Da Piazza Cavour alle catacombe di San Gaudioso, Napoli celebra il Principe della risata a 116 anni dalla sua nascita

 

"Colui che fu nobile non di nascita - dichiara Michele Carneglia - ma di animo"

 

 

Piazza Cavour, ore 11.00. Una ragazza chiede, con un enorme cartello, di essere abbracciata - una sorta di Flash Mob - mentre poco più in là, radunate, circa venti persone, tra cui anche qualche bambino. Modernità e tradizione si mescolano, dopo ben centosedici anni dalla nascita di Antonio Vincenzo Stefano Clemente, meglio conosciuto come "Totò" o "Principe della risata". Attraverso la passionalità di Michele Carneglia, la voce di Anna D'Amico e la professionalità di Maria Rosaria Bassolamento, rispettivamente socio e fondatrici dell'associazione culturale "Artreda", la proposta di un diverso modo di narrare Antonio De Curtis. Così, ripercorrendo Via Vergini, l'occhio cade sulle maestose scale e gli splendidi affreschi del Palazzo dello Spagnuolo e del Palazzo Sanfelice, nella cui omonimia via una targhetta, apposta dal Comune di Napoli, per ribadire che il vico, erroneamente scritto "Vico San Felice", è invece dedicato al famoso architetto Ferdinando Sanfelice. Popolarità e contraddizioni, mentre una volante dei Carabinieri passa e i venditori ambulanti non autorizzati, con un vociare sommesso - 'e Gguardie! (n.d.r.: le Forze dell'Ordine) - si apprestano a togliere dalla strada le loro mercanzie. Clacson, passeggeri senza casco, una donna che - vedendomi registrare - chiude la finestra del "basso" (n.d.r.: caratteristica struttura abitativa partenopea, dei quartieri popolari, così chiamata perché a pianterreno, con accesso direttamente sulla strada ) chiedendo scusa, gli adolescenti che scherzano perché, stamattina, il loro territorio è stato "invaso". Il percorso si snoda quindi tra vicoli e poesie: una sosta è d'obbligo a Santa Maria Antasaecula, dove ha vissuto l'attore più amato dai partenopei, e a cui è stata dedicata una lapide. Da Via Sanità e Via Arena alla Sanità si giunge così alla Basilica Santa Maria della Sanità, o San Vincenzo alla Sanità, che dà il nome all'omonima piazza, anche detta "Chiesa del Monacone", per l'omonima festa. Una visita alle catacombe di San Gaudioso, aperte tutti i giorni dalle dieci alle tredici e risalenti al 1600, dove sono conservate le reliquie dell'africano, giunto a Napoli probabilmente nel 439 in seguito alla persecuzione dell'ariano re dei Vandali Genserico. I sensi si inebriano ascoltando la guida interna, tra affreschi e simbologie note e non, aventi duemila anni di storia. A termine l'interpretazione de O schiattamuorto, meno nota rispetto a 'A livella, riconduce alla memoria degli attenti visitatori l'antica tradizione dei “seditoi”, volgarmente chiamati “cantarelle” o “scolatoi”, sedili scavati nel tufo con un vaso sottoposto, all'interno dei quali i defunti venivano lasciati a disseccare prima di essere deposti. Lì i corpi venivano appunto "schiattati" (n.d.r.: bucati), onde far defluire i liquidi o umori dei morti, poi gettati a mare. Sacro e profano, vita e morte, per un culto che ancora oggi ha il suo fascino, per una città, Napoli, definita esoterica. Tra quelle mura umide, la riscoperta di un valore tramandato da bisnonna a nipote, mentre l'occhio cade sul "guardiano delle catacombe" e sull'affresco che ispirò la più famosa lirica di Totò. Un uomo che ha amato così tanto le donne da dedicare la nascita della prima ed unica figlia a Liliana Costagliola, suicidatasi per lui. Non meno importanti, come figure femminili, la moglie e Franca Faldini, che affermò :"Molte volte Paradiso, molte volte Inferno, ma mai limbo", proprio quel filo sottile tra cultura e dispersione scolastica, in uno dei rioni più "difficili" di Napoli, ha saputo riportare in vita "colui che fu nobile non di nascita - tutti ne conoscono l'amara storia - ma di animo" come dichiara Michele Carneglia.

 

Lidia Ianuario

 

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Commenti: 1

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    Anna Maria Ercilli (mercoledì, 26 marzo 2014 12:33)

    Come non amare Totò, intelligente artista e poeta. Spiace che non sia stato valorizzato come meritava.
    Un caro saluto

Sergio Angrisano, quanto hai lavorato?

... e io pago!

 

Antico detto, utilizzabile nella vita di tutti i giorni. Nella mia, questo detto ha una valenza particolare. Sono una giovane trentaquattrenne e sono riuscita a creare una realtà editoriale unica nel suo genere, con 4 come Page Rank. Tempo fa, però, non ero consapevole del mio talento, così proposi a Sergio Angrisano, di cui son stata Responsabile Comunicazione quando si è candidato al Consiglio del Comune di Napoli anni or sono, di far sì che Napoli News Magazine avesse una certa immagine e NeWage ne divenisse il supplemento. Così, in soli tre mesi, il mensile turistico - progetto grafico, redazione, direzione, distribuzione e stampa tramite mie risorse - è divenuto il fiore all'occhiello dell'editoria campana, dopo essere stato presentato da me alla Camera dei deputati a Novembre. Non era ancora troppo. Sergio decide che deve avere ulteriori risorse a costo zero, così inventa un bando di concorso al Comune di Napoli e me ne promette una parte.

"Lo vinciamo, il bando", era la frase che balenava nella mia testa, speranzosa di quanto promessomi.

 

Su, puff, puff, muoversi!

Tutta la redazione ha lavorato ininterrottamente, nottate comprese, per la realizzazione del mensile.

Solo che l'editore ritira quanto promesso. Non paga gli F24 ed io decido di abbandonare quest'esperienza.

 

Dopo, mi accorgo che:

1) tale bando non è mai esistito;

2) il caro politico godeva di tanti capitali, dato che ha aperto un'agenzia di viaggi, oltre ad essere socio di una società di mediazione nonché presidente di un ente bilaterale;

3) ogni tre volte a settimana egli giocava schedina e/o altro nel Bar Bellavita, nostro sponsor.

 

Senza dimenticare che di tutti gli impegni assunti, nessuno è stato mantenuto.

Solo trenta copie stampate, nemmeno...

 

Questa è la storia del mio sogno.

Ora però si realizza.

Grazie all'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti e alla mia determinazione, oltre alla professionalità.

 

Qualcuno dimentica che il lavoro è prestazione di servizi professionali in cambio della controprestazione in denaro.

 

Nella nostra redazione tutti lavoriamo no profit, ma una volta equiparati costi e ricavi tutti hanno rimborsi.

 

Ciao, ciao, Sergio... come quelle canzoni dal sapore agrodolce... solo che qui c'è rimasto solo l'amaro, non Averna! 

 

 

Lidia Ianuario

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Raffaele Mazzocca, testimonial di Premio Città-Futuro

 

Queste le dichiarazioni di Lello Mazzocca: "Accolgo, in quanto segretario cittadino di Confazienda, l'invito di NeWage, portale e quadrimestrale su carta Braille per ciechi ed ipovedenti, e del Comitato Organizzatore Volla Music Festival, il cui scopo è la trasmissione del "diverso" in ogni sua forma, visto come elemento di arricchimento reciproco e Valore Aggiunto, e non come di disagio o paura, ad essere testimonial di "Inventa la tua città ecocompatibile", manifestazione volta alla ricostruzione di Città della Scienza, alla creazione di comitati locali dell'Osservatorio Nazionale Amianto nella Regione Campania, nonché alla nascita di una WEB TV con la LIS (LINGUA DEI SEGNI).

 

Credo fermamente che l'attività di denuncia sociale, se non accompagnata da quella di promozione del territorio, porta alla perdita del nostro patrimonio culturale nonché un ribasso nel turismo e nel suo indotto non calcolabile in termini di perdita economica.

 

Ringrazio la stampa che si prodiga a favore della costruzione di un'immagine di Napoli che tenga conto del binomio "metropoli-qualità di vita".

 

Non si può pensare di paragonare tale città a tutte le altre se non si tiene conto della sua densità demografica nonché di quanto la sua cultura sia stata esportata e trasferita in tutto il mondo, tanto da divenire un modello da emulare per molti Paesi europei.

 

Per questo, sono fiero che in una città come la nostra sia stata scelta come Madrina dell'intera manifestazione una donna, simbolo dell'eleganza dei partenopei nel mondo, quale Anna Calemme.

 

Confido nello staff organizzativo, nel Responsabile della Trasparenza per il regolare svolgimento del concorso "Premio Città-Futuro", hard core dell'intera manifestazione, nonché in tutti i miei concittadini che vorranno diffondere tale evento in tutte le scuole di ogni ordine e grado, essendo di fondamentale importanza dare ai giovani la possibilità di esprimersi con i loro strumenti, quali l'arte e le tecnologie".

 

 

 

ELLEI

Responsabile della Comunicazione

Lidia Ianuario

 

 

 

Biancavilla, Aula Consiliare, 25 gennaio 2014 ore 15.00 “Amianto-Fluoroedenite, killer da sconfiggere”

 

L'Avv. Ezio Bonanni presenterà le nuove iniziative dell'ONA Onlus.

 

Il 25 gennaio 2014, alle ore 15.00, presso l’Aula Consiliare del Comune di Biancavilla, si terrà l’incontro di studio “Amianto e fluoroedenite: killer da sconfiggere”, al quale parteciperanno, tra gli altri, oltre al Presidente Nazionale, Avv. Ezio Bonanni, il coordinatore regionale, Sig. Calogero Vicario, l’On.le Pippo Gianni, membro del comitato tecnico scientifico nazionale e parlamentare all’ARS, il Dott. Vincenzo Cantarella, coordinatore ONA di Biancavilla, e numerosi relatori, per affrontare i temi legati alla tutela della salute e dei diritti delle vittime e degli esposti alla fluoroedenite, in tutto e per tutto un minerale asbestiforme, che deve essere classificato come amianto. Questo minerale è stato utilizzato nella città di Biancavilla, ai piedi dell’Etna, senza che ci fosse consapevolezza del rischio cui andavano incontro i suoi abitanti, tra i quali negli ultimi anni sono insorti molti mesoteliomi. Come si legge nella pubblicazione “La storia dell’amianto nel mondo del lavoro” dell’Avv. Ezio Bonanni: “La mancata classificazione della fluoro-edenite e di altri minerali asbestiformi quali minerali di amianto espone a rischio molti cittadini, privi così di ogni tutela, preventiva e risarcitoria, diversamente l’adeguamento della legislazione renderebbe applicabili le norme di prevenzione tecnica e protezione individuale nei luoghi di lavoro, e di prevenzione primaria negli ambienti di vita, otre alle disposizioni di cui alla Legge 257/92 (con il divieto di estrazione, utilizzazione e commercializzazione e le misure di sostegno per i lavoratori), non ultime le misure di sorveglianza sanitaria per gli esposti, per una eventuale diagnosi precoce della patologie asbesto correlate che dovessero insorgere, e per assumere ogni ulteriore misura che si rendesse necessaria, anche in termini di assistenza e previdenza sociale".

 

L’impegno dell’ONA è quello di una proposta di legge, che verrà sostenuta dall’On.le Pippo Gianni in sede regionale, e da altri parlamentari in sede nazionale, finalizzata ad integrare la lista dei minerali che debbono essere classificati come amianto.

 

L’Avv. Ezio Bonanni sarà presente a Biancavilla già dalla tarda mattinata del 25 gennaio 2014, per dare la possibilità agli associati, e a coloro che lo richiederanno, di poter conferire con lui, previa richiesta telefonica di prenotazione, che potrà essere inoltrata per SMS al n.335/8304686.

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione Riservata ®)

 

Biancavilla, Council Chamber, January 25th, 2014, at 3.00 p.m.: “Asbestos-Fluoro-edenite, killers to defeat”

 

Lawyer Ezio Bonanni will present the new initiatives of ONA Onlus

 

On January 25th, 2014, at 3.00 p.m., in the Council Chamber of the Municipality of Biancavilla, there will be the study meeting “Asbestos and Fluoro-edenite: killers to defeat”, with the participation of the National President, Ezio Bonanni, the regional coordinator, Mr. Calogero Vicario, MP Pippo Gianni, member of the technical-scientific committee and an ARS member of the Parliament, Dr. Vincenzo Cantarella, ONA coordinator of Biancavilla, and many other speakers, to deal with the themes connected with health safeguard and with the care of victims’ rights and of people exposed to fluoro-edenite, an asbestiform mineral which must be classified as asbestos. This mineral has been used in the town of Biancavilla, at the foot of Etna, without being aware of the risks for its inhabitants, among whom, in the last years, there have been many cases of mesothelioma. As we can read in the book The History of Asbestos, by Lawyer Ezio Bonanni,: “The lack of classification of fluoro-edenite and of other asbestiform minerals as asbestos exposes at risk many people, who are without any kind of preventive or refund safeguard; on the contrary, the adaptation of laws would make applicable the laws of technical prevention and individual protection in working places and of primary prevention in living environments, besides the dispositions mentioned in the law 257/92 (forbidden extraction, use and marketing and support measures for workers) and the measures for health surveillance for exposed people, for a possible early diagnosis of asbestos-related diseases which could arise and to assume any further necessary measure, even in terms of assistance and social security.

 

ONA’s commitment is to propose a law, supported by MP Pippo Gianni at a regional level and by other members of the Parliament at a national level with the aim to integrate the list of minerals which must be classified as asbestos.

 

Lawyer Ezio Bonanni will be in Biancavilla since the late morning on January 25th 2014 to give the members of the association and people asking it the possibility to speak with him, after a phone booking, which you can make through SMS at the number 335/8304686.

 

Lidia Ianuario

 

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Translation by Gioia Nasti

 

Andrea Bocelli per Premio Città-Futuro

 

Dear Sirs,

 

I'm an Italian journalist. I organized an event related to the blind, visually impaired and deaf-mutes. Its name is Premio Città-Futuro.

It would be an honor for me to have Andrea Bocelli as the face of our competition.

 

Patron of the entire event is the deputy Michela Rostan and we are also waiting, as a non-profit committee, the acceptance of the request by the High Patronage of the President of the Republic.

 

We are a young company, founded in March 2011, and is the first example of a magazine designed and created exclusively for those who have different skills. We are confident that a great personality like Andrea will accept our humble invitation.

 

Trust as a ready welcome your response in a positive way and we are waiting to get clarification on the type of contract that you will submit.

 

 

 

Regards,

Lidia Ianuario

President of the Organizing Committee Volla Music Festival

Editor of the newspaper NeWage

+39.338.31.963.57 - +39.346.51.073.57

redazionenewage@gmail.com

www.pianetanewage.it

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione Riservata ®)

 

 

 

Università degli Studî Suor Orsola Benincasa
Servizio di Orientamento e Tutorato di Ateneo
Facoltà di Giurisprudenza


“I Grandi Processi”
Ciclo di incontri di Orientamento al diritto attraverso
la simulazione di un processo


L'affidamento del figlio minore al genitore omosessuale


Martedì 21 Gennaio ore 11.30

Aula Magna
Università Suor Orsola Benincasa
C.so V. Emanuele 292, Napoli





Martedì 21 Gennaio alle ore 11.30 presso l’aula Magna dell’Università Suor Orsola Benincasa di svolgerà il primo appuntamento dell’edizione 2013 del ciclo d’incontri di orientamento al diritto “I Grandi Processi”.

Gli incontri, che nel corso delle prime due edizioni hanno già affrontato alcuni dei casi giuridici più controversi del Paese (dall’eutanasia al velo islamico, dagli scandali del calcio al rapporto tra internet e diritto alla privacy), sono organizzati dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Suor Orsola Benincasa in collaborazione con il Servizio di Orientamento e Tutorato di Ateneo nell’ambito delle attività di orientamento rivolte agli studenti delle scuole secondarie superiori.

Il primo incontro della terza edizione sarà dedicato al tema dell’affidamento del figlio minore al genitore omosessuale, partendo dalla recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 601 dell'11 gennaio 2013).
L’incontro sarà strutturato in modo da riprodurre una vera e propria simulazione processuale in cui saranno coinvolti in maniera attiva gli oltre trecento studenti delle scuole secondarie superiori che hanno già assicurato la loro partecipazione all’iniziativa.

Dopo il saluto introduttivo di Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Vincenzo Omaggio, Preside della Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola, Luca Calcaterra, responsabile Orientamento della Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola e di Lucilla Gatt, responsabile dell’Ufficio di Job Placement di Ateneo, le tesi giuridiche dell’accusa e della difesa verranno presentate e sostenute rispettivamente dagli avvocati Ivana Terracciano Scognamiglio e Ilaria Amelia Caggiano.
Successivamente, si riunirà il collegio giudicante formato da quindici studenti delle diverse scuole superiori presenti e presieduto Melita Cavallo, presidente del Tribunale per i minorenni di Roma.

“La Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola - spiega il Preside Vincenzo Omaggio - vuole caratterizzare in maniera incisiva i classici incontri di orientamento agli studi universitari con le scuole secondarie superiori, scegliendo di far partecipare gli studenti a  simulazioni di processi noti e di grande rilievo, affinché i giovani studenti possano accostarsi al diritto cogliendone immediatamente anche gli aspetti pratici.
Lo studio di casi giurisprudenziali e lo stretto legame tra apprendimento teorico e formazione professionale rappresentano, per altro, proprio i tratti distintivi della nostra Facoltà di Giurisprudenza, resi possibili dal numero programmato di studenti che consente di svolgere numerose attività di questo genere nel corso del quinquennio di studi”.


Università degli Studi Suor Orsola Benincasa- Ufficio Stampa e Comunicazione
Dott. Roberto Conte   Tel. 081-2522347   Cell. 380-7123104
ufficiostampa@unisob.na.it    www.facebook.com/conterob    Twitter: @ConteRob


Redazione
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Il progetto sociale NeWage tra le iniziative della EBCorporation

 

Lodevole l'iniziativa di Social Innovation lanciata dalla EBCorporation di Elena Brancaccio, neonata azienda, specializzata nella consulenza manageriale e nella resa di servizi aziendali, quali: comunicazione, marketing e pubblicità; organizzazione di eventi e spettacoli; formazione ed istruzione; e-commerce e i progetti sociali di NeWage, e raccolta a piene mani dal Presidente ADA. "Per noi albergatori è motivo di vanto accettare l'invito di un magazine, Napoli News Magazine, che non solo promuove e riproporre quel periodo storico che fa capo all'antica Ager Campanus, ma che sia accessibile a coloro che hanno abilità diverse", commenta Aloisi. "Quando ad appoggiarla è una donna - prosegue il Presidente - ne siamo ancora più onorati". Una donna, Lidia Ianuario, giornalista attiva da anni nella promozione del "made in Italy" e nella sua preservazione, in quanto addetta stampa Osservatorio Nazionale Amianto per la Regione Campania, che ha creato il primo giornale internazionale accessibile a ciechi, ipovedenti e sordomuti. Ben venga quindi la proposta a tutte le strutture ricettivo-turistiche campana ad essere presenti a Gennaio alla Camera dei deputati per un convegno su "Turismo accessibile e sviluppo architettonico sostenibile". "Sono molto gratificata dalla calorosa accoglienza del Presidente ADA in quanto, grazie alla EBCorporation di cui sono General Manager - comunica la giovane donna - finalmente il mondo aziendale e quello della stampa si incontrano per un progetto che ha a cuore i servizi territoriali, con una cartina geografica di Napoli in Braille, progettata gratuitamente dalla FaL Vision Editore, con la presenza di tutte le strutture alberghiere che hanno aderito all'iniziativa".

 

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione Riservata ®)

 

NeWage social project among the initiatives of EBCorporation

 

It is praiseworthy the initiative of Social Innovation launched by Elena Brancaccio’s EBCorporation, a newly-born company specialized in managerial consulting and in final production of company services such as: communication, marketing and advertising; events and shows organization; education; e-commerce and NeWage social projects. “For us, hotelkeepers, it is a pride to accept the invitation of a magazine such as Napoli News Magazine, which, not only promotes and reproposes that ancient historical period which hints at the ancient “Ager Campanus”, but which is accessible to people with different abilities”, Aloisi comments. “When it is a woman to support it  - the President continues – we are much more honoured”. A woman, Lidia Ianuario, an active journalist for years in the promotion of “made in Italy” and in its preservation, as a press agent for the National Observatory on Asbestos for Campania Region, who created the first international journal accessible to blind, low-vision people and deaf-and-dumb. It is then welcome the proposal to all touristic structures in Campania to be present in January at the Chamber of Deputies for a meeting on Accessible Tourism and Sustainable Architectural Development”. “I am much satisfied by the warm welcome by the President ADA as, thanks to EBCorporation, where I am the General Manager, - the young woman communicates -  finally companies and press can meet for a project which cares about territorial services, with a map of Naples in Braille, designed for free by the FaL Vision Editions, with the presence of all hotels which have supported the initiative”.

 

 

Lidia Ianuario

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Translation by Gioia Nasti

 

Linee guida per il trattamento multimodale nel mesotelioma pleurico

 

Il Prof. Luciano Mutti e il Prof. Vittore Pagan, componenti del Comitato Tecnico Scientifico, hanno elaborato delle linee guida per l’approccio al trattamento multimodale nel mesotelioma pleurico che vuole costituire la disponibilità dei due clinici a porre a disposizione la loro scienza ed esperienza (maturata in anni e anni di attività, e negli scambi di informazioni con colleghi), dei pazienti, ma prima di tutto di altri colleghi (molti dei quali hanno aderito all’Associazione), che sono chiamati giornalmente a diagnosticare e curare il mesotelioma, e con il merito obiettivo di avere avviato un percorso da cui svolgere un ulteriore approfondimento, apprendimento ed integrazione.

 

Tutti i pazienti, e i sanitari che lo ritenessero, possono consultare queste linee guida, ed hanno la possibilità di consultare direttamente il Prof. Luciano Mutti (all'e-mail luciano.mutti@hotmail.it) e il Prof. Vittore Pagan (all'e-mailosservatorioamianto@gmail.com specificando 'Richiesta chiarimenti linee guida per il trattamento multimodale del mesotelioma).

 

http://osservatorioamianto.jimdo.com/linee-guida-per-il-trattamento-multimodale-del-mesotelioma-pleurico/

 

Fissata per il 20.03.2014 la seconda conferenza internazionale dell’ONA Onlus presso l’Auletta dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati.

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione Riservata ®)

 

 

 

Guidelines for the multimodal treatment of pleural mesothelioma

 

Professor Luciano Mutti and Professor Vittore Pagan, members of the Technical-Scientific Committee, have organized some guidelines for the approach to the multimodal treatment of pleural mesothelioma, which means the availability of the two clinicians to put their science and experience (built during years of activity and exchange of information among colleagues) at the patients’ and above all at other colleagues’ disposal (many of whom have become members of the Association), who are daily asked to diagnose and treat mesothelioma, with the objective merit to start a path from which further study, learning and integration can develop.

 

All patients, and the health operators requiring it, can contact Professor Luciano Mutti (luciano.mutti@hotmail.it) and Professor Vittore Pagan (osservatorioamianto@gmail.com) specifying “Request for information on guidelines for the multimodal treatment of mesothelioma”.

 

The second international conference of ONA Onlus at the Small Room of Parliament Groups at the Deputies Chambers will be held on March 20th, 2014.

 

Lidia Ianuario

 

(All Rights Reserved ®)

 

Translation by Gioia Nasti

Napoli News Magazine e NeWage: un progetto editoriale innovativo

 

ROMA- Si è concluso alle ore 15.15 il convegno del 25 novembre 2013 dal titolo “Napoli News Magazine e NeWage: un progetto editoriale innovativo nel e per il sociale”, momento di riflessione e condivisione del primo mass media italiano pensato esclusivamente per non vedenti. Numerose le start up intervenute in merito all’accessibilità ai media di ciechi e ipovedenti. La prima è NeWage, della giornalista nonché moderatrice ed organizzatrice del convegno Lidia Ianuario. Dal web, NeWage diventa anche un formato cartaceo in Braille come supplemento di “Napoli News Magazine”: patinato di promozione turistica delle bellezze di Napoli, edito da Sergio Angrisano. Obiettivo: sormontare ogni barriera mentale, tecnologica e soprattutto quella di una distorta comunicazione, rendendo così possibile una corretta informazione alle persone con deficit visivi. Presentati anche Cultivars, un progetto sull’obesità, e una sorprendente invenzione per sordo ciechi ispirata dal metodo Malossi e proposta dall’ing. italiano Nicholas Caporusso. Relatori della Conferenza Sergio Angrisano, Lidia Ianuario, la sociologa e redattrice di NeWage Bianca Baraini, in qualità di rappresentante dell'ANS Campania – Napoli, Ilaria Cino, progettista europea, e Donatella De Bartolomeis, per la casa editrice “Il Papavero”.

Tante le tematiche trattate, attuali, a sfondo sociale e umanamente profonde: dalla disabilità, alla donna, alla preziosa sensibilità dei non vedenti. Hanno contribuito artisticamente Giò Di Sarno, cantante partenopea, Biagio Gragnaniello, attore e testimonial di Premio Città Futuro, e l’attrice Samantha Silvestri con una toccante interpretazione. E tanti sono i media partner che supportano il progetto: Radio Shamal, Radio Punto Nuovo, Radio Punto Zero e Radio Club 91, le emittenti radiofoniche; “Oblò” di Paolo Fuschino (Direttore Responsabile), Ambiente&Ambienti, Todaynewspress, nell’editoria. Molti sono anche i partner - patrocini morali e gli sponsor dell’evento: Donatella De Bartolomeis, il delegato della Regione Lazio Sergio Bonanno, l’Osservatorio Nazionale Amianto. Vicino alla realizzazione del progetto anche il Collegio Nazionale Agrotecnici Anter, il CNA di Napoli e aziende quali ABOCA di Davide Mercati, Green Land, di Castellammare di Stabia (NA), di cui Lidia Ianuario è addetta stampa, Federica Di Bartolo (ditta individuale) con il Raspberry Pi per ciechi. Presente anche l’arte, sottoforma di Nando Romeo, regista e giurato di Premio Città Futuro, e la Miramarefilm di Gianmarco De Stefano; l’enogastronomia con il Consorzio Mozzarella Dop e il Pastificio Artigianale Leonessa. E presente è la moda, grazie a sponsor quali Luigi Gaglione e DORON, di Gaetano Esposito. Partecipi anche CGIL Disabilità della Campania con Raffaele Puzio, Federconsumatori Campania e il Presidente Rosario Stornaiuolo e la cultura, nelle vesti del Collegio Universitario Villalta.

 

Redazione

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Napoli News Magazine e NeWage: un nuovo progetto editoriale nel e per il sociale

 

Il 25 Novembre 2013 alle ore 13.00 alla Camera dei Deputati, la presentazione del mio progetto editoriale in Braille, al tavolo dei relatori (tempo richiesto per l'intervento: 7 - 8 minuti).

 

Il tema, "Napoli News Magazine: un nuovo progetto editoriale nel e per il sociale", vuole essere momento di riflessione e di condivisione del primo mass media italiano pensato esclusivamente per ciechi.

 

NeWage, da portale online, diventa su carta stampata, in Braille, supplemento di un patinato di 40 pagine, prima ed ultima di copertina compresa, di promozione turistica, che ha lo scopo di illustrare a quanti visitano Napoli le sue molteplici bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche.

 

Il giornale, con una pagina in Inglese, e una sezione curata da una sociologa, Bianca Baraini, si pone come scopo fondamentale quello della eliminazione di ogni barriera, sia mentale che tecnologica o architettonica.

 

La parte grafica sarà impostata con elementi Braille, disegnati soltanto, già nel giornale Napoli News Magazine, mensile, così da indurre i lettori ad imparare man mano il Braille.

 

Il supplemento interno, invece, esclusivamente in Braille, sarà comunque leggibile anche dai lettori vedenti.

 

Questa ambivalenza permetterà un'unione di intenti e condivisione di esperienze, in quanto scopo primario di questo progetto è far sì che un maggior numero di persone si accosti al Braille come una forma di linguaggio comune a tutti, vedenti e non.

 

Una sorta di strumento di formazione, quindi, tenuto conto che NeWage ha già organizzato un Premio, Città - Futuro, che si pone come scopo quello dell'accessibilità dei media a ciechi, ipovedenti e sordomuti.

 

Per comprendere appieno l'intero progetto, queste la pagina Facebook:

https://www.facebook.com/events/1433026780252186/?fref=ts

 

Nel breve-medio periodo, le pagine in Braille aumenteranno fino a divenire un giornale autonomo ed indipendente da Napoli News Magazine, acquistabile separatamente.

 

Napoli News Magazine e il supplemento NeWage hanno un prezzo di vendita lancio di 30 euro + IVA + spese di spedizione, in abbonamento annuale.

 

Per info: redazionenewage@gmail.com

 

NeWage

Direttrice Responsabile

Lidia Ianuario

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Una scena dallo spettacolo
Una scena dallo spettacolo

Riflessione sulla follia dell'assenza di dignità umana. Attraverso "QZ6: i colori della follia", la denuncia sociale del regista Ciro Pellegrino

 

Non uno spettacolo di semplice denuncia sociale, quello di Ciro Pellegrino, dal cui titolo, "QZ6: i colori della follia" lo spettatore è già accompagnato verso una riscoperta della dignità umana che ha un retrogusto agrodolce. Un alternarsi di luci, immagini, suoni, dall'ambientazione quasi surreale. Eppure, per me, cultrice della materia, socia ANS, ed ex "folle", una realtà già vissuta sulla mia pelle e ripetuta lì, al circolo Arcas, in Via Veterinaria, 63, insieme alla mia redattrice. "Qualcuno sa chi sono?". Già, chi siamo noi, cosiddetti "normali", per poter giudicare coloro che sono privati non solo della loro libertà quanto delle loro esigenze primarie, i bisogni individuali tanto decantati da Maslow, e, soprattutto, del diritto di sognare. Un'interpretazione, quella di Maurizio D. Capuano, Ilaria Incoronato, Noemi Giulia Fabiano, Paolo Gentile, Vittorio Passaro, Marco Serra, da veri attori professionisti, per un modo di fare teatro considerato di nicchia, in quanto non commedia, ma nemmeno tragedia. Un saper miscelare con la sapienza di un chimico luci ed ombre, voci e silenzi, urla e sorrisi, per mostrare, nella sua nuda realtà, una politica sanitaria che squarcia l'animo umano. "Vogliono cibarsi della mia pena perché la loro, forse (n.d.r.: di pena), non li abbandona mai". Con la consapevolezza che sul palco erano solo attori, mi immergo per un secondo nella visione dei centri terapeutici, delle inchieste condotte personalmente, degli amici incontrati lì e mi chiedo quanto ancora oggi esista tutto ciò. Negli angoli nascosti di qualche casa famiglia, come viene definito oggi quello spazio a metà tra sanitario e parasanitario che sembra inaccessibile ai non addetti ai lavori. Così, per un secondo, mi fermo a rispondere ad uno degli "internauti": vorrei accarezzarlo, abbracciarlo, anche se non sa "cosa significa essere toccato da un essere umano". :"Sei un uomo, solo un uomo. Non importa di quale orientamento sessuale o sogno, sei. Questo basta". Se ognuno di noi potesse, con la propria vita quotidiana, al lavoro, a scuola, in chiesa o altrove, dire questo, forse non ci sarebbero tante sbarre o carceri perché, in fondo, le uniche barriere sono quelle della mente. Una sola parola, che il regista ha saputo pronunciare: p-r-e-g-i-u-d-i-z-i-o.

 

Il cast
Il cast

"Sono nato senza pelle. Il mio corpo era nervoso, penetrato, consenziente, e le voci della gente erano fruste". Consenziente?!?!?! Qual uomo potrebbe accettare di non avere diritti? Sferzate di indignazione, queste dovremmo oggi dare a tutti coloro che scelgono, decidono, acconsentono a certe pratiche barbariche. Camicie di forza, farmaci costretti ad essere inghiottiti, stanze dalle pareti bianche, spesso sporche, come se il sudiciume fosse l'unica presenza di una vita consumata, esalata fino all'ultimo respiro, da semplici matricole. Mentre le mani battono su questa fredda tastiera la mente non perdona. È questo, forse, il modo migliore affinché da quella riproduzione fedele e precisa degli atteggiamenti e dei gesti - il toccarsi ripetutamente i capelli, il dondolarsi, il ripararsi il volto - dei pazienti di un manicomio immaginario, possa nascere una nuova idea di "persona". Affinché il teatro possa essere non solo uno strumento per regalare attimi di spensieratezza e trasmettere valori, ma anche, e soprattutto, per modificare la forma mentis di tutti coloro che, ahimé, credono che "il malato" secondo tanti, o - meglio - l'emarginato, secondo il mio umile pensiero, sia "un problema che non ci appartiene" e non, invece, una risorsa per imparare ad amare, semplicemente, a braccia aperte, come una delle scene che più mi è rimasta impressa. Perché, a pensarci bene, siamo tutti rinchiusi nei nostri schemi mentali, nei nostri uffici, dietro ai nostri monitor, senza essere più capaci di ascoltare. Un ascolto, quello verso l'altro, che parte dalla conoscenza della sofferenza altrui e dal coraggio di farla propria, semplicemente, affinché nessuno possa più affermare di voler "essere come gli altri". "Il mondo non ascoltava i miei lamenti e voleva essere lui come me". Ora, tu, prima semplice numero e corpo abbandonato chissà dove, o tu, grande imprenditore o governatore di chissà quale Popolo, sapendo che è anche "merito" tuo se esiste ancora tutto ciò, lo sai chi sei?

 

Lidia Ianuario

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 Inchiesta su morti sospette negli stabilimenti Olivetti: causa, amianto

 

La Procura di Ivrea ha aperto un'inchiesta su venti morti sospette a causa dell'amianto negli stabilimenti Olivetti. Secondo gli inquirenti, gli operai, che avevano lavorato negli stabilimenti dell’azienda tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Novanta, si sono ammalati a causa della presenza fibre di amianto nei reparti. I lavoratori, uomini e donne sono tutti deceduti tra il 2003 e i primi mesi di quest’anno. Tra le vittime anche M.P. di Latina - assistito dall’Osservatorio Nazionale Amianto nella persona dell’avvocato Ezio Bonanni -, che si è visto riconoscere dalla Corte di Appello di Roma il diritto a percepire la rendita INAIL con una sentenza del 2012 e ha chiesto giustizia all’Autorità Giudiziaria in sede penale.

Secondo quanto anticipato dal quotidiano “La Stampa”, tra gli indagati ci sono l'ex presidente Carlo De Benedetti e l'ex amministratore delegato Corrado Passera, banchiere ed ex ministro del governo Monti. Le ipotesi di reato sono di omicidio colposo e lesioni colpose plurime.

“L’ONA si costituirà parte civile ove la Procura della Repubblica di Ivrea decidesse di chiedere il rinvio a giudizio degli indagati - dichiara l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’ONA ONLUS -. Certo è che anche in questo settore l’amianto è stato di largo utilizzo e molte delle malattie e dei decessi si potevano prevenire ed evitare”.

L’avvocato Bonanni precisa che “le censure dell’ONA attengono a fatti accaduti dopo la morte dell’ex patron Adriano Olivetti, imprenditore illuminato, esempio per tutto il mondo”.

 

Roma, 7 novembre 2013

Ufficio Stampa

Osservatorio Nazionale Amianto Regione Lazio

 

Lidia Ianuario

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Il 7 Novembre Assemblea Nazionale a Rimini della Federazione italiana Media Ambienatali FIMA 

 

Giovedì 7 novembre 2013 alle ore 14.30, presso la Fiera Ecomondo a Rimini (Area web e sostenibilità, Pad. D 1) si terrà l’assemblea nazionale della Federazione italiana media ambientali (Fima) durante la quale saranno eletti il Presidente, il Segretario generale e gli altri membri dell’Ufficio di presidenza. Con questa elezione la Fima termina il proprio processo costitutivo durato un anno, partito da Ecomondo 2012 e proseguito al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia 2013, e avvia il primo percorso per un'azione di promozione e diffusione delle metodologie di comunicazione/informazione ambientale nel nostro Paese. A Fima hanno già aderito circa cento tra giornalisti, testate giornalistiche, blogger e agenzie di comunicazione. É possibile leggere le biografie dei candidati al direttivo della Fima sul sito www.fimaonline.it, mentre è possibile per i giornalisti ambientali o comunque per tutti coloro che hanno interesse a promuovere una corrretta e diffusa informazione sui temi dell'ambiente, iscriversi all'associazione e quindi votare, anche on line, entro le 14:00 di giovedì 7 novembre 2013.

 

 Redazione

 

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Al MAV di Ercolano, una tavola rotonda per il teatro

 

Una conferenza stampa diversa dalle solite, quella tenutasi stamattina alle ore 12.30, al MAV di Ercolano, dall’Associazione Culturale Naviganti InVersi, presieduta da Ursula Muscetta e costituita da attori professionisti, in collaborazione con il Museo Archeologico Virtuale. Una vera e propria “chiacchierata informale”, moderata dalla giornalista Lidia Ianuario, Direttrice Responsabile di NeWage e Presidente del Comitato Organizzatore Volla Music Festival, insieme alla giovane e coraggiosa presidentessa, a Maurizio Capuano, vicepresidente di Naviganti Inversi, al tesoriere Marco Serra, al presidente di giuria Agostino Chiummariello, e con la presenza di Anna Calemme, madrina di Premio Città – Futuro, concorso avente come tema una “città a misura d'uomo” rivolto alle scuole e ai liberi professionisti (n.d.r.:tra le sezioni, una dedicata appunto alle opere teatrali), il cui fotografo ufficiale è Marco Tramontano. Una tavola rotonda sul ruolo del teatro e sull'importanza della sua trasmissione ai giovani, in un'epoca sempre più dominata dai Social Network e dalla tecnologia, come dichiarato da Agostino Chiummariello, presidente di giuria della rassegna teatrale “TeatrInVersi”, organizzata per il periodo novembre 2013 – maggio 2014 ai fini di promozione culturale sul territorio. Un evento, questo, caratterizzato dalla messa in scena di 15 spettacoli di diverse compagnie emergenti, che sono state presentate durante la serata inaugurale del 3 Novembre, alle ore 20.00, con il corpo di ballo dell’Accademia dello Spettacolo di Portici come ospite principale e diretta da Irma Cardano e Virginia Vincenti. Una serata all'insegna della cultura, ma anche dello spettacolo e del divertimento, alla quale hanno presenziato Nino Daniele, presidente della Fondazione C.I.V.E.S., Pasquale Manfredi, presidente regionale FITA, Laura Zaccaria, oltre alla straordinaria partecipazione di Luisa de Franchis, poetessa rappresentante della causa di Francesco Paolantoni, testimonial di Premio Città – Futuro contro l'abuso degli psicofarmaci. Interessante il momento dedicato a tale manifestazione, grazie ad Inés Trocchia, modella a favore del "Made in Italy", progetto appoggiato pienamente da Sergio Angrisano, Direttore editoriale di Napoli News Magazine, e da Lidia Ianuario, Direttrice Responsabile di NeWage, supplemento in Braille del mensile. Ad omaggiare la serata, i vestiti di Doron e Luigi Gaglione, con la presenza degli stilisti in sala. Non ultimo, Nando Romeo, aiuto regista RAI. Un appuntamento col teatro, quindi, inaugurato domenica 24 novembre alle ore 19.30 con " 'O ritratto 'e papà" (testo e regia di Antonio Puca,compagnia “I falsi finti”).

 

Elle I Communication

Ufficio stampa Naviganti InVersi

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Redazione

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Amianto a bordo delle navi: rinvio a giudizio per comandanti e direttori della Marina Militare 

 

Rinvio a giudizio per quattordici comandanti e direttori della Marina Militare per la presenza di amianto a bordo delle navi. Il Pubblico Ministero Sergio DINI, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Padova, ha chiesto il rinvio a giudizio dei vertici della Marina Militare in servizio dal 1984 al 2001 per le morti sospette di numerosi appartenenti alla Forza Armata in seguito a patologia asbesto correlata. Il GUP ha fissato l’udienza preliminare presso il Tribunale di Padova per il 25 marzo 2014. Gli imputati Antonio Bocchieri, Francesco Chianura, Guido Cucciniello, Agostino Di Donna, Mario Di Martino, Umberto Guarnieri, Angelo Mariani, Elvio Melorio, Luciano Monego, Sergio Natalicchio, Mario Porta, Filippo Ruggiero, Rodolfo Stornelli, Guido Venturoni, sono accusati in concorso tra loro, di aver causato la morte oppure l’insorgere malattie incurabili in decine di marinai, articoli 113, 589, 590 del Codice Penale. Secondo quanto descritto nel dispositivo, i suddetti:

 

A) omettevano di rendere edotto il personale appartenente alla Marina Militare (sia imbarcato che in servizio a terra) dai rischi per la salute, insiti negli ambienti di vita e di lavoro a causa della presenza di amianto tanto all'interno delle navi militari che degli altri ambienti frequentati dagli stessi per ragioni di servizio, oltreché di informarli dei rischi ulteriori prodotti dalle lavorazioni cui erano adibiti, dalle polveri che respiravano e dallo stesso uso di dotazioni di bordo contenenti amianto (ad es. guanti, tute e coperte ignifughe);

 

B) omettevano di sottoporre e far sottoporre con regolarità i dipendenti della M.M. ai controlli sanitari relativi agli specifici rischi esistenti in ambienti di lavoro caratterizzati da notevole presenza di materiali amiantiferi;

 

C) omettevano inoltre di curare la fornitura e di imporre a controllare l'effettivo impiego di idonei mezzi di protezione individuale;

 

D) inoltre omettevano di adottare idonee misure atte ad impedire o comunque ridurre, secondo le possibilità della tecnica, il diffondersi di polveri di , amianto prodotte dalle lavorazioni e/o dall'uso di dotazioni contenenti amianto e così con le surrichiamate condotte e/o omissioni e nelle rispettive qualità suindicate cagionavano o comunque contribuivano a cagionare e comunque non impedivano che insorgessero patologie amianto-correlate nei soggetti di seguito elencati, alcuni dei quali a seguito di tali patologie decedevano.

 

Si tratta di un significativo risultato per l’Osservatorio Nazionale Amianto che continuerà a sostenere le vittime e i loro familiari.

I marinai ammalati di patologie asbesto correlate e i familiari di quelli che sono deceduti sono in gran numero assistiti e difesi dall’Avv. Ezio Bonanni, il quale ha già preannunciato che si costituirà parte civile, e chiederà l’autorizzazione a citare la Marina Militare, il Ministero della Difesa e lo Stato come responsabili civili della condotta degli imputati.

Sono decine gli iscritti dell’ONA che hanno contratto patologie asbesto correlate per via dell’amianto presente nel naviglio della Marina Militare e, purtroppo, molti sono già deceduti per la scarsa attenzione alla sicurezza rispetto al rischio amianto, che è emersa anche a seguito di un dossier fotografico raccolto dall’avvocato Ezio Bonanni. “Siamo riusciti a corroborare le richieste di giustizia delle vittime e dei loro familiari - dichiara il presidente nazionale dell’ONA - anche attraverso la produzione agli atti delle indagini preliminari di foto che testimoniano oggettivamente lo stato di insicurezza nel quale venivano svolte le mansioni lavorative. Molte parti offese non risultano come tali nella richiesta di rinvio a giudizio perché molti degli accusati nel frattempo sono venuti a mancare e per loro, dopo le istanze di riconoscimento quali vittime del dovere, verranno predisposte le azioni civili a carico dell’amministrazione per l’integrale risarcimento di tutti i danni”.

 

Roma, 31 ottobre 2013

Ufficio Stampa

Osservatorio Nazionale Amianto Regione Lazio

 

Lidia Ianuario

 

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Asbestos on board of ships: committal for trial for Navy commanders and directors

 

Committal for trial for fourteen Navy commanders and directors for the presence of asbestos on board of ships. Public Prosecutor Sergio DINI, Assistant Prosecutor of the Republic at the Law Court of Padua, asked the committal for trial of the highest charges of the Navy on duty from 1984 to 2001 for the suspect deaths of many seamen because of an asbestos-related disease. The Judge for Preliminary Hearing set the preliminary hearing at the Law court of Padua on March 25th, 2014. Antonio Bocchieri, Francesco Chianura, Guido Cucciniello, Agostino Di Donna, Mario Di Martino, Umberto Guarnieri, Angelo Mariani, Elvio Melorio, Luciano Monego, Sergio Natalicchio, Mario Porta, Filippo Ruggiero, Rodolfo Stornelli, Guido Venturoni are accused of having provoked the death or the onset of incurable diseases in dozens of seamen, article 113, 589, 590 of the Penal Code. According to what is described in the disposition, the accused:

 

A) omitted to tell the staff belonging to the Navy (both the crew on board and the ground crew) about the risks for their health in the life and working places for the presence of asbestos, both within the military ships and within the other places attended by them for working reasons and to tell of the further risks produced by the processing, by the powders they breathed and by the use of ship’s equipments containing asbestos (for example, fireproof glovers, suits and blankets);

 

B) omitted to undergo and to make workers undergo regular health controls relative to specific risks connected with working places characterized by a huge presence of asbestos-related materials;

 

C) omitted to care about supplies and to control on the effective use of the right means of individual protection;

 

D) omitted, in addition, to adopt the right measures to prevent or reduce, according to the possibilities of the technique, the spreading of asbestos powders produced by the processing and/or the use of equipments containing asbestos and with the above-mentioned behaviors and/or omissions and in the respective above-mentioned qualities caused or however contributed to provoke and, in any case, do not prevent these asbestos-related diseases from their onset in the subjects mentioned, some of whom died for these diseases.

 

It is a significant result for the National Observatory on Asbestos which will continue to support victims and their families.

 

The seamen suffering from asbestos-related diseases and the families of the ones already dead are mostly assisted and defended by Lawyer Ezio Bonanni, who already affirmed he will sue for damages and he will ask the authorization to sue the Navy, the Ministry for Defense and the State as civil liable for the behavior of the accused.

 

The members of the NOA are dozens who have suffered from asbestos-related diseases because of the asbestos present in the waterway of the Navy and, unfortunately, many have already died for the poor attention to safety towards asbestos risk, which has appeared also after a photographical dossier collected by the lawyer, Enzo Bonanni. “We succeeded in strengthening the requests for justice by the victims and their families – the national President of the NOA declared – even through the production of photos, in the legal proceedings of the preliminary investigations, objectively witnessing the state of unsafety in which people work. Many claimants aren’t declared as such in the request for the committal for trial because many of the accusing, in the meantime, have died and for them, after the instances for the recognition as victims of duty, civil actions will be taken against the administration for the integral refund of all damages”.

 

Rome, October 31st, 2013

 

Gianni Avvantaggiato

 

Press Office

 

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Translated by Gioia Nasti

Su Metropolis trasmissione della Dott.ssa Renzopaoli sulle attività dell'ONA Onlus per assistenza medica

 

Il giorno 30.10.2013, alle ore 21.00, sulla emittente RomaUno, la trasmissione Metropolis condotta dalla Dott.ssa Valentina Renzopaoli, si occuperà di amianto, e in studio saranno presenti l'Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, il Dott. Maurizio Ascione, Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano, il Prof. Luciano Mutti. Verranno illustrate anche le attività dell'associazione, la quale da tempo ha istituito un servizio di assistenza gratuita grazie alla disponibilità del Prof. Luciano Mutti, oncologo, che può essere contattato al tel. 338 6836453 e all'e-mail luciano.mutti@hotmail.it, che illustrerà i risultati delle ultime ricerche, e l'assistenza per tutti coloro che hanno contratto patologia neoplastica, anche grazie al Dott. Roberto Valenza, primario del reparto di oncologia dell'Ospedale di Gela, che può essere contattato all'e-mail ambulatoriooncologico.ona@gmail.com. L'Associazione ha registrato la disponibilità del Prof. Nicolosi, Direttore del reparto di Chirurgia Toracica dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania, che potrà fornire il dovuto supporto agli oncologi dell'associazione nel caso fossero necessarie operazioni chirurgiche, che potranno essere quindi effettuate in regime di assistenza con il servizio sanitario nazionale. E' stato istituito anche un servizio di assistenza cardiologica gratuita con il Prof. Aristide Lombardi, che può essere contattato attraverso l'associazione (con e-mail all'indirizzo osservatorioamianto@gmail.com). Anche l'attività di assistenza legale prosegue, coordinata dall'Avv. Ezio Bonanni e degli altri legali dell'associazione, il cui supporto è fondamentale. All'associazione Osservatorio nazionale amianto ha aderito l'associazione ARMI - Associazione Responsabilità Medica Italiana, che ha istituito un notiziario: http://www.onaresponsabilitamedica.it/. Con un osservatorio giurisprudenziale istituito presso lo studio dell'Avv. Ezio Bonanni (http://eziobonanni.jimdo.com/osservatorio-giurisprudenziale-della-responsabilit%C3%A0-medica/).

 

Ufficio Stampa

Osservatorio Nazionale Amianto Regione Lazio

 

Lidia Ianuario

 

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Conferenza stampa Naviganti InVersi. Rassegna teatrale e presentazione Premio Città - Futuro

 

Il teatro che nasce da una gestualità che diventa - da particolare - un momento quotidiano, della nostra vita, presente e non occasionale. Per questo la scelta di una conferenza stampa in data 29 c.m., lì nello stesso luogo dove da palcoscenico a sala conferenze regnerà comunque la sete di cultura, il teatro del Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, sito in via IV Novembre 44, in provincia di Napoli.

Inizio ore 11.30, per i videoperatori che necessitano di interviste, con la presenza di Anna Calemme, madrina di Premio Città - Futuro, e Ines Trocchia.

Per la cartella stampa e prenotazioni (è gradita l'indicazione della testata o della rete e del canale radio o TV), contattare redazionenewage@gmail.com.

Per arrivare: http://rete.comuniitaliani.it/wiki/Ercolano/Come_Arrivare

 

Redazione

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Intervento all'indomani della sentenza di sfratto della famiglia Orsino

 

Egr. Presidente della Repubblica,

Gentili Amici e Colleghi,

è la seconda volta che la famiglia Orsino, i coniugi Luigi e Pina, ex commercianti onesti di Portici, si ritrovano con una sentenza di sfratto esecutivo a cui non possono opporsi.

In quanto giornalista, nonché residente nella zona vesuviana, e DONNA, dopo aver assistito all'ennesima richiesta, passata inascoltata, di aiuto alle Forze dellìOrdine, Luigi - gravemente malato di cuore ed ex imprenditore che non ha mai eluso o evaso le tasse - e Pina , più volte scaraventata dalle scale a causa della mancanza dell'illuminazione nella propria villa, ora di proprietà delle stesse persone che sono state denunciate alle autorità competenti, e preda di numerosi attacchi e minacce di morte, anch'essa in gravi condizioni sanitarie - richiedono di poter condurre una vita dignitosa senza ricorrere a rimedi estremi.

Questa l'intervista, da me scritta, ora semplice notizia d'archivio, che non fa vendere più copie ai maggiori mass media, finanziati con denaro pubblico, e che quindi diventa semplice carta straccia.

PAURA E CORAGGIO PER LUIGI ORSINO,

IMPRENDITORE DI PORTICI, AREA NORD DI NAPOLI -

INTERVISTA ESCLUSIVA DI LIDIA IANUARIO

Essere imprenditori oggi, in uno Stato che non sempre tutela chi lotta quotidianamente contro l’illegalità, non è facile, come dimostra la storia di Luigi Orsino, imprenditore a Portici, nell'area nord i Napoli e vittima di usura ed estorsione, che ha denunciato i gravi reati di cui lui, con tutta la sua famiglia, è stato protagonista. Uomo deciso, da una forte etica, con la moglie aveva dato vita ad una fiorente attività, sia nella vendita di arredamenti che d’abbigliamento d’alta moda, con ben cinque negozi. La tragedia che ha colpito Luigi Orsino, imprenditore con la moglie dal 1979, che nel 1992 inizia il suo calvario, è nota a tutti. Per questo, è opportuno lasciare al suo sguardo e alle sue parole il potere di far riflettere su un problema che, irrisolto, non porta allo sviluppo di un Sud Italia già di per sé svantaggiato a livello logistico.

Com’è cambiata la vostra vita? Totalmente. Da persone benestanti siamo diventati nullatenenti. Attualmente il mio potere economico è di 5 euro.

E il suo rammarico? È quello di aver dato fiducia allo Stato. Che una persona ti faccia del male bisogna aspettarselo. Che te lo faccia lo Stato, no.

Quando ha deciso di denunciare? Quando si arriva ad un punto di non ritorno, che ci costringe a chiedere aiuto, ossia quando nulla è più salvabile.

Quanto le è stata vicina l’Associazione Antiracket e Antiusura di Portici di Sergio Vigilante? Molto. Prima di sapere che ne avesse una, in quanto conoscevo Sergio come commerciante, mi ero rivolta a quella di Grasso, ma forse lì cercano casi dove il rapporto tra la causa e gli effetti è immediato.

Quanto la sua famiglia è stata coinvolta? Totalmente. Mio figlio per laurearsi ha impiegato più tempo, nonostante fosse molto diligente. Per aiutare in casa consegna le pizze. Senza pensare a tutte le minacce subite, non ultima l’aggressione di mia moglie, che è rotolata per le scale.

Quanto, invece, i Servizi Sociali l’hanno aiutata? Per nulla. Noi non rientriamo nei parametri di povertà.

Quale consiglio darebbe a chi si trova nella sua stessa condizione? Di denunciare, subito.

Da quanto tempo la Stampa si è interessata alla sua vicenda? Da circa un biennio. La prima fu Mary Liguori, ma ve ne sono tanti: da Francesca Pace a Romolo Sticchi, da Annamaria Chiariello a Piantadosi. Io ho un buon rapporto con essa.

Cosa le ha insegnato tutto ciò che ha subito, positivamente parlando? Tranne l’esperienza, nulla.

Come definisce il suo rapporto con la Magistratura? Negativo. Siamo chiusi dentro come dei carcerati, meglio la galera: almeno mi danno da mangiare!

Famiglia, scuola, Stato: secondo lei possono arginare tale problema?Si, in giro c’è uno stato generale di illegalità diffusa.

Crede che, in quanto imprenditore del Sud, è stato svantaggiato? Si, uno Stato aggressivo, che ci tartassa con le tasse; una malavita organizzata, che è pari o addirittura peggiore dello Stato; una carenza di credito: non si investe sulle idee, qui, diversamente da quanto accade da Roma in su. Gli istituti bancari e creditizi richiedono fideiussioni per almeno 500.000 euro.

C’è qualcuno che, nonostante tutto, ringrazierebbe? Si. Il Maresciallo Comandante di San Sebastiano al Vesuvio e il Sindaco, Giuseppe Capasso. Anche il parroco, Padre Enzo, nonostante io e mia moglie siamo agnostici, per l’aiuto materiale, e l’Associazione Moscati di Padre Rastrelli, che ci ha aiutato da Maggio a Dicembre 2010.

Parole amare, per un uomo che ha dato lavoro, onestamente, a 19 dipendenti e che si ritrova, da proprietario di vari appartamenti, senza la libertà di una vita serena, mentre attende che la villa in cui vive, sottoposta a sequestro e di cui vi è un decreto di sfratto, gli venga tolta.

Dopo aver fatto il suo dovere di cittadino, per non essere colluso con la malavita organizzata, quale sarà il destino della famiglia di questo coraggioso imprenditore, è difficile dirlo, mentre, purtroppo, sono ancora irrisorie le cifre di coloro che denunciano tali reati.

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata)

 

 

NELL'ATTESA DI RICEVERE UDIENZA dagli enti ed organi competenti, propongo un mese di solidarietà.

 

Scrivendo a redazionenewage@gmail.com è possibile prenotare il libro la "CAREZZA DEL MALE", scritto da Luigi Orsino, ad un prezzo minimo di euro 20 (venti), comprensivo delle spese di spedizione.

 

Indicare nell'oggetto n° di libri, cellulare, telefono fisso, indirizzo.

 

Un gesto semplice, per dire CONCRETAMENTE no AL RACKET ed all'USURA senza essere omertosi.

 

In seguito, faremo una conferenza stampa ed una presentazione libri. Chiunque disponesse di sale gratuite, può metterle a disposizione.

 

La famiglia è impossibilitata a trovare un lavoro e/o una valida sistemazione per i giorni che verranno dopo il 5 Novembre, quindi si valutano albergatori disposti ad offrire sistemazioni momentanee.

 

In cambio, offro la mia competenza di giornalista a quanti ritenessero opportuno, certa che da Istria fino alla punta della Sicilia, isole comprese, Luigi e Pina avranno la "carezza del bene" che hanno sempre cercato.

 

Si prega, nel firmare questa petizione, di lasciare un contatto Facebook o l'indirizzo di posta elettronica.

 

Grazie a tutti per l'attenzione, quella che, in modo negativo, è stata riposta dalla camorra su questa famiglia che, ora, si sente abbandonata INTERAMENTE DALLE ISTITUZIONI.

 

NeWage

Direttrice Responsabile

Lidia Ianuario

 

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    Sergey Brin (lunedì, 27 gennaio 2014 15:12)

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Pane, amore e...magia

 

"Il terzo era un tipo molto caratteristico anche fisicamente, si chiamava Eugenio Cetro ma era soprannominato “Bbiloscia” con forno in via Carmine Guadagni. La sua produzione di pane integrale era molto limitata, ma le sue due grandi specialità erano: per prima le “freselle”, ciambelle di pane semicotto in forno, poi tagliate in due parti nel senso orizzontale e rimesse in forno a biscottare fino al completo raffreddamento del forno stesso. Le suddette freselle erano delizie da gustare sia sotto una zuppa di fagioli, sia, leggermente sfregate con uno spicchio di aglio e inumidite, a formare, nelle calde sere estive, la base della “caponata” cioè coperte da pomodori tagliati a metà, alici salate sott’olio, zucchine alla “scapece”, e spesso anche da melenzane a “fungetielle” e il tutto irrorato da un filo d’olio costituivano un piatto unico fresco e fragrante per la cena. La seconda specialità di Cetro erano le classiche pizze napoletane che, in assenza totale sul territorio delle pizzerie, si era organizzato a produrre di sera e andava in giro a venderle, ben sistemate nella “stufa” (recipiente di banda stagnata contenente più ripiani e coperto da un coperchio sovrastato da uno sfiatatoio a camino) e “dava la voce”, scherzando sul suo soprannome, “Bbiloisc! mò m’aggio furnuto ‘e m’appiccicà cu’ Caflìsc” (storico pasticciere napoletano) e così riforniva di bollenti “margherite” e “marinare” le mense pomiglianesi di una squisita cena invernale. Poi, fattosi più avanzato in età, e forse anche per l’incremento della produzione, aveva assunto, per la vendita a domicilio, un suo nipote, Alberto. Per le serate molto fredde, aveva inventato una versione della pizza con “pomodoro, aglio, olio e spadella” (peperoncino piccante cui si attribuisce anche effetti afrodisiaci) per cui Alberto nel dare “la voce”, con cui segnalava il suo passaggio per le strade semibuie, diceva: “Muzzeca ponta ponta… e vire ca’ t’afferra!”. Il figlio Vincenzo, prematuramente scomparso per un incidente stradale, e poi i nipoti, in un panificio moderno, continuano la tradizione delle “freselle” per la delizia del palato degli intenditori Pomiglianesi e producono panini all’ingrosso per il rifornimento quotidiano del fragrante alimento alle salumerie della zona."

 

[dal libro Acquerelli Pomiglianesi, di Mario De Falco]

 

Redazione

 

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Green Land: un agriturismo dove si ama la Natura

 

Gentile Filomena, il Green Land  è uno dei pochi agriturismi italiani dove, oltre al maneggio, si pratica l'ippoterapia. come le è nato quest'amore per gli animali?

Fin da piccola sono cresciuta in una fattoria, a Castellammare di Stabia e, dato che mio padre commerciava animale, in particolare cavalli, sono cresciuta a contatti con essi. Di tre figli, solo io ho ereditato quest'amore. La prima monta a soli tre anni.

 

Questa passione si è tramutata in studio e formazione, con gli studi universitari?

La laurea è nata da questa mia forte passione per gli animali, preferiti il gatto, il cavallo e la bufala. Nello specifico, per cinque anni, essendo laureata in Produzioni AnimalI, mi sono specializzata nelle bufaline.

 

Ossia?

Potrebbe illustrare la sua attività  ai nostri lettori? Per quanto riguarda il settore bufalino, ho condotto una dura lotta contro l'uso di latte da bufale importato dalla Romania, tenute allo stato brado, con minori costi di gestione e produzione. I lunghi tempi del trasporto comportavano l'uso di incredibili quantità  di antibiotici; da qui, l'importanza della Denominazione di Origine Protetta (DOP). Una crisi, a mio avviso, che - a causa degli escamotage - non si risolverà  mai.

 

Caso Cannavacciuolo, Processo Carosello, ritrovamento di diossina nel latte. Cosa potrebbe il produttore o il consumatore usare come a garanzia della sua tutela?

Con l'acquisto di prodotti di origine sia animale che vegetale certificati. Il MARCHIO È SINONIMO di qualità  e garanzia. Ad esempio, il contadino che vende ai mercati o, ancora, Bonduelle, azienda che si serve di imprenditori del salternitano con controlli a campione. Più salubre è comprare dal supermercato piuttosto che dal contadino. Sto parlando ed illustrando i vantaggi, a tutela sia del consumatore che del produttore, della "filiera controllata".

 

So che in quest'agriturismo la ristorazione è¨ molto gradita. Usate prodotti biologici o a "Km 0"?

Usiamo fertilizzanti naturali, lo sterco di cavallo, e a rotazione culturale piantiamo frutta e verdura di stagione. Da notare che le terre sono situate al riparo dell'inquinamento delle autovetture, nè si accende fuoco (la combustione genera diossina, si sa).

 

Avete pensato ad una pizzeria anche per coloro che soffrono di intolleranze alimentari?

Sì, stiamo infatti valutando se aprire il settore legato alla celiachia.

 

Siete iscritti a federazioni sportive?

Sì, alla FIDE TREC-ANTE. Federeazione Italiana Turismo Equestre e TREC ANTE - di cui sono consigliere regionale - grazie alla quale vi è una rete di istruttori che programmano una serie di gare da febbraio a luglio. Ogni mese si gira in un maneggio diverso alla ricerca di talenti, con gemellaggi  pratica di sport agonistico.

 

E che sport! Data la presenza delle più alte personalità del mondo del canottaggio, come Salvatore Amitrano e Luigi Longobardi: ma parlando ora dell'attività sportiva che tu insegni, a chi consiglieresti la pratica dell'equitazione?

A chi per indole ha quest'amore per i cavalli; alle persone che hanno bisogno di rilassarsi; a coloro che hanno problemi comportamentali e relazionali.

 

Son divise le due attività , ossia lo sport agonistico dall'ippoterapia?

Spesso e volentieri preferisco non dividere i due gruppi di lavoro. C'è solo per quei bambini che hanno problemi di motorietà , o per coloro che hanno problemi comportamentali.

 

Come mai la scelta di un maneggio al Green Land?

È stato sempre il mio sogno nel cassetto, come di fare della mia passione un lavoro, possibilità  avuta grazie a Salvatore Suarato, mio attuale marito, da cui poi è nata la nostra storia, coronata dalla nascita del nostro primo figlio.

 

Augurando al GREEN LAND gli stessi tempi d'oro e lo stesso sorriso di Filomena Palomba, specializzatasi in Veterinaria, Vi invitiamo a toccare con mano quanto letto. Prossimamente, infatti, sarà  promosso un evento no profit, grazie al Direttore Sportivo Gerardo Capoluongo, maestro di tennis, per l'operazione di una bambina in ospedale. 

 

Lidia Ianuario

 

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Impegno alla Camera dei Deputati per la questione Isochimica, e per tutti i lavoratori malati di patologie asbesto correlate per chiedere che non sia loro applicata la Legge Fornero

 

 

Oggi alle ore 18.00, presso la Camera dei Deputati, una delegazione dell’ONA sarà ricevuta da un gruppo di Parlamentari di diverse forze politiche, al fine di sollecitare la calendarizzazione della proposta di legge che si prefigge il pensionamento anticipato dei lavoratori ammalati di patologie asbesto correlate anche se non hanno ancora maturato l’età pensionabile (innalzata con la legge Fornero).

Un particolare ringraziamento va alla Deputata On.le Chiara Scuvera, che si è fatta portatrice della necessità di una riunione dei rappresentanti di tutte le forze politiche le quali hanno depositato a vario titolo proposte di legge che, secondo quanto voluto dall’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA, dovrebbero essere accorpate in un’unica proposta sostenuta da tutte le forze politiche.

Sono meno di 2000, in tutto il territorio nazionale, i lavoratori affetti da asbestosi e da tumore polmonare, già riconosciuti dall’INAIL, che non possono andare in pensione per il fatto che non hanno ancora raggiunto l’età pensionabile o l’anzianità contributiva, e non hanno quel grado invalidante tale da ottenere l’inabilità, salvo naturalmente l’aggravarsi repentino proprio di queste patologie.

La maggior parte delle vittime è in pensione, ma vi sono dei casi, come per i lavoratori dell’Isochimica che hanno iniziato a lavorare all’età di 20 anni nella scoibentazione dell’amianto nelle carrozze ferroviarie, che anche avendo ottenuto il riconoscimento dall’INAIL della malattia professionale (sono circa 150 i lavoratori malati, pari al 50% della forza lavoro) e i benefici amianto, non hanno ancora maturato il diritto a pensione perché l’INAIL sottovaluta la gravità di queste patologie, e l’impianto venne chiuso dopo pochi anni dalla Magistratura, e quindi il beneficio contributivo determina un prepensionamento limitato a 4/5 anni che è insufficiente per la maturazione del diritto a pensione.

La misura viene richiesta dall’ONA per i lavoratori di tutta Italia “non è ammissibile che lavoratori ammalati di asbestosi o di tumore, debbano continuare a lavorare soltanto perché non hanno raggiunto, secondo la valutazione delle commissioni mediche, assai restrittiva, il grado invalidante per essere collocato in pensione, oltre alla rendita INAIL, ed è inammissibile e inaccettabile che anche per loro si applichino le norme della legge Fornero - dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’ONA - tenendo conto che questi lavoratori dovrebbero arrivare a 67 anni e come il caso dell’Isochimica, ove molti hanno delle gravi asbestosi, è molto difficile che possano sopravvivere a questa patologia per oltre 15/20 anni, tenendo conto che in molti casi si assiste a degli aggravamenti repentini, o all’insorgenza di tumori, e quindi all’esito infausto”.

 

Roma, 26.09.2013

 

Ufficio Stampa ONA

Regione Campania

Lidia Ianuario

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Lunedì 23 SETTEMBRE 2013, alle ore 16,30, presso l’Aula Consiliare, del Comune di Gela, si svolgerà il convegno Regionale Amianto - Regione Sicilia

 

Il convegno Regionale Amianto, organizzato dall’Osservatorio Nazionale, patrocinato dal Comune di Gela, costituisce lo strumento attraverso il quale le vittime dell'amianto e i loro familiari, duramente provati per il disinteresse del governo nazionale su queste problematiche, intendono richiamare l'attenzione sulla urgente necessità di adottare strumenti di prevenzione primaria,

di diagnosi precoce e di adeguati risarcimenti, oltre che di interdizione delle condotte anche solo pericolose in un contesto nel quale invece le istituzioni regionali, anche grazie all'attività di sensibilizzazione, si mostrano attente a questi problemi.

Nel corso del Convegno, l'On. Pippo Gianni e l’On. Pino Federico componenti del Parlamento Regionale e del comitato tecnico scientifico dell'ONA, alla presenza del Presidente della Regione Sicilia, On. Rosario Crocetta, avranno la possibilità di illustrare e presentare il Disegno di Legge, in materia di amianto, “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto” all'attenzione dell'Assemblea Regionale Siciliana e l'occasione della presenza del Presidente Nazionale dell'ONA, Avv. Ezio Bonanni, permetterà la presentazione del Libro, “La storia dell'amianto nel mondo del lavoro" di cui è autore e che ripercorre la vicenda tragica e drammatica dell'olocausto delle vittime dell'amianto proponendosi come strumento di ausilio per le vittime e di prevenzione per evitare altre sciagure e tragedie, come quelle che purtroppo hanno colpito il popolo siciliano, spesso inteso come colonia delle industrie del Nord Italia, e al tempo stesso di illustrare il senso dell’impegno dell’associazione che ben lungi dal proporre una critica fine a se stessa, intende proporre la soluzione del problema secondo i criteri dell’economia sociale di mercato, nella elaborazione lucida, laica ed attuale che ne fece Don Luigi Sturzo, e che è richiamata nel trattato di unificazione della Repubblica Democratica Tedesca alla Repubblica Federale dei primi anni ‘90, e che ha permesso di sostituire alla povertà il progresso, anche nella Germania dell’Est: in altre parole, soltanto con un piano di ammodernamento delle strutture industriali,

tra le quali quelle gelesi, sarà possibile avere degli stabilimenti salubri, senza amianto e senza altri agenti patogeni, risolvendo così tutti i problemi che attanagliano la Regione Siciliana e la stessa nazione, dissanguata da politiche dissennate di deficit pubblico per

sovvenzionare industrie decotte e scaricando il debito sulle future generazioni e su una tassazione insostenibile, che diventa un proprio esproprio, a danno non solo dei lavoratori, ma anche delle imprese sane.

Solo con nuove strutture e nuovi impianti si potrebbe decontaminare il sito gelese e ciò eviterebbe i costi umani ed economici delle numerose patologie asbesto correlate e al tempo stesso si creerebbe una struttura produttiva moderna, competitiva e salubre, rispetto a quella antiquata, realizzata tra la fine degli anni ’50 - inizio anni ’60, con massiccio utilizzo di amianto e con scarsa attenzione per la sicurezza. Saranno presenti un gran numero di esperti, e di rappresentanti delle forze sociali e politiche e delle istituzioni della nostra amata Sicilia, che riteniamo abbia nel proprio DNA le energie fisiche e morali per risollevarsi anche contro ogni forma di oppressione che ci deriva da un certo atteggiamento colonialistico e statalistico, di cui la vicenda dell'amianto con la conclamata negazione dei diritti delle vittime è uno dei casi paradigmatici contro i quali si è sempre battuto l'Avv. Ezio Bonanni con il sostegno della intera

ONA Regione Sicilia e di tutte le forze sane e genuine della nostra amata isola.

La Conferenza verrà trasmessa in diretta streaming e sarà disponibile on demand su www.zeronove.tv e sul Notiziario sull’amianto Ona Onlus

 

Ufficio Stampa ONA
Regione Campania

Lidia Ianuario

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“Green Land”: un centro polivalente per lo sport e l’amore dell’ambiente

 

La città di Castellammare di Stabia si apre ad una nuova cultura dello sport, unita alla presenza di progetti sociali dall'elevato spessore morale e culturale, grazie alla nuova gestione sportiva del complesso agrituristico polivalente "Green Land",di proprietà di Salvatore Suarato, sito in Via Cupa San Marco, 7. Saranno Cinzia Profita, ed Anna Calemme in qualità di madrina della serata, ad inaugurare, domenica 15 Settembre 2014, alle ore 20.00, il cambio della guardia. Grazie all'associazione sportiva dilettantistica "Diva Sport Club", la struttura sarà un punto di riferimento per tutti quei giovani del territorio, ma non solo, che vogliano, attraverso il benessere del corpo, raggiungere elevati traguardi in ogni campo della vita. Ad arricchire la serata, che sarà completata da musica dance ed un buffet con prodotti tipici, note Medaglie d'Oro: Vincenzo Abbagnale, Luca Parlato, Enrico D'Aniello, Catello Amarante, Vincenzo Serpico, Schisano Francesco e Livio La Padula, oltre ad ospiti del mondo istituzionale e non, tra cui il Presidente della Provincia Antonio Pentangelo, il Presidente della Federazione Italiana Canottaggio, la leggenda dello sport italiano Giusepppe Abbagnale, il delegato provinciale del CONI Sergio Roncelli e l'ex Presidente Provinciale del CONI, Amedeo Salerno, socio ad honorem della Diva Sport Club. Un evento che apre l'anno sociale a nuove prospettive, verso una città migliore, come proposto dal Premio Città - Futuro, organizzato dal portale, tradotto in Inglese, Russo e a breve in Giapponese, Newage. Un concorso sulla sostenibilità ambientale e l'accessibilità dei canali di comunicazione a coloro che hanno abilità diverse, presentato alla Camera dei Deputati e avente l'Onorevole Michela Rostan come patron, sostenitrice delle cause sociali dell'intera manifestazione, prima fra tutte la lotta al doping. "Uno sport povero sotto il profilo degli interessi economici - afferma Salvatore Amitrano, Campione Olimpico di Canottaggio - ma ricco in quanto maestro di uno stile di vita improntato sul sacrificio". Pensiero condiviso anche dal Vice Presidente, il quale dichiara :"Grazie a quei valori sani dello sport tanti giovani potranno sicuramente affermarsi nella vita sociale e professionale, così come accaduto a me".

Ufficio Stampa Diva Sport Club - Green Land

Lidia Ianuario

divasportclub@alice.it

081.871.78.29 - 338.31.963.57

 

Redazione

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Per Miss International Italy una serata da stelle: una star costellata di luce con i vestiti dell' atelier di Wanda's Dress

 

1) Cara Amelia, la Sua performance ha sbalordito tutti, ma non solo, al Concorso di bellezza Miss International Italy. Perché crede sia stata scelta proprio lei? Quanto "internazionale" e quanto invece "italiana" si sente, dato il suo panorama musicale?

C'è una profonda stima tra me e l'organizzatrice del concorso Silvia Bianculli. Credo che abbia scelto me poiché abbiamo un piacere reciproco nel lavorare insieme e perché probabilmente Silvia ha ritenuto che io potessi ritrovarmi nel giusto contesto dove poter cantare canzoni attuali tra ragazze giovani. Mi sento molto più internazionale che italiana, poiché da sempre mi appassiono alle diverse culture musicali e non. Ascolto molta musica Americana, sud americana ed inglese.

 

2) Quali erano le canzoni scelte per l'occasione e secondo quale criterio?

Le canzoni scelte per l'occasione sono state divise in due momenti. Nel primo momento, ovvero quello in cui cantavo durante la prima sfilata delle ragazze, ho optato per Titanium di David Guetta, Price Tag di Jessie J e Girl on Fire di Alicia Keys, che sono comunque canzoni molto attuali, leggere e commerciali. Nel secondo momento, ovvero quello in cui ho cantato da sola durante l'attesa dei risultati per le miss, ho optato per canzoni più classiche ed impegnative, ovvero I will always di Whitney Houston, Adagio di Lara Fabian e Stand up for love delle Destiny's Child.

 

3) Credo che, data la Sua splendida voce e la Sua personalità, partecipa a molti eventi. Cosa ha di particolare quello organizzato dalla direzione organizzativa di Silvia Bianculli?

Innanzitutto grazie per i complimenti.. Il concorso di Silvia Bianculli ha dietro tanto amore e fatica, ed è per questo che sono sempre felice di lavorare con e per lei. Non ci sono molte persone che si impegnano così tanto affinché gli spettacoli vadano bene. Lei invece ci mette l'anima e questo accomuna me e Silvia.

 

3) In serata ha esordito con complimenti sul service, ma poi sembra che qualche imprevisto non l'abbia colta impreparata. Cosa trarrebbe da questa esperienza per trasmetterlo alle partecipanti, così prese emotivamente?

Durante il check sound l'audio era perfetto e mi sono sentita di complimentarmi con i tecnici audio. Poi purtroppo hanno avuto dei problemi e li ho interrotti durante l'esecuzione della mia canzone. Anche se la regola dello spettacolo è "The show must go on" io mi sono sentita di interrompere l'esecuzione del brano, qualche volta anche alleggerendo la situazione e comunicando con il pubblico si può evitare qualche inconveniente e sdrammatizzare .

 

4) Alla manifestazione erano presenti anche i suoi familiari, sua madre, in particolare, e amici. Che rapporto ha con lei e quanto ha inciso nella sua carriera professionale?

Mia madre è la mia migliore amica. I suoi consigli sono i più preziosi in assoluto e nonostante le mie amicizie, il consiglio più prezioso è sempre il suo, anche se alla fine faccio sempre di testa mia.

 

6) Ritiene che il ruolo di Silvia sia più "persona" - data la Sua dolcezza - o più professionale o un ottimo connubio di entrambi?

Silvia è il perfetto connubio di professionalità e dolcezza

 

7) Al concorso era fasciata da due bellissimi vestiti. Lei ha anche giocato un po' sul suo sfilare. Come si è sentita per una sera con addosso quei gioielli d'alta classe?

Indossare dei meravigliosi abiti dell' atelier di Wanda's Dress è stato piuttosto impegnativo per me, considerando che dovevo pensare allo strascico, al microfono, alla performance e soprattutto a non cadere! Però è stato un sogno. Un po' come il ballo di Cenerentola: sono abituata a vestire sempre in modo semplice e casual e poi per una sera arriva la mia Fata che mi trasforma in un'elegante principessa.

 

8) Per concludere; dato che era un concorso rivolto a ragazze molto giovani, e considerando che il nostro portale è letto da ciechi, ipovedenti, sordomuti, paraplegici, cosa si sente di dire loro in merito al rapporto tra bellezza ed intelligenza?

Nel corso di questi anni ho capito una cosa: non importa quanto bene ci si sappia preparare o quanto siano ben pettinati i propri capelli. La cosa più importante è ciò che una persona riesce a trasmettere anche solo con un sorriso, o con la propria personalità. E per risultare positivi bisogna sentirsi in equilibrio con se stessi, cosa non proprio facile ma non impossibile. Basta accettarsi e capire che nel proprio mondo, nella propria vita, non ci sarà mai nessuno più importante di noi stessi.

 

Lidia Ianuario

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Degrado e abbandono al campo sportivo "Italia" di Calvizzano

 

Nascosto da sterpaglie che ne impediscono il passaggio, reso tutt'altro che un luogo salubre – nonostante la destinazione d'uso – dai rifiuti tossici e pericolosi oggetto di sversamento illecito e in notevole stato di degrado: eccolo là, il campo sportivo comunale “Italia”, che di patriottico ha solo il nome, sito a Calvizzano e caratterizzato dalla presenza di un manufatto edilizio abusivo all'interno dell'incustodita struttura sportiva, sottoposto a sequestro con verbale n. 2 dell'otto maggio. È ormai passato un anno ed ancora inascoltate sembrano essere le denunce di Antonio Di Luna, titolare dell'Associazione sportiva “Il Conte di Montecristo”, esposte per la mancata tutela di un bene che dovrebbe essere centro di interessi per la collettività ed il benessere della stessa. Non si arresta la sua volontà nell'adire contro i responsabili di una mancata preservazione del territorio, e delle strutture in esso presenti, come dimostrano le sue querele alla Procura della Repubblica, attualmente impegnata nella fase preliminare di raccolta dati ed analisi delle informazioni. Era il lontano ottobre 2012 e il giovane progettista, residente a Calvizzano - avendo versato una somma di 2721,60 euro, attualmente “congelata” - aveva già reso nota la situazione di degrado ed abbandono del campo. Mancata custodia; accessi abusivi e non autorizzati; atti vandalici, sono solo alcuni dei reati denunciati e ipotizzati dall'inizio del 2012. Una gara d'appalto che, già dall'inizio, sembra avere tutti i caratteri dell'illecito o dell'illegale: celebratasi a metà gennaio dell'anno scorso, con l'apertura di sole due buste delle tre previste, ad oggi l'assegnazione del campo risulta sospesa. Nonostante l'autorizzazione di accesso agli atti pubblici, autorizzata dal presidente della Commissione Luigi Tammaro ed avvenuta alla presenza di Angela Cacciapuoti, a tutt'oggi Antonio non si sente soddisfatto. Risultano mancanti infatti alcuni documenti, stranamente, come non ci si spiega il silenzio del presidente in merito alla richiesta di spiegazioni a lui pervenuta. Un giallo dai contorni netti, se si considera che due soli sembrano essere i soggetti a contendersi l'impianto: da un lato, Antonio Di Luna; dall'altro, dato rilevante, l'ASD Calvizzano 1965. Da notare, che quest'ultima è anche la ditta appaltante, detentrice della precedente aggiudicazione dell'appalto. Non sono noti i motivi per cui la terza busta non sia stata aperta, né perché nonostante le reiterate segnalazioni numerose siano le lacune inerenti la custodia e la cura della struttura sportiva, a tutt'oggi priva di vigilanza. Una potenziale eccellenza campana ed italiana trasformata nell'ennesima opera incompiuta. Vasti panorami che si sottraggono all'occhio umano, un sacrificio che non ha motivo d'esistere e rende il paesaggio un luogo tutt'altro che a misura d'uomo. Un abbandono che dal territorio si riflette sulle istituzioni politiche: il giovane presidente dell'associazione sportiva risulta così danneggiato, sia per il diverso valore economico di un luogo lasciato a sé stesso, sia per il lucro cessante ed il danno emergente risultanti dalla mancata gestione dell'”Italia”. Sogni e speranze di un valore sociale, quello legato alla pratica di un'attività, agonistica e non, che aiuta a crescere e maturare, ponendo al centro dell'uomo non lo spazio esteriore, spesso sfuggente e poco amato, ma quello interiore, costruito giorno dopo giorno, passo dopo passo, calcio dopo calcio. Si scopre così una dimensione nuova, che non lascia spazio a dubbi, dove la legalità nasce dall'educazione al rispetto delle regole. È questa la prospettiva offerta da Di Luna, la cui progettualità non si esaurisce affatto nella semplice ricerca di bandi ma nella proposizione di formule alternative di socialità, dove l'uomo diventa parte integrante di una comunità attiva ed attenta al proprio substrato culturale. Su questa scia, l'attenzione posta da De Magistris sulla sicurezza. A breve, infatti, come dichiarato in conferenza stampa al CNA, un'ordinanza studiata appositamente per far sì che i cittadini si possano riappropriare dei propri spazi.

 

Lidia Ianuario

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Пресс-конференция  презентации «Изобрети твой экологически чистый город, первое издание», Конкурс "Премия  Город  Будущего"

 Инвалидность, поддержка  и экологическая критичность - это общие знаменатели проекта, представленного NewAge, опубликованного Оргкомитетом Volla MusicFestival под председательством Лидии Януарио, журналистка  и сотрудница  пресс-службы Региональной Обсерватории  Асбест - Региона Кампания. Мероприятие , «Изобрети твой экологически чистый город, первое издание – Конкурс «Премия Город Будущего», которое собирает заявки, поступающие из сфер обучения и воспитания – открыто  для учащихся/студентов школ и учреждений  всех уровней – для работников- профессионалов  и не только, включая участие энтузиастов и экспертов. От академической сферы  до  право-экономической, как на месном  уровне, так и на международном. Две пресс-конференции: г.Неаполь, Город Науки, 29 мая в 10:30 и  г.Рим, Палата Депутатов. Организатором инновационной идеи является Объединение Ambientevivo, уже известное  в широкой политической панораме  и не только, под председательством Энрико Летта. На ряду с ним, ряд партнеров, средства массовой информации и другие как, например: Ambiente&Ambienti, Ассоциация Medea, Ассоциация P.A.I.D.E.I.A. (Профилактика - Злоупотребление - Детство - Защита - Образование - Action-службы),BiciZen, Активная  гражданская  позиция  в защиту г.Неаполь, СoccoleinCampania, Консорциум Моцарелла DOP, Кооператив по Агролесомелиорации Святого Георгия, Ассоциация потребителей - Неаполь, Университетский колледж Villalta, IschiaNews, Kappaelle, L’Inkiesta, Microphonix In-Ecо, Miramare Film, MyNapoli, первое мероприятие было проведено в воскресенье 19 мая в  9:30 до 12.30 в Музее дель Соттосуоло (MuseodelSottosuolo), расположенном  на площади Кавур за станцией метро, где после осмотра с экскурсоводом  и сбора  подписей за количество рейсов  TPL Кампании, был дан  "виртуальный купон" для будущих дегустации Консорциумом Моцарелла DOP. Воскресенье под девизом «культура  и развлечения», благодаря полезным  гаджетам Ambiente S.r.l., единственное предприятие в Регионе Кампания  Консорциума Комиеко (Consorzio Comieco). 19 мая, был осуществлен  первый из нескольких этапов: моменты веселья такие,  как  вино-гастрономические дни, дни музыки и спорта - например, теннис  в  коляске в Кентербери, Сан-Себастьяно аль Везувио, Родина Стерминатора Весево (Sterminator Vesevo) - и социально-образовательные  инициативы такие,  как семинары, тренинги  и тому подобные, при поддержке  Национального  колледжа Агротехники, ONA (Национальная Обсерватория Асбест), CGIL (Всеобщая итальянская конфедерация труда) по Инвалидности  -  Регион Кампания, CoorDown Onlus, ANTER (Национальная  Ассоциация Защиты Возобновляемых  Источников Энергии). Все инициативы, в первую очередь «Премия Город Будущего» были рождены благодаря стермлению  и  твердой воле всех тех, кто стремится создать город, отвечающий потребностям человека, для устойчивого экологически чистого  развития. С этой точки зрения  проект NewAge и все организации, которые сотрудничают с ним, твердо верят, что это вовсе не иллюзия  или  утопия. С этой целью следующим запланированным  мероприятием  является «Неделя Экологии: застольные дни», где будет говориться  о здоровом и корректном питании, здоровье, спорте, а также будут проведены  экскурсии  в музеях, перерабатывающих предприятиях  и Городе  Науки, который будет открыт для детей в возрасте от восьми исполнившихся до тринадцати  не исполнившихся лет иособенно для  тех, которые имеют инвалидность (примечание редакции: в том числе  для тех, кто подходит под  закон 104, Комитет настоятельно призывает родителей не стесняться записывать  своих  детей в такое мероприятие, так как,  видя под другим углом, это мы те, которые имеют «инвалидность») Вся информация о записи дана в нижней части страницы.

 

Ответственный  директор NewAge

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E-mail: redazionenewage@gmail.com

Facebook Группа:

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ICommunication

Л. Я.
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Press conference for the presentation of “Invent your eco-compatible city, 1
Contest

 

Disability, sustainability and environmental critical state: these are the common features of the project presented by NeWage, published by the Volla Music Festival Organizational Committee, chaired by Lidia Ianuario, journalist and press agent of the Regional Observatory on Asbestos – Campania Region. An event, “Invent your eco-compatible city, 1st edition – “City-Future Prize” Contest, which collects the requests from the educational world – open to students of schools of any level – up to professional and non-professional work, given the participation of fans and experts. From the academic world to juridical-economical one, at a local and an international level. Two are the press conferences: Naples, Città della Scienza, May 29th, 10.30 a.m., and Rome, Camera dei Deputati. Ambientevivo is the co-organizer of the innovative idea, an association already well-known within the wide political and non-political environment, chaired by Enrico Letta. With it, many other partners, such as: Ambiente&Ambienti,  Associazione Medea, Associazione P.A.I.D.E.I.A (Prevenzione – Abusi – Infanzia – Difesa – Educazione - Intervento-Assistenza, Prevention-Abuses-Childhood-Defense-Education-Intervention-Assistence), BiciZen, Cittadinanza Attiva in defense of Naples, Coccole in Campania, Mozzarella DOP Consortium, San Giorgio agricultural cooperative, Federconsumatori - Campania Napoli, Villalta University College, Ischia News, KappaElle, L'Inkiesta,Microphonix In-Eco, Miramare Film,  MyNapoli. The first event was held on Sunday, May 19th from 9.30 to 12.30 a.m. at the Underground Museum, in Piazza Cavour, behind the underground station where, after the guided tour and the collection of signatures for the number of trips of the TLP of Campania, a “virtual voucher” was given for a future tasting by the Mozzarella DOP Consortium. A Sunday characterized by culture and fun time, thanks to the useful gadgets of Ambiente S.r.l., the only company from Campania within the Comieco Consortium. May 19th was the first of many stages: playful moments, like enogastronomic, musical and sports days – for example wheelchair tennis at the Canterbury in San Sebastiano al Vesuvio, the land of Sterminator Vesevo – and socio-educational initiatives, such as seminars, workshops and so on, all sponsored by: Agro-technical National College, ONA (Osservatorio Nazionale Amianto – National Observatory on Asbestos), CGIL Disability – Campania, CoorDown Onlus, ANTER (Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili – National Association for the Defense of Renewable Energy Sources). All initiatives, first of all the “City-Future” Prize, are born from the engagement and will of who wants to realize a city on a human scale for a sustainable development. It’s a dimension in which NeWage and all the institutions that are with it strongly believe so that all this does not remain just an illusory utopia. For this reason, the next event will be the “Green Week: days for conviviality” to speak of a healthy and correct nutrition, health, wellbeing and sport, as well as guided tours in museums, companies for a differentiated refuse collection and Città della Scienza, open to children between 8 and 13, above all to children with different abilities (for children under the law 104, the Committee invites parents to feel free to carry their children to this event, according to our belief that WE are the “differently able”). All information for booking at the end of the article.

 

NeWage Director

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Conferenza stampa per la presentazione deInventa la tua città ecocompatibile, I edizione”, Concorso “Premio Città – Futuro”

 

Disabilità, sostenibilità e criticità ambientale, questi i comuni denominatori del progetto presentato da NeWage, edito dal Comitato Organizzatore Volla Music Festival, presieduto da Lidia Ianuario, giornalista e addetta stampa dell'Osservatorio Regionale Amianto - Regione Campania. Una manifestazione, “Inventa la tua città ecocompatibile, I edizione - Concorso “Premio Città – Futuro”, che raccoglie le istanze provenienti dal mondo della formazione ed educazione - aperta agli alunni/studenti di scuole ed istituti di ogni ordine e grado - fino a quello del lavoro, professionale e non, data la partecipazione degli appassionati ed esperti di settore. Dal mondo accademico a quello giuridico-economico, dal livello locale a quello internazionale. Due le conferenze stampa: Napoli, Città della Scienza, 29 maggio, ore 10.30,  e Roma,  Camera dei Deputati.  Coorganizzatore dell'innovativa idea, è l'associazione Ambientevivo, già conosciuta nel vasto panorama politico e non, presieduta da Enrico Letta. Accanto ad essa, numerosi partner, media e non, quali: Ambiente&Ambienti,  Associazione Medea, Associazione P.A.I.D.E.I.A (Prevenzione – Abusi – Infanzia – Difesa – Educazione - Intervento-Assistenza), BiciZen, Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli, Coccole in Campania, Consorzio Mozzarella DOP, Cooperativa Agroforestale San Giorgio, Federconsumatori - Campania Napoli, Collegio Universitario Villalta, Ischia News, KappaElle, L'Inkiesta,Microphonix In-Eco, Miramare Film,  MyNapoli,   Il primo evento si è tenuto domenica 19 maggio dalle 9.30 alle 12.30 presso il  Museo del Sottosuolo, sito in Piazza Cavour, alle spalle della stazione metro dove, dopo la visita guidata e la raccolta firme per il numero delle corse del TPL campano, è stato dato un “buono virtuale” per la futura degustazione a cura del Consorzio Mozzarella DOP.  Una domenica all'insegna della cultura e del divertimento, grazie agli utili gadget dell'Ambiente S.r.l., unica azienda campana del Consorzio Comieco. Il 19 maggio è stata la prima di numerose tappe: momenti ludici, quali giornate enogastronomiche, musicali e sportive – ad esempio il tennis in carrozzella al Canterbury di San Sebastiano al Vesuvio, patria dello Sterminator Vesevo -  ed iniziative di natura socio-educativa, quali seminari, workshop e così via, tutti patrocinati da: Collegio Nazionale Agrotecnici, ONA (Osservatorio Nazionale Amianto), CGIL Disabilità – Campania, CoorDown Onlus, ANTER (Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili). Tutte le iniziative, prima tra tutte il Premio “Città – Futuro” nascono dall’ impegno e dalla ferrea volontà di tutti coloro che mirano alla realizzazione di una città a misura d’uomo, per uno sviluppo sostenibile. Una dimensione, questa, in cui il progetto NewAge e tutte le realtà che lo affiancano, credono fermamente, affinchè tutto non rimaga soltanto una mera ed illusoria utopia. All'uopo, il prossimo evento in programma è il Green Week: giornate di convivialità”, per parlare di sana e corretta alimentazione, salute, benessere e sport, nonché effettura visite guidate in musei, aziende di raccolta differenziata e a Città della Scienza, aperta a bambini di età compresa tra gli otto anni compiuti e i tredici non compiuti, soprattutto a coloro che hanno abilità diverse (n.dr.: per coloro che usufruiscono della legge 104, il Comitato invita i genitori a non esitare ad iscrivere i bambini a tale evento, nell'ottica che siamo noi i “diversamente disabili”).Tutte le informazioni per la prenotazione, in calce.

 

Direttore Responsabile NeWage

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email: redazionenewage@gmail.com

Gruppo Facebook:

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L.I.

 

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Nuovo appello dell'ONA

 

La Morte correva sui Binari per Avellino. Vagoni pieni di amianto Killer, giungevano fino al Veneto dopo essere stati trattati presso l’Isochimica: denuncia Dal Cin, coordinatore nazionale dell’ONA Onlus - Settore Guardia di Finanza e di N. R. G., figlio di un dipendente delle Ferrovie dello Stato che per esposizione ad amianto è deceduto per mesotelioma. L’ONA si rivolge ancora al Procuratore Guariniello e al Procuratore Cantelmo per chiedere verità e giustizia.

 

 

La morte atroce per mesotelioma di N. Z. di anni 65, per mesotelioma, dopo che dal 1969 al 1997 ha lavorato nelle Ferrovie dello Stato in esposizione ad amianto ha portato il figlio N. R. G., iscritto all’ONA Onlus, ed assistito e difeso dall’Avv. Ezio Bonanni, a depositare ieri (13.06.2013) presso i Carabinieri di Casalnuovo Di Napoli una denuncia, che sarà portato all’attenzione del Procuratore della Repubblica di Torino Dott. Guariniello.

Oggi è la volta di Antonio Dal Cin, coordinatore nazionale dell’Ona-GdF, affetto da patologie asbesto-correlate.

Presso il sito ubicato nel Comune di Sgonico (TS) Via Stazione di Prosecco, a breve distanza dall’omonima Caserma della Guardia di Finanza dove Dal Cin lavorava e viveva circondato dall’Eternit, venivano lasciati in sosta dei convogli carichi di amianto che permanevano per lunghi periodi esposti alle intemperie. Questo, inevitabilmente, contribuiva ad aumentare i cosiddetti “fattori di rischio”, vista la somma dei singoli fattori di rischio, che potenziavano la esposizione all’amianto. Il 23 maggio del 1994 esplodeva la “bomba amianto” tra le Stazioni FF.SS. di Camposampiero (PD), Gorizia, Prosecco (TS) e Villa Opicina (TS), poiché venivano sequestrate, su ordine dell’allora Sostituto Procuratore della Repubblica padovano Dott. Angelo Risi, un centinaio di carrozze “avvelenate”, e dirette alle ferrovie Ucraine e Bulgare, vista l’ipotesi di un trasporto illegale di quei vagoni all’estero, vietato in Italia dalla Legge 257 del 1992.

Molte di queste carrozze erano state decoibentate presso il sito Isochimica di Avellino, e poi trasferite anche in Veneto, come confermato dalla Sentenza della Corte dei Conti - Sezione Giurisdizionale per la Regione Veneto, n°934/08, che ha accolto le domande di prepensionamento dei dipendenti delle Ferrovie dello Stato, oggi allegata nell’esposto che il Sig. Dal Cin ha inoltrato diretto alla Procura della Repubblica di Torino, all’attenzione del Procuratore Guariniello, e alla Procura della Repubblica di Avellino all’attenzione del Procuratore Dott. Cantelmo.

Nella Sentenza della Corte di Conti - Sezione Giurisdizionale per il Veneto, si attesta che le carrozze ferroviarie lavorate ad Avellino rimanevano contaminate di amianto e quando vi lavoravamo i ferrovieri nel Veneto rimanevano esposti oltre le 100 ff/ll, così da aver diritto al prepensionamento.

Essi, hanno costituito una reale e concreta minaccia per la salute pubblica, oltre, al rischio di inquinamento ambientale, strettamente legato alla presenza di amianto, quale elemento nocivo e cancerogeno pericoloso per l’intero ecosistema, che quindi non può essere limitato al sito di Avellino o alla città di Avellino.

Le stesse Ferrovie dello Stato, nel marzo del 1996 ammettevano chiaramente e documentavano la presenza di n°44 rotabili accumulati presso la Stazione di Prosecco, Comune di Sgonico (TS), come confermato nel Piano di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto (art. 10 L. 27 marzo 1992, n°257 e D.P.R. 08 agosto 1994), in relazione al  Piano amianto per la Regione Friuli-Venezia Giulia, predisposto ai sensi dell’art. 1 del D.P.R. 8 agosto 1994, istituito ai fini della difesa dai pericoli dell’amianto, e composto da un elaborato e da sette allegati tecnici, che ne fanno parte integrale, predisposto dalla Direzione Regionale dell’Ambiente, acquisendo il concerto della Direzione Regionale della Pianificazione Territoriale, acquisito dall’Avv. Ezio Bonanni in seguito ad indagini difensive.

Nella Tavola n°4 alla voce “Rotabili con amianto nel Friuli-Venezia Giulia”, che presso la Stazione di Prosecco, sita nel Comune di Sgonico (TS)sono censiti n°44 rotabili accantonati.

Questa situazione ha mietuto vittime in tutta Italia, ad Avellino come a Torino, a Napoli come a Trieste, e quindi l’ONA Onlus si rivolge speranzosa al Giudice Dott. Guariniello e al Giudice Dott. Cantelmo perché rendano giustizia alle vittime.

Roma, 14.06.2013

Sig. Antonio Dal Cin

COORDINATORE NAZIONALE ONA-GDF

 

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Città della Scienza: conferenza stampa di presentazione
“Inventa la tua città ecocompatibile, I edizione”, Premio Città – Futuro


NAPOLI - Si è tenuta mercoledì 29 maggio alle ore 10.30, presso la location di Città della Scienza di Napoli, la conferenza di presentazione del Premio Città – Futuro, organizzato da NeWage, portale green diretto da Lidia Ianuario, e dal Comitato organizzatore VOLLA MUSIC FESTIVAL, con la partecipazione delle maggiori realtà ecosostenibili del territorio. Prossimo appuntamento sarà quello del 24 giugno 2013 (data da confermarsi) presso la Camera dei Deputati, dove il premio verrà presentato nella città capitolina.



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Premio Città - Futuro
e-mail: lidiaianuario@gmail.com
cell.: 338.31.963.57

 

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Conferenza stampa per la presentazione de Inventa la tua città ecocompatibile, I edizione”

Concorso “Premio Città – Futuro”

 

Disabilità, sostenibilità e criticità ambientale, questi i comuni denominatori del progetto presentato da NeWage, edito dal Comitato Organizzatore Volla Music Festival, presieduto da Lidia Ianuario, giornalista e addetta stampa dell'Osservatorio Regionale Amianto - Regione Campania. Una manifestazione, “Inventa la tua città ecocompatibile, I edizione - Concorso “Premio Città – Futuro”, che raccoglie le istanze provenienti dal mondo della formazione ed educazione - aperta agli alunni/studenti di scuole ed istituti di ogni ordine e grado - fino a quello del lavoro, professionale e non, data la partecipazione degli appassionati ed esperti di settore. Dal mondo accademico a quello giuridico-economico, dal livello locale a quello internazionale. Due le conferenze stampa: Napoli, Città della Scienza, 29 maggio, ore 10.30,  e Roma,  Camera dei Deputati.  Coorganizzatore dell'innovativa idea, è l'associazione Ambientevivo, già conosciuta nel vasto panorama politico e non, presieduta da Enrico Letta. Accanto ad essa, numerosi partner, media e non, quali: Ambiente&Ambienti,  Associazione Medea, Associazione P.A.I.D.E.I.A (Prevenzione – Abusi – Infanzia – Difesa – Educazione - Intervento-Assistenza), BiciZen, Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli, Coccole in Campania, Consorzio Mozzarella DOP, Cooperativa Agroforestale San Giorgio, Federconsumatori - Campania Napoli, Collegio Universitario Villalta, Ischia News, KappaElle, L'Inkiesta, Microphonix In-Eco, Miramare Film,  MyNapoli,   Il primo evento si è tenuto domenica 19 maggio dalle9.30 alle 12.30 presso il  Museo del Sottosuolo, sito in Piazza Cavour, alle spalle della stazione metro dove, dopo la visita guidata e la raccolta firme per il numero delle corse del TPL campano, è stato dato un “buono virtuale” per la futura degustazione a cura del Consorzio Mozzarella DOP.  Una domenica all'insegna della cultura e del divertimento, grazie agli utili gadget dell'Ambiente S.r.l., unica azienda campana del Consorzio Comieco. Il 19 maggio è stata la prima di numerose tappe: momenti ludici, quali giornate enogastronomiche, musicali e sportive – ad esempio il tennis in carrozzella al Canterbury di San Sebastiano al Vesuvio, patria dello Sterminator Vesevo -  ed iniziative di natura socio-educativa, quali seminari, workshop e così via, tutti patrocinati da: Collegio Nazionale Agrotecnici, ONA (Osservatorio Nazionale Amianto), CGIL Disabilità – Campania, CoorDown Onlus, ANTER (Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili). Tutte le iniziative, prima tra tutte il Premio “Città – Futuro” nascono dall’ impegno e dalla ferrea volontà di tutti coloro che mirano alla realizzazione di una città a misura d’uomo, per uno sviluppo sostenibile. Una dimensione, questa, in cui il progetto NewAge e tutte le realtà che lo affiancano, credono fermamente, affinchè tutto non rimaga soltanto una mera ed illusoria utopia. All'uopo, il prossimo evento in programma è il Green Week: giornate di convivialità”, per parlare di sana e corretta alimentazione, salute, benessere e sport, nonché effettura visite guidate in musei, aziende di raccolta differenziata e a Città della Scienza, aperta a bambini di età compresa tra gli otto anni compiuti e i tredici non compiuti, soprattutto a coloro che hanno abilità diverse (n.dr.: per coloro che usufruiscono della legge 104, il Comitato invita i genitori a non esitare ad iscrivere i bambini a tale evento, nell'ottica che siamo noi i “diversamente disabili”).Tutte le informazioni per la prenotazione, in calce.

 

Direttore Responsabile NeWage

http://www.pianetanewage.it 

email: redazionenewage@gmail.com 

Gruppo Facebook:

https://www.facebook.com/groups/435473573208565/?fref=ts

 

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Учреждена Итальянская Федерация СМИ Окружающей среды (FIMA):

NewAge – один из участников

 

В Перудже, в День открытия Международного фестиваля журналистики, была учреждена Итальянская Федерация СМИ Окружающей среды. При создании приняли участие более 50 компонентов СМИ окружающей среды, в том числе и  NewAge.

FIMA объединяет испытания, традиционные и онлайн, журналистов, блоггеров, исследователей, рекламных компаний и других операторов в мире информационно-коммуникационной среды. Цель состоит в укреплении роли и эффективности как отдельных журналистов так  и различных средств массовой информации. Собрание назначило  руководящую группу для продвижения процесса формирования для консолидации Федерации, который будет завершен в 2013 году, и  первого президента, Марио Соломон, директора ежемесячного журнала Eco и социолога окружающей среды  Университета в Бергамо . Координационное бюро в составе Аndrea Gandiglio, редакционного директора Greenews.info, Симона Roveda редакционного директора LifeGate, Туллио Berlenghi, адвоката-эксперта в области экологического права, Rosy Battaglia, внештатного сотрудника, Giuseppe Lanzi, Life Magazine. Казначей, Ilaria Romano, Giornalisti NellErba.

 

Среди первых инициатив, которые FIMAпредложит в ближайшие месяцы, это конференция по информационной политике, тренинги для журналистов и услуги для газет. FIMA намерена войти в международные сети экологической журналистики  и  укрепить сотрудничество и обмен опытом между всеми партнёрами в этом секторе. Кроме того,  FIMA желает создать мост, который объединил бы со всем миром информации гражданские общества,  учреждения,  школы, университеты, исследовательские общества и предприятия.

 

 

Редакция

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The Italian Federation of Environmental Media (FIMA) is born: also NeWage among the participants

In Perugia, in the opening day of the International Festival of Journalism, the Italian Federation of Environmental Media is born. Over 50 environmental media have participated to its constitution, among which also NeWage.

FIMA collects traditional and online journals, journalists, bloggers, researchers, communication agencies and other information and environmental communication operators. The objective is to strengthen the role and the efficacy both of single journalists and of the various media. The assembly has commissioned a coordination group to continue the constitutional phase for the consolidation of the Federation, which will finish within 2013, and it has appointed Mario Salomone, director of the monthly journal Eco and Environment Sociologist at the University of Bergamo, as its first President. The coordination office is made up ofAndrea Gandiglio, editorial director of Greenews.infoSimona Roveda, editorial director of LifegateTullio Berlenghi, expert in environmental right, Rosy Battaglia, freelance, Giuseppe Lanzi, from Vita Magazine, as its treasurer, Ilaria romano, from Giornalisti nell’erba.

Among the first initiatives that FIMA will propose during the next months, a meeting on information policies, educational activities for journalists and services for journals. FIMA wants to be a part of the international networks of environmental journalism and in general it wants to support the collaboration and the exchange of experiences among all information operators. Above all, FIMA wants to create a bridge with the whole world and society, schools and universities, research and companies.

The Editorial Staff

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Nasce la Federazione italiana dei media ambientali (FIMA): NeWage tra i partecipanti

 

A Perugia, nella giornata di apertura del Festival internazionale del giornalismo, è nata la Federazione italiana media ambientali. All’atto di costituzione hanno partecipato più di 50 media ambientali, tra cui NeWage.

 

La FIMA riunisce testate, tradizionali e online, giornalisti, blogger, ricercatori, agenzie di comunicazione ed altri operatori del mondo dell’informazione e della comunicazione ambientale. L’obiettivo è di rafforzare il ruolo e l’efficacia sia dei singoli giornalisti sia dei vari organi di informazione. L’assemblea ha incaricato un gruppo di coordinamento di portare avanti la fase costituente per il consolidamento della Federazione che si concluderà entro il 2013 ed ha nominato il primo presidente, Mario Salomone, direttore del mensile Eco e sociologo dell’Ambiente all’Università di Bergamo. L’ufficio di coordinamento è composto da Andrea Gandiglio, direttore editoriale Greenews.info, Simona Roveda direttore editoriale Lifegate, Tullio Berlenghi, giurista esperto di diritto ambientale, Rosy Battaglia, freelance, Giuseppe Lanzi, di Vita Magazine. Tesoriere, Ilaria Romano, di Giornalisti Nell’Erba.

 

Fra le prime iniziative che la FIMA proporrà nei prossimi mesi, un convegno sulle politiche dell’informazione, attività di formazione per giornalisti e servizi per le testate. La FIMA intende inserirsi nelle reti internazionali di giornalismo ambientale e in generale favorire la collaborazione e lo scambio di esperienze tra tutti gli operatori del settore. Soprattutto, però, la FIMA vuole aprire un ponte con tutto il mondo dell’informazione e con la società civile, le istituzioni, il mondo della scuola e dell’università, della ricerca, le imprese.

 

Redazione

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Un saluto attraverso i versi di una poesia

NeWage, unico portale trilingue (Italiano, Inglese e Russo), su Green Energy e New Economy, ad avere la caratteristica di essere accessibile e fruibile per ciechi, ipovedenti e sordomuti, mediante un sito online, una web radio e a breve una web tv o una rubrica in TV, con canale digitale terrestre visibile in tutta la Campania, in LIS (Lingua dei Segni), è lieta di salutare i Suoi lettori con questa delicata lirica, offerta da una nostra collaboratrice, Giuseppina Quitadamo.

 

Passeggiando cercavo 
paesaggi e scorci da 
scoprire una bellezza 
da cui scoprire i doni
della vita
alberi e foglie
onde tranquille
in giornate di sole.

Trovai
rifiuti di storie vissute
nei tranquilli
lidi della vita.

Come mal celati
meccanismi di una 
civiltà che
non capisce.

C'è una
sotto il Golfo
ama la natura e 
ama la vita. 

La incontrai
in passato mentre
anch'io studivao

i colori dell'infinito.

 

Giuseppina Quitadamo

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Lidia Ianuario 

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Enzo Cannavacciuolo, figlio dell'agricoltore di cui non si è fatta memoria
Enzo Cannavacciuolo, figlio dell'agricoltore di cui non si è fatta memoria

Silenzio assenso o silenzio stampa?

I Cannavacciuolo non demordono

 

La stampa tutta, e NeWage, diano un segno tangibile del silenzio - eppure questa sentenza avrebbe dovuto essere un sasso lanciato a peso morto in un'acqua chiara e limpida - di fronte alla sentenza del 29 Marzo nel processo "Carosello", caso Addonisio, Cannavacciuolo avverso i fratelli Pellini. In seguito al dispositivo, pronunciato in aula, la 115, nel Tribunale, VI sezione penale, del Centro Direzionale di Napoli, tutta la Redazione osserverà una settimana di silenzio stampa, invitando tutti a fare altrettanto, anche a costo di non percepire i propri salari e stipendi, e tutti i lettori a stendere un velo pietoso su tale decisione, per noi tutti inaccettabile, mostrando il proprio dissenso mediante la proclamazione del lutto nazionale. Come nel mondo del calcio, basterà una bandiera nera, fuori a tutti i balconi e le finestre, per dire "No". Invitiamo inoltre tutti i Sindaci d'Italia a proclamare tale stato.

 

Per noi "parla" la legge:

 

Decreto legge 106/2009, art. 452-septies. Traffico illecito dei rifiuti.

 

"Chiunque illegittimamente, con una o più operazioni cede, acquista, riceve, trasporta, importa,esporta, procura ad altri, tratta, abbandona o smaltisce ingenti quantitativi di rifiuti, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da diecimila a trentamila euro. Se la condotta di cui al comma 1 ha per oggetto rifiuti pericolosi, si applica la pena della reclusione da due a sei anni e della multa da ventimila a cinquantamila euro.Se la condotta di cui al comma 1 ha per oggetto rifiuti radioattivi, si applica la pena della reclusione da due anni e sei mesi a otto anni e della multa da cinquantamila a duecentomila euro.Le pene di cui ai commi che precedono sono aumentate di un terzo se dal fatto deriva il pericolo concreto di una compromissione durevole o rilevante: a) delle originarie o preesistenti qualità del suolo, del sottosuolo, delle acque o dell’aria; b) per la flora o per la fauna selvatica. Se dal fatto deriva il pericolo concreto per la vita o l’incolumità delle persone, le pene previste dal primo, secondo e terzo comma sono aumentate fino alla metà e l’aumento non può esserecomunque inferiore ad un terzo.".

 

Decadendo l'art. 7 sulla configurazione del DISASTRO AMBIENTALE tutti i reati sono andati in prescrizione e molti imputati sono stati assolti dai vari capi d'accusa "perché il fatto non sussiste".

 

Una sola dichiarazione dei Cannavacciuolo basterebbe?

 

Enzo Cannavacciuolo, figlio di Vincenzo e nipote di Mario: "Uno schifo! Ditelo su tutti i giornali che non credo nella Giustizia italiana" (n.d.r.: con un dolore per la memoria del padre non rispettata, celata da una rabbia che tale non era).

 

Alessandro Cannavacciuolo, figlio di Mario e nipote di Vincenzo: "Questo processo doveva essere una chiara dimostrazione, un segno, invece addirittura... comunque la cosa che mi ha amareggiato è il disastro ambientale e comunque sono contento che sono stati condannati a sei anni. Ci rifaremo in appello!" (n.d.r.: con tono semialto e voglia di contenere lo sdegno).

 

Mario Cannavacciuolo, fratello di Vincenzo Cannavacciuolo :"Parliamone fuori, evita di fare discussione" (n.d.r.: con voce sommessa e uno sguardo indescrivibile, da cui leggevo tenerezza).

 

Con le lacrime celate, oltre alla rabbia ed all'indignazione di molti abitanti di Acerra, tra i giornalisti basiti, e le Forze dell'Ordine che ci invitavano a lasciare l'aula, nell'attesa del dispositivo della sentenza, NeWage vi invita a dimostrare solidarietà all'intera famiglia, in memoria di Vincenzo, e della propria moglie, ancora viva, forse l'unica vera vittima umana di questa sentenza.

 

Cosa significa, oggi, in tali contesti, agricoli, dove se solo si scatta una foto in una campagna i contadini guardano con occhi insospettiti, essere vedove, ed aver denunciato?

 

L'intera redazione si associa a questo editoriale e o non pubblicherà articoli o gli stessi verteranno su tale argomento.

 

Se credi in tale scelta, scrivi un Tweet rispondendo a questo status: https://twitter.com/LidiaIanuario/status/317720599281668096 o sulla pagina Facebook

 

 

NeWage

Direttrice Responsabile

Lidia Ianuario

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Commenti: 2

  • #1

    Lucio Righetti (venerdì, 29 marzo 2013 22:40)

    Annamaria Martuscelli Era il 24 aprile 2007, il II governo Prodi veniva delegato al riordino, coordinamento e integrazione della disciplina dei delitti contro l'ambiente con l'inserimento nel Libro Secondo del Codice Penale del Titolo VI-bis intitolato "Dei delitti contro l'ambiente". Il consiglio dei ministri approvava il disegno di legge concernente il disastro ambientale, inquinamento ambientale, alterazione del patrimonio naturale, della flora e della fauna, traffico illecito di rifiuti, traffico di materiale radioattivo o nucleare: testo di legge che mai verrà inserito nel secondo libro del codice penale in quanto, dopo pochi giorni dalla riunione, il II governo Prodi cadeva.
    Il successore, Silvio Berlusconi, si é ben guardato dall'inserire il testo di legge, approvato dal suo avversario, nel codice penale. Distrazione? Miglioria del testo? Questione di ideologie? Evidentemente, la tutela dell'ambiente e della legalità, non rientra negli usi e costumi della destra, considerando che nessun altro testo è stato preparato e tanto meno inserito nel codice penale.
    Di seguito gli articoli snobbati dall'attuale governo e preparati dal II governo Prodi.
    «Articolo 452-bis (Inquinamento ambientale)
    Articolo 452-ter (Danno ambientale. Pericolo per la vita o l’incolumità personale) ;
    Articolo 452-quater (Disastro ambientale) ;
    Articolo 452-quinqies (Alterazione del patrimonio naturale, della flora e della fauna) ;
    Articolo 452-sexies ( circostanze aggravanti ).
    Articolo 452-septies (traffico illecito di rifiuti). Articolo 452-octies (traffico di materiale radioattivo o nucleare.Abbandono) Articolo 452-nonies (delitti ambientali in forma organizzata). Articolo 452-decies (frode in materia ambientale). Articolo 452-undecies (impedimento al controllo). Articolo 452-duodecies (delitti colposi contro l'ambiente). Articolo 452- ecc. Infine Art. 498-bis (danneggiamento delle risorse economiche ambientali). Bastava uno solo di questi articoli, qualora fosse entrato in vigore, per impedire lo scempio in atto in Campania e altrove!Estratto da Agoravox del 18 gennaio 2011 e nulla é cambiato!

  • #2

    u=332352 (mercoledì, 24 aprile 2013 16:12)

    This particular article was in fact just what I had been searching for!

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Le Новое время

 

Экологическая выносливость как стиль

Премия «Город Будущего», первый выпуск. Придумайте ваш экологически чистый город

 

 

NeWage и Libera Informazione Flegrea , в сотрудничестве с Associazione Ambientevivo, Ambiente&Ambienti, Associazione ePress, Associazione P.A.I.D.E.I.A (Профилактика – Злоупотребление – Детство – Оборона – Образование – Скорая помощь), Comitato Organizzatore Volla Music Festival (Оргкомитет Volla Music Festival), Federconsumator i – Campania Napoli, ANS (Национальная Ассоциация Социальных работников) – Dipartimento della Campania, Consorzio Mozzarella DOP, ONA (Национальная Обсерватория Amianto), Plastic Food

 

призывают всех желающих учавствовать в:

 

«Придумайте ваш экологически чистый город – Экологическая выносливость как стиль»

Премия «Город Будущего», первый выпуск.

 

Срок подачи заявок: 31 июля 2013.

Регистрационный взнос: 10€ (десять евро).

 

Экологическая выносливость - это тема первого издания премии «Город Будущего», конкурс направленный на повышение осведомлённости в экологических и социальных вопросах (в частности, доступность и удобство восприятия изобразительного искусства, его работ и не только, слепыми, слабовидящими и глухонемыми людьми) посредством представления различных форм искусства. Целью конкурса является описать и представить наши города в настоящем с его критической ситуацией окружающего мира и в экологически чистом будущем посредством живописи, скульптуры, фотографии и короткометражных или документальных фильмов, объединяя искусство, культуру и социальную среду с окружающим нас миром. Целью организаторов , в которой обьединены различные области как охрана окружающей среды, культура и информация, является развитие экологического сознания разделяющего защиту и приумножение нашего экологического наследия, социальных и культурных прав.

По данной ссылке вы найдете условия конкурса, согласно которому с понедельника вы сможете скачать бланк участника, условия использования изображений и бланк об исключении всякого рода ответственности:

http://www.progettobabele.it/concorsiesegnalazioni/concorso.php ? ID = 2854

 

Для получения дополнительной информации, для тех, кто хотел бы присоединиться (режиссеры, журналисты, художники, эксперты отрасли, компании, ученики средней школы), могут обратиться в редакцию по адресу: redazionenewage@gmail.com, указав «Конкурс».

 

Новый логотип портала, NewAge

 

Работы художников-участников будут обнародованы через сайты www.pianetanewage.it, www.epressonline.net, www.ambientevivo.it, www.ambienteambienti.com и соответственные мероприятия связанные с конкурсом, а также на данных страницах: https://www.facebook.com/pages/NeWage-PAGINA-UFFICIALE-Caporedattrice-Lidia-Ianuario/182288918484772?fref=ts и https://www.facebook.com/epressblog?fref=ts. Организаторами, спонсорами и местными органами власти, в течении конкурса может быть принято решение об использовании парка либо иной другой зеленой зоны для объединения их с зонами, которые должны быть защищены, сохраняя традиции действий, проводимых ЮНЕСКО (Наследия человечества). Спонсорами данного мероприятия являются: Администрация города Неаполь, Департамент культуры – Провинция Неаполь - Регион Кампания - ANTER (Национальная ассоциация защиты возобновляемых источников энергии).

 

 

 

Часть средств собранных художниками и их работами на аукционе будут переданы в фонд восстановления структуры Город Науки, который является бесценным культурным наследием и местом проведения всех мероприятий, связанных с событием, которому выразили свою солидарность: Ambiente Srl - Chianina Butcher - Кондитерские изделия Arienzo.

 

 

Для участия в мероприятии предусмотрен взнос в размере € 10,00 (десять евро) от каждой представленной работы, оплата производится на банковский счет: Associazione ePress, IT19F0200803466000102362388 причина: “ Raccolta Fondi Premio Città Futuro”.

 

 

 Пресс-служба: ElleI Communication

 Электронная почта: lidiaianuario@gmail.com

 тел.: (+39) 338.31.963.57

 

 

 Лидия Януарио.

 (Все права защищены ©)

 

 

 

Supportability as lifestyle. “Città Futuro” Prize, 1st Edition

Invent your eco-compatible city

 

NeWage and Libera Informazione Flegrea, in collaboration with Associazione Ambientevivo, Ambiente&Ambienti, Associazione ePress, Associazione P.A.I.D.E.I.A (Prevenzione – Abusi – Infanzia – Difesa – Educazione - Intervento-Assistenza), Organizing Committee Volla Music Festival, Federconsumatori Campania-Napoli, ASD(Associazione Nazionale Sociologi – National Sociologists Association) Department of Campania Region, Consorzio Mozzarella DOP - Plastic Food

 

Invite you to participate to

Invent your eco-compatible city – Supportability as lifestyle

Città Futuro Prize, First Edition

 

Deadline: July, 31st, 2013

Participation cost: 10 euros


Supportability is the theme of the first edition of the “Città Futuro Prize”, a contest to awaken people to environmental and social problems (in particular, accessibility and enjoyment of arts and of its products by blind, low-vision and deaf-and-dumb people) through the expression of various kinds of arts. The objective of the contest is to describe and imagine our metropolises between an environmentally critical present and an eco-supportable future through painting, sculpture, photography and short films/documentaries, linking artistic, cultural and social aspects of environment. The objective of the organizing agencies, working for years in the various fields of environment, culture and information, is to create a shared ecologic consciousness defending and promoting our environmental, social and cultural properties. The complete announcement is available at the following address: http://www.progettobabele.it/concorsiesegnalazioni/concorso.php?id=2854 where you can download the participation document, the document for the use of the images of the works and the document to exclude responsibility.

For further information, whoever would like to participate (film directors, journalists, artists, experts, companies, secondary-school students) can contact our editorial office using the following address: redazionenewage@gmail.com, specifying “Contest” in the object. The works by the participating artists will be advertised on the following websites: www.pianetanewage.it, www.epressonline.net, www.ambientevivo.it, www.ambienteambienti.com and in the relative events linked to the contest in the following pages: https://www.facebook.com/pages/NeWage-PAGINA-UFFICIALE-Caporedattrice-Lidia-Ianuario/182288918484772?fref=ts and https://www.facebook.com/epressblog?fref=ts. With the collaboration of sponsors and local institutions, after the contest, the organizing agencies will adopt a park and make twinning actions with areas to be protected, following the excellent example of Unesco (Common Heritage of Mankind). The whole event will be sponsored by the Municipality of Naples, Town Counsellorship for Culture – Province of Naples – Campania Region – ANTER (Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili – National Association for the Defense of Renewable Energies).

A part of the money collected in the auction dedicated to the authors and to their works will be given for the reconstruction of Città della Scienza, a cultural patrimony of greatest value, a location for all events linked to the contest, to which all organizing agencies have expressed their solidarity: Ambiente Srl – La chianina Macelleria – Pasticceria Arienzo.

 

Press Office: Ellel Communication

e-mail: lidiaianuario@gmail.com

tel.: 338.31.963.57

 

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La sostenibilità come stile. Premio “Città Futuro”, I edizione

Inventa la tua città ecocompatibile

 

 

NeWage e La Libera Informazione Flegrea, in collaborazione con Associazione Ambientevivo, Ambiente&Ambienti, Associazione ePress, Associazione P.A.I.D.E.I.A (Prevenzione – Abusi – Infanzia – Difesa – Educazione - Intervento-Assistenza), Comitato Organizzatore Volla Music Festival, Federconsumatori – Campania Napoli, ANS (Associazione Nazionale Sociologi) – Dipartimento della Campania, Consorzio Mozzarella DOP, ONA (Osservatorio Nazionale Amianto), Plastic Food 

 

 

invitano i lettori e non a partecipare a:

 

"Inventa la tua città ecocompatibile - La sostenibilità come stile"

 Premio Città Futuro, I edizione

 

 

Scadenza: 31 Luglio 2013

Tassa di iscrizione: 10 euro

 

La sostenibilità è il tema della prima edizione del “Premio Città Futuro”, concorso volto alla sensibilizzazione delle tematiche ambientali e sociali (in particolare, l'accessibilità e fruibilità delle arti figurative e non e dei suoi prodotti a ciechi, ipovedenti e sordomuti), mediante l’espressione di diverse forme d’arte. Lo scopo del concorso è descrivere ed immaginare le nostre metropoli, tra un presente di criticità ambientale ed un futuro ecosostenibile mediante la pittura, la scultura, la fotografia e cortometraggi/documentari, legando intrinsecamente gli aspetti artistici, culturali e sociali all’ambiente. L’obiettivo delle realtà organizzatrici, che da anni lavorano nei diversi settori legati all’ambiente, alla cultura e all’informazione, è creare una coscienza ecologica condivisa tutelando e promuovendo i nostri beni ambientali, sociali e culturali. Qui il bando completo, da cui - da lunedì - scaricare la scheda di partecipazione, la liberatoria per l'uso delle immagini delle opere e la scheda di esclusione di responsabilità: http://www.progettobabele.it/concorsiesegnalazioni/concorso.php?id=2854

Per maggiori informazioni, coloro che volessero aderire (registi, giornalisti, artisti, esperti di settore, aziende, studenti di scuola media superiore), possono contattare la redazione al seguente indirizzo: redazionenewage@gmail.com, scrivendo "concorso" nell'oggetto. 

Il nuovo logo del portale, NeWage
Il nuovo logo del portale, NeWage

Le opere degli artisti partecipanti verranno pubblicizzate mediante i siti www.pianetanewage.it, www.epressonline.net, www.ambientevivo.it, www.ambienteambienti.com e relativi eventi legati al concorso, su tali pagine: https://www.facebook.com/pages/NeWage-PAGINA-UFFICIALE-Caporedattrice-Lidia-Ianuario/182288918484772?fref=ts e https://www.facebook.com/epressblog?fref=ts. Le realtà organizzatrici, con la collaborazione di sponsor e degli enti locali, in seguito al concorso si propongono di adottare un parco o area verde ed effettuare azioni di gemellaggio con aree da tutelare, sulla scia dell’ottimo esempio delle azioni svolte dall’Unesco (Patrimoni dell’Umanità). L'intera manifestazione sarà patrocinata da: Comune di Napoli, assessorato alla Cultura - Provincia di Napoli - Regione Campania - ANTER (Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili).

 

Parte della raccolta dell'asta dedicata agli autori e alle loro opere sarà devoluta alla Fondazione per il recupero e ripristino della struttura di Città della Scienza, patrimonio culturale d'indicibile valore, location di tutti gli eventi legati alla manifestazione, a cui tali realtà aziendali hanno espresso la loro solidarietà: Ambiente Srl - La Chianina Macelleria - Pasticceria Arienzo

 

Al fine dell’organizzazione della manifestazione è richiesto un contributo di euro 10,00 (dieci) per ogni opera presentata, da versarsi su c/c intestato a Associazione ePress, IBAN IT19F0200803466000102362388 con la causale “Raccolta Fondi Premio Città Futuro”.

 

 

 

 

Ufficio Stampa: ElleI Communication

e-mail: lidiaianuario@gmail.com

tel.: 338.31.963.57

 

 

Lidia Ianuario

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Il trasporto regionale, spada di Damocle per i viaggiatori

Ritardi e avarie all'ordine del giorno

 

Non si arrestano i disagi subiti dai pendolari campani, che ogni giorno si recano nei loro luoghi di lavoro come Damocle, incerti se ancora una volta su di loro sarà sospesa la spada dell'incertezza. Così, mentre nella mente di ognuno si affollano vari pensieri, una rimane la domanda principale :”Partirà questo treno?”. È quanto accade quotidiamente nella stazione ferroviaria di Napoli, il cui trasporto ha un'organizzazione alquanto complessa. Un'intrecciarsi di linee e orari, tra Napoli Centrale e Napoli Garibaldi, laddove treni regionali e metropolitani si susseguono in intervalli di tempo titanici, data la priorità ad IC, Freccia Rossa ed Eurostar. “Io uso questa linea da 20 anni e già erano vecchi” – si lamenta Q.G, uomo di quarat'anni, lavoratore pendolare. “All'infuori di questo – continua – c'è sia una riduzione dei treni che una riduzione dei vagoni. Prima gli elementi erano quattro o cinque, ora ne sono a stento due, Un paio di settimane fa abbiamo viaggiato in sole due carrozze, ammassati come sardine”. Lo prende ogni giorno, Q.G, il treno regionale che da Vairano Scalo lo conduce a Cassino. Con lui, numerosi utenti, tra cui un padre con due figlie ed un altro passeggero, che si unisce alla nostra conversazione. Sono vari i problemi riscontrati sul treno Napoli Centrale – Cassino, usato anche da molti studenti, fruitori delle fermate di Casalnuovo ed Acerra, servite anche dalla ex Circumvesuvia S.r.l., quest'ultima con cadenza di un'ora a corsa. Intanto, mentre già son quindici i minuti di ritardo, un tecnico della manutenzione cerca di risolvere l'ennesima avaria. Partenze in ritardo, guasti, capotreni non sempre presenti, una temperatura all'interno dei vagoni così bassa da far gelare il sangue, insomma, una situazione tutt'altro che accogliente per iniziare una giornata.

Eppure, prima di salire sul vagone, avendo optato per le Ferrovie dello Stato, treno delle ore 15.30 in partenza da Napoli Centrale, un efficiente capotreno mi ha delucidato sulla validità del mio biglietto U2 (Unico Campania, fascia 2). L'alternativa non è stata ottimale, visto che l'arrivo, previsto per le ore 15.56, è stato duramente disatteso, mentre il treno della ex Circumvesuviana, la linea Napoli – Acerra, in partenza alle ore 16.04 da Porta Nolana, mi precedeva, nonostante il maggiore periodo di percorrenza. Complicate scelte, quelle di noi utenti del trasporto pubblico campano, mentre un altro problema si pone: l'acquisto del biglietto. Strano, ma vero! All'Ufficio Biglietteria di Trenitalia, dopo aver atteso la fila con il moderno sistema di preselezione a seconda della categoria di treno di cui servirsi, un annoiatissimo dipendente, dopo aver invitato un potenziale viaggiatore ad attendere, mi risponde :”Il biglietto lo deve acquistare all'edicola”. Con la faccia alquanto sbigottita, chiedo se abbia sbagliato ufficio o se – invece – sia dovuto ad altro, ricevendo la laconica affermazione :”Noi non ne abbiamo. Sono finiti.”. Mi dirigo così di fronte, chiedendomi: se vi è un deficit del trasporto pubblico campano, non si dovrebbe incrementare la vendita dei biglietti? Con un sorriso ripenso a coloro che, tra mille peripezie, l'acquisto non lo effettuerebbero mai, a coloro che viaggiano quotidianamente in modo furtivo, senza alcun pagamento del servizio, e mi chiedo come un ragazzino – abituato ad una vita di stenti e senza leggi, magari residente in un parco popolare, senza un reddito - sarebbe incentivato da una tale mancanza di gentilezza e competenza, dato lo stato pietoso in cui riversano i treni, e la manutenzione straordinaria che diventa ordinaria, a compiere un gesto così semplice come il pagamento di un servizio. Un servizio che, duole dirlo, dovrebbe essere considerato uno di quelli cardine. Dicesi caro vecchio Welfare State!

 

Lidia Ianuario

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    rosolino.salvatore@libero.it (sabato, 05 ottobre 2013 18:09)

    Ci sono settori nei quali lo Stato non può registrare entrate superiori alle uscite, come i Trasporti. Sono un servizio indispensabile per tutta nla vita quotidiana dei cittadini. Siano essi studenti, lavoratori, altro. Per cui sarebbe cosa opportuna, anzitutto gestirli in maniera professionale. L'art. 97 della Cost. parla di economicità, efficacia, ed efficienza, per assicurare buon andamento della P. A. In sostanza il principio è lo stesso per qualsiasi apparato organizzativo. Sarebbe cosa opportuna scegliere persone, con un'unica prova online, in modo tale da evitare assunzione di persone poco motivate. Quindi importante sarebbe trovare realmente introiti al trovge. Si possono far prescrivere sempre dai medici, medicinali generici, accorpare polizia/carabinieri, ad esempio. Eliminare enti inutili, provincie comprese. L'elenco sarebbe lunghissimo. La spesa pubblica non è neutrale, nel senso o la diminuiamo o la aumentiamo. Si possono fare entrambi le cose, eliminano quelle inutili. Ed utilizzando ciò che si recupera dal superfluo o ricavato da metodologie lavorativa professionale, per investimenti. Appunto per infrastrutture, trasporti, eliminazione barriere per disabili

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NeWage accanto ai ciechi e agli ipovedenti

Assistenza giuridica gratuita in ambito bancario

 

Nella ricerca di un argomento che potesse unire tutti gli articoli di questa settimana, mi chiedevo quale fosse il trait d'union tra i vari settori. Non è semplice presentare da un lato le inchieste su amianto e diossina e dall'altro promuovere arte e cultura, invitando i lettori a riflettere che vi è sempre il rovescio della medaglia, perché per preservare l'ambiente in cui si vive prima di tutto bisogna sentirlo casa propria. Un focolare accanto cui cuocere le nostre caldarroste, magari prendendole dal grembiule di quelle che gli Inglesi definiscono - e non è un caso - "grandmathers". Così, ripensando a questo portale come a quell'angolo spesso dimenticato che è la memoria di Ognuno di noi, mi sono soffermata a pensare a come fosse nato NeWage, non corrente olistica o orientale, ma New Economy and Green Energy. Non un semplice giornale, ma un luogo interattivo dove l'informazione e la comunicazione si intrecciano con i servizi resi al lettore. Uno sportello su cui affacciarsi e trovare sempre qualcuno disposto a fornire risposte. Proprio su tale sportello mi son soffermata. Per tale ragione riporto qui un'illuminante esortazione di Giuseppe Fornaro, dell'Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Onlus, che in breve spiega come i ciechi e gli ipovedenti siano a tutti gli effetti dei cittadini italiani con gli stessi diritti e dovrei dei normodotati. Noi crediamo in questa lotta e, volendo offrire al lettore un gesto concreto, mettiamo a disposizione assistenza giuridica tramite un'Associazione Consumatori di nostra fiducia. Basta solo che ci contattiate su questo indirizzo e-mail: assistenzagiuridica@libero.it  (inserire nel corpo dell'e-mail nome, cognome, Comune di residenza e numero di telefono per essere ricontattati), indicando nell'oggetto la motivazione. E-mail prive di dati personali, come il nome e cognome del soggetto, trattandosi di un servizio reso gratuitamente, non saranno accettate. Ciò al fine di evitare spam.

 

Ed ora, gustatevi questa perla giuridica!

 

Ho ricevuto diverse segnalazioni da parte di non vedenti che hanno avuto problemi da direttori bancari riguardo all'apertura di un conto corrente bancario. Consiglio dunque a chi abbia intenzione di usufruire di tale servizio di informarsi sulla normativa.

 

Accesso dei non vedenti ai servizi bancari.

Firma del cieco

L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, nel suo ruolo di rappresentante degli interessi morali e materiali della categoria, si permette di segnalare le seguenti considerazioni all'attenzione dei dirigenti delle Banche di Sant'Anastasia e della Provincia di Napoli.

La legge 3 febbraio 1975, n. 18 stabilisce espressamente (art. 1) che la persona affetta da cecità, per qualsiasi causa, è a tutti gli effetti giuridici pienamente capace di agire, purché non sia inabilitata o interdetta a norma del codice civile.

Pertanto, all'art. 2 viene sancito che la firma apposta su qualsiasi atto, anche senza alcuna assistenza, dalla persona affetta da cecità, è vincolante ai fini delle obbligazioni e delle responsabilità connesse.

Sulla generale applicabilità del predetto principio è sorto qualche dubbio interpretativo, soprattutto per quanto riguarda la sua compatibilità con la Legge Notarile, al punto che la Presidenza Nazionale dell'UICI ha interessato direttamente il Consiglio Nazionale del Notariato.

Dal predetto parere si ricava sostanzialmente che, mentre per gli atti pubblici devono sempre osservarsi le disposizioni della Legge Notarile (in particolare l'art. 48 sulla presenza di testimoni), nulla è cambiato per le scritture private nelle quali rimane pienamente in vigore il disposto della citata L. 18/1975 circa la piena validità della firma del cieco, anche se apposta senza la presenza degli assistenti ivi previsti (art. 3).

Pertanto, non sembra potersi dubitare del fatto che per l'apertura di un conto corrente bancario, così come per ogni altra operazione che, rientrando nelle scritture privatistiche, non preveda necessariamente un atto pubblico perfezionato da un notaio, la sottoscrizione del non vedente (sia con sia senza la presenza di assistenti di propria fiducia) sia idonea al perfezionamento dell'atto stesso.

Si fa appello, ai responsabili di settore dei vari istituti ad applicare in modo corretto la vigente disciplina sulla firma dei non vedenti, al fine di non creare situazioni imbarazzanti, e in qualche caso al limite della violazione di diritti soggettivi.

Giuseppe Fornaro

 

Una lettera, questa, che fa riflettere su quanto l'Italia possa definirsi un Paese civile e costituzionale, dato l'art. 3 della Costituzione e la sua applicazione. Con un groppo alla gola, buona lettura di tutte le altre sezioni!

 

Lidia Ianuario

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NeWage promuove l'Osservatorio Nazionale Amianto

Dal notiziario ONA

 

Come riconosciuto dai lettori di NeWage, spesso tale portale si è interessato di vittime dell'amianto, conducendo, anche grazie alla collaborazione dell'Osservatorio Nazionale Amianto, varie inchieste. Essendo il nostro portale leggibile anche dal sito dello stesso Osservatorio, nella sezione "amici", ci appare doveroso portarVi a conoscenza delle loro attività. Inizieremo stamani con la pubblicazione di questo comunicato stampa. Siamo certi che, con noi, apprezzerete e potrete anche, se necessario, avvalerVi della sua preziosa collaborazione nella tutela giuridica per le malattie asbesto correlate.

 

Le vittime dell’amianto di Castelnuovo Val di Cecina preparano nuove azioni giudiziarie nei confronti dei responsabili delle malattie asbesto correlate.

 

Il giorno 09.02.2013 alle ore 15.00 si è tenuta, presso la sezione O.N.A. di Castelnuovo Val di Cecina la riunione organizzativa dell’Associazione, alla quale hanno partecipato oltre all’Avv. Ezio Bonanni, anche il Prof. Pietro Sartorelli, Direttore dell’U.O. di Medicina del Lavoro del Policlinico Le Scotte, e il Dott. Riccardo Romeo della Medicina del Lavoro del medesimo policlinico di Siena.

Al termine della riunione, presumibilmente avvenuta verso le 16.30/17.00, i soci sono stati singolarmente ricevuti dall’Avv. Ezio Bonanni, sempre presso i locali dell’Associazione.

Sono state previste nuove azioni giudiziarie a carico delle società del Gruppo Enel, sia in riferimento al mancato pagamento delle somme di cui all’incentivazione all’esodo per alcuni lavoratori, sia per il risarcimento dei danni per illegittima esposizione alle fibre di amianto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto promuoverà azioni giudiziarie non soltanto in relazione a coloro che hanno contratto patologie asbesto correlate, ma anche per coloro che sono stati soltanto esposti e per quei cittadini che riterranno di aver subito un ingiusto pregiudizio, secondo i principi già accolti dal Tribunale di Torino per quanto riguarda gli abitanti di Casale Monferrato e Cavagnolo, i quali hanno ottenuto il risarcimento dei danni anche se non hanno contratto patologia asbesto correlata (Sentenza 565 del 2012 del Tribunale di Torino resa nel caso Eternit).

“Agiremo con domanda risarcitoria non solo per coloro che hanno contratto patologia asbesto correlata, ma anche nell’interesse di chi, tra la popolazione ovvero tra i lavoratori, riterrà di essere stata danneggiata in relazione all’utilizzo di amianto, secondo i principi dettati dal Tribunale di Torino nel processo Eternit, definito con Sentenza di condanna con accoglimento anche delle domande promosse dai cittadini di Casale Monferrato e di Cavagnolo che non si sono ancora ammalate - ha dichiarato l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente Nazionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto - e al fine di ottenere misure di prevenzione primaria più efficaci, e la punizione dei colpevoli”.

I lavori sono proseguiti anche domenica 10.02.2013 a partire dalle ore 8.30 del mattino presso la sede dell’Associazione O.N.A. presso La Fattoria Il Canalino.


Per maggiori chiarimenti si può contattare l’Avv. Ezio Bonanni al n. 3358304686.

 

Ufficio Stampa O.N.A. Castelnuovo Val di Cecina

 

 OSSERVATORIO NAZIONALE SULL’AMIANTO

Presidenza Nazionale

Via Crescenzio, n. 2, 00193 - Roma

tel. 06 68890174 - 335 8304686

E-mail: osservatorioamianto@gmail.com

 


 

Lidia Ianuario

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La città di Acerra contro la Fri-El

Sensibilizzati e presenti residenti giovanissimi

 

Colpisce la presenza di giovani cittadini acerrani sabato 2 Febbraio 2013, ore 9.30, davanti all'ingresso degli stabilimenti della Fri-El, nella contrada Pagliarone - Zona Industriale, per un presidio organizzato al fine di non far cadere nel vuoto la denuncia presentata dall'avvocato Luigi Adinolfi, rappresentante legale del Forum ambientalista, mediante un ricorso straordinario presentato al Capo dello Stato e discusso, su richiesta dell'azienda, al TAR Campania, il giorno 5 Dicembre 2012, in attesa di giudizio. Ai microfoni di NeWage, i due maggiori rappresentanti, quali Virginia Petrellese, Presidente del Comitato "Donne 29 Agosto" ed Antonio Montesarchio, ex dipendente Montefibre nonché fervente attivista ambientale. Le dichiarazioni sono espressamente riportate.

 

"Questa è, appunto - dichiara Virginia - una risposta più che soddisfacente per far capire appunto la natura di queste sostanze (n.d.r. Aggiunge Antonio Montesarchio: “la natura e la provenienza”). Sì, non conosciamo che cosa è, che cosa si trova, ma sicuramente è una sostanza oleosa che può essere riferibile all'olio di palma. Diciamo che noi abbiamo richiesto di sospendere l'attività proprio perché già da un primo controllo fatto sull'olio di palma, nella cisterna che proveniva dal porto e andava al cantiere, fu trovato PCB, sostanza che non dovrebbe essere presente in nessuna percentuale o quantità nell'olio di palma. Perché non è stato ancora chiuso? Noi denunciamo anche che l'AIA, che l'azienda ha avuto dalla Regione Campania, non era legittima perché mancava la caratterizzazione del suolo, che è necessaria, trattandosi di un'area a semina, e questa caratterizzazione è stata richiesta più volte dal Ministero dell'Ambiente e non è stata mai fatta, inoltre non è dotata manco di DIA; con la scusa che l'impianto precedente era più inquinante di questo, non è stata mai fatta la valutazione di impatto ambientale, necessaria perché/nel momento in cui affianco all'impianto era stato costruito l'inceneritore, un altro impianto legittimante, quindi noi abbiamo fatto una denuncia prima al Capo dello Stato e poi al TAR. In questi giorni dovrebbe uscire la sentenza, sperando che questa volta il TAR dia ragione ai cittadini e non all'impianto.".

"Buon giorno, sono Montesarchio Antonio - continua l'ex operaio - attivista ambientale nonché ex dipendente Montefibre, quindi ritengo di avere un titolo in più per esporre la situazione. La Friel si insedia nel parco industriale Montefibre dopo che la stessa era stata preventivamente chiusa accampando motivi per così dire di ordine economico. È chiaro, sia ai dipendenti sia alle forze politiche locali che si sono interessate -  come gli stessi ambientalisti che si sono attrezzati - che non era questa la questione prettamente economica ma che riguardava una riconversione dell'intero sito. Ed infatti a che cosa assistiamo? Che vi è insediata la Fri-El, azienda che ha sede legale a Bolzano-Roma e che ha la sede operativa purtroppo sul nostro territorio. La Fri-El già parte male, parte male perché parte senza uno straccio di autorizzazione; in seguito, grazie all'attivismo degli ambientalisti presenti, grazie alle mie stesse denunce, alle denunce di Cannavacciuolo, si arriva ad una finta conferenza dei servizi. Finta, perché? Non avevano uno straccio di autorizzazione al loro esercizio. In che senso? Trattandosi di sito di sito di interesse nazionale avrebbero dovuto caratterizzare, cioé eseguire le analisi del terreno. Mai effettuate. Il motivo è semplice: in Montefibre, in passato – me ne assumo io la responsabilità, lo abbiamo detto insieme alla famiglia Cannavacciuolo che sono stati gli spettatori diretti della situazione - sono stati interrati dei rifiuti tossici dell'azienda stessa. Lo abbiamo denunciato. La Procura ha fatto solo finta di indagare. Renzulli, il magistrato che offrì la delega di indagare alla polizia provinciale ha fatto solo finta di indagare. È finta l'indagine, è finta l'autorizzazione; quello che è vero è che in due occasioni successive e conseguenti da loro sono state trovate delle sostanze – tra cui il pcb in misura maggiore, che venivano combuste all'interno dell'olio di palma, inserita nell'olio nell'olio di palma. La denuncia all io e Cannavacciuolo l'abbiamo fatta a Giugno 2009. A distanza di otto mesi e sotto pressione di Michele Liguori, il comando dei Vigili Urbani che si interessa di ambiente su sua iniziativa personale, abbiamo ottenuto le analisi: abbiamo purtroppo ottenuto a distanza di otto mesi la conferma di quanto noi avevamo denunciato quindi a questo punto io mi sentirei non di incolpare, non di scaricare le responsabilità su Fri-El, ma le responsabilità sono solo ed esclusivamente delle istituzioni: dalla Procura di Nola, al Sindaco di Acerra, a cui abbiamo inviato – sia a questo sia a quelli che lo hanno preceduto – tutta una serie di documentazioni, e non solo le nostre, anche il Ministero dell'Ambiente, con una serie di note successive, invitava l'azienda a conseguire una caratterizzazione, anche in conseguenza che gli esiti delle indagini hanno rivelato fenomeni di contaminazione dei terreni nota del Ministero dell'Ambiente: relativamente alle acque di falde di acque furono rilevati i superamenti dei limiti di riferimento per i parametri di manganese ed arsenico, sostanze che non possiamo in alcun caso imputare alla Montefibre ma che comunque sono presenti. Io ritengo che questa mia dichiarazione sia indirizzata alle Autorità come appello. Non crediate che i cittadini dormano così come hanno fatto per tanti anni: i tempi stringono, i morti aumentano e non crediate di poter giustificare i morti per cancro in base all'FMR che avete utilizzato durante il processo Montefibre. Una piccola parentesi: l'FMR è acronimo di standar mortali di valutazione, in poche parole, l'indice di mortalità che incide sul territorio; lo hanno utilizzato su tutti i fronti per dimostrare che non era l'azienda che aveva inquinato Acerra ma era l'ambiente di Acerra che aveva inquinato l'azienda.".

 

Per un quadro più completo, è possibile vedere il video. Tutte le altre dichiarazioni, gli approfondimenti, nonché il diritto di replica delle istituzioni e dell'azienda nel prossimo articolo di approfondimento.

 

Riproduzione riservata

(Lidia Ianuario ©)

 

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Acerra, terra martoriata

Continua il processo Addonisio, Cannavacciuolo avverso Pellini

Fantasiose argomentazioni a difesa degli imputati

 

Seconda tappa per il processo del caso Addonisio, Cannavacciuolo avverso Pellini, stamattina alle ore 12.00 nella VI Sezione Penale del Tribunale di Napoli. Un'udienza che ha lasciato tutti di stucco, per la particolare arringa della difesa degli imputati Sorrentino Concetta, Merola e Schiavone. Reato per i quali sono indagati: associazione per delinquere. Tra le fantasiose argomentazioni, in un tono spiccatamente partenopeo, con una forte influenza dialettale, l'avvocato esclama :”I miei hanno fatto quattro fatture false”. Indescrivibile la reazione abbastanza divertita del giudice, nonché degli altri presenti in aula, dato l'atteggiamento abbastanza teatrale. Secondo la difesa, quindi, le operazioni di cui al capo A) sarebbero inesistenti in quanto non vi sono le fatture relative; così come è stato fatto notare che la rintracciabilità dei pagamenti sarebbe desumibile dal libro giornale, come se il fatto che non vi siano i mastrini di sottoconto a testimonianza degli stessi pagamenti fosse del tutto irrilevante. “Quale sarebbe allora la colpa del mio assistito – prosegue l'avvocato – se non quella di essere amministratore della Torero s.r.l?” Ritorna quindi la solita frase, come se fosse una vecchia cantilena, “il fatto non sussiste. Stavolta, l'unico reato perseguibile sarebbe quello dell'evasione fiscale, al massimo, reato risalente - ad ogni modo - al 2004. Dopo aver così argomentato sui capi d'imputazione A) e B), la difesa si sofferma sulla mancanza di perduranza e permanenza per suffragare anche le ipotesi di cui ai capi H-h) e I). Tralasciando le altre arringhe (n.d.r.: a breve un altro articolo più dettagliato), da una visione d'insieme, sembra che la tesi maggiormente accreditata e sostenuta dai vari difensori sia quella di piccoli ed insignificanti reati di natura economico-tributaria o fiscale. Da associazione per delinquere o concorso esterno ad essa a reati molto minori. Che differenza! Anche nella precedente udienza, quella del 24 gennaio, infatti, i reati configurabili sembrano essere quelli fiscali, legati alle fatture.

Un processo davvero difficile da seguire, se non si conoscono precisamente le accuse, i capi di imputazione, che non entrerebbe nelle case degli Italiani perché i Pellini si sono dichiarati contrari alle riprese in aula. Per tale motivo, volendo calare il lettore dentro quell'aula così pregna di incorenza, descriverò ogni singola parola ascoltata. Per capire quanto in questo processo via sia una stretta interdipendenza tra potere politico, economico e malavita organizzata, come se questo fosse solo la punta dell'iceberg, riporto le tesi della difesa del Maresciallo Curcio, Comandante di Polizia Municipale, in concorso con Addonisio per i reati a quest'ultimo imputati. Riprendendo l'affermazione del PM Ribera, secondo cui il verbale non era presente in caserma, l'avvocato ribatte che l'unico reato effettivamente ipotizzabile è il falso interrogatorio con i gli imprenditori Pellini Cuono e Giovanni, ma che si tratta di un errore. Altresì, aggiunge che, non essendovi quindi dolo specifico, non possono essere considerate le aggravanti, parlando di un “problema ermeneutico” tra gli art. 416 bis e 416. Conclude infine che non essendo coinvolti direttamente in alcuna vicenda, al massimo per gli imprenditori Pellini si configurerebbe eventualmente il reato di concorso esterno in associazione semplice. In sintesi, non vi è – a detta di tale avvocato – dottrina né orientamento giurisprudenziale che si adegui all'indirizzo del Pubblico Ministero. “Quale sarebbe il dolo diretto – commenta l'avvocato nominando la sentenza Mannino sul patto di scambio – del Maresciallo Curcio? La sua condotta non è stata forse successiva?”. Sulla tesi del concorso esterno all'associazione con eventuale favoreggiamento si pronuncerà il giudice il 28 gennaio. Ad ogni modo, i reati ipotizzabili non sono semplicemente quelli di favoreggiamento, abuso d'ufficio e concorso in un unico reato, ossia il capo C). Contraddicendo ancora la tesi del PM Ribera, secondo cui “il Maresciallo ha depistato le indagini”, l'avvocato si dilunga sulla motivazione della mancata presenza di un fascicolo, con n° di protocollo 1540, affermando che secondo la prassi di catalogazione degli atti non è utilizzato tale numero e che quindi “si è trattato di un errore”. Un errore che è costato caro alla cittadinanza di Acerra! Per quanto riguarda infine l'accusa secondo la quale tra l'imputato ed il Pellini vi sia stato un accordo sul contenuto delle deposizioni, con una serie di argomentazioni, tra le quali la non coincidenza dei tempi e dei luoghi, l'avvocato conclude affermando che l'unico delitto scopo è il reato di falso verbale: che senso avrebbe far risultare le dichiarazioni di Pellini Giovanni come quelle di Pellini Cuomo, dato che le firme coincidono? Sulle intercettazioni telefoniche dei noti imprenditori, inoltre, non le considera probanti in quanto non percorribile, un luogo rispetto all'altro, in soli 53 secondi. Insomma, l'aggancio della cella non sarebbe una prova certa. Ecco allora che la richiesta di assoluzione perché il fatto non sussiste ritorna alla ribalta. La giustizia ha i suoi tempi, che – si sa – spesso son così lunghi da permettere la prescrizione del reato e fa il suo corso ma stavolta credo che l'attesa sarà ampiamente ripagata.

Intanto, in bella vista, al centro della cittadina, una segnaletica autostradale (ved. foto) che poco sembra adattarsi a questa storia, con la scritta "Comune libero da OGM", come se fosse quello il male maggiore...

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

 

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Da sinistra: Alessandro Cannavacciuolo col padre ed Enzo Cannavacciuolo
Da sinistra: Alessandro Cannavacciuolo col padre ed Enzo Cannavacciuolo

La solidarietà alla famiglia Cannavacciuolo

Intervistato in esclusiva il Sindaco Lettieri

Le considerazioni di una cronista. 

 

Forte e partecipata la presenza di parte dell'Amministrazione comunale accerrana al processo sul caso Addonisio, Cannavacciuolo avverso gli imprenditori Pellini, tenutosi il 24 gennaio. Accanto ad attivisti del Movimento Cinque Stelle e di Insorgenza Civile, occupati in un sit in davanti ai cancelli del Tribunale di Napoli già dalle ore 10.30 del mattino, e parte dei quali presenti anche nell'aula aperta al pubblico; alle donne del Comitato promotore “Donne 29 Agosto di Acerra”, con a capo Virginia Petrellese; a semplici cittadini acerrani e non, impegnati sul territorio – tra cui Francesco Cacciapuoti, ragazzo iscritto alla Facoltà di Medicina, a dimostrazione che tale processo coniuga intorno a sé interessi diversi, per cui ha una rilevanza fondamentale per la giurisprudenza e la dottrina in merito al danno di disastro ambientale – e a solo due persone della stampa, tra cui Carmen Té, della BB Film TV, una gradita presenza politica. Erano presenti, seduti nella parte sinistra dell'aula: il sindaco Raffaele Lettieri, con il suo fidato portavoce Mario Amelia; i consiglieri di maggioranza Giuseppe e Salvatore Castaldo e Andrea Piatto; il Presidente della Commissione Ambiente Paolo Rea. Una presenza dovuta, in seguito alle rimostranze di parte del Movimento Cinque Stelle avutesi in merito all'udienza precedente, a causa della presenza di un assessore, secondo gli stessi, "vicino ai difensori dei Pellini". Una rappresentanza politica attenta alle problematiche del giovane Alessandro Cannavacciuolo e di tutta la sua famiglia, come testimoniato dalle interviste rilasciate a NeWage, il portale fruibile per ciechi ed ipovedenti su Green Energy e New Economy. Le stesse son riportate integralmente, a dimostrazione del nostro modo di fare giornalismo. In primis, emerge, dal primo cittadino acerrano, un forte equilibrio, dovuto certamente al ruolo che rappresenta, nonché un parlare spesso col “noi”, a nome di tutti i presenti.

 

Sindaco Lettieri, quali sono le motivazioni della Sua presenza qui? Io, in quanto Raffale Lettieri, sia come cittadino che come sindaco e rappresentante della città, non ho mai avuto dubbi da che parte stare. Chi ne aveva, quindi, può toglierseli dalla mente.

 

Il Comune si è costituito parte civile nel processo? Il Comune, fin dal 2006, ha tentato di costituirsi parte civile, ma è stata rigettata la richiesta, in quanto la 152/2006 vieta ai Comuni di farlo, così il Comune si è ripresentato per “danno d'immagine” ma tale richiesta è stata accolta parzialmente.

 

Con che stato d'animo è presente in aula? È arrabbiato? Oggi è una giornata importante, siamo qui con serietà e serenità. Il nostro è uno stato d'animo d'attesa. Bisogna quindi dare spazio e attendere che la Magistratura faccia il suo corso. È bene non lasciarsi guidare dalle emozioni, magari sbagliando. È ovvio che se si toccano le “corde degli affetti”, il sentimento che si ha è di rabbia.

 

Mi rivolgo quindi al giovane Paolo Rea, spesso coadiuvato dallo stesso Lettieri.

 

Da quanto tempo è Presidente della Commissione Ambiente? Da giugno-luglio 2012, da quando ci siamo insediati.

 

Che attività sono state predisposte per la prevenzione e la gestione di questa delicata situazione? Ci siamo predisposti contro lo sversamento dei rifiuti. L'abbandono (n.d.r. aggiunge il sindaco) del sacchetto selvaggio consentiva la combustione e quindi i roghi tossici, così, assieme all'Assessore all'Ambiente e al Comando dei Vigili Urbani, mediante delle ronde, abbiamo mitigato questo problema. Abbiamo inoltre (n.d.r.: prosegue il Presidente della Commisione Ambiente) quattro telecamere fisse e quattro mobili. Un progetto in corso di attuazione, ancora in fase di progettazione, è inoltre l'Osservatorio ambientale, non ancora costituito, che sarà un ente indipendente, proposto dal Comune, formato da medici oncologi e ingegneri ambientali, i quali, attraverso dei dati, cercheranno di tutelare il territorio di Acerra dal punto di vista ambientale e della salute.

 

I Cannavacciuolo con (partendo da sinistra): Marì Muscarà, Rosaria Conforti, Antonio Montesarchio

Tutelare. Con lo sguardo fisso sugli avvocati difensori – da ricordare che ben 27 sono i soggetti indagati, ognuno per più capi di accusa – ripercorro mentalmente tutta la vicenda dei Cannavacciuolo. Da esterna, giornalista, non posso provare le sofferenze di una famiglia che ha vissuto sulla propria pelle, con la morte di una persona cara, le responsabilità di soggetti non aventi altro scopo che quello di meri numeri con cui arricchire sé stessi e le associazioni a delinquere ad essi collegate. Ogni arringa uguale all'altra. Mors tua vita mea, direbbero i latini. Una tristezza infinita attraversava il mio animo. Questo portale seguirà le tesi di ogni avvocato e le loro argomentazioni per cercare di scontare una pena meno grave o di chiedere l'assoluzione del reto per “non aver commesso il fatto in quanto lo stesso non sussiste”. Dalle parole dei vari difensori, appare un quadro abbastanza grottesco del PM Ribera, come se le sue accuse fossero aleatorie e poco fondate. Mi chiedo come si faccia, durante quelle arringhe, a dimenticare i propri bambini, che giocano felici e spensierati nella scuola costruita proprio con materiali provenienti dalle attività economiche dei Pellini, dove al cemento venivano mischiati rifiuti pericolosi di tutti i tipi, oppure a non far scorrere nella propria mente le immagini dei milioni di malati di tumore nei nostri ospedali o, ancora, ad andare avanti su cifre che mostrano l'aumento a livello esponenziale del transito di tali rifiuti dal Nord al Sud Italia. Basterebbe leggere il rapporto 2011 di Legambiente sull'ecomafia ed osservare le varie cartine geografiche sulla distribuzione dei rifiuti per avere un'idea di quanto spazio occupino gli stessi (praticamente, come tutta la lunghezza dell'Italia). Per ora voglio lasciare il lettore con questo feed back: uno scorrere nella mente tutte queste immagini. Che possa provare quelle stesse emozioni di rabbia e delusione che vengono celate dai mass media nazionali, perché, una volta partecipati all'udienza principale, tanti si disinteresseranno di questo caso, seguendone solo il verdetto, come se i Cannavacciuolo fossero solo un altro numero, legato all'auditel, da annotare! Allora niente più solidarietà, nella stampa. Silenzio totale. Mi chiedo, altresì, se accadrà lo stesso con tutti questi movimenti politici, ma voglio essere fiduciosa. Loro, almeno, finanziamenti pubblici non ne hanno. Non è in fondo stata sempre questa la discriminante su cui si è fondata tutta la campagna elettorale che ha dato vita ad uno dei tanti movimenti nati ultimamente, dal bassoparola molto in voga ultimamente – come se l'unica strada percorribile per avere davvero persone realmente interessate alla “res pubblica?”. Ritorno al mio taccuino, alle pagine contenenti anni ed anni di lavoro da parte di quegli avvocati difensori di cui a stento son riuscita a vedere le facce, impegnata a far scorrere velocemente la penna, per non perdere nemmeno una parola. Lascerò al lettore la scelta di quale arringa vorrà conoscere i dettagli, tenuto conto che seguirò l'intero processo, udienza dopo udienza, perché soltanto così potrò offrire una vera cronostoria di questo processo. Quanti lettori saranno interessati? Non è un dato che a noi, di NeWage, interessa. Il nostro è un pubblico selezionato, che non deve assolvere a nessuna legge di mercato. Questo è un progetto no profit, nato dalla collaborazione di dieci redattori che, da un anno e mezzo, si sono chiesti – e continuano a farlo – come collaborare alla preservazione dell'ambiente. La nostra risposta è la creazione di una coscienza ecologica condivisa, coscienza che – appunto – può nascere e crescere solo mediante l'interazione col lettore. Preferite l'arringa del difensore del Maresciallo Curcio o di Addonisio? Per votare, commentare su questo portale o sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/questions/483036961743298/

 

Lidia Ianuario

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Commenti: 3

  • #1

    Giovanni De Falco (lunedì, 28 gennaio 2013 12:04)

    Sono molto contento che giornalisti come voi non sono totalmente estranei alla notizia ma la vivono, feci un corso di giornalismo a scuola, e mi ricordo ancora che il prof diceva sempre queste, non farsi tirare o coinvolgere dalla notizia. Secondo me il nuovo giornalisto è totalmente l'opposto il giornalista deve vivere la notizia per farci capire la realtà dei fatti.

  • #2

    Sergio (lunedì, 28 gennaio 2013 23:16)

    complimenti per l'articolo, molto articolato, una considerazione: uno dei movimenti politici ha condiviso sin dal primo momento la situazione di Alessandro, ho incontrato Alessandro Lunedì alla galleria, e può confermarti quanto detto, ti ricordo che il M5S è tra la gente dalle scorse elezioni, tra vento e gelo siamo sempre con i cittadini, a differenza dei vecchi partiti che trovi per strada solo in campagna elettorale.

  • #3

    Redazione NeWage (venerdì, 01 febbraio 2013 21:33)

    La Redazione ringrazia i Suoi lettori per l'interesse riscontrato verso i temi trattati, specificando inoltre che l'articolo non muove una critica ad un preciso e determinato movimento o partito politico, quanto vuole indurre ad una riflessione più generale, quale la strumentalizzazione per interessi privati o politici. Essendo questo un periodo di campagna elettorale, in cui bisogna rispettare la par condicio, ogni commento di natura promozionale verso questo o quel gruppo sarà opportunamente rimosso, essendo una delle caratteristiche fondamentali di questo portale l'assoluta indipendenza da qualsiasi forma di finanziamento pubblico, di partito, o privato. Finalità primaria di questa Redazione, infatti, è l'informazione, per la creazione di una coscienza ecologica condivisa. Ringraziamo tutti coloro che accoglieranno positivamente quest'input, essendo tale portale privo di tutti quegli strumenti di controllo, quali la moderazione preventiva dei commenti, al fine di permettere a ciechi ed ipovedenti di essere facilitati nell'inserimento delle loro idee, grazie all'eliminazione dei captcha. Cordiali saluti

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Cara mia funicolare vesuviana, bei tempi!

Al Centro Direzionale, il pericolo incombe

La Circumvesuviana ancora non risponde alle segnalazioni

 

Non sono nemmeno le ore 9.00 della mia giornata e, ritrovandomi al Centro Direzionale, preso il treno della linea San Giorgio – Napoli da Madonnnelle, mi accingo a cambiare direzione. Un enorme nastro bicolore impedisce il passaggio. Noto una segnaletica strana, “Pavimento bagnato”, mi scorgo poco più in là e osservo l'acqua presente ovunque. Seguo la folla di passeggeri che, ignara, continua ad affollare la fermata, come se fosse tutto regolare. Un'altra giornata di lavoro è iniziata e così questa specie di gioco reale – chi non ricorda “Hotel”, classico gioco da tavola che si contrappone al classico e tradizionale “Monopoli”? - mi riporta alla percezione di quello che è l'hard core dell'imprenditoria, ma soprattutto dell'amministrazione, partenopea. Non resisto alla tentazione, torno indietro, afferro il mio Android e scatto una foto, come per voler immortalare quello che, sotto gli occhi di tutti, ormai non fa più notizia. Continuo il mio tragitto, ritrovandomi ancora altre immagini che non approvo: calcinacci, interi pezzi di pittura – ma non solo – per terra; prese della corrente scoperte, fili lasciati appesi; un Giapponese che aspetta, mentre io gli indico di passare pure. Quello scempio, lo so, ormai, ne sono consapevole, rimarrà lì. In mancanza di ETR, e lo dimostrano le continue soppressioni di treni e corse, a chi vuoi che importi se c'è un muro rovinato? “Magari si trattasse solo di questo”, penso, mentre alzo gli occhi al cielo e, quel che noto, è la presenza di umidità ovunque. Grandi chiazze che mi sovrastano, testimonianza di una scarsa manutenzione. Mi rivolgo quindi alla biglietteria, chiedendo se sia accaduto stamattina, quella specie di allagamento. I dipendenti mi osservano, rispondono, chiedendomi chi sia. “Lidia Ianuario – rispondo – giornalista.”. “Scrivete – è la pronta risposta – fate bene!”.

 

Ancora più incuriosita, chiedo se sia stata fatta segnalazione. Ormai è una settimana, nella giornata di giovedì o venerdì scorso due persone son cadute e, nonostante aver indicato all'Ufficio Fonogrammi che vi è “stato di pericolo per infiltrazione d'acqua”, ancora niente è stato fatto. Ripenso alla tradizione partenopea, agli scugnizzi, ai bambini, alla dispersione scolastica, a coloro che – nelle stazioni – si esercitano in quella nuova arte fatta di salti pericolosi e ritmi moderni – e mi chiedo a che altezza siano quei fili scoperti. Ripenso a quel Giapponese che usava la scala mobile e sento tanta delusione dentro di me. Non è più la rabbia, quella che ti pervade l'animo quando, come stasera, attendendo per circa 45 minuti la CLP sperimentale – badate bene, di nome e di fatto! - decido velocemente di affidarmi al vecchio e sinistro 192, data l'ora. Cos'è successo al trasporto pubblico? Ricordo una vecchia conoscenza, ad un chioschetto, di un uomo che ha fatto la storia della funicolare vesuviana; ripenso al Complesso Museale Ferroviario di Pietrarsa e mi chiedo quanta memoria sia stata persa; quale bigliettino da visita rappresentiamo per il turista, essendo la stazione una dei primi luoghi da esso frequentati; cosa, ancora, sia rimasto.

Non c'è molto da fare. Chiedo a quegli stessi dipendenti della biglietteria se posso usare, ricordando la Carta della mobilità, quel verbale dei reclami, ma sorridendo me ne fanno notare l'inutilità. Mi dirigo al Tribunale, per un processo di cui devo seguire il corso, e per un attimo, presa da problemi ancora più gravi, quali il disastro ambientale, dimentico quelle scene. Ritorno a casa, dopo un convegno sugli investimenti in ricerca e sviluppo e, dopo aver cenato, mi siedo alla mia solita postazione e metto lettera dopo lettera pensando che – hanno proprio ragione quei dipendenti! – non mi resta che scrivere.

 

Lidia Ianuario

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  • #1

    Giovanni De Falco (venerdì, 25 gennaio 2013 12:32)

    A Napoli i treno non funzionano, si dovrebbe organizare un movimento di protesta per la nostra cara circumvesuviana!

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Agostino Navarro, Assessore ai Trasporti pubblici del Comune di Volla
Agostino Navarro, Assessore ai Trasporti pubblici del Comune di Volla

Il trasporto su gomma come alternativa a quello su ferro

L'idea parte dal giovane Assessore ai Trasporti pubblici Agostino Navarro

Speranze ed aspettative nel Comune di Volla con la linea sperimentale della CLP S.p.a.

 

I servizi pubblici essenziali, come il trasporto, sono spesso sottovalutati, eppure un ritardo o una soppressione di un treno o di un autobus provocano notevoli disagi, non solo, nel breve-medio periodo, ma soprattutto nel lungo, con effetti che influiscono anche nel rapporto cittadino-Amministrazione Pubblica. Spesso le analisi effettuate prendono in considerazione solamente l'aspetto economico, ossia, quanto, in termini di tempo, quel determinato ritardo si ripercuota sul singolo lavoratore, in termini di prodotto, di un'azienda, rappresentando quindi un costo aggiuntivo per la stessa, considerando anche che, un lavoratore arrabbiato per i lunghi tempi di attesa è, in termini di energia spesa, meno motivato rispetto ad un altro. Quel dipendente o collaboratore, a sua volta, sarà probabilmente il padre di uno studente, da accompagnare a scuola prima di recarsi sul posto di lavoro, senza considerare un aspetto fondamentale, quale quello della sicurezza, che coinvolge soprattutto – ma non solo - minorenni e persone di sesso femminile. Nel caso in cui, inoltre, non vi sia un rapporto di lavoro che leghi stabilmente ed a tempo indetermintato offerta e domanda, con contratti ben stabiliti – tendenza, questa, da non dimenticare – i maggiori problemi sono quelli legati alla conservazione dello stesso posto di lavoro. Un aspetto, questo, che certamente l'Assessore ai Trasporti pubblici del Comune di Volla (solo una tra le varie deleghe del giovane politico), Agostino Navarro, ha considerato, creando un'alternativa al trasporto su ferro. Nasce quindi la corsa sperimentale della CLP S.p.A, nota azienda nata dall'idea imprenditoriale dei fratelli Carlo, Luigi e Pasquale Esposito, che già effettuava un'importante ruolo grazie al collegamento tra la stazione “Volla” della linea Napoli – Baiano e il centro urbano del paese. Un vero e proprio impegno politico, nato e consolidatosi nel tempo, grazie all'attività svolta costantemente dal giovane, e condivisa da molti suoi coetanei. Un'attività, questa, che ha origine non dall'attuale mandato, ma da sempre, dai tempi delle riunioni nell'allora Sinistra Giovanile. “L’Amministrazione comunale è costantemente a lavoro – si legge da un comunicato stampa - per raggiungere un miglioramento del servizio di trasporto pubblico offerto da tutte le aziende concessionarie sul territorio di Volla”. “Appena la situazione regionale del comparto si sarà stabilizzata – conclude lo stesso - si opererà per realizzare nella nostra città un nuovo piano di trasporto pubblico che sarà quanto più possibile efficiente ed integrato”.

 

L'azienda di trasporto pubblico
L'azienda di trasporto pubblico

Tale lavoro è dimostrato da un'intensa attività d'informazione svolta dall'assessore stesso: in prima persona, ad affiggere manifesti alla stazione “Madonnelle” della linea Napoli – San Giorgio e a fornire delucidazioni sulla stessa. La comunicazione come atto importante affinché questo servizio sia usato da coloro per cui è stato pensato ed ideato. Un'idea geniale! Sul sito istituzionale del Comune di Volla (finalmente, sembra, unico e con contenuti aggiornati), al seguente indirizzo, è possibile reperire ogni tipo di quesito o dubbio: http://www.comune.volla.na.it/?q=node/538. Basta un click per scaricare percorsi, orari e costi di biglietti ed abbonamenti. E per chi non sia così informatizzato? Niente paura! Il vecchio e caro metodo tradizionale: telefonando al numero 081.53.117.06 una dipendente della biglietteria di Pollena Trocchia ha cercato invano di mettermi in contatto con lo stesso ufficio, presente a Napoli, dove però ho appurato che vi è un'unico mezzo, circolare, la cui fermata va prenotata, in quanto facoltativa, sia nei pressi della Feltrinelli di Napoli Centrale – Piazza Garibaldi, sia presso il Mc Donald's interno alla stazione. Data la difficoltà del collegamento diretto tra gli uffici di Pollena Trocchia e Napoli, è possibile richiedere informazioni direttamente al numero 081.28.32.08. Interessante la dichiarazione del dipendente Giulio D'Avino, persona cordiale, precisa e sincera: ”Lo dico come fosse figlia mia, non faccia affidamento sull'ultima corsa, in quanto il servizio è sperimentale.”. Meravigliata da tale spontaneità, richiedo se siano mai “saltate” le ultime corse e/o siano pervenuti reclami, apprendendo anche che in caso di guasto di una "macchina" telefonare all'ufficio biglietteria non ha alcun senso, in quanto non collegato con il deposito - bisogna ricordarlo - dell'unico mezzo predisposto a tale linea. La risposta è negativa, ma una frase mi riporta a varie esperienze da me già vissute. Non la riporto qui, per correttezza verso quel caro “padre” acquisito, anche solo per una sera. Una cosa è certa: quella sera ho optato per un passaggio in auto. Ancora oggi, però, mi chiedo perché quel dipendente non abbia promosso questo servizio, seppur sperimentale, come accade sovente in questi casi. Nell'attesa di risolvere l'arcano mistero, di invitare l'Assessore ai Trasporti Pubblici ad illustrare l'iter che ha portato a tale inversione di tendenza (non migliorare il trasporto su ferro, bensì intensificare quello su gomma) e di valutare come tale alternativa al trasporto sia stata conosciuta, accolta e recepita dai cittadini vollesi e dei paesi limitrofi, considerato che ogni nuova iniziativa e forma sperimentale ha i suoi tempi di analisi e successo, invitiamo i nostri lettori a commentare quest'articolo - con l'impegno che eventuali proposte verranno poste direttamente alla sua attenzione (si può inviare anche una lettera aperta al seguente indirizzo e-mail: redazionenewage@gmail.com, che verrà pubblicata nella sezione "NeWage Corner") - e a seguire le prossime inchieste sul settore trasporti. Nella prossima, verrà trattato ampiamente il problema della sicurezza e dell'abbattimento delle barriere architettoniche. Per partecipare al sondaggio: 

"Ritieni (sondaggio rivolto ai normodotati) che nelle stazioni della Circumvesuviana di Napoli e provincia le barriere architettoniche siano state abbattute?"

visitare la pagina: https://www.facebook.com/pages/NeWage-PAGINA-UFFICIALE-Caporedattrice-Lidia-Ianuario/182288918484772?ref=ts&fref=ts

 

 

Lidia Ianuario

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Caro il mio Facebook, ora ti "uso" 

Campagna per l'accessibilità e la fruibilità dei Social Network, dei portali e dei siti 

Si ricerca, tramite il noto prodotto di Mark Zuckerberg, di apportare misure a favore di ciechi ed ipovedenti, grazie ad un evento singolare promosso in rete

 

L'idea di un portale fruibile per ciechi ed ipovedenti, nata e concretizzatasi a marzo 2011, a cui abbiamo aggiunto anche la possibilità di una web tv col linguaggio dei segni, lanciata in rete due anni fa, e di cui fortunatamente abbiamo visto anche altri esempi, non interessandoci se di emulazione o di novità rispetto al nostro (ed è questo il motivo per cui la stessa non è stata brevettata), è in realtà sorta ancor prima quando, trovandomi per caso in un negozio a promuovere prodotti informatici, trascorsi molti minuti con un sordomuto nel tentativo di capire cosa stesse cercando - un telecomando adatto alle sue esigenze - riuscii a soddisfarlo e, chissà in virtù di quale gentilezza ricevuta, mi furono - ed è il caso di usare tale verbo - donati dei ringraziamenti per "il tempo speso nella vendita". Premesso che quella fu una delle esperienze più gratificanti di quella giornata, la speranza di una società che andasse verso colui che normodotato non è, e non viceversa, si faceva sempre più strada nella mia mente. Mi chiedevo perché non si potesse cambiare prospettiva, mettersi dall' "altra parte", cambiare mentalità. Da lì, l'idea anche dell'insegnamento del linguaggio dei segni già dalla scuola elementare, se non materna, sebbene, tramite il mio gruppo e pagina The Ultimate Piece, qualcuno mi aveva già fatto capire che questa mia proposta avrebbe potuto causare un problema a cui non avevo mai pensato, quale la "ghettizzazione". Incredula, sono passati degli anni, ed ho visto che in realtà quest'ultima non era poi così lontana dalla realtà: bisogna sempre coniugare interessi contrapposti. Tale disagio lo ritrovo ora, nella spasmodica ricerca di un prodotto, anzi, un servizio, che possa essere quanto più vicino a ciò che non è ancora stato offerto. Così, mentre un'azienda multinazionale mi ha contattato, creando, grazie al nostro input, un software gestionale in cui la tecnologia risolve ogni difficoltà - essendo fruibile anche per ciechi ed ipovedenti - io, da sempre contaria a tutti quei contributi che a questo Social Network si possono apportare, in quanto conscia che ogni campagna, sensibilizzazione, domanda richiesta agli utenti non è altro che una ingegnosa politica di marketing svolta quasi a costi "zero" per capire come migliorare questo prodotto - prodotto che genera profitti nemmeno lontanamente ipotizzabili, almeno riguardo alle potenzialità di crescita - mi faccio promotrice di una campagna che vorrei utilizzare per giungere ai "vertici" di Facebook, e non solo. Nel creare interazione tra il mio portale, per ora presente al link  http://webnewage.jimdo.com/, nel capire come disattivare i captcha, e non moderando i commenti, risulta che lo stesso problema, oltre ad essere presente su quello spazio web a titolo gratuito, è sofferto anche qui: la mia redattrice ipovedente non riesce a condividere post, link e quant'altro. Voi cosa suggerireste in ambo i casi? Nel frattempo, richiedo a tutti coloro che sono ciechi ed ipovedenti di segnalare altre difficoltà riscontrate su Facebook e sul mio sito. Nel primo caso, saranno raccolte in un documento da inviare al servizio preposto di questo Social Network affinché, almeno, sarà portata avanti una causa che considero doverosa. Per creare un documento armonico, è possibile, oltre alla funzione commenti a questa nota, magari elencando sinteticamente vari punti (ancor meglio se referenti di gruppi, associazioni, forum, si fanno portavoce di un'intera comunità di persone) contattarmi al seguente indirizzo e-mail: redazionenewage@gmail.com. Saranno graditi anche tutti coloro che indicheranno come far arrivare più velocemente questa mia richiesta allo staff di Facebook, in quale lingua inviarlo, e così via. Sono convinta che la professionalità debba essere ampiamente ripagata, quindi tutti coloro che operano nel settore potrebbero, invece di indicare le soluzioni, di cui Facebook se ne avvarrebbe gratis, semplicemente indicare quali limiti tecnici debbano essere superati ancora. Magari vi sono quesiti risolti di cui nemmeno ho idea. Per tutti gli altri, è possibile contattarmi o all'indirizzo indicato, oppure tramite il menù "Contatti" http://webnewage.jimdo.com/contatti/ presente su questo portale. Proposte, collaborazioni, quant'altro sia di Vostro gradimento, per me è fonte di crescita personale, in questo progetto nato in open source che ha ancora i caratteri di mutuo scopo per i quali è nato. Con tutti coloro che interagiranno con noi, saranno offerti spazi sul nostro portale, perché, a differenza di tanti, crediamo nella condivisione di interessi comuni, perché vissuti in prima persona. L'interesse di Rosa Mauro, è il MIO, interesse. 

 

(n.d.r.: la foto è stata gentilmente richiesta all'Amministratore del sito www.latanadeicuriosi.it)

 

Lidia Ianuario

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La Guardia di Finanza e il silenzio sulla presenza di amianto

Verità scottanti rivelate dalla "voce" Antonio Dal Cin

 

Gentile Sig. Antonio Dal Cin, lei si è arruolato in Finanza il 20 settembre del 1991. Cosa l'ha spinta?

 

Vorrei innanzitutto sfatare il fatto del posto Statale, perché per fare questo mestiere, bisogna sentirlo veramente dentro e credere in quei valori profondi di democrazia, lealtà, legalità e giustizia, peraltro scritti il quel bellissimo libro che è la Costituzione della Repubblica Italiana.

 

Che ruolo ha svolto e per quanto tempo?

 

Non posso entrare dettagliatamente nei ruoli esperiti come attività di servizio, comunque, dopo il Corso presso la Scuola Alpina di Predazzo (TN) ho lavorato per tre mesi all’interno di un importante zuccherificio in Provincia di Ferrara, dove eseguivo attività in materia di imposte di fabbricazione. Successivamente, giungevo in forza all’allora Brigata di Prosecco (TS), (1992-2004) la cui attività era prettamente doganale e di Polizia Doganale, oltre a svolgere attività di perlustrazione per la repressione del contrabbando in genere, a piedi lungo la linea di confine e automontato, controllo coordinato del territorio, contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina, controllo su strada dei beni viaggianti, controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali, Valico ferroviario di 1^ Categoria viaggiatori e merci (Stazione FF. SS. Valico Internazionale di Villa Opicina - TS), servizi di scorta dei camion in entrata Stato e di quelli respinti per ragioni sanitarie e/o doganali e altre tipologie di servizio come comandate. A fine del 2003 fui temporaneamente trasferito (dieci mesi circa) per gravi problemi familiari presso l’allora Compagnia di Terracina (LT) e assegnato alla Sezione Operativa, dove svolgevo attività operativa. Nell’anno 2004 rientrato a Trieste, fui trasferito, a domanda, presso il Centro Sportivo della Guardia di Finanza di Castelporziano (RM), dove ero responsabile presso gli impianti sportivi e nell’anno 2006 venni trasferito alla dipendente sede di Sabaudia (LT), nell’ambito delle situazioni straordinarie connotate da ragioni di salute gravi, come accertato dalla stessa Guardia di Finanza. A settembre del 2012, al rientro da un periodo di malattia di quasi tre mesi, venivo trasferito alla Brigata di Sabaudia (LT) per essere paradossalmente impiegato al servizio operativo; questo, nonostante un significativo aggravamento del mio stato di salute che ad oggi, appare precario e non compatibile con detto trasferimento, al punto che, di fatto, non svolgo l’attività per cui sono stato trasferito. Ho anche presentato un ricorso al T.A.R. del Lazio per il tramite dell’Avv. Ezio Bonanni che mi assiste e mi rappresenta. Vedremo a breve cosa altro fare.

 

Com'era considerato il suo rendimento sul lavoro?

 

Questa è una bella domanda che mi piacerebbe girare a chi mi ha giudicato in oltre 20 anni di servizio. Posso dire che ho ricevuto tre elogi trascritti sul mio foglio matricolare e, comunque ho sempre operato con un altissimo senso del dovere e della disciplina, ed sempre agito fedele al giuramento prestato e nel pieno rispetto delle leggi dello Stato e della stessa Costituzione che è la prima fonte del diritto.

 

Cos'ha improvvisamente cambiato la sua vita?

 

Intanto sono passato da uno stato di assoluto benessere ad uno stato attuale di salute precaria che ha influito negativamente sulle mie abitudini di vita, sulla mia famiglia, sulle mie relazioni sociali, sulle mie finanze e sul mio futuro che appare incerto, perché si sono notevolmente ridotte le mie attese di vita e corro il rischio di contrarre il mesotelioma pleurico che è una patologia ad esito infausto e quando insorge porta alla morte in brevissimo tempo. Aggiungo che la mia vita è cambiata improvvisamente quando sono insorti i primi problemi respiratori nel 1999 e che si sono andati gradualmente aggravando fino al primo importante ricovero ad aprile

 

del 2003 all’Ospedale di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione “Cattinara” di Trieste, dove, giungevo in condizioni critiche, a causa di una crisi respiratoria grave e per la quale, non riuscendo a stabilizzarmi, si riteneva necessario il mio trasferimento presso altro presidio Ospedaliero Specializzato. Debbo dire che in quella circostanza, mi venivano riscontrati al semplice RX del torace: “Ispessimenti pleurici biapicali”. Ovviamente, al tempo, non sapevo nemmeno cosa fossero ma, ora so che sono il segno inconfondibile dell’amianto Killer, anche perché questi ispessimenti si sono presentati nel domo pleurico e in altre parti dei polmoni. Le ultime tre Tac a spirale eseguite nelle sole condizioni di base e senza contrasto, hanno evidenziato tre noduli in sedi diverse del Polmone DX e sempre nello stesso, a distanza di circa sei mesi mi hanno riscontrato linfonodi del diametro di 9 mm. Sono entrato e uscito da vari centri di eccellenza del Servizio Sanitario Nazionale e della stessa Sanità militare, dove mi sono state riscontrate altre gravi patologie insorte con effetto a “cascata”. Eventi terribili, come gravi crisi respiratorie che mi hanno messo in pericolo di vita. Nel 2012 sono anche stato soccorso a casa dai medici dell’area 118 di Latina che dopo avermi stabilizzato mi hanno trasferito con l’elicottero all’Ospedale più vicino il Santa Maria Goretti di Latina. Ho avuto anche un intervento con le sonde al cuore a Milano presso il Policlinico Multimedica Holding, uno dei centri più avanzati in Europa per lo Studio delle aritmie e per l’emodinamica. Ovviamente, le mie tachicardie della durata di molte ore e talvolta con frequenza superiore a 200 bat./min. non erano causate da un problema congenito che potesse risolversi con la tecnica di ablazione del cuore ma erano sono dovute ai farmaci che assumo per respirare. Ho dovuto assumere tantissimo cortisone, di tutti i tipi e, in emergenza, mi veniva somministrata anche l’adrenalina, in una corsa contro il tempo, dove può esserci sempre un punto di non ritorno. Tutto questo ha determinato l’insorgenza di un diabete mellito di tipo II, iatrogeno, perché il cortisone è iperglicimizzante. E ancora, uno stato di ipertensione arteriosa, spesso in scarso controllo farmacologico, poi divenuta cardiopatia ipertensiva. Altri problemi gravi che a questo punto non occorre nemmeno aggiungere.

 

Che sentimenti ha provato?

 

In principio, non riuscivo a capire cosa mi stesse succedendo ma, avevo subito capito che il mio corpo stava reagendo a qualcosa e in maniera forte. Sembrerà strano quello che le dico ma, credevo di avere un tumore e, per questo, corsi da un pneumologo, rovinandomi anche le vacanze. Fortunatamente, non avevo il cancro ma, la mia vita stava lentamente cambiando. Nel 2006 quando la mia salute iniziava a vacillare in modo significativo, iniziavo a pormi molte domande e mi chiedevo anche se il fatto che altri colleghi si fossero ammalati in modo serio, potesse avere qualche attinenza. Del resto, un mio superiore era deceduto per un cancro ai polmoni e abitava con la famiglia all’interno del sito ove era presente la caserma e gli stessi luoghi di lavoro. A un altro collega avevano dovuto togliere lo stomaco e a un altro un rene, mentre un altro militare aveva avuto una grave pancreatite. Non molto tempo fa moriva di cancro un altro collega con cui avevo lavorato in quel sito inquinato dall’amianto. Debbo dire che navigando in internet con metodo investigativo, non ci ho messo molto a capire che il problema era l’amianto killer a cui ero stato esposto per circa 12 anni, anche durante le ore notturne, quando il mio organismo doveva rigenerarsi. Infatti avevo avuto tre tipi di esposizione: all’eternit (amianto-cemento) presente sui tetti di enormi manufatti di vecchia datazione, destinati a contenere decine di migliaia di capi di animali vivi provenienti dai Paesi dell’Est Europa e in attesa di una destinazione doganale; all’amianto presente a bordo dei convogli lasciati in sosta lungo la linea ferroviaria, adiacente alla stessa caserma e ai luoghi di lavoro; l’amianto presente nelle guarnizioni di 129 specchiere ubicate all’interno delle camerate, di ridotte dimensioni e nei bagni attigui alla sala mensa, oltre a quello presente nei locali caldaia e nelle stesse condutture e in tre porte tagliafuoco. Preciso che l’Amministrazione dichiarava che all’interno della caserma non vi fosse amianto e poi successivamente poneva in essere all’interno della stessa urgenti bonifiche. I documenti sono in possesso del Prof. Avv. Ezio Bonanni del foro di Roma che mi assiste in questo dramma personale e che difende tutti i finanzieri esposti e le famiglie di quelli deceduti, oltre ai militari delle altre Forze Armate che hanno pagato un alto tributo in termini di vite umane.

 

Per quanto riguarda, cosa ho provato, vivo comprensibilmente nella paura che il mio fisico provato possa cedere e questo mi rattrista molto perché ho due figlie di cui una di quasi 6 anni e mia moglie che è affetta da sclerosi multipla e necessita della mio sostegno. Allo stesso tempo, ho capito che dovevo reagire ed attivarmi affinché altri miei colleghi non facessero la mia stessa fine. Così ho iniziato a scrivere relazioni dettagliate e significative circa la mia esposizione alla fibra killer, al rischio morbigeno per esposizione all’amianto e alla necessità di notiziare subito le gerarchie superiori fino ai Vertice del Corpo. In risposta, ho avuto un comprovato ostruzionismo, mirato esclusivamente ad impedire che quanto da me rappresentato fosse inoltrato ad essi. Sono stato vittima di "mobbing", come risulta in atti, per aver cercato di sollevare il problema amianto all’interno delle Caserme della Guardia di Finanza e il fatto che molti, troppi finanzieri si sono ammalati e sono morti per colpa di chi, oltre a non averli informati sui rischi legati all’esposizione all’amianto, non ha provveduto a tutelarli con quanto di meglio messo a disposizione dalla scienza e dalla migliore tecnologia. Questo per me ha rappresentato una tragedia nella tragedia, perché ho capito di essere solo. L’ultimo decesso, risale al 24 dicembre scorso, quando ci ha lasciati P. F. di anni 40, brigadiere della Guardia di Finanza che aveva lavorato per molti anni in una caserma di Roma, dove tuttora vi è una considerevole presenza di amianto killer. P. F. è stato uno dei militari che ha fondato con me l’associazione ONA Onlus Militari appartenenti alla Guardia di Finanza. L’ennesima sconfitta, anche perché a P. F. l’Amministrazione non ha riconosciuto niente.

 

Quando ha conosciuto l'ONA e l'avvocato Ezio Bonanni, Presidente della stessa?

 

Ho conosciuto l’Avv. Ezio Bonanni nel 2011, dopo aver sottoposto il mio caso alla sua attenzione ed avergli chiesto aiuto, anche perché in un contesto del genere, non tutti sono disposti ad aiutarti o a combattere contro i poteri forti. Navigando in internet avevo visto che è un pioniere delle cause sull’amianto e avevo così scoperto l’esistenza dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto. Credo che entrambi, sebbene con ruoli diversi, capimmo di avere molte cose in comune, di condividere gli stessi ideali con questa voglia dentro di tutelare la sacralità della vita e di impedire che altri si ammalino e muoiano a causa dell’amianto. Tutto il resto, è avvenuto in modo spontaneo in un rapporto di reciproca totale fiducia. Debbo dire che dietro uno stimato professionista come lui, c’è un Uomo di grande sensibilità che non si è mai tirato indietro, talvolta assistendo molti malati gratuitamente.

 

Attualmente, invece, che ruolo ricopre?


Attualmente, non ricopro il ruolo per il quale sono stato trasferito e questo contesto, lascia chiaramente intendere che non avrebbero dovuto trasferirmi.

 

Perché ha fatto causa contro questo trasferimento? Cos'è stato deciso al ricorso presentato dal TAR dal suo avvocato Ezio Bonanni?

 

Ho ritenuto doveroso ricorrere al T.A.R. per tutte le motivazioni che l’Avv. Bonanni ha rappresentato nell’atto depositato al Tribunale Amministrativo del Lazio. Staremo a vedere quale sarà la decisione nel merito.

 

Quanti altri militari versano nella sua condizione, secondo lei? Nella sua caserma, quanti ne eravate?

 

Ho paura che siano moltissimi i miei colleghi che si sono già ammalati e che sono deceduti per patologie asbesto correlate. Spero di sbagliarmi.

 

Il suo rapporto con i colleghi di lavoro si è modificato?

 

Loro, come me non erano a conoscenza del rischio a cui andavano incontro. Certo, mettiamo in conto di dover morire durante lo svolgimento del nostro dovere, in conflitti a fuoco o per attacchi terroristici, ma non certo per l’amianto. Tutti siamo sconcertati per l’esistenza di un pericolo come quello dell’amianto che risulta molto più serio e rilevante. Speriamo che Dio ci protegga e che non ci siano troppi morti.

 

Oltre alla sua malattia, da cosa ha dedotto la presenza di amianto, ancora presente, nei luoghi di lavoro?

 

Preciso che a oltre vent’anni dall’entrata in vigore dalla Legge 257/92 in molte caserme è tuttora presente amianto, perché non sono mai state fatte le bonifiche e i militari continuano a lavorare a contatto con il cancerogeno. L’amianto era presente anche sul naviglio e sui mezzi aerei.

 

Da quanto dura la sua battaglia e quando la considererà conclusa?

 

La mia battaglia è iniziata concretamente nel 2008 e non avrà fine fino a quando in Italia non ci sarà più una sola fibra di amianto. Non dovranno mai più essere anteposti interessi pubblici e privati alla sacralità della vita.

 

Crede che la bonifica dei luoghi di lavoro abbia avuto qualche piccolo risultato? Se sì, dove?

 

Ogni bonifica attuata rappresenta un risultato e l’unico strumento di prevenzione efficace, poiché l’unica fibra di amianto non pericolosa è quella che noi non respiriamo. Durante  il Convegno Internazionale “il Diritto Incontra la Scienza” tenutosi a Roma il 14 novembre 2012 presso l’Auletta dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati e organizzato dall’Osservatorio Nazionale sull’Amianto, è stato sconfessato da eminenti scienziati il limite stabilito per legge delle 100f/l. Chi ha legiferato, lo ha fatto senza tener conto di importanti dati scientifici e del fatto che la pericolosità dell’amianto era già nota agli inizi del secolo scorso. La Repubblica Italiana è stata anche due volte condannata dalla Corte di Giustizia Europea per mancato e tardivo recepimento delle norme comunitarie, vedi ad esempio la causa n. 240 del 1989. Questo mi induce a pensare che lo Stato sia stato connivente con la Lobby dell’amianto e che vi sia il rischio concreto che la stessa Legge 257/92, peraltro lacunosa, possa imputare ulteriori responsabilità, atteso che anche una sola esposizione è sufficiente ad innescare la cancerogenesi e dunque, il mesotelioma pleurico.

 

Quanto ha inciso la malattia nel suo “quotidiano” e cosa invece le ha insegnato?

 

Come anzidetto, ha inciso drasticamente e ho dovuto modificare abitudini e stili di vita.

 

Crede ancora negli stessi ideali per cui si è arruolato in Finanza?

 

Certamente. Io considero gli ideali come un tatuaggio nell’Anima e l’Anima è eterna e non si può cancellare neanche con la morte. Quindi, i miei ideali mi accompagneranno per sempre. Aggiungo che rifarei tutto ciò che ho fatto, semplicemente il mio dovere al servizio dello Stato e dei cittadini. Grazie.

 

Un ringraziamento, quello di Antonio dal Cin, che rimandiamo ad effetto boomerang alla sua forza di volontà, al suo entusiasmo, al suo impegno nell'ONA, dedicandolo a tutte quelle vittime che, con la loro morte, hanno reso ancora più validi quei valori in un corpo, quale quello della Guardia di Finanza, che non va condannato a priori a causa di alcune fasce della stessa. Doveroso, quindi, concludere quest'inchiesta con il rispetto di quegli ideali che tale militare ha ancora dentro, invitando tutti coloro che attualmente hanno dubbi a sottoporsi senza paura a visite mediche periodiche e a contattare l'Osservatorio per qualsiasi consiglio, richiesta o informazione. Un modo per trasformare la rabbia di coloro che ancora lottano in energia positiva, come un uomo semplice ha dimostrato con eccellenza, continuando a lavorare alla Brigata Sabaudia, in provincia di Latina, e connotandola di un nuovo valore, quello della verità, nel rispetto degli ordini ricevuti. 

 

Lidia Ianuario

(Produzione riservata ©)

 

 

 

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In azienda un esposto contro Pepe e “collaboratori/amici”.

Il giallo dell'EAV Bus S.r.l.

 

Già da giorni, nell'ex EAV Bus S.r.l., circola un documento, firmato dai dipendenti, avente come scopo l'esposizione di fatti giuridici contro l'ex Amministratore Unico Roberto Pepe ed i suoi collaboratori più vicini, quali l'avvocato Angela Martino ed il ragioniere Ciro Borrelli. Indirizzata alle maggiori cariche istituzionali, quali: l'ex Amministratore Unico della EAV holding Nello Polese, il Direttore Generale Valeria Casizzone, il Presidente della Commissione d'Inchiesta sulla gestione dell'EAV Bus Ciro Accetta, il Commissario Liquidatore Paolo Como, il Governatore della Campania Stefano Caldoro, l'Assessore ai Trasporti della Regione Campania Sergio Vetrella, i componenti della IV Commissione Trasporti della Regione omonima, la Struttura Operativa Comodato d'Uso attività ex EAV Bus nelle persone di Pasquale Sposito e Filippo Porzio, nonché tutte le segreterie territoriali dei vari sindacati aderenti, essa richiede l'intervento delle stesse sulle persone coinvolte nonché la revoca del conferimento dell'incarico di liquidatore al Pepe. In mancanza di un effettivo riscontro, tale lettera si conclude con la possibilità di ricorrere per vie legali per i fatti esposti. Qual è il vero contenuto di questo documento? Da chi è stata scritta? Perché, una volta firmata dalla maggior parte dei dipendenti, è improvvisamente scomparsa e si è dovuto procedere nuovamente all'apposizione di firme? Quale sarebbe la convenienza per i dipendenti di Eav Bus S.r.l.? Questo il dato più significativo. Oramai essi non hanno quasi più nulla da perdere. Andando a ritroso, la società a responsabilità limitata locale a socio unico, con Roberto Pepe in qualità di Amministratore Delegato, stipula con la Torquato Tasso, società cooperativa a responsabilità limitata ed avente come AD Alfonso Ronca, un contratto di associazione in partecipazione, della durata di sei mesi, dal 1/04/2012 al 31/12/2012, con lo scopo di migliorare il servizio della stagione turistica nel Comune di Sorrento e limitrofi. Un accordo conveniente per ambo le società, in quanto avrebbero messo in comune le proprie risorse umane e tecnologiche, con l'obbligo, da parte della società titolare del servizio, la Torquato Tasso, di far partecipare l'associata al 15% dei ricavi. Cifre e concetti economici un po' ostili ai non addetti ai lavori, forse. Per semplificare, anche in mancanza di ulteriori introiti o guadagni, all'EAV Bus S.r.l. è garantita comunque una cifra di circa trentamila euro, corrispondenti al 15% del fatturato minimo garantito dalla Torquato Tasso. Una corresponsione che sarebbe dovuta avvenire entro la fine dell'anno 2012, al quale, entro il 15 gennaio del 2013, sarebbe seguita la costituzione di una società di capitale partecipata delle due società. Una semplice dichiarazioni d'intenti, non un contratto preliminare. Eccolo lì, il particolare da non sottovalutare. Quanta speranza nei dipendenti EAV Bus S.r.l. mal riposta! È con data 13 novembre che viene deciso il fallimento della “sfortunata” azienda. Motivazione? Un giallo tutto da scoprire! La mancata comparsa in aula delle persone responsabili. Sì, proprio così: intere famiglie mandate allo sbaraglio, senza futuro, perché qualcuno ha “dimenticato” di presentarsi, anzi, a volerla dire tutta, a cui non era mai stato notificato l'atto! Casualità o atteggiamento voluto? Intanto, i dipendenti non ricevono lo stipendio da ottobre. Una novità per loro, abituati ad una regolarità da orologio svizzero. Così, mentre il comunicato n° 007/2012 comunica che “le retribuzioni relative al mese di ottobre saranno erogate lunedì 19 novembre” all'intero personale, solo tre giorni prima la Finanza fa irruzione negli stabilimenti della società per dare avvio alla procedura di curatela fallimentare.

 

Intanto, i lavoratori si riuniscono tra di loro, sbigottiti, il due gennaio, e sono in attesa dell'incontro con i sindacati, che avrà luogo il 7 dello stesso mese e come tema l'approvazione del nuovo Piano Industriale. Licenziamenti o contratti di solidarietà? Questa la spada di Damocle a pendere su coloro che dovranno effettuare una scelta. Per ora, è più probabile la prima opzione: meglio un contratto solidale unico o per categoria? Una differenza notevole, in quanto i tagli sullo stipendio, per le categorie quali gli addetti all'esercizio, sarebbero del 50%. Diversamente, invece, se venissero considerate le singole categorie di dipendenti. Insomma, anche stavolta, a pagarla saranno i lavoratori. Per questo, forse, è stato firmato quel documento contro Pepe e i suoi “collaboratori/amici”. Una lettera che ha dell'inverosimile, se si considerano solo i potenziali reati dovuti al reclutamento con un CO.CO.PRO di ben 55.000,00 euro lordi annui a nome della dottoresa Irene Papa, poi divenuta carica dirigenziale, oppure la mancata comparsa in aula per i debiti verso il gruppo Nitida S.p.A, nonché l'appalto alla COMIR di 83.210,00 euro. Appalto richiesto per la somministrazione di pneumatici mai avvenuto, non essendo questo l'oggetto dell'azienda appaltata. A cosa sono serviti quindi tutti quei milioni spesi? Che legame ha la COMIR con l'avvocato Martino? Perché successivamente quegli stessi pneumatici sono stati forniti dalla ISATEP, azienda nota all'EAV per gli sconti da sempre apportati? Cosa dire inoltre dell'incarico dell'avvocato Martino, che in palese conflitto d'interessi sceglie per sé stessa il provvedimento disciplinare da adottare, sempre secondo quanto esposto da quel documento, senza tener conto dell'abbandono del bus, notificato dalla Polizia? Sul ragioniere Borrelli basta affermare che, in qualità di Responsabile U.O. Amministrazione e Finanza, non avrebbe inserito nella contabilità il rischio inerente le spese processuali delle varie cause nonché la relazione sulla situazione finanziaria dell'azienda al Piano Industriale, occultando quindi i mancati versamenti ai dipendenti delle trattenute mensili. Queste solo alcune delle ipotesi avanzate da quel documento che, per ora, giace chissà dove, così come la lettera di comparsa in aula, mai giunta a chi di dovere, e che ha determinato il fallimento, non solo di un'azienda avente 1200 dipendenti circa, ma delle rispettive famiglie. Attendendo l'incontro del 7 gennaio, giusto un mese dall'uscita della legge regionale n°32/2012, recante “INTERVENTI URGENTI PER IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE” e leggibile al seguente link: https://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:6HvGGgBUBd0J:burc.regione.campania.it/eBurcWeb/directServlet?DOCUMENT_ID=47748&ATTACH_ID=62646+&hl=it&gl=it&pid=bl&srcid=ADGEESiTOf3_xNXHWbdh_IKUBmlHcyeO9R-7rwq4Ge7CypjIS1YaJClow0bgzWvtH1W9eeOyEdx2JyaN0gUDMOqdrjOCoa7P5vVtMSRTEWr6GBT59b5tREjwNljzyKSxpIOmixBHfO6S&sig=AHIEtbQS0exNjrpKLYilMXAY7Ji52Iq4XA

Un giallo, quello dell'EAV Bus S.r.l., che NeWage seguirà ancora, svelandone personaggi e misteri.

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

 

 

"Siamo felici dei risultati ottenuti", dichiara Vincenzo Cannavacciuolo

18 anni di pena richiesti dal PM Ribera per i fratelli Pellini.

 

“Siamo felici dei risultati ottenuti. Fin quando non li vedremo dall'altro lato (con un dito indica l'istituto circoncondariale di Poggioreale), non ci riterremo soddisfatti” son le prime parole pronunciate da Vincenzo Cannavacciuolo, parente del giovane Alessandro, la cui triste vicenda è diventata simbolo di ripresa del territorio e di rispetto dello stesso per tutta la Campania. Una famiglia semplice, che continua a manifestare, senza dimenticare, le proprie origini agricole nell'umiltà di una frase che racchiude tanti stati d'animo diversi: la sofferenza, l'attesa, la voglia di riscatto, la tanto agognata vittoria della verità e della legge su comportamenti illeciti ma reiterati nel tempo. Una famiglia sostenuta da più parti, politiche e non, tra cui una rappresentanza del Movimento Cinque Stelle, oltre che da vari liberi professionisti, tutti uniti verso una sola azione: la solidarietà a chi ha avuto il coraggio di denunciare grandi “personaggi” di quest'Italia non sommersa da rifiuti, ma costruita con gli stessi. Nell'udienza, tenutasi stamattina alle ore 10.00 circa presso la Sesta Sezione Penale del Tribunale di Napoli, avvincente è stata la requisitoria del PM Cristina Ribera, che ha richiesto la condanna di ben 27 persone coinvolte, tra cui, in particolare, dei fratelli Pellini (Cuono, Giovanni e Salvatore). Condanna che consiste nella reclusione, da un minimo di tre anni ad un massimo di diciotto, a seconda delle varie fattispecie di reato configurabili; probabilmente un arco temporale che, considerato sotto l'aspetto prettamente umano, sembra davvero sproporzionato rispetto alla cittadinanza che ne ha subito gli effetti, ma che, quantomeno, appare equo sotto il profilo giuridico, se tale possiamo definirlo, considerato che, anche stavolta, la prescrizione ha permesso la possibilità, per la maggior parte degli indagati, di “farla franca”. Non si arresta però la Ribera, che ne afferma la decorrenza dal momento in cui ricorre il pericolo, affermando con tenacia che esso è ancora in atto. Non meno chiara ed esaustiva l'arringa dell'Avvocato Giovanni Bianco, difensore di Mario e Vincenzo Cannavacciuolo, avverso gli imputati Pellini. Ponendo l'accento sul fatto che “l’istruttoria dibattimentale ha ampiamente accertato la sussistenza delle ipotesi delittuose contestate agli imputati e l’evidente nesso di causalità tra i comportamenti antigiuridici oggetto della vicenda che ci occupa e i gravi danni, patrimoniali e non, patiti dalle parti civili costituite”. Ciò che emerge è la realtà dell'azienda ovina dei Cannavacciuolo, il cui codice, 001NA002, dimostra quanto sia antica sul territorio campano, mettendo in risalto che dal pascolo vagante dell'omonima azienda, avvenuto in Località Ciminiera Via Pagliarone e Località Lenza Schiavone, ne beneficiavano ben quattro nuclei familiari, con ben 600 pecore, fornitrice di latte e carne. Dati da non sottovalutare, come le continue denunce ai vari “avvertimenti” subiti, le quali, però, non hanno sortito alcuna conseguenza. Per qual motivo il gregge dei Cannavacciuolo è stato abbattuto? Il ritrovamento di 52 picogrammi di diossina nel latte delle pecore è sicuramente uno dei risultati più allarmanti, a cui è pervenuto lo Zoo Profilattico di Teramo, istituto pubblico di rilevanza nazionale, e dell'Istituto Mario Negri di Milano. Ad esso si aggiunge la “scomparsa” di ben 53 milioni di chili di compost smaltiti nell'impianto Lenza-Schiavone: non pochi, eppure di essi non si ha alcuna traccia. Quale è stato il ciclo di una quantità così massiccia di rifiuti? Perché è configurabile il reato di disastro ambientale?

 

Dalle dichiarazioni del Maresciallo Corvi, all’epoca dei fatti in servizio presso il Reparto Operativo Tutela Ambientale di Roma, è emerso che è stata accertata la presenza, nell'impianto sopra menzionato, di “fanghi, banconote triturate, rifiuti cimiteriali” e che, in zona praticamente limitrofa all’impianto de quo, si accertava la presenza “…di un impianto di betonaggio, cioè per la produzione di calcestruzzo, cemento per costruzioni…” così come da quelle del Brigadiere Rocco Fersini, anche'egli del Reparto Operativo Tutela Ambiente di Roma, deputato al controllo sugli impianti, il quale asserisce che “…l’impianto poteva introitare innanzitutto i fanghi, i fanghi delle depurazioni e non tutti i fanghi, la norma parla di fanghi di depurazione di civile abitazione. È chiaro che un fango della depurazione di acque industriali, di scarichi industriali mai e poi mai, al di là della qualità che viene sottoposta da un certificato di analisi…non è mai consentito che un fango proveniente dalla depurazione delle acque industriali…non potranno mai seguire il percorso del recupero”. Si giunge così ad un'amara verità: non si tratta di siti di ricezione bensì di veri e propri siti di smaltimento! In particolare, all'impianto di betonaggio risultano affluire, dai formulari indicanti la provenienza, rifiuti dal Veneto, certamente non recuperabili in quanto aventi il codice codice CER 170503, indicante rifiuti pericolosi. Una serie di fatti che trovano conferma nella relazione del Dottor Iaccucci, in quanto la Nuova Esa, azienda veneziana, si aggiudica la gara d'appalto per lo smaltimento dei suddetti rifiuti, sversati sui terreni di proprietà dei Cannavacciuolo, sottoforma di fanghi, al cui interno è stata rinvenuta la presenza di cromo e zinco, metalli rinvenuti negli stessi germani Cannavacciuolo. Un'udienza che ha segnato una svolta per la tutela ambientale, con una data da ricordare: il 24 gennaio del 2013. In quella sede verranno stabilite le sorti della Campania, ma non solo. Si ritorna alla vita quotidiana, a volte ignari di quanto tutto ciò sia alla portata di tutti, mentre si apparecchia la tavola e ci si chiede se quei prodotti alimentari abbiano una storia simile, mentre con un orecchio attento ascolto le dichiarazioni spontanee dell'imputato Buttone Giuseppe, che, volendo contestare lo scenario rappresentato dal Pubblico Ministero, viene successivamente stoppato in quanto tali affermazioni non sono “relative a codesto processo”. Un sorriso quasi beffardo mi attraversa il volto per un secondo, ormai non più sbigottita dal parlare fantasioso di qualche “attore”, mentre raccolgo il cappotto del Dottor Antonio Marfella, anch'egli consulente tecnico dei Cannavacciuolo, e lascio l'aula.

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

 

 

 

 

EAV holding, una gestione "giocattolo"

 

Germania,1891. La Märklin lancia sul mercato il primo treno giocattolo: una scatola contenente dal mezzo di locomozione che ha più affascinato i bambini ad accessori, binari, locomotive e vagoni. Diverse le tipologie, a seconda del budget e delle occasioni. Materiali semplici, come lo stagno saldato e verniciato, ed un motore a carica. Niente a che vedere con i moderni sistemi di trasporto, sia su ferro che su gomma, penserebbe qualcuno, eppure basterebbe trascorrere una giornata in Circumvesuviana per rendersi conto di quanta di quella poesia si sia persa. Fino a qualche giorno fa, un via vai di gente senza speranza: il tamburellare del piede dell'uno, spazientito dall'ennesima corsa saltata; lo sguardo preoccupato di una studentessa universitaria, guardando l'ora e l'imbrunirsi della sera, con la mente rivolta al tratto di strada isolata e senza illuminazione pubblica dalla stazione di Via Madonnelle a Volla; il solito chiacchiericcio del pensionato che ricorda i vecchi tempi, quelli in cui “i treni erano in orario e tutto funzionava”; il pensiero di un giovane diplomato, che non sta nella pelle per il prossimo colloquio di lavoro; l'ansia di una ragazzina, a uno dei suoi primi appuntamenti; la rabbia di una giovante trentenne, che, dopo laurea e dottorato di ricerca, si ritrova senza un contratto a tempo determinato e avverte in azienda del suo ritardo. Un continuo pullulare di voci, ronzii, che man mano si elevano, fino a divenire un fracasso insostenibile. D'altro canto, i macchinisti, con l'orecchio teso ad ogni minimo rumore, abituati a fronteggiare il rischio ogni giorno, perché è solo ed unicamente da loro che dipende la sicurezza di migliaia di viaggiatori. :”Questo ETR non è a norma di sicurezza, Vicié” afferma per l'ennesima volta il lavoratore di turno. Intanto, un continuo spingere, scantonare, un cercare di rientrare come sardine nell'altro treno disponibile, se e quando partirà. Qualcuno sviene, qualcun altro è ormai abituato. Uno scenario del tutto diverso da quello che si ritrova ai “piani alti”, quelli inaccessibili all'utente, dove risiedono i dirigenti, seduti alle loro scrivanie, col compito di far quadrare i conti. Proprio così. L'EAV, Ente Autonomo Volturno, è una holding comprendente ben quattro aziende: Circumvesuviana, MetroCampania NordEst, EavBus, senza comprendere Logica e Citysighseeing, con a capo l'Amministratore Unico Nello Polese, figura già nota e conosciuta. Un bando di gara che risale al 28 giugno del 2005. Un piano abbastanza particolare: "L’oggetto dell’appalto prevedeva l’aggiudicazione di un Accordo Quadro quadriennale (48 mesi), per la fornitura ed eventuale manutenzione global service di 1.950 autobus per servizio di linea, attrezzati con le tecnologie di bordo, per un importo complessivo presunto di € 400.000.000,00 (quattrocentomilioni/00) oltre IVA. In particolare, con la procedura di gara è stato aggiudicato un primo Contratto Applicativo dell’importo complessivo di € 205.000.000,00 (duecentocinquemilioni/00) oltre IVA, che prevedeva la fornitura di un numero complessivo di autobus pari a 1.000", come si evince dal sito della stessa e da cui si rilevano i seguenti particolari: "Non essendo pervenute offerte per la fornitura di autobus della tipologia n. 9 – autobus corti (6,30 - 7,90) con bagagliera ed alimentazione a gasolio, di categoria M3, classe II – rispetto alla previsione di acquisto di n. 979 bus, si è dunque realizzata una minore fornitura di n. 103 bus, pari al 10,5% rispetto alla previsione (qui di lato la tabella di assegnazione: http://www.enteautonomovolturno.it/export/sites/portale/pages/it/Autobus/Gara/Assegnazione-delibera-QUADRO733.pdf) La mission della stessa holding è contemplata nei seguenti obiettivi: lo sviluppo di trasporto compatibile con la sostenibilità ambientale: la garanzia di una maggiore sicurezza del passeggero e del personale viaggiante; una maggiore efficienza dei mezzi; l'incentivo all'utilizzo del trasporto pubblico; una maggiore competizione per l'affidamento dei servizi; la riduzione dei costi d'acquisto. Scopi mai raggiunti, come si nota dal Bilancio di esercizio, corredato di Nota Integrativa, del 2009 (link: http://www.eavbus.it/export/sites/default/eavbus/azienda/Documenti/3._Nota_integrativa.pdf).

 

In un triennio la situazione non è certamente migliorata, perché tali perdite d'esercizio si son dovute ripartire sulle altre aziende della holding. In particolare, attualmente, su ben 90 ETR previsti per il normale svolgimento del servizio pubblico essenziale, quelli effettivamente funzionanti sono circa la metà. Da qui, la richiesta, da parte dell'azienda, di aumentare la produttività dei lavoratori – ma di quale categoria? - chiedendo un sacrificio in termini di diritti. Chi avrebbe accettato un simile compromesso, a parità di stipendio o peggiorate condizioni? La soluzione si è avuta soltanto il giorno 18 dicembre 2012, in cui è stata finalmente chiusa la famosa vertenza sindacale sui turni del lavoro. A fronte dei 61 riposi concessi inizialmente, ora i macchinisti ne avranno diritto a soli 81, se si pensa che prima ne erano 91; stesso discorso, dicesi per gli esuberi: il punto di raccordo tra i 156 macchinisti del pre vertenza ai 140 del post vertenza, è di 150. Sembra di giocare quasi al Lotto, se si considerano altri fattori, quali le giornate di congedo e così via. In pratica, sono stati aboliti tutti gli accordi di secondo livello, faticosamente conquistati. Come un ritornare indietro nei diritti acquisiti, un retrocedere nella civiltà di una Repubblica fondata sul lavoro. Questa, però, è solo la facciata che ci è dato conoscere. Dietro al fallimento tanto paventato, da capire i giochi di interesse e di potere, in anni di amministrazione che, bisogna ammetterlo, tutto hanno portato, tranne che ad una condizione di aumentato benessere dell'azienda, che si può avere solo mediante un miglioramento, piuttosto che della produttività del capitale umano – forse per nascondere quella del capitale tecnologico? - della qualità di un servizio a cui concorrono, in primis, coloro che lo erogano sul campo.

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

 

Il Porto di Napoli: traffico di amianto ed asbesto dal 1974 al 1994.

Un'inchiesta senza precedenti.

 

Continua l'interesse di NeWage, portale d'informazione sull'ambiente e di tutte quelle verità ritenute troppo scomode da poter essere raccontate sui mass media finanziati, sull'operato dell'ONA (Osservatorio Nazionale sull'Amianto), Onlus nata a Roma e presieduta dall'avvocato Ezio Bonanni, in seguito all'iniziativa promossa dalla Libera Università Telematica Arti e Scienze Moderneallo scopo di «raccogliere la sofferenza, il disagio e le difficoltà dei lavoratori esposti all’amianto e dei familiari delle vittime dell’amianto, troppo spesso lasciati soli ad affrontare le conseguenze di quello che non potrà mai, per sua natura, essere definito un “problema privato” » (come si evince dal sito: http://osservatorioamianto.jimdo.com/chi-siamo/).

Da uno studio condotto e documentato, si evince che nel ventennio 1974-1994 il Porto di Napoli è stato uno dei principali attori per la diffusione, in Italia, di fibre di amianto e asbesto, provenienti da tre zone geografiche principali: le coste del Nord America, soprattutto il Canada; le coste del Mar Nero (in particolare la Russia), il Sud Africa.

La maggiore quantità di tale minerale ha toccato punte altissime nel 1974, con ben 61.025 tonnellate sbarcate e solo 482 imbarcate, con un rapporto dello 0,79%, mentre la minore quantità si riscontra soltanto molti anni dopo, nel 1990, con un rapporto del 14,.94% (pari a 327 su 2.189), e nel 1991, con un rapporto del 2,079%. Il materiale sbarcato, costituito da sacchi di amianto, tubi Eternit, lastre, pannelli e così via proviene principalmente da Paesi quali Brasile, Panamà. Germania, Italia, Gran Bretagna, Norvegia, Paesi Bassi e Grecia. Ciò che allarma è la metodologia utilizzata per il trasporto: sacchi di iuta, con tutti i rischi connessi alla traspirazione durante la manipolazione del minerale; si dovrà aspettare un decennio, gli Anni Settanta, affinché vengano adoperati sacchi di carta, avvolti in sacchi di nylon e immagazzinati in contenitori. Per quanto riguarda il trattamento giuridico dei dipendenti e degli ex dipendenti dell'Autorità Portuale di Napoli, si stima che son state presentate 167 domande di riconoscimento di esposizione a rischio amianto, grazie all'art. 13 legge 257/92, riguardante il Trattamento straordinario di integrazione salariale e pensionamento anticipato, e la successiva legge 271/94. Due leggi che segnano la storia in un settore così poco regolato, e a cui si conforma la Circolare INAIL del 23 novembre 1995, che definisce ed elenca con un unico organo protocollo operativo tutte le categorie professionali che rientrano in tale quadro normativo, quali: gruisti, addetti alla manutenzione dei mezzi di sollevamento, addetti alle manovre ferroviarie, operatori ecologici, addetti all'acquedotto, ex sorveglianti di banchina e/o di calata ed ispettori S.I.L.A.P. Una grande vittoria, in quanto ha permesso di contemplare anche categorie che, apparentemente, sembravano non potessero essere esposte allo stesso rischio. Ciò a dimostrazione che, senza la capillare attività svolta a livello giurisprudenziale, attualmente sollecitate anche dall'ONA (varie le proposte di legge attuali), molte persone non avrebbero potuto usufruire almeno della possibilità di tutelarsi, sebbene per certe malattie, sofferenze, morti, non vi siano leggi che tengano. Un rapporto, questo, dietro cui vi sono nomi e cognomi, ognuno con un proprio volto, una propria storia ed un proprio vissuto che, purtroppo, non sempre è stato possibile continuare a condividere con le proprie famiglie.

 

Lidia Ianuario

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L'Avv. Ezio Bonanni
L'Avv. Ezio Bonanni

Amianto, questo "sconosciuto": intervista ad Ezio Bonanni.

Dati allarmanti. 

 

In occasione della Conferenza nazionale Osservatorio Nazionale Amianto ONLUS “Gela città martire dell’amianto”, che si terrà il giorno 11 Dicembre a partire dalle ore 10.00, presso l’Aula Consiliare del Comune di Gela, abbiamo intervistato l'Avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell'Osservatore Nazionale sull'Amianto, riservandoci di approfondire, con successivi risvolti, i nostri lettori sul loro operato.

 

Gentile Avv. Ezio Bonanni, mi deluciderebbe sulla distribuzione territoriale a livello nazionale, e in particolare a livello territoriale regionale (la Campania), dell'amianto entro le soglie dichiarate tollerabili dal Vostro Osservatorio? Riteniamo che soltanto evitando ogni esposizione si azzeri il rischio, per cui piuttosto che sull’entità della soglia di esposizione si debba ragionare sulle bonifiche, per evitare ogni futura esposizione. Non c’è una soglia al di sotto della quale non c’è rischio, e ogni esposizione va evitata, come precisato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1986.

A tal riguardo la IARC:

“At present, it is not possible to assess whether there is a level of exposure in humans below which an increased risk of cancer would not occur” (cfr. Iarc Monographs On The Evaluation Of Carcinogenic Risks To Humans, Volume 14, Asbestos, Summary Of Data Reported And Evaluation, Asbestos, Last Updated: 26 March 1998).".

E tra queste ultime e quelle attualmente stabilite a livello europeo? In ambito europeo, vige la direttiva n. 2003/18/CE e quindi ci sono ancora delle soglie, come quella di 0,1 fibre per cm3, e quindi 100 ff/l, e quindi soglie altissime, che non è giusto che ci siano, in quanto con quelle esposizioni il rischio di insorgenza di mesotelioma e di altre patologie è concreto.

Oltre quelle stabilite? Credo che Lei si riferisca agli auspici, in base ai quali ci si augura che interventi normativi azzerino il rischio, e non permettano per legge l’esposizione.

Ci riferiamo all’art. 254 del D.L.vo 81 del 2008 che recita:

1. Il valore limite di esposizione per l'amianto è fissato a 0,l fibre per centimetro cubo di aria, misurato come media ponderata nel tempo di riferimento di otto ore. I datori di lavoro provvedono affinché nessun lavoratore sia esposto a una concentrazione di amianto nell’aria superiore al valore limite.

(Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro il datore di lavoro e il dirigente)

(Arresto sino a due mesi o con l’ammenda da 400 a 1.600 euro il preposto)

2. Quando il valore limite fissato al comma l viene superato, il datore di lavoro individua le cause del superamento e adotta il più presto possibile le misure appropriate per ovviare alla situazione. Il lavoro può proseguire nella zona interessata solo se vengono prese misure adeguate per la protezione dei lavoratori interessati.

(arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro il datore di lavoro e il dirigente)

(arresto sino a due mesi o con l’ammenda da 400 a 1.600 euro il preposto)

3. Per verificare l'efficacia delle misure di cui al comma 2, il datore di lavoro procede immediatamente ad una nuova determinazione della concentrazione di fibre di amianto nell'aria.

(arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro il datore di lavoro e il dirigente)

(arresto sino a due mesi o con l’ammenda da 400 a 1.600 euro il preposto)

4. In ogni caso, se l'esposizione non può essere ridotta con altri mezzi “e per rispettare il valore limite” è necessario l'uso di un dispositivo di protezione individuale delle vie respiratorie con fattore di protezione operativo tale da garantire tutte le condizioni previste dall’articolo 251, comma 1, lettera b); l’utilizzo dei DPI deve essere intervallato da periodi di riposo adeguati all’impegno fisico richiesto dal lavoro; l’accesso alle aree di riposo deve essere preceduto da idonea decontaminazione di cui all’articolo 256, comma 4, lettera d).

(Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro il datore di lavoro e il dirigente)

(arresto sino a due mesi o con l’ammenda da 400 a 1.600 euro il preposto)

5. Nell'ipotesi di cui al comma 4, il datore di lavoro, previa consultazione con i lavoratori o i loro rappresentanti, assicura i periodi di riposo necessari, in funzione dell'impegno fisico e delle condizioni climatiche.

(arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.500 a 6.400 euro il datore di lavoro e il dirigente)

(arresto sino a due mesi o con l’ammenda da 400 a 1.600 euro il preposto).

È a conoscenza di edifici (scuole, uffici postali, luoghi di culto), oltre che alle industrie in cui è presente ancora l'amianto? Io conosco il caso dell'Ufficio P&T, sito in Via Aldo Moro, a Volla (NA), ora ricostruito. Ne era al corrente?

L’amianto è ancora a tutt’oggi presente in oltre 2.400 istituti scolastici e in altri edifici pubblici e riteniamo che debba essere al più presto bonificato, per evitare altre esposizioni e quindi il rischio di insorgenza di mesoteliomi e di altre patologie asbesto correlate. L’amianto veniva utilizzato ed era presente anche negli uffici postali ed in altri luoghi di culto.

Sulle industrie, la percentuale di quelle riconvertite a quanto ammonta e quali attività si è rivolta? Le società interessate, la proprietà privata, il proprietario, insomma, è lo stesso prima e dopo la riconversione o sono state acquisite da altri? 

 

 

Dati statistici
Dati statistici

L’amianto veniva utilizzato in modo ubiquitario, in oltre 3.000 applicazioni, come si può evincere dalla mia ultima pubblicazione “La storia dell’amianto nel mondo del lavoro” (ved. foto). 

Quali effetti ha prodotto l'innalzamento della soglia dal Vostro territorio dichiarata tollerabile (incidenza su specifiche malattie e/o allergie) e in che arco di tempo? Riteniamo innanzitutto che ogni esposizione debba essere evitata, e che pertanto si debba porre mano alle bonifiche e giungere a quelle integrali nel più breve tempo possibile. Purtroppo la l. 257/92 con la quale l’amianto è stato messo al bando, non obbliga alla bonifica, e non dà un termine finale.

Ecco perché l’Osservatorio Nazionale Amianto si è fatto promotore di diverse iniziative parlamentari, con le quali si tende ad apportare un termine finale entro il quale si dovrebbe dar corso a tutte le bonifiche. Le mostro tre progetti di legge in tal senso?

La ringrazio, Avvocato. Saranno oggetto dei nostri futuri articoli di approfondimento. Quali iniziative conosce a livello preventivo siano state fatte in Italia (se vi sono specifici casi di Comuni). Cosa suggerisce invece l'Osservatorio? Le iniziative pur lodevoli debbono ritenersi insufficienti, in quanto si deve dar corso alla bonifica, anche nei luoghi di lavoro, ecco perché contestiamo la norma di cui all’art. 254 del D.Lgs. 81/08 e la riteniamo non conforme all’art. 32 della Costituzione, perché ogni esposizione all’amianto è dannosa.

 A quali altri Paesi crede l'Italia debba allinearsi e perché? Credo che l’amianto debba essere bandito a livello planetario e purtroppo ci sono ancora molti Stati in cui è possibile utilizzarlo come materia prima, e in alcuni casi, come per i prodotti cinesi, poi giunge in Italia, si pensi all’amianto presente nei giocattoli di fabbricazione cinese!!!

 

(Lidia Ianuario)

(Riproduzione riservata ©)

 

Il rifiuto come strumento musicale. Intervista a Maurizio Capone

 

Tra le varie realtà musicali, una band che fa del rifiuto il suo input principale per la creazione di strumenti musicali. NeWage ha avuto il piacere di intervistare Maurizio Capone, dalla straordinaria creatività, nonché impegno per l'ambiente.  

Capone e i BungtBangt è un progetto nato nel 1999. Il tuo spunto è stata l'esperienza di tua nonna, che riciclava prodotti naturali per la costruzione di bambole. Credi che essa sia facilmente replicabile in una società così dedita al consumismo?

Assolutamente si, il gesto di mia nonna che riciclava materiali di scarto è un gesto antichissimo, dico di più: il riciclo è un elemento che permea l'ecosistema.

Quello che noi facciamo è perfettamente in linea con questo, le società occidentali con il devastante concetto dell'usa e getta producono un enorme quantità di materiali ancora riutilizzabili e molto variegati, per questo i nostri strumenti sono così perfetti. Quindi rispetto al passato riciclare è molto più facile ed anche divertente, la fantasia può sbizzarrirsi ed allo stesso tempo si fa qualcosa di buono per tutti. Il problema è sempre quello; vincere chi rema contro il risveglio delle coscienze.

 

La caratteristica fondamentale della band a cui hai dato vita è l'uso di strumenti “naturali”. Ad essi, si affiancano comunque quelli usuali? Ne descriveresti qualcuno? Da dove reperisci i materiali?

No, strumenti usuali non ne usiamo affatto. Questa è la sfida che ho lanciato nel '99 che ha dato vita a strumenti armonici completamente nuovi, ma al tempo stesso intonati come quelli convenzionali che ci permettono di musicare le nostre canzoni. Ti descrivo ad esempio la “scatulera” che è una scatola del gelato in polistirolo alla quale ho aggiunto un bordo di cassetta della frutta e come corde dei comunissimi elastici, il suo suono è simile ad un'arpa con otto note. Poi c'è il “tubolophon” fatto da tubi di scarico dell'acqua tagliati in diverse misure in modo da creare una scala, come suono possiamo avvicinarlo ad un basso elettronico. Tra le percussioni c'è la “buatteria”, la nostra batteria fatta di vari tipi di bidoni con l'aggiunta di pezzi di lamiere. Abbiamo circa 26 strumenti diversi, è un parco sonoro molto ampio.

 

Tu sei così convinto dell'importanza del riciclo e riutilizzo degli oggetti destinati alle discariche da aver attuato un vero e proprio progetto, visitabile sul seguente sito: www.comesuonailcaos.it. Potresti illustrarcelo? Che riscontro hai avuto?

 Si, Come Suona il Caos, è stata una bellissima esperienza. Abbiamo avuto più di due milioni di contatti ed è stato un tale successo che abbiamo anche vinto il PWI, l'award italiano per il miglior sito educativo e didattico.

Ho sempre detto che io non sono un prestigiatore e che non ho nessun trucco da dover nascondere, anzi mi piace pensare che la mia esperienza possa essere da stimolo per altri musicisti o semplicemente per i ragazzi che vogliono cominciare a suonare e che magari non hanno soldi per comprarsi gli strumenti. Così abbiamo avuto l'occasione, in collaborazione con i Ninja Marketing, di creare questo sito ed abbiamo girato dei tutorial nei quali insegno come costruirli e come suonarli. Devo dire che l'effetto c'è stato perchè da qualche anno vedo che nascono gruppi con le nostre caratteristiche e che la Junk Music sta cominciando a diventare un fenomeno molto interessante dal punto di vista sociale e musicale.

 

Cosa credi differenzi la vostra musica da quella di altre realtà simili, che già avevano pensato all'uso di bidoni di latta come strumenti da percussione?

Quando nel 1999 ho dato vita a Capone & BungtBangt suonavo già da quasi vent'anni e quindi sapevo dell'esistenza di altre fortissime realtà come Stomp e Tabours Du Bronx. Ma questo non mi ha impressionato perchè la mia idea era completamente diversa dalla loro. La mia intenzione era di partire dalle percussioni per arrivare più velocemente possibile alla realizzazione di strumenti armonici, utilizzando elastici, acciaio e qualunque cosa potesse generare note. Questo ci ha messi in condizione di differenziarci profondamente ed anche di dare un nuovo contributo alla ricerca nel campo della musica fatta con materiali di riciclo. Io mi sento, tra le tante cose, anche una sorta di cantautore atipico e quindi l'obbiettivo era di fare canzoni con questa tecnica. Questa credo sia la vera novità: una vera e propria band che suona strumenti riciclati.

 

Ciò che contraddistingue i vostri video non è soltanto l'uso di tali particolari strumenti, ma anche le tematiche toccate. Ad esempio, in “Blokko del traffico”, viene ripreso il problema dell'inquinamento da polveri sottili, contrapponendolo a “certificazioni” quali il bollino blu delle auto. Pensi che esse non siano altro che metodi, a volte un po' fasulli, per tenera a bada la popolazione sulla reale incidenza dell'impatto ambientale causato dalle grandi case di produzione automobilistica?

Credo che la benzina sia un grande problema dell'umanità, secondo me è volutamente sostenuta come unico propellente valido per i mezzi a motore. Le compagnie petrolifere sono una lobby tra le più potenti, capace di interferire nell'evoluzione della società. Com'è possibile che siamo progrediti tanto in tecnologie su tutti i fronti ed invece siamo ancora costretti ad usare il petrolio per far muovere un'auto? A me i conti non tornano, sappiamo anche che molte guerre sono state innescate per questioni petrolifere. Insomma la benzina mi è veramente antipatica! Nel mio piccolo, dovendo comunque utilizzare l'auto, ne ho scelta una a metano che per lo meno non nasce dal petrolio, ed infatti per trovare un distributore bisogna proprio impegnarsi!

La vera soluzione sarebbe abolire i combustibili a petrolio, ma chi sa che caos ne scaturirebbe.

 

“E la maglietta dipinta di bianco è solo una maschera per muovere il branco” recita un ritornello di “Bianca”. Quanto incide secondo te il potere economico sull'ecosistema?

Beh, in parte ti ho risposto nella domanda precedente, il potere economico incide pesantemente sulle scelte dei governi e di chi ha il potere. Purtroppo in una società dove la legge è dettata dal mercato e non dalle reali esigenze degli umani succede ancora che ci siano persone obese nei paesi ricchi e bambini che muoiono di fame nei Paesi poveri. Questo è vergognoso e folle, non è accettabile che ci siano regole come il debito pubblico che soggiogano intere popolazioni e nazioni ricche che se ne fregano, anzi speculano sulla fame e la sete. So di essere un disadattato perché da occidentale sono molto critico della mia società, ma so anche che questa sofferenza condivisa da tante altre persone sensibili può essere il motore per proporre idee alternative che mantengono vivo quel barlume di lucidità che a volte ha messo in moto fenomeni positivi.

 

In molti video vi è la presenza di elementi territoriali: il bosco, particolari animali,e così via. La scelta è dovuta al Vostro interesse per l'ambiente? Come lo immaginate tra cento anni?

Si, le location ed i personaggi dei nostri video sono scelti con grande cura perchè hanno un ruolo simbolico. Il video è un gesto artistico e per questo ha un grande valore, chi guarda percepisce anche inconsapevolmente dei messaggi, noi pensiamo sia importante curare le sfumature.

Pensare come sarà il mondo tra cent'anni è un'attività che difficilmente mi impegna. Il mio è un modo di vivere terreno e concreto, mi concerto sull'oggi e credo sia il miglior modo per costruire il domani. A volte pensare al futuro può deprimerti e noi non possiamo permettercelo!

 

Il vostro impegno nella musica è legato ad altri scopi sociali, quali le iniziative che vorreste promuovere?

R. il nostro è un linguaggio molto ampio, partendo dalla musica entriamo nel sociale e nell ecologico. Quindi possiamo muoverci su moltissimi fronti. Tra le mie attività c'è la creazione di un laboratorio permanente con più di cento bambini nella periferia di Pomigliano D'Arco, quartiere 219, ed a Sant'Antimo periferia Est di Napoli.

Continuiamo a collaborare con Legambiente che ci segue nei concerti con attività divulgative. Siamo sempre attivi e sensibili ad iniziative legate al sociale. Per il nostro impegno siamo diventati un simbolo e per questo ci invitano in convegni, università, scuole, manifestazioni per raccontare il nostro mondo.

 

Nelle radio è trasmesso il tuo nuovo singolo, "Around the World" . Quanto tempo avete impiegato per idearlo e perché ascoltarlo? Su quali radio?

Questo è un brano nato di getto alla fine di agosto, eravamo tutti sparpagliati ed un pomeriggio mi sono messo a divertirmi con i miei strumenti registrando un'idea che è piaciuta molto e così ne è venuto fuori il brano definitivo. La scelta è caduta su Around The World per due motivi principali. Il primo è che è un brano internazionale e ci interessa far arrivare il nostro progetto nel mondo, siamo già apprezzati all'estero e questo dovrebbe essere un momento nel quale accrescere la nostra visibilità fuori dall'Italia. In effetti non sono tante le band come noi nel panorama internazionale.

Il secondo motivo è che oltre a piacerci molto i Daft Punk, ed in particolare questo brano, nel titolo c'è la una sintesi di un concetto al quale sentiamo di appartenere, una specie di abbraccio alla Terra che compie chi fa un giro per il mondo e che ci fa rendere conto di essere tutti uguali ed importanti allo stesso modo, a prescindere dalla nostra provenienza.

Per ascoltarlo ci sono molte radio in tutta Italia, l'elenco è lungo, il modo più semplice forse è venire sulla nostra pagina YouTube www.youtube.com/caponebungtbangt dove si potrà vedere anche il video che è in uscita i primi di dicembre oppure acquistarlo su iTunes.

 

Questo portale ha come scopo fondamentale l'abbattimento delle barriere tecnologiche, per migliorare la fruibilità di un servizio, quale la cultura, anche per ciechi, ipovedenti e sordomuti. Nella canzone prima citata si affronta il tema delle barriere territoriali e della non superiorità di alcune etnie sulle altre. Che effetto ti fa essere ospite su un portale del genere e cosa vorresti comunicare con la tua musica ai nostri lettori?

Un punto fondamentale che tengo sempre a precisare è che noi non siamo per niente contrari alla tecnologia. L'evoluzione è un'attività fondamentale e di questa fa parte la tecnologia che permette ad un gran numero di persone di migliorare le proprie condizioni di vita. Il vostro portale, già nel nome, è un luogo nel quale siamo pienamente a nostro agio ed attraverso il quale si trasmettono messaggi in assoluta sintonia con il nostro. La nostra sfida è da sempre quella di superare le barriere ideologiche e far capire a tutti che il rispetto per l'ambiente è una questione di sopravvivenza per la razza umana. La Natura non credo sia molto preoccupata del nostro modo di fare, chi scomparirà con questo modo incosciente di agire sarà l'uomo e non la vita, che proseguirà in altre forme. Perciò l'attenzione va messa sul concetto di preservazione della specie più tosto che sulla morale buonista di amore per la Natura. Lei è molto più potente di noi, questo è un concetto fondamentale che spiego bene nel testo di Tu Come Lo Fai - http://www.youtube.com/watch?v=wH_PXaMYtOg

 

Per concludere (è una domanda provocatoria, lo so), preferisci il rumore di un motore a scoppio. il “suono” generato dai tuoi particolari strumenti o quelli normalmente presenti in natura?

La risposta è scontata, i suoni della Natura! Devo però aggiungere che moltissime delle mie ispirazioni musicali nascono dalle melodie create nel traffico dai clacson, oppure il ritmo industriale delle catene di montaggio. Siamo nati in una metropoli e siamo figli del mondo moderno, dei meticci in equilibrio tra Natura e tecnologia. Può essere un grande stimolo vivere in due mondi a volte così distanti, la nostra arte è trasformare il caos in armonia ispirandoci a chi meglio di tutti lo ha realizzato, la Natura.

 

Per avere maggiori informazioni: 

www.caponebungtbangt.com

www.caponebungtbangt.com

www.facebook.com/caponebungtbangt

 

Per visualizzare gli ultimi video: 

https://www.youtube.com/watch?v=wH_PXaMYtOg&feature=relmfu

https://www.youtube.com/watch?v=_Y58ltp9CBQ

 

Lidia Ianuario

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Rifiuti tossici ad Acerra. Ancora minacce ad Alessandro Cannavacciuolo

 

Ancora minacce ad Alessandro Cannavacciuolo, il giovane acerrano, amato dai suoi cittadini per il coraggio delle sue denunce sull'ambiente. La sua storia ha inizio nel lontano 2003, quando il padre Mario, proprietario di un gregge di 3000 capi a pascolo vacante, è costretto ad abbattere i suoi amati animali, nonché unica fonte di sostentamento della famiglia, a causa di un'ordinanza. La motivazione è semplice: il ritrovamento di tracce di diossina nel latte da essi prodotto. Un dato concreto, già preventivamente segnalato dalla famiglia Cannavacciuolo, in seguito alle numerose malformazioni congenite delle capre. Un atto di legge, però, arrivato troppo tardi (le analisi son rese note solo otto mesi dopo), e che non si sposa bene con la possibilità concessa – perché mai?!?!?! - agli altri concittadini, di continuare a coltivare i terreni agricoli. Il dubbio non ha nemmeno bisogno di essere menzionato ed ha un sapore agrodolce. Da un lato, si emette un divieto di commercializzazione di prodotti derivanti dall'attività pastorale della famiglia, mentre dall'altro si permette che in quegli stessi terreni, su cui non è concesso il pascolo vacante, siano effettuate attività agricole, i cui prodotti sono liberamente immessi in una filiera produttiva che ha aspetti tragicomici, dato che gli stessi vengono commercializzati, con effetti devastanti sui consumatori finali. Da non escludere il fatto che ad Acerra l'agricoltura e le attività ad esse connesse siano uno dei settori maggiormente sviluppati. Per questo motivo il Sindaco Michelangelo Riemma dà luogo ad un progetto triennale di studi sul territorio, del costo complessivo di 75.000 euro, progetto inspiegabilmente abbandonato dopo il primo anno, nonostante il professore Iannuzzi Leopoldo, Direttore dell'ISPAM del CNR (organo tra le cui funzioni vi è, appunto, la sicurezza alimentare), rilevi che nel cromosoma degli animali analizzati vi siano delle strane “rotture”. Quali le motivazioni che hanno spinto a ciò? Perché, per contro, vi è stata un'ordinanza che ha predisposto la chiusura di ben 180 pozzi utilizzati per l'irrigazione dei campi acerrani? Tutta questa vicenda, in seguito anche alla morte di Vincenzo Cannavacciuolo, zio del giovane, in cura dal Professor Marfella Antonio dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli "Fondazione G. Pascale"  avvenuta nel 2007 e nel cui sangue son state riportate tracce di diossina di gran lunga superiori a quelle normalmente possibili e stabilite dall'OMS, portano lo stesso ad una serie di “indagini”, in seguito alle quali fioccano le denunce. Con esse, l'arresto di ben 54 persone, tra cui spicca la famiglia imprenditoriale dei Pellini. Alessandro non solo accusa la stessa di aver utilizzato rifiuti industriali, mescolati a cemento, per la produzione di vari palazzi, tra cui una scuola elementare, la “Bosco Incantato”, ma – ascoltati ex lavoratori dell'azienda edile – di aver usato i territori acerrani come discariche degli stessi, coperti da cemento, con lavori effettuati di notte. Collusi con il potere industriale, secondo l'attivista acerrano, Vicepresidente Regionale dell' “Associazione Guardie Ambientali”, vi sarebbero anche altri soggetti. Ne risulterebbero coinvolti alcuni personaggi del potere politico acerrani e dirigenti tecnici del Comune. 

Solo ipotesi o verità? Il tutto verrà deciso il 29 novembre, giorno della requisitoria del PM Maria Cristina Ribera, mentre già dimostrato è stato il traffico di rifiuti tossici tra il Nord e il Sud Italia, provenienti da Porto Marghera. Intanto, sul web numerose sono le manifestazioni di solidarietà ad Alessandro, tramite anche una petizione www.change.org/petitions/ministro-interno-it-alessandro-cannavacciuolo-difende-la-nostra-terra che finora ha ottenuto 374 adesioni, la cui iniziativa si deve a Marì Muscara, insegnante al liceo “Leon Battista Alberti” di Napoli, che già pochi anni prima della morte del pastore sensibilizzò i suoi studenti con una raccolta fondi affinché venissero effettuate le costose analisi, effettuate in istituti canadesi, al defunto Vincenzo. 

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

 

 

Quando la musica diventa preservazione della propria territorialità

 

Non sarebbe forse mai uscito oltre i confini della Napoli, non da tutti conosciuta per i suoi elementi positivi, ma più spesso bistrattata come esempio di città - eppure è una metropoli - da non emulare, se per caso non mi fossi imbattuta in lui con la stessa prospettiva che invito ad avere qui: sguardo semplice, occhi da cui trapela una forte voglia di non dimenticare le proprie radici, un modo di presentarsi che invoglia alla speranza. È questo Federico Flugi, in arte Tueff A.K.A. Realman, M.C. di "My Undergound Life" (musica di Egiaunn, del noto gruppo "Made in Sannyo", regia e direzione: Franco Castiglione), una nuova prospettiva partenopea, che fa riflettere sul ruolo della poesia e sulla sua unicità, perché composta in lingua originale e quindi non facilmente traducibile. Un pezzo che ha tutte le potenzialità per raggiungere l'Oltreoceano, perché nato da un'esperienza locale che si espande a tuttotondo. Una riscoperta, dopo i due brani musicali precedenti, nati da diverse collaborazioni: "Fratammè Rmx" di Ciccio Merolla, significativa per Realman, e "Nziem" con Morfuco.

 

Potrebbe la musica essere uno dei tanti strumenti di diffusione della propria territorialità, portarne i valori intrinseci, diffonderli, inculcare nei giovani e in tutti gli ascoltatori il senso del rispetto della cultura di un territorio che si sente proprio? Questo dato di fatto caratterizza la musica di "Realman" (volutamente scritto così), il cui approccio al mondo artistico avviene da ragazzino, quando, per caso, è attratto dal freestyle di alcuni ragazzi - che usufruivano del calore creato grazie ai bidoni della spazzatura - nota scena dei film americani, e da cui si avvicinerà poi all'hip hop. Successivamente, le sue esperienze radiofoniche: ideatore e speaker di Radio Napoli On Air, interessante programma su Radio Nuova Vomero condotto con Dope One; presente su CRC con lo stesso; speaker di Radiosca, radio di Scampia; il collettivo, USN (Underground Science Naples), dove affluiscono idee e progettualità varie: SONAKINE, CREF, 'OPECON de "I CAPECCAPA", DOPEONE MC (FREESTYLECONCEPT), MARCOS, MAKAMAN, CEFRO, IRHU E BONBOOZE (BLUESTEADY), ANTÚ, G-LOVE, tanto per citarne i nomi. Vari progetti che si intersecano tra di loro, creando un mix esplosivo di diverse professionalità ed esperienze che a breve termine usciranno allo scoperto. Una storia bibliografica raccontata ai minimi termini, che non riesce a racchiudere tutti i vari passaggi di una carriera artistica che promette innovazione e qualità. "Sono napoletano, penso in napoletano, canto in napoletano - afferma sorridendo il nostro M.C. - e sogno anche in napoletano". Parole che ricalcano la filosofia di vita del grande Massimo Troisi e di cui Realman ha lo stesso viso pulito. Un sogno che ben si trasmette, come il suo messaggio, non affatto banale: la critica giornalistica, la voglia di non seguire la moda, la realtà di un vissuto che come una metropolitana affondi il suo passaggio nel profondo del substrato culturale partenopeo.

 

In poche parole, un pezzo da ascoltare: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=XHALFp0_YD8. Per i più curiosi, è possibile consultare la pagina Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100001020828765

 

Lidia Ianuario

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NeWage è "carbon neutral": ripopoliamo l'ambiente di alberi

 

NeWage aderisce all'iniziativa di Co2Neutral, networking ambientale, "il mio blog è carbon neutral" (ad impatto zero). Sito promosso e finanziato dal Comune di Firenze, grazie a Treedom, start-up fiorentina nata nel 2010, si ripropone di ridurre le emissioni di anidride carbonica (si calcola che ogni anno l'uso dei server comporti per ogni visita circa 0.02 g di CO2), mediante un albero piantato per ogni blog ad impatto zero. 

Per ogni blog aderente, verrà piantato un albero in Germania, precisamente a Göritz, presso Coswig (regione di Saxony-Anhalt), grazie a due partner: Doveconviene.it e http://www.iplantatree.org

In realtà il progetto si inserisce in uno molto più ampio, che ha luogo in Camerun, dal nome S.A.F.E. (Sostainable AgroForestry Ecosystem), avente un duplice scopo, sia ambientale che economico. Da un lato, infatti, la coltivazione di particolari piante arboree permette di ostacolare l'erosione dei terreni, provocata alla deforestazione (è risaputo che le radici degli alberi trattengano il terreno, evitando smottamenti, frani e fenomeni simili), nonché di migliorare la fertilità dei terreni; d'altro canto, altre piante sono adatte per garantire la biodiversità, in quanto opportunamente selezionate perché in via di estinzione o per la sicurezza alimentare. Essendo gli stessi abitanti del villaggio di Mankim, e di quelli limitrofi, direttamente coinvolti nella coltivazione, ciò comporta anche un ritorno in termini reddituali. Un cerchio che a noi di NeWage piace: l'Italia aiuta il Camerun e questo beneficio si ripercuote in ogni luogo del globo, perché la riduzione di anidride carbonica ha effetti positivi ovunque.

Aiutaci a far entrare NeWage nella lista dei venti blog che sono riusciti a far piantare più alberi! Come? Seguendo queste istruzioni e segnalando il nostro portale, nonché condividendo questo articolo in tutti i Social network conosciuti, avvalendoti anche dei tasti/bottoni presenti sotto l'articolo, oppure inviandolo per posta elettronica.

Buona collaborazione! http://www.doveconviene.it/co2neutral/pianta-un-albero

Ti ricordiamo inoltre che Doveconviene.it non produce carta stampata: sfoglia anche tu tutte le offerte on line! 

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

 

 

NeWage is “carbon neutral”: let’s replant our environment with trees

 

NeWage joins the initiative by Co2Neutral, an environment network, called “my blog is carbon neutral” (with zero impact). A site promoted and funded by the Municipality of Florence, thanks to Treedom, a Florentine start-up born in 2010, it wants to reduce carbon dioxide emissions (it is estimated that every year, the use of servers provokes about 0.02 g of CO2 for each visit), planting a tree for each zero-impact blog.

For each participating blog, a tree will be planted in Germany, precisely at Göritz, near Coswig (Saxony-Anhalt region), thanks to two partners: Doveconciene.it and http://www.iplantatree.org.

In reality, the project is part of another wider one, which is in Cameroon, under the name of S.A.F.E. (Sustainable AgroForestry Ecosystem), having a double purpose, both environmental and economical. On one side, in fact, the cultivation of particular trees allows to avoid ground erosion, provoked by deforestation (it is known that the roots of trees hold the ground, avoiding landslips, landslides and similar events), and to improve ground fertility. On the other side, other plants are fit for ensuring biodiversity, as they have been opportunely selected because they are dying out or for food safety. As the inhabitants of the village of Mankin and of the surrounding ones are directly involved in the cultivation, this implies also an economical income. A circle that NeWage likes much: Italy helps Cameroon and this benefit has its effects on each site of the world, because the reduction of carbon dioxide has its positive effects everywhere.

Helps us to make NeWage enter the list of the twenty blogs which were successful in planting more trees! How? Following these instructions and signaling our portal, as well as sharing this article in all known social networks, using also the buttons under the article, or sending it via email.

Have a good collaboration! http://www.doveconviene.it/co2neutral/pianta-un-albero

We also remind you that Doveconviene.it does not produce any paper sheet: see all their offers online!

 

Lidia Ianuario

(©)

Guida alla riscoperta del Lazio tra storia, sapori e tradizioni

 

Il rispetto dell'ambiente nel quale viviamo passa anche e soprattutto attraverso una scelta corretta della nostra alimentazione. Guida alla riscoperta del Lazio tra storia, sapori e tradizioni propone ai lettori una panoramica sulla filiera corta agroalimentare, entrando nel merito delle diverse tipologie di questa forma di compravendita che offre vantaggi sia a noi consumatori (ad esempio l’opportunità di mangiar sano attraverso il recupero della dieta mediterranea), sia a tanti piccoli produttori agricoli della Regione Lazio che vogliono conquistare nuovi spazi di mercato, scommettendo sulla qualità e sulla tipicità delle loro produzioni.

Il libro edito da Il Mondo Digitale, in vendita anche sul portale http://www.ilovebooks.it, è stato “assemblato” a quattro mani da Giuseppe Lai, biologo nutrizionista, e Michele Minnicino, giornalista specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa.

Negli ultimi decenni diversi fattori come la globalizzazione, la crescita degli scambi commerciali tra i vari Paesi, lo sviluppo tecnologico e l’abbandono delle campagne a favore dei centri urbani hanno favorito l’affermazione, anche nel settore agroalimentare, della filiera industriale.

E allora, come è possibile far emergere il prodotto del territorio e dare una mano a tanti imprenditori agricoli?

La guida propone un ampio panorama descrittivo delle tipologie di filiera corta, dei prodotti tipici laziali, dei Gruppi di Acquisto, delle Cooperative di Consumo, delle esperienze di filiera corta nel mondo, dei vantaggi della filiera corta. Focus anche su: difesa dell’ambiente e del territorio, sicurezza igienico-sanitaria dal “campo” alla “tavola”, gusto del mangiar sano e riscoperta della dieta mediterranea, vendita diretta e Km 0, leggi regionali, nazionali e comunitarie, vendita online dei prodotti di filiera corta. Consigli anche su: ristoranti con menù a km zero, aziende agricole e zootecniche, indirizzi web agriturismi nel Lazio.

 

Interview: about Sandro Bagatti

 

When was Nashbusiness Ambiente s.r.l born? 

The company was born in November 2008 in Milan, created by three partners who have known one another for a long time and have shared the same values and objectives. My role within the company is to be managing director and energy manager.

Which is your business? 

The company is divided into two business units, linked to each other. The first one deals with the realization of installations for the production of renewable energy sources for our Italian and foreigner customers (photovoltaic, mini-Aeolian, cogeneration, biomass, thermal solar systems), while the second one develops plans and audits for energy efficiency/saving for Institutions, private companies, tertiary, trade, energy management services, sustainable mobility projects and energy certifications (Casaclima, Leed, Itaca).

For its activities, the company uses internal and external collaborators; besides, all works are realized according to the strictest schemes of environment safety and respect for people and laws in force.

Which is your mission, instead?

To spread the culture of “green economy” all over Italy and abroad.

Do you believe that in Italy laws support companies dealing with Green Economy?

Unfortunately no. Companies like ours often have to get out of various laws and institutions which do not speak to one another and are often in competition with one another, both at a central and a regional level, not to speak of real examples of “local parochialism” given by pure propaganda logics.

A clear example is given by the law regulating the incentive for solar photovoltaic called “energy account”, changed three times in one year.

The certainty of laws, for investors, is fundamental. Unfortunately, our country is not new to this kind of acting and it is for this reason that we are at the bottom of all worldly lists on the capability to attract investments. We aren’t a reliable country as to laws.

And in the rest of Europe?

Much more than us. Rules are clear and precise, even in the Western European countries.

 

Which are the countries being reference points for Italian companies? 

According to me, the areas with the greatest interest for our companies are the ones overlooking the Mediterranean basin for the so-called “Arabian Spring”; besides, great opportunities are offered by South-American countries, which have an average growth of 6%.

Which are the various advantages from the various sources of renewable energy (geothermal, hydroelectric, solar, sea, Aeolian energy)? Is there one to be preferred compared to the others? Why? Where? 

We cannot define a more convenient source for the production of renewable energy. All are favourable provided that they are used in the right mix, balancing them with a clear vision of energy efficiency of our productive-transport-building systems. Unfortunately, we see a “competition” among renewable sources with the production of electric energy first of all, caused by distortions on incentives for these ones, given with a great generosity.

There isn’t a better renewable source. There are more efficient renewable sources than others. In order to understand which are the right ones, we need to start from a detailed analysis of our needs for primary energy in our country, divided among the various categories of use. Only at that point, we can identify the most technologically profitable solutions for our country.

Why to choose Nashbusiness Ambiente s.r.l? 

I answer with one of Gandhi’s quotations: “The Earth is not a present from our fathers, but a loan for our children”.

We work following a philosophy aiming not only at economic profit, but also at the creation of an added value for society.

Do you think that the present political class supports this business? If yes, could you show me a concrete example?

According to me, the present political class is not capable to answer the energetic needs of the country. We understood it with the faint attempt of returning to nuclear energy in the country. We don’t proceed homogeneously (like the question of the “energy account” for photovoltaic) without harmonizing the various interventions and laws; besides, law fragmentation contributes to make a correct planning of energy activities in our countries more incapable.

What drove you to be present in our journal and to become our partner?

The sharing of ethical and moral values we strongly believe, mankind and environment, not two separated aspects, but united for mutual wellness.

 

Lidia Ianuario

 

 

 

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Commenti: 1

  • #1

    Tania Sabatino (giovedì, 13 dicembre 2012 20:45)

    Complimenti Lidia per la tua accuratezza e per il tuo coraggio d'informazione

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L'intervista della settimana: Sandro Bagatti, amministratore delegato e "energy manager" della Nashbusiness Ambiente s.r.l

 

Quand’è nata la Nashbusiness Ambiente s.r.l?

La societa è stata costituita nel novembre 2008 a Milano da tre soci che si conoscono da tempo e condividono gli stessi valori e obbiettivi. Il mio ruolo all’interno della compagine societaria è amministratore delegato ed energy manager.

Qual è il suo business?

La società è divisa in due “business unit”, collegate tra loro. La prima si occupa di realizzare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili per nostri clienti italiani e stranieri (fotovoltaico, mini-eolico,cogenerazione,biomassa,solare termico), mentre la seconda sviluppa piani e audit di efficienza/risparmio energetico per enti pubblici/privati/terziario/commercio, servizi di energy management, progetti di mobilità sostenibile e certificazioni energetiche (Casaclima, Leed, Itaca).

Per le sue attività l’azienda si avvale di collaboratori interni ed esterni, inoltre tutte le opere vengono realizzate secondo i piu rigidi schemi di sicurezza ambientale e rispetto delle persone e normative vigenti.

Quale, invece, la sua mission?

Diffondere la cultura della “green economy” in Italia e all’estero.

Crede che in Italia la regolamentazione legislativa sia a favore delle aziende che vogliano occuparsi di Green Economy?

Purtroppo no. Spesso società come le nostre devono districarsi tra varie norme ed enti che non dialogano tra di loro e spesso sono in competizione, sia a livello centrale che regionale, per non parlare di veri e propri esempi di “campanelismo locale” dettati da pure logiche propagandistiche.

Un esempio lampante è dato dalla legge che regola l’incentivo per il solare fotovoltaico denominato “conto energia”, cambiato tre volte in un anno.

La certezza delle norme, per gli investitori, è fondamentale. Purtroppo il nostro Paese non è nuovo a questo modo di agire ed è per questo che ci troviamo in fondo a tutte le graduatoria mondiali sulla capacita di attirare investimenti. Siamo un paese non affidabile normativamente parlando.

E nel resto dell’Europa?

Molto meglio rispetto a noi. Le regole sono chiare e precise, anche nei Paesi del’Est Europa.

Quali Paesi crede possano essere dei punti di riferimento per le aziende italiane?

Secondo me le aree con il maggiore interesse per le nostre imprese sono quelle che si affacciano sul bacino del mediterraneo a seguito della cosidetta “primavera araba”, inoltre grandi opportunità sono offerte dai paesi del sud-america che hanno una crescita media del 6% .

Quali i diversi vantaggi tra le diverse fonti di energia rinnovabili (geotermica, idroelettrica, solare, energia marina, eolica)? Ce n’è una da preferire rispetto alle altre. Perché? Dove?

Non si puo definire una fonte per la produzione di energia rinnovabile piu conveniente o meno. tutte sono vantaggiose a patto che vengano usate nel giusto mix equilibrandole con una chiara e netta visione di efficienza energetica dei nostri sistemi produttivi-trasporti-edilizio. purtroppo assistiamo a una “competizione” tra fonti rinnovabili con la produzione di energia elettrica in testa, causato da distorsioni sugli incentivi per queste ultime elargiti con grande generosità.

Non esiste una fonte rinnovabile migliore. Esistono le fonti rinnovabili più efficienti rispetto ad altre. Per capire quali siano quelle giuste bisogna partire da una analisi dettagliata dei nostri fabbisogni di energia primaria nel nostro Paese, divisa tra le varie categorie di utilizzo. Solo a quel punto si individuano le soluzioni tecnologicamente più vantaggiose per il nostro sistema paese.

Perché scegliere Nashbusiness Ambiente s.r.l?

Rispondo con una citazione di Gandhi:” La Terra non è un dono dei nostri padri, ma un prestito dei nostri figli”.

Noi operiamo seguendo una filosofia che non mira al solo profitto economico, ma alla creazione di valore agiunto anche per la società civile.

Crede che l’attuale mondo politico favorisca tale business? Se si, potrebbe farmi un esempio concreto?

Secondo me la nostra attuale classe politica non è capace di rispondere alle esigenze energetiche del paese. Lo si è capito con l’evanescente tentativo di ritorno del nucleare nel paese. Si procede in modo disomogeneo (come il citato “conto energia” per il fotovoltaico) senza armonizzare i vari interventi e normative, inoltre la frammentazione legislativa contribuisce a rendere ancora piu incapace una corretta pianificazione delle attivita energetiche nel nostro paese.

Cosa l’ha spinta ad essere presente sulla nostra testata e a divenire nostro partner?

La condivisione di valori etici e morali in cui noi crediamo fortemente, l’uomo e l’ambiente, non due entità separate ma unite per il benessere comune.

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

Quel che resta del fiume Calore
Quel che resta del fiume Calore

Promuovere il territorio: azioni di tutela dello stesso, come il caso Calore

 

Questo portale ha l'ambizione di promuovere il territorio in ogni suo aspetto, portando a conoscenza dei lettori, siano essi liberi professionisti o studenti, che la Campania, e l'Italia intera, hanno tanti angoli di Paradiso inesplorati, grazie alla presenza di varie aziende ad impatto ambientale zero o che, comunque, cercano di offrire un prodotto in modo diverso. La sfida sul mercato è forte, dati gli elevati costi, ma noi crediamo che si può "fare impresa" anche seguendo le regole, magari quelle che sembra possano essere messe da parte, come se non vi fosse un'etica dell'imprenditore. Qualcuno insegna che si può aumentare il proprio profitto anche differenziandosi, offrendo un prodotto qualitativamente diverso, perché peculiari sono state le modalità sia di approviggionamento delle materie prime che di promozione dell'output. Il nostro scopo è quello di renderci tutti consapevoli che senza un tale modo di pensare, prima o poi, a pagarne le dovute conseguenze, saremo tutti noi. Non bisogna mai dimenticarlo: il mercato è dato dal comportamento del consumatore. È lui a decidere le tendenze, tanto che le aziende spendono notevoli costi in marketing, studiandone a fondo le caratteristiche. Presa tale consapevolezza, perché non adoperare tale stesso attegiamento anche con atti civili? Questo portale non ha finanziamenti da parte di partiti pubblici. Per tale motivo, all'interno troverete un'iniziativa davvero interessante, quella della Provincia di Napoli, inerente il Vesuvio. Un vulcano su cui tanto si è parlato, spesso usato come discarica a cielo aperto, così come la petizione popolare che pongo alla vostra attenzione. Il fiume Calore, che sorge nel territorio del Comune di Piaggine, è ormai in secca. Uno scempio della natura a cui quasi ci siamo abituati, nello stesso modo in cui accettiamo assurdi cambiamenti climatici, senza chiederci da dove provengono. Una sola domanda dovrebbe arrestare la mano irrefrenabile dell'uomo: quali sono i ritmi naturali? Sembrano non esistere più! Un fiume attorno al quale la zona è così importante, geologicamente ed idromorfologicamente, che si è voluta tutelare con il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni. Non sarà mia intenzione illustarvi la vicenda. Vi esorto invece a capire da soli: http://www.petizionionline.it/petizione/non-ce-futuro-se-il-calore-e-totalmente-in-secca/4943, firmando l'apposita petizione. Un portale, NeWage, che non indica altro che una possibile strada, dando degli input che solo chi crede fortemente nella responsabilità individuale trova giovamento in essa. Qualcuno potrà andare oltre, così il mio scopo non sarà stato raggiunto, ma io sono certa che ognuno di voi vedrà quel fiume come quello sotto casa propria, sempre che si abbia la fortuna di abitare ancora in posti simili. Intanto, rabbrividisco all'insorgere di alcune fasce della popolazione al nuovo piano di circolazione e alle zone pedonali di Napoli: è la nostra cultura a dover cambiare?

È, questo, un invito a non farsi condizionare dall'informazione, ma a condividerne con "Lei" le problematiche: aspetto ogni iniziativa, idea, situazione che a noi possa sfuggire, mentre ci accingiamo a dare vita al primo Concorso sull'Ambiente della nostra associazione. A breve le indicazioni per un cortometraggio che abbia come tema il titolo "Anno 2080: una nuova società a tutela del mio mondo, così come lo sogno". Per tutti coloro che volessero aderire (registi, giornalisti, tecnici del suono, esperti di settore, aziende), contattare la redazione al seguente indirizzo: redazionenewage@gmail.com scrivendo "concorso" nell'oggetto.

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

I "prodotti a chilometro zero", scelta condivisa da "La locanda del Nero" in Campania

 

Un ritorno alle origini, ai sapori antichi e ai profumi inebrianti, quelli della terra, come ricchezza unica e peculiare di ogni territorio, che rispecchiano in sé l’imperfezione della natura. Frutta che non sembra perfetta come la scultorea Venere di Milo a tuttotondo ma il cui metodo produttivo racchiude in sé i tempi della natura, quelli richiesti, e non quelli imposti dall’uomo, né dalla ricerca quasi ossessiva di una quantità di prodotti che lo stesso ambiente non può generare spontaneamente. Per la prima volta, la centralità dell’uomo mediante quella dei frutti del suo lavoro generati. Da questa semplice idea, nasce la filosofia, ben più strutturata, dei “prodotti a km 0”, dove fiore all’occhiello della legislazione è rappresentato dalle Regioni Veneto e Calabria. Partendo dal modello settentrionale, quest’ultima vara infatti la legge regionale 18 luglio 2011, n. 83, recante” Norme per il sostegno dei gruppi d’acquisto solidale (GAS) e per la promozione dei prodotti alimentari da filiera corta e di qualità”, legge che non solo definisce i “prodotti a km 0” come “i prodotti da aree di produzione agricole regionali secondo quanto previsto dall'articolo 1 della legge regionale del 14 agosto 2008 n. 29” (art. 3) ma “concede contributi per sostenere le attività di avvio per la realizzazione di mercati riservati agli imprenditori agricoli locali per la vendita diretta (farmer's markets o mercato del contadino)”, prevedendo all’art. 8, dato non trascurabile, un’apposita clausola valutativa, affinché il Consiglio Regionale possa effettivamente controllare l’applicazione stessa della norma varata. È infatti a carico della Giunta Regionale la relazione annuale contenente la “diffusione e caratteristiche distintive delle iniziative rivolte alla valorizzazione delle produzioni agricole a chilometri zero, delle produzioni di qualità e di filiera corta”. Cosa comporta effettivamente tale tipologia produttiva? Un limite territoriale tra zona di produzione e luogo di consumo di un prodotto: solo 70 km. A ciò consegue un minore impatto ambientale ed un risparmio sui costi del prodotto: un duplice beneficio, in quanto, non solo si riducono enormemente le emissioni dei gas nocivi emessi dai mezzi di trasporto, ma si evita anche che il prezzo finale di vendita del prodotto sia “ricaricato” dei costi del trasporto e della logistica, senza contare il minore uso di imballaggi usati. Dei benefici che si ripercuotono sul cliente finale, nel caso della ristorazione, in quanto alla qualità delle pietanze, dovuta alla genuinità, alla tipicità, alla località dei prodotti usati, si accompagna una maggiore affidabilità. È indubbio che la rintracciabilità del prodotto, per la quale la legislazione sulle etichette è via via migliorata, risente degli effetti positivi di tale produzione. In Campania, al di là della Legge Longo, approvata in data 29 aprile 2011 e non ancora al varo del Consiglio Regionale, sono gli stessi consumatori a scegliere un diverso tenore di vita. Indipendentemente dall’esecutività della norma, si assiste sempre più alla presenza di un pubblico di consumatori dotato di medio-alta cultura, più informato sull’importanza del “mangiare bene”, alla ricerca di un gusto che soddisfi non solo il palato.

Ricollegandosi alla tradizione teatrale partenopea, inoltre, non si può non fare un accenno alla figura di Pulcinella, contadino acerrano del XVI secolo, il famoso “Puccio D’Aniello”, quasi come se fosse precursore di questa tendenza al consumo consapevole. È fondamentale, infatti, per i bambini, una corretta alimentazione che, tenuto conto delle condizioni climatiche di una Regione come la Campania, ricca di prodotti D.O.P., I.G.T. e così via, diventa quasi naturale. Un andare contro alle grandi catene alimentari che tanto hanno fatto discutere, di stampo americano, con degli effetti positivi anche per l’economia territoriale. Un rilanciare turisticamente una zona che rappresenta una delle poesie più decantate, se si chiudono gli occhi e si immagina il paesaggio che sta dietro a ciò che viene servito in tavola. Un principio, questo, altamente sposato dall’azienda agricola Quercete, situata a San Potito Sannitico, e dei suoi ristoranti, “La locanda del Nero”, situati a Caserta, Teano e Napoli. Un’azienda la cui unica mission è il portare a tavola i prodotti allevati: il maiale nero casertano, da cui si ricavano carni e salumi; la pecora laticauda, rinomata sia per la produzione del pecorino (presidio Slow Food), sia per la delicata carne; i bovini di razza bruna alpina. Il tutto, in soli 30 km. Una scelta qualitativa, quella del Querceto, che le ha consentito di essere membro, col suo allevamento, dell’ANFOSC (Associazione Nazionale Formaggi Sotto al Cielo), associazione senza scopo di lucro nata nel 1995 allo scopo di far conoscere le specificità e le proprietà organolettiche dei formaggi prodotti con latte di animali allevati al pascolo. Un marchio che denota professionalità, data la presenza di soci altamente specializzati: produttori, ricercatori, tecnici, gastronomi, distributori e ristoratori. “La locanda del Nero”, per mangiare prodotti tipici senza rinunciare all’eleganza e alla raffinatezza dei locali: accoglienza e ambiente raccolto completano il servizio offerto. Tra i piatti proposti, impossibile non menzionare il fagottino di melenzane con provola affumicata e pomodorino al basilico, seguito dal risotto con rucola e guanciale mantecato al limone; come seconda portata, i particolari straccetti di nero al vino rosso con zucchine grigliate. A completare il pranzo o la cena, frutta di stagione e un calice di vino, per degustare appieno il gusto del cibo. Per info: www.lalocandadelnero.com

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ®)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le biciclette, unico mezzo di trasporto a non contribuire all'inquinamento acustico, eppure...

 

Trascorse le ferie, durante le quali NeWage ha portato alla luce i modelli negativi e gli esempi da emulare, la nostra rivista torna alla ribalta con una serie di novità, prima fra tutte la voltontà di utilizzare tale spazio per presentare tutti quei casi aziendali degni di nota. In un'economia sempre più dedita al consumo, dove vi è il massimo sfruttamento delle risorse, è con sommo piacere che si assiste ad un'inversione di tendenza. Ci pensavo giorni fa, alla vista dello spot di una famosa casa automobilistica, che promuoveva un modello "green". Dato che un'azienda investe solo se c'è un ritorno di gran lunga maggiore di quanto sostenuto, si è fatta largo in me la speranza che presto le nuove disposizioni legislative cambieranno lo stato delle cose per cui, molti, avendone già i sentori, si stiano soltanto adattando, modificando profondamente quelli che sono gli atteggiamenti e le propensioni al consumo degli Italiani. Per una settimana, però, dal 16 al 22 settembre, voglio immaginare l'Italia senza quelle lunghe code e file interminabili, ma invasa di biciclette. È la massima rappresentazione della Settimana Europea della mobilità sostenibile: mentre le varie compagnie di trasporto si adattano o, per essere ottimisti, o la promuovono, con offerte supervantaggiose, come il non pagamento del ticket per la bicicletta, su metropolitana e funicolare nei giorni feriali (es.: Napoli), gli apparentemente bizzarri Roberto Vernetti, Gadi Sassoon e Paolo Lupotto) propongono con un tour "Byciclops", con la nuova linea progettuale "Sonic Forniture". Solo silenzio, nelle grandi metropoli: non più il suono assordante dei clacson ma leggiadri suoni, generati dalla pedalata di un mezzo di locomozione, che, non solo non produce monossido di carbonio, ma non contribuisce all'inquinamento acustico. Tutti i dettagli, con un'intervista concessa in esclusiva, nel prossimo numero di NeWage. Ora è tempo di sfogliare la rivista, soffermandosi, in particolare, sulla sezione "Deep green creep", dove troverete un po' di satira, ben illustrata (mi sembra proprio il caso di dirlo!), in una versione bilingue (Inglese - Italiano), leggibili da ciechi ed ipovedenti. Per una società dove siano gli altri ad andare verso, e magari vivere, le abilità diverse di cui ognuno di noi è dotato. Un progetto, NeWage, che ha bisogno del sostengo di tutti voi e che ha tra i suoi obiettivi anche un TG col linguaggio dei segni. Ben vengano proposte, idee, domande esplicite ai nostri professionisti. Inviatele a redazionenewage@gmail.com. La Redazione sarà lieta di offrire risposte ai vostri dubbi e - perché no? -  di presentare le vostre proposte "green", ancora meglio se supportate da videodenuncia e/o altro. In pratica, basta inviare un videomessaggio e sarete coprotagonisti del nostro progetto editoriale. NeWage, per educarci insieme ad una cultura ecologica condivisa!

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

Chi l'ha detto che in ferie va anche il cervello?

 

Nell'accingermi a scrivere questo editoriale mi sono soffermata su cosa avrebbe potuto attrarre l'attenzione di voi lettori e su quale stile avrei dovuto adottare. È, questo, in fondo, il primo approccio con la rivista, quel biglietto d'immagine grazie al quale si decide di proseguire o meno nella lettura. In genere, a ridosso delle vacanze, sono banditi tutti gli argomenti seri: si è stanchi, si ha voglia di recuperare le energie psico-fisiche perse durante l'anno lavorativo, si sente il bisogno di svagarsi o sorridere. Troppo semplice proporvi l'ultima moda o la dieta per la prova costume o quant'altro di frivolo propinano oggi la totalità dei mass media, legati a scelte di mercato. Dato il carattere pienamente non commerciale di questo portale, mi sono soffermata a pensare a come sarebbe stato organizzare il mio soggiorno se fossi stata una donna con abilità diverse e mi sono imbattuta in una serie di difficoltà: non solo le barriere architettoniche, di cui tanto si discute, ma anche la mancanza di informazione e - soprattutto, ahimé - la mancanza di senso civico degli automobilisti che, ancora oggi, occupano i posti riservati, senza contare il modo indisclipinato in cui le stesse auto ingombrano marciapiedi e passaggi. In valigia, quest'anno, in tal caso, potrei consigliare di inserire una buona dose di compenetrazione. Una qualità, questa, che certamente ha dimostrato la Regione Toscana, mediante l'istituzione di un sito, Turismo Senza Barriere, presentato ufficialmente alla BIT di Milano del 2006. Ricco di informazioni utili, è la risposta a quanti credono che il turismo debba metttere ogni suo fruitore nelle condizioni di essere accolto, non assistito. Un indotto, questo, che coinvolge circa 60 milioni di potenziali turisti in Europa. La caratteristica fondamentale di tale portale è dato dalla possibilità, non solo di trovare strutture ricettive adatte per ogni esigenza (accessibile, accessibile con aiuto, non vedenti, non udenti, disturbi alimentari, biancheria allergica, visitato da Turismo Senza Barriere) ma anche percorsi naturali privi della barriere architettoniche. Ora sono certa di aver assolto al mio compito e di poter posare la testa sul cuscino con la consapevolezza di aver fornito una valida alternativa a quanti credano che, in ferie, ci vada il cervello. Niente di più sbagliato! Ora che abbiamo maggior tempo, stuzzichiamo la creatività e permettiamoci il lusso di gustare un buon libro o visitare un museo. Con la compagnia, durante tutto il mese di Agosto, di NeWage, la prima rivista ideata per coloro che hanno abilità diverse.

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

 

Who said the brain goes on holiday?

 

In starting writing this editorial, I lingered on what could have attracted the attention of the readers and on which kind of style I should have adopted. Fundamentally, it’s this the first approach with this magazine, that presentation card for which one decides to continue reading or not. In general, just before the summer holidays, all serious subjects are forbidden; we are tired, we want to retrieve our psycho-physical energies we have lost during the working year, we need to distract our mind and to smile. It was too easy to propose you the latest fashion or diet for the “swimsuit trial” or whatever frivolous nowadays mass media propose, linked to marketing choices. Given the absolutely non-commercial character of this portal, I lingered on thinking how it would have been to organize my holidays if I had been a woman with different capabilities and I found a series of difficulties: not only architectural obstacles, we discuss so much upon, but also the lack of information and – above all, alas! – the lack of the public spirit of drivers, who, still today, occupy the places reserved to disabled, not to mention the chaotic way in which their cars obstruct pavements and passages. This year, in this case, I would advise to put in your suitcases a good dose of comprehension. A quality which certainly Tuscany Region has shown to have, through the creation of a site, called Tourism Without Obstacles, officially presented at the BIT in Milan in 2006. Rich in useful information, it is the answer to the ones who believe that tourism should put each of its enjoyers in the condition to be accepted, non-assisted. An induced activity involving about 60 million potential tourists in Europe. The fundamental characteristic of this portal is given by the possibility not only to find accommodations fit for any need (accessible, accessible with help, blind, deaf, food disorders, allergic linen, visited by Tourism Without Obstacles), but also natural paths without any architectural obstacles. Now, I’m sure to have fulfilled my task and to be able to sleep with the awareness to have given a valid alternative to the many who believe that brain goes on holiday. Nothing is wronger! Now that we have more time, let’s poke our creativity and let’s allow us the luxury of reading a good book or visiting a museum. With the company, during the whole month of August, of NeWage, the first magazine created for people having different capabilities.

 

Lidia Ianuario

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Chi l'ha detto che in ferie va anche il cervello?

 

Nell'accingermi a scrivere questo editoriale mi sono soffermata su cosa avrebbe potuto attrarre l'attenzione di voi lettori e su quale stile avrei dovuto adottare. È, questo, in fondo, il primo approccio con la rivista, quel biglietto d'immagine grazie al quale si decide di proseguire o meno nella lettura. In genere, a ridosso delle vacanze, sono banditi tutti gli argomenti seri: si è stanchi, si ha voglia di recuperare le energie psico-fisiche perse durante l'anno lavorativo, si sente il bisogno di svagarsi o sorridere. Troppo semplice proporvi l'ultima moda o la dieta per la prova costume o quant'altro di frivolo propinano oggi la totalità dei mass media, legati a scelte di mercato. Dato il carattere pienamente non commerciale di questo portale, mi sono soffermata a pensare a come sarebbe stato organizzare il mio soggiorno se fossi stata una donna con abilità diverse e mi sono imbattuta in una serie di difficoltà: non solo le barriere architettoniche, di cui tanto si discute, ma anche la mancanza di informazione e - soprattutto, ahimé - la mancanza di senso civico degli automobilisti che, ancora oggi, occupano i posti riservati, senza contare il modo indisclipinato in cui le stesse auto ingombrano marciapiedi e passaggi. In valigia, quest'anno, in tal caso, potrei consigliare di inserire una buona dose di compenetrazione. Una qualità, questa, che certamente ha dimostrato la Regione Toscana, mediante l'istituzione di un sito, Turismo Senza Barriere, presentato ufficialmente alla BIT di Milano del 2006. Ricco di informazioni utili, è la risposta a quanti credono che il turismo debba metttere ogni suo fruitore nelle condizioni di essere accolto, non assistito. Un indotto, questo, che coinvolge circa 60 milioni di potenziali turisti in Europa. La caratteristica fondamentale di tale portale è dato dalla possibilità, non solo di trovare strutture ricettive adatte per ogni esigenza (accessibile, accessibile con aiuto, non vedenti, non udenti, disturbi alimentari, biancheria allergica, visitato da Turismo Senza Barriere) ma anche percorsi naturali privi della barriere architettoniche. Ora sono certa di aver assolto al mio compito e di poter posare la testa sul cuscino con la consapevolezza di aver fornito una valida alternativa a quanti credano che, in ferie, ci vada il cervello. Niente di più sbagliato! Ora che abbiamo maggior tempo, stuzzichiamo la creatività e permettiamoci il lusso di gustare un buon libro o visitare un museo. Con la compagnia, durante tutto il mese di Agosto, di NeWage, la prima rivista ideata per coloro che hanno abilità diverse.

 

Lidia Ianuario

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Who said the brain goes on holiday?

 

In starting writing this editorial, I lingered on what could have attracted the attention of the readers and on which kind of style I should have adopted. Fundamentally, it’s this the first approach with this magazine, that presentation card for which one decides to continue reading or not. In general, just before the summer holidays, all serious subjects are forbidden; we are tired, we want to retrieve our psycho-physical energies we have lost during the working year, we need to distract our mind and to smile. It was too easy to propose you the latest fashion or diet for the “swimsuit trial” or whatever frivolous nowadays mass media propose, linked to marketing choices. Given the absolutely non-commercial character of this portal, I lingered on thinking how it would have been to organize my holidays if I had been a woman with different capabilities and I found a series of difficulties: not only architectural obstacles, we discuss so much upon, but also the lack of information and – above all, alas! – the lack of the public spirit of drivers, who, still today, occupy the places reserved to disabled, not to mention the chaotic way in which their cars obstruct pavements and passages. This year, in this case, I would advise to put in your suitcases a good dose of comprehension. A quality which certainly Tuscany Region has shown to have, through the creation of a site, called Tourism Without Obstacles, officially presented at the BIT in Milan in 2006. Rich in useful information, it is the answer to the ones who believe that tourism should put each of its enjoyers in the condition to be accepted, non-assisted. An induced activity involving about 60 million potential tourists in Europe. The fundamental characteristic of this portal is given by the possibility not only to find accommodations fit for any need (accessible, accessible with help, blind, deaf, food disorders, allergic linen, visited by Tourism Without Obstacles), but also natural paths without any architectural obstacles. Now, I’m sure to