Book Crossing in taxi

 

Nell’ambito della Settimana della Cultura Toscana è stato realizzato il progetto “Lascia un libro in Taxi”, ovvero book crossing in taxi. Il book crossing è uno scambio volontario e gratuito di libri. Alla base di questa iniziativa c’è l’idea di lasciare i volumi in un punto qualunque di un ambiente naturale, incluso quello urbano, affinché questi possano essere ritrovati e quindi letti da altre persone che, eventualmente, possano anche commentarli e, altrettanto eventualmente, fargli proseguire il loro “viaggio”. Il termine book crossing deriva da bookcrossing.com, un club gratuito di libri on-line fondato nel 2001 per incoraggiare questa pratica, con lo scopo di rendere il mondo intero una biblioteca. Lasciare un libro viene considerato dai proprietari l’inizio di un’avventura, per il libro e per i suoi nuovi lettori. Questa iniziativa ha origini molto antiche: le sue radici affondano infatti nell’antica Grecia. Il book crossing, in senso lato, può essere considerata un’intersezione tra le vite di chi legge i libri, che si toccano, anche se solo virtualmente, proprio tramite i volumi. L’iniziativa che si è svolta nel capoluogo toscano è stata la prima del genere in Italia ed è nata su proposta dalla cooperativa Socota in collaborazione con Giunti Editore con lo scopo di favorire, appunto, la lettura e lo scambio di libri tra persone sconosciute attraverso i taxi che, per cinque mesi, dal novembre del 2014 al marzo del 2015, sono così diventati delle vere e proprie “librerie viaggianti”. All’inizio del progetto, le vetture che hanno offerto questo servizio hanno avuto a disposizione un “parco libri” di base fornito dalla casa editrice Giunti. Successivamente, invece, è stato chiesto agli utenti, in caso di prelievo di un libro, di lasciarne uno di loro proprietà, come consiglio di lettura a un altro sconosciuto utente. Il libro doveva essere accompagnato da una dedica e da un pensiero in cui si spiegava perché valeva la pena leggerlo. Il progetto “Lascia un libro in taxi” è stato patrocinato da Comune di Firenze e Regione Toscana, e ha avuto come partner il Nuovo Mercato Centrale, la Biblioteca delle Oblate, Leggere per non Dimenticare, il Museo Stibbert, il Teatro della Pergola, Lady Radio, Toscana Tascabile, Florence Convention Bureau, e la già citata casa editrice Giunti. Al termine delle 18 settimane sperimentali dell'iniziativa, i migliori pensieri e consigli di lettura lasciati dai clienti sono stati selezionati e premiati da un'apposita giuria.

 

 

Letizia Ummarino

(Riproduzione riservata ©)

Gli incontri del Caffè letterario

 

 

Giovedì 16 aprile 2015 ore 17 e 30

lfisia Foniciello vive e lavora in provincia di Caserta. Collabora con la rivista di arte e cultura La casa del cuore magazine. Ha pubblicato il racconto Una ragazza al bar. Ha fondato il blog letterario L'albero di giuggiole. “E poi ci sono io” è il suo primo romanzo.

 
 


Gli allievi della V sezione alfa introdurranno testo e scrittrice e coordineranno i lavori della serata. Si confronteranno con l'autrice: la II A e la III A dell'indirizzo scientifico, la II alfa (classico), alunni del corso B (scientifico,  scienze applicate).  Nel corso dell'incontro saranno letti brani del libro da parte di alcuni studenti e sono previsti intermezzi musicali a cura di allievi del Liceo Musicale.  Malfisia Foniciello vive e lavora in provincia di Caserta. Collabora con la rivista di arte e cultura La casa del cuore magazine. Ha pubblicato il racconto Una ragazza al bar. Ha fondato il blog letterario L'albero di giuggiole. “E poi ci sono io” è il suo primo romanzo.

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione Riservata©)


A Palermo si presenta il romanzo di Manfredi Cadelo, “Il mito dell’uomo delle ‘Antiche profezie’” (La Zisa)

 

All’interno della prestigiosa cornice della Sala delle Carrozze di Villa Niscemi, sita nell’omonima piazza, a Palermo, alle ore 17,00 si presenta il romanzo fantasy dello scrittore Manfredi Cadelo, “Il mito dell’uomo delle ‘Antiche profezie’” (Ed. La Zisa). Sarà presente l’autore. Interverranno Gabriella Cadelo e Davide Romano.

 

Il libro: Manfredi Cadelo, “Il mito dell’uomo delle ‘Antiche profezie’”, Ed. La Zisa, pp. 208, euro 15,00

 

Un uomo molto anziano è trascinato da forze benigne in un tempo molto remoto in cui riacquista giovinezza e forza. Questo mondo fantastico è abitato da due maghe gemelle dal perenne aspetto giovanile che mantengono da secoli uno stato di guerra. Una sostenuta da falsi religiosi avidi e corrotti, terrorizza i suoi uomini con la presenza di un dio mostro, richiamato da lei da profondità sconosciute. Questo, impone al suo popolo l’uso di una droga che corrode e indebolisce le menti. L’altra ama e protegge le sue guerriere che si ritrovano da tanti anni sole, essendo stati i mariti, figli e uomini tutti, rapiti e condotti via in schiavitù. Il nostro protagonista saprà scegliere tra la vita reale e quella fantastica e con l’aiuto di un testo profetico che prevede l’arrivo di un uomo con una spada magica che restituirà all’intero paese libertà e giustizia e diventerà Thomas, l’uomo delle “Antiche profezie”. In una situazione di creatività fantastica e avventurosa, tra intrighi, amori, ritmi serrati, di là da riferimenti filosofici o letterari, l’autore riesce a rappresentare l’eterna lotta fra il bene e il male con una conclusione felice.

 

Manfredi Cadelo è nato e vive a Palermo. Sin da ragazzo si è appassionato al mondo della letteratura fantastica e ai suoi sottogeneri come fantasy, horror e fantascienza. Attento autodidatta, ha cercato di approfondire le sue conoscenze nei settori che più lo appassionano. Ha lavorato per anni in una industria metalmeccanica multinazionale. Nel 1995, costretto al prepensionamento, per dare libero sfogo alla sua ispirazione e staccarsi dalla routine quotidiana che per una vera e propria velleità letteraria, si è cimentato nel redigere il suo primo romanzo. Il mito dell’uomo delle “Antiche profezie”, ultima opera dell’autore appartiene al genere fantastico con azioni avventurose ed epiche. Dello stesso autore: Orda nera (2000);Lunga è la notte e buia (2002); La leggenda del principe della montagna (2010); Giovani coraggiosi (2011).



Redazione

(Riproduzione riservata ©)

 

MONDADORI

Spadafora parte il 17 aprile col  “Giro della Terza Italia”

 

 

Domani ad Afragola nella Basilica di Sant'Antonio in viale Sant'Antonio 50 alle ore 19.00, parte il "Giro della Terza Italia", per l'occasione il giornalista del TG1 Alberto Matano intervisterà Vincenzo Spadafora Autore de "La terza Italia" ed Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza. Introducono l'incontro Carlo Caccavale e Annalisa Cerbone.


Sono tanti i temi  che affronta La Terza Ilalia. Manifesto di un Paese che non si tira indietro, il libro di Vincenzo Spadafora uscito per Mondadori. Gli effetti nefasti della criminalità organizzata nella vita dei singoli, dalle molte Terre dei fuochi sparse per l’Italia, alle mancate risorse, alla sicurezza; la scuola, ora al centro del dibattito politico; le scelte di politica estera con le ricadute nella gestione dei migranti e molte altre tematiche di stretta attualità.


È per questo forte legame col presente politico e con la realtà di oggi che il libro di Spadafora continua a parlare alla gente, malgrado non sia una stretta “novità editoriale”.

Sollecitato da più parti, invitato in città del Nord come del Sud, Spadafora ha previsto perciò un breve Giro della Terza Italia, una pedalata metaforica per incontrare le tante brave persone che popolano il nostro Paese e per confrontarsi e ragionare con loro sulle future scelte politiche da portare avanti per uscire dallo stallo e dal disamore per la cosa pubblica. 

 

Spadafora, da sempre impegnato nel sociale e dal 2011 garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, ha voluto scrivere questo libro proprio per rimettere in moto energia e valori. Ridare senso all’agire di molti (il Terzo settore, ma non solo), valorizzare l’Italia che lavora e attraverso gli incontri ascoltare i molti che “non si tirano indietro” , come ricorda il sottotitolo del libro.


 

Il Giro della Terza Italia partirà il 17 aprile da Afragola, la “terra d’origine” dell’autore, spesso finita nelle cronache come Terra dei fuochi; il 23 farà tappa a Lauro, provincia di Avellino, il 5 maggio a Caserta ed il 21 maggio a Perugia.

Giovedì 16 aprile 2015 ore 17.30

Biblioteca Internazionale SCRIPTA ....hic sunt
del Centro per gli Studi Criminologici

Piazza San Francesco, 2
Viterbo 


presentazione del libro

PRESENZE
di MARZIO VACCAROTTI 

(Davide Ghaleb editore)

ne parleranno 

Roberta De Vito , giornalista 
Marzio Vaccarotti, autore del lilbro

introduce

Rita Giorgi, direttrice scientifica del Centro per gli Studi Criminologici

leggi tutto http://www.ghaleb.it/Eventi_2015_04_16.htm

DESIGN IN TRIO

Sabato 18 aprile 2015
Museo della Città e del Territorio
via di Porta MArchetta, 2
Vetralla (VT)


Un incontro tra tre amici, tre colleghi.
Tre modi diversi di concepire e realizzare oggetti di design.

Gaia Geri progetta e realizza maschere teatrali lavorando personalmente il cuoio su sagome e matrici che nascono dalla sua fantasia, collegata e sostenuta da una grande passione per il teatro.

Alessandro Lenarda si dedica da sempre al design con particolare attenzione alle tecniche vetrarie sia per la produzione industriale che, e soprattutto, per la produzione artigianale operando con i maestri vetrai muranesi.

Guido Pacchiarotti combina la progettazione pura con la realizzazione personale dei pezzi alternando progettazione seriale e lavori speciali prediligendo in modo particolare il legno come materia di base del suo lavoro.

Tre personaggi, quindi, tre materiali diversi che si presentano insieme.
Design in trio, appunto.

Introspezioni


Pubblicato con la casa editrice, “il Papavero” Rosa Cimino presenta il suo lavoro dal titolo “Introspezioni”, una raccolta in versi che rappresenta l’amore.  Prima esperienza per la giovane scrittrice, di cui definisce una bella esperienza nel mondo letterario. Versi romantici e accoglienti avvolti in un temporale. Un temporale come riferimento a quell'uomo che non ha compreso quel sentimento che affina ogni confine per quell'amore invisibile che in silenzio mette radici alle proprie emozioni dettagliate nel sapore di raggiungere l’anima dentro di se lucida e viva. Momenti intensi, dove dentro s’infila quell’attimo di lasciarsi andare via, di spiccare il volo e provare quell’emozione fino a sfiorare se stessi. “Un amore finito” spiega l’autrice cercando di ricorrere alle emozioni senza addentrarsi troppo nei ricordi che il più delle volte portano a un male che intravede il seguito di un caso vivo di sensazioni.  Una spiegazione non c’è, si cerca di capire ma nulla sembra essere spiegabile. All’interno di questi versi si cerca la limpidezza di un sentimento che per la loro eccezionalità non ricorre alla perfezione, perché in fondo non esiste e niente è perfetto.  Parole semplici che seguono la delicatezza di un personaggio interiore inquadrato con delicatezza rivolgendosi alla meta dell’amore che s’insinua a ogni ostacolo. Ad ogni passo si cerca un amore imprimendo negli occhi il mistero di un’anima per la perplessità di un uomo con la speranza che irradia la complessità di sentieri scarsi di luce. Chiamiamolo viaggio di vita, temi differenti l’uno dall’altro. Stati d’animo venuti fuori da un periodo buio. Emozioni positive e negative che permettono all’individuo di impegnarsi a vivere oppure di sentire l’esigenza di raccontarsi. Raccontarsi per la sua personalità che la spinge a rendere i suoi pensieri interessati sempre di più a esplorare sempre nuovi orizzonti. Nuovi orizzonti che la portano in giro per i quattro angoli del mondo prendendo ispirazione per i suoi ritratti che raffigurano corpi che s’immergono nella natura, cercando di evidenziare l’essere umano con la terra.


VALENTINA G MAISTO

Il Museo del Mare di Napoli

il 16 aprile 2015 alle ore 18.00

presenta

 

Romanzetto di amori, di mari e di battaglie.

(Storico, diacronico, demenziale)

 

di Renato Ferraro

Edito da Franco Di Mauro

 

Ne parleranno con l’autore:

la prof.ssa Angela Procaccini;  

il Prof. Fabio Ciaramelli, docente di filosofia all'Università di Catania.

 

Il romanzetto è destinato a lettori colti, specie partenopei, quasi una sfida perché assaporino citazioni di opere letterarie, canzoni, figure storiche di varie epoche, trame di opere liriche, fatti e personaggi e agli adolescenti che possono essere attratti da storie di lunghe navigazioni, di missioni diplomatiche e di scontri navali tra cristiani e saraceni.

 

Concluderanno la serata Massimiliano Caputo e Gianni Festinese, interpreti della canzone classica napoletana.

 

Prof. Antonio Mussari

Direttore  del Museo del Mare di Napoli

Via di Pozzuoli, 5

80124 Napoli

tel. 081 19361967 -  Fax  081 19168548  - mobile 3491882181

antoniomussari@tin.it

mussari@museodelmarenapoli.it

www.museodelmarenapoli.it

 

Un’Ucronìa, festeggia un anno nella Sala Consiliare del Comune di San Vitaliano


Venerdì 10 Aprile, a circa un anno dalla pubblicazione, il giovane autore mariglianese Sergio Mario Ottaiano presenta il suo romanzo nel comune di San Vitaliano.

 


Un’Ucronìa, romanzo dell’esordiente Sergio Mario Ottaiano, giovane scrittore mariglianese, sarà presentato venerdì 10 Aprile presso la Sala Consiliare del Comune di San Vitaliano, in Piazza Leonardo Da Vinci alle ore 19,00 durante un evento aperto al pubblico in cui si festeggerà anche il primo anno dalla pubblicazione avvenuta il primo aprile 2014. Il romanzo racconta la storia di un uomo anonimo e privo di connotate caratteristiche fisiche, rinchiuso in una stanza e costretto ad affrontare il proprio passato. Il protagonista intraprende un viaggio a ritroso nella sua vita attraverso il sogno e l'immaginazione, alla ricerca delle verità che racchiude in se stesso, per affrontare le proprie scelte, i propri rimorsi, le proprie ucronìe. Ucronìa, termine derivante dal greco, vuol dire nessun tempo e indica ciò che sarebbe potuto accadere se un fatto storico, un avvenimento importante e significativo, fosse andato diversamente. Ogni uomo, vive quotidianamente domandandosi quali possibili vie avrebbe potuto percorrere nel caso in cui avesse deciso di intraprendere scelte differenti da quelle fatte. Il “se” è ciò che caratterizza l’ucronìa ed è la congiunzione che induce chiunque a riflettere e a pensare. Nella profondità del proprio animo ogni essere racchiude milioni di domande a cui spesso non riesce a dare una risposta e molte di queste iniziano proprio con un se: “se fossi stato…”, “se fossi andato…”, “se avessi scelto…”. Proprio questo particolare aspetto dell’esistenza viene esplorato nel libro scritto da Ottaiano che si sta facendo strada nel campo letterario a suon di consensi e buone recensioni. Con Un’Ucronìa, edito da Genesi (Torino),
l’autore mostra subito la ricca e stratificata cultura e la spiccata sensibilità a dispetto della giovanissima età, regalando al lettore una prova di scrittura decisamente riuscita, che si segnala per l’ardita costruzione innovativa di una tesi tanto nuova, quanto consapevole della tradizione da cui discende e, quindi, erudita e raffinata. La presentazione, organizzata nell’ambito delle attività culturali del comune di San Vitaliano, sarà presieduta dal Sindaco Antonio Falcone e dalla Giornalista del Mattino Carmela Maietta; le conversazioni saranno intervallate dalla lettura di passi del romanzo a cura di Ilaria Venuso e dalla chitarra del Maestro Giacomo Paone. Dopo la presentazione l’autore sarà disponibile per firmare copie del romanzo e per rispondere alle domande dei presenti.


Lidia Ianuario

                            

Walter Pedullà
presenta

La quercia nella fortezza

un libro di
Leonardo Bonetti

interverranno, oltre all'autore
Anna Maria Vanalesti
Giuliano Brenna

letture a cura di
Tullia Ranieri


Roma
mercoledì 8 aprile 2015 - ore 17.00
Casa delle Letterature
Piazza dell'Orologio, 3

 Carcere di Poggioreale: procuratore Franco Roberti presenta “terra del vento” di Pino De Maio

 

Incontro con i detenuti della Casa Circondariale di Poggioreale che hanno letto il libro "Terra del vento" di Pino De Maio

con la prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, per discutere di legalità e riscatto.

 

Dopo l'incontro all'Istituto Penale per Minorenni di Nisida, lunedì 30 marzo alle ore 10 presso la Casa Circondariale di Poggioreale si terrà un nuovo incontro con i detenuti per discutere del libro "Terra del vento(Spazio Cultura Italia) di Pino De Maio  con la prefazione del Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti. Sarà presente oltre l'Autore e il Procuratore Nazionale Antimafia, il Direttore della Casa Circondariale Antonio Fullone.

La presentazione si svolgerà con un gruppo di detenuti che ha letto il libro. E' il secondo appuntamento di un tour che porterà De Maio nelle carceri di tutta Italia per raccontare il messaggio di speranza e di riscatto di Ciro, il protagonista del romanzo. Un ragazzo prima e poi uomo, che si fa portavoce della maggioranza degli abitanti di Scampia e delle zone limitrofe, fatta di persone desiderose di vivere onestamente e nel rispetto della legge. Mentre  le istituzioni si mostrano incapaci di dare risposte alla voglia di normalità dei residenti, chiusi in una rabbia soffocata da un eterno silenzio. Un maledetto silenzio senza speranza.

“Terra del vento” è un viaggio che parte da Scampia, 167, Rione Don Guanella e tutti quei luoghi della periferia nord di Napoli, simbolo del degrado nazionale e del fallimento delle politiche di edilizia, e non solo, degli ultimi 50 anni. Che passa per l’Istituto penale per minorenni di Nisida, “diventato, grazie al direttore Gianluca Guida, all’artista Pino De Maio, e ai tanti bravi e solerti educatori che vi operano instancabilmente e ne fanno un istituto modello” - come scrive il Procuratore Franco Roberti - “luogo di riscatto e riabilitazione per i ragazzi detenuti”. Ma non solo. Attraversa i luoghi più oscuri dell’animo umano, per conquistare il sogno americano, New York.

L’Autore, dopo 20 anni di ininterrotta attività, al fianco dei minori della sua città, trascorsi ad ascoltare le loro storie e cercare di contrastare l’odio con la passione e la musica, ha deciso di raccontare la storia di Ciro. Un nome di fantasia ma che si fa portavoce delle centinaia di minorenni che hanno la sola colpa di nascere nel posto sbagliato e costretti ad affrontare una vita tutta in salita. 

Il bene e il male, l’amore e l’odio, lo Stato e l’antistato, i diavoli e gli angeli sono costretti a convivere e cercare il “giusto equilibrio” perché anche se i pensieri volano, i piedi di questi ragazzi restano incollati a terra. Le parole questa volta però diventano pretesto di rivoluzione interiore. Prima quelle delle persone perbene, degli esempi positivi, eroi e martiri, e poi quelle finalmente di Ciro, riescono a trascinare lo stesso protagonista verso il riscatto. 




Lidia Ianuario


Momenti di Poesia a Voci di donne

Ultimo appuntamento del Festival 
VOCI DI DONNE

a cura del Comune di San Quirino (Pn)
e della Samuele Editore

Domenica 22 marzo, ore 18.00, Villa Cattaneo a San Quirino (Pn)


MOMENTI DI POESIA
con
Maria Milena Priviero
Rosanna Cracco
Marinella Rosin
Carla Vettorello
Maria Pina La Marca
Irene Guagno
Mara Donat
Gabriella Rapini


L'evento chiuderà anche la mostra CRAMBE TATARIA di Rachel Slade

Durante l'evento ci sarà anche la presentazione e la distribuzione
dei bandi di concorso e delle schede di iscrizione del Premio

CARDUCCI IN CARNIA NE IL COMUNE RUSTICO

carducci in carnia ne il comune rustico





Uno punto Uno


CARTACARBONE FESTIVAL

Auditorium Luigi Stefanini, Treviso – sabato 21 marzo 2015, ore 21.00

in occasione della giornata mondiale della poesia

istituita dall’UNESCO presenta:
anteprima di CartaCarbone festival letterario dedicata a Ernesto Calzavara

 Interverranno i poeti:
Nicoletta Bidoia
Francesco Crosato
Fabio Franzin
Giovanna Frene
Isabella Panfido
Paolo Ruffilli
Francesco Targhetta
Lello Voce
Coordinerà Paola Bellin


 


I pendolari della valigia

I PENDOLARI DELLA VALIGIA

la presentazione a VOCI DI DONNE
15 marzo

FOTO            VIDEO



I PENDOLARI DELLA VALIGIA





 
NeWage
Direttrice Responsabile
Lidia Ianuario
338.31.963.57 
http://www.pianetanewage.it

TINA E FRIDA: CREACION Y VIDA


Annarita Romito scrittrice e cantante jazz ha pubblicato un lavoro editoriale tramite la Falvision Editore un doppio lavoro (libro e cd) chiamato Tina e Frida: creacion y vida raccontando la vita di due artiste con i loro amori e le loro sofferenze. Il libro è rappresentato da un lungo lavoro suddiviso in due parti: la prima dedicata alla pittrice messicana Frida Kahlo, e la seconda a Tina Modotti, fotografa e reporter nel Messico. Mentre si mostrano gli aspetti delle loro personalità e delle loro esperienze di vita, subentra la musica, un cd incluso nell'opera, composto e cantato dalla stessa autrice. Un legame forte quello che si vede sovrapporsi alle due donne, ma in particolare l’affinità di Tina Modotti attraverso le sofferenze fisiche affrontate nella vita.  Entrambe sono descritte attraverso le loro passioni, una dimostrazione che rappresenta la passionalità attraverso l’amore per la vita anche nel dolore. Attimi vissuti appieno, nel bene e nel male. “In lei la passione si tramutava in dolore e il dolore in passione” spiega l’autrice, anch'essa capace di rappresentare e vivere attraverso una forma d’arte. Tracciate in maniera esplicite, le sue imprese artistiche, la vita ma anche la particolarità dello stile fotografico, che attraverso Tina rivive l’arte di suo padre, anch'egli fotografo. Nonostante le difficoltà che hanno dovuto affrontare, il volume è rappresentato da una delicatezza e una sensibilità estrema, che nella vita hanno affrontato appieno con tanto coraggio. 


Valentina Maisto

 

Premio Carducci in Carnia ne Il Comune Rustico


PREMIO DI POESIA
CARDUCCI IN CARNIA NE IL COMUNE RUSTICO

2 sezioni
2300 euro di montepremi
30 finalisti ospitati gratuitamente

il bando
la conferenza stampa - foto
la conferenza stampa - video






Voci di donne

VOCI DI DONNE
San Quirino (Pn)

prossimo appuntamento

I PENDOLARI DELLA VALIGIA
domenica 15 marzo, ore 16.30
Villa Cattaneo, San Quirino (Pn)

Angelica Pellarini dialoga con Martina Rovera e Mirella Tuti
sui viaggi, i lavori, la vita delle donne all'estero 



I pendolari della valigia




CartaCarbone Festival e Samuele Editore

Nasce la collaborazione tra
CartaCarbone festival e la Samuele Editore

Treviso – sabato 21 marzo 2015, ore 21.00

in occasione della giornata mondiale della poesia istituita dall’UNESCO presenta:
anteprima di CartaCarbone festival letterario dedicata a Ernesto Calzavara

Interverranno i poeti:
Nicoletta Bidoia, Francesco Crosato, Fabio Franzin, Giovanna Frene, Isabella Panfido,
Paolo Ruffilli, Francesco Targhetta, Lello Voce
Coordinerà Paola Bellin

 




VOCI DI DONNE
gli eventi passati


Voci di donne

VOCI DI DONNE - COME MI VEDO DA GRANDE - 7 marzo, foto

VOCI DI DONNE - COME MI VEDO DA GRANDE - 7 marzo, video 

VOCI DI DONNE - IL VOLTO DELLE DONNE DI MARILENA PICCININ - 7 marzo, foto

VOCI DI DONNE - IL VOLTO DELLE DONNE DI MARILENA PICCININ - 7 marzo, video 




Recensioni

Cossa vustu che te diga

Recensione di Anna Castellari da viadeiserpenti.it

Recensione di Guido Cupani da Perìgeion






Beneficato

Prefazione di Guido Cupani



 



Samuele Editore Bookstore
Samuele Editore Book Store 

il modo migliore di acquistare i nostri libri!!!


e anche su

You Tube      Facebook     Twitter     Linkedin     



Samuele Editore
Samuele Editore
 

  Informativa sulla Privacy: in relazione al d. lgs. 196/2003 (sul trattamento dei dati personali) precisiamo che il Vs. indirizzo e-mail è stato ricavato da contatti avuti sulla rete o da elenchi e servizi di pubblico dominio presenti su internet, o perché in qualche modo siete entrati in contatto con la nostra attività di informazione. Se non siete interessati a ricevere le nostre e-mail o l'avete ricevuta per errore nonostante una precedente cancellazione ci scusiamo per il disturbo e vi invitiamo a rispondere alla presente mail specificando in oggetto: CANCELLA

SAMUELE EDITORE di Alessandro Canzian - Sede legale. via Montelieto 50 33092 Fanna (PN) - tel. e fax. 0427777734 - P.IVA 01616920938 




-- 

NeWage
Direttrice Responsabile
Lidia Ianuario
081.25.91.684 - 338.31.963.57 - 346.51-063.57
http://www.pianetanewage.it

"Io e il Rock" nel libro di Gianni Scudieri

 

Martedì 10 marzo, 2015, ore 18,30, presso la FELTRINELLI-DISTILLERIA. Pomigliano d'Arco, Via Roma, 281, si terrà la presentazione del libro di Gianni SCUDIERI, "IO E IL ROCK", Tullio Pironti Editore - prefazione di Edoardo Bennato, relatore Raffaele Urraro.

 

«Francesco Normanno tornò a casa verso le 19.00, dopo una giornata di lavoro. Aprì la porta, entrò nella stanza dei figli e gettò nervosamente le chiavi sulla scrivania. Non c’era niente che andasse bene negli ultimi tempi: i litigi con la moglie erano molto frequenti e molto violenti; il lavoro neanche a parlarne: gli sembrava di vivere in quel vecchio racconto di Edgar Allan Poe, (The System of) Doctor Tarr and Professor Fether, in cui i pazzi si erano sostituiti ai medici! Non si era mai sentito chissà chi, anche se molti avevano mostrato di apprezzare le sue doti di dirigente dello Stato. C’era stato un periodo molto prolungato in cui aveva avuto il potere di gestire situazioni di grande interesse culturale e sociale; poi la fortuna gli si era rivoltata contro ed era iniziata la sua parabola discendente…»

 

Quando la sua vita sembra prendere una piega che non desidera, fatta di odiosa routine, accanto a una donna con cui non va più d’accordo e un lavoro che non ama, Francesco Normanno corre al riparo guardando indietro, lasciandosi coccolare, nutrire e divertire da un passato ancora pieno di speranze e sogni. Attraverso i suoi ricordi parte un viaggio in musica, attraverso protagonisti indimenticabili e indimenticati: Bob Dylan e i Beatles, i Rolling Stones e i Led Zeppelin, Jimi Hendrix e gli Area, passando per Lucio Battisti, Fabrizio De André e Franco Battiato, fino ad arrivare ai Queen e agli U2. Come in un refrain proustiano, attorno a lui rivivono vecchie fiamme e lotte politiche, governi rossi e neri, la beat generation e le bandiere sotto i cui colori sdoganare la propria dissidenza e il proprio grido di emancipazione. Una musica che lega mondi apparentemente lontani come l’amore, la passione politica, l’amicizia. In un juke-box dell’esistenza che tarderà a farsi scordare.

 

Gianni Scudieri è nato a San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli, nel 1956. Dal 1976 al 1978 ha condotto un seguitissimo programma radiofonico, «Rock On», in una delle prime radio libere d’Italia, “Radio Onda Vesuviana”. Negli anni Settanta ha fatto parte di diversi gruppi musicali, scrivendo anche testi di canzoni. Nel 1980 ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere e ha insegnato per alcuni anni nelle scuole superiori, tenendo corsi anche all’Università di Napoli. Giornalista pubblicista dal 1992, specializzato in critica musicale e culturale, attualmente lavora, con mansioni dirigenziali, presso il comune di San Giuseppe Vesuviano, città in cui vive. Sposato, ha due figli, Vincenzo e Giuliano. Per tutti è ancora Rock-On.


Redazione

Il tecnico del Napoli Calcio, Rafael Benitez con la moglie Maria de Montserrat
Il tecnico del Napoli Calcio, Rafael Benitez con la moglie Maria de Montserrat

"L’altra metà di me", dalla politica alla cultura, dallo sport all’economia


I mille volti di Napoli raccontati attraverso la vita pubblica e privata dei suoi protagonisti con due ritratti speciali la “famiglia delle larghe intese” e la “famiglia di Gomorra”.


È questa l’idea con cui nasce il volume di Maria Chiara Aulisio “L’altra metà di me” (Rogiosi Editore) presentato al Gran Caffè Gambrinus di Napoli.

Presenti, insieme con l’autrice e con le coppie protagoniste del volume, il direttore de “Il Mattino” Alessandro Barbano, lo psicologo Luigi De Maio e la giornalista Rai, Cecilia Donadio.

 “L’altra metà di me” è un libro che racconta i personaggi della vita pubblica napoletana scandagliando, in maniera sempre garbata, nella loro vita privata attraverso la visuale privilegiata dell’altra metà della loro vita: una moglie o un marito, una compagna o un fidanzato. Dal Governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, al Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, dallo storico cantautore Peppino Di Capri al più giovane Sal Da Vinci, dagli attori Luca de Filippo e Carlo Croccolo all’artista Lello Esposito, fino all’allenatore del Napoli, Rapha Benitez, nel volume di Maria Chiara Aulisio c’è un racconto a tutto tondo delle tante voci e delle tante anime di una città così poliedrica come Napoli raccontata con curiosità, aneddoti e ricordi di vita, che ricostruiscono le “imprese” pubbliche dei protagonisti attraverso le evoluzioni del loro vissuto privato. “Confesso che, quando Maria Chiara mi espresse l’idea di raccontare sul Mattino i personaggi di Napoli attraverso le confidenze dei loro partner - ricorda Alessandro Barbano, direttore de “Il Mattino”, lo storico quotidiano napoletano che ha ospitato “Pubblico e Privato”, la rubrica della giornalista Maria Chiara Aulisio che ha dato poi vita al libro - onestamente non credevo che avrebbe incontrato tanto consenso tra gli intervistati e gli intervistabili, tanto da dover praticare ad un certo punto anche l’arte dello slalom per sfuggire alle autocandidature a far parte di questa straordinaria collezione umana.


Il perché del successo l’ho capito leggendo le singole interviste, che sanno penetrare la coscienza dei protagonisti in modo così profondo da offrire una più ampia riflessione nella quale le storie delle famiglie, diventano le storie di un’intera città, della sua classe dirigente e della sua società civile”. Dagli scienziati agli sportivi: da Luigi Nicolais a Corrado Ferlaino Ed è in realtà quanto mai ricca e variegata la collezione dei personaggi e delle storie de “L’altra metà di me”. Dai cervelli più brillanti dell’accademia e della ricerca napoletana (l’oncologo Antonio Giordano, direttore dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Philadelphia, lo scienziato Luigi Nicolais, presidente del CNR, il matematico Guido Trombetti, assessore all’Università e alla Ricerca della Regione Campania) ad una suggestiva sezione dedicata agli sportivi con il campione olimpico Massimiliano Rosolino, lo scugnizzo azzurro Lorenzo Insigne e due grande simboli del Napoli maradoniano come il capitano Giuseppe Bruscolotti e il presidente Corrado Ferlaino. Dalla società civile al mondo degli spettacoli, con la chicca della “famiglia delle larghe intese” e della “famiglia di Gomorra” Ma soprattutto nel volume c’è tutta la società civile e il mondo delle professioni che compongono il tessuto sociale ed economico di una città: il magistrato Federico Cafiero De Raho, l’architetto Nicola Pagliara, il generale della Guardia di Finanza Vito Bardi, l’avvocato Vincenzo Maria Siniscalchi, il costruttore Ambrogio Prezioso, il manager Celeste Condorelli, lo scrittore Maurizio De Giovanni, lo chef stellato Alfonso Iaccarino e gli imprenditori Maurizio Marinella, Gianni Punzo e Maurizio Maddaloni. Ovviamente nel volume non manca un ampio sguardo nel mondo della cultura e dello spettacolo: dalla musica con Eduardo De Crescenzo, Sal Da Vinci, Peppino Di Capri e Gigi Finizio al teatro con Luca De Filippo, Carlo Croccolo, Gino Rivieccio e Patrizio Rispo. E per chiudere due chicche: la famiglia delle larghe intese con l’alfaniania Nunzia Di Girolamo e il renziano Francesco Boccia e una famiglia da fiction, quella di Gomorra del boss Michele Savastano.

"La quercia nella fortezza", il nuovo libro di Leonardo Bonetti



In libreria dal 25 febbraio il  nuovo volume di Leonardo Bonetti: "La quercia nella fortezza".

L'autore sulla sua pagina LinkedIn ringrazia "di cuore  tutti coloro che vorranno spendere un'ora del loro tempo sulle sue pagine". «Sarà una notte piena d'alba perché nella fortezza la quercia ha detto la sua luce»

Dal risvolto di copertina: "Realtà e metafisica, paesaggi di vita e scenari evocativi si alternano nei bei racconti di Leonardo Bonetti, che racchiude in una sorta di mistica “fortezza” il mondo interiore di ogni personaggio. Storie simboliche di introspezione in cui ogni elemento ha un duplice significato, come una lente che da un lato ingrandisce, dall’altro allontana. E il linguaggio preciso, a tratti terso, curato in ogni singola scelta lessicale, rende il testo una mappa segreta da interpretare. Emblematico fra tutti è il racconto che dà il titolo all’intera raccolta, "La quercia nella fortezza".

Da una parte la Fortezza, l’inganno artificiale degli uomini, dall’altra la Quercia, natura che resiste. La verità, però, è in Agnès, protagonista del racconto, ragazzina che, abbandonata dai genitori, vive in un istituto chiusa nel suo mutismo. Ritrovare la parola sarà il suo cammino, corpo a corpo tra ciò che è vero e ciò che impossibile".


Leonardo Bonetti è nato a Roma nel 1963. Per Marietti ha pubblicato i romanzi "Racconto d'inverno" (Premio Nabokov 2009), "Racconto di primavera" (Premio Carver 2011), "Racconto d'estate" (finalista Premio Celano 2013). Il suo "A libro chiuso", volume di meditazioni a margine in prosa poetica (Sigismundus 2012), ha vinto la XXVI edizione del Premio Lorenzo Montano.

Presentazione del romanzo del Prof. Alfonso Celotto: "Il dott. Ciro Amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale"



Il Presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale, Avv. Gennaro Famiglietti, e il Presidente della Società Consortile ALI, Prof. Giovanni Squame,  presenteranno il romanzo del Prof. Alfonso Celotto, edito Mondadori: "Il dott. Ciro Amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale",  il  20 febbraio a Napoli, dalle ore 17.30, presso l’Istituto di Cultura Meridionale in Via Chiatamone 63.


Nel romanzo, il Prof. Celotto  ha avuto una grande capacità di scrivere argomenti complessi, come la banca dati pubblica delle leggi vigenti, il funzionamento degli apparati della PA in modo semplice e comprensibile, spesso in chiave anche umoristica, inserendoli in una storia di vita vissuta.

Inoltre, a valle della presentazione del libro, moderato dal dott. Antonello Paolo Perillo – Caporedattore Centrale TGR Campania -, e prendendo spunto da esso, sono stati organizzati degli interventi programmati di protagonisti del settore istituzionale, economico, industriale e delle associazioni su diversi argomenti quali lo sviluppo economico, il lavoro, i paradossi della burocrazia.


Il programma dell’evento prevede: Ore 17.30: Arrivo ospiti Ore 18.00: Saluto di benvenuto: Avv.Gennaro Famiglietti, Presidente Istituto di Cultura Meridionale Ore 18.05: Presentazione del libro "Il dott. Ciro Amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale": il dott.Antonello Paolo Perillo - Caporedattore Centrale Responsabile TGR Campania - intervista l’autore Ore 18.45:Interventi programmati: - Dott. Antonio Agostini, Segretario Generale Ministero dell’Ambiente - Prof. Luigi Carrino, Presidente Centro Italiano Ricerche Aerospaziali e Presidente Distretto Aerospaziale della Campania - Ing. Arch. Maurizio Di Stefano, Presidente di ICOMOS Italia e Presidente SCABECs.p.a - Arch. Ettore Mocchetti, Direttore AD Italia - Prof. Mario Mustilli, Professore di Economia e Gestione delle Imprese presso la Seconda Università degli Studi di Napoli e Direttore della Sezione “Studi Aziendali” del Dipartimento di Economia - Prof. Giovanni Squame,Presidente ALI scarl - Dott. Biagio Vanacore, Presidente Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti - Dott. Alessandro Iovino, Storico – scrittore

Adozione Sociale: Il sostegno precoce ai nuclei familiari con minori



Presentato alla Biblioteca Pagliara dell’Università Suor Orsola Benincasa il volume “Adozione Sociale” (Edizioni ad Est dell’Equatore), che raccoglie i risultati dell’omonimo programma di sostegno precoce ai nuclei familiari con minori, realizzato a Napoli a partire dalla prima sperimentazione a Secondigliano nel 1994, all'interno della grande progettualità di “Napoli Bambini d'Europa”, fino alla sua realizzazione in sette ambiti sociali della regione Campania, come programma triennale tra il 2010 ed il 2012.


Nel volume, realizzato con i contributi dei medici, sociologi, psicologi e psichiatri coinvolti nel progetto (Giuseppe Cirillo, Gennaro Aurelio, Giovanni Attademo, Marina Casale, Carmela di Maio, Paola Lamberti, Cira Lisi, Rita Sepe, Eva Trifuoggi e Mario Petrella) vengono illustrate le ragioni dell'intervento e la sua organizzazione come programma comunitario di sostegno precoce integrato ai nuclei con minori e ne viene analizzata l'evoluzione, in relazione al contesto sociale, politico e organizzativo e specificamente all'integrazione sociosanitaria.


Hanno discusso del volume insieme con gli autori, Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Vincenzo Spadafora, Garante nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza, Antonio Bassolino, presidente della Fondazione SUDD, Maria Fortuna Incostante, già Vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato, Sergio D’Angelo, direttore del Consorzio Cooperative GESCO, Don Tonino Palmese, vicario episcopale per la Carità e Paolo Siani, (nella foto) presidente dell'Associazione Culturale Pediatri Italiani.


Il Programma di Adozione Sociale


ll Programma nasce dalla sperimentazione nel quartiere napoletano di Secondigliano del 1994, su iniziativa dell’Associazione Culturale Pediatri insieme all’Assessorato alla Dignità del Comune di Napoli (così si chiamava, e non a caso, l’Assessorato alle Politiche Sociali), nell’ambito della più grande cornice programmatica di “Napoli bambini di Europa”, in integrazione con il Distretto Sanitario n. 50 (oggi 30) dell’ASL Napoli 1.

Era il 1994 quando i pediatri campani dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP) discutevano di bambini “ripetenti “ in ospedale , cioè di bambini che ripetutamente finivano nelle corsie delle pediatrie cittadine perché, come si disse allora, malati di povertà. Il pensiero dell’importanza delle componenti sociali nel determinare la salute, iniziava il suo lavoro, una sorta di tarlo in positivo, invisibile ma instancabile, nella mente del gruppo che presto mise a punto un percorso, chiamato poi di Adozione Sociale, per intercettare alla nascita le traiettorie di vita dei nati nella città e naturalmente delle loro famiglie.


Il Programma Adozione Sociale rappresenta il primo progetto italiano di sostegno precoce alla famiglia dopo la nascita di un bambino, analoghi programmi sono stati sperimentati successivamente a Trieste, Cesena ed in numerose città italiane. Il percorso messo a punto per “modificare le traiettorie “ dei più sfortunati necessitava l’individuazione di una serie di indicatori di rischio (validati dalla letteratura ), tra questi la scolarità e l’età materna, la disoccupazione e la detenzione, la dipendenza da alcool e droghe , l’affollamento abitativo e le patologie croniche .


La presenza alla nascita di questi indicatori consentiva l’inclusione del bimbo e dei suoi genitori in un percorso protetto che prevedeva una continuità assistenziale a garanzia di un sostegno nel momento di maggiore fragilità e cioè al rientro a casa. Il rapporto tra l’ospedale e il territorio trovava dunque una via di consolidamento dovuta al lavoro comune finalizzato allo stesso obiettivo e discusso allo stesso tavolo, tra pari, mirando all’integrazione del punto di vista e delle modalità di intervento sanitarie e del punto di vista e delle modalità di intervento sociali. Il traguardo, raggiunto durante la messa a punto del percorso, fu singolare e sicuramente innovativo in quanto, per la prima volta, sostituiva una modalità di lavoro in serie (i circuiti si susseguono e possono anche non incontrarsi ) con una modalità in parallelo ( i circuiti lavorano contemporaneamente su più fronti e interagiscono).


Fin dall’inizio si pose grande attenzione all’importanza della domiciliarità degli interventi. In sintesi il percorso prevedeva una comunicazione del Punto Nascita all'Unità Operativa Materno Infantile di residenza della famiglia ed un successivo contatto degli operatori con la famiglia, e presso i servizi, e in casa. La precocità del contatto ha avuto fin dall’inizio la giusta rilevanza per aumentare la possibilità di successo e nell’evitare che i fattori di rischio presenti potessero tramutarsi in un danno conclamato. La L.285/97 e i Piani nazionali ad essa collegati anticipano le azioni per l’infanzia e adolescenza basate sull’analisi territoriale, sulla concertazione, sull’integrazione istituzionale (Accordo di programma tra il Comune di Napoli, Asl NA1, Provveditorato agli studi, Centro giustizia minorile per la Campania e il Molise) e sul lavoro per progetti che con l’attuazione della legge 328/00 verranno promosse. Questi elementi fondamentali, unitamente ai piani nazionali e cittadini ad essa collegati, entrano a far parte coerentemente della Pianificazione di Zona in atto nel Comune di Napoli.


Il Programma Operativo 2010 -12


I destinatari del Programma nell’attuale formulazione sono i nuclei familiari di nuova formazione e/o in difficoltà e disagio e più in dettaglio:  Famiglie di nuova formazione alla nascita del figlio che presentino uno o più indicatori di rischio: - Età della madre inferiore a 20 anni - Livello di istruzione della madre inferiore o uguale alla licenza elementare - Famiglia monoparentale - Abitazione precaria e/o coabitazione - Disoccupazione del padre - Malattie croniche invalidanti nei genitori - Un genitore detenuto - Genitore extracomunitario  Famiglie numerose a rischio sociale  Famiglie con minori con patologie invalidanti  Famiglie che accolgono minori in adozione e in affido  Famiglie in cui il/i genitori presentano un disagio psico-sociale rilevante (depressione post-partum, problemi relazionali intrafamiliari, genitore dipendente da alcool o droghe) Il modello generale di intervento prevede alcune fasi fondamentali  Accoglienza socio-sanitaria nel Corso di preparazione alla Nascita  L’Accoglienza socio-sanitaria nel Punto Nascita  L’Accoglienza presso gli altri punti di contatto  Accettazione Territoriale e valutazione  il Progetto Personalizzato ed il Piano delle azioni  Il Monitoraggio e Verifica  La Dimissione/Uscita dal Programma


Gli autori del volume

GIUSEPPE CIRILLO pediatra, già direttore del Servizio di Programmazione del Dipartimento Socio-Sanitario dell’ASL Napoli 1 centro, direttore del Centro Studi Interistituzionale per l’integrazione sociosanitaria del Comune di Napoli e dell’ASL Napoli 1 e responsabile tecnico-scientifico del Programma di Adozione Sociale a Napoli. Ha ideato, come Associazione Culturale Pediatri, insieme a Paolo Siani e Luciano de Seta, nel 1994, il programma di Adozione Sociale a Secondigliano.


GENNARO AURELIO pediatra, attivo nell’assistenza pediatrica ospedaliera, presso l’ospedale materno-infantile della SS.Annunziata di Napoli, successivamente direttore della struttura semplice dipartimentale di analisi dei bisogni sociosanitari nel Dipartimento sociosanitario dell’ASL Napoli 1.


GIOVANNI ATTADEMO Sociologo esperto in programmazione, progettazione e gestione d’interventi nell’ambito delle Politiche sociali. Si è occupato in particolare delle: politiche per l'infanzia e del sostegno alle famiglie; prevenzione del disagio e della devianza minorile; promozione di interventi ed attività di “Educativa Territoriale” producendo studi, ricerche e pubblicazioni sull’argomento. Fino al 2012 è stato dirigente dei “Servizi e delle attività rivolte all’infanzia e all’adolescenza” del Comune di Napoli e per lo stesso ente: Coordinatore della Struttura di supporto per la programmazione e l’attuazione del “Piano Infanzia” L. 285/97, referente per le Attività socio-sanitarie e componente dell’“Ufficio di Piano Sociale Triennale di Zona”(L.328/00).


MARINA CASALE Psicologa e psicoterapeuta, dopo una lunga esperienza nelle Unità Operative Sert e Materno- infantile, lavora attualmente presso L’UOC Integrazione Sociosanitaria dell’ASL Na 1 Centro. Autrice di numerose pubblicazioni su riviste a diffusione nazionale ed internazionale, ha insegnato presso la Facoltà di Psicologia della Seconda Università degli Studi di Napoli.


CARMELA DI MAIO Laureata in medicina nel 1979, specializzata in pediatria all'Università 'La Sapienza' di Roma dal 1986 pediatra di comunità a Napoli . Da sempre attenta alle problematiche psicosociali dei bambini e delle loro famiglie. Dal 1982 nell'Associazione Culturale Pediatri nel cui ambito ha affrontato ed approfondito le tematiche relative ai determinanti sociali della salute. Dal 1999 si avvale del Progetto 'Nati per Leggere ' per diffondere l'amore per la lettura a voce alta nei genitori fin dal primo anno di vita dei loro piccoli, come strumento affettivo e cognitivo soprattutto negli strati sociali maggiormente a rischio .


PAOLA LAMBERTI laureata in Sociologia ed in Scienze del Servizio Sociale. Ha lavorato nelle tossicodipendenze dal 1988 come assistente sociale del Sert di Soccavo. Dal 1996 al 2008 ha diretto la struttura intermedia del Progetto Aleph,( centro diurno e struttura residenziale), per la riabilitazione di consumatori di sostanze. Ha lavorato nel Dipartimento Socio Sanitario dal 2008 a tutt’oggi, coordinando la formazione dei tutor del programma di Adozione Sociale e partecipando alla supervisione delle Equipe Territoriali Integrate dei dieci Distretti della ASL Napoli 1. Esperta del counselling agli adolescenti ed autrice di pubblicazioni su tale argomento.


CIRA LISI Psicologa psicoterapeuta con formazione sistemico relazionale. Esperienza nell'area della genitorialità maturata nei consultori familiari (lavoro con gruppi in attesa di una nascita e di un'adozione, con famiglie in difficoltà, con adolescenti) e successivamente nell'area adolescenziale con una maggiore ricaduta nell'ambito organizzativo delle reti sociosanitarie.


RITA SEPE Sociologa ha sempre lavorato nell'ambito della ASL NA 1 occupandosi di formazione, monitoraggio e flussi informativi, in un primo tempo nell'ambito del Dipartimento Farmacodipendenze e successivamente nel Dipartimento Sociosanitario dove è tuttora impegnata.


EVA TRIFUOGGI Psicologa psicoterapeuta, ha lavorato nei consultori familiari, seguendo gruppi di mamme nei corsi pre e postpartum, ha svolto supervisione organizzativa per l’Equipe Territoriali Integrate e per i Tutor.


MARIO PETRELLA Psichiatra, allievo di Sergio Piro, in prima linea da sempre nelle battaglie per la salute in Campania, attivo nel centro di Medicina Sociale di Giugliano negli anni ’70, successivamente direttore del Dipartimento delle Farmacodipendenze e quindi del Dipartimento sociosanitario dell’ASL Napoli 1.


Coordinamento Scientifico Giuseppe Cirillo Medico-Chirurgo Pediatra Tel. 3333500440 peppe.cirillo@libero.it


Università degli Studi Suor Orsola Benincasa

Ufficio Stampa e Comunicazione

Dott. Roberto Conte Tel. 081-2522347 Cell. 380-7123104

ufficiostampa@unisob.na.it

www.facebook.com/conterob

www.linkedin.com/in/conterob

Twitter: @ConteRob

Scuola di scrittura e lettura creativa per i curiosi...

 

Come ben sanno gli amici che seguono le vicende della mia piccola, ma dinamica Casa Editrice, da un anno a questa parte produco, quasi settimanalmente, un breve video, con intenti non pubblicitari, ma rivolto a quanti, autori o lettori, sono curiosi di sapere come ragiona un piccolo editore che si occupa specificamente di "autori non ancora famosi", che nulla hanno da invidiare a quelli distribuiti da grande case editrici che spesso, tuttavia, si rivolgono al mercato internazionale e pubblicano traduzioni, mentre EEE vuole promuovere i buoni autori italiani.

Nel 2015 i miei video presenteranno non soltanto argomenti relativi alla scrittura creativa, ma anche mirati al miglioramento della lettura: imparare a leggere significa, a mio parere, imparare a trarre maggior piacere dai libri, affinare il gusto, arricchire la propria mente. Sono tutte cose che, tra l'altro, aiutano pure a stare meglio e quindi a vivere meglio, provare per credere.

Questa settimana parlo di revisione del testo, argomento importante per gli scrittori ma, credo, non senza importanza anche per chi non scrive, ma ama leggere. Questo è il video, se vi interessa iscrivetevi al canale Youtube, magari commentate...

Buona lettura.

Piera Rossotti Pogliano

Direttore Editoriale di Edizioni Esordienti E-book

 UNO MATTINA presenta il libro “Pietro Parisi. Un cuoco contadino, i volti della sua terra”


Il libro di Pietro Parisi, appena edito da Marotta&Cafiero, sarà presentato mercoledì 7 gennaio nel corso della trasmissione RAI, "UNO Mattina".

Non è il solito libro di cucina, non è la biografia di uno chef che ha avuto maestri eccellenti e successo. Non è l’ennesima raccolta di ricette, ma è un omaggio al lavoro semplice e antico del contadino, un omaggio alla terra di Palma Campania, culla di origine di Parisi, e ai prodotti buoni che ne derivano. Pietro, figlio di contadini e cuoco, racconta i volti dei suoi fornitori: piccoli agricoltori e artigiani che gli assicurano ogni giorno le produzioni migliori.

C’è Assunta che è la signora dei Friarielli, e c’è Paolo che è l’uomo delle mozzarelle, “mani enormi e sguardo vivace”. Nel racconto affiorano i ricordi dell’infanzia, della nonna Nannina, sua maestra di vita e di cucina, e di riti familiari come la preparazione delle buatte di pomodoro. In questo modo personalissimo, Pietro racconta il territorio, le tradizioni contadine del suo popolo malgrado l’avanzata di cemento e mode contemporanee. E racconta la ricchezza agro alimentare della Campania, di questo fazzoletto di terra compreso tra il Vesuvio e gli appennini dell’Irpinia, l’agro Nolano e l’agro Nocerino Sarnese.

Dal pomodoro San Marzano all’erba pucchiacchella, il libro restituisce una Campania felix, di sapori e piccole produzioni che rischiano di essere dimenticate, e di tradizioni secolari, tramandate di famiglia in famiglia, come la “buatta” e la cucina degli avanzi. Ne viene fuori un messaggio profondo che è il rispetto per la propria terra, l’approccio etico e solidale verso chi lavora e produce. . Completano il libro una serie di ricette semplici e di antica tradizione.

Il modo più facile per capire qual è la nostra vera natura è trovare la propria piccola chiave magica

Cosa può aprire o chiudere questo genere di chiave?

 

Presentazione dell'ultimo libro di Monica Angela Baiona "LA PICCOLA CHIAVE MAGICA" (Davide Ghaleb Editore) SABATO 20 DICEMBRE ORE 18 MAT Via del Ganfione, 16/18 VITERBO ne parleranno l'autrice insieme a Diana Ghaleb (curatrice della collana di narrativa "Latitudini")

 

Sabato 20 dicembre alle ore 18 verrà presentato l'ultimo romanzo di Monica Angela Baiona "La piccola chiave magica" pubblicato dalla casa editricxe Davide Ghaleb. L'evento sarà tenuto presso il MAT, crocevia viterbese delle arti perfromative, in via del Ganfione 16/18 Viterbo.

L'autrice, Monica Angela Baiona, al suo secondo romanzo, intratterrà il pubblico parlandone con Diana Ghaleb curattrice della collana di narrativa Latitudini. Il libro narra le vicende del mondo adolescienziale, con tutte le sue problematiche, partendo da una bambina di sette anni, Martina, che crede nel potere magico di una piccola chiave di plastica che le è stata donata e che a sua volta regalerà a Beatrice, la sua vicina di casa dallo sguardo sempre triste.

Beatrice è un'adolscente anoressica, che sfida la morte in maniera quasi inconsapevole ma i suoi intenti suicidi passano in secondo piano quando alle sue amiche Elena e Bianca accadono particolari eventi che daranno uno scossone alle loro esistenze. Beatrice, nonostante il rapporto conflittuale con la madre, riuscirà a riscoprire l'amore autentico dei suoi familiari, attribuendo alla chiave che le ha dato Martina un rinnovato senso di forza interiore che le farà credere nuovamente nel valore della vita.

Un giorno decide di regalare la sua piccola chiave ad un suo speciale amico: il Clone, sicura che anche lui, grazie ad essa, riuscirà a credere di più in sè stesso. Questa chiave continuerà ad essere un mezzo per riscoprire la propria forza interiore e passerà di mano in mano, da una persona ad un'altra. Chissà se un giorno anche tu riceverai da qualcuno la piccola chiave magica...

http://www.ghaleb.it/Eventi_2014_12_20.htm


Redazione

(Riproduzione riservata ©)



Alla scoperta del “Dizionario degli editori, tipografi, librai itineranti in Italia tra Quattrocento e Seicento “

 

Presentato a Napoli alla Biblioteca Nazionale un prezioso strumento per i bibliofili  e per gli amanti della storia del  libro,  il  “Dizionario degli editori, tipografi, librai itineranti in Italia tra Quattrocento e Seicento “ un interessante e minuzioso lavoro di ricerca coordinato da Marco Santoro .
 Sono intervenuti di Emilia Ambra, responsabile sezioni Manoscritti della biblioteca,  Rossella Caffo, direttore dell' Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche, Giovanni Muto, Università di Napoli "Federico II", coordinamento di Simonetta Buttò, direttrice della Biblioteca ,conclude Marco Santoro; l'iniziativa è  stata promossa in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento Meridionale.

Il Dizionario, in tre volumi, con oltre 750 voci ,coordinato da Marco Santoro, a cura di Rosa Marisa Borraccini, Giuseppe Lipari, Carmela Reale, Marco Santoro, Giancarlo Volpato, edito da Fabrizio Serra ricostruisce in modo analitico il contesto storico-sociale all'interno del quale si è sviluppata ai suoi esordi  la stampa , le vicende e finalità con cui muovono i primi artefici di questa nuova arte.


Redazione

(Riproduzione riservata ©)



I Forum della Scuola di Giornalismo

Dove va l’editoria?

Un dialogo sul futuro dell’editoria con Paolo Mieli e Pietro Scott Jovane

 

Il futuro dell’editoria in Italia è stato il tema al centro del Forum della Scuola di Giornalismo “Suor Orsola Benincasa” che si è svolto il 2 dicembre nella Sala degli Angeli dell’Ateneo napoletano. Un Forum strutturato in forma dialogica con una conversazione tra Paolo Mieli, presidente di RCS Libri e direttore della Scuola di Giornalismo “Suor Orsola Benincasa” e Pietro Scott Jovane, amministratore delegato di RCS Media Group, stimolati dal direttore del Corriere del Mezzogiorno, Antonio Polito, dal Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro e dai giornalisti praticanti della Scuola di Giornalismo del Suor Orsola.

L'incontro-dialogo è stata l’occasione per scoprire le nuove dinamiche  e i molteplici cambiamenti in atto nel settore dell’editoria direttamente dalla voce di due grandi protagonisti di questo mercato.  Per poter cogliere le direttrici future di un settore in grande trasformazione come quello dell’editoria occorre come sempre saperne capire storia, cultura e tratti distintivi, come ha scritto proprio Paolo Mieli, nel suo recente libro “I conti con la storia. Per capire il nostro tempo” (Rizzoli, 2013).

Proprio la storia è spesso un passaggio fondamentale per entrare nel futuro e quindi, in questo caso, nel vivo dell’evoluzione digitale del mondo dell’editoria.  L’esempio del primo gruppo editoriale italiano, RCS MediaGroup, guidato da Pietro Scott Jovane, servirà a scoprire che nella rapida transizione al digitale - che tutti gli editori a livello mondiale stanno affrontando - il contenuto di qualità resta, e resterà, ancora centrale.


Redazione

(Riproduzione riservata ©)


NON SOLO NERO: Presentazione del marchio editoriale Nero Press Edizioni a Ciampino NERO: Presentazione del marchio editoriale Nero Press Edizioni a Ciampino
Lo staff di Nero Press Edizioni era presente il giorno 27 novembre alle ore 17.00 in Roma presso il Cinema Teatro Piccolissimo di Ciampino, Via Ludovico Ariosto n.2 in occasione della rassegna letteraria organizzata da Mondoscrittura.

E' stata l'occasione per un incontro con il pubblico e la presentazione delle collane del marchio editoriale, con particolare riguardo alla saggistica (collana Indagini), ai classici (collana Infinito), agli ebook (collana Innesti) e alla narrativa horror (collana Insonnia) e per bambini (collana Inizi).

Nero Press Edizioni è il marchio editoriale indipendente e NoEAP, ideato dai fondatori dell'Associazione Culturale Nero Cafe. Pubblichiamo narrativa horror, thriller, noir, weird, classici del giallo e del gotico, libri per ragazzi, fiabe illustrate, saggistica, fumetti ed ebook.

Maggiori informazioni sul sito di Nero Press Edizioni.
http://neropress.it/
E sulla pagina facebook dell'evento.

https://www.facebook.com/events/1505571819710496/?ref=22



La Redazione

(Riproduzione riservata ©)

Commenti: 0 (Discussione conclusa)
    Non ci sono ancora commenti.

Nuove uscite del mese di Novembre da Gallucci Editore




COLPI DI CODA
di Altan

Bastano poche parole alla misurata satira di Altan. Così come il tratto si concentra sull’essenziale. Eppure si stagliano inconfondibili. Sono vignette che fanno “implodere” la risata. Guizzi trattenuti d’intelligenza. Un intuito fenomenale le anima,
sintetizzando miracolosamente forza e leggerezza, analisi e ironia.Che si tratti della politica, della società, della coppia, degli affetti famigliari o degli effetti della finanza, queste acute parabole in due righe hanno una potenza devastante. Le guardiamo,
assaporiamo per un istante l’amaro, e ridiamo. O piuttosto, sorridiamo. Perché un po’ del ridicolo di questi personaggi è anche dentro ciascuno di noi, ma non vogliamo ammetterlo. E come tutti battiamo dei gran colpi di coda per non rassegnarci.
Questa selezione delle vignette recenti di Altan per “la Repubblica” e
“l’Espresso” racconta l’Italia degli ultimi tempi, depressa dalla crisi economica e tentata dalle nuove sirene del Palazzo. Un paese dove anche l’amore e la famiglia sono intrisi di amarezza e auto-ironica disperazione.
Formati disponibili: CARTA - PDF

Freschi di stampa

VERSO LA NOTTE E LE SUE IGNOTE COSTELLAZIONI di Andrea Emo

Potere, democrazia, libertà, storia nelle riflessioni di uno tra i massimi pensatori del nostro tempo. Un varco nella lotta delle idee del ventesimo secolo, per interpretare il presente e il futuro della politica.
“Un irresolubile gioco delle parti: questo è la politica agli occhi di Andrea Emo. Un gioco cinico, privo di morale. Verità dura eppure inconfutabile. Ché non v’è libertà senza conflitto”.

Massimo Donà

“Per Emo noi stessi siamo per noi stessi l’enigma, perché l’assoluto è incarnato nel finito, e il finito non può vedere l’assoluto senza annullarsi come finito”

Emanuele Severino

“L’esistenza umana in quanto tale è politica, sostiene Emo. Le sue annotazioni sono il migliore exemplum di esercizio filosofico portato sino in fondo”

Romano Gasparotti

A cura di Massimo Donà e Raffaella Toffolo.
Introduzione di Emanuele Severino.
Postfazioni di Massimò Donà e Romano Gasparotti.

Formati disponibili: CARTA - EPUB - PDF

FINIS MUNDI di Gianluca Barbera

Italia, 12 aprile 2036. Mentre si dirige a casa di amici, Marco Salieri, giornalista dandy e privo di scrupoli, commette un omicidio. Occultato il cadavere nel bagagliaio dell’auto e imbottitosi di Sirenill (una droga dall’azione sedativo-ipnotica di cui nel jet set si fa largo uso) si rimette al volante. Lo attende una cena nella villa di Tomas, “santone” dell’high-tech e fratello dell’ucciso. Ma non si tratta di una serata qualsiasi. Per le due di notte è previsto l’arrivo di un gigantesco asteroide in possibile rotta di collisione con la Terra. Durante l’attesa gli ospiti prenderanno parte a un gioco
di società noto come Simposio 2.0, una riedizione del banchetto platonico in chiave apocalittica. E sarà il momento della resa dei conti definitiva. Marco Salieri, del resto, ha in mente un piano criminale da attuarsi prima che scocchi l’ora. Perché, se la fine del mondo è prossima, nulla può più considerarsi proibito.
Un romanzo ironico e apocalittico. Un’opera complessa e portentosa. Un unicum nell’odierno panorama letterario.

Formati disponibili: CARTA - EPUB - PDF

COMA di Divier Nelli

Una donna si risveglia dal coma. Non ricorda nulla dell’incidente stradale di cui è stata vittima, non ricorda nulla della sua vita, neppure il proprio nome. Si chiama Claudia Volpi, così le hanno detto. Ma chi è Claudia? Nell’ospedale in cui ha ripreso conoscenza dopo il coma, è sola. Nessuno che possa aiutarla a recuperare la propria
identità, né amici né familiari. Claudia studia i propri documenti e man mano scopre di essere stata una stimata docente di diritto, razionale e distaccata. Dimessa dall’ospedale, torna in una casa isolata e in disordine che fatica a riconoscere come propria. Da lì comincia ad affiorare il suo passato, con un segreto che sembrava
ormai sepolto Dopo Amore dispari, Divier Nelli dà nuova prova della sua abilità di
narratore con un thriller psicologico dallo stile asciutto e affilato.
Una storia misteriosa e densa, come il dramma che racconta.“Dio, se esiste, è come quegli scrittori che si divertono a trattare male i personaggi delle loro storie”

Formati disponibili: CARTA - EPUB - PDF

AMODIO di Maurizio Fiorino

Dopo quattro anni di fuga in una località segreta e protetta, il giovane Armando può finalmente fare ritorno nella sua Crotone. Ad aspettarlo sa di trovare i migliori amici di sempre: Vincenzo, che nel frattempo è diventato Vincenzina, e Ana, un’eccentrica insegnante di yoga. E Amodio, che fine avrà fatto Amodio Costa, il pugile bello come
una divinità greca, figlio di uno dei capi indiscussi della ’ndrangheta locale, al quale Armando era legato da un tenero sentimento a diciott’anni?
Alla ricerca dell’amore perduto, Armando dovrà fare i conti con il proprio passato, rivivere la sofferenza dell’emarginazione e il tormento di sentirsi diverso in un mondo dove avere un figlio omosessuale, per qualcuno, è un’onta da lavare con il sangue.

Formati disponibili: CARTA - EPUB - PDF
 
Notizie

Divier Nelli presenta Coma:

Viareggio, 8 Novembre, ore 17
libreria Mondadori (Viale Regina Margherita, 30) con gli scrittori
Marco Vichi e Leonardo Gori, letture di Gianmarco D'Agostino

Lucca, 9 Novembre, ore 17
Libreria Ubik (Via Fillungo 137/139) con la giornalista Silvia
Senette, letture di Gianmarco D'Agostino

Firenze 11 Novembre, ore 18
Libreria Feltrinelli (via Cerretani, 30) con gli scrittori Marco Vichi
e Leonardo Gori, letture di Gianmarco D'Agostino

Rassegna Stampa
Finis Mundi - il Giornale - 18.10.14
Amodio - Runaway - 01.09.14
Spade - L'Alto Adige - 20.10.14


La Redazione

(Riproduzione riservata ©)



Università degli Studî Suor Orsola Benincasa

Fondazione Eduardo De Filippo

Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale

 

 

L’Antropologia di Eduardo

 

 

Si chiude all’Università Suor Orsola Benincasa

il lungo tour culturale del progetto “I giorni e le notti: l’Arte di Eduardo”

 

 

Proiezioni inedite, un libro e quattro grandi attori:

Isa Danieli, Marina Confalone, Antonio Casagrande, Sergio Solli

 

 

Venerdì 31 Ottobre ore 9.30

 

 

Comunicato Stampa

 

 

Esattamente nel giorno del trentennale della scomparsa di Eduardo De Filippo (24 Maggio 1900 - 31 Ottobre1984) l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli dedica una giornata di studi e proiezioni al rapporto tra il mondo poetico di Eduardo e alcuni temi storico-antropologici - come il sogno, il colloquio con i fantasmi, il simbolismo del cibo, la famiglia, la comunità, la devozione e la tradizione - che caratterizzano profondamente l’universo partenopeo e più in generale il Mezzogiorno.

 

La giornata al Suor Orsola dedicata alla “Antropologia di Eduardo” rappresenta l’appuntamento conclusivo (dopo le tappe di Cosenza, Roma, Salerno e Taormina) del lungo tour culturale del progetto “I Giorni e le Notti: L’Arte di Eduardo”. Un progetto di incontri, visioni, studi, ricerche e approfondimenti a partire dall’universo artistico e umano di Eduardo. “Dietro il teatro di Eduardo - anticipa Marino Niola, docente di Antropologia all’Università Suor Orsola Benincasa e coordinatore scientifico dell’iniziativa - c’è tutta l’antropologia di una città/mondo come Napoli che il grande Maestro ha saputo trasformare in un luogo dell’anima, in una metafora universale della condizione umana e delle sue contraddizioni, passioni, ossessioni, capace di superare ogni barriera linguistica e culturale. Il sogno, il colloquio con i fantasmi, la presenza dell’aldilà in questo mondo, l’incontro scontro tra modernizzazione e tradizione, la festa, il culto della famiglia che diventa malattia, il tramonto del legame comunitario, l’individualismo consumistico incipiente, sono alcuni dei temi ricorrenti della mutazione antropologica intravista profeticamente da Eduardo,  in notevole anticipo su Pasolini.  E i personaggi eduardiani, proprio come in un teatro delle ombre, sono le proiezioni di questo fondo antropologico e sociale che illuminate dalle luci della ribalta assumono parvenze di donne e uomini fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni”.

 

Il Progetto “I Giorni e le Notti: L’Arte di Eduardo”

 

Il progetto ideato e curato da Roberto De Gaetano e Bruno Roberti è stato un lungo percorso culturale che si è articolato nel corso di tutto il 2014 (da febbraio a ottobre) seguendo più tappe, sedi e programmi secondo una sinergia programmatica e innovativa, che ha iniziato il suo cammino dall’Università della Calabria (Dipartimento Studi Umanistici, CAMS, Centro Arti Musica e Spettacolo) in co-organizzazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia/Cineteca Nazionale, con il patrocinio della Fondazione Eduardo De Filippo e la collaborazione della Ripley’s Film. Un progetto esemplare di un lavoro capace di realizzare un’ampia rete culturale produttiva: dalle Università del Sud (da Cosenza a Salerno, da Messina a Roma, fino all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli) ad importanti centri culturali, come la Fondazione Salerno Contemporanea e gli “Universi Teatrali” dell’Università di Messina.


Il Programma della lunga giornata al Suor Orsola

 

Le Relazioni di Lucio d’Alessandro (Eduardo per noi), Emma Giammattei (1931, contro l’aperto: Eduardo, Thornton Wilder e Anton Čechov), Marino Niola (Uno sciamano in casa Cupiello), Augusto Sainati (I sogni di Eduardo), Lello Mazzacane (L'ultima magia di Eduardo: Sik Sik ritrovato), Natascia Festa (Letteratura al balcone. Eduardo e i fantasmi della politica), Gennaro Carillo (Il capo? Comico. Per un'antropologia politica edoardiana), Stefano De Matteis (Homo eduardianus o il fallimento della società), Arturo Lando (Eduardo: archetipo sul grande schermo).

 

Presentazione del volume “L’arte di Eduardo: Le forme e i linguaggi" (Pellegrini Editore), a cura di Roberto De Gaetano e Bruno Roberti

 

Proiezione, in anteprima napoletana di rari materiali filmati su/di Eduardo: dai corti realizzati dal maestro alla fine degli anni ‘40, “Sogno e Realtà” e “Monologo” (ritrovati e restaurati dalla Cineteca Nazionale in collaborazione con la Fondazione Eduardo De Filippo e con L’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa di Ivrea), al film muto di e con Vincenzo Scarpetta “Tutto per mio fratello” (1911), a una rarissima registrazione RAI di “Sik-Sik l’artefice magico” che si credeva perduta (a cura di Lello Mazzacane), fino all’ultimo, eccezionale recital in pubblico di Eduardo : “Eduardo a Montalcino: il punto di arrivo e il punto di partenza, l'ultima recita” (1983), con un commento di Ferruccio Marotti. I filmati saranno introdotti da Sergio Bruno, dell’Archivio Cineteca Nazionale, con un intervento di Francesco Somma, direttore della Fondazione Eduardo De Filippo

 

Tavola rotonda conclusiva alle 17.30 con il critico teatrale Giulio Baffi che condurrà un quartetto di grandi attori che sono stati compagni di palcoscenico di Eduardo (Isa Danieli, Marina Confalone, Antonio Casagrande, Sergio Solli) in “Attraversamenti e permanenze del segno edoardiano”.

 

Sinossi dei filmati eduardiani ritrovati

 

“Sogno e Realtà”: nel 1948 Eduardo viene incaricato dalla DC di fare degli spot di invito al voto e si inventa degli straordinari dialoghi con delle ombre sull’impegno civile.

 

“Monologo”: nell’immediato dopoguerra Eduardo al balcone di Questi Fantasmi  spiega e commenta alla sua maniera il Piano Marshall.

 

“Tutto per mio fratello” di Vincenzo Scarpetta (1910): un rarissimo film realizzato dal figlio di Eduardo Scarpetta, grande attore con cui Eduardo cominciò la sua carriera di palcoscenico. Il film è accompagnato da musiche originali di Vincenzo Scarpetta, reperite da Marioliona Cozzi Scarpetta.

 

“Eduardo a Montalcino: Il punto d’arrivo e il punto di partenza. L’ultima recita” È l’ultimo incontro col pubblico a Montalcino, condotto e introdotto da Ferruccio Marotti, in cui Eduardo fa una lezione-recital ripercorrendo la sua vita e recitando pezzi delle sue commedie fino a riproporre il monologo di questi fantasmi e spiega perché e come lo ha inventato. Alla fine l’applauso è così continuo, interminabile, che Eduardo non sa che fare. Si conclude con la recita di “Io vulesse truvà pace”.  È Eduardo redivivo che rinasce nel giorno della sua morte. Il documento è conservato nell’archivio del Centro Teatro Ateneo.

 

Programma completo su www.unisob.na.it/eventi



La Redazione

(Riproduzione riservata ©)




Un’Ucronìa: presentazione del libro di Ottaiano a Torre del Greco

 

Giovedì 30 Ottobre, Sergio Mario Ottaiano, il giovanissimo autore di Un’Ucronìa presenta il suo romanzo d’esordio alle pendici del Vesuvio, presso l’Associazione Lettori Torresi a Torre del Greco (NA).

Un’Ucronìa, romanzo di esordio di Sergio Mario Ottaiano, mariglianese classe 1993, sarà presentato giovedì 30 Ottobre presso l’Associazione Lettori Torresi (ALT), Torre del Greco, Circolo dei Professionisti di Torre del Greco sito in Villa Comunale, Corso Vittorio Emanuele 13, alle ore 18,00. Il libro giunto alla sua quarta presentazione dopo la pubblicazione datata primo aprile 2014, racconta la storia di un individuo anonimo e privo di connotate caratteristiche fisiche, rinchiuso in una stanza e costretto ad affrontare i demoni del proprio passato. “ Il protagonista di “Un’Ucronìa”, edito da Genesi, si rifugia in un monolocale “a riflettere su come sono arrivato a tanto, a come abbia fatto per sprofondare”. L’autore sin dalle prime righe prende per mano il lettore e lo conduce con sé in  una serie di avventure dello spirito. Ucronìa, termine derivante dal greco, vuol dire nessun tempo. Indica ciò che sarebbe potuto accadere se un fatto storico, un avvenimento importante e significativo, fosse andato diversamente. Ogni uomo, vive quotidianamente domandandosi quali possibili vie avrebbe potuto percorrere nel caso in cui avesse deciso di intraprendere scelte differenti da quelle fatte.. Il “se” è ciò che caratterizza l’ucronìa ed è la congiunzione che induce chiunque a riflettere e a pensare. Nella profondità del proprio animo ogni essere racchiude milioni di domande a cui spesso non riesce a dare una risposta e molte di queste iniziano proprio con un se: “se fossi stato…”, “se fossi andato…”, “se avessi scelto…”. Un susseguirsi di bivi, di strade non percorse, di alternative e di scelte caratterizzano il libro di Sergio Mario Ottaiano, giovanissimo autore alla sua prima esperienza narrativa, che si sta facendo strada nel campo letterario a suon di consensi e approvazioni. Un’Ucronia, di Sergio Mario Ottaiano per i tipi di Genesi Editrice, mostra subito la ricca e stratificata cultura dell’autore a dispetto della giovanissima età, regalando al lettore una prova di scrittura decisamente riuscita, che si segnala per l’ardita costruzione innovativa di una tesi tanto nuova, quanto consapevole della tradizione da cui discende e, quindi, erudita e raffinata. La presentazione, organizzata dall’associazione ALT, associazione di promozione sociale che ha per scopo l'aggregazione di lettori, scrittori o aspiranti editori, , sarà presieduta da Simona Di Rosa e da Salvatore Cervasio. Le conversazioni saranno intervallate dalla lettura di passi del romanzo a cura di Michele de Rosa e dalla chitarra suonata da Antonio Armeni. Durante e dopo la presentazione l’autore sarà disponibile per firmare copie del romanzo e per rispondere alle domande dei presenti.

 

La Redazione

(Riproduzione riservata ©)

Inaugurazione della stagione 2014/2015 della Domus Memini




L'Associazione Domus Memini e la Fondazione Giambattista Vico da appuntamento ad un doppio evento nella giornata di venerdì 17 ottobre. Alle ore 18:00 ci sarà presentazione del libro "Inchiostro Rosso" di Giuseppe Petrarca - dove sarà  presente l'autore. Alle ore 19:00 l'Associazione inaugurerà la stagione degli eventi 2014/2015 con la Mostra Collettiva Verum Ipsum Factum - sulla funzione sociale dell'arte nel territorio; un progetto di Francesco Ciotola a cura di Raffaele Loffredo e Francesco Ciotola. Introdurrà l'evento Luigi Pepe  Direttore della Fondazione Giambattista Vico. 

L’Associazione Culturale no profit Domus Memini apre il calendario delle attività espositive 2014/15 con il progetto Verum ipsum factum – sulla funzione sociale dell’arte nel territorio -.

L’intento dell’Associazione è quello di dare voce e lustro all’arte della città; caratterizzarsi come luogo di arte attiva nel cuore di Napoli e renderla visibile ad un grande numero di visitatori, forte della sua posizione in un crocevia simbolo della città, tra le antiche strade di San Gregorio Armeno e San Biagio dei Librai che vantano 1,5 milioni di visitatori all’anno.

È attraverso questi eventi in scenari nuovi che si realizza l’obiettivo di favorire il contatto fra un pubblico ampio e l’espressione artistica: l’universo dei visitatori si allarga, arrivando a comprendere anche chi normalmente non frequenta gallerie ma si trova più facilmente a passare per questi luoghi di cultura altra di modo che l’incontro con l’opera d’arte guadagni in accessibilità ed immediatezza. Il fine della mostra e delle attività in genere dell’Associazione è la promozione e diffusione dell’arte del territorio; ribadire attraverso mostre ed eventi culturali l’importanza della funzione sociale degli artisti all’interno della società, il loro ruolo di sprone e guida illuminata. Il titolo della mostra è un omaggio al Filosofo napoletano Giambattista Vico che in questi luoghi nacque e fu battezzato. Lo scopo del ciclo di mostre è quello di riscoprire le proprie radici culturali per contribuire a progettare il futuro del nostro territorio di appartenenza.


La Redazione

(Riproduzione riservata ©)

PRIMO FIORE di Luca Francescato e RIFLESSI CONDIZIONATI

di Nicola Simoncini a Libri in Cantina 2014



 

Nella stupenda location del Castello di Susegana, sabato 4 ottobre alle ore 12.00, appena prima di pranzo e dentro la Sala della Terrazza, l’Editore pordenonese Samuele ha dialogato con Luca Francescato e Nicola Simoncini in merito alle loro pubblicazioni poetiche, rispettivamente Primo fioree Riflessi condizionati. Opere prime tangenti per diverse strade esistenziali occasioni autobiografiche e riflessioni intime in due contesti diversi e lontani. Pordenone per quanto riguarda Francescato e Pisa per quanto riguarda Simoncini. Vie della vita che regalano perle incise di racconti in versi dove la vita diventa un qualcosa da sorridere e da soffrire, da amare nonostante la sua ruvidezza, da cogliere fino in fondo in tutti i suoi molteplici e polisemantici aspetti proprio perchè vita, proprio perchè umanità. E in un libro, anzi due, poesia.

 
 
 

Luca Francescato è nato a Vittorio Veneto (Tv) il 29 luglio 1970, vive ad Azzano Decimo (PN), convive ed è padre di due figli. Laureato in Economia Aziendale, perito Elettronico, ha studiato al Dottorato di Ricerca in Ingegneria dell’informazione. Nel 1999 ha ottenuto un finanziamento di ricerca dal C.N.R. ed è autori di alcuni articoli scientifici. Manager presso una multinazionale, i suoi interessi spaziano dalla poesia alla matematica, alle scienze cognitive e all’ingegneria del suono.


 
Nicola Simoncini è Nato a Cascina (Pisa) il 21/08/75, è sposato e ha due figli. Nel 2002 si è laureato in Ingegneria Meccanica all’Università di Pisa. Nel 2005 ha partecipato al concorso internazionale “Firenze Capitale d’Europa” ricevendo la menzione d’onore nelle sezioni poesia inedita a tema “lo Sport” e poesia inedita a tema libero. Alcuni suoi testi sono pubblicati nell’antologia del concorso “Firenze Capitale d’Europa” e in quella dell’edizione 2013 del Premio Internazionale Mario Luzi. Recentemente alcuni suoi componimenti sono stati scelti da Elio Pecora per essere inseriti all’interno della collana Viaggi di versi della casa editrice Pagine, attualmente in corso di realizzazione.

 

La Redazione

(Riproduzione riservata ©)


 
 
 
 
 
 

Associazione culturale Tulliola

 

Premio letterario internazionale Tulliola - Renato Filippelli

 XXII Edizione – 2013/2014

 

Martedì 7 ottobre 2014 ore 16,30

Castello Miramare di Formia (LT)

,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,

 

La medaglia del Presidente della Repubblica alla XXII edizione della manifestazione

Formia, 7 ottobre: Premio 'Tulliola' a poeti, narratori, saggisti

Per la legalità a Liana Esposito, per la cultura e l'impegno sociale a Masullo, Montano e Piscopo

 

             Al Premio internazionaleTulliola” è stata conferita la Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica in merito alla ventiduesima edizione della manifestazione. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si terràmartedì 7 ottobre 2014 alle ore 16:30 al Castello Miramare di Formia (LT).

            Carmen Moscariello, fondatrice e presidente dell’Associazione culturale Tulliola, organizzatrice del Premio, ha anche ottenuto – per il Premio per la Legalità contro le mafie – una Medaglia dal Presidente della Camera per Liana Esposito, Pubblico Ministero della Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli, e una Medaglia dal Presidente del Senato per Aniello Montano, che sarà tra i premiati di spicco insieme ad Aldo Masullo e a Ugo Piscopo per aver contribuito alla nascita di uno Stato sempre più democratico a garanzia dei diritti umani.

            Di seguito l'elenco dei finalisti, proclamati dalla Giuria presieduta da Ugo Piscopo (presidente onorario è Erasmo Magliozzi) e formata da: Marina Argenziano, Mary Attento,Lorenzo Ciufo, Serena Dal Borgo, Manfredo Di Biasio,Gelsomina Filippelli, Michele Graziosetto, Giuseppe Limone,Erasmo Magliozzi, Giuseppe Manitta, Carmen Moscariello, Giuseppe Napolitano, Domenico Pimpinella, Annella Prisco, Mario Rizzi, Antonio Spagnuolo.

            Vincitori della sezione Poesia edita “Renato Filippelli” sono: primo posto a Michele Urrasio per “Sillabe di silenzio”, secondo a Nazario Pardini per “Si aggirava nei boschi una fanciulla”, terzo ad Andrea Verzi per “Cielo di cristallo”, quarto a Michela Marano per “Frammenti in versi”, quinto a Laura Croce per “La scienza e la voce”.

            Sezione Narrativa edita:primo premio ad Antonio Piscitelli per “Zacinto mia”, secondo premio a Nicoletta e Luigino Vador per “Il maestro di violino”; terzo premio ex aequo: Antonino Crisafi “Gocce d’amore”, Giancarlo Piciarelli “Come quando fuori piove”; quarto ex aequo: Giuseppa Mistretta “Lettera a Corleone”, Lorenzo Tenerani “Geminix”; quinto ex aequo: Vincenzo Pisanò “Le ali del gabbiano”, Vittorio Casali “Ancora insieme”.

            Per la Saggistica, primo premio a Paolo Miggiano per “A testa alta”, secondo premio ad Albino Bernardini per “Un secolo di memorie”, terzo premio a Gennaro Cesaro per “Napoli dei suicidi, delle vite bruciate e della monnezza”, quarto premio a Federico Bardanzelli per “L’isola di Circe”.

            Per la sezione Opere edite e inedite dedicate a Renato Filippelli saranno premiati: Dante Ingrossi “Verso l’infinito”, Antonio Villa “A volo radente. Nella spiritualità di Renato Filippelli”.

            La Presidente dell’Associazione Tulliola ha inoltre deciso di assegnare una Menzione speciale a Giovanni D'Andrea per la meritoria e singolare opera letteraria di divulgazione scientifica La lunga guerra all’ultimo guerriero divino nel Meridione d’Italia: l’Arcangelo Michael”.

            Ai vincitori del Premio (di cui sono segretari Barbara Vellucci e Mario Rizzi) saranno donate opere degli artisti: Celestino Casaburi, Antonio Conte, Ernesto D’Argenio, Franco De Luca, Gerardo De Meo, Raffaella Fusciello, Antonio Scotto, Chiara Scrobogna, Gianni Simione.

            L'Associazione culturale “Tulliola”, che è la più antica di Formia (figura al N. 8 nell'elenco delle associazioni), lo scorso anno è stata premiata con una medaglia del Presidente della Repubblica per le meritorie finalità perseguite. Per l'organizzazione del Premio Tulliola e per altre iniziative non chiede contributi ad enti pubblici, né a privati.

 ,,,,,,,,,,,,,,,,,,

INFO:

Carmen Moscariello, presidente Associazione culturale “Tulliola”

via Paone S. Remigio, 04023 Formia (LT)

tel: 320/8597966 - email: carmen.moscariello@yahoo.it

,,,,,,,,,,,,,,,,,,

 

comunicazione e media relations:

dott.ssa MARY ATTENTO

 

La Redazione

(Riproduzione riservata ©)

VERDARTI
29-31 agosto 2014
Villa Corrier-Dolfin, Porcia



La Redazione (Riproduzione riservata ©)

 

VERDARTI
29-31 agosto 2014
Villa Corrier-Dolfin, Porcia



La Redazione (Riproduzione riservata ©)

VERDARTI
29-31 agosto 2014
Villa Corrier-Dolfin, Porcia



La Redazione (Riproduzione riservata ©)

VERDARTI
29-31 agosto 2014
Villa Corrier-Dolfin, Porcia



La Redazione (Riproduzione riservata ©)

VERDARTI
29-31 agosto 2014
Villa Corrier-Dolfin, Porcia



La Redazione (Riproduzione riservata ©)

VERDARTI
29-31 agosto 2014
Villa Corrier-Dolfin, Porcia



La Redazione (Riproduzione riservata ©)

VERDARTI
29-31 agosto 2014
Villa Corrier-Dolfin, Porcia



La Redazione (Riproduzione riservata ©)

VERDARTI
29-31 agosto 2014
Villa Corrier-Dolfin, Porcia



La Redazione (Riproduzione riservata ©)

VERDARTI
29-31 agosto 2014
Villa Corrier-Dolfin, Porcia



La Redazione (Riproduzione riservata ©)

Matteo Sartori

La roccia viva

 

Del primo romanzo di Matteo Sartori hanno detto:

«Da una decina di anni non capitava di leggere un romanzo italiano così potente.» Gian Paolo Serino, Satisfiction

«Con Regole di famiglia, Sartori ha raccontato l’ascesa e la caduta dell’élite italiana sul finire degli anni di piombo.» La Repubblica

«Una scrittura raffinata sorregge questo romanzo che ritrae un mondo rovinato per troppo amore.» TuttoMilano, la Repubblica

 

La prova della maturità di una voce emergente della letteratura italiana: con uno stile raffinato Sartori traccia il complesso ritratto della borghesia di oggi.

 

Un giorno di settembre, a pochi metri dalla vetta del Cervino, mentre le nuvole nere si avvicinano e il vento comincia a sferzare, le strade di due uomini e una donna si incrociano. A partire dal mattino successivo, qualcosa cambierà definitivamente per ognuno di loro. La roccia viva è il racconto delle tre vite che precedono quel momento, del loro ostinato sfiorarsi e rincorrersi, fino a deviare le traiettorie le une delle altre. Michele Tenzoni è il figlio maggiore del presidente della StarGas, fiorente impero di combustibili della Brianza, che dirige senza entusiasmo coltivando nel tempo libero la passione per l’alpinismo. Quando la StarGas si fa teatro di un incendio in cui perdono la vita alcuni operai, a difendere le famiglie delle vittime nel processo contro l’azienda è l’avvocato Chiara Novo, trentacinquenne di successo che ha lavorato duramente per inseguire le proprie ambizioni. Durante i lunghi mesi in cui Chiara è impegnata nel caso, incontra Rudi Valenti – artista inquieto dell’alta borghesia milanese – e nonostante da più fronti le giungano avvertimenti di cautela, se ne lascia travolgere. Complementari eppure inconciliabili, Rudi e Chiara vivranno un’intensa storia d’amore fatta di alti picchi e discese vertiginose. Attraverso la sua prosa elegante e la sua capacità di scavare a fondo nell’animo umano, Matteo Sartori esplora quell’area grigia e ricca di sfumature che sta al confine tra giustizia e ingiustizia, tra bene e male, e traccia con sguardo complice ma impietoso il complesso ritratto di una classe sociale.

 

Matteo Sartori è nato nel 1972. Ha pubblicato i romanzi Il magro Rio e la minoranza silenziosa (Frassinelli, 1997) e Regole di famiglia (Isbn Edizioni, 2010). Vive a Milano.

 

Isbn Edizioni
320 pagine | 19 euro

Uscita 25 settembre 2014


La Redazione (Riproduzione riservata ©)

"Taipei", il nuovo, atteso romanzo di uno dei più acclamati scrittori
contemporanei, tradotto in 12 lingue e con più di 100mila copie
vendute all’attivo

 «Con Taipei, Tao Lin è diventato lo scrittore più interessante e raffinato della sua generazione» Bret Easton Ellis

«Una scrittura toccante e necessaria, per non parlare di quanto sa essere divertente.» Miranda July
 «Il primo, vero, romanzo che trasforma il linguaggio dei social media in letteratura.» The Guardian
 «Il capolavoro modernista di Lin. Un autore che è stato spesso descritto come “la voce della sua generazione”. Ma Taipei ha più a che fare con la tradizione letteraria di Knut Hamsun, Ernest Hemingway e Robert Musil che con la sua generazione.» The New York Observer
 «Il signor Lin fa un incantesimo con questo libro, il suo più forte e maturo, che riporta alla mente il primo Hemingway, filtrato da Twitter e dalle benzodiazepine.» The New York Times


Taipei è l’ultimo romanzo di Tao Lin, uno dei più celebrati giovani autori contemporanei. All’interno del libro seguiamo Paul, il protagonista, da Brooklyn fino in Taiwan, dove lo scrittore newyorkese è costretto a confrontarsi con le proprie radici. Lo vediamo passare freneticamente da un rapporto all’altro, da una
droga all’altra, da un social network all’altro. Tra reading letterari, taccheggi, party disastrosi e registrazioni di video erotici amatoriali, Paul ed Erin, la sua sposa improvvisata, finiscono per comprendere cosa significa darsi completamente l’uno all’altra ed essere grati per la propria vita. Il risultato è un’ode – o un lamento – allo stile di vita contemporaneo, e la storia di formazione di un ragazzo cinico che impara, attraverso l’amore, come la vita sappia offrire più felicità e ricchezza di quanto credesse possibile. Lo stile di Tao Lin è unico, e sconvolge per la sua capacità senza precedenti di catturare le percezioni distorte dalle sostanze e dagli umori di
personaggi soli, confusi e feriti.

 TAO LIN è nato nel 1983 ed è autore di otto libri, tra romanzi, racconti e raccolte di poesie. In Italia è stato pubblicato nel 2011 il suo romanzo Richard Yates. Ha scritto su The New York Times, Granta, The Observer, Vice, The Believer e su ogni altra rivista
letteraria americana ed europea degna di nota. Vive a Manhattan.
 Isbn Edizioni
272 pagine | 22 euro

Traduzione di Andrea Scarabelli

 Uscita 28 agosto 2014


Redazione

(Riproduzione riservata ©)


Luca Giordano ospite al Festivaletteratura di Mantova per Scritture Giovani 

 

Luca Giordano con il suo romanzo d'esordio Qui non crescoo i fiori è stato selezionato come scrittore italiano per Scritture Giovani 2014

Venerdì 5 settembre, ore 20.30
Piazza Leon Battista Alberti - ingresso libero

Luca Giordano, Florian Kessler e Jemma L. King 
con Chicca Gagliardo e Jonny Honda
 
Letture all’imbrunire per il primo appuntamento di Scritture Giovani. Luca Giordano, Florian Kessler e Jemma L. King si presentano con un reading a tre voci di pagine scelte tra i propri libri e quelli altrui, in un ambiente musicale creato per l’occasione da Jonny Honda. Madrina della serata Chicca Gagliardo.

Sabato 6 settembre, ore 20.30
Piazza Leon Battista Alberti - ingresso libero

Luca Giordano, Florian Kessler e Jemma L. King 
con Elisa Ruotolo e Chicca Gagliardo

Il luogo del delitto, l’innesco del Novecento, la città con cui l’Europa torna a fare i conti ogni volta che vuol mettere alla prova la convivenza tra le sue diverse anime. Scritture Giovani 2014 parte da Sarajevo: su questo tema Luca Giordano, Florian Kessler e Jemma L. King hanno scritto il loro racconto per il progetto e si confrontano, per parlare di letteratura, con la scrittrice Elisa Ruotolo. Conduce Chicca Gagliardo.

Scritture Giovani è un progetto ideato da Festivaletteratura che punta alla promozione dei giovani scrittori europei. Scritture Giovani seleziona ogni anno giovani autori di diverse espressioni linguistiche e li porta in giro per i Festival partner: The Telegraph Hay Festival (Regno Unito), Internationales Literaturfestival Berlin (Germania) e ovviamente il Festival di Mantova.

Il progetto, secondo la formula già apprezzata negli scorsi anni, prevede:
- la pubblicazione nelle lingue dei tre festival coinvolti di una raccolta di racconti: ogni autore ha scritto, appositamente per il progetto, un racconto breve raccolto in questa antologia. Il tema scelto come filo conduttore dei racconti per l’edizione 2014 è Sarajevo.
- la partecipazione degli autori alle edizioni 2014 dei tre festival: ogni autore si confronterà con il pubblico europeo dei lettori tenendo un reading e dialogando con autori già affermati a livello internazionale.

Con Scritture Giovani Festivaletteratura, Hay Festival e Internationales Literaturfestival Berlin, luoghi di incontro privilegiati tra il pubblico e gli scrittori, accentuano il proprio carattere propositivo, ponendo all’attenzione del pubblico una nuova generazione di scrittori.

 

Redazione

(Riproduzione riservata ©)

VERDARTI

29-31 agosto, Villa Corrier-Dolfin - Porcia (Pn)

Incontri di Poesia
Letture per bambini
Laboratori d'arte
Mostre di Pittura
Presentazione di libri
Percorsi didattici
Installazioni Artistiche

Grande successo alla presentazione di "C'era una volta il grano"

Testimonianze, ricordi e canti di Domenico Birelli

 

LE PASSEGGIATE DEL SANTO EDITORE

 

Con la collaborazione di

PRO LOCO DI VETRALLA

ASSOCIAZIONE SASSO GROSSO

Music AL centro

FRANTOIO PAOLOCCI

 

Venerdì 8 agosto 2014 ore 18

presso il giardino di palazzo Paolocci

Via Roma, 41

Vetralla (VT)

 

DAVIDE GHALEB EDITORE e

BANDA DEL RACCONTO

presentano

 

C'ERA UNA VOLTA IL GRANO

testimonianze, ricordi e canti

di Domenico Birelli

 

di e con Antonello Ricci

a cura di

Gabriella Norcia

con la partecipazione di Olindo Cicchetti

e la chitarra di Tito Ferretti

 

Come sempre il biglietto consiste nell’acquisto di un libro

del catalogo di Ghaleb Editore.

Per il ciclo de «Le passeggiate del Santo Editore», ancora una iniziativa in collaborazione con Pro Loco Vetralla, associazione Sasso Grosso, MusicALcentro e Frantoio Paolocci: l’appuntamento fissato per venerdì 8 agosto alle ore 18.00 a Vetralla, nella suggestiva cornice del giardino di palazzo Paolocci in via Roma 41, ha riscosso un notevole successo.

 

Davide Ghaleb editore e Banda del Racconto hanno messo in scena una speciale passeggiata «surplace»: C’era una volta il grano – testimonianze, ricordi e canti a margine del nuovo libro di Domenico Birelli (Grano, Davide Ghaleb editore 2014) a cura di Gabriella Norcia.

 

Suggestivo il dialogo di Antonello Ricci con l’autore. Letture «da fermo» di Olindo Cicchetti. Come sempre il bigliett, che consisteva nell’acquisto di un libro del catalogo di Ghaleb Editore, è andato a ruba.

 

Eh sì, perché se questo Grano è agile librino rievocatore (con vera nostalgia e tratti di poetica possessione) di un mondo morto e sepolto da tempo, di questo stesso mondo Domenico Birelli e i suoi amici “figuranti” (l’adorata consorte Attilia su tutti) sono gli sciamani. Ma sarà meglio usare il modo condizionale: vorrebbero essere. Poiché, come è ben noto, ciò che una volta è stato non torna più.

 

Titanica quanto chisciottesca dunque, l’impresa di Domenico: salvare, impaginando “tutto” in un libro, luoghi cose strumenti azioni saperi. Ma insieme – e doppiamente – salvarne, per grazia di racconto, le parole corrispondenti. Perché è vero che un mondo è perduto quando ne muoiono le azioni vive (e la sapienza ad esse sottesa: esemplari, in tal senso, la descrizione dell’uso della mano nella semina o la coreutica della falciatura). Ma, se possibile, esso sarà ancora più perduto laddove – insieme con le azioni e gli utensili – siano andate perdute anche le parole che ne custodivano la presenza: scolorite dalle mappe del mandato-a-mente oltreché del vivere quotidiano.

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

Samuele Editore al NEW YORK POETRY FESTIVAL

 

 

 

New York 26, 27 luglio 2014

 

 200 poets. 5 boroughs. 2 days. 3 stages. One city

 

 

The purpose of the New York City Poetry Festival has been to liberate poets and their work from the dark corners of bars, bookstore, and coffee shops and their halogen-lit college campuses, and to bring together as many NYC poets as possible, in the bright light of day, to meet, mingle, and collaborate.

 

 

 

A celebration of the dynamic poetry community in NYC, poets and poetry-lovers from all five boroughs meet on idyllic Governors Island to enjoy readings from over 200 poets, curated by 50+ poetry organizations on three stages over two days. Booksellers, craft makers, and local food trucks comprise the Vendor’s Village. The festival includes a Children’s Poetry Festival, complete with writing games and its own fourth stage. The festival also features an open mic area, poetry-inspired art installations throughout, and beer garden sponsored by Brooklyn Brewery.

 

 

 

Lidia Ianuario

 

(All rights reserved ©)

Paolo Caredda "In un'altra parte della città. L'età d'oro delle cartoline. Con un ricordo di Ugo Gregoretti"

 

«Queste cartoline sono tutto l’opposto delle cartoline solite. Sono la celebrazione di una modernità calata all’improvviso sull’Italia del boom economico. Sono arte popolare, e Paolo Caredda si è messo in testa di farci un libro.» la Repubblica

 

Cosa ci aspettiamo da una cartolina postale? Partendo da questa domanda, Paolo Caredda traccia la storia di un oggetto che, nato per celebrare le vedute approvate dall'autorità, a partire dagli anni cinquanta ha preso strade inesplorate, raccontando un'Italia popolare, periferica, reale. Attraverso immagini di Genova, Torino, Milano, Bresso, Senigallia, Isernia, Roma, Trapani e tanti altri paesi e province, In un'altra parte della città delinea questa epoca "d'oro" e poco conosciuta della cartolina. Quartieri-dormitorio, autogrill, autostrade, stabilimenti industriali, supermercati, scuole, alberghi, centri termali e case di riposo compongono l'archeologia geografica e urbana di un'Italia in pieno miraco lo economico. Accompagnata da una scrittura lirica che pesca a piene mani da un personalissimo immaginario pop, questa galleria di cartoline restituisce il fermo immagine dei palazzoni e dei quartieri appena usciti dal cellofan della speculazione edilizia, prima che il tempo ne consacrasse lo squallore e la fatiscenza; ma testimonia anche la tenerezza di chi quelle immagini le spediva ad amici e parenti, per mostrare loro la finestra o il balcone dell'appartamento in cui abitava.

 

PAOLO CAREDDA è nato a Genova. Ha vissuto a Bologna, Londra, Milano. Regista di formati ibridi per la televisione, mockumentaries e documentari su vite reali, è uno degli autori dell'antologia Gioventù cannibale (Einaudi, 1996) e per Isbn Edizioni ha pubblicato nel 2009 il romanzo Altri giorni, altri alberi.

 

«Ruotai il carosello delle cartoline appoggiato sopra il bancone di vetro. Non era il primo cartoleria-alimentari che perlustravo. Non sarebbe stato l’ultimo. Sfogliavo questo mazzetto di tableaux metafisici: un giro dell’isolato per celebrare l’alba dell’era del cemento. Ignoravo la loro esistenza e ora le avevo trovate. Quanti tesori simili erano ancora in circolazione? Un archivio completo di queste cartoline? Non l’avrei mai trovato, mi dicevo.»

 

Isbn Edizioni

208 pag. | 22 euro

Dal 10 lulio in libreria

 

 

 

Redazione

 

(Riproduzione riservata ©)

Commenti: 0 (Discussione conclusa)
    Non ci sono ancora commenti.

Libri che celebrano i due papi

 

Due dei libri più autorevoli sulla nuova era di Papa Francesco e un parterre di grande prestigio scientifico, accademico e giornalistico. Sono questi gli ingredienti della tavola rotonda dedicata al tema “La nuova era dei due Papi e la rivoluzione di Papa Francesco” che si è svolta  Giovedì 10 Luglio alle ore 18 presso la Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa.

 

L’iniziativa è stata organizzata dal primo Master italiano in Mediazione e Comunicazione interreligiosa ed interculturale in collaborazione con il Centro Interuniversitario campano di Ricerca bioetica e con l’Unione della Stampa cattolica italiana, in occasione della presentazione del volume “Pronto? Sono Francesco. Il Papa e la rivoluzione comunicativa un anno dopo”, scritto dal direttore di Rai Vaticano, Massimo Enrico Milone, e del volume “Con le periferie nel cuore”, scritto dal decano dei vaticanisti Rai Raffaele Luise, direttore scientifico del Master in Mediazione e Comunicazione interreligiosa ed interculturale dell’Università Suor Orsola Benincasa.

 

L’incontro sarà introdotto da Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, e da Franco Maresca, segretario generale dell’UCSI. Discuteranno dei temi dei due libri, insieme con gli autori, Gennaro Carillo, professore ordinario di Storia del pensiero politico all’Università Suor Orsola Benincasa, Lorenzo Chieffi, direttore del Centro Interuniversitario campano di Ricerca Bioetica, e Don Tonino Palmese, vicario episcopale della Carità, Giustizia e Pace della Curia di Napoli e referente regionale dell’associazione Libera - Nomi e numeri contro le mafie.

 

 

Presentazione del volume “Pronto? Sono Francesco. Il Papa e la rivoluzione comunicativa un anno dopo”

 

 

Un anno di pontificato ripercorso attraverso le parole di Papa Francesco ai giornalisti. Un itinerario che ha inizio con la prima udienza pubblica di Papa Francesco, concessa proprio ai rappresentanti dei media, oltre seimila, riuniti nell’Aula Paolo VI il 16 marzo 2013, all’indomani del Conclave, fino all’intervista rilasciata al direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli il 5 marzo 2014, che offre una panoramica ad amplissimo raggio sul primo anno di pontificato e le sfide che attendono oggi la Chiesa.

 

 

 

 

Massimo Milone lo racconta con gli occhi del cronista e del testimone. Arrivato a Roma nel giorno in cui Papa Benedetto XVI annunciava la sua rinuncia al pontificato, dopo aver diretto per dieci anni la redazione del TGR Campania, ha voluto raccogliere e mettere insieme quanto Papa Francesco, in un anno, ha detto ai giornalisti sul ruolo e le responsabilità dei media. Rivisitando il complesso rapporto tra Chiesa e mondo dell’informazione, Milone si interroga inoltre su una professione, quella giornalistica, che oggi, specialmente in Italia, richiede più che mai una rivoluzione etica per rigenerarsi. Per capire Papa Francesco e la sua ‘rivoluzione’ dello Spirito, secondo Milone, occorre tentare di ‘leggere’ la sua concezione di comunicazione e di informazione provando ad analizzare contenuti, linguaggio, gestualità, collocandone l’operato in continuità rispetto al Magistero dei predecessori, ma considerandolo rivoluzionario per quanto riguarda modalità, tempi, stile, obiettivi.

 

L’autore analizza così il linguaggio diretto e colloquiale di Papa Francesco, i suoi discorsi ai comunicatori e i contenuti di un rapporto mediatico che segna decisamente un cambio d’epoca.

 

 

Presentazione del volume “Con le periferie nel cuore”

 

Papa Francesco ha innescato una vera e propria “primavera” nella Chiesa introducendo gesti, costumi, atteggiamenti che hanno destato l'attenzione del mondo. Raffaele Luise, decano dei vaticanisti Rai, ricostruisce da appassionato narratore alcuni snodi del primo anno di pontificato: dalla scelta di abitare a Santa Marta alla visita a Lampedusa. E lo fa raccontando i fatti in tutta la loro forza ma anche e soprattutto dando voce per la prima volta ad un ventaglio di personalità del mondo della cultura e del pensiero da Leonardo Boff a Gustavo Zagrebelski, da Stefano Rodotà a Umberto Galimberti, da Massimo Cacciari a Moni Ovadia, a riprova di quanto Bergoglio stia incidendo non solo sulla Chiesa ma sulla società tutta. Ne nasce una sorta di dialogo a distanza tra credenti e non credenti, articolato intorno ai principali temi del pontificato e arricchito da “inserti” poetici.

 

 

 

Università degli Studi Suor Orsola Benincasa

Ufficio Stampa e Comunicazione

Dott. Roberto Conte

 

 

Redazione

 

(Riproduzione riservata ©)

 

Presentazione del libro 'Presi dai Turchi: Storie di pescatori di corallo schiavi in Barberia'

 

Martedì 15 luglio 2014 alle ore 19.00 nella sala conferenze del Circolo Nautico di Torre del Greco sarà presentato il testo: Presi dai Turchi: storie di pescatori di corallo schiavi in Barberia di GIUSEPPE MADDALONI, Edito dalla EDIZIONI SCIENTIFICHE E ARTISTICHE - ESA.

L'autore è un giovane studioso di Torre del Greco. Il testo raccoglie le sue ultime appassionate ricerche relative ad un inedito carteggio documentario. Il volume getta luce sulle tristi vicissitudini dei pescatori di corallo torresi caduti schiavi dei turchi tra XV e XVIII secolo e sulle intricate pratiche burocratiche che portavano alla loro liberazione. Spingendosi per la pesca dei coralli fin sulle coste settentrionali dell'Africa, i pescatori di Torre del Greco erano fortemente esposti al rischio di essere catturati e fatti schiavi. Solo dietro il pagamento di alti riscatti i mariani potevano finalmente tornare in patria.

La ricerca raccoglie notizie documentarie interessantissime che coinvolgono numerose confraternite assistenziali napoletane impegnate in prima linea per il riscatto dei prigionieri cristiani in Barberia. Tra queste il Pio Monte dei Mariani di Torre del Greco occupa un ruolo privilegiato. Il Monte torrese ha rappresentato, infatti, l'unica forma si assistenza per le famiglie dei mariani torresi nei suoi quasi tre secoli di storia.

Dialogheranno con l'autore Flavio Russo, storico ed esperto di strategie militari. Sarà presente anche Imma Ascione, Direttrice dell'Archivio di Stato di Napoli. Modera il giornalista Giuseppe Picciano.

Un appuntamento culturale da non perdere, dunque, che ribadisce ancora una volta l'importanza della ricerca archivistica, unico strumento capace di gettare luce su taluni aspetti storici di una comunità, come quella torrese, dove la storiografia locale risulta ancora acerba.

 

Scheda evento

Presentazione del libro Presi dai Turchi: Storie di pescatori di corallo schiavi in Barberia di Giuseppe

Maddaloni, EDIZIONI SCIENTIFICHE E ARTISTICHE - ESA

Martedì 15 Luglio 2014 - ore 19.00

Circolo Nautico Torre del Greco (Na)

 

Redazione

 

(Riproduzione riservata ©)

 

Grande successo alla presentazione del libro Danila Antonaci

"Il mare d'inverno" scuote tutti

 

 

Un successo strepitoso, la presentazione de "Il mare d'inverno", titolo insolito ma accattivante dell'ultimo libro di Danila Antonaci che, come il vento, con impeto ha scosso tutti coloro che sono intervenuti.

 

Si è tenuta domenica 6 Luglio, alle ore 19.00, presso Piazza Alexjem Lamoratta alla chitarra, Massimo Torselli alla batteria elettronica, con il sottofondo della musicale voce narrante di Pietro Benedetti.

 

Per partecipare ad altri eventi, è possibile consultare il sito della casa editrice, la Ghaleb Editore.

 

http://www.ghaleb.it/eventi_2014_07_06.htm

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata )

Grande affluenza alla presentazione del libro “Malerba” di Carmelo Sardo e Giuseppe Grassonelli.

 

2 luglio, ore 17 a Castel Nuovo - Maschio Angioino (Napoli), notevole affluenza per la presentazione del libro "Malerba", scritto dagli autori Carmelo Sardo e Giuseppe Grassonelli. Un incontro moderato dalla giornalista Bruna Varriale, con la presenza di Carmelo Sardo, Vicecaporeddatore cronache del Tg5, del PM della DDA di Napoli Catello Maresca e del Prof. Giuseppe Ferraro, docente di Filosofia della Federico II.

 

Una storia, quella di di Giuseppe Grassonelli, arrestato a soli 26 anni, condannato per omicidi commessi tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90.

 

Entrato in carcere è entrato semi-analfabeta, oggi laureato in Lettere moderne all'Università L’Orientale di Napoli, con il massimo dei voti, lode compresa. Un esempio da emulare.

 

Una narrazione che ha il sapore del "docu-testo" e dal sapore agrodolce, grazie alla preziosa collaborazione del giornalista siciliano Carmelo Sardo, già al corrente della sua vicenda umana, quando ancora non era considerata tale da ottenere tale successo nelle vendite.

 

Lidia Ianuario

(Riproduzione riservata ©)

"Aspettati l’inferno" nuovo lavoro del salentino Omar Di Monopoli

 

«Di Monopoli ha una scrittura densa e sinuosa, e un ritmo che non dà tregua.» la Repubblica

«Con dialoghi truci alla Tarantino e un’atmosfera febbrile alla Inárritu, Omar di Monopoli ci restituisce una realtà contundente.» la Repubblica XL

«Uno stile espressionista e crudo al tempo stesso.» Marco Lodoli

 

Dopo Uomini e cani e la trilogia western salentina, Omar Di Monopoli ci regala una grande prova d’autore che restituisce dignità letteraria ai generi sommersi.

 

 

Un concentrato purissimo di violenza alla Tarantino e ispirazione faulkneriana. Ognuno dei racconti contenuti in Aspettati l’inferno esplora un genere letterario diverso: l’avventura, l’horror, il fantasy, la fiction storica e quella fantascientifica. Il paese che Omar Di Monopoli descrive in questo rollercoaster letterario è l’Italia degli ultimi: un’immensa periferia cresciuta all’ombra dell’abusivismo più bieco, impantanata tra la brutalità della mafia e i miasmi degli impianti siderurgici, popolata da gangster d’accatto, fattucchiere di provincia, pescatori albini, eremiti pazzoidi e persino giganteschi lombrichi mutanti. Comparse destinate all’oblio, in quel gigantesco B-movie che è la loro (e la nostra) esistenza.

 

Omar Di Monopoli (1971) vive e lavora a Manduria, in Puglia. Isbn ha pubblicato i suoi romanzi Uomini e cani, Ferro e fuoco e La legge di Fonzi. Nel 2008 ha vinto il premio letterario Edoardo Kihlgren con Uomini e cani, dal quale nel 2015 verrà tratto un film con Sergio Rubini e Corrado Fortuna, per la regia di Fabrizio Cattani.

 

«Se a me mi chiedete da quand’è che le cose hanno cominciato ad andare a schifìo, io proprio da quella sera là rispondo. Cioè, non è che prima andavano chissà come, però insomma non ci mancava gnente. Io e mio fratello Pico c’avevamo sempre vestiti buoni e il pane in tavola lo trovavamo tutti i giorni. Poi la pesca prese ad andare sempre peggio. E mamma cominciò a tossire. Pico mi guardava co’ quegli occhi suoi di bambolotto spaventato e io non sapevo che inventarmi. “Sta male” dicevo “ma passa, vedrai!” L’inverno dopo la mamma se la chiamò il cielo e noi tre, io, Pico e papà, cominciammo a fare l’altalena tra casa nostra e quella della nonna. Mio padre pigliò a fare qualche lavoretto aggìro, perché il mare si era fatto povero assai e tutte le volte che usciva colla barca se ne tornava col male alla panza per la stizza. Mia nonna una volta l’ho sentita lamentarsi con commàresa Cuncetta: “Quello l’Uomo Purpu è, si è messo di traverso perché non c’abbiamo mai voluto dare il piccolo, maledetto demonju!”. Poi una mattina della Befana che non mi dimenticherò mai è successo quel fatto brutto là: io e Pico ci siamo svegliati per vedere sotto al presepio della nonna che regali ci stavano e invece c’abbiamo trovato un carabiniere, uno grasso colla divisa, che parlava tutto ’mposimato con la nonna, mentre quella cercava di nascondersi le lacrime agli occhi. La barca di mio padre s’era arrovesciata in mare aperto: avevano salvato i tre lavoranti che lo accompagnavano, ma di papà manco l’ombra.»

 

Isbn Edizioni

192 pagine | 18 euro

Uscita 26 giugno 2014

 

 

Redazione

(Riproduzione riservata ©)

Tecniche di seduzione

 

Un bravo scrittore è anzitutto un seduttore, fin dalle prime righe, e uso il termine nella sua accezione di base: è qualcuno che ci "conduce con sé", che ci prende per mano, ci fa entrare nella sua storia e ci accompagna, passo passo, fino alla fine. A cominciare, ovviamente, dall'incipit.

È quello che cerco di dimostrare in questo video, dove analizzo gli incipit di Lessico famigliare di Natalia Ginzburg e de La donna della domenica di Fruttero & Lucentini. Anche gli incipit dei due romanzi che promuoviamo questa settimana sono molto interessanti e seducenti, per due storie diverse, ma entrambe molto ben scritte:

 

Noccioli di ciliegie è il secondo romanzo di Sabrina Grementieri, una storia d'amore, semplice e complicata come la vita e che per questo seduce il lettore.

 

La pavoncella di Emanuele Gagliardi è il giallo che ha vinto il primo Concorso EEE per il romanzo di genere, è un classico poliziesco, ambientato negli anni Settanta, con una trama intrigante e personaggi ben costruiti e convincenti (con un incipit adrenalinico).

 

Auguro a tutti buona visione e buona lettura.

 

Piera Rossotti Pogliano

Direttore Editoriale di Edizioni Esordienti E-book

 

 

Redazione

(Riproduzione riservata ©)

Premio“Astrolabio 2014”

Premio Internazionale di Poesia,Fiaba e Storie per bambini e ragazzi inedite

(6ª edizione del Terzo Millennio)

dedicato alla memoria di Renata Giambene e

presieduto e diretto da Valeria Serofilli

Gruppo Internazionale di Lettura (Presidente fondatrice Renata Giambene), e Libera Accademia Galileo Galilei di Pisa con il patrocinio della Prov. di Pisa e del Comune di Pisa

 

Bando di Concorso.

 

Il Premio è istituito allo scopo di promuovere la parola poetica ed il componimento di fantasia, al fine di evidenziare, nel panorama letterario attuale, opere di autori degne di attenzione. Inoltre il Premio, nella presente edizione 2014, avrà anche l’intento di porre l’attenzione degli autori su importanti ricorrenze quali il 450° anniversario della nascita di Galileo Galilei e i 950 anni dall’inizio della costruzione della Cattedrale pisana nonché il centenario della nascita di Mario Luzi.

 

Il Concorso si articola nel seguente modo:

oltre alle quattro sezioni a tema libero, gli autori potranno inviare lavori dedicati alle suddette ricorrenze.

 

Le sezioni di concorso sono 4.

 

Redazione

(Riproduzione riservata ©)

Più libri Circus: la Guerra raccontata in 100 libri imperdibili, resi noti oggi a Gorizia per “invadere” da lì poi tutta l’Italia

 

Ecco l’omaggio del progetto Amo chi legge…e gli regalo un libro alle celebrazioni della Grande Guerra in occasione del Maggio dei Libri

 

La Guerra raccontata in 100 libri imperdibili. Da acquistare, da oggi, a Gorizia e in tutta Italia per integrare le dotazioni delle biblioteche di pubblica lettura e delle scuole italiane e aiutare così la crescita culturale del Paese.

Amo chi legge…e gli regalo un libro - il progetto di promozione della lettura fortemente voluto dall’Associazione Italiana editori (AIE) in collaborazione con Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e Associazione Librai Italiani (ALI) – dedica una lista di 100 libri imperdibili al tema della Guerra (l’elenco è in allegato), individuati dopo un lavoro di squadra proprio tra editori, librai e bibliotecari.

Un omaggio all’anniversario della Grande guerra, celebrato dal Festival èStoria e da Più libri Circus, la vetrina dell’editoria indipendente in tour che lo affianca da oggi fino al 25 maggio proprio a Gorizia in occasione del Maggio dei Libri: cento libri, scelti tra le novità 2013 e 2014, per chi vuole sapere tutto della nostra Storia e da tutti i punti di vista, e che riassumono il meglio delle novità in uscita sull’argomento.

Ai 100 libri è stato dedicato un angolo ad hoc nella libreria di Più Libri Circus in Corso Giuseppe Verdi a Gorizia per tutti coloro che vorranno acquistarli per sé o per la biblioteca. Nella Biblioteca Statale Isontina di Gorizia sarà invece allestita una mostra con i 100 libri.

“La varietà dell’offerta libraria dei 100 titoli – spiega Antonio Monaco, responsabile del progetto per AIE - consente di osservare la guerra davvero a 360 gradi, sia dal punto di vista dei vincitori che dei vinti. Consente di cogliere la specificità della Prima Guerra mondiale, ma anche di collegarla agli altri conflitti del ‘900. A partire dalla lista, che si pone come un suggerimento, non vincolante, ogni libreria e ogni biblioteca potrà integrare e selezionare i titoli più adatti alle proprie esigenze e alle proprie scelte culturali”.

L’iniziativa vuole infatti lanciare con forza una proposta per aiutare le biblioteche di pubblica lettura. Negli ultimi anni la situazione ha raggiunto livelli di criticità preoccupanti: i fondi destinati all’acquisto di libri da parte delle biblioteche pubbliche si sono ridotti drasticamente e le biblioteche scolastiche si stanno estinguendo.

Ecco il senso di Amo chi legge..e gli regalo un libro.

Oggi sono già attivi 78 gemellaggi in tutta Italia: biblioteche che hanno individuato i loro 100 libri, esposti in altrettante librerie italiane e acquistati dai cittadini per rinforzare le loro dotazioni: “Questo è infatti un progetto – ha proseguito Monaco - che vuole coinvolgere ognuno, nel proprio ruolo, a occuparsi e preoccuparsi della cultura, bene prezioso per il futuro. Dopo l’iniziativa concentrata sull’editoria per i più piccoli in occasione della Fiera internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna, da Gorizia il progetto “cambia pelle” ed esplode coinvolgendo davvero tutti, giovani e adulti. In gioco c’è più di un libro, ma la crescita culturale del Paese”.

Per tutte le informazioni e per la lista dei 100 imperdibili sul tema Guerra: www.aie.it

 

Redazione

 

(Riproduzione riservata ©)

Adam Lehrhaupt e Matthew Forsythe

Attenzione: non aprire questo libro!

 

Impossibile resistere alla tentazione di voltare pagina...

Guarda il booktrailer!!

 

«Imbattendosi di volta in volta in cartelli di pericolo, nastri segnaletici e scene caotiche i bambini non resisteranno alla tentazione di voltare pagina.» School Library Journal

«Dando nuova linfa alla metafiction narrativa del passato, questa celebrazione del caos è un autentico festival del divertimento.» Kirkus Reviews

«Illustrazioni materiche che ricordano lo stile di Jon Klassen, e un messaggio leggero e spassoso.». Publishers Weekly

 

Esplorando in maniera creativa la disobbedienza tipica dei bambini, questo libro è un gioco narrativo che insegna a essere curiosi (ma anche a correre ai ripari quando ci si accorge di essersi spinti troppo oltre…)

 

Cosa succede quando aprite un libro il cui titolo vi consiglia di fare l’esatto contrario? Lo scoprirete in questo divertente volume, quando verrete travolti da una banda di simpatiche e variopinte scimmiette, armate di chitarra, pastelli e secchi di vernice. Insieme a loro entrerete nel magico e colorato mondo di una foresta tropicale, incontrando bradipi, tucani, banane e… un misterioso e terrificante rettilone! Ma dopo avere scoperchiato il vaso di Pandora, bisogna subito trovare un modo per richiuderlo!

 

Adam Lehrhaupt ha viaggiato in sei continenti, ha recitato a Broadway e ha vissuto in una fattoria. È fermamente convinto che aprire un libro sia sempre una buona cosa, anche se dentro ci sono delle scimmiette dispettose. Vive nei sobborghi di Philadelphia con la moglie e due figli. Questo è il suo primo libro. Il suo sito è www.adamlehrhaupt.com.

 

Matthew Forsythe è un artista e illustratore di libri per bambini. Ha vinto numerosi premi. Nel 2011, il suo primo libro è stato nominato tra i Notable Children’s Book del New York Times. Le sue illustrazioni sono apparse sul New York Times e sul Wall Street Journal. Vive a Los Angeles. Il suo sito è www.comingupforair.net.

 

Isbn Edizioni

40 pagine | 14,50 euro

Uscita 29 maggio 2014

 

Redazione

(Riproduzione riservata ©)

In occasione del mondiale brasiliano,ventidue autori raccontano venti Coppe del Mondo

 

MILANO: Martedì 3 giugno, ore 19.00 - Open Milano, Viale Monte Nero 6

 

ROMA: Sabato 7 giugno, ore 19.00 - Spazio Fandango Incontro, Via dei Prefetti, 22

 

Mario Sconcerti, Massimo De Luca, Giancarlo De Cataldo, Paolo Condò, Gigi Riva Giorgio Porrà, Alberto Piccinini, John Foot, Tommaso Pellizzari, Simon Kuper, Massimo Coppola, Giuseppe De Bellis, Mario Desiati, Francesco Pacifico, James Montague, Fabrizio Gabrielli, Daniele Manusia, Cesare Alemanni, Tim Small, Simone Conte, Francesco Costa, Davide Coppo.

 

Quando Jules Rimet ideò il trofeo che fino al 1970 avrebbe portato il suo nome, probabilmente non si aspettava che con il passare del tempo e l’avvento della tv i Mondiali sarebbero diventati – insieme alle Olimpiadi – l’evento sportivo e di costume più popolare, atteso e seguito a livello planetario. Grazie al contributo di noti e illustri giornalisti sportivi e scrittori del panorama italiano (ma non solo), questo Atlante dei Mondiali celebra la manifestazione calcistica che più di ogni altra rappresenta un fenomeno sociale in grado di narrare – rispecchiandola – la propria contemporaneità. Attraverso una varietà di prospettive e stili, ventidue pezzi d’autore ripercorrono le venti edizioni organ izzate dal 1930 in poi, raccontando incontri, calciatori e vicende memorabili, ma anche episodi più marginali e non per questo meno significativi: dalle rocambolesche avventure in cui si trovò coinvolto l’arbitro della prima finale mondiale, ai trionfi della Nazionale italiana tra fascismo e nazismo; dall’incredibile successo degli Stati Uniti contro l’Inghilterra nel 1950, alla «Battaglia di Santiago» di Cile ’62; dalla «Partita del secolo» giocata tra Italia e Germania nel 1970, al discusso gol di Maradona ai danni del portiere Shilton nei quarti di finale del 1986; dalla rivalità tra Baggio e Vialli che almeno in parte decise in negativo Italia ’90, al successo della Francia nel 1998; dall’esportazione del calcio in Oriente promossa dai Mondiali asiatici del 2002, al successo degli azzurri a Germania 2006; fino al fallimento del Maradona-allenatore nell’edizione sudafricana del 2010 e alla prep arazione della Nazionale di Prandelli in vista di Bra sile 2014. Sulla scia dei bestseller Atlante illustrato del calcio ’70 e Atlante illustrato del calcio ’80, oltre a essere corredato da tavole sinottiche con risultati e statistiche su ciascun Mondiale, il volume è impreziosito da una ricca e variegata galleria fotografica che, dialogando con il testo e svelando inediti retroscena, vi permetterà di incontrare i protagonisti e di rivivere le azioni e le emozioni dello spettacolo sportivo più bello del mondo.

 

Isbn Edizioni

352 pagine | 35 euro

Uscita in libreria giugno 2014

 

Redazione

 

(Riproduzione Riservata ®)

Claudio Panzavolta autore de "L’ultima estate al Bagno Delfino", una romantica e commovente storia di formazione corale

 

Venerdì 23 maggio, Circolo Arci Prometeo - Faenza

Milano 12 giugno, LIbreria Gogol & Company - Milano

 

Intorno al Bagno Delfino, uno stabilimento balneare sulla riviera romagnola, si intrecciano, tra gli anni ottanta e gli anni novanta, le infanzie e le adolescenze di un gruppo di amici. Corrado, Monica, Michael, Fabio, Antonino trascorrono le vacanze a Marina con le loro famiglie fin da quando erano bambini; tra la spiaggia, la pineta, la sala giochi e i campi da calcetto e racchettoni, si sono consumate le loro prime grandi scoperte: l'amicizia e la gelosia, il desiderio e l'innamoramento, il dolore. Durante l'ultima, intensa stagione insieme, l'estate del 1998, due eventi costringono i ragazzi del Bagno Delfino ad affacciarsi violentemente alla vita adulta: uno scherzo grottesco finito in tragedia ai danni del Lordo, lo s corbutico bagnino dello stabilimento accanto, e la morte - brusca, inattesa - di uno di loro. Queste esperienze recheranno con sè una scia di rimorsi e sensi di colpa destinati ad abitare a lungo ognuno dei protagonisti. Punti di vista che si alternano, voci e sguardi che cambiano e maturano insieme ai personaggi: L'ultima estate al Bagno Delfino è una romantica storia di formazione polifonica, dai sapori felliniani. Sullo sfondo, un microcosmo marittimo ricostruito con commovente realismo, la cui essenza fatta di odori, rumori e colori si sprigiona miracolosomanete tra le pagine.

 

Claudio Panzavolta è nato a Faenza nel 1982. Ha studiato Storia a Bologna e sceneggiatura a Roma. Ora vive a Milano, dove lavora come editor. I suoi racconti sono apparsi sulla rivista Flanerì. Questo è il suo primo romanzo.

 

«È buio, e la gente ormai è tornata a casa da un pezzo. Siamo io, Antonino e Fabio. Seduti per terra, vicini, le schiene tese contro il muretto del Lordo. Non riesco a guardarli in faccia, mi pesa parlare. Anche Fabio, che fa sempre il coglione, adesso sta zitto. Forse dovremmo scappare, ma non ce la faccio a tirarmi su. È come se una resina invisibile mi trattenesse qui. C’è silenzio, fa fresco, sento il rumore del mare e il canto dei grilli. Il vento scuote le tele degli ombrelloni, gli aghi dei pini. Sento il respiro veloce di Fabio. Ha paura. È stato Antonino a convincermi a farlo. Vorrei non averlo ascoltato, ma adesso sembra così tranquillo… Anche se pure lui non parla, e pare temere il nostro sguardo. Dovremmo levarci di qui, dimenticarci di tutto. Ma il muretto del Lordo è tiepido, e ci si può illudere di non avere fatto niente. Finché resteremo qui, potremo ingannarci e credere che è stato soltanto un sogno. Dal porto, lontana, risuona la sirena di una nave».

 

Isbn Edizioni

192 pag. / 18 euro

 

Redazione

 

(Riproduzione Riservata ®)

1 maggio apertura straordinaria della Biblioteca Nazionale di Napoli

 

Giovedì 1° maggio 2011, in occasione della apertura dei siti monumentali del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali e del Maggio dei Monumenti, la Biblioteca Nazionale di Napoli accoglierà straordinariamente il pubblico dalle 9.30 alle ore 18.30. I visitatori potranno ammirare le sale splendidamente affrescate che ospitano le preziose raccolte di manoscritti, documenti e libri a stampa e la Sala di lettura, la fastosa Sala da ballo dei Borboni. Sono previsti percorsi guidati alle mostre:

 

"Tra storie e leggende: la Napoli di Benedetto Croce" in esposizione alcuni autografi crociani ” accompagnati dalle edizioni a stampa, interessanti manoscritti, rare carte geografiche, splendidi disegni acquerellati, antichi testi a stampa, pregiate xilografie, incisioni e litografie,

“Reclame” un itinerario attraverso le prime pubblicità apparse dal 1875 al 1945 sul settimanale L’illustrazione Italiana.

"Le Guide di Napoli " un invito a visitare la città attraverso antiche pubblicazioni , vademecum d’autore , carte geografiche

 

Ingresso gratuito

 

Redazione

 

(Riproduzione Riservata ®)

Dall'8 Maggio in libreria "Salinger" di David Shields, Shane Salerno

 

La biografia definitiva di una delle figure più amate e misteriose del XX secolo

sarà presentata al Salone del LIbro di Torino

«Possiamo prevedere con una certa sicurezza che, dopo questo stupendo lavoro di ricerca, non ci sarà mai più bisogno di un’altra biografia di Salinger.» The Sunday Times

«Un successo assoluto, una rivelazione. Il più completo ritratto di un’icona americana, un uomo che il silenzio ha reso un dio, perseguitato dalla guerra, frustrato in amore, e più fragile e umano di quanto possiate immaginare.» USA Today

«Testimonianze emozionanti e uniche che arrivano al cuore di Salinger. Le lettere, che restituiscono per la prima volta la sua stessa voce, spesso adolescenziale e senza filtri, sono la componente più fresca del libro.» The Wall Street Journal

 

Negli ultimi cinquant’anni l’inafferrabile autore del Giovane Holden è stato oggetto di ogni sorta di congettura, pettegolezzo, illazione, e di una serie di discutibili tentativi di biografia. Ma, a causa della segretezza con cui ha vissuto circa metà della sua vita, il complesso e contraddittorio essere umano che si nasconde dietro al mito di J.D. Salinger è rimasto un enigma. Fino a oggi. Dalla partecipazione alla Seconda guerra mondiale sul Fronte occidentale all’incontro con Hemingway, dalle estati a Daytona Beach alla prima fascinazione per il mondo degli adolescenti, dal riconoscimento da parte del New Yorker alla pubblicazione del suo unico romanzo, dalla turbolenta storia d’amore con l’attrice Oona O’Neill (poi sposatasi con Charlie Chaplin) fin o al ritiro dalla vita sociale a cui costrinse se stesso e la sua intera famiglia, questo volume – frutto di otto anni di ricerche e interviste – racconta la vita di uno scrittore attraverso le testimonianze di oltre duecento persone legate a lui da ogni tipo di rapporto: ex commilitoni, compagni di classe, amanti, figli, amici intimi, editori, colleghi, stalker, ma anche personaggi noti, tra cui Billy Wilder, Gore Vidal, Edward Norton, Tom Wolfe e tanti altri. David Shields e Shane Salerno hanno unito questo archivio infinito di contributi a una collezione di fotografie, lettere, diari, documenti e stralci di racconti rimasti finora inediti, dando vita a una biografia orale, un incredibile puzzle di voci che abbatte il muro di mistero che Salinger aveva meticolosamente costruito attorno a sé a partire dal 1965, anno in cui si trasferì nella campagna del New Hampshire per chiudersi in un isolamento che in pochi sono riusciti a scalfire per estorcere un&rsqu o;intervista o un consiglio di vita. Il risultato &eg rave; un appassionante thriller letterario, e il ritratto definitivo di una delle più aff ascinanti figure del Ventesimo secolo.

Da quest'opera è stato tratto un documentario, Salinger (il mistero del Giovane Holden) distribuito da Feltrinelli Editore e Nexo Digital che sarà nelle sale italiane, solo per un giorno, martedì 20 maggio.

 

DAVID SHIELDS ha scritto quindici libri, tra cui Black Planet: Facing Race During an NBA Season, finalista al National Book Critics Circle Award. In Italia è stato tradotto il suo Fame di realtà.

 

SHANE SALERNO è regista, produttore e sceneggiatore. Nel 2012 ha scritto e prodotto Le belve di Oliver Stone. È autore di numerosi programmi e serie tv americani ed è il regista di Salinger, il documentario tratto da quest’opera di ricerca, prodotto e distribuito dalla Weinstein Company.

 

I diritti dell’opera sono già stati venduti in Brasile, Germania, Olanda, Ungheria, Giappone, Polonia, Russia, Spagna, Inghilterra.

 

Isbn Edizioni

784 pagine | 49 euro

Traduzione: Lorenzo Bertolucci, Paolo Caredda

Uscita in libreria 8 maggio 2014

 

Redazione

 

(Riproduzione Riservata ®)

"SCACCO MATTO A PUTIN" di Garri Kasparov

 

Dalle Pussy Riot alle Olimpiadi di Soci, fino all'occupazione russa in Ucraina: la partita più importante del leggendario campione di scacchi, in nome della libertà.

 

Un libro indispensabile per capire la Russia di oggi, ma anche un tagliente pamphlet contro ogni forma di repressione della libertà.

 

«Un libro al vetriolo.» Le Point

«Putin è un uomo che vuole regnare come Stalin e vivere come Abramovitch.» Garry Kasparov, Libération

«I russi sono diventati più attivi a livello politico, e non vogliono più vivere sotto il regime di Putin.» Le Figaro

Considerato all’unanimità il più grande scacchista della storia, dopo il ritiro dall’attività agonistica Garri Kasparov ha prestato la sua intelligenza a un profondo impegno politico, in nome della libertà di pensiero e di espressione. Schierandosi come uno dei leader della coalizione russa di opposizione, nel corso degli anni ha partecipato a diversi atti di protesta contro quella che definisce la «tirannia» del presidente Vladimir Putin, nel quale riconosce i tratti del potere più autoritario e violento. Dopo i tanti lavori che Kasparov ha dedicato alla filosofi a e alle strategie degli scacchi, questo volume rende finalmente giustizia alla sua e sperienza politica, raccogliendo gli articoli da lui pubblicati dal 2010 a oggi su importanti testate internazionali – tra cui Time, Wall Street Journal e Washington Post –, le basi da cui il campione russo scaglia regolarmente il proprio attacco a Putin e ai suoi oligarchi. Dalla difesa delle Pussy Riot all’indagine dei rapporti tra Obama e la Russia; dalle critiche all’attuale sistema giudiziario alla definizione del «putinismo» come nuova religione di Stato; dalle recenti Olimpiadi invernali di Soci fino all’occupazione militare in Ucraina e all’annessione della Crimea: in queste pagine lo scacchista della politica punta il dito contro il potere corrotto e assoluto che domina il suo paese.

 

Garri Kasparov Nato nel 1963 a Baku, Kasparov è stato campione mondiale di scacchi dal 1985 al 2000. Nel 1996 ha accettato la sfida lanciata dall’Ibm, giocando contro il computer Deep Blue, e vincendo. Dal 2007, al fianco del partito di opposizione Altra Russia, si impegna in un’intensa attività di protesta politica contro il regime di Putin, in seguito alla quale è stato arrestato tre volte.

 

Redazione

 

(Riproduzione Riservata ®)

Il Libro "Una Ricetta al Giorno" in Tour a Palermo

 

Dal 4 all'8 Aprile il libro degli Chef "Una Ricetta al Giorno... ...leva il medico di torno" sarà in Tour a Palermo per una serie di presentazioni, cene e degustazioni.

 

Il libro realizzato da un'idea di Luigi Farina, completamente autoprodotto dall'Associazione Spaghettitaliani, vede 365 Chef diversi, provenienti da tutto il mondo, "raccontare" ognuno una propria ricetta, in quella che può essere definita un'Agenda del gusto, nel rispetto della stagionalità, secondo il giorno dell'anno che gli è stato assegnato, e del salutismo, e da qui il titolo "Una Ricetta al Giorno... ...leva il medico di torno".

 

Per saperne di più sul libro

 

Programma:

 

4 Aprile ore 11.30

IPSSAR Pietro Piazza

Corso dei Mille, 181 - Palermo

Presentazione alla stampa aperta al pubblico del libro, con relatori il giornalista Daniele Billitteri e Luigi Farina, presidente dell'Associazione Spaghettitaliani, che avrà il seguente svolgimento:

 

Intervento di benvenuto da un rappresentante dell'IPSSAR Pietro Piazza.

Presentazione del libro.

Presentazione del Centro di distribuzione del libro a Palermo.

Consegna di libro, attestato di partecipazione e tessera di Socio dell'Associazione Spaghettitaliani agli Chef presenti, che hanno inserito una loro ricetta nel libro.

Presentazione programma di eventi fino all'8 aprile.

Anticipazioni sulle Olimpiadi del Gusto.

Conclusione.

4 Aprile ore 19.00

Siliqua Accademia del Gusto

Via Grotte Partanna, 32 - Palermo

Coktail di presentazione del libro

Cena di gala preparata da alcuni degli chef presenti nel libro (Leo Palma, Giuseppe Di Cristina e Giovanni Cappello).

Costo cena: 30 €

Prenotazione obbligatoria

Per prenotare: 3336293960

https://www.facebook.com/events/696673733688973/

5 Aprile ore 10.30

Libreria Ausonia

Via Ausonia, 70/74 - Palermo

Presentazione in libreria del libro.

 

 

7 Aprile ore 19.00

Pizzeria Il Baro

Via M. Rutelli, 20 - Palermo

Presentazione del libro e cena con le pizze preparate dallo chef Giuseppe D'Angelo che ha inserito una sua ricetta nel libro.

Costo cena: 15 €

Prenotazione obbligatoria.

Per prenotare: 091303110

 

 

8 Aprile ore 19.00

Ristorante Le Case del Priore

Via Cardinale Dusmet, 9 - San Martino Delle Scale (PA)

Presentazione del libro e cena preparata da Salvo Balsano e i figli Danilo e Giuseppe, che hanno inserito tutti e tre una ricetta nel libro.

Costo cena: 25 €

Prenotazione obbligatoria.

Per prenotare: 091418086 - 3348525762

 

Redazione

 

(Riproduzione Riservata ®)

"Tumulto e ordine. Malcontenta 1924-1939". Presentazione del volume di Antonio Foscari

 

Giovedì 3 Aprile ore 16.30

Sala degli Angeli

Università Suor Orsola Benincasa

Via Suor Orsola 10, Napoli

 

 

Giovedì 3 Aprile alle ore 16.30 presso la Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli si svolgerà la presentazione del volume di Antonio Foscari, “Tumulto e ordine. Malcontenta 1924-1939” (Electa, 2013).

 

L’incontro, organizzato in collaborazione con la Sezione campana dell’ADSI - Associazione Dimore Storiche Italiane, sarà introdotto dal Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d'Alessandro e da Piero Craveri, presidente dell'Ente Morale Suor Orsola Benincasa.

Alla discussione prenderanno parte, insieme con l’autore, Marina Colonna, presidente della Sezione campana dell’ADSI, Benedetta Craveri, docente di Letteratura Francesce all’Università Suor Orsola Benincasa, Pierluigi Leone de Castris, presidente del Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali e direttore della Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici dell’Università Suor Orsola Benincasa e un ospite d’eccezione: lo storico dell’arte Jean Clair, già direttore del Museo Picasso di Parigi e ideatore di memorabili Mostre internazionali.

 

Prima della presentazione alle 15.30 Jean Clair e Antonio Foscari parteciperanno ad una visita guidata della cittadella monastica di Suor Orsola, in procinto di diventare “Patrimonio dell’Umanità” certificato dall’Unesco come “paesaggio e patrimonio culturale che conserva un ruolo sociale attivo nella società contemporanea”. 

 

 

La presentazione del volume

 

Il libro racconta la singolare storia di un’imponente villa palladiana costruita per i due fratelli Foscari alla metà degli anni Cinquanta del Cinquecento, dieci anni prima della Rotonda. Come la villa vicentina è costruita appena al di fuori del perimetro urbano, così Malcontenta, come viene chiamata Villa Foscari, è realizzata al margine della laguna che circonda Venezia. Entrambe non sono ville-fattorie, baricentri della azienda agricola, ma ville suburbane, luoghi pensati più per la meditazione che per il lavoro. La storia narrata da Antonio Foscari tratta di quindici anni di arte e architettura, di restauri, di rispetto e sensibilità verso la materia e il paesaggio, di affreschi svelati sotto uno strato di pittura bianca, dove i referenti intellettuali erano Rudolf Wittkower e Kenneth Clark. Ma anche di una stagione nella quale la Malcontenta era, assieme al Lido, uno dei due poli della nuova energia intellettuale e artistica di Venezia, una casa che ha ospitato Le Corbusier, Sergej Djagilev, Cole Porter e Arthur Rubinstein, ballerini come Serge Lifar, scenografi come Oliver Messel.

 

L’autore

 

Antonio Foscari, architetto e docente di Storia dell’Architettura presso l’Università IUAV di Venezia, è autore di molte ricerche sull’architettura del Rinascimento italiano. Assieme a Manfredo Tafuri ha pubblicato con Einaudi “Armonia e Conflitti nella Venezia del Cinquecento”.

 

 

Redazione

 

(Riproduzione Riservata ®)

La copertina del libro "After the sun"
La copertina del libro "AFTER THE SUN"

“After the Sun”: la storia di un sogno

 

Stella ha 23 anni. La sua vita: un lavoro come cameriera e gli amici di sempre. Poi, la svolta. Un’ esibizione al Karaoke è il biglietto di sola andata per una carriera da Popstar. Ma nella vita, niente accade per caso. A fianco di Stella in questa sua avventura, c’è Fabio, bello come il sole. Si sono conosciuti una mattina, sul treno per Milano. Si sono ritrovati alla riunione della casa discografica, la Sun. Il capo, Robert, a volte è un uomo cupo e un po’ tenebroso, eppure dal cuore tenero.

Tra amori impossibili, impegni da star e canzoni da registrare, Stella si allontana dai suoi amici. Luca è l’unico uomo del gruppo, il suo migliore amico. Si prende cura di lei da quando i suoi genitori sono morti. E per fortuna, continua a farlo. Una sera, in discoteca, si accorge che c’è qualcosa che non va. Fabio conferma: Stella, ormai sotto le luci della ribalta, potrebbe essere in pericolo, perseguitata da un fan sfegatato fino agli eccessi.

Angela Grillo, scrittrice agli esordi, ci porta in un mondo fatto di amore, musica, amicizia, ma anche di momenti più tristi, di scelte difficili. Come il lettore nella vita di tutti i giorni, Stella dovrà fare i conti con pensieri tipici di una ragazza della sua età, con gli attimi non facili che il destino ti porge. L’autrice sembra aver bagnato il libro in un bicchiere di realtà. “After the Sun” è una storia leggera, adatta davvero a ogni tempo e ogni luogo: al mattino davanti a una tazza di caffè, in metro andando a lavoro, la sera prima di andare a dormire. Una storia coinvolgente, in cui, soprattutto le romantiche, non faranno fatica a immedesimarsi. Una storia, che ci insegna che la vita è imprevedibile:

 

“Durante la nostra vita

Ci sono momenti

In cui si ride e in cui

Si piange, ma la vita

Resta comunque

Un’incognita da vivere!”

 

 

Claudia Liguori

(Riproduzione riservata ©)

THE STANDARD_REOPENING PARTY: Performance audio-video by Flavio Scutti

 

The Standard - bookstore di ISBN Edizioni, riprende la sua programmazione con una serata di musica e libri

 

Il 20 marzo  in Via Conca del Naviglio si è festeggiata la riapertura di The Standard con un bicchiere di vino, le novità ISBN, e la partecipazione del digital artist Flavio Scutti.

Come già dalla sua apertura iniziale, nel dicembre 2012, The Standard si offre al pubblico di ISBN – e non solo, con una duplice natura. Da un lato è un punto vendita strettamente collegato alla casa editrice che propone tutti i titoli in catalogo. Inoltre, lo store offre una selezione di titoli di case editrici indipendenti tra le più interessanti della scena editoriale contemporanea (Minimumfax, Iperborea, Marcos y Marcos, Indiana, Bao publishing e tante altre) e una rosa di magazine internazionali.

Ma The Standard vuole essere anche e soprattutto un vero e proprio spazio culturale – che accolga regolarmente eventi di natura interdisciplinare, tra cui talks, conferenze, performance musicali, workshop. Tutto ciò coinvolgendo nomi emergenti e affermati tra i più vivaci del panorama culturale milanese, italiano e internazionale. Punto di passaggio quotidiano, e sede di una programmazione regolare di appuntamenti serali, The Standard intende affermarsi sempre più sia come punto di visibilità per la casa editrice stessa, sia come realtà autonoma con una voce chiara e inconfondibile nel panorama interdisciplinare della città

 

Flavio Scutti è un produttore di arte digitale. A partire dal1995, sviluppa nuovi linguaggi audio-video attraverso l'uso dei sistemi elettronici. Dopo aver partecipato a una collettiva presso il MACRO di Roma, negli anni 2002-2004 collabora al progetto “Pink, red, black sweater” con cui pubblica due lavori, “Four Tone” (audio) ed “Elementare Drive” (video). Appassionato al mondo della chiptune, nel 2006 partecipa alla pubblicazione della compilation “BIT BEAT” di toloselatrack.com. Nel 2007 sonorizza la performance visuale mammam.org alla riapertura del Palazzo delle Esposizioni a Roma. Partecipa alla fondazione del collettivo MicRoma e collabora con altri collettivi internazionali. Nello stesso anno, fonda la band “Nastro” con cui pubblica un album nel 2009. Nel 2008 fonda la band “le ROSE” con cui pubblica il primo album nel 2010.

 

Redazione

(Riproduzione Riservata®)

Luna
Luna

...AMICA LUNA (racconto con due finali)

 

Ogni sera mamma oca, così la chiamavano i figli, faceva la conta dei suoi bambini. In quella casa di bambini ce n’erano tanti, quattordici fra piccoli e grandi. Mamma oca aveva di che lamentarsi con ciascuno di loro.

A una, Arianna,  doveva ripetere per l’ennesima volta di non fare la pipì nel letto. Agli altri, cioè i maschi, di non azzuffarsi prima di coricarsi e a lei, Carmela, la più grande, di piantarla e basta.

Era notte fonda. Dalla finestra gli occhi aperti delle bambine, potevano guardare il cielo stellato e la luna bianca. I ragazzi dormivano profondamente. Il loro respiro pesante si univa al soffio del vento.

Carmela, era  la più grande. Aveva   quindici anni. Due occhi neri come la notte e capelli lisci mogano. Carmela aveva un sogno ed un segreto, ma i suoi non ci credevano e per questo  nemmeno non l’ascoltavano. Voleva vivere in città, andare da sua zia a Milano. Aveva sentito dire che in città tutto fosse diverso. Che c’erano molte scuole, molti negozi e gente simpatica.

Suo papà continuava a ripeterle che la città non era come lei immaginava. Era da poco tornato dalla Germania, dove aveva deciso, non voleva più tornare. Meglio restare a vivere  in campagna.

Così la notte, quando nessuno poteva sentirla piangere, lo faceva. Guardava  la luna, quando non era scomparsa. La luna è solita fare giri strani e strane acrobazie. Dapprima sottile sottile come una lama, poi splendente e tonda, come una palla. La luna era la sua migliore amica. Con lei poteva parlare, senza parole. Solo con il pensiero. E lei ascoltava. Veniva giù nella sua stanza e la riempiva di luce. Sembrava si sedesse accanto a lei e restava. Fino  a quando non veniva il gallo a scacciarla. Ma Carmela aveva un sogno e doveva realizzarlo. 

Una mattina  si sedette davanti al tavolo. Suo padre bell’uomo, come lui nessun’altro, l’aveva chiamata. Le mostrò un foglio bianco e tra le sue righe quello che aveva sempre sperato! 

Il padre e la madre si erano decisi. L’avrebbero mandata a vivere a Milano, dalla zia vedova e senza figli. Con lei sarebbe stato tutto più facile. 

Prima di partire  abbracciò con lo sguardo tutto il suo piccolo mondo. Gli antichi ulivi, i peschi in fiore, i ciliegi e ogni piccolo filo d’erba intorno o fiore selvatico. Soprattutto strinse forte i fratelli, l’ultimo appena nato, le sorelle. Accarezzò i due pastori maremmani , i tre gattini fra loro uguali e si infilò nell’utilitaria del padre. Nel suo cuore portava il ricordo della vita semplice di campagna, delle serate passate a discorrere con la luna. 

 

 

 

Il padre aveva appena finito di leggere la lettera della zia. Nella quale le chiedeva per l’ennesima volta, di andare a vivere con lei a Milano. Amava quella città, anche se non vi era mai stata. Ed era quello che aveva sempre desiderato. Ma pensò a quando la luna scendeva e le si sedeva accanto. E ascoltava tutto quello che aveva da raccontare. Della sua vita e della vita degli altri. Della sua numerosa famiglia, ma tanto cara. Dei suoi tanti sogni. Primo fra tutti, diventare grande, e per essere grandi non occorre andare lontano. Credeva fosse quello che desiderava veramente. Consegnò la lettera a suo padre. Lo abbracciò come non aveva mai fatto. Abbracciò la mamma. E non vide l’ora che fosse sera. Per incontrarla finalmente. Voleva raccontare alla sua luna quello che le era capitato. E come aveva capito quanto le sarebbe mancato non vederla la sera seduta sulla sua sedia. Frattanto si era seduta sopra un grosso masso levigato dal tempo e dall’acqua. Il suo fratellino più piccolo dormiva fra le sue braccia. Le sorelle la stavano  cercando, sentiva le loro voci. Nascosta dietro il tronco di un albero guardava il cielo azzurro. Era felice come non mai.

 

Giuseppina Quintadamo

(Riproduzione Riservata®)

 
Copertina del libro
Copertina del libro

su “Canti metropolitani” di Rossella Luongo

 

Dopo “La fata e il poeta”, accolto favorevolmente dalla critica, testo che già rivelava la ricerca della poeta di dare un senso alla vita, a partire dal quotidiano, dal mondo degli affetti domestici, senza però rimanere protetta da un microcosmo di tipo pascoliano, ma rivolgendo lo sguardo al mondo esterno, nel bene e nel male, per uscire allo scoperto,. la giovane Rossella Luongo con “Canti metropolitani”, raggiunge il suo risultato più maturo con una poetica dalle tonalità spesso intrise di crudezza, ma senza compiacimenti o manierismi, una crudezza che rende efficacemente a livello espressivo ed estetico, tutti gli aspetti piacevoli e spiacevoli di una vita, che merita comunque di essere vissuta. Il testo, del tutto antilirico, è armoniosamente orchestrato architettonicamente nelle sue tre scansioni, intitolate “La città, Portraits e Resurrectio”. La metropoli in questa raccolta viene intesa in tutte le sue sfaccettature: è mappa studiosa, arteria luminosa, vicoletto sbrogliato, ed anche fogli di calcolo e gruppo anatomico di pecore smussato a tergo: come si evince non c’è la minima traccia di elegiaco in questi elementi che vengono detti dalla Luongo; infatti le tinte adoperate dall’autrice sono molto forti e intense e hanno qualcosa di vagamente surreale.

L’-io poetante della raccolta è molto autocentrato e sa proiettarsi verso l’alterità, con un occhio attento che si getta sulle cose e sui fenomeni, per coglierla in tutte le loro sfumature e anche negli oggetti: la poeta riesce a cogliere un senso complessivo dell’esistere, quando, per esempio, dedica una bellissima poesia al padre scomparso. Al centro dei “Canti metropolitani” si pone la mitologia del quotidiano, l’epica e l’etica del quotidiano, già espresse efficacemente da Roberto Mussapi nella raccolta “Luce frontale”; qui la quotidianità è colta nel suo paesaggio privilegiato, quello urbano con i suoi interni (case, negozi, bar) ed i suoi esterni (strade, piazze, quartieri), dove acquistano rilievo le estensioni di quella società dei consumi e dell’apparire che ci assedia e che tende a svuotarci di ogni personalità dentro l’inarrestabile implosione del fenomeno della globalizzazione che passa attraverso la televisione, i mas media, la rete.

Rossella Luongo, immersa in questo ambiente, non vuole stigmatizzare questa realtà, che ha anche aspetti positivi, come il lato libero di Internet, ma vuole rapportarsi ad essa criticamente e, da questa visione acuta e acuminata sgorgano i versi. Dominante in questa poesia è una componente angosciosa (anche se continuamente esorcizzata attraverso le immagini); quella appunto che deriva da una lucida analisi della realtà, dalla conoscenza e dalla consapevolezza del suo degrado da una progressiva alienazione che s’impadronisce dell’uomo nel suo insieme.

 

Rossella Luongo

“ Canti metropolitani”

Samuele Editrice

Fanna (Pn) 2013

pagg. 55

€9

 

 

Raffaele Piazza (fonte: http://samueleeditore.wordpress.com/2014/03/12/su-canti-metropolitani-di-rossella-luongo/)

 

 

 
Copertine
Copertine

Samuele Editore Book Store 

 

Il modo migliore di acquistare i nostri libri!!!

http://store.samueleeditore.it/

 

E anche su You Tube, Facebook, Twitter, Linkedin.

 

Redazione

(Riproduzione Riservata®)

Intervista a Samuele Editore
Intervista a Samuele Editore

RITRATTI DI POESIA, ROMA 2014 - Idee di carta: intervista a Samuele Editore

 

Video dell'Intervista a Samuele Editore: 

http://samueleeditore.wordpress.com/2014/03/12/ritratti-di-poesia-2014-idee-di-carta/

 

Redazione

(Riproduzione Riservata®)

 

 

Logo della Fondazione Arcobaleno
Logo della Fondazione Arcobaleno

PROGETTO AMICO LIBRO

 

In occasione del progetto AMICO LIBRO, promosso dalla Fondazione Arcobaleno di Roma, portiamo a conoscenza dell’interesse della Fondazione stessa per l’attività della Samuele Editore. In virtù di questo, i titoli Samuele Editore verranno a brevissimo distribuiti nelle scuole laziali come avvicinamento dei ragazzi alla lettura e all’editoria di qualità.

 

Redazione

(Riproduzione Riservata®)

 

 

Volantino del premio letterario
Volantino del premio letterario

Presentazione premio PER LE ANTICHE VIE 2014

 

Sabato 15 marzo - ore 17.00 - presso la saletta Degan della Biblioteca Civica di Pordenone.

 

Programma incontro:

Presentazione del Premio Letterario “Per le antiche vie” 2014, a seguire presentazione delle antologie del premio (2012 e 2013), in chiusura letture di racconti ambientati a Pordenone e dintorni. Interverranno consiglieri e soci del Circolo organizzatore, l’editore delle antologie Alessandro Canzian oltre ad alcuni autori che commenteranno e leggeranno parti dei loro racconti.

 

Redazione

(Riproduzione Riservata®)

Copertina del libro
Copertina del libro

Le svelte radici - Sandro Pecchiari

 

Essere nel mondo, pare dirci questo Sandro Pecchiari. Tutto entra in questa sorta di Canzoniere abitato e toccato dagli uomini, soprattutto attraversato, reso noto dall’importanza che hanno per il poeta i luoghi riportati alla fine dei versi, le città in cui quei versi sono stati ispirati.

Pecchiari sceglie il “contatto” della visione, di immagini piane – ma anche labirintiche – che non dimenticano mai di attraversare le cose stesse. Sono paesaggi captati nel loro carattere assoluto proprio perché mantengono la naturale carica vitale di una visione, se così si può dire, fatta di istanti e natura (tanto da farci venire in mente, talvolta, quel capolavoro d’immagini che è stato Picnic a Hanging Rock). L’equilibrio è sostenuto anche da una tecnica che domina una linea classica (spesso viene in mente Foscolo. O Leopardi), che ben corrisponde al carattere introspettivo e meditativo del libro.

Una poetica dello sguardo (anche) panico ma dove, attenzione, non c’è nessuna istanza consolatoria, almeno di prima battuta, fin dall’inizio infatti l’autore ci ammonisce senza troppe mediazioni: “E mentre voli in questi luoghi/ li tocchi quasi e quasi li conquisti/ regala loro presto un nome/ perché da qualche parte/ il tuo gran regno sta diventando pioggia”. (dalla prefazione di Mary Barbara Tolusso)

Il libro è stato presentato ieri, 14 marzo, presso l'enoteca La Cantina di Pordenone.

 

Le svelte radici

Sandro Pecchiari

Samuele Editore 2013, collana Scilla

Prefazione di Mary Barbara Tolusso

 

Redazione

(Riproduzione Riservata®)

Clima bene comune -cover
Clima bene comune -cover

CLIMA BENE COMUNE - Luca Mercalli e Alessandra Goria

 

Il clima è, oggi più che mai, un argomento scottante. Un dato su tutti: a causa dei suoi mutamenti, entro il 2050 saranno 250 milioni le persone costrette ad abbandonare la propria terra. Sembra che l’essere umano debba sempre aspettare gli esiti disastrosi dei suoi comportamenti prima di accorgersi dell’importanza di qualcosa. Questo qualcosa si chiama vita.

Ecco perché il titolo “Clima bene comune”, un libro che, integrando diverse prospettive (sociale, economica e scientifica), si ripromette di combattere la cattiva informazione e soprattutto l’inerzia, individuale e collettiva, che impedisce l’avvio di azioni decisive, permettendo del resto una serie di alibi con cui coprire le proprie mancanze. 

Gli autori, il climatologo Luca Mercalli e l’economista Alessandra Goria, approfondiscono le cause del mutamento che stiamo vivendo, a partire proprio dalle attività umane che influiscono (direttamente o indirettamente) sul clima, descrivendo la loro distribuzione geografica, gli impatti previsti e gli scenari all’interno dei quali sono inserite.

Il volume si apre con l’ABC del clima: la descrizione del sistema climatico, della sua storia e della sua evoluzione (o involuzione, se si preferisce). Alla luce di questa parte introduttiva, si apre quella dedicata agli scenari futuri, che ovviamente riguardano anche l’Italia: se continuiamo come stiamo facendo, pare che il Sud sarà devastato dalla siccità, l’arco alpino privato dei suoi ghiacciai, Napoli infestata dalla malaria e Venezia, quasi fosse un incubo premonitore, sommersa dall’acqua alta.

Mercalli e Goria, per illustrare cosa è stato fatto (e non fatto) finora per ovviare al problema, propongono una serie di risposte date dalle politiche internazionali sul tema, da quelle del movimento Chipko (movimento per la rinascita del potere delle donne e delle questioni ecologiche) degli anni Settanta,a quelle fornite dal Protocollo di Kyoto e dal vertice Rio + 20.

Il saggio non si limita certo a fare una disamina catastrofica della situazione attuale ma, partendo dai più recenti rapporti (come il quinto rapporto IPCC dello scorso settembre), propone soluzioni alla portata sia delle grandi organizzazioni internazionali e dei governi che del singolo cittadino; dalla scelta dei mezzi di trasporto alle annose questioni del risparmio energetico e della gestione dei rifiuti.

 

Titolo: Clima bene comune 

Autore: Mercalli Luca; Goria Alessandra

Prezzo: € 16,00

Dati: 2013, 169 p., brossura

Editore: Mondadori Bruno (collana Interventi)

 

 

Roberta Isceri

(Riproduzione Riservata®)

 

Tom Gauld: Siete solo invidiosi del mio zaino a razzo

 

«In ogni pagina troverete una vignetta intelligente, divertente e un po’ folle sul panorama artistico, letterario e cinematografico contemporaneo.» The Times

 

«Un umorismo incisivo che rende, ogni striscia un piccolo, originale capolavoro» Publisher Weekly

 

«In ogni pagina troverete una battuta intelligente, divertente e un po’ folle sul panorama artistico, letterario e cinematografico contemporaneo» Daily Telegraph

 

Il successo di Tom Gauld è un fenomeno virale: le sue strisce – create per il Guardian e il New York Times, poi ampiamente condivise su blog e social network – hanno fatto il giro del mondo. Dal cinema ai videogiochi, dalla letteratura di genere alle opere classiche, dalla musica alla religione: nessun ambito sfugge all’ironia caustica e sagace dell’autore, le cui vignette minimaliste innescano un umorismo unico e inconfondibile, a metà fra il nonsense a tinte british e le commistioni creative tipiche della cultura pop. Vi imbatterete in Tom Waits e Jane Austen, James Joyce e Martin Amis, Frankenstein e Batman, vermi e piccioni, divinità ed esseri mostruosi… e di fronte alle battute e agli sketch che li ritraggono nei contesti pi& ugrave; bizzarri e imprevedibili, non riuscirete a fare a meno di sghignazzare sotto i baffi.

 

Tom Gauld, nato in Scozia nel 1976, è uno dei più importanti vignettisti europei. Pubblica regolarmente su magazine e quotidiani come il Guardian, il New York Times e il New Yorker. Il suo primo graphic novel, Goliath, è stato tradotto in tutto il mondo. Vive a Londra.

 

Isbn Edizioni - illustrato

160 pag. / 16 euro

Traduzione di Lorenzo Bertolucci

Uscita in libreria 13 marzo 2014

 

Redazione

(Riproduzione Riservata®)

 

 

Presentazione di "Insulto dunque sono", di Giovanna Bonanno

 

Insulti e parolacce, epiteti che non solo gli individui ma anche interi popoli scagliano l’uno contro l’altro. “Fare i portoghesi” , per esempio, è solo uno dei tanti citati all’interno di “Insulto dunque sono. Modi e funzioni delle ingiurie razziste”, non un semplice campionario di stereotipi e pregiudizi razziali ma anche e soprattutto un appello alla responsabilità personale.

L’autrice, Giovanna Bonanno, ne parlerà domani, giovedì 7 marzo, ore 17.30, al Museo del Mare di Napoli - dopo la presentazione a cura della professoressa Mariantonietta Selvaggio - insieme alle studiose Antonella Casiello e Lucia Tortora.

Il libro tratta la questione degli insulti con ironia, così da poter essere letto su più livelli e diffondere il suo messaggio facilmente.

Le ricerche rigorose della Bonanno (laureata in Pedagogia ed ex insegnante di Lettere) vengono così alleggerite da un’intelligente presa in giro dei luoghi comuni, che si diffondono prima di tutto attraverso il linguaggio. Infatti è proprio al linguaggio che bisogna mirare perché lì, come spiega la scrittrice, «c’è potenza e allusione, ma io non mi preoccupo di politically correct ma di rapporti di buon vicinato».

La presentazione del saggio precede di un solo giorno la Festa delle Donne. Una coincidenza felice, dato che, come afferma Antonio Mussari, direttore del Museo del Mare, «il libro si rivolge anche alle donne e agli stereotipi che esse subiscono tutti i giorni».

 

Titolo: Insulto dunque sono. Modi e funzioni delle ingiurie razziste

Autore: Giovanna Bonanno

Prezzo: € 16,00

Dati: 2013, 304 p.

Editore: EMI Editrice Missionaria Italiana

 

Venerdì 7 MARZO 2014 ore 17.30

Museo del Mare di Napoli, via di Pozzuoli 5, Napoli

 

Roberta Isceri

(Riproduzione Riservata®)

 

 

 

"Una storia immortale", di Leonardo Bonetti

 

 

Sebastiano Nigro è un anziano professore, chiamato “l’uomo d’argento”. A vent’anni dalla scomparsa della figlia Benvenuta in un fantomatico Istituto di Salvezza Integrale, Nigro è ancora in cerca di vendetta, quando nella sua vita entra improvvisamente Blanika, una ragazza dell’Est, dalla storia similmente tormentata. 

In sintesi, è questo il plot di “Una storia immortale”, ultimo romanzo di Leonardo Bonetti, scrittore e leader di una rock band, gli Arpia. Il libro, pubblicato da Italic nella collana Pequod, esce dopo la fortunata trilogia dedicata alle stagioni (“Racconto d’inverno”, “Racconto di primavera” e “Racconto d’estate”) ed è un thriller dalle ascendenze filosofiche.

Nigro e Blanika si incontrano in una Roma del prossimo futuro, dando avvio a un rapporto profondo ma ambivalente. Durante il loro primo incontro, la ragazza dice queste parole all’anziano: “Mi è bastato un attimo per riconoscerla [… ] ho solo riconosciuto la sua infelicità. E questa mi ha perseguitata per tutto il tempo. Forse perché è la mia stessa infelicità”. 

Dunque felicità e infelicità, bene e male, mescolati nella vita così come nel romanzo, che riflette su uno dei sentimenti  umani più scomodi: la vendetta. Ma l’incontro di Nigro e Blanika, come ogni incontro, rappresenta una possibilità di trasformazione e redenzione, nonostante ciascuno di loro assuma posizioni apparentemente inconciliabili con quelle dell’altro. Il lettore, avvinto dalla prima all’ultima riga, non può che sperare in un incontro tra i due testardi personaggi, parteggiando ora per l’uno ora per l’altro. 

La storia di Nigro e Blanika non è però isolata dal resto del mondo: le loro vite si svolgono tra Italia, Svizzera, Monferrato e Città del Vaticano, si intrecciano con alcuni gruppi terroristici e frequenti sono i colpi di scena legati alla scomparsa della figlia di Nigro, in una felice commistione tra il noir e una fantapolitica non troppo lontana dagli eventi di cronaca nostrani.

La scrittura di Bonetti è originale e immaginifica e lo colloca sicuramente tra le promesse della narrativa italiana e “Una storia immortale” piacerà a tutti gli amanti di una suspense che ha molto a che fare non solo con i fatti ma anche con domande esistenziali irrisolte.

 

Titolo: Una storia immortale

Autore: Bonetti Leonardo

Prezzo: € 15,30

Dati: 2013, 303 p., brossura

Editore: Italic (collana Pequod)

 

Roberta Isceri

(Riproduzione Riservata®)

Ristampata rarissima edizione di un'opera in 3 volumi di Vico 

 

Una rarissima  edizione del  "De Uno", "De constantia jurisprudentis""Notae", di Giambattista Vico con annotazioni, correzioni e postille autografe dello stesso autore, vengono  proposti da Fabrizio Lomonaco in ristampa anastatica integrale per i tipi di Liguori editore.

La presentazione a Napoli alla Biblioteca Nazionale martedì 4 marzo alle ore 16.30,  con interventi degli studiosi  Giuseppe Galasso,  Enrico Nuzzo,  e Fulvio Tessitore, introduce Mauro Giancaspro, per iniziativa della Fondazione Pietro Piovani. Si tratta, un’opera “unica”, conservata alla Biblioteca Nazionale di Napoli, appartenuta per uso personale  allo stesso Vico e  contenente i tre volumi del “Diritto universale” con annotazione ed altro materiale autografo.

Scopo della ristampa è di porre in evidenza la maturata e matura opzione di Vico per la conoscenza di un mondo unitario.

Lomonaco, Professore ordinario di Storia della Filosofia dell’Illuminismo e di Storia della Storiografia Filosofica presso l’Università di Napoli “Federico II”, con rinnovata impostazione critica ha inteso richiamare  l’attenzione degli studiosi su un complesso di pagine che segnano una “fase” centrale della riflessione e nella riflessione di Vico.

 

BNNUFFICIOSTAMPA

responsabile giornalistico

Lydia Tarsitano

ANCHE LE PRINCIPESSE PORTANO GLI OCCHIALI

 

Una principessa recupera il sorriso grazie all’aiuto delle fate Iridine e di un paio di cristalli incantati: due gemme che un adulto può interpretare come occhiali, ma che un bambino sa vivere come occhi magici per osservare il mondo senza pregiudizi e scoprirne tutti i colori.

 

Redazione

(Riproduzione Riservata®)

La buona novella di Ilaria Urbani, con la prefazione di Roberto Saviano

 

Presentazione al Marotta&Cafiero store, venerdì 28 febbraio alle ore 18

Venerdì 28 febbraio, alle ore 18, al Marotta&Cafiero store (sito nel foyer del Teatro Bellini) si terrà la presentazione de "La buona novella" di Ilaria Urbani, giornalista de La Repubblica.

Dialogherà con l’autrice Rosario Esposito La Rossa, scrittore, editore M&C e fondatore della Libreria.

Letture a cura dell’attrice Tonia Garante.

Modera Valentina Castellano, Responsabile M&C Store.

Guida Editori presenta il secondo volume della collana We Care diretta da Samuele Ciambriello.

 

LA BUONA NOVELLA – STORIE DI PRETI DI FRONTIERA 

di Ilaria Urbani, prefazione di Roberto Saviano. Il libro è dedicato a don Peppe Diana.

 

Redazione

(Riproduzione Riservata®)

 
 

Davide Maria De Luca: Dizionario delle balle dei politici e degli antipolitici. Ovvero come difendersi dalle favolette e capire come stanno veramente le cose

 

A ridosso di ogni nuova campagna elettorale, i partiti politici sono soliti pubblicare un libercolo programmatico in cui espongono punti, obiettivi e strategie che poi – più o meno regolarmente – vengono disattesi; intanto, dal canto loro, giornalisti e opinionisti li criticano e attaccano, spesso servendosi delle stesse tattiche ingannevoli utilizzate dai loro bersagli. 

Attraverso un fact-checking rigoroso ed esaustivo, De Luca dichiara guerra a tutte queste «balle di sistema», alle tante, troppe bugie propinate a proposito di tasse, spesa pubblica, Imu, immigrazione, criminalità organizzata e tanto altro, venendo in soccorso non solo degli elettori, ma a tutti coloro che si sono stancati di essere presi in giro. 

Se non sopportate più i politici e le loro bugie, se anche voi pensate che i Grillo, i Santoro e i Floris della situazione non siano l’incarnazione di una verità inconfutabile da contrapporre al «sistema», ma soprattutto se ritenete che una via alla sincerità e all’obiettività sia ancora possibile – anzi, necessaria –, questo è il libro che fa per voi. 

Raccogliendole una dopo l'altra e vagliandole attraverso un personalissimo e scrupoloso filtro critico, il Dizionario delle balle smaschera le falsificazioni della realtà più diffuse e cavalcate da politici e antipolitici, e il re – di qualsiasi re si tratti – finalmente è nudo e pronto per essere deriso o, ancora meglio, «mandato a casa».  

 

Davide Maria De Luca è nato nel 1985. È un giornalista, e collabora con il Post (dove gestisce un blog di fact-checking) e altre testate online. Ha scritto un libro di inchiesta sulla mafia in Emilia-Romagna.

 

Isbn Edizioni

224 pagine / 14.00 euro

 

Uscita in libreria 20 marzo 2014

 

Roberta Isceri

(Riproduzione Riservata ®)

 

 

 

“Panopticon” di Jenni Fagan

 

 

«Anais, la splendida ed erotica punkettona protagonista di questo romanzo,

è uno di quei personaggi che ricorderete per tutta la vita»

The Times

 

Opera prima della scozzese Jenni Fagan, “Panopticon” è la storia di una ragazza interrotta che sfida la vita.

Non ha niente, e quindi non può perdere niente.

Sin da bambina è stata trasferita da un istituto all’altro. Non ha affetti. Non ha un posto in cui tornare.

L’unica figura materna che ha conosciuto è una prostituta che è stata assassinata da un cliente quando lei era ancora bambina.

A quindici anni viene accusata di aver fatto finire in coma un’ufficiale di polizia e viene portata in un Panopticon, una struttura adibita a rifugio per giovani disadattati.

Al Panopticon, Anais incontra altri ragazzi disastrati come lei che diventano per lei una specie di famiglia.

La storia presenta momenti forti e violenti, Anais è una ragazza irrequieta, cinica e sballata, e tutti questi ingredienti hanno fatto di “Panopticon” uno degli 11 esordi più promettenti selezionati dalla catena di librerie waterstones.

Inoltre il romanzo è finalista al Desmond Elliott Award, al James Tait Black Prize e all’Anobii First Book Award.

 

Jenny Fagan ha 34 anni e vive in Scozia. Con i suoi libri di poesia ha vinto molti premi. È stata nominata due volte per il Pushcart Prize ed è entrata nella shortlist del Dundee International Book Prize. Lavora in ospedali e prigioni come «scrittrice residente».

 

Isbn Edizioni – Special Book

400 pagine / 17.50 euro

Traduzione Barbara Ronca

 

Uscita in libreria 13 marzo 2014

 

 

Nunzia Celiento

(Riproduzione riservata ©)

 

Una nuova casa per Libri e formiche

 

La crisi, che ormai da anni attanaglia tutti i settori dell’economia, non risparmia neppure la cultura. A fare i conti con le difficoltà del mercato stavolta è la libreria di Parma Libri e formiche, nata 9 anni fa e caratterizzata da una costante promozione della lettura e della cultura. Libri e formiche, nonostante abbia acquistato un ruolo d’importanza nel tessuto cittadino di Parma, oggi rischia di chiudere. Pur di non svuotare gli scaffali le libraie Anna e Annalisa come ultimo tentativo hanno deciso di rivolgersi ai lettori, ai cittadini e a tuti i loro amici per realizzare un nuovo progetto. Per contribuire a salvare questa libreria basta visitare il sito eppela e donare anche un offerta minima, ma che potrà essere fondamentale per tentare di far sopravvivere un luogo di cultura e formazione. Libri e formiche nasce, infatti, come libreria indipendente che si rivolge ai ragazzi da 0 a 15 anni. Alla luce dei forti cambiamenti nella società la libreria si vuole dotare di una nuova veste: maggiore visibilità nella città di Parma e scelte mirate che la rendano unica nel suo genere. Per far parte del nuovo progetto di Libri e formiche c’è tempo fino al 15 marzo!!

 

Giovanna D’Urso

(Riproduzione Riservata ®)

 

Garry Kasparov e il suo “Scacco matto a Putin”

 

«Putin è un uomo che vuole regnare come Stalin e vivere come Abramovitch»

Garry Kasparov, Libération

 

Garry Kasparov, ex campione del mondo degli scacchi, dopo essersi ritirato dalle competizioni nel 2005 ha deciso di dedicarsi al mondo politico, schierandosi dalla parte della libertà di pensiero e di espressione.

Ha preso parte a diverse proteste contro l’attuale governo russo e la ‘dittatura’ di Putin scrivendo articoli pubblicati su importanti testate internazionali, come il Time, il Wall Street Journal e il Daily.

‘Scacco matto a Putin’ è la raccolta di questi articoli in cui vengono trattati temi dai rapporti tra Obama e la «nuova» Russia, le critiche al sistema giudiziario sovietico, fino alla definizione del «putinismo» come nuova religione di Stato.

In ognuno dei suoi pezzi Kasparov punta il dito contro il potere sovietico, in difesa della libertà.

 

"Nel mondo degli scacchi ho fatto di tutto e anche di più ora ho intenzione di mettere il mio intelletto e la mia strategia al servizio della politica russa e faro' di tutto per contrastare la dittatura di Putin"

Kasparov

 

Nato nel 1963 a Baku, Kasparov è stato campione mondiale di scacchi dal 1985 al 2000. Nel 1996 ha accettato la sfida lanciata dall’ibm, giocando contro il computer Deep Blue, e vincendo. Dal 2007, al fianco del partito di opposizione Altra Russia, si impegna in un’intensa attività di protesta politica contro il regime di Putin, in seguito alla quale è stato arrestato tre volte.

 

Isbn Edizioni

176 pagine | 16 euro

Traduzione Mario Bonaldi

 

Uscita in libreria 27 marzo 2014

 

 

Nunzia Celiento

 

 

 

Il 6 marzo arriva “La falena” di James M. Cain

 

 

 “La falena”, il romanzo di James M. Cain, arriva in libreria a partire dal 6 marzo per ISBN Edizioni.

Siamo a Baltimora, nello stato del Maryland, ed è il 1908.

In un’America piegata dalla Grande Depressione, Cain ci racconta la storia di Jack Dillon, un bambino dalla voce d’angelo attorno a cui viene costruito il mito del “piccolo menestrello del Maryland”.

 

Ma la “muta della voce” della pubertà gli porta via il grande dono, e il conseguente successo che aveva ottenuto con la sua voce.

Come riflesso di ciò che stava accadendo in America in quegli anni, la famiglia Dillon cade in povertà, e Jack, desideroso di nuove avventure, lascia tutto e parte alla disperata ricerca di qualcosa per cui valga la pena vivere.

Saranno lunghi anni di vagabondaggio durante i quali sarà un giocatore di football professionista , un impiegato d’albergo, un clochard, un impresario e un soldato.

Un amore sbagliato che scompare e riappare nella sua vita sarà l’unica costante di questo viaggio lungo 368 pagine.

 

La falena è l’opera più ambiziosa e di largo respiro di James M. Cain, uno dei pochi titoli della sua produzione che valica i confini del noir per inoltrarsi nei territori del romanzo di formazione, di viaggio, d’amore. Scritto nel 1948, è considerato dall’autore il suo capolavoro.

 

 

James M. Cain (1892-1977) è considerato, al pari di Raymond Chandler e Dashiell Hammett, uno dei maestri della letteratura hard boiled americana. Tra i suoi romanzi e racconti più celebri spiccanoIl postino suona sempre due volteLa morte paga doppioMildred Pierce La ragazza dei cocktail, opera inedita riscoperta e pubblicata nel 2013 da Isbn Edizioni. I suoi libri hanno ispirato alcuni tra i più grandi film noir di tutti i tempi, tra cui Ossessione di Luchino Visconti, La fiamma del peccato di Billy Wilder e la recente miniserie televisiva della HBO Mildred Pierce.

 

Isbn Edizioni
368 pag/ 19.90 euro
Traduzione di Giovanni Fletzer
 
 
Uscita in libreria 6 marzo 2014
 

 

Nunzia Celiento

 

 

 


Teatro Ponchielli di Latina
Teatro Ponchielli di Latina

Scuola: Latina protagonista del programma nazionale RAEE @scuola

Il progetto di sensibilizzazione ambientale vedrà protagonisti i ragazzi di IV e V elementare

 

 

 

Si è svolta oggi presso il Teatro Ponchielli di Latina la conferenza stampa di apertura del Progetto RAEE@scuola.

 

I ragazzi delle classi quarte e quinte elementari sono coinvolti nel programma di comunicazione nazionale e sensibilizzazione sulla corretta gestione dei RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: è questo il progetto che vede partecipi le scuole comunali di Latina per due settimane.

 

 

 

Il materiale ludico-informativo – composto dal documento didattico “Raccontare i RAEE agli alunni”, brochure docenti, brochure studenti e poster con il fumetto di Baz da appendere in classe – è stato distribuito nelle scuole e gli alunni sono invitati a portare da casa i “piccoli RAEE” (PAED, la tipologia di RAEE più difficilmente intercettabile) che in famiglia non vengono più usati, per raccoglierli in appositi contenitori posizionati all’interno delle scuole. I RAEE verranno poi ritirati dagli addetti del servizio igiene urbana i quali si occuperanno della gestione trasportandoli al centro di raccolta comunale. Un’attività di micro raccolta della durata di due settimane per ogni comune coinvolto.

 

Al lavoro che viene effettuato nelle classi è affiancato un concorso web fotografico, in programma dalla prima settimana di ottobre. “Fatti una foto RAEE e vinci uno zaino super” sarà il titolo dell’iniziativa, che metterà in palio 31 zainetti Comix destinati ad altrettanti alunni coinvolti che avranno avuto più fantasia e creatività nel realizzare il ritratto più divertente. È on line il sito del progetto (www.raeescuola.it) dove è possibile scaricare tutto il materiale informativo. Sono inoltre attive la pagina Facebook e il canale YouTube dedicati all’iniziativa. Verranno inoltre assegnate 17 lavagne interattive multimediali (LIM), una per ogni regione, e donate alla scuola che avrà raccolto il maggior quantitativo RAEE.

 

 

Testimonial d’eccezione di questo progetto è uno dei personaggi del mondo dello spettacolo più amato da grandi e bambini: BAZ, il comico della trasmissione Colorado Cafè, entrato recentemente fra i dieci personaggi con più fan su Facebook. E sarà proprio attraverso il social network più frequentato del web e attraverso il canale YouTube che darà il suo contributo alla campagna di sensibilizzazione ambientale: oltre apparire su tutto il materiale informativo che verrà distribuito alle scuole e alle aziende di gestione del servizio di igiene urbana, realizzerà tre filmati a sostegno dell’iniziativa che circoleranno nei canali predisposti.

Il progetto RAEE@scuola è promosso dall’ Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e dal Centro di Cordinamento Raee (CdC RAEE), con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, a cura di Ancitel Energia e Ambiente.

Realizzato con il patrocinio del Comune di Latina, assessorato all’ambiente, si avvale della collaborazione di “Latina Ambiente”.

 

“Questo progetto conferma l’importanza del ruolo della scuola come attore fondamentale per la crescita culturale e sociale dell’individuo ma anche per la costruzione di una coscienza civica contemporanea, elemento essenziale della formazione dei nostri piccoli e futuri cittadini.” afferma il Sindaco di Latina Giovanni di Giorgi “L’amministrazione comunale conferma il suo costante impegno nei progetti educativi ed innovativi rivolti alle scuole del territorio come la recente firma del protocollo d’intesa con gli istituti scolastici per il sostegno all’acquisto del software per il registro elettronico.”

 

 

 

Per l’Assessore all’Istruzione Patrizia Fanti “è importante che le scuole e l’amministrazione continuino a collaborare e programmare insieme le attività scolastiche ed extra scolastiche anche con la partecipazione a progetti come questo e con la consueta dedizione che questa amministrazione è solita dedicare alla scuola e all’istruzione”.

 

Nel Comune di Latina hanno aderito 14 scuole per un totale di 69 classi e 1493 alunni.

Tra poco più di due settimane sapremmo quanti RAEE siamo riusciti a raccogliere nel nostro territorio e quale scuola si aggiudicherà il primo posto nella raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici.

 

 

Latina, 6 febbraio 2014

 

Ufficio Stampa e Comunicazione

Comune di Latina

Segreteria organizzativa RAEE@scuola

Tel. 055.602834 - Cell. 366.6602841

 

Presentazione del libro "Una Ricetta al Giorno ... leva il medico di torno"

 

Il 26 Gennaio 2014 alle ore 10.30 verrà presentato il libro, prodotto dall'Associazione Spaghettitaliani, "Una Ricetta al Giorno... ...leva il medico di torno", che contiene 365 ricette "donate" all'Associazione da 365 Chef diversi provenienti da tutt'Italia, ma non solo, di cui alcuni di fama internazionale.

Durante la presentazione a chi effettuerà una donazione all'Associazione Spaghettitaliani di almeno 18 Euro verrà dato il libro, e fra tutti quelli che lo acquisiranno verranno sorteggiati dei prodotti donati dalle aziende che hanno sponsorizzato il libro.

Dopo i saluti di Giorgio Zinno (Assessore alla Valorizzazione delle Ville Vesuviane) e di Michele Ferrante (vicepresidente dell'Associazione Progetto San Giorgio) il libro verrà presentato dai giornalisti Santa Di Salvo e Ugo Baldassarre, dall'attore Patrizio Rispo e da Luigi Farina (presidente dell'Associazione Spaghettitaliani).

Durante la presentazione verranno anticipate alcune delle iniziative legate al libro come la costituzione di un Club fra tutti i possessori del libro stesso, coordinato da Angela Viola, vicepresidente dell'Associazione Spaghettitaliani, che avrà come scopo sopratutto la prova pratica delle pietanze presenti nel libro con la possibilità di interloquire con gli chef autori delle ricette sia dal vivo che attraverso i loro Blog, e la costruzione di un Blog dedicato al Club dove si potranno relazionare le prove eseguite sia con articoli che con foto.

Il libro, nato da un'idea di Luigi Farina, presidente dell'Associazione Spaghettitaliani, ha come tema il salutismo e la stagionalità, ma è anche un modo per "scattare una fotografia" della Cucina Italiana a 360°, unificando così l'Italia gastronomica.

Alla presentazione parteciperanno alcuni degli Chef che hanno collaborato alla stesura del libro con le loro ricette, che riceveranno il libro, l'Attestato di partecipazione e la tessera di Socio dell'Associazione.

Per vedere l'elenco completo degli chef che hanno partecipato al progetto, in ordine di data di pubblicazione della loro ricetta, potete visitare la seguente pagina: http://www.spaghettitaliani.com/BlogAdC/URaG2014.php

 

Per prenotare il libro: http://www.spaghettitaliani.com/Ricette2013/PrenotaLibro.php

 

Per informazioni:

Angela Viola: 3471198517

Luigi Farina: 3938744749

 

Redazione

(Riproduzione Riservata®)

Il recupero e la difesa del territorio uno dei vantaggi più importanti della filiera corta

 

Sulla base di recenti dati dell’ENEA, sin dal 1990, a livello nazionale, il settore dei trasporti è stato il secondo settore più inquinante dopo quello termoelettrico.

Nel 1990 ha prodotto il 24% della quantità totale di CO2 emessa nell’atmosfera e nel 2006 i trasporti hanno contribuito per il 27% alla CO2 prodotta, con un trend in crescita.

Come è noto, la CO2 è il principale tra i gas cosiddetti “a effetto serra” e i trasporti su strada sono quelli che rilasciano nell’atmosfera più CO2 perché impiegano combustibili liquidi (gasolio, benzine e altri prodotti petroliferi). Anche in questo caso le emissioni risultano in continuo aumento.

La produzione di cibo e il suo trasporto contribuiscono all’aumento della concentrazione di anidride carbonica e degli altri gas inquinanti.

L’agricoltura, secondo Coldiretti, è responsabile della produzione del 30% di gas serra emessi a livello mondiale e, secondo stime inglesi e americane, il 25% del traffico pesante su gomma è legato al trasporto di prodotti alimentari. Il dato complessivo, che riassume la gravità del problema, è che al momento attuale in Italia oltre il 65% delle emissioni complessive di sostanze inquinanti nell’atmosfera è attribuito al sistema dei mezzi di trasporto.

Dati non incoraggianti, che devono porre al centro della nostra attenzione la necessità di individuare modelli di sviluppo alternativi agli attuali sistemi agroindustriali. In altri termini, dobbiamo renderci conto che la nostra alimentazione ha delle conseguenze sullo stato dell’ambiente e del clima. Qualche esempio può aiutarci a comprendere le dimensioni del problema. Per ogni hamburger importato dall’America Centrale, sempre secondo Coldiretti, vengono abbattuti e trasformati a pascolo sei metri quadrati di foresta.

Lo stesso consumo di prodotti alimentari fuori stagione o magari di cibi caratteristici di Paesi esotici con condizioni climatiche molto diverse dal nostro, ha un forte impatto ambientale con consistente rilascio di inquinanti nell’atmosfera, perché implica il trasporto su lunghe distanze e l’impiego di processi industriali quali la refrigerazione, il condizionamento e l’uso di imballaggi. Coldiretti ha stimato, ad esempio, che mangiare in inverno pesche provenienti dal Cile comporta il consumo di 5,8 chilogrammi di petrolio per ogni chilogrammo di prodotto, con una quantità di CO2 emessa pari a circa 17,4 Kg.

Ma si potrebbe fare anche l’esempio del tonno, il cui trasporto ha riflessi negativi sul clima per l’imponente rilascio di anidride carbonica, o porre attenzione al fatto che spesso nei nostri supermercati ci viene venduto pesce proveniente dagli oceani, mentre in Giappone viene commercializzato pesce proveniente dal Mediterraneo.

La ricerca di alternative all’attuale sistema nasce innanzitutto dalla considerazione che l’agricoltura è esposta in misura notevole alle conseguenze dei cambiamenti climatici provocati dai gas serra. Pensiamo al degrado ambientale, alla siccità, all’erosione dei suoli, alla desertificazione: vere e proprie minacce per i nostri sistemi agricoli e, in senso più ampio, per i delicati equilibri che regolano la vita sul nostro pianeta e la stessa sopravvivenza del genere umano.

In questa prospettiva, la filiera corta può concorrere in modo efficace all’affermarsi di un modello di sviluppo più sostenibile per la nostra agricoltura.

Il recupero e la difesa del territorio è uno dei vantaggi più importanti della filiera corta, che si traduce nella valorizzazione delle coltivazioni proprie di ogni contesto territoriale, nella tutela dei gusti, delle ricette, delle tradizioni e soprattutto nella protezione della biodiversità.

La filiera corta dà l’opportunità di mantenere la biodiversità, che significa in ultima analisi proteggere la varietà e la bellezza della natura che ci circonda. La terra, infatti, continua a essere coltivata, preservando la molteplicità delle sue produzioni tipiche: si riduce il rischio idrogeologico dovuto anche all’abbandono delle campagne e si limita l’emissione di sostanze inquinanti nell’atmosfera grazie all’abbattimento drastico delle distanze tra luogo di produzione e mercato di vendita dei prodotti alimentari, che comporta un utilizzo molto più limitato dei mezzi di trasporto. Tanti fattori che delineano un percorso virtuoso per chi produce, per chi consuma e per il nostro ambiente.

 

* Tratto dal libro “Guida alla riscoperta del Lazio tra storia, sapori e tradizioni” Il Mondo Digitale Editore

 

Michele Minnicino

(Riproduzione Riservata®)

Venerdì 13 dicembre, Torino. "E TU CHE NE PENSI?" incontro con Oscar Brenifier

 

A Sottodiciotto Filmfestival di Torino sarà presentata al pubblico E tu che ne pensi?, la nuova serie tv del canale JimJam basata sui libri di filosofia di Oscar Brenifier: due appuntamenti imperdibili dedicati a bambini, educatori e giornalisti

 

Sottodiciotto Filmfestival, in collaborazione con il canale televisivo JimJam è lieto di presentare E TU CHE NE PENSI? – INCONTRO CON OSCAR BRENIFIER, una giornata dedicata alla scoperta dell’universo di E tu che ne pensi?, la nuova serie tv animata di JimJam (in onda su SKY CANALE 621) basata sui libri di filosofia per bambini di Oscar Brenifier editi dalla Isbn Edizioni.

 

Il 13 dicembre Oscar Brenifier sarà ospite del Sottodiciotto FilmFestival per illustrare al pubblico le caratteristiche principali e le tematiche di E tu che ne pensi? e l’importanza di dialogare con i più piccoli affrontando tematiche universali quali amicizia, bellezza, fantasia, apprendimento, e fornendo loro gli strumenti adeguati per affrontare la realtà che li circonda.

Il 13 dicembre dalle ore 9:30 Oscar Brenifier, filosofo canadese autore di libri di filosofia dedicati all’infanzia, sarà presente al Cinema Massimo di Torino per un incontro incentrato sull’Universo di E tu che ne pensi?, serie tv che affronta in chiave filosofica le grandi e piccole domande che si pongono quotidianamente i bambini. Durante l’incontro Charlotte Wood, responsabile di JimJam, presenterà i quattro nuovi episodi della serie E tu che ne pensi?, illustrando l’importanza di una programmazione televisiva che possa accompagnare i più piccoli alla scoperta della filosofia. Dopo la proiezione degli episodi Oscar Brenifier e Charlotte Wood risponderanno alle domande dei piccoli ospiti in sala.

 

Sempre il 13 dicembre Oscar Brenifier parteciperà ad un incontro organizzato presso il Circolo dei Lettori di Torino. L’incontro, dedicato a educatori, giornalisti e bambini, approfondirà alcune tematiche del programma televisivo lasciando poi tempo e spazio alle domande e alle curiosità che verranno poste dagli ospiti e dai giornalisti al filosofo Oscar Brenifier.

 

Elenco degli appuntamenti del 13 dicembre

ORE 10:00 Proiezione di E tu che ne pensi? al Cinema Massimo di Torino ed incontro con il filosofo Oscar Brenifier e Charlotte Wood

ORE 17:00 Il filosofo Oscar Brenifier parteciperà alla presentazione della serie tv E tu che ne pensi? al Circolo dei Lettori di Torino

 

Oscar Brenifier insieme con l'illustratore Jacques Despres ha pubblicato per Isbn Edizioni Il libro dei grandi contrari filosofici, Il libro dell'amore e dell'amicizia, Il senso della vita, Il bene e il male, Il concetto di Dio e Il libro dei grandi contrari psicologici. Ha lavorato in diversi paesi per promuovere corsi di filosofia. Per l’Unesco ha scritto il rapporto La philosophie non académique dans le monde.

 

Redazione

(Riproduzione Riservata®)

 

“I figli sono delle madri”. Storie di un padre separato che lotta per i suoi figli

 

Questa è la storia di Lorenzo. Elena è sempre stata l’oggetto dei suoi desideri, poi, finalmente, il matrimonio. Due bambini, Lucio e Ginevra. Poi la separazione, non solo da una moglie che ancora ama, quanto dai suoi figli. Non più sotto il suo stesso tetto, non più nella sua stessa città. I momenti con loro passano sempre troppo in fretta: “Lucio chiese con lo sguardo al padre di rimanere, ma non ebbe il coraggio di dirlo alla madre”. Questa è la storia di Lorenzo: ex marito si, ma per sempre padre dei suoi figli. Eppure, questo è un diritto che molti padri devono conquistarsi: “Lorenzo andò a dormire con Lucio. Pensò a quello che lo aspettava, al suo amore più profondo destinato a luoghi estranei e tempi ridotti.” Lorenzo è un padre che deve lottare, fuori e dentro il tribunale, per continuare a fare il padre. Questa è la storia di Lorenzo, un figlio prima di essere un padre. Ma se Sergio, in realtà, non fosse suo padre?

Questo, ma non solo, è “I figli sono delle madri”. L’autore, Armando Benedetti, ci accompagna nella storia vera, autentica, di un uomo come tanti oggi. Un uomo che deve fare i conti con una legge che spesso sembra urlare “I figli sono delle madri”. Una provocazione, quella dell’autore, non di certo una crociata contro le donne. Solo un’analisi di un sistema etico – culturale, affinché “quello che non funziona in questa società sia preso di mira dalla coscienza critica collettiva”, spiega l’autore. Un’opera profonda, attraverso la quale sembra di toccare con mano la tenerezza negli occhi di Lucio e Ginevra, la durezza di una ex moglie, il dolore di un padre lontano dai suoi figli.

Giornalista e vicecapo servizio presso Sky Sport Tg 24, Armando Benedetti ha lavorato per Sky Tg 24 e ha curato la produzione di Tg5, “Terra!”, Studio Aperto, Tg4 e “Verissimo”. “I figli sono delle madri”, edito da Cento Autori, è il suo primo romanzo. Prova superata.

 

Claudia Liguori

(Riproduzione Riservata®)

 

 

L’Italia, l’Islanda, il mondo intero stanno cambiando

 

Sabato 30 novembre a partire dalle 11.30 presso la Città dell’Altra Economia di Testaccio, a Roma, Daniel Tarozzi e Andrea Degl’Innocenti presentano i loro rispettivi libri “Io faccio così” e “Islanda chiama Italia” .

Autori, tematiche e scenari differenti ma legati insieme da un comune messaggio di cambiamento; quel cambiamento messo in atto da chi, dinanzi alla attuale crisi economica, ha deciso di reagire e di riappropriarsi del diritto di decidere sul modo (e sul mondo) in cui vivere. Daniel Tarozzi e Andrea Degl’Innocenti, due dei membri fondatori di “Italia che cambia” , hanno deciso di presentare assieme i propri libri in giro per l’Italia, affiancando alle classiche presentazioni “singole” anche delle presentazioni “doppie”.

 Daniel è autore di “Io faccio così” (Chiarelettere, 2013), una raccolta delle incredibili esperienze di cambiamento incontrate nel suo viaggio in camper di 7 mesi per tutta la penisola. Andrea invece ha scritto “Islanda chiama Italia” (Ludica e Arianna Editrice, 2013) in cui racconta la cosiddetta “rivoluzione silenziosa” islandese, con annessi rifiuto del debito e cacciata della classe dirigente del paese.

L’evento che Andrea e Daniel propongono insieme unisce due racconti concreti di cambiamento, speranza, e successo. Le storie di un’Italia in fermento che silenziosamente, a dispetto della crisi (o forse partendo proprio da essa), riesce a cambiare e a tirar fuori le proprie caratteristiche migliori si mescolano ai racconti provenienti da un paese lontano come l’Islanda. Ne emergono punti di contatto imprevedibili, suggestioni e similitudini inattese.

Andrea e Daniel hanno scelto di raccontarvelo insieme, prendendo spunto proprio dai tanti protagonisti incontrati nei loro viaggi.

Daniel Tarozzi e Andrea Degl’Innocenti sono due dei membri fondatori di “Italia che cambia” , nuovo ed ambizioso progetto editoriale nato per contribuire concretamente alla diffusione di una cultura per la salvaguardia del territorio, della ricchezza ambientale, dei beni comuni, una cultura per la transizione ad altri modelli di economia, fatta di decrescita e sostenibilità, che sia diffusa e che metta al centro il saper fare e l’autodeterminazione delle persone a partire dagli stili di vita e dalle pratiche individuali e condivise nella realtà quotidiana.

L'obiettivo è dunque quello di raccontare e rappresentare quei milioni di cittadini fino ad oggi esclusi dai circuiti informativi, offrendogli allo stesso tempo una serie di servizi fondamentali alla valorizzazione e alla messa in rete delle loro azioni. Partecipano all'evento del 30 novembre a Roma il Movimento per la Decrescita Felice (MDF), Transition Italia, ActionAid e Arcipelago SCEC. Ad introdurre la giornata sarà Paolo Masini, Assessore ai Lavori pubblici e alle Periferie del Comune di Roma.

 

Segue pranzo comunitario.

 

Info:

Elisabetta Di Biase (334/7096718)

Andrea Degl'Innocenti (328/3754199)

 

www.italiachecambia.org

 

Redazione

(Riproduzione Riservata®)

 

Muore Marcello D’Orta, una voce dal cuore di Napoli

 

Lo scorso 19 novembre è morto a 60 anni lo scrittore napoletano Marcello D’Orta, autore del bestseller “Io speriamo che me la cavo”, approcciatosi con successo alla scrittura solo dopo alcuni anni spesi nell’insegnamento.

Nato nel 1953 nel centro storico del capoluogo campano e divenuto insegnante in una scuola elementare del comune di Arzano, vede le sue vicende biografiche e il suo profilo artistico annodati inestricabilmente nel territorio e nel tessuto culturale di Napoli, la cui controversa mentalità si riversa imponente nelle sue opere, che affrontano note questioni meridionali nel segno di una patina contraddittoria fatta di comicità e problematicità.

Questo assunto è pienamente sviluppato nel già citato “Io speriamo che me la cavo”, raccolta di temi svolti dagli alunni della scuola elementare in cui D’Orta ha insegnato per anni. Lo sguardo innocente dei bambini analizza con lucidità il mondo malsano e criminale che li circonda, svelando con ingenua semplicità i meccanismi dell’unico cosmo da loro conosciuto, in cui la camorra, la prostituzione e la delinquenza vivono accanto al tentativo di chi cerca nell’onestà e nella correttezza civile una possibile ancora di salvezza. La comicità è qui resa tramite le sgrammaticature, gli errori e i dialettismi di cui sono permeati i temi degli alunni. Ad accrescere la notorietà del libro è stata l’ancora più celebre trasposizione cinematografica del 1992, che vede Lina Wertmüller alla regia e Paolo Villaggio nei panni del maestro Sperelli. Maurizio Casagrandi, invece, ne ha recentemente tratto un’opera musicale.

Molti altri i titoli annoverati tra le opere dello scrittore, tra cui ricordiamo “Dio ci ha creato gratis. Il Vangelo secondo i bambini di Arzano”, “Il maestro sgarrupato”, “Maradona è meglio ‘e Pelé. I bambini di Napoli giudicano il pibe de oro“. Come suggerito dagli stessi titoli, D’Orta, seppure avesse lasciato da tempo l’attività d’insegnante, non ha mai smesso di occuparsi delle esperienze scolastiche tanto influenti sulla sua opera.

Un cancro logorava lo scrittore da anni: la sua morte diventa così il simbolo di un periodo cruciale nella storia napoletana, il simbolo dei mali che per anni hanno afflitto le terre partenopee e la cui consapevolezza occupa oggi quotidianamente la coscienza popolare. Mali denunciati apertamente dallo scrittore stesso alcuni anni fa, in un’intervista in cui parlò della sua malattia e della “monnezza” da cui era stata causata.

 

Salvatore Cammisa

(Riproduzione Riservata ®)

 

 

"Non è tempo per il Messia": la silloge della Moscariello

 

Martedì 26 novembre alle ore 16:30 a Napoli, presso la libreria «Papiria » (v ia G. Ninni 7/8, di fronte Cumana Montesanto), Annella Prisco e Ugo Piscopo presentano "Non è tempo per il Messia", una preziosa raccolta di poesie scritta da Carmen Moscariello ed edita da Guida (che, della stessa autrice, aveva già dato alle stampe Giordano Bruno: sorgente di fuoco , Oboe per flauto traverso).

 

All'incontro, che prevede la partecipazione dell'attore Franco Silvestri, sarà presente l'autrice, poetessa e giornalista, fondatrice dell'Associazione (e dell'omonimo Premio) ‘Tulliola’, che ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica per le meritorie finalità culturali perseguite.

 

La silloge "Non è tempo per il Messia" si avvale della prefazione di Ugo Piscopo, che così scrive: «Il biblismo, qui, si è fatto carne dalla propria carne e la prospettiva del Libro di proiezione morale in libertà e in responsabilità oltre l'ordinarietà degli sprechi, degli sbagli, delle tautologie verso altre frontiere, verso la luce, qui si cala spontaneo in parole non ottative, né esortative, ma di esposizione a viva voce di un modo di esserci nella gioia dell'avventura e nella libertà, analoga a quella che prova sulla propria pelle chi si trova a muoversi nel mondo quotidiano "nel sole e nel vento"».

 

Redazione

(Riproduzione Riservata®)

 

 

RICORDI - Ricavato del libro alla onlus Diritti Diretti

 

Presentazione con l’autore a Chieti, ingresso gratuito

 

Sabato 30 novembre 2013 (ore 18:00), presso l’Auditorium del Museo dell’Università “G. d’Annunzio” in Piazza Trento e Trieste a Chieti (CH), si presenterà “RICORDI… di un telereporter di Rai-tv in giro per il mondo”: ultimo lavoro editoriale del giornalista Rai Costas Papadopoulos, il cui ricavato sarà devoluto a favore della onlus Diritti Diretti.

 

All’incontro, moderato dal giornalista Rai 3 Abruzzo UMBERTO BRACCILI, interverranno:

- SIMONA PETACCIA, giornalista e Presidente della onlus Diritti Diretti.

- COSTAS PAPADOPOULOS: telereporter della Rai-tv, greco con radici abruzzesi, che ha portato il mondo (Vietnam, Cambogia, Biafra ecc.) in casa degli italiani per oltre trent’anni.

 

Nel corso dell’incontro, gratuito e aperto sia alla cittadinanza sia alla stampa, saranno recitati alcuni capitoli del libro a cura di CATERINA ALLEGRO e dell’attore PAOLO SETTA: interprete in diversi film (Cefalonia, Il posto dell'anima, La guerra degli Antò ecc.) e fiction televisive (La grande famiglia, Don Matteo 8, Tutti pazzi per amore 3 ecc.), oltre che in opere teatrali e in cortometraggi.

 

CONTATTI: www.dirittidiretti.it\\ info@dirittidiretti.it \\ 800 910 580

 

Redazione

(Riproduzione Riservata ®)

 

Un libro ci conduce nelle storiche trattorie di Napoli

 

In anteprima alla Biblioteca Nazionale di Napoli martedì 19 novembre, ore 17.00, il libro della giornalista, Giulia Cannada Bartoli, “Guida alle trattorie di Napoli”, Edizioni dell'Ippogrifo; la presentazione con Maria Ida Avallone, delegata regionale delle Donne del vino, Luciano Pignataro, giornalista,Ugo Vuoso, Docente di Antropologia culturale (Suor Orsola Benincasa), Mauro Giancaspro, Direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli . Si brinderà con i vini delle Donne del Vino della Campania.

Nella guida, che Luciano Pignataro nella prefazione definisce “uno splendido lavoro antropologico, culturale e gastronomico”, sono raccolte cinquanta trattorie storiche napoletane, distribuite nei tanti quartieri della città , in piazze e vicoli, accanto a chiese e monumenti. Giulia Cannada Bartoli racconta le vicende dei proprietari delle osterie o delle trattorie, l’ambiente, le persone, le pietanze, lo sviluppo e le variazioni delle ricette storiche, e nel disegnare il percorso della forte tradizione gastronomica napoletana, delinea il contesto storico e socio-culturale, lo stretto vivo legame tra le trattorie e la vita del quartiere.

Ricco di schede storiche sui luoghi della città e di illustrazioni, il libro si chiude con una piccola raccolta delle ricette originali delle trattorie visitate dall’autrice che riportato alla luce emozioni e ricordi familiari: dalle le ‘icone’ della nostra tradizione come ragù e genovese, alla frittata di maccheroni , ai ‘crocchè’ di patate, al Babà.

 

 

Redazione

(Riproduzione Riservata ®)

 

Viale dei Giganti: storia di un serial killer

 

DA DOMANI IN LIBRERIA

Marc Dugan

Viale dei giganti

 

L’autore sarà in Italia

Torino - 18 novembre, Circolo dei lettori, ore 17.30

Milano - 19 novembre, Libreria Lirus, ore 18.30

 

L’autore è vincitore di numerosi premi letterari, tra cui il Prix Des Deux Magots (1999), il Prix Simenon (2005), il Grand Prix RTL-Lire (2007) e con questo libro si è guadagnato il Prix Des Lycéens (2013).

 

«Liberamente ispirato alla storia di un serial killer americano, un romanzo potente e disturbante.» Le Figaro

«Quello che Dugain scrive,il lettore lo vede. Grazie alla trasparenza del suo stile, la parola e l’immagine sono una cosa sola. La scrittura è energica, efficace, priva di retorica.»Le Nouvel Observateur

«Dugain ha scritto il romanzo su un autentico serial killer dell’America degli anni 60/’70. Sbalorditivo.»Le Point

«L’autore cammina tra i passi sanguinanti dello psicopatico americano Ed Kemper. E si insinua nella sua testa.» Paris Match

 

Adolescente tormentato dall’angoscia, dotato di un corpo smisurato che non sa come abitare e del quoziente intellettivo di un genio, Al Kenner ha solo quindici anni quando uccide i nonni paterni a colpi di fucile. È il 22 novembre del 1963, il giorno dell’assassinio di John Kennedy e, per una grottesca coincidenza, anche quello che cambierà per sempre la vita del protagonista. Internato in un ospedale psichiatrico, Al ingaggia un combattimento disperato e solitario contro il male che lo pervade, contro un passato segnato dai soprusi della madre e dall’adorazione incondizionata per un padre remissivo. Cinque anni più tardi i suoi psichiatri lo dichiarano innocuo, restituendolo apparentemente guarito alla società. Ma l’illusione di poter condurre una vita normale cede presto il posto ai cattivi pensieri, e alla tentazione di trasformarli in realtà. Ispirandosi alla vita reale del serial killer Edmund Kemper – tuttora detenuto nel carcere di Vacaville per aver massacrato mezza dozzina di giovani autostoppiste – Dugain ci racconta con prosa implacabile il percorso interiore di un assassino fuori del comune. Ma Viale dei Giganti è anche una grandiosa storia on the road; un lucido affresco della società americana degli anni settanta, scossa dal movimento hippy e dalla controcultura, vista con l’occhio intransigente di un personaggio mostruoso e al tempo stesso profondamente umano.

 

Marc Dugain è nato nel 1957 in Senegal, e all’età di sette anni si è trasferito in Francia con la famiglia. Dopo la laurea in Scienze politiche e un periodo a capo di una compagnia di aviazione, a 35 anni ha pubblicato il suo primo libro, La stanza degli ufficiali. È autore di altri sei romanzi tradotti in tutto il mondo, tra cui La maledizione di J. Edgar, Un’esecuzione ordinaria e L’insonnia delle stelle.

 

Redazione

(Riproduzione Riservata ®)

 

«Una composizione corale di tutto quel che può suscitare nei fanciulli il desiderio di imparare a leggere e scrivere.»

 

Isbn Edizioni presenta 

DAL 7 NOVEMBRE IN LIBRERIA

Lev Tolstoj

I quattro libri di lettura

Con un’introduzione di Ermanno Olmi

Illustrazioni di Alice Beniero

 

«Una composizione corale di tutto quel che può suscitare nei fanciulli il desiderio di imparare a leggere e scrivere.» Dall’introduzione di Ermanno Olmi

 

I quattro libri di lettura sono un bosco di storie, dove le foglie di una germogliano dai rami dell’altra, assumendo ora la forma di una favola ora di un racconto dal vero, ora di una leggenda ora di una descrizione scientifica. La steppa, le foreste russe, luoghi esotici e paesaggi marini sono il teatro delle avventure di personaggi indimenticabili: il re Bauakas e la principessa dai capelli d’oro, lupi, volpi e cervi, contadini e cacciatori d’orsi, fiumi, querce e ciliegi, cornacchie e pescicani… tutti mossi da un profondo e spietato istinto di sopravvivenza, ma anche da un’etica della fiducia e della generosità impugnata come unica arma possibile contro un mondo o stile.

In questo almanacco di racconti per l’infanzia – dove vita e morte, natura e civiltà, uomini e animali sono legati in maniera indissolubile – Tolstoj dà voce alla fantasia, ai sogni e alle paure dei piccoli figli di contadini alla cui educazione dedicò con passione una parte importante ma poco conosciuta della sua vita. Da Il leone e il cagnolino a Bulka e Milton, da Mignolino a La scimmia e i piselli, il maestro russo scrisse ognuna di queste storie insieme ai suoi giovani scolari, per intrattenerli e accendere in loro la scintilla della curiosità.

Accompagnata dai disegni inediti di Alice Beniero, questa edizione dei Quattro libri di lettura mette più che mai in risalto la portata e l’universalità dell’opera: dopo i fratelli Grimm e Andersen, Tolstoj ha composto la più magica e commovente tra le raccolte di favole, fiabe e leggende per l’infanzia.

 

Lev Tolstoj Il suo nome, per i lettori di tutto il mondo, è legato indissolubilmente ai suoi romanzi: Guerra e pace, Anna Karenina, Resurrezione e Sonata a Kreutzer. Ma la sua fama è dovuta anche al suo pensiero pedagogico e politico, che si è concretizzato nella fondazione di una scuola per i figli dei contadini del suo villaggio. Per loro e con loro, ha scritto le favole dei Quattro libri di lettura.

Ermanno Olmi ha diretto numerosi lungometraggi, tra cui: L’albero degli zoccoli (1978), vincitore della Palma d’oro al festival di Cannes, La leggenda del santo bevitore (1988), Leone d’oro a Venezia, Tickets con Abbas Kiarostami e Ken Loach (2005) e I cento chiodi (2007). Nel 2008 gli è stato conferito il Leone d’oro alla carriera.

 

Redazione

(Riproduzione Riservata®)

 

“Dieci azioni per Zero Rifiuti”: un’Italia all’avanguardia nella raccolta differenziata

 

In un’Italia dove il problema rifiuti sembra insormontabile, Roberto Cavallo dimostra che forse non è proprio così. Dopo “Meno 100 Chili”, l’autore piemontese torna a occuparsi del tema rifiuti in un libro tutto nuovo: “Dieci azioni per Zero Rifiuti”, edito da Edizioni Ambiente e presentato qualche giorno fa durante la fiera di Ecomondo, a Rimini. Lo scrittore tratta dunque una questione di grande importanza, svelandoci che, sebbene ci sia ancora tanto lavoro da fare, qualcuno, per fortuna, ha già cominciato. Rifiuti zero è la meta finale di alcune importanti realtà italiane, siano esse aziende ambientali o Amministrazioni locali. Roberto Cavallo ripercorre il loro percorso, con gli occhi di chi, come lui e i professionisti della cooperativa ERICA, è un addetto ai lavori verso la sostenibilità. Presidente della società, l’autore e i professionisti che collaborano con lui, partecipano attivamente all’evoluzione di Enti locali e industrie, il cui obiettivo è di mettere sempre più alla base del loro lavoro un’attenzione verso l’ambiente. Ecco dunque, alla presentazione, alcuni protagonisti di questo iter tutto Green: Valerio Caramassi, presidente di Revet (specializzata nella raccolta differenziata), Paolo Giacomelli, ex Assessore all’Ambiente di Napoli e direttore tecnico di Federambiente, e Paolo Contò, direttore del Consorzio Priula.

Nella presentazione di Luca Mercalli al libro si legge: “La questione dei rifiuti nella nostra civiltà è di una portata enorme, e tuttavia sottovalutata. La leggerezza con cui si abbandonano i rifiuti nell’ambiente ne è testimonianza. Ciò che ‘buttiamo’ nell’ambiente dura migliaia di anni e produce danni irreversibili. Decisamente una scomoda eredità per le generazioni future. Occuparsi di una strategia ‘rifiuti zero’ è più che mai un atto di profonda responsabilità e di assoluta necessità. Forse stupirà il lettore sapere che l’Italia è la prima nazione al mondo per numero di amministrazioni, realtà territoriali e movimenti impegnati nel cammino verso “rifiuti zero”.” E “Dieci azioni per Zero Rifiuti” fa da testimone alla loro esistenza.

E noi, nel nostro piccolo, cosa facciamo? La raccolta differenziata, senza dubbio. L’umido, la plastica, il vetro, la carta…e poi c’è lui, l’indifferenziato: quello che fino alla fine non si sa che fine fa. A tal proposito, c’è il capitolo ultimo del libro: “Leftovers, cosa fare di quello che sembra non riciclabile?” Anche qui, una sorpresa: riprocessare l’indifferenziato si può ed esistono industrie capaci di recuperare fino al 40% dei materiali. Anche in Italia.

 

Claudia Liguori

(Riproduzione Riservata ®)

 

 

 

 

A Trieste, si parla di libri

 

Associazione Poesia e Solidarietà

www.poesiaesolidarieta.it- 040 638787; valeragabriella@gmail.com

 

Con il patrocinio di Casa della Letteratura di Trieste

 

Giancarlo Micheli, La quarta glaciazione(Campanotto, 2012)

 

Adriano Doronzo, Poesie edite e inedite

 

Letture degli autori. Introduce Gabriella Valera Gruber

 

Venerdì 8 novembre 2013 – ore 17,30

Antico Caffè San Marco, Via Cesare Battisti 18 Trieste

INGRESSO LIBERO

 

Giancarlo Micheli è nato a Viareggio il 3 febbraio 1967. Si dedica alla scrittura, in versi e in prosa, da oltre vent’anni. Ha pubblicato tre romanzi: Elegia provinciale (Baroni, Viareggio 2007; seconda edizione Fratini, Firenze 2013), Indie occidentali (Campanotto, Udine 2008; premio internazionale “Nuove Lettere”, XXII edizione), La grazia sufficiente (Campanotto, 2010). Ha pubblicato, inoltre, le raccolte di versi Canto senza preghiera (Baroni, 2004), Nell’ombra della terra (Gabrieli, Roma 2008) e La quarta glaciazione(Campanotto, 2012). Suoi versi figurano nelle antologie L’ora d’aria dei cani (Baroni, 2003), Altramarea – poesia come cosa viva (Campanotto, 2006), Atti di Altramarea e Argonauti nel Golfo degli Dei (Arcipelago, Milano 2010),L’evoluzione delle forme poetiche (Kairós, Napoli 2013), e su alcune riviste letterarie: Poesia di Crocetti, Pagine, NLE, The Waters of Hermes, Isla negra, Il Convivio, Levure littéraire, La Urraka. Suoi articoli e saggi sono comparsi sulle riviste Zeta, La Mosca di Milano, Il Convivio, Erba d’Arno e nei volumi Percy B. Shelley – il cuore e l’ombra viva (Pezzini, Viareggio 2007) e Il Mito nel Novecento letterario (Limina Mentis, Monza 2012).

 

Adriano Doronzo è nato e vive a Trieste. Si divide tra il suo lavoro di spedizioniere nel settore caffeicolo e le produzioni discografiche; tra la poesia e l'organizzazione di eventi culturali. E' presidente dell'Associazione Culturale "Club Anthares", organizzatore del Festival Internazionale della Poesia.

Studioso di Teosofia e Rosacrocianesimo, dirige la collana "I PURI" per conto della casa editrice FPE. Fondatore dell'Associazione "AREPOESIA", con la quale ha contribuito a diffondere libri di poesia di Stanislas de Guaita e Fernando Pessoa. Autore di alcuni libri di poesia (Ampio Solidale Ampio- Dalla parte dell’Uomo, Franco Puzzo, Trieste 1993; Viaggio in Egitto, Puzzo 2003; Le stagioni invisibili, Puzzo 2005) si esprime da qualche anno soprattutto come cantautore (Favole colorate, Storia di Note 2010; La rosa di Rudolf, Storia di Note 2011). Spesso in concerto accompagnato dagli amici Irene Brigitte e Massimilano Cernecca, porta nella sua poesia e nella sua musica - particolarmente interessante per il susseguirsi di ritmi incalzanti, danze e melodie -, ombre che si addensano, profondità di sguardo ma anche la levità della trasformazione e della rinascita.

 

Redazione

(Riproduzione Riservata®)

 

Presentazione del libro "Rossa lava di fuoco" di Annalisa Angelone 

 

ROSSA LAVA DI FUOCO Storie d’amore all’ombra del Vesuvio e in Costiera di Annalisa Angelone

Prefazione di Ugo Cundari; Pironti editore.

A discuterne con l'autrice: - Titta Fiore e Mauro Giancaspro; letture di Annie Pempinello, giovedì 07 novembre 2013 ore 17.00

BIBLIOTECA NAZIONALE - "VITTORIO EMANUELE III" - Piazza del Plebiscito, 1 - Napoli

 

Napoli, Capri, Ischia, la costiera amalfitana e quella sorrentina: sono gli scenari in cui si muovono Angelina Jolie, Jackie Kennedy, la principessa Diana, Claretta Petacci, ma anche Vivien Leigh, Liz Taylor, Anna Magnani e Ingrid Bergman.

Donne innamorate sullo sfondo del vulcano più famoso del mondo, la cui sagoma addormentata evoca, con la memoria dei fiumi di lava, la sua arcana potenza distruttiva. Sirene che nel mare del mito trascurano la voce per amore, come la Callas, o la ritrovano, come Diana, nell’estate in cui racconta la sua verità, che si abbatterà sulla monarchia come un’eruzione.

Ci sono destini in cui si intrecciano amore e morte, ci sono amori che nonostante divorzi e nuove unioni si proiettano oltre l’ultimo respiro.

E ovunque, un tramonto che incendia una baia, il respiro del mare, un canto di fontane ricordano che queste sono le terre dell’amore.

 

Annalisa Angelone, nata a Ponte (Bn), è laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

Giornalista Rai dal 1995, è conduttrice e inviata del Tgr Campania.

Ama raccontare la cultura, la storia e i personaggi che la circondano, indagando aspetti meno conosciuti.

 

Redazione

(Riproduzione Riservata ®)