, unico mezzo di trasporto a non contribuire all'inquinamento acustico, eppure...

 

Trascorse le ferie, durante le quali NeWage ha portato alla luce i modelli negativi e gli esempi da emulare, la nostra rivista torna alla ribalta con una serie di novità, prima fra tutte la voltontà di utilizzare tale spazio per presentare tutti quei casi aziendali degni di nota. In un'economia sempre più dedita al consumo, dove vi è il massimo sfruttamento delle risorse, è con sommo piacere che si assiste ad un'inversione di tendenza. Ci pensavo giorni fa, alla vista dello spot di una famosa casa automobilistica, che promuoveva un modello "green". Dato che un'azienda investe solo se c'è un ritorno di gran lunga maggiore di quanto sostenuto, si è fatta largo in me la speranza che presto le nuove disposizioni legislative cambieranno lo stato delle cose per cui, molti, avendone già i sentori, si stiano soltanto adattando, modificando profondamente quelli che sono gli atteggiamenti e le propensioni al consumo degli Italiani. Per una settimana, però, dal 16 al 22 settembre, voglio immaginare l'Italia senza quelle lunghe code e file interminabili, ma invasa di biciclette. È la massima rappresentazione della Settimana Europea della mobilità sostenibile: mentre le varie compagnie di trasporto si adattano o, per essere ottimisti, o la promuovono, con offerte supervantaggiose, come il non pagamento del ticket per la bicicletta, su metropolitana e funicolare nei giorni feriali (es.: Napoli), gli apparentemente bizzarri Roberto Vernetti, Gadi Sassoon e Paolo Lupotto) propongono con un tour "Byciclops", con la nuova linea progettuale "Sonic Forniture". Solo silenzio, nelle grandi metropoli: non più il suono assordante dei clacson ma leggiadri suoni, generati dalla pedalata di un mezzo di locomozione, che, non solo non produce monossido di carbonio, ma non contribuisce all'inquinamento acustico. Tutti i dettagli, con un'intervista concessa in esclusiva, nel prossimo numero di NeWage. Ora è tempo di sfogliare la rivista, soffermandosi, in particolare, sulla sezione "Deep green creep", dove troverete un po' di satira, ben illustrata (mi sembra proprio il caso di dirlo!), in una versione bilingue (Inglese - Italiano), leggibili da ciechi ed ipovedenti. Per una società dove siano gli altri ad andare verso, e magari vivere, le abilità diverse di cui ognuno di noi è dotato. Un progetto, NeWage, che ha bisogno del sostengo di tutti voi e che ha tra i suoi obiettivi anche un TG col linguaggio dei segni. Ben vengano proposte, idee, domande esplicite ai nostri professionisti. Inviatele a redazionenewage@gmail.com. La Redazione sarà lieta di offrire risposte ai vostri dubbi e - perché no? -  di presentare le vostre proposte "green", ancora meglio se supportate da videodenuncia e/o altro. In pratica, basta inviare un videomessaggio e sarete coprotagonisti del nostro progetto editoriale. NeWage, per educarci insieme ad una cultura ecologica condivisa!

 

Lidia Ianuario

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Chi l'ha detto che in ferie va anche il cervello?

 

Nell'accingermi a scrivere questo editoriale mi sono soffermata su cosa avrebbe potuto attrarre l'attenzione di voi lettori e su quale stile avrei dovuto adottare. È, questo, in fondo, il primo approccio con la rivista, quel biglietto d'immagine grazie al quale si decide di proseguire o meno nella lettura. In genere, a ridosso delle vacanze, sono banditi tutti gli argomenti seri: si è stanchi, si ha voglia di recuperare le energie psico-fisiche perse durante l'anno lavorativo, si sente il bisogno di svagarsi o sorridere. Troppo semplice proporvi l'ultima moda o la dieta per la prova costume o quant'altro di frivolo propinano oggi la totalità dei mass media, legati a scelte di mercato. Dato il carattere pienamente non commerciale di questo portale, mi sono soffermata a pensare a come sarebbe stato organizzare il mio soggiorno se fossi stata una donna con abilità diverse e mi sono imbattuta in una serie di difficoltà: non solo le barriere architettoniche, di cui tanto si discute, ma anche la mancanza di informazione e - soprattutto, ahimé - la mancanza di senso civico degli automobilisti che, ancora oggi, occupano i posti riservati, senza contare il modo indisclipinato in cui le stesse auto ingombrano marciapiedi e passaggi. In valigia, quest'anno, in tal caso, potrei consigliare di inserire una buona dose di compenetrazione. Una qualità, questa, che certamente ha dimostrato la Regione Toscana, mediante l'istituzione di un sito, Turismo Senza Barriere, presentato ufficialmente alla BIT di Milano del 2006. Ricco di informazioni utili, è la risposta a quanti credono che il turismo debba metttere ogni suo fruitore nelle condizioni di essere accolto, non assistito. Un indotto, questo, che coinvolge circa 60 milioni di potenziali turisti in Europa. La caratteristica fondamentale di tale portale è dato dalla possibilità, non solo di trovare strutture ricettive adatte per ogni esigenza (accessibile, accessibile con aiuto, non vedenti, non udenti, disturbi alimentari, biancheria allergica, visitato da Turismo Senza Barriere) ma anche percorsi naturali privi della barriere architettoniche. Ora sono certa di aver assolto al mio compito e di poter posare la testa sul cuscino con la consapevolezza di aver fornito una valida alternativa a quanti credano che, in ferie, ci vada il cervello. Niente di più sbagliato! Ora che abbiamo maggior tempo, stuzzichiamo la creatività e permettiamoci il lusso di gustare un buon libro o visitare un museo. Con la compagnia, durante tutto il mese di Agosto, di NeWage, la prima rivista ideata per coloro che hanno abilità diverse.

 

Lidia Ianuario

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Who said the brain goes on holiday?

 

In starting writing this editorial, I lingered on what could have attracted the attention of the readers and on which kind of style I should have adopted. Fundamentally, it’s this the first approach with this magazine, that presentation card for which one decides to continue reading or not. In general, just before the summer holidays, all serious subjects are forbidden; we are tired, we want to retrieve our psycho-physical energies we have lost during the working year, we need to distract our mind and to smile. It was too easy to propose you the latest fashion or diet for the “swimsuit trial” or whatever frivolous nowadays mass media propose, linked to marketing choices. Given the absolutely non-commercial character of this portal, I lingered on thinking how it would have been to organize my holidays if I had been a woman with different capabilities and I found a series of difficulties: not only architectural obstacles, we discuss so much upon, but also the lack of information and – above all, alas! – the lack of the public spirit of drivers, who, still today, occupy the places reserved to disabled, not to mention the chaotic way in which their cars obstruct pavements and passages. This year, in this case, I would advise to put in your suitcases a good dose of comprehension. A quality which certainly Tuscany Region has shown to have, through the creation of a site, called Tourism Without Obstacles, officially presented at the BIT in Milan in 2006. Rich in useful information, it is the answer to the ones who believe that tourism should put each of its enjoyers in the condition to be accepted, non-assisted. An induced activity involving about 60 million potential tourists in Europe. The fundamental characteristic of this portal is given by the possibility not only to find accommodations fit for any need (accessible, accessible with help, blind, deaf, food disorders, allergic linen, visited by Tourism Without Obstacles), but also natural paths without any architectural obstacles. Now, I’m sure to have fulfilled my task and to be able to sleep with the awareness to have given a valid alternative to the many who believe that brain goes on holiday. Nothing is wronger! Now that we have more time, let’s poke our creativity and let’s allow us the luxury of reading a good book or visiting a museum. With the company, during the whole month of August, of NeWage, the first magazine created for people having different capabilities.

 

Lidia Ianuario

(Copyright ©)

 

 

NeWage è un nuovo progetto editoriale, interamente ideato e creato da Lidia Ianuario, aspirante giornalista professionista. Nato nel 2011 dalla fusione di due menti tutt’altro che dedite al business, di cui la seconda vuole rimanere dietro le quinte sulla base del gioco di parole tra l’espressione “New Age” e la lettera “W”, laddove per Ne [W] Age si intende New Energy And Green Economy e W sta per W-questions, ha come mission l’educazione alla creazione di una società ecologica condivisa. In Redazione, un vasto staff di matti. Giornalisti professionisti di noti quotidiani storici che, lavorando dietro le quinte, hanno contribuito a rendere tale esperienza ancora più avvincente. Quali domande ci siamo posti?

 

Who? Noi.

What? La preservazione della Terra.

How? Informando.

When? Ora

Why? Perché un’altra Terra non esiste.

 

Da sito on line, NeWage ambisce a collocarsi sul mercato dei prodotti editoriali come risposta alle esigenze dello stesso. Partendo da un input, che è l’ambiente in cui viviamo, esso si pone il lungo-medio periodo come termine: l’output finale sarà la carta stampata solo in seguito ai feed back positivi ricevuti. La scelta dell’on line non è infatti casuale. Nell’era dell’obsolescenza programmata e del consumismo sfrenato, crediamo invece possibile un prodotto che non comporti l’impiego di altra risorsa che quella umana. Per questa rivista, aggiornata settimanalmente, non sarà abbattuto alcun albero. Un lasciar scorrere su una verde foglia una prima goccia ed aspettare che evapori o che diventi oceano. A questo ci penserete Voi, con la Vostra presenza e la Vostra costanza. Quando saremo certi che tale input sia stato ben interpretato, allora la rivista sarà stampata, su carta riciclata al 100%.

 

 

 La Redazione 

 

Newage is a new publishing project, entirely designed and created by Lidia Ianuario, an aspiring professional journalist. Born in 2011 from the merger of two minds far from being devoted to business, the second of which is to remain behind the scenes on the basis of the pun between the expression "New Age" and the letter "W", whereas for Ne [ W] Age you want New Energy and Green Economy and W stands for W-questions, its mission is the education towards the creation of a shared ecological society. In Writing, a vast team of lunatics. Professional Journalists of famous historical newspapers, working behind the scenes, have helped make this experience even more compelling. What questions we have posed?

 

Who? Us.

What? The preservation of the Earth.

How? Informing.

When? Now

Why? Because there is no other Earth.

 

From an online website, Newage aims to place products on the market as a response to the needs of the editorial itself. Starting from an input, which is the environment we live in, it raises the long-medium term as a term: the final output will be printed only after the positive feedback received. The choice of the online media is not in fact random. Planned obsolescence in the era of consumerism and rampant, but can we believe in a product that does not involve the use of other than human resource. For this magazine, updated weekly, not a single tree will be taken down. A scroll on a green leaf to let an initial drop and wait for it to evaporate or become ocean. This is what we think of you, with your presence and your perseverance. When we are sure that this input has been well understood, then the magazine will be 100% printed on recycled paper.

 

 

The Editors

 

 

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