CASEARIA CASABIANCA si presenta IN EXPO 2015, ospite di  INTESA SANPAOLO


GRAZIE ALL’INIZIATIVA “ECCO LA MIA IMPRESA”,
400 ECCELLENZE ITALIANE SI RACCONTANO
ALL’INTERNO DELLO SPAZIO ESPOSITIVO DI INTESA SANPAOLO


Torino, 2 ottobre 2015 - Casearia Casabianca, azienda agricola di Latina rinomata per la produzione di mozzarella e di altri prodotti di latte di bufala per intenditori, presenta in Expo Milano 2015


Sabato 3 ottobre appuntamento in Expo Milano 2015, nello spazio espositivo “The Waterstone” di Intesa Sanpaolo, con Casearia Casabianca, azienda agricola di Latina rinomata per la produzione di mozzarella e di altri prodotti di latte di bufala per intenditori.


Dalla sua nascita nel 1995 l’Azienda Agricola Casabianca destina i 90 ettari della sua estensione, nella piana di Fondi (LT) a circa 5 Km dalla costa tirrenica e a pochi chilometri dal Parco Nazionale del Circeo, all’allevamento della bufala mediterranea.


Un’attività in cui le più recenti tecniche di allevamento studiate da veterinari e agronomi si sposano con la passione artigianale tradizionale tramandata da generazioni, per dar vita a un latte genuino che si presta alla trasformazione in mozzarella di bufala campana DOP.

Con l’iniziativa “Ecco la mia impresa”, 400 aziende espressione del made in Italy d’eccellenza saranno ospitate da Intesa Sanpaolo nei sei mesi della manifestazione all’interno di The Waterstone, per presentare al pubblico la propria storia e la propria offerta, organizzare incontri, sviluppare relazioni.



Redazione

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Il Prof. Costantini, il suo Gruppo di Ricerca e il Prof. Eugenio Iorio
Il Prof. Costantini, il suo Gruppo di Ricerca e il Prof. Eugenio Iorio

Cibo, abbigliamento e tecnologia i napoletani

scelgono ancora alla vecchia maniera



Il passaparola, il negozio di fiducia e la garanzia della “marca”

restano ancora i punti fermi per orientare le scelte di acquisto



Ecco i risultati della Ricerca del Suor Orsola sulle Nuove Geometrie di Influenza sul consumo




Un campione di oltre 500 napoletani di ogni fascia di età (dagli 11 agli 84 anni) e un anno di interviste individuali e di elaborazione dei dati hanno dato vita alla ricerca quantitativa sulle “Nuove geometrie di influenza sul consumo” realizzata dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli,con l’obiettivo di avviareuna riflessione più profonda sulla evoluzione degli strumenti di comunicazione e dei fattori di influenza sui processi di acquisto


I risultati della ricerca svolta da un’equipe di ventidue studenti del corso di laurea magistrale in Comunicazione pubblica e d’impresacoordinati dal Prof. Umberto Costantini nell’ambito del suo insegnamento di Teoria e tecniche dell’analisi di mercato, sono stati presentati stamani nella Sala Villani dell’Ateneo napoletano anche con l’elaborazione grafica delle principali tendenze raccolte.


In parte sorprendenti i risultati che evidenziano come nelle scelte di consumo in tre dei settori merceologici principali (alimentari, abbigliamento ed elettronica)i vecchi punti fermi (i consigli degli amici, il negozio di fiducia e la garanzia della “marca”)guidano ancora saldamente le scelte di acquisto molto più dei consigli del web.

In grande affanno la televisione: quasi nulla l’influenza delle rubriche televisive. In generale perde sempre più influenza la pubblicità sui mezzi di comunicazione di massa tradizionali e cresce, soprattutto nelle scelte dei più giovani, l’influenza di internet e più nello specifico di blog, siti web, sociale media, forum e di tutti quei mezzi che favoriscono il passaparola.

L’obiettivo delle numerose ricerche che conduciamo nei corsi di laurea in comunicazione del Suor Orsola- ha spiegato Umberto Costantini, docente di Teoria e tecniche delle analisi di mercato e coordinatore scientifico del gruppo di lavoro - è quello di formare una nuova generazione di manager e professionisti che possano divenire leader di questa specifica cultura di settoree sviluppare un network di collaborazioni aziendaliche possa agevolarli nel posizionamento all’interno del mondo del lavoro, nel quale la capacità di svolgere in modo rigoroso le indagini di mercato diventa oggi uno strumento sempre più fondamentale per ogni azienda”.


I risultati della ricerca



Alle domande sugli acquisti di prodotti alimentari, la sceltaverso un determinato prodotto sia per gli intervistati di sesso maschile sia per quelli di sesso femminileavviene in base alla propria “esperienza” (quasi 80%) e prendendo in considerazione i prodotti di “marca conosciuta” (circa il 75%).


Nellefasce giovanili(11-20, 21-25, 26-34) risultano rilevanti, nelle scelte di prodotti alimentari, oltre all’esperienza e alla marca conosciuta, anche i consigli degli amici (più del 60%) ed il 30% si affida anche alla ricerca su internet. Anche nelle fasce più adulte (da 35-54 fino agli over 80) si evince che sono fondamentali l’esperienza e la marca, ma le ricerche su “siti e blog” calano drasticamente e sale in modo considerevole la presenza del prodotto nel “punto vendita abituale”. Per tutte le categorie professionali risultano essenziali sia l’esperienza, sia la marca. Commercianti, pensionati e casalinghe sono quelli più legati al punto di vendita abituale (almeno un 20% in più rispetto alla media).


Dalle domande sugli acquisti di prodotti di abbigliamento, emerge che la scelta verso un determinato prodottoricade soprattutto sull’esperienza del consumatore. Infatti, circa il 60% del campione acquista affidandosi ad una marca conosciutamentre l’esperienzainfluenza oltre il 70% degli intervistati. La ricerca su internet(36%) è un fattore fortemente emergenteche, sebbene sia tenuto maggiormente in conto rispetto alla pubblicità classica (affissioni, stampa, tv), fatica a raggiungere gli effetti ottenuti dal passaparola(preferito da quasi la metà del campione).


E persino nelle analisi di mercato sull’acquisto di prodotti tecnologici, emerge che la marca conosciuta e il passaparolahanno l’impatto più determinante sulle decisioni di acquisto(sceglie in base a questi due fattori oltre la metà dell’utenza). Di sicuro è quello dell’elettronica di consumo il settore merceologico in cui c’è la maggior differenziazione di fattori di influenza in base all’età. Il boom di internet (oltre il 70%) si registra nella fascia 11-20 e cala gradualmente in base al crescere dell’età anagrafica.





Coordinatore della Ricerca


Prof. Umberto Costantini



Gruppo di lavoro


Alessia Abbate

Roberta Acri

Valeria Brusciano

Cristina Canale

Vincenzo Colella

Mariavittoria D’Alterio

Marco Di Falco

Antonio Esposito

Maria Esposito

Carla Ferreri

Marina Figlioli

Federica Guarracino

Chiara Iannuzzi

Annachiara Lamberti

Alessandra Lepore

Alessandro Luongo

Giusy Mariniello

Roberta Nappi

Luigia Sagliocco

Giulio Spulzo

Paolo Suraci

Martina Torcia



Roberto Esse

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INTESA SANPAOLO: FRANCO GALLIA AMMINISTRATORE

DELEGATO E ANNA CARBONELLI DIRETTORE GENERALE DI INTESA SANPAOLO CASA


• Insediato il Consiglio di Amministrazione, al via l’operatività nelle filiali con una rete propria di agenti immobiliari • Obiettivo per la società, parte della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, è diventare leader di mercato nei territori presidiati

• Apertura di 20 agenzie immobiliari in 7 città entro il 2015; nel 2017 saliranno a 300


Milano, 8 maggio 2015 – Guidato dal presidente Giorgio Lazzaro, sì è riunito il primo Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo Casa, la società di mediazione e intermediazione immobiliare del Gruppo Intesa Sanpaolo contraddistinta da una rete propria di agenti qualificati, che ha nominato Franco Gallia amministratore delegato e Anna Carbonelli direttore generale. Il neo amministratore delegato Franco Gallia, nato nel 1955 ad Alessandria, è entrato nel Gruppo nel 1976: la sua carriera, tutta interna al Gruppo, lo ha condotto al vertice del Banco di Napoli, di cui è stato direttore generale dal 2013 e vicepresidente vicario fino a oggi. Dal 2013 a oggi, inoltre, ha ricoperto anche la carica di direttore regionale di Intesa Sanpaolo per Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. In precedenza, Gallia ha operato in Cassa di Risparmio di Venezia, di cui è stato direttore generale dal novembre del 2009 al 2013; nel 2009 è stato direttore regionale di Lazio, Sardegna e Sicilia della Divisione Banca dei Territori e capo Area Lazio di Intesa Sanpaolo dal 2007 a inizio 2009. Il CdA, inoltre, ha nominato Anna Carbonelli direttore generale. Nata a Rimini nel 1966 Anna è entrata nel 1991 in Banca Imi, la investment bank del Gruppo Intesa Sanpaolo, è membro CFA e vanta un’esperienza a tutto tondo nel Capital Market con una focalizzazione sugli aspetti progettuali. Da dicembre 2014 guida lo sviluppo dei nuovi servizi non-bancari per la divisione Banca dei Territori del Gruppo Intesa Sanpaolo. “E’ per me un motivo di grande soddisfazione guidare uno dei progetti più innovativi dell’ambizioso Piano di impresa di Intesa Sanpaolo”, ha commentato Franco Gallia, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Casa. “Intesa Sanpaolo Casa rappresenta una svolta nel mercato immobiliare, grazie all’unicità della rete propria di agenti con cui offrirà un nuovo approccio verso i clienti del Gruppo e creerà nuove opportunità di lavoro a beneficio dell’intero settore”. 2 Intesa Sanpaolo Casa è controllata al 100% da Intesa Sanpaolo, rientra nel perimetro della Divisione Banca dei Territori e da giugno conterà 12 agenzie immobiliari tra Milano, Roma e Torino. Entro la fine dell’anno le agenzie diventeranno 20 e saranno dislocate anche a Bologna, Firenze, Padova e Napoli. Entro il 2017 saranno complessivamente circa 300 in 50 città italiane. L’obiettivo di business a fine 2017 è il raggiungimento di una posizione di leadership di mercato nei territori presidiati anche grazie alla discontinuità che sarà garantita da un approccio innovativo che prevede qualità e professionalità dei servizi offerti. La rete di Agenzie Immobiliari di Intesa Sanpaolo Casa offrirà un servizio ampio e accurato nell’ambito della compravendita immobiliare residenziale; saranno disponibili soluzioni distintive, anche attraverso l’attivazione di partnership di natura commerciale con primari operatori del settore, per garantire agli acquirenti e ai venditori un bouquet di servizi innovativi in risposta ai bisogni complessivi e articolati che ruotano intorno alla compravendita immobiliare.

IMPRESE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE OPPORTUNITA', POTENZIALITA', PARTENARIATI POSSIBILI

 

 

Workshop promosso da Link 2007-Cooperazione in Rete con la Direzione Generale Cooperazione allo sviluppo del MAECI

 

La nuova legge 125/2014 sulla cooperazione internazionale allo sviluppo recepisce indicazioni internazionali ed europee e introduce significative novità nell’architettura e negli indirizzi strategici relativi alla cooperazione internazionale dell’Italia. Una delle più significative novità è il riconoscimento del settore privato imprenditoriale come uno dei soggetti chiave nelle strategie di cooperazione internazionale. La legge riconosce la potenzialità delle imprese di generare crescita e sviluppo inclusivo e sostenibile nei paesi partner, sia investendo risorse proprie, sia in partenariato con governi, ONG, organizzazioni internazionali.

 

A questo tema sono stati dedicati diversi appuntamenti nel corso del recente semestre italiano di presidenza UE. “Link 2007”, rete di importanti organizzazioni non governative (ONG) italiane, ha espresso il proprio consenso nei confronti di quest’apertura alle imprese, nella convinzione che il loro ruolo sia indispensabile per la creazione di posti di lavoro e il rafforzamento del tessuto imprenditoriale dei paesi partner, quanto mai necessario in una fase storica come l’attuale che vede restringersi la base occupazionale nel settore pubblico.

 

Dopo l’entrata in vigore della legge, una prima iniziativa di “Link 2007” è stata l’elaborazione e la diffusione di un documento dal titolo “Cooperazione allo Sviluppo. Imprese e diritti umani, responsabilità sociale e responsabilità ambientale” (3 Dicembre 2014). In esso si propone di adottare le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali per la definizione dei parametri di “accesso” delle imprese al sistema della cooperazione internazionale allo sviluppo. Il documento riguarda essenzialmente il “modus operandi” dell’impresa, che, analogamente a quanto giustamente si richiede ai soggetti non profit, deve assumere modalità operative e criteri di gestione coerenti con le finalità generali della cooperazione allo sviluppo: la lotta alla povertà, la riduzione delle diseguaglianze, l’affermazione dei diritti umani, lo sviluppo sostenibile.

 

Fatte queste premesse, rimangono importanti nodi da sciogliere, con il concorso delle imprese, del governo, delle istituzioni, delle ONG. Qual è il valore aggiunto dell’impresa nella cooperazione internazionale allo sviluppo e quali gli ambiti di intervento da privilegiare? Quali modalità di finanziamento prevedere e come in concreto poter integrare il tradizionale strumento del dono con altri strumenti finanziari, a partire dai crediti? Quali partenariati possibili tra imprese italiane, ONG, realtà imprenditoriali e sociali dei paesi partner? Per provare a dare prime risposte concrete, Link 2007, assieme alla Direzione Generale Cooperazione allo sviluppo del MAECI, ha promosso un incontro seminariale mercoledì 4 febbraio alla Farnesina., preparandolo con un secondo documento di analisi e proposte: “Il potenziale ruolo del settore privato nelle strategie di cooperazione internazionale allo sviluppo: spunti di riflessione e proposte di approfondimento” (5 gennaio 2015). Un seminario, non un convegno, nel corso del quale imprenditori, esponenti del mondo finanziario, dirigenti di associazioni di impresa, esperti di ONG e naturalmente dirigenti politici e diplomatici della Farnesina possono liberamente confrontarsi sui temi proposti, con l’intento di concorrere alla definizione di linee di indirizzo concrete nel quadro della nuova legge sulla cooperazione internazionale allo sviluppo. Link2007 - Cooperazione in Rete raggruppa significative Ong italiane di cooperazione allo sviluppo e di emergenza che da decenni intervengono, anche in collaborazione con le Istituzioni italiane, europee ed internazionali, stabilendo rapporti di partnership e legami duraturi con soggetti pubblici e privati nei paesi partner.

 

Per maggiori info: presidenza@link2007.org

I documenti citati si trovano nel sito: www.link2007.org

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CINEMA E FINANZA

 

 

Ogni giovedì alle ore 17.00 La redazione di Studio 147 presenta “Cinema & Finanza”, una proiezione dei migliori films degli ultimi anni dedicati alla finanza e all’economia e alle conseguenze che spesso influenzano le dinamiche di portata nazionale e internazionale e che ci appaiono distanti e quasi incomprensibili, ma che, di fatto, esercitano una profonda influenza sul nostro vivere quotidiano.

 

Questo appuntamento settimanale di opere cinematografiche che meritano una particolare attenzione per la capacità di descrivere i mali che invadono l’ economia di oggi e di ieri: si va da “Il Gioiellino” che descrive il caso del crac della PARMALAT definito da molti come un caso criminale di “finanza creativa”, fino allo scandalo ENRON e della più grande bancarotta americana.

 

Da MARGIN CALL, ambientato nel mondo dell’ alta finanza americana, thriller che coinvolge gli uomini chiave di un’ importante banca d’investimenti durante le drammatiche 24 ore che precedono la crisi finanziaria del 2008, fino a INSIDE JOB un documentario dove viene descritto lo spietato sistema di chi si credeva invincibile, capace di convertire tutto e tutti alla religione del profitto senza fine attraverso un racconto dell’ assassinio dell’economia mondiale con il relativo elenco dei politici e dei manager colpevoli.

 

Da “L’UOMO CHE GUARDAVA AL FUTURO” dove viene decritta la vita di uno degli uomini più potenti d’ Italia, Enrico Mattei, il creatore dell’ ENI e il suo tragico destino, ai BANCHIERI DI DIO” che descrive la tragica e misteriosa fine di uno dei più grandi banchieri privati d’Europa, Robero Calvi. Non mancheranno i films dedicati alla finanza americana degli anni 80 come BOILER ROOM, dove vengono descritte le vite di alcuni giovani appena usciti dal collage con l’unico desiderio di arricchirsi in brevissimo tempo puntando in borsa altissime somme di denaro altrui, fino a THE WOLF OF WALL STREET, basato su una storia vera che descrive l’ascesa e la caduta di un broker di New York che conquista una fortuna incredibile truffando milioni di investitori.

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Reputation onIine, ovvero come il social listening ribalta il paradigma dell’attività di ricerca

 

Appuntamento il 12 Dicembre 2014 ore 13.00 Arena Expo Mostra d’Oltremare - Pad. 6 Ingresso: V.le Kennedy 54 con il Workshop AISM Associazione Italiana Marketing Delegazione Campania: " Reputation onIine, ovvero come il social listening ribalta il paradigma dell’attività di ricerca"

 

Relatori: Raffaele Crispino, Partner Project & Planning Consigliere AISM Associazione Italiana Marketing Emanuele Mazzi, Blogmeter Associato AISMAssociazione Italiana Marketing Obiettivi Indagare le preferenze dei consumatori espresse liberamente nelle conversazioni sulle piattaforme sociali e, più in generale, sul web, rappresenta un nuovo ed efficace modo di sviluppare attività di ricerca.

Read more » Registrati al sito SMAU ed usufruisci dell’invito gratuito offerto da AISM disponibile al seguente link http://www.smau.it/invitation/napoli14/3728510946.html oppure scarica invito in .pdf aism SMAU Napoli 2014

 

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Finanziamenti per incentivi extracurriculari - Tirocini finanziati  in Abruzzo

La Regione Abruzzo finanzia Tirocini extra-curriculari.

Nello specifico, l' intervento prevede un finanziamento per i tirocini formativi extracurriculari, della durata di 6 mesi, da svolgere presso soggetti ospitanti pubblici o privati, che abbiano sede operativa in Abruzzo.

Al tirocinante è riconosciuta un' indennità mensile netta pari ad € 600,00 corrisposta allo stesso direttamente dall' Inps.

Possono essere ospitati come tirocinanti solo gli iscritti al programma "Garanzia Giovani" che abbiano scelto il percorso e la misura del tirocinio ed è prevista una priorità per le aziende iscritte allo stesso Programma.

Tra i vertici dell' azienda che vuole attivare il tirocinio e il tirocinante non devono intercorrere rapporti di parentela o affinità entro il 3° grado.
I tirocini possono essere attivati anche da imprese che non hanno dipendenti.

 

 

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Le Chiavi del Successo

 

 

Dopo l'incontro del 22 e 23 ottobre 2014, siamo lieti di condividere con voi alcune considerazioni emerse dopo il seminario  "Le Chiavi del Successo".

 

 

 NICK TERRENZI

 

La giornata è stata dedicata a capire cosa sono le "INVESTIGAZIONI" e come si mettono in atto all'interno di un'azienda.Fornendo agli imprenditori gli strumenti necessari per acquisire la capacità di orientarsi tra le varie opinioni ed i fatti che accadono ogni giorno in azienda, Nick ha voluto aiutare i partecipanti a trovare  "i veri perchè" alla base del successo o del fallimento in ogni area aziendale.

 

 

LISA TERRENZI

 

Durante la seconda giornata di seminario, è stato affrontato l'argomento delle "ALLEANZE STRATEGICHE", dalla pianificazione alla loro implementazione. E' stato fornito ai partecipanti uno schema utile ed efficace per mettere in atto Alleanze Strategiche di successo e fondamentali per far crescere rapidamente il loro Business.

 

 

La Parola ai partecipanti:

 

Avendo imparato la sequenza corretta per mettere in pratica le investigazioni, potrò prendere delle decisioni più corrette ed efficaci E.C.

 

 

Grazie alle informazioni ottenute potrò analizzare meglio le altre aziende e le risorse disponibili sul mercato per poter creare alleanze efficaci. G.S.

 

 

Quanto appreso mi permetterà di ricercare i veri perché e risolvere gli outpoint. A.C.

 Attraverso l'applicazione quotidiana delle informazioni e delle tematiche trattate potrò gestire meglio la mia azienda. G.C.

 

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Ancora segnali poco incoraggianti per i consumi:

Il commento di Paolo Mameli, senior economist del servizio studi di Intesa Sanpaolo, sui dati Istat diffusi oggi

 

 

Il mix di dati diffusi oggi dall’Istat (vendite al dettaglio di agosto, retribuzioni contrattuali di settembre e fiducia dei consumatori di ottobre) conferma il quadro di persistente debolezza della  domanda per consumi.

Le vendite al dettaglio sono calate per il quarto mese consecutivo ad agosto, di -0,1% m/m. La flessione annua si è accentuata a -3,1% da -1,7% precedente. Il calo è più marcato per i prodotti alimentari (-3,7%).

Il dato conferma anche il cambiamento delle abitudini di spesa dei consumatori indotto dalla crisi: la diminuzione è diffusa a tutte le forme distributive con la sola eccezione di discount di alimentari (+0,4%) ed esercizi specializzati (+0,6%). La caduta riguarda tutti i principali gruppi di prodotti (il più colpito è il settore cartoleria, libri, giornali e riviste, con un -6,4%).

Anche i segnali prospettici sui consumi non sono certo confortanti: la fiducia dei consumatori è tornata a calare a ottobre, a 101,4 dopo la stabilizzazione a 101,9 vista a settembre. Il dato è circa in linea con la nostra stima e superiore alle attese di consenso. In sostanza, l’indice prosegue nel trend di calo iniziato sei mesi fa dopo il massimo da oltre 4 anni toccato a maggio. Il morale ha raggiunto un minimo dallo scorso febbraio, su livelli inferiori alla media di lungo termine (104,1). La diminuzione riguarda tutte le principali componenti (sia il clima economico generale che quello personale, sia la situazione corrente che le attese per il futuro). Tornano ad aumentare, dopo la stabilità del mese scorso, i timori di perdere il posto di lavoro. In merito alla condizione economica delle famiglie, gli intervistati notano maggiori opportunità attuali di risparmio, ma si dicono preoccupati per il futuro e meno propensi del mese scorso all’acquisto di beni durevoli. Infine, si fanno meno negativi sia i giudizi che le attese sui prezzi al consumo; non sembrano quindi i timori di deflazione, ma piuttosto quelli relativi al ciclo economico, a pesare sul morale delle famiglie.

D’altra parte, la debolezza della spesa e della fiducia dei consumatori non è sorprendente se si guarda all’evoluzione del potere d’acquisto. Infatti, dopo che nel 2° trimestre il reddito disponibile delle famiglie ha cancellato i (sia pur flebili) segnali di rimbalzo visti nei trimestri precedenti (-1,1% a/a in termini nominali e -1,4% a/a al netto dell’inflazione), anche i segnali riguardanti il periodo più recente non sono incoraggianti. Infatti, almeno per quanto riguarda il reddito da lavoro, non si vede un recupero nel breve termine: il dato comunicato oggi dall’Istat in merito alle retribuzioni contrattuali mostra una stagnazione per il terzo mese consecutivo a settembre; di conseguenza le paghe orarie sono rimaste all’1,1% su base annua: si tratta di un minimo storico. Quel che è peggio è che in assenza di rinnovi (di cui è in attesa oltre il 61% dei contratti), non è escluso che si possa toccare un nuovo record negativo all’1% nei prossimi mesi. La persistente debolezza del mercato del lavoro (nonché il blocco contrattuale nella PA, che continuerà nel 2015) continua a esercitare pressioni verso il basso sulla dinamica delle retribuzioni, per la quale non si vede un rimbalzo (almeno nell’orizzonte dei prossimi sei mesi). In questa fase, il calo dell’inflazione appare positivo, in quanto è l’unico fattore in grado di sostenere il potere d’acquisto delle famiglie.

 

Milano, 24 ottobre 2014

 

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EXPO 2015 e l’Italia dell’innovazione: 

le imprese al centro, i territori protagonisti


L’EXPO, secondo uno studio della CCIAA di Milano, avrà un impatto economico di 23,6 miliardi di euro in termini di produzione aggiuntiva su tutto il territorio italiano da qui al 2020. Di tale sviluppo non potranno che essere protagoniste le nostre imprese, prime, sempre secondo la ricerca, quelle appartenenti ai settori Industria e servizi alle imprese. 

Ma soprattutto i nostri territori, le Regioni in primis, in quanto attori strategici rispetto ai temi dell’innovazione, ricerca e sviluppo; fattori, questi, vitali per lo svecchiamento e la crescita dei nostri sistemi produttivi.

Le Regioni sono chiamate, infatti, a definire una puntuale Strategia di Specializzazione (Smart Specialisation Strategy) dei propri territori per accedere ai fondi della programmazione UE 2014-2020, con una esplicita indicazione: porre le imprese al centro dei processi di innovazione. 

Di qui la necessità di raccontare, promuovere e commercializzare i nostri territori in termini di innovazione, in particolare in vista di EXPO. Trasversali a tutti i processi di innovazione e specializzazione rimangono le moderne tecnologie digitali ma, anche in questo caso, occorre un specifica attenzione alle caratteristiche del sistema produttivo italiano, composto per il oltre il 90% da PMI.


 Programma:


  Apertura lavori: Pierantonio Macola, SMAU

  Tavola rotonda condotta da Giuliano Noci, Politecnico di Milano

  Intervengono: 


Giuseppina De Santis, Assessore alle Attività Produttive, Regione Piemonte 

Mario Melazzini, Assessore alle Attività Produttive, Regione Lombardia

Marialuisa Coppola, Assessore all’Economia e Sviluppo, Regione del Veneto

Patrizio Bianchi, Assessore Scuola, Università e Ricerca, Lavoro, Regione Emilia-Romagna 

Gianfranco Simoncini, Assessore alle Attività Produttive, Regione Toscana

Guido Trombetti, Assessore Università, Ricerca scientifica, Informatica, Regione Campania

Mario Caligiuri, Assessore Cultura, Istruzione Ricerca, Regione Calabria

  Tavola rotonda condotta da Luca De Biase, Sole24Ore

 

Intervengono:


Gli AD e Country Manager dell’industria Digital


  Conclusioni Roberto Maroni, Presidente Regione Lombardia

 

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Risparmiare 31 milioni di euro in Campania con l'Energy Manager 

 

Niente più sprechi, reinvestiamo le risorse in modo intelligente. È da tempo che si discute su temi di risparmio energetico, tante le iniziative e le tavole rotonde che negli ultimi tempi si sono avvicendate, ma a tutt’oggi la regione Campania, continua a far registrare notevoli dispendi di energia e di fondi nella Pubblica Amministrazione, che se ben gestiti potrebbero essere destinati ad altri settori pubblici, come asili nido, scuole e ospedali.

Da uno studio recente sui consumi medi in kwh per edifici ed illuminazione pubblica dei comuni campani aventi una popolazione maggiore di 10.mila abitanti, è emerso che se i comuni usufruissero della figura dell’Energy Manager andrebbero a risparmiare 31 milioni di euro, nonché (dato non meno importante) ad evitare l’emissione di ben 134 mila tonnellate di CO2. Sempre secondo i nuovi sondaggi, è risultato che circa il 70% dei comuni campani è sprovvista di questa figura high profile. Un dato che rappresenta un indotto per la creazione di nuovi posti di lavoro in enti pubblici e privati.

Anche perché le figure dell’Energy Manager - introdotta dalla legge n.10/91 - il cui ruolo è analizzare e rendere più efficiente il bilancio energetico delle aziende sia pubbliche che private- e dell’Esperto in gestione dell’energia - (Decreto Legislativo 30 maggio 2008 n. 115, art. 16) sono divenute obbligatorie all’interno delle aziende. Tecnici altamente qualificati il cui operato è di fondamentale importanza, in quanto si inserisce in modo perfetto nell’attuale politica adottata di spending review.

A tal proposito l’ANEA, Agenzia Napoletana Energia e Ambiente in collaborazione con ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile e FIRE, Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia, organizzano a Napoli dal 13 al 17 ottobre il Corso di formazione e aggiornamento professionale per Energy Manager e per Esperti in Gestione dell’energia (settore civile, pubblica amministrazione e professionisti).

Il corso multidisciplinare della durata di 40 ore, rivolto a diplomati e laureati aventi un’adeguata formazione tecnico-scientifica, ha come obiettivo quello di fornire ulteriori strumenti agli operatori del settore energetico, al fine di perfezionare le tecniche in termini di risparmio energetico. I temi trattati riguarderanno: la corretta gestione dei consumi, l’interazione con l’ambiente, nonché le normative in campo energetico e ambientale, fino ad affrontare le leggi tecniche e i meccanismi di incentivazione dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.

Le lezioni, che avranno luogo presso l’hotel Oriente dalle 9,00 alle 18,30, saranno tenute da tecnici specializzati, docenti universitari, rappresentanti dell’ENEA e della FIRE e attribuiranno 24 crediti formativi professionali agli iscritti al Collegio dei periti.

 

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2 e 3 ottobre: Block Bce: manifestazione dei movimenti e convegno del Gue/Ngl/L'Altra Europa
Il 2 ottobre ci sarà a Napoli (presso il Palazzo Reale di Capodimonte) il Governing Council della BCE con Draghi ed i 18 governatori delle banche europee. Il Comitato Napoli de "L'Altra Europa" parteciperà il 2 ottobre alla manifestazione delle realtà di movimento campane Block Bce(prendendo parte intanto ai diversi Flash Mob di preparazione) ed ha organizzato, unitamente al Gue/Ngl, un convegno-controvertice nei pomeriggi del 2 e 3 ottobre alle ore 17 c/o il Chiostro a Santa Maria La Nova (vedi locandina allegata). Nella seconda giornata del 3 ottobre sono previsti, oltre ai relatori indicati nella locandina, anche esponenti di movimenti napoletani per l'ambiente, per i beni comuni e per i diritti.

E' previsto uno streaming del convegno all'url: http://www.listatsiprascampania.eu/streaming.htm

 

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INTESA SANPAOLO:
Nuovo modo organizzativo della Banca dei Territori

 

 

Evoluzione in linea con il Piano d'Impresa 2014-2017
• Ulteriore focalizzazione sul mercato, rafforzando la relazione con la clientela
• Centralità delle sette direzioni regionali e del modello di servizio concentrato
su tre territori commerciali specializzati, Retail, Personal e Imprese
• Valorizzazione delle persone e dei percorsi di carriera, investimenti in
formazione e sviluppo delle managerialità
• Oltre 1.000 nuovi ruoli commerciali, opportunità di crescita per oltre 2.000
persone Torino-Milano, 23 settembre 2014 – Intesa Sanpaolo procede nelle attività previste dal Piano d’Impresa 2014-2017 e lancia il nuovo modello di servizio e organizzativo della Banca dei Territori.
La Divisione, che nel primo semestre 2014 ha contribuito al risultato di Gruppo con una crescita di oltre l’80% del risultato pre-tasse, è centrale nel conseguimento degli obiettivi previsti dal Piano d’Impresa.
Oltre ad aver significativamente migliorato le performance al 30 giugno scorso1 – 712 milioni di euro (+ 85%) nell’area retail, 174 milioni di euro (+ 20%) nel private banking, 392 milioni di euro (+14%) nella banca-assicurazione – sulla Banca dei Territori insistono alcuni dei nodi strategici del Piano, quali la piena valorizzazione dei cinque milioni di clienti famiglie e micro imprese (“Banca5®”), il rafforzamento della gestione professionale degli investimenti tramite la consulenza, un servizio più rispondente alle reali esigenze della clientela Small Business, l’obiettivo di essere la ‘banca di riferimento’ delle Imprese.
Proprio la focalizzazione sul mercato e la relazione con la clientela sono alla base delle evoluzioni più significative del nuovo modello di servizio e organizzativo della Banca dei Territori. In ciascuna delle sette direzioni regionali esistenti vengono infatti identificati tre “territori commerciali” specializzati – Retail, Personal e Imprese – per consentire un miglior livello di servizio, valorizzando al massimo le competenze specifiche del personale. Ciascuna direzione regionale vedrà quindi una semplificazione della struttura commerciale, coerente ad una miglior rispondenza tra competenze professionali e bisogni della clientela.
Oltre alle strutture centrali esistenti, ogni direzione regionale avrà un direttore commerciale per ciascun “territorio” di specializzazione che a sua volta coordinerà i direttori di area, sotto i quali continueranno ad operare le filiali. Complessivamente saranno creati oltre 1.000 nuovi direttori – di filiale, di area e commerciali – con concrete opportunità di crescita per circa 2.000 persone, valorizzate in ruoli di maggiore responsabilità e con importanti obiettivi di performance e sviluppo della nostra clientela.
“Le persone sono il nostro asset chiave, ed ogni persona ha il proprio Piano di Impresa da conseguire”, spiega Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo. “Abbiamo definito il Piano come un progetto di vita per la nostra banca, che avrebbe consentito di crescere insieme valorizzando le nostre capacità e le nostre aspirazioni. Oggi possiamo finalmente annunciare con soddisfazione che uno dei pilastri fondamentali del nostro Piano, la valorizzazione delle persone e della clientela attraverso il lancio del nuovo modello di servizio di Banca dei Territori, sarà pienamente realizzato entro la fine di quest’anno”. “Il nuovo modello – continua Messina – avrà un impatto senza precedenti sulla nostra capacità di rispondere alle esigenze di famiglie ed imprese, facendo della valorizzazione delle nostre competenze specializzate e della centralità del territorio gli elementi differenzianti per raggiungere i risultati economici attesi”.
Il nuovo modello di servizio partirà a gennaio 2015 e verrà affiancato da un programma già in corso, di supporto al cambiamento dedicato a tutta la rete: centralità del territorio e dell’approccio gestore-cliente, segmentazione organizzativa e di competenze, valorizzazione delle sinergie tra segmenti di business verranno sviluppate attraverso la nuova organizzazione e il consueto supporto dei poli specializzati della finanza d’impresa, del private banking e del wealth management, della banca-assicurazione.

 

 Redazione

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COMUNICATO STAMPA
INTESA SANPAOLO CONFERMATA NEI “DOW JONES
SUSTAINABILITY INDEXES”
Riconosciuto a livello europeo e mondiale il costante impegno del Gruppo in materia di sostenibilità economica, sociale e ambientale Milano - Torino, 15 settembre 2014 - Il Gruppo Intesa Sanpaolo consolida il riconoscimento ricevuto che la colloca tra le aziende più attive al mondo in termini di sostenibilità economica, sociale e ambientale. Il titolo azionario di Intesa Sanpaolo è stato infatti confermato negli indici finanziari “Dow Jones Sustainability Index World” e “Dow Jones Sustainability Index Europe”, gestiti da S&P Dow Jones Indexes e da Robeco SAM (investitore specializzato esclusivamente in investimenti sostenibili).
Gli indici di sostenibilità Dow Jones sono stati lanciati nel 1999 e monitorano le performance ambientali, sociali ed economiche delle principali società presenti nelle Borse mondiali. I titoli da includere negli indici di sostenibilità Dow Jones (DJSI) vengono selezionati sulla base di una severa valutazione annuale condotta da Robeco SAM. Gli indici seguono una logica di best in class, includendo società di tutti i settori con la performance più elevata relativamente a numerosi indicatori di sostenibilità.

 

Intesa Sanpaolo
Ufficio Media Attività Istituzionali, Sociali e Culturali
06.67125297
stampa@intesasanpaolo.com

 

Redazione

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Smau: partito il countdown per l'evento milanese di Ottobre 


Si avvicina l’appuntamento milanese con Smau, che si terrà dal 22 al 24 ottobre a Fieramilanocity. Forte delle esperienze raccolte durante il primo semestre di Roadshow, l’edizione nazionale di Milano presenterà alcune tematiche di stretta attualità nell’universo dell’innovazione e con focus specifici sul settore manifatturiero, sul mondo del turismo e del commercio e sulle smart communities. L’obiettivo sarà quello di guidare le imprese verso il rinnovamento attraverso il digitale, in vista di Expo2015 tramite l’incontro con l'intero universo dell'innovazione, un calendario con oltre 500 workshop e un programma di incontri one to one finalizzati al networking e alla creazione di nuovi accordi commerciali.

Sul nuovo sito www.smau.it , presto on line, si potranno scoprire le prime anticipazioni sull’edizione alle porte. In attesa, vi proponiamo una carrellata dei protagonisti e dei momenti salienti del nostro Roadshow.

 

Redazione

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Controllo direzionale, finanza aziendale e creazione  di valore 

 

Quello che il Temporary Manager non può non sapere di Finanza e
Controllo

23 Settembre 2014
Milano presso BNI Italia
Via Pelizza da Volpedo, 2
ore 15.00 – 19.30

PROGRAMMA:
15.00:Registrazione dei partecipanti
15.15: Apertura dei lavori e saluto del Presidente di ATEMA
15.30: Prima parte – Controllo di Gestione – Emilio Botrugno
(Socio ATEMA)
17.15: Seconda parte – Finanza d’Impresa - J. Nicolàs Ubago Vivas (Socio ATEMA)
18.45: Aperitivo di networking

I TEMI TRATTATI:

PRIMA PARTE: CONTROLLO DI GESTIONE
Il Controllo di Gestione è oggi più che mai uno strumento irrinunciabile per l’attività del Temporary Manager. In qualsiasi ambito il TM si trovi ad operare, non può prescindere dall’utilizzare e/o proporre in azienda efficaci ed efficienti strumenti a supporto del processo decisionale, per sé e per i vertici dell’azienda in cui è chiamato a portare il suo contributo.
Il seminario intende proporre ai partecipanti una panoramica sugli strumenti e le modalità finalizzate a :
- Definire il Controllo di Gestione identificandone l’ambito, la portata e gli obiettivi, dandone la corretta collocazione nell’ambito dei processi di Pianificazione e Controllo
- Connotare la funzione del CdG nell’ambito dell’attuale scenario competitivo, declinandone le necessità di adeguamento agli stadi evolutivi delle organizzazioni e degli stili di management e di gestione


SECONDA PARTE: FINANZA D’IMPRESA
L’obiettivo primario per il governo dell’impresa è la massimizzazione del valore economico dell’investimento dei fornitori di capitale di rischio nell’impresa, cioè il c.d. equity value o shareholder value. Per raggiungere il valore economico potenziale dell’impresa è necessario un approccio alla gestione basato sul principio che i managers, a tutti i livelli, devono continuamente identificare, valutare, selezionare e implementare delle opportunità strategiche, operative e finanziarie fattibili per aumentare ulteriormente il valore economico dell’investimento dei propri azionisti. Nel pomeriggio sarà presentata una panoramica sui principi e sugli strumenti chiave della Finanza d’Impresa per raggiungere l’obiettivo di cui sopra. In particolare saranno trattati:

 Obiettivo del management, principi chiave, valore economico dell’impresa
 Gestire per raggiungere il valore potenziale dell’impresa
 Ricerca di opportunità per aumentare il valore
 Drivers del valore
 Concetti gestional - finanziari chiave
 Rendimento sul capitale investito operativo, costo del capitale,
profitto economico
 Analisi del profitto economico
 Valore potenziale dell’impresa

I RELATORI:

Emilio Botrugno
Laureato in Economia e Commercio, ha lavorato per oltre quindici anni in azienda come Controller. Dal 2000 svolge attività di consulenza e formazione rivolta al management e alla proprietà di aziende manifatturiere e di servizi di diversi settori, organizzazioni no-profit, scuole ed enti di formazione manageriale. Principali attività: impostazione e revisione di modelli e sistemi di controllo direzionale, revisione di processi e procedure organizzative, implementazione di sistemi informativi gestionali e applicazioni di business intelligence, attività di progettazione e docenza in corsi e seminari per conto di vari enti e società di formazione, conduzione di gruppi di benchmarking.

J. Nicolàs Ubago Vivas
Master e Laurea in Business Administration. Ha più di 35 anni di esperienza professionale complessiva di cui: 25 come Dirigente (Finanza & Controllo) in Italia ed all’Estero in imprese e holding industriali; 2 come Temporary Manager (Finanza, Controllo, Preposto al Controllo Interno e Internal Auditing) in una holding finanziaria. Già docente universitario. Attualmente svolge l’attività di Consulente di Direzione e di Docente in Corsi di Executive Education. È autore di: Analisi Finanziaria: Guida pratica per aumentare il valore dell’impresa, 2a ediz. IPSOA, 2014; Finanza d’impresa e decisioni strategiche: Un approccio pratico per creare valore, IPSOA, 2010; (con G. Calori) Strategie Finanziarie d’Impresa, IPSOA, 1990. Ha pubblicato inoltre numerosi articoli su temi finanziari in riviste
specializzate.

Redazione

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“Dal DDL di riforma Terzo settore: nuove figure professionali e manageriali per favorire il passaggio dal Welfare State alla Welfare Society”.

Queste le dichiarazioni di Roberto Miscioscia e Gianluca Agresta

 

Roma, 11 agosto 2014“Dal DDL di riforma Terzo settore: nuove figure professionali e manageriali per favorire finalmente il passaggio dal Welfare State alla Welfare Society”. Lo hanno dichiarato in una nota Roberto MISCIOSCIA e Gianluca AGRESTA, rispettivamente Presidente e Vice Presidente di CONFASSOCIAZIONI Giovani, la nuova realtà di CONFASSOCIAZIONI che riunisce più di 60.000 giovani professionisti e manager sotto i 35 anni.

 

“Stiamo aspettando le evoluzioni parlamentari. È passato un mese dal Consiglio dei Ministri – ha affermato Roberto MISCIOSCIA, Presidente CONFASSOCIAZIONI Giovani - con cui Renzi e Poletti hanno approvato il DDL per la riforma del Terzo settore. Il titolo dato al DDL (Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale), oltre a tracciare i confini dell’intervento, permette di cogliere le modalità dell’operazione. Che consiste nel regolamentare in due aree il Terzo settore: da un lato il Volontariato (L. 266/1991) e le Associazioni di Promozione Sociale (L.383/2000). E, dall’altro, l’Impresa Sociale (d.lgs.155/2006).".

 

“Uno dei contenuti più importanti del DDL - ha continuato Gianluca AGRESTA, Responsabile Semplificazione e Fiscalità di CONFASSOCIAZIONI Giovani - è quel “riordino” dell’associazionismo, oggi diviso tra volontariato e APS che possa risolvere le “confusioni” dei promotori in sede di costituzione e dare il giusto ruolo ai Centri di servizio per il volontariato e al sistema degli Osservatori nazionali”.

“Quella di CONFASSOCIAZIONI e di CONFASSOCIAZIONI Giovani è un’aspettativa molto importante soprattutto in questo periodo storico, dove il passaggio dal Welfare State alla Welfare Society è sempre più evidente e dove in ogni famiglia italiana c’è almeno un “cittadino attivo”. Ma l’intervento più atteso è quello sull’impresa sociale. CONFASSOCIAZIONI Giovani – ha sottolineato Agresta - valuta positivamente l’intenzione del Governo di promuovere la professionalità all’interno del Terzo settore e di guardare all’economia sociale come uno strumento di sostegno al rilancio del Paese e all’occupazione giovanile”.

 

“Senza dimenticare – ha aggiunto ancora Agresta - che anche la chiave fiscale ha il suo peso nella concreta fattibilità della riforma. Con l’ormai consueta formula “senza aggravio per la finanza pubblica”, gli strumenti di detrazione e deduzione delle erogazioni liberali e il consolidamento del 5 per mille saranno fondamentali nel percorso di realizzazione della riforma. Più difficoltosa sarà invece l’istituzione della c.d. finanza sociale che potrà trovare il suo giusto significato solo dopo un percorso di vera e propria alfabetizzazione finanziaria, quale quello sollecitato da tempo da Angelo DEIANA, Presidente di CONFASSOCIAZIONI”.

 

"Ciò che CONFASSOCIAZIONI Giovani vuole ribadire – hanno concluso Miscioscia e Agresta - è il fatto che nuove figure junior avranno modo di costruirsi un’identità professionale nelle organizzazioni no profit. Non solo si evolveranno figure come il Manager/Amministratore delle Imprese Sociali oppure il Coordinatore di Enti Non Profit, ma si svilupperanno profili quali operatori informatici, esperti legali, controller industriali, pedagogisti, sociologi, esperti di comunicazione e marketing. Il tema più caldo rimane comunque quello della distribuzione degli utili. Nella fase attuale, infatti, i nuovi manager e imprenditori sociali hanno bisogno di innovative forme di remunerazione del capitale sociale e di ripartizione di utili nel rispetto di condizioni e limiti prefissati”.

 

 

Dott.ssa Adriana Apicella

Resp. Ufficio Stampa CONFASSOCIAZIONI

 

 

Redazione

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Seminario "La gestione delle vendite e dei venditori"

Le considerazioni di Fabio Lo Fria, Amministratore Delegato Domino s.r.l.

 

Dopo l'incontro del 24 luglio 2014, siamo lieti di condividere con voi alcune considerazioni emerse dopo il seminario "La gestione delle vendite e dei venditori".

 

Durante il seminario sono state fornite agli imprenditori e ai responsabili delle vendite, che hanno partecipato, gli strumenti necessari per costruire un'area vendite efficace e produttiva, mettendo in evidenza modalità innovative con cui gestire la tecnica di vendita.

Il dibattito si è sviluppato partendo dalla Legge 80/20 nel settore delle vendite ed è proseguito cercando di capire come gli imprenditori ed i responsabili dell'area vendite contribuiscono involontariamente a rafforzare tale divario.

 

Lo scopo principale di questo incontro e dell'intero programma di SELLability è fornire, gli strumenti adeguati per cambiare la legge dell' 80/20, grazie a un nuovo modo di vedere la chiusura e la sua importanza nel processo di vendita.

 

Relatore: Fabio Lo Fria, Amministratore delegato Domino s.r.l. e formatore

 

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Dichirazione del  Ceo Carlo Messina. Risultati di Intesa Sanpaolo I semestre 2014

 

Milano, 1° agosto 2014 – “Intesa Sanpaolo chiude il primo semestre del 2014 con risultati di qualità elevata – tra i migliori in Europa in termini di crescita dei ricavi - e pienamente in linea con il Piano di Impresa. Siamo nelle migliori condizioni per uscire vincenti dall’impegnativo passaggio costituito dall’Asset Quality Review e dagli Stress Test ” ha commentato il Consigliere Delegato e CEO Carlo Messina .

 

“Nei primi sei mesi dell’anno la redditività della Banca mostra una significativa crescita nonostante il forte impatto fiscale non ricorrente, gli interessi netti sono in aumento e le commissioni nette registrano il miglior risultato dal 2007. Escludendo l’impatto non ricorrente dell’aumento della tassazione sul beneficio derivante dalla quota nella Banca d’Italia il risultato netto è pari a 1,2 miliardi di euro. L’utile netto contabile è pari a 720 milioni di euro, con un incremento del 71%; il risultato prima delle tasse – grazie ad una nuova strategia e al forte coinvolgimento delle nostre persone – è il più elevato degli ultimi nove trimestri”.

 

“La continua attenzione al controllo dei costi rende possibile un ulteriore

miglioramento del cost/income, già collocato a livelli di eccellenza. Se il flusso dei nuovi crediti deteriorati è in calo - così come sono in riduzione gli accantonamenti - le coperture sono state ulteriormente rafforzate”.

 

“La nostra solidità patrimoniale è stata ulteriormente rafforzata e ci pone ai vertici nel confronto europeo, con un livello di leverage volutamente basso e una liquidità che eccede abbondantemente i requisiti di Basilea III al 2018. Tutto ciò dopo aver accantonato 500 milioni di euro da distribuire in dividendi”.

 

“Abbiamo avviato numerose iniziative del nostro Piano d'Impresa e iniziamo a cogliere i primi risultati concreti nelle diverse divisioni della Banca. Abbiamo creato il Centro per l'Innovazione di Gruppo basato presso il nostro Grattacielo di Torino”.

 

“Il processo di semplificazione delle entità giuridiche del Gruppo procede secondo quanto previsto dal Piano, in termini di razionalizzazione delle Società prodotto e di fusione delle Banche a livello locale”.

“Il primo semestre del 2014 si chiude con risultati eccellenti, collocando Intesa Sanpaolo in una posizione di notevole forza a livello europeo: tutto ciò è stato possibile grazie all'impegno di tutte le nostre persone, l’asset chiave della Banca e del suo futuro”.

 

 

Redazione

 

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Siglato il quinto accordo tra il Gruppo bancario Intesa Sanpaolo e Piccola Industria Confindustria

 

Da  Intesa Sanpaolo nuove risorse per la piccola e media impresa:un plafond di 10 miliardi e iniziative per la crescita. 

Ecco i principali obiettivi:

 

• Fornire sostegno allo sviluppo e al rafforzamento patrimoniale delle

 

imprese

 

• Favorire innovazione e partnership attraverso iniziative di matching tra

 

imprese consolidate e imprese ad alto potenziale di sviluppo

 

• Promuovere l’apertura delle PMI verso l’estero mediante

 

l’internazionalizzazione e l’export

 

• Garantire accesso ai centri di competenza della Banca per servizi di

 

consulenza qualificati e offerta specialistica

 

• Rendere disponibili le opportunità di Expo 2015, in base ai progetti

 

avviati da Intesa Sanpaolo come Global Banking Partner

 

 Nuove risorse e un chiaro programma di interventi per incoraggiare il dinamismo della piccola e media impresa nazionale. E’ questo il contenuto dell’accordo tra Piccola Industria di Confindustria e il Gruppo Intesa Sanpaolo per investire sul potenziale di crescita dell’imprenditoria italiana. Il programma e le finalità dell’intesa sono stati presentati oggi da Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, Alberto Baban, presidente di Piccola Industria Confindustria, Vincenzo Boccia, presidente del Comitato tecnico credito e finanza di Confindustria e per Intesa Sanpaolo, da Carlo Messina, consigliere delegato e Ceo, Gregorio De Felice, chief economist e Marco Siracusano, responsabile Direzione Marketing di Banca dei Territori.

L’accordo tra il Gruppo bancario e Piccola Industria Confindustria rappresenta un nuovo strumento a sostegno delle piccole e medie aziende alle quali viene proposta un’ampia gamma di soluzioni in linea con l’idea di una finanza sempre più strategica, al servizio della crescita e della competitività del sistema imprenditoriale del Paese. Al centro della collaborazione un nuovo plafond di 10 miliardi di euro, che si aggiunge ai 35 miliardi già stanziati con gli accordi precedenti, e un programma focalizzato su interventi in tema di crescita, innovazione e start up, export e internazionalizzazione.

 

Arricchiscono ulteriormente i contenuti dell’accordo i servizi e le opportunità di business che Intesa Sanpaolo, in qualità di Official Global Banking Partner di Expo 2015, può offrire delle imprese clienti per tutta la durata dell’evento.  L’accordo rende accessibile alle aziende clienti di Intesa Sanpaolo, in relazione ai progetti avviati dalla Banca in qualità di Global Banking Partner di Expo 2015, le opportunità di business e di contatto commerciale per tutta la durata dell’evento. Ulteriori plafond dedicati all’offerta settoriale attinente ai temi di Expo 2015 (agroalimentare, made in Italy) saranno messi a disposizione delle aziende per realizzare specifiche iniziative e progetti imprenditoriali.  I contenuti dell’accordo nazionale saranno declinati a livello locale attraverso un percorso che proseguirà per tutto il 2015 con il coinvolgimento delle strutture territoriali di Confindustria e di Intesa Sanpaolo.

 

 

 

Redazione

 

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COMUNICATO STAMPA 

La croata PBZ è la prima banca a sperimentare la tecnologia HCE per i pagamenti 

NFC con cellulare nel circuito American Express 

INTESA SANPAOLO: PRIVREDNA BANKA ZAGREB (PBZ), 

INTESA SANPAOLO CARD E AMERICAN EXPRESS LANCIANO IL PRIMO 

PROGETTO PILOTA HCE PER I PAGAMENTI NFC CON CELLULARE 

Zagabria, Milano, 30 luglio 2014 – Privredna Banka Zagreb (PBZ, Gruppo Intesa Sanpaolo), Intesa 

Sanpaolo Card e American Express lanciano un progetto pilota per sperimentare - per la prima volta - la 

tecnologia HCE (Host Card Emulation) per i pagamenti NFC (Near Field Communication) via cellulare 

presso gli esercenti convenzionati. PBZ è infatti il primo partner di American Express a testare HCE sul 

circuito di pagamento American Express. 

Grazie alla tecnologia HCE, PBZ potrà memorizzare tutti i dati della carta in un “cloud” virtuale sicuro. 

Quando il cliente effettuerà un pagamento usando il proprio telefono cellulare abilitato NFC, tutte le

informazioni necessarie saranno trasmesse dal cloud al cellulare, permettendo al titolare della carta di 

completare la transazione in modo veloce e sicuro. 

I servizi di pagamento NFC di PBZ saranno inizialmente disponibili su alcuni modelli di smartphone. 

Grazie alla tecnologia HCE, PBZ sarà in grado di offrire l’NFC a tutti i propri titolari di carte in Croazia, a 

prescindere dall’operatore di telefonia mobile, e su tutti i circuiti di pagamento. 

“Siamo entusiasti che PBZ sia la prima banca del Gruppo Intesa Sanpaolo a lanciare la sperimentazione 

della tecnologia HCE per pagamenti sicuri NFC sul circuito American Express”, ha commentato Zdenek 

Houser, Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo Card, la società dedicata allo sviluppo e alla 

gestione del business delle carte nei paesi in cui Intesa Sanpaolo opera a livello internazionale. “Noi di 

Intesa Sanpaolo Card crediamo fortemente nell’innovazione dei sistemi di pagamento. Siamo fieri che il

lancio di questo progetto sia avvenuto velocemente e siamo certi che darà un forte impulso, in Croazia, ai 

pagamenti rapidi e sicuri via cellulare.” 

 

Una volta registrato ai servizi di pagamento NFC di PBZ, il titolare della carta potrà scaricare 

l’applicazione sul proprio smartphone. Terminata questa operazione, il cliente potrà abilitare le proprie 

carte usando due codici di sicurezza e controllo forniti da PBZ. Al momento di procedere con l’acquisto, il 

titolare dovrà semplicemente avvicinare il proprio cellulare sul POS abilitato NFC e il pagamento sarà

completato. 

“PBZ si conferma market leader nell’introduzione delle tecnologie più evolute nel mondo dei pagamenti”, 

ha aggiunto Dinko Lucic, membro del Management Board di PBZ. “Già 10 anni fa, in Croazia, PBZ è 

stata la prima a lanciare l’internet e mobile banking. Con la sperimentazione di questo nuovo metodo di 

pagamento con cellulare NFC vogliamo mantenere un ruolo importante nell’offerta, ai nostri clienti, dei 

prodotti più innovativi.“ 

“American Express è consapevole che i consumatori in tutto il mondo inizino a pagare attraverso modi 

nuovi e differenti”, ha affermato Mike Matan, Responsabile del Global Network Business di American 

Express. “Siamo lieti di lanciare questo pilota HCE insieme a PBZ e Intesa Sanpaolo Card, e confidiamo 

di continuare a lavorare con loro per esplorare e introdurre nuove possibilità di pagamento NFC sul circuito 

American Express in Croazia.”

“Il lancio di questo progetto pilota in Croazia rappresenta un importante traguardo che darà impulso alla 

diffusione dei pagamenti tramite cellulare NFC in tutta la regione”, ha concluso Adriana Saitta, 

Responsabile Direzione Retail della Divisione Banche Estere di Intesa Sanpaolo. “Grazie ad esso e alle 

esperienze maturate, avremo presto la possibilità di rendere disponibile la tecnologia HCE a tutte le altre 

banche del Gruppo Intesa Sanpaolo e di espandere la nostra già ampia gamma di prodotti di pagamento.” 

 
Redazione 
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ATEMA Associazione per il Temporary Management presenta "SIAMO CAPACI – MANAGER E IMPRESE –DI OTTENERE RISULTATI WIN-WIN

STABILI NEL TEMPO E DI SUCCESSO?"

 

Ne parlano i TEMPORARY MANAGER di ATEMA con SDA BOCCONI -

Osservatorio Manager Insight

 

Milano, 7 luglio 2014 

I Chiostri di San Barnaba - Sala Cinema

Via San Barnaba 48 

ore 17.30 

 

Di fronte alla crisi e alla complessità del contesto, diventa importante essere “resilienti”,ovvero avere la capacità di rispondere positivamente agli shock esterni, tornare alla “forma” originaria o crearne una nuova e continuare ad esistere. Questo vale in psicologia per gli individui, ma diventa sempre più importante anche in economia per fare impresa.

Viene presentato il lavoro di ricerca svolto all’interno della Divisione Ricerche di SDA Bocconi School of Management che, nel corso di tre anni, ha avuto il duplice obiettivo di misurare la resilienza e identificarne i driver principali, ovvero quelle caratteristiche che portano Manager e Aziende ad ottenere risultati positivi e stabili nel tempo.

Le evidenze emerse sono state raccontate nel libro “Resilience:

sette principi per una gestione aziendale sana e prudente”, di Guia

Beatrice Pirotti e Markus Venzin, Egea, 2014.

 

Interviene:

 

Guia Beatrice Pirotti

 

Professor di Strategia e Imprenditorialità presso la SDA Bocconi

School of Management e Docente di Strategia presso l'Università

Bocconi.

 

Visiting Scholar alla Emory University, Atlanta, GA, USA, ha conseguito il Ph.D in Business Adminsitration and Management presso l'Università Bocconi. I suoi interessi di ricerca riguardano la resilienza organizzativa, la pianificazione strategica e il processo strategico delle aziende. Ha condotto numerosi workshop di Strategia con aziende italiane e internazionali.

 

Coordina

 

Paola Palmerini

Presidente ATEMA e Founder Business Management Consultants B.M.C.

 

Per partecipare l’iscrizione è obbligatoria sul sito ATEMA 

<http://www.atema.net/appuntamenti/incontro_estivo_atema-477.html>

 

 

Redazione

 

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Spazio diVino. Un premio internazionale di progettazione per ripensare il territorio del Chianti - tempo fino a metà luglio

 

Enti banditori Consorzio Vino Chianti e Gambero Rosso

scadenza 16 luglio 2014

 

Consorzio Vino Chianti e Gambero Rosso, con Artribune come media partner, lanciano un concorso internazionale di progettazione per ripensare arredi ed elementi del territorio toscano. Elementi di sosta, belvederi, store per la presentazione della produzione del Chianti e componenti d’arredo per le cantine saranno immaginati da architetti e designer. Spazio diVino è il bando che vuole promuovere e valorizzare la cultura e le tradizioni dell’area del Chianti, attraverso la progettazione dei punti di presentazione della produzione vinicola.

I promotori sono Gambero Rosso e Consorzio Vino Chianti, che dal 1927 raccoglie gruppi di viticoltori deIl’area di produzione definita in sette sottozone geografiche: Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Rufina e Montespertoli. Progettare un percorso lungo le strade e le colline del Chianti, dove si produce l’omonimo e storico vino, individuando e qualificando punti significativi di sosta, anche attraverso il contributo di un’opera d’arte, come momenti d’incontro e scambio fra viaggiatori e natura.

È la sfida proposta dal Premio internazionale di progettazione Spazio diVino a progettisti (architetti, ingegneri), giovani interior designer con lauree triennali e diplomati di scuole di design riconosciute, per favorire l’incontro fra la cultura del vino e quella dell’architettura. Alla sua seconda edizione, il concorso bandito da Consorzio Vino Chianti e Gambero Rosso, nell’ambito di Cattedrali del vino, organizzato dall’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, con media partner Artribune, avrà per oggetto tre temi:

A) l’individuazione e qualificazione di punti significativi, nell’ambito dell’intero territorio di produzione del Chianti, da proporre a scelta per le sette sottozone geografiche, attraverso la realizzazione di elementi di sosta/belvedere, intesi come momenti d’incontro e scambio fra viaggiatore e natura, lungo le strade del vino, sarà aperta alla partecipazione di architetti ed ingegneri in collaborazione con un artista. La progettazione architettonica dovrà portare all’ideazione di un’area attrezzata, completa di copertura e sedute, integrata da un’opera realizzata da un artista (pavimentazione, seduta, ecc.), che amplifichi il manifestarsi del rapporto fra il territorio e le arti;

B) la progettazione dell’immagine interna di un Chianti Store, completo della progettazione di arredi, finalizzato alla presentazione dei prodotti della produzione vinicola del Consorzio del Vino Chianti. Dovrà essere prevista un’area per piccola degustazione della produzione vinicola accompagnata da assaggi di prodotti tipici del territorio. Il progetto dovrà essere simbolo riconoscibile del Made in Italy in occasione di manifestazioni internazionali;

C) la progettazione di elementi di arredo, con un design riconoscibile, per le cantine dell’intero territorio del Chianti. Gli elementi dovranno essere: tavolo per la degustazione e la presentazione del vino, pannello informativo e sedute, da progettare in materiali resistenti, leggeri e di semplice manutenzione. Il progetto vincitore potrà essere realizzato a livello industriale e commercializzato dal Consorzio Vino Chianti per i propri associati.

 

Elementi qualificanti per la valutazione dei partecipanti al premio (dovrà essere effettuato il versamento di € 100,00 come quota d’iscrizione e partecipazione alle spese organizzative) saranno le soluzioni innovative, l’ecocompatibilità e la qualità degli interventi; l’espressività Iinguistica del dialogo tra la cultura del vino e quella architettonica; il confronto con Ie componenti paesistiche del territorio (valorizzazione della preesistenza, recupero di elementi culturali tradizionali). I lavori della Giuria, costituita da sette componenti effettivi e due supplenti scelti dal Consorzio Vino Chianti, dal Gambero Rosso e daIl‘Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia, si concluderanno con una graduatoria di merito per ciascuna delle sezioni in cui è articolato il Premio, e con l’individuazione del progettista/gruppo primo classificato al quale sarà riconosciuto un premio consistente in una selezione di vini pregiati di aziende appartenenti al consorzio. Saranno attribuite, inoltre, speciali menzioni alle opere ritenute più significative dalla Commissione giudicatrice. A tutti i menzionati sarà offerto un soggiorno per due presso una delle aziende consorziate.

 

Tutti i progetti partecipanti verranno esposti alla Biennale di Architettura di Venezia, nei mesi di ottobre-novembre 2014.

La scadenza per iscriversi è fissata al 16 luglio 2014.

 

 

 

 Redazione

 

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Protocollo d’Intesa tra ENEA e la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri per uno sviluppo economico sostenibile

 

Il ministro plenipotenziario Giampaolo Cantini, Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, e l’Ing. Giovanni Lelli, Commissario dell’ENEA, hanno sottoscritto oggi a Roma, presso il Ministero degli Affari Esteri, un Protocollo d’Intesa per rafforzare e strutturare la collaborazione già avviata per attività di cooperazione allo sviluppo nel campo dell’efficienza energetica, fonti rinnovabili, ambiente e clima, sviluppo sostenibile, innovazione del sistema agro-industriale e formazione tecnico-scientifica .

 

Il Protocollo d’Intesa contribuirà al sostegno delle politiche dei Paesi partner della Cooperazione Italiana nell’ambito dello sviluppo economico sostenibile e della green economy, attraverso la definizione ed esecuzione di programmi e progetti, incluso il trasferimento tecnologico e la formazione specialistica. Inoltre ENEA collaborerà con la DGCS nella definizione delle posizioni e proposte della Cooperazione Italiana nel campo dell’energia e dello sviluppo economico sostenibile nel quadro dell’agenda internazionale post-2015 e nell’ottica della partecipazione della Cooperazione Italiana a EXPO 2015.

 

 

ENEA - Ufficio Stampa e Rapporti con i Media

Resp. Elisabetta Pasta

 

 

 Redazione

 

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La nuova Programmazione europea 2014–2020 seminario di approfondimento su Horizon 2020

 

 

Venerdì 9 maggio alle ore 9.00, presso il teatro Ponchielli di Latina , avrà luogo il seminario dedicato a «La nuova Programmazione europea 2014 – 2020 – Atelier di approfondimento su Horizon 2020», promosso dal Comune di Latina, in collaborazione con l’Associazione Tecla.

Nella giornata in questione si vuole fornire un inquadramento generale della nuova programmazione 2014-2020, e un focus specifico sarà dedicato al Programma Horizon 2020, che, con una dotazione di circa 79 miliardi per il periodo 2014-2020, rappresenta il pilastro portante della nuova programmazione e sosterrà il finanziamento di azioni innovative e interventi mirati in una serie di settori strategici per lo sviluppo e il rilancio delle crescita e dell’occupazione delle Città europee.

Horizon 2020 è il più importante strumento finanziario del settennato e rappresenta l’elemento portante per l’attuazione dell’“Unione dell’innovazione”, iniziativa faro (flagship initiative) della Strategia Europa 2020, che impegna l'UE a portare, entro il 2020, gli investimenti nella ricerca ad una quota pari al 3% del PIL totale. Secondo le proiezioni della Commissione, tali investimenti potrebbero creare 3,7 milioni di posti di lavoro e aumentare il PIL annuo di 795 miliardi di euro entro il 2025.

 

Il Sindaco Giovanni Di Giorgi: “La scelta di promuovere questa iniziativa nasce dalla volontà, fortemente sentita dalla nostra amministrazione, di presentare alle imprese, alla cittadinanza e a tutti gli attori del nostro territorio le opportunità e le risorse che la nuova programmazione finanziaria dell’Unione europea mette a disposizione per finanziare la ripresa economica in Europa nel periodo 2014-2020.”- continua il Sindaco –“Obiettivo di Horizon è quello di migliorare le condizioni quadro e l’accesso ai finanziamenti per la ricerca, in modo da garantire che le idee scientifiche possano trasformarsi in prodotti e servizi di qualità per i cittadini, creare nuove opportunità imprenditoriali e occupazionali e operare un taglio netto della burocrazia, semplificando le procedure per attirare più ricercatori di punta e facilitare le prestazioni delle aziende.”

 

Obiettivo del programma è il raggiungimento di un nuovo orientamento alla politica di Ricerca&Sviluppo in funzione delle imponenti sfide cui la società europea è attualmente confrontata (energia sicura, pulita ed efficiente; interventi per il clima; sanità, crescita demografica e benessere; sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile; trasporti intelligenti) e si rafforzino tutti gli anelli della catena dell’innovazione, dalla ricerca di base (knowledge driven), alla sua traduzione in innovazione (technology driven), fino alle applicazioni industriali e commerciali (society driven).

Sarà un seminario operativo che focalizzerà l’attenzione sulle opportunità offerte alle imprese e agli enti per aumentare la loro competitività lavorando sui ricerca e innovazione.

L’evento vedrà la partecipazione di illustri rappresentanti dell’APRE-Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, dell’Osservatorio della PMI- Dipartimento per lo sviluppo dell’economia territoriale Presidenza del Consiglio; di esperti del mondo accademico e produttivo, nonché di amministratori locali.

 

 

 

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Commissioner Maria Damanaki to launch aquaculture campaign at seafood expo global 

 

At 3pm on 7 May in Brussels, Ms Maria Damanaki, the Commissioner for the Directorate-General of Maritime Affairs and Fisheries will launch a new campaign designed to support and help the aquaculture industry thrive in Europe. ‘Farmed in the EU’ is an ambitious drive to change the perception of the aquaculture industry in Europe by highlighting the health benefits of eating aquaculture products, whilst also showing that it is a larger part of Europe’s shared culture and history than currently recognised.

To celebrate the launch of the new campaign, Commissioner Damanaki will give a short speech, then field questions and give interviews to the attending journalists and other media present. There will also be tastings of seafood prepared by the two guest chefs Kevin MacGillivray and Gianfranco Vissani.

Maria Damanaki is the Commissioner of the Directorate-General of Maritime Affairs and Fisheries, a role she took up in 2010. During her tenure as Commissioner, Ms Damanaki has been a driving force behind the reform of the Common Fisheries Policy, the legislation that helps to guide the European fishing industry. Originally from Greece, Ms Damanaki is currently a member of the Panhellenic Socialist Movement (PASOK).

Kevin MacGillivray is a world renowned Scottish chef who has worked for more than 25 years in the catering industry and received many prestigious awards including the Scottish Chef of the Year, the Flavour of Scotland Award, and the Scottish Hotel Chef of the Year. He was Executive Chef at the Ballathie House Hotel, Perthshire for 13 years, throughout which the restaurant held two AA rosettes.

Gianfranco Vissani, Italian chef, television presenter and author whose programmes include Unomattina, Domenica In, Linea Verde, La prova del cuoco, Ti ci porto io and Altrimenti ci arrabbiamo. Gianfranco’s restaurant, ‘Vissani’, near Baschi on the shores of Corbara Lake is widely acclaimed and has held two Michelin stars since 2007, and Gambero Rosso, the Italian guide to restaurants, placed Vissani at number one in the country in 2012.

 

 

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De Pasquale, consigliere delegato di Confassociazioni: “Troppo deboli o, addirittura contrari, i provvedimenti a favore dell'occupazione femminile del governo: bisogna fare molto di più”

 

“Troppo deboli o, addirittura contrari, i provvedimenti del governo sull’occupazione femminile: siamo preoccupati e riteniamo che sia necessario fare molto di più”. Lo ha dichiarato in una nota Federica De Pasquale, Consigliere Delegato di CONFASSOCIAZIONI con delega alle Pari Opportunità.

 

“Il Governo Renzi non sembra amare i rimproveri – ha dichiarato la De Pasquale - ma pochi giorni fa ne è arrivato uno da Christine Lagarde, Direttore del Fondo Monetario Internazionale, che ha ricordato come l’Italia sia fra i Paesi che "incoraggiano meno" l’occupazione femminile auspicando un forte ed immediato cambiamento di rotta. Come CONFASSOCIAZIONI condividiamo fortemente l’invito della Lagarde perché, tra i tanti dati della crisi, molti dimenticano che continuiamo ad avere un tasso di disoccupazione femminile in continuo aumento. I dati ci dicono che, in Italia, lavora solo il 47% delle donne in età compresa fra i 16 e i 64 anni, più di dieci punti sotto la media dell’Eurozona. Se pensiamo al fatto che dal 1970 ad oggi, a livello globale, 2 posti su 3 sono stati occupati da donne, ecco che il nostro dato assoluto e percentuale appare drammatico. Senza dimenticare che le donne inattive sono molto più numerose al Sud che al Nord e che, se la donna è a partita IVA, le difficoltà che incontra per svolgere la sua attività praticamente raddoppiano”.

 

“Ed invece, a partire dal Decreto Poletti per continuare con il disegno di legge delega sul Jobs Act, non troviamo spunti degni di nota su questo tema critico per il nostro Paese. Anzi, proprio la nuova formulazione del contratto a termine potrebbe penalizzare in modo significativo le giovani donne che volessero avere una maternità nel periodo di vigenza del contratto. Bisogna fare di più, molto di più – ha affermato con forza Federica De Pasquale, che è anche Vice Presidente della Consulta per le Pari Opportunità del Lazio - anche in considerazione del fatto che i dati confermano che, negli ultimi due anni, le PMI guidate da donne sono andate meglio di quelle guidate da uomini, a dispetto dei maggiori ostacoli incontrati nell’accedere al credito bancario”.

 

“D’altra parte, proprio Bankitalia ha messo altresì in evidenza che, nella fase attuale, riescono ad ottenere un prestito solo 26 imprese su 1000. Condividiamo il fatto che le banche vogliano vagliare seriamente il merito creditizio ma che solo il 2,6% delle nostre imprese siano degne di ricevere il finanziamento ci sembra – ha continuato la De Pasquale - veramente paradossale. Oltretutto, in questa situazione, il mondo professionale e produttivo femminile come quello delle 135 organizzazioni di CONFASSOCIAZIONI è ancora più danneggiato. Per le nostre professioniste, in particolare, l'accesso al credito bancario è particolarmente difficoltoso. Ecco perché abbiamo salutato con gioia l'orientamento di alcune Regioni nel promuovere il micro credito fino a 25mila euro, come forma di finanziamento per le donne che vogliono creare una piccola attività”.

 

“Su questo punto, il DEF poteva essere molto più generoso nel costruire un percorso nella direzione di un sistema che avvicini il mercato del lavoro alle donne. Il motore dell’occupazione femminile si riaccende solo con una programmazione precisa di strumenti incentivanti e logiche di welfare di supporto alle politiche di conciliazione. Una programmazione che, a parere di CONFASSOCIAZIONI, avrebbe dovuto essere inserita fin d’ora nel DEF stesso come contributo ad un nuovo modello economico su cui investire anche per gli anni a venire”.

 

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