Antonietta Rizzo a favore della gestione parchi in Calabria

 

Nei giorni scorsi, l’Assessore all’Ambiente Antonietta Rizzo ha incontrato i rappresentanti istituzionali delle Aree Protette della Calabria per discutere intorno ai temi dello sviluppo e della conservazione della natura.

Alla riunione, convocata presso l’Assessorato alla Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria, nella sede della “Cittadella Regionale”, hanno partecipato, tra gli altri, il Coordinatore di FEDERPARCHI Calabria, Giuseppe Bombino, unitamente ai rappresentanti dei Parchi, delle Aree Marine e delle Riserve calabresi.

Il Coordinamento di FEDERPARCHI Calabria, con vivo compiacimento, ha registrato la chiara volontà dell’Assessore Rizzo di voler accrescere il ruolo delle Aree Marine Protette e dei Parchi Marini regionali nel contesto della nostra geografia territoriale stimolando specifiche azioni finalizzate alla “messa a sistema” dei citati Istituti marini per razionalizzarne la gestione ed esaltare, al contempo, la loro valorizzazione in una visione integrata.

D’altra parte, lo stesso Coordinamento FEDERPARCHI Calabria ha ribadito la necessità di porre il “Sistema Integrato delle Aree Protette” calabresi al centro delle politiche di governo regionali al fine di seguire la traiettoria di uno sviluppo che, come suggerito dai principali indicatori socio-economici, deve essere sempre più orientato alla valorizzazione del capitale naturale, da cui discendono nuove opportunità di crescita e di occupazione attraverso la valorizzazione del patrimonio ambientale, naturalistico, enogastronomico e culturale. Argomenti, questi, peraltro già evidenziati nell’ambito di un articolato documento strategico inviato nell’aprile scorso al Presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio e all’Assessore Antonietta Rizzo.

 

Il Coordinatore Giuseppe Bombino e l’Assessore all’Ambiente Antonietta Rizzo, infine, hanno condiviso l’idea di istituire un presidio FEDERPARCHI Calabria all’interno della Cittadella Regionale, al fine di agevolare il processo di integrazione delle attività condotte e programmate all’interno delle Aree Protette nelle politiche di governo e di sviluppo della Regione Calabria.

 

Redazione

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Mario Coppeto, uomo esemplare contro le barriere



Apparentemente rigido, preciso, un osso duro, in poche parole, ma nello stesso tempo disponibile e distinto uomo della politica vomerese. Così lo definirei il Presidente della V Municipalità, Mario Coppeto. Conosciuto la prima volta nel proporre il progetto “Amma passa' 'a barriera”, sportello di supporto per disabili presente in ogni Municipalità del Comune di Napoli, tranne la I e la II, causa mancanza di locali pubblici senza barriere architettoniche, ci ritroviamo face to face per affrontare questo tema.


Alla fine del suo secondo mandato, Mario Coppeto è pienamente soddisfatto del suo operato. Lo si nota dalla facilità con la quale risponde alle mie domande. Molti sono gli obiettivi raggiunti, anche grazie alle altre realtà del territorio, come l'Associazione Peepul, con cui è stato affrontato il problema delle barriere negli esercizi commerciali, così, nel periodo 2006 – 2011, è stata modificata la modulistica per le ristrutturazioni di questi ultimi e ampio spazio è stato dato anche alla formazione dei tecnici della Municipalità stessa. Un modo per arginare il disagio alla radice, insomma, ponendosi dei reali dubbi. Ancora oggi, infatti, vi sono scuole di difficile accesso, ma gradualmente ogni barriera è abbattuta dalla forza di volontà ed efficienza di un presidente che di intuito ne ha da vendere. Lui, infatti, agisce sul desiderio delle persone. E così, mentre alla Piscitelli e alla Vanvitelli gli alunni e studenti possono finalmente entrare senza alcun tipo di ostacolo, nelle sale della Municipalità predispone un banco ribassato al fine di permettere all'utenza di vedere il suo interlocutore, così come i bagni per disabili al primo piano, laddove vi sono tutti gli sportelli aperti al pubblico.


Sembrerebbero buone abitudini e prassi ma, ahimé, girando le varie Municipalità, mi son accorta che son idee più uniche che rare. Tra le nuove proposte in cantiere, il display per non vedenti, con un percorso ideato apposta per loro. Certo, c'è bisogno della messa a disposizione delle risorse, ma questo non spaventa affatto Mario Coppeto. Un uomo abituato a prendere decisioni, data anche la sua professione e il substrato culturale da cui discende. A favore anche del Braille, crede che tutto sia risolvibile incidendo sul senso civico e innalzando il livello di sensibilità.


Sono d'accordo con lui; durante questo progetto, messo a punto dal Comitato Organizzatore Volla Music Festival e dall'A.S.D. Champion Center, con la collaborazione dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Sezione Provinciale di Napoli, non c'è stata Municipalità che non abbia supportato tale idea: rendere fruibili i servizi istituzionali ai disabili. A volte manca la tenacia, quella che è piaciuta a molti presidenti e senza la quale io non sarei mai riuscita a portare avanti un progetto così lungimirante, progetto che è stato votato dieci in termini di gradimento. Ancora una volta, si pone la necessità di una spesa pianificata, compartecipativa, laddove le associazioni di riferimento, deputate e dedicate alla progettazione, possano parteciparvi insieme alle istituzioni, così come la Consulta Regionale degli Handicappati. Spesso le risorse servono infatti per gli stati di urgenza ed emergenza e i fondi sembrano sempre troppo pochi.


Crede nell'unione tra pubblico e privato, “al netto del mecenatismo”, il Presidente Coppeto. Nei progetti di finanza, “evitando le esemplificazioni e senza aspettare che qualcuno porti il piatto già cucinato”; nel motore culturale, ossia nell'offrire costantemente, ad esempio, la possibilità di leggere un libro in biblioteca, facendo sì che tale luogo sia vissuto quotidianamente, al fine di sviluppare la propensione alla lettura; crede, infine, nelle persone semplici.


Gli chiedo così, non avendo alcun fine politico, cosa apprezza di me. :”La voglia di fare, la determinazione”, poi mi sorride e mi dice :”Faccia una cosa rivoluzionaria, ora le rivolgo io una domanda: perché non va a casa dei disabili?”.


Sorrido, è il secondo step del mio progetto. Mi ricambia, ci stringiamo la mano e vado via, certa che ora c'è qualcuno che, insieme a me, crede che bisogna oltrepassare i pregiudizi.


Eh sì, #ammapassaabarriera.



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Lidia Ianuario

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