Vittoria dell'ONA. Amianto alla Fincantieri: GIP accoglie richieste per operaio morto 20 anni fa.

Il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo Nicola Aiello ha accolto le richieste dell’avv. , difensore di Agata Zerbo figlia di  Salvatore, operaio della  di Palermo, deceduto il 5 febbraio 1993, a causa di un .

 

Secondo il GIP il reato è configurabile all’art. 434 c.p., perché è “permanente e si consuma fino a quando perduri nel tempo l’evento disastro. Considerato che l’evento disastro, nel caso di specie, deve ritenersi sussistente e consiste nell’epidemia diffusasi tra i dipendenti della Fincantieri di Palermo”, il GIP ha rigettato la richiesta di archiviazione formulata dal Pubblico Ministero, che a sua volta aveva ritenuto prescritto il reato.

 

L'Osservatorio Nazionale Amianto ha censito a Palermo circa 150 casi di mesotelioma e carcinoma polmonare tra i lavoratori della Fincantieri, ed ha avviato una forte mobilitazione per la tutela dei loro diritti.  

 

I mesoteliomi e i carcinomi non sono le uniche patologie asbesto correlate, ma già circa 150 casi rappresentano un numero enorme, che ha portato il GIP a far riferimento alla "epidemia".

Per saperne di più, è possibile consultare l'articolo apparso su Ambient&Ambienti:

 

http://www.ambienteambienti.com/news/2014/02/news/amianto-alla-fincantieri-gip-accoglie-richieste-per-operaio-morto-20-anni-fa-111438.html

 

Vanno avanti i lavori di organizzazione della seconda conferenza internazionale dell'ONA Onlus, e si vanno registrando centinaia di adesioni.  

 

Coloro che intendono partecipare, lo dovranno comunicare per email all'indirizzo osservatorioamianto@gmail.com e all'indirizzo segretariogenerale.ona@gmail.com  

 

Il Consiglio Direttivo dell’ONA Onlus ha accolto all’unanimità le proposte dell’Avv. Ezio Bonanni di mobilitazione generale, in occasione del prossimo 20 marzo 2014, data nella quale, a partire dalle ore 9.00 e per tutto il giorno presso l’Auletta dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati si terrà la seconda conferenza internazionale dell’ONA Onlus “Lotta all’amianto: il diritto incontra la scienza”, che proseguirà il giorno successivo, 21.03.2014, presso la Sala Tirreno della Regione Lazio.

 

Interverranno, tra gli altri il prof. Ronald Gordon, Direttore delMount Sinai School of Medicine di New York, il prof. Morando Soffritti, Direttore Scientifico dell’Istituto Ramazzini, il prof. Giancarlo Ugazio, il prof. Pietro Sartorelli, il prof. Gaetano Veneto, il dott. Maurizio Ascione, Magistrato, il dott. Sergio Dini, Magistrato, ed altri autorevoli relatori.

 

Il giorno 21 marzo 2014, presso la Sala Tirreno della Regione Lazio, potranno intervenire i rappresentanti dell’ONA Onlus e delle Associazioni, a condizione che rendano la disponibilità inoltrando un’email agli indirizziosservatorioamianto@gmail.com esegretariogenerale.ona@gmail.com.

 

Il Consiglio Direttivo ha pure assunto la determinazione di incentivare la campagna di tesseramento, al fine di portare il numero dei soci sostenitori da circa 10.000, quali sono quelli attuali, a toccare almeno quota 20.000, ed è per questo che tutti i coordinatori territoriali sono invitati a raccogliere nuove adesioni tra coloro che lo desidereranno.

 

Ci si può iscrivere anche direttamente all’ONA, compilando il modello allegato, e versando la quota di iscrizione, pari ad € 20,00 sul c/c dell’Associazione IT67L0623014700000040027069.

 

Finalità dell’ONA Onlus: tutela della salute e dell’ambiente e dei diritti dei cittadini esposti e vittime dell’amianto.

Servizi dell’ONA Onlus:

-  il Dipartimento Ricerca e Cura del Mesotelioma (direttore prof. Luciano Mutti, per contatti e-mail:osservatorioamianto@gmail.com);

-  l’Ambulatorio Oncologico Online (per contatti e-mail:ambulatoriooncologico.ona@gmail.com).

Coordinamento tutela legale:

-  segnalazione presenza amianto per la mappatura e bonifica;

-  tutela giuridica cittadini e lavoratori esposti e vittime dell’amianto e di altri agenti patogeni (benzene, radon, uranio impoverito, onde ionizzanti, ecc.) e loro familiari, per il riconoscimento dei diritti previdenziali e risarcitori.

L’Associazione ONA ONLUS è un’Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, iscritta all’Anagrafe ONLUS e nel Registro dell’Associazionismo della Regione Lazio e della Provincia di Roma, e nell’Elenco in rete del volontariato della salute del Ministero della Salute.

Per approfondimenti si possono consultare i sitiwww.osservatorioamianto.com e http://www.onanotiziarioamianto.it.

 

Come ottenere la rendita e i benefici contributivi per esposizione ad amianto.

L’INAIL riconosce come patologie legate all’amianto il mesotelioma, il tumore polmonare, l’asbestosi, le placche pleuriche, gli ispessimenti pleurici, per i quali si presume l’origine professionale, mentre per le altre patologie, anche tumorali, è il lavoratore che deve dimostrare il legame con l’esposizione ad amianto in ambiente lavorativo.

In questo caso, ai lavoratori spetta anche una rivalutazione del periodo contributivo, con il coefficiente 1,5, utile per maturare anticipatamente il diritto a pensione e per rivalutare la prestazione pensionistica.

Nel caso in cui non ci fosse manifestazione patologica, al lavoratore esposto all’amianto spetta comunque una rivalutazione contributiva, a condizione che dimostri l’esposizione per oltre 10 anni, ad una concentrazione superiore alle 100 ff/l e a condizione che abbia depositato all’INAIL la domanda entro il 15.06.2005.

Come puntualizza l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e tra i massimi esperti di questa materia, nel 2003, infatti, con la legge 326, “è stato inserito un termine di decadenza alla data del 15 giugno 2005, entro il quale andava fatta la domanda all’Inail, termine che non si applica a chi al 2 ottobre 2003 aveva maturato il diritto a pensione, anche grazie all’aggiunta dei contributi dell’amianto, e coloro che avevano già in piedi la procedura amministrativa”.

E gli altri? “Chi era sottoposto alla nuova normativa e non ha fatto la domanda entro i termini è decaduto”. Salvo casi nei quali “ci sono patologie asbesto correlate e che se riconosciute determinano anche il diritto ai benefici contributivi erogati dall’Inps”. Parliamo, fra l’altro, di tumore del polmone e di varie forme di mesotelioma, e altre patologie tumorali, oltre all’asbestosi.

 

Redazione

 

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