AL VIA LE ISCRIZIONI PER IL LEXUS DESIGN AWARD 2017. ‘YET’ IL TEMA CREATIVO

Lexus International ha ufficializzato l’apertura delle iscrizioni per il Lexus Design Award 2017. Il Lexus Design Award è una competizione internazionale lanciata nel 2013 che si rivolge ad una nuova generazione di designer innovativi provenienti da tutto il mondo e rappresenta l’opportunità di avere visibilità alla Milan Design Week, uno degli eventi più importanti a livello mondiale. Attraverso questa iniziativa, arrivata alla quinta edizione, Lexus vuole sostenere gli artisti e contribuire a migliorare il nostro mondo

 

Il tema creativo dell’edizione 2017 sarà Yet”.

 

Yoshihiro Sawa, Vice Presidente Esecutivo di Lexus International: “Per noi di Lexus la filosofia YET significa coniugare elementi apparentemente incompatibili. ‘Yet’ significa ‘anche’, ‘eppure’, avverbi che uniscono concetti contrastanti senza però implicare necessariamente un compromesso: Lexus crea armonia attraverso sinergie studiate per costruire nuove possibilità. ‘Yet’ è l’elemento che stimola scelte avanguardistiche, che innesca l’esplosione di potenziali sempre nuovi. ‘Yet’ aiuta Lexus ad esplorare limiti sempre nuovi e trovare forme e tecnologie adatte alla mobilità del futuro.”

 

Ai candidati è richiesto di sottoporre progetti innovativi e interpretazioni originali che esprimano al meglio il tema creativo di questa edizione.

 

Il Lexus Design Award 2017 è un’opportunità per 12 finalisti e i loro progetti di avere grande visibilità nella comunità del design e durante la settimana del Salone del Mobile 2017 a Milano. Quattro finalisti avranno la possibilità di realizzare i prototipi dei loro progetti guidati da mentori di fama mondiale. Il budget per ogni prototipo è di tre milioni di yen giapponesi. I progetti vincitori verranno esposti nello spazio Lexus allestito al Salone del Mobile di Milano. I giudici sceglieranno poi i quattro prototipi in corsa per il premio finale.

 

 

I vincitori della passate edizioni hanno avuto modo di mostrare il loro talento sui palcoscenici di tutto il mondo. L’opera Sense-Wear di Emanuela Corti e Ivan Parati, vincitori dell’edizione 2015, è stata presentata nelle kermesse di design di Tokyo e Mosca. Il vincitore 2016 AGAR PLASTICITY realizzato dal team AMAM ha destato grande interesse con il conseguente invito a presenziare a diversi eventi di caratura internazionale. In questo modo i vincitori del premio possono beneficiare di una straordinaria visibilità e disporre del potenziale per collaborazioni con il settore pubblico e privato. Lexus è orgogliosa di incoraggiare il talento creativo dei giovani designer attraverso il Lexus Design Award e le opportunità che da questo premio derivano.

 

 

Le iscrizioni al Lexus Design Award 2017 saranno aperte dal 10 agosto al 16 ottobre. Per maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione consultare il sito LexusDesignAward.com. I dodici finalisti saranno annunciati ad inizio 2017.

 

 

Redazione

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Le ‎Acli‬ ‪‎Napoli‬: aderiamo alla manifestazione ‪‎LGBT‬ sull’eccidio di ‪Orlando‬ in‪ ‎Florida‬

 

L’odio, l’intolleranza, il disprezzo per la libertà e per la vita, hanno armato la mano di un uomo contro la comunità LGBT di Orlando in Florida, troncando 50 giovani vite, lasciando a terra, feriti, tanti ragazzi, gettando nel dolore e nella disperazione i loro amici, le loro famiglie e l’intera comunità umana. 

“Le Acli di Napoli”, dichiara il Presidente Gianvincenzo Nicodemo, “si uniscono al cordoglio dell’intera città di Napoli aderendo alla fiaccolata promossa dall’Arcigay, stasera alle 20, davanti al Consolato Americano in piazza della Repubblica, ed esprimono la loro solidarietà alle famiglie delle vittime”. “Siamo profondamente turbati per un crimine che risulta particolarmente odioso perché in esso è esplicito un metodo terroristico unito al disprezzo per le persone omosessuali e colpisce la democrazia nel suo cuore prezioso di libertà individuale e di eguaglianza”.


Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani
Presidenza provinciale di Napoli
Funzione comunicazione

Pompei e l'Europa

 

Uno dei principali eventi culturali che si sono tenuti in Italia nell’anno appena trascorso è sicuramente la mostra “Pompei e l’Europa. 1748 – 1943” (evento legato a Expo Milano 2015). In programma dal 26 maggio al 2 novembre 2015 (prorogata fino al 16 gennaio 2016), l'evento si è articolato in due sedi, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e gli scavi di Pompei ed è stato curato da Massimo Osanna, Luigi Gallo e Maria Teresa Caracciolo. L’obiettivo della mostra è stato quello di analizzare, attraverso diversi focus, la suggestione che il sito archeologico di Pompei ha esercitato sugli artisti, dal 1748, anno di inizio degli scavi, al drammatico bombardamento avvenuto nel 1943. La prima rassegna, dal titolo “Natura e Storia (1748 – 1943)”, è stata allestita all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e ha permesso di evidenziare l’influenza del sito sugli artisti europei dal Settecento al Novecento. La seconda parte della mostra, invece, si è tenuta direttamente negli scavi di Pompei, dove sono stati presentati i calchi delle vittime dell’eruzione, recentemente restaurati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. Un’ulteriore sezione della mostra, intitolata “Fotografare e documentare Pompei”, è stata poi allestita nel portico dell’Anfiteatro che si trova all’interno del sito, dove è stato esposto gran parte del materiale fotografico conservato nella Soprintendenza Speciale di Pompei, Ercolano e Stabia. Fondata tra la fine del VII e la prima metà del VI secolo a.c., quando venne realizzata la prima cinta muraria in tufo detta “pappamonte”, la città di Pompei è stata dominata prima dai Sanniti (epoca durante la quale ha ricevuto un forte impulso all’urbanizzazione) e poi dai Romani, dei quali fu prima socia (alleata) e poi colonia fino al 24 agosto del 79 d.c. quando un’improvvisa eruzione del Vesuvio la seppellì sotto cenere e lapilli. Gli scavi che l’hanno riportata alla luce hanno avuto inizio nel 1748, durante il regno di Carlo di Borbone, Re delle Due Sicilie, con l’intento prevalente di conferire prestigio alla casa reale, e sono andati avanti in modo discontinuo e senza un piano sistematico, in punti diversi dell’area che solo dopo qualche anno è stata identificata come Pompei. È stato dopo l’unità d’Italia e la nomina di Giuseppe Fiorelli a direttore degli scavi che si è avuta una svolta nel metodo di lavoro perché si è cercato di collegare tra loro i nuclei già messi in luce e di procedere in modo lineare. Sin dalla loro scoperta gli scavi di Pompei hanno esercitato una grande suggestione su numerosi artisti che li hanno raffigurati nelle loro opere e ancora oggi il sito archeologico della città campana è il più visitato al mondo.

 

Letizia Ummarino

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Investire fondi nelle università europee

Il Suor Orsola, fiore all'occhiello.

L'intervento del Presidente Mattarella


Al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dobbiamo riconoscere con gratitudine di aver posto tra i punti qualificanti della sua campagna elettorale la restituzione di una centralità anche politica al settore nevralgico dell’istruzione, quale presupposto ineludibile per la crescita socio-economica del territorio, e di aver già solennemente deciso di investire energie e risorse nella difesa delle borse di studio da destinare agli studenti meritevoli. Nella sua città, centinaia di migliaia di turisti giungono ogni anno per assistere al grande e geniale spettacolo delle “Luci d’artista”. E allora al Presidente della Regione mi sembra importante chiedere proprio in questa giornata solenne, alla presenza del Capo dello Stato, di non lasciare che si affievoliscano le luci delle nostre Università, di fare in modo che i nostri giovani migliori e più dotati non siano costretti a cercare altrove l’eccellenza. Il sistema universitario campano, “antico e sempre nuovo”, ha già saputo costruire l’eccellenza, chiede solo di poter continuare a mantenerla, con l’aiuto e il sostegno degli organi di governo locale. Un aiuto per tutti noi fondamentale, direi “vitale” nel senso più proprio e letterale del vocabolo. Un aiuto che può derivare certo dalla capacità di destinazione e di spesa dei Fondi Europei, ma anche dalla ricerca di qualche ossigeno nel bilancio, senza trascurare, perché altrimenti il meccanismo si inceppa irrimediabilmente, la conseguente prontezza d’azione della macchina amministrativa”.

C’è anche un lungo appello al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca nella prolusione del Rettore, Lucio d’Alessandroche, stamane, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto il 114esimo anno accademico della storia dell’Università Suor Orsola Benincasa.


L’annuncio dell’imminente riconoscimento UNESCO


Un lungo intervento quello di d’Alessandro, aperto dalla notizia dell’imminente conclusione della procedura UNESCO per il riconoscimento dell’antica cittadella universitaria di Suor Orsola, che proprio oggi festeggiava il 434esimo anno dalla fondazione della sede monumentale, come paesaggio e patrimonio culturale che conserva un ruolo sociale attivo nella società contemporanea”.


Il valore del sistema universitario campano


Al centro della prolusione di d’Alessandro, alla presenza del presidente della conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Gaetano Manfredi, e di moltissimi Rettori di altri Atenei italiani, c’è stato il grande patrimonio culturale e formativo del sistema universitario italiano. “Qualsiasi persona colta o comunque attenta alle Istituzioni, alla loro storia, al loro impatto sulla società, chiudesse oggi gli occhi alla ricerca di un’immagine di vita e di progettualità riferita alla nostra Regione - ha sottolineato d’Alessandro - vedrebbe come punto più alto di un immaginario skyline il suo poderoso sistema di studi, di strutture di ricerca in ambito umanistico e scientifico, di centri di eccellenza, che comprende e riunisce Atenei, Accademie, Istituti di studi avanzati, Musei, Conservatori, Teatri. E nella rappresentazione di Napoli, sempre più ostaggio di una oleografia nera, dovrebbe trovare un posto molto più ampio la positività della cultura che la anima, insieme con l’estensione e l’impegno di quella che suole definirsi cittadinanza attiva”.


Il ringraziamento a Mattarella e l’intervento “fuori protocollo” del Capo dello Stato


In apertura e in chiusura dell’intervento di d’Alessandro un ringraziamento speciale per il Presidente della Repubblica “in particolare “per aver voluto essere con noi anche nel pomeriggio di oggi, per la cerimonia di chiusura dell’anno accademico della Scuola di Alti Studi Politici, che è uno dei tanti modi concreti in cui questa Università esplica uno dei doveri che percepisce come imprescindibili, ossia educare alla cittadinanza”.


Proprio il Rettore al termine del suo intervento a invitato a parlare “fuori protocollo” il Presidente Mattarella che nel salutare l’intera comunità accademica e nel complimentarsi con il Suor Orsola per la sua vivacissima attività culturale e scientifica, ha voluto esprimere un apprezzamento particolare per l’intervento di Anna Rosaria Imperato, 28 anni, laureata in Scienze della Formazione all’Università Suor Orsola Benincasa, attualmente insegnante della scuola primaria dell’Istituto “Sauro-Errico-Pascoli” di Secondigliano, che aveva raccontato la sua esperienza di maestra di frontiera ringraziando il Presidente Mattarella per le sue parole di “impegno a non dimenticare i giovani e la scuola, due risorse irrinunciabili per ogni Paese che voglia dirsi democratico”, pronunciate all’Istituto Sannino di Ponticelli dove il Capo dello Stato il 28 settembre aveva aperto anche l’anno scolastico.


Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Ufficio Stampa e Comunicazione
Dott. Roberto Conte

 




 
 
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  Due grandi eventi a Roma per i Clienti del Gruppo UTET Grandi Opere - FMR  
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  È con grande piacere che La invitiamo venerdì 27 marzo a Roma, città che sarà la sede e, nello stesso tempo, il tema di due grandi eventi organizzati dal Gruppo UTET Grandi Opere - FMR.
Alle ore 11.30 il primo appuntamento è a Palazzo Poli (Fontana di Trevi) con entrata in via Poli 54, nella sede dell'Istituto centrale per la grafica, per l'anteprima della mostra di Luca Campigotto, fotografo di fama internazionale, dal titolo ROMA. L'Impero per immagini. Nella mostra, a cura di Flaminio Gualdoni, sarà esposta una selezione di 20 immagini di grande formato scelte all'interno del corpus di 140 fotografie che l’artista ha realizzato per il volumeROMA. Un impero alle radici dell’Europa, edito da FMR.
Il secondo appuntamento è per le ore 17.30 nella sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini, con entrata in Piazza del Campidoglio 1, per la presentazione ufficiale della pubblicazione ROMA. Un impero alle radici dell'Europa. L'evento sarà presieduto da Fabio Lazzari, Presidente del Gruppo UTET Grandi Opere - FMR, che modererà gli interventi di Louis Godart, Consigliere per la conservazione del patrimonio artistico del Presidente della Repubblica Italiana e direttore della collana EuropaLuca Campigotto, fotografo e autore dell'apparato iconografico della pubblicazione; Mario Tozzi, geologo, divulgatore scientifico e Commissario straordinario Ente Parco Appia Antica e Livio Zerbini, archeologo, docente di Storia Antica e Storia Romana presso l'Università di Ferrara e autore dei testi della pubblicazione.
 
  Per informazioni e prenotazioni:
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L'Associazione Te.Co Teatro di Contrabbando presenta:

"Il Club delle Indecise"

Di Giovanni Meola

 

Il 27 e 28 Marzo presso lo spazio di Via Diocleziano 316, la compagnia del Te.Co Teatro di Contrabbando, giovane realtà teatrale napoletana, mette in scena il testo dell'autore e regista Giovanni Meola "Il Club delle Indecise".

 

Sinossi:

 

Un monologo ironico che affronta tematiche estremamente attuali, in cui la protagonista, Daniela, si trova a dover scegliere tra due ragazzi, Davide e Gianluca. Giunta alla soglia dei trent’anni senza mai prendere una posizione, Daniela ha, infatti, affidato la sua intera vita “al fato, al destino, al karma…agli altri, probabilmente", come lei stessa sostiene. La sua indecisione (a tratti cronica), tuttavia, non si limita ad una mera, seppur controversa, questione sentimentale, ma si estende a tutte le piccole e grandi scelte che è chiamata a compiere per iniziare a prendere consapevolezza di quale sia il suo posto nel mondo. Ma il tempo incalza e alla vigilia di un evento importante per il suo futuro, Daniela si vedrà costretta a cercare di prendere le redini della sua vita, avvalendosi come sempre dei consigli e dell’aiuto delle sue taciturne “amiche”.

 

Autore: Giovanni Meola

Regia:  Chiara Vitiello

Produzione: Te.Co Teatro di Contrabbando

Interpreti:  Francesca Romana Bergamo

Scene e Costumi: Federica Rubino

 

Informazioni:

 

Quando: 27 e 28 Marzo

Luogo: Te.Co Teatro di Contrabbando - Via Diocleziano 316 (Fuorigrotta)

Orario:  20.30

Ingresso:  10 euro

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

 

 

Per Info & Prenotazioni:

 

www.teatrodicontrabbando.com

teatrodicontrabbando@gmail.com

3342142550

'BACK AT FREAK SHOW' PER LA REGIA DI TOMMASO BERNABEO IN SCENA AL TEATRO HAMLET DI ROMA

 

 

Al Teatro Hamlet di Roma, dal 13 al 15 Marzo andrà in scena lo spettacolo 'BACK AT FREAK SHOW' con testo di Alessia De Martino e diretto da Tommaso Bernabeo (Crispino in 'Aggiungi un posto a tavola').

 

Tema dello spettacolo, il teatro dell'assurdo. All'inizio un urlo, perché è il pianto il motore del mondo. Poi silenzio, come quello del creato. Statue di quelli che furono, dei nostri valorosi antenati, muti e disarticolati per i troppi sputi alle loro coscienze. Dio e la Morte: due giullari, burattini del loro stesso gioco. E poi i mostri, noi, che guardiamo all'immagine e alla purificazione delle nostre ignoranze. Infine, lui, Mr Fear, la paura. Perché la paura muove il sole e le altre stelle. (Tommaso Bernabeo) Anche per questa iniziativa, TeatroSenzaTempo destinerà una parte dei proventi in beneficenza, nello specifico allo strutture che si occupano di Clownterapia presso gli ospedali pubblici.

 

VENERDI' 13 E SABATO 14 MARZO 2015 - Ore 21 DOMENICA 15 MARZO 2015 - Ore 18 'BACK AT FREAK SHOW' TEATRO HAMLET DI ROMA In scena, gli attori Alessio Chiodini ( Un posto al Sole) e Greta Toldo, affiancati dagli allievi di TeatroSenzaTempo Accademia di Arti Drammatiche e Mary Ferrara.

Solitudine, parossismo, angoscia, la totale impossibilità di ogni comunicazione attraverso situazioni e dialoghi surreali, brandelli di quotidianità destrutturati e rimontati in modo da creare un effetto tragicomico. Al teatro dell’assurdo il compito di rappresentare l’alienazione dell’uomo contemporaneo, con vicende che apparentemente risultano senza senso. Modalità scenica di scardinare ogni convenzione e regola teatrale, di capovolge ogni criterio di verosimiglianza e di realtà. Una definizione formulata dal critico Martin Esslin quella del ‘teatro dell’assurdo’ che accosta differenti autori in un lavoro di ricerca personale ma omogeneo nel corpus di opere. Esponenti sono Eugène Ionesco e Samuel Beckett. L’esistenzialismo di Sartre, con le avanguardie surrealista e dadaista ne sono comunque strettamente correlati.

 

13 MARZO 2015 ore 21 e in replica il 14 MARZO 2015 ore 21,00 - 15 MARZO 2015 ore 21,00 TEATRO HAMLET Via Alberto da Giussano, 13 (Pigneto) – Roma 06 86907920 BIGLIETTI: € 10 (Più tessera teatro)

POSTO UNICO INFO E PRENOTAZIONI: 366 4538808

 

La Redazione

Lucio D'Alessandro, Vice Presidente CRUI
Lucio D'Alessandro, Vice Presidente CRUI

Il Consiglio di Stato boccia le Università telematiche sui TFA

 

Arriva lo stop al ricorso di Pegaso. “Si tratta di attività che necessariamente presuppongono la presenza fisica dei partecipanti”.

 

“Il Consiglio di Stato ha, di fatto, ed autorevolmente, confermato la scelta del legislatore italiano e del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca a che la formazione degli insegnanti sia del più alto livello possibile. Non c’è dubbio, infatti, che la formazione universitaria trova la sua migliore qualità e il senso più alto nella ‘presenza’ degli studenti nell’ambito di una comunità formativa e, quindi , alle lezioni, ai laboratori, ai tirocini, ai seminari, al ricevimento del docenti.

 

L’insegnamento nelle classi, l’insegnamento ai nostri figli, non può che partire, insomma, da una formazione di alta qualità. È un buon segnale per la scuola italiana. Il dispositivo dà anche ragione alla richiesta della CRUI di una precisa definizione dei limiti dell’attività universitaria a distanza”.

 

Così Lucio d’Alessandro, Vicepresidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, commenta l’ordinanza della sesta sezione del Consiglio di Stato che, su ricorso del Comitato di Coordinamento regionale delle Università campane rappresentate dall’avvocato Aldo Sandulli, preside della Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola, contro l’Università Telematica Pegaso, ha sospeso l’ordinanza del Tar che a sua volta aveva sospeso il provvedimento ministeriale che stabiliva l’esclusione delle Università Telematiche nelle tabelle regionali di ripartizione tra gli Atenei dei Tirocini Formativi Attivi, i percorsi di studio post laurea finalizzati all’abilitazione all’insegnamento nelle scuole secondarie italiane.

 

Un duro colpo per l’Università Telematica Pegaso che, per altro, benché priva del parere favorevole necessario del Comitato Regionale delle Università e dell’Ufficio Scolastico Regionale, aveva comunque inserito la proprio offerta formativa sulla piattaforma telematica del CI.NE.CA., ingenerando erroneamente negli studenti la convinzione circa la possibilità di iscriversi ai T.F.A. presso il loro Ateneo. “Una condotta di particolare gravità - come chiarisce il ricorso del CUR Campania - perché la pubblicazione di nuova offerta formativa “non regolare” è soggetta alle pesanti sanzioni previste dall’art. 4 del d.m. n. 139 del 2011”. Anche nel merito appare inequivocabile l’ordinanza del Consiglio di Stato che sottolinea che “il tirocinio formativo attivo comprende l’espletamento di attività che necessariamente presuppongono la presenza fisica dei partecipanti mediante la partecipazione a laboratori e attività presso istituzioni scolastiche, che non possono essere soddisfatte in via telematica”.

 

“Seppure limitata alla fase cautelare- spiega Aldo Sandulli, professore ordinario di Diritto amministrativo, Preside della Facoltà di Giurisprudenza all’Università Suor Orsola Benincasa e rappresentante legale del CUR della Campania nella causa contro Pegaso - si tratta di una pronuncia importante che chiarisce dei punti essenziali: i corsi T.F.A. debbono essere necessariamente erogati in parte prevalente con modalità “in presenza”; le Università Telematiche, essendo funzionalmente deputate alla didattica ‘a distanza’, non possono essere accreditate allo svolgimento di tali corsi; l’Unipegaso, d’altra parte, non è stata in grado di dimostrare in giudizio né le modalità con cui avrebbe assolto al percorso formativo né tantomeno quale sia la norma espressa dell’ordinamento che possa consentire alle Università Telematiche di svolgere didattica ‘in presenza’ ”


La Redazione

“Amor che ne la mente mi ragiona. Storie d’amore nei secoli”

 

La Biblioteca Nazionale di Napoli aderisce all’ iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli per il giorno di San Valentino , e propone di aspettare “ La notte degli innamorati” rivivendo le più famose storie d’amore di tutti i tempi attraverso immagini e testi rari: la mostra “Amor che ne la mente mi ragiona. Storie d’amore nei secoli”, sarà aperta al pubblico dal 14 febbraio al 20 febbraio. (sabato 14 ore 9,00-13,00 da lunedì a venerdì 9,00-17,00 -).

 

Alcune splendide incisioni riprese da famose sculture di Canova - Amore e Psiche e Marte e Venere - danno inizio al percorso espositivo, che prosegue con la raffigurazione delle coppie celebri dell’età classica, Ettore e Andromaca e Enea e Didone.

 

L’amore medievale è ricordato attraverso la tragica e struggente vicenda di Paolo e Francesca in un suggestivo manoscritto della Divina Commedia e attraverso le principali liriche petrarchesche. Preziose edizioni illustrate dell’Orlando Furioso di Lodovico Ariosto e della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso rievocano l’incanto dell’amore rinascimentale. Le commedie di Goldoni e i melodrammi di Metastasio testimoniano le molteplici forme dell’amore nel Settecento. Alla produzione musicale è affidato il compito di rappresentare la concezione dell’amore nell’Ottocento e nel Novecento, attraverso spartiti e bozzetti di scena di opere liriche e dei classici della canzone napoletana. Non potevano mancare i versi d’amore delle canzoni e delle poesie di Salvatore Di Giacomo, di cui si presentano gli autografi conservati nella sezione Lucchesi Palli.

La Redazione

L’AiCC parteciperà alla prima edizione della Fiera della Ceramica ad Ariano Irpino

 

Il Centro Fieristico Fiere della Campania ospiterà la prima edizione della “Fiera della Ceramica Artistica Tradizionale e dell’Artigianato 2.0”, patrocinata dell’AICC – Associazione Città della Ceramica che esporrà per l’occasione la mostra “Grand Tour”, recentemente presentata a Bruxelles.

 

Un altro importante riconoscimento arriva per il Centro Fieristico Fiere della Campania di Ariano Irpino (AV), che vede la prima edizione della “Fiera della Ceramica Artistica Tradizionale e dell’Artigianato 2.0” insignita del patrocino dell’AICC – Associazione Città della Ceramica. L’evento fieristico, che si terrà dal 20 al 22 marzo 2015 in concomitanza con la IV edizione di “Sud con Gusto”, presentandosi come unica manifestazione nel Sud Italia ad essere rivolta a questa particolare produzione artigianale che, proprio ad Ariano Irpino, socia AiCC, vanta una storia antica e consolidata.

 

L’AiCC parteciperà alla manifestazione con un proprio stand, in rappresentanza delle Città della Ceramica di tutta Italia. AiCC è un’associazione senza fini di lucro, nata nel 1999, e alla quale aderiscono 34 (su un totale di 37 riconosciuti in Italia) comuni "di antica tradizione ceramica" previsti da una legge italiana (la 188 del 1990) che tutela e promuove la ceramica artigianale ed artistica nazionale. Tra questi, figura anche la città di Ariano Irpino. I comuni aderenti ad AiCC si trovano nella quasi totalità (15 su 21) delle Regioni italiane, distribuiti da nord a sud e nelle isole, a dimostrazione di come la ceramica sia un concreto, storico e fondamentale patrimonio, tra i tanti altri, dell'arte italiana. Gli obiettivi fondanti dell’Associazione sono quelli di tutelare la documentazione inerente la tradizione ceramica; sostenere, da un lato, musei, centri di ricerca, soggetti pubblici e privati, finalizzati alla salvaguardia e allo studio della ceramica, e, dall’altro, la divulgazione della conoscenza della tradizione delle città della ceramica, nonché mostre ed eventi sulla ceramica contemporanea e valorizzare, infine, scuole d’arte e centri professionali.

 

Nell’ambito di tale attività, AiCC ha realizzato la mostra “Grand Tour”, recentemente presentata a Bruxelles, e che farà tappa anche al Fiere della Campania in occasione dell’evento fieristico di marzo. La mostra, a cura di Jean Blanchaert, Viola Emaldi e Anty Pansera, con il coordinamento di Giuseppe Olmeti, presenta una selezione di ceramiche di gusto tradizionale scelte dalla collezione di rappresentanza di AiCC: opere uniche realizzate a mano secondo i principi stilistici e formali dell'artigianato artistico di antica memoria. La mostra è composta principalmente da vere e proprie riedizioni di pezzi storici o produzioni ispirate al gusto tradizionale, da oggetti di uso comune ad altri puramente decorativi. Assieme alla mostra arrivano anche gli auguri del Senatore Stefano Collina, Presidente di AiCC, << E' con grande piacere che invio alla manifestazione arianese il mio migliore augurio, sottolineando l'importanza di aderirvi in modo attivo e non solo formale: iniziative come questa ed altre che AiCC promuove, rappresentano un nuovo punto di partenza della promozione e valorizzazione culturale, economica e produttiva della Ceramica nazionale e solo attraverso un’unione di intenti e di azione, da parte di tutti coloro che sanno mettersi in gioco, sarà garantito quel risultato oggi necessario e che può e deve superare la semplice somma degli impegni profusi.>>

 

Un’iniziativa di grande rilievo, dunque, che andrà ad arricchire il ricco programma della prima edizione della “Fiera della Ceramica Artistica Tradizionale e dell’Artigianato 2.0”, la quale si colloca in un ampio progetto volto al recupero delle molteplici peculiarità legate al settore dell’artigianato artistico, con particolare riguardo non solo all’aspetto tradizionale consolidato, ma anche alle potenzialità provenienti dalle attività di ricerca e dalla moderne tendenze del design. Da qui l’incontro tra il mondo della ceramica e quello digitale, da cui si originano nuove figure professionali e nuovi modi di intendere il lavoro.

 

L’occasione sarà utile, infine, per presentare al pubblico di visitatori “Buongiorno Ceramica”, ultimo grande progetto di AiCC, che vedrà dal 29 al 31 maggio tutte le Città della Ceramica impegnate e unite nel promuovere la ceramica con numerosi eventi: botteghe aperte, visite guidate ai Musei, laboratori, forni all'aperto, performances.

PLAUSO DI UNA PIAZZA INTERA AI RAGAZZI DEL FRANCHETTI SALVIANI DURANTE IL FLASH MOB CON PLASTIC FOOD

 

Con il Flash Mob, in Piazza Matteotti, i ragazzi del Franchetti Salviani, hanno chiesto meno spreco, meno rifiuti, un mondo di coscienze più pulite, a partire da loro stessi. L'evento, organizzato con Plastic Food Project di Pierluigi Monsignori Potsy, ha concluso la settimana europea sulla riduzione dei rifiuti.

 

I ragazzi a scuola hanno rielaborato il progetto Plastic Food, dopo le lezioni tenute da Pierluigi Monsignori. Plastic Food Project, di Pierluigi Monsignori Potsy, partecipa da anni alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR www.serr2014.itEuropean Week Waste Reduction www.ewwr.eu. ) quest'anno si è svolta dal 22 al 30 Novembre, in collaborazione con la scuola di Città di Castello, Franchetti Salviani, con patrocini autorevoli che evidenziano l'importanza della manifestazione: Ministero dell'Ambiente e delle Politiche Agricole, Regione Umbria, ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Comune di Città di Castello, Comunità Montana, Anter il sole in classe, Slow Food; con il sostegno di Valley Life, Easy Filter, Genesi Gruppo Editoriale.

 

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti mette in evidenza le buone pratiche che i cittadini degli stati membri possono attuare, per portare il loro contributo qutidiano. Il messaggio che si è voluto trasmettere, è quello di coscienze più aperte e maggiore consapevolezza. E questa passa per le nuove generazioni. Ragazzi che non vogliono gettare il loro futuro nel cestino dell'indifferenziata! Entusiasmo per le performances dei ragazzi, che hanno dimostrato grande impegno nel ritrasmettere le linee fondamentali del progetto, non solo ai loro coetanei, ma anche alla cittadinanza adulta presente. Tantissime le persone curiose che si sono fermate per dare il loro appoggio morale: giovani coppie e bambini, anziani e commercianti del centro storico... bellissima la spontaneità con la quale la piazza ha partecipato. Insomma tutti d'accordo con i ragazzi.

 

Finalmente un modo diverso di vivere la piazza, con allegria, danza, musica, sempre nel rispetto degli altri. La riduzione dei rifiuti non deve essere una tematica della quale parlare o discutere, ma deve essere il vivere quotidiano. Siamo ciò che mangiamo?

I ragazzi hanno messo in evidenza che siamo ciò che gettiamo!

 

Redazione

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Lepoldo di Leopoldo Infante vola in Europa per

"Le eccellenze Campane a Parigi"

1 e 2 Dicembre


Leopoldo di Leopoldo Infantevola a Parigi il 1 e 2 dicembre per partecipare alla kermesse  "Le eccellenze Campane a Parigi" che si svolgerà presso il Bermuda Onion, il salone panoramico della Galleria Beaugrenelle. Leopoldo sarà presente con i suoi prodotti da forno, tra cui i celebri taralli 'nzogna e pepe e i nuovissimi taralli all'olio d'oliva più vicini alle esigenze alimentari di oggi, pensati anche per i vegani e i vegetariani. La ricetta dei taralli di Leopoldo Infante è la stessa da sempre e prevede un unico metodo di lavorazione: quello manuale, artigianale. Consacrati recentemente anche da Vanity Fair come lo street food di antica tradizione più glamour del momento, i taralli napoletani sbarcano a Parigi, capitale della moda e del life style, con il loro packaging a pois ispirato proprio alle patisserie parigine. Non solo taralli, però, ma anche i prodotti da forno come i Quaresimali con le mandorle biscotti tipici del periodo che precede la Pasqua, croccanti e saporiti,  i Roccocò, dolce natalizio napoletano per antonomasia, le Esse Nasprate biscotti ricoperti di zucchero e profumati di limone o di cioccolato, i Taralli frolli biscotti perfetti per la colazione di tutti i giorni, ottimi nel latte ma anche accompagnati da un rosolio alle fragole o da un limoncell ed i Tarallini zuccherati ottimi abbinati ad un rosolio alle fragoline o ad un limoncello. Dopo New York e Chicago, l’antico forno napoletano di Leopoldo Infante guarda all’Europa e promuove oltre i confini nazionali una delle storiche eccellenze di Napoli.



La storia. Leopoldo di Leopoldo Infante ha una storia che viene da lontano e affonda le sue radici nell’antica tradizione dei tarallari, quando i vicoli di Napoli risuonavano dell’invito a gustare i taralli caldi “nzogna e pepe”(strutto e pepe). L’azienda si è profondamente evoluta dai tempi del suo fondatore, trasformando il semplice “carrettino” su cui erano trasportati i taralli, in un vero e proprio brand sinonimo di bontà ed eccellenza qualitativa, di prodotti variegati e lavorati con amore, dai dolci alle torte, dalla pasta fresca alla gastronomia napoletana. Oggi Leopoldo di Leopoldo Infante conta 3 punti vendita nella città di Napoli pensati per rispondere a tutte le esigenze di mercato moderne:  luoghi di ristoro che sono caffetteria, bar, pasticceria, forno, gelateria e cocktaileria, location eleganti e di design perfette per gustare tutti i prodotti di qualità. Leopoldo Infante, figlio e nipote d’arte, continua a coniugare innovazione e tradizione nella sua produzione e nei suoi moderni punti vendita. Inoltre si è dimostrato un imprenditore moderno e sempre all'avanguardia, riuscendo a trasformare un’azienda familiare in un punto di riferimento per tutti gli imprenditori del food nel Sud Italia. Proprio come nonno Leopoldo avrebbe voluto. Dalla ricerca fra le carte, i racconti e cimeli di famiglia ha recuperato la storia de La Bottega del Tarallo di Nonno Leopoldo, rendendo omaggio a suo nonno Leopoldo che cominciò l’attività negli anni ’30  in un piccolo forno nella scalinata di Santa Barbara nel centro storico di Napoli. <Innamoratosi della figlia del fornaio e divenuto esperto tarallaro, nonno Leopoldo decise di mettersi in proprio e di sposarla, aprendo così il suo forno in Via Antonio Villari, alle spalle del Museo nazionale di Napoli, strada allora chiamata Vico Tagliaferri>, racconta Leopoldo Infante. <Fu un imprenditore ante litteram: riforniva, in quegli anni, tutti i carrettini che giravano il centro di Napoli e vendevano taralli caldi e pane. Rimase lì fino al 1967 quando decise di trasferirsi a via Foria dove fondò “La Bottega Del Tarallo di Leopoldo”, che ebbe molto successo, tanto da divenire un punto di riferimento importante in tutta la produzione classica di prodotti da Forno Napoletano>. A fine anni ’70 l’insegna, poi trasformata in marchio, divenne solo “Leopoldo”, perché ormai il nome era sinonimo di qualità e tradizione e perché nonno Leopoldo volle fare un omaggio alla nascita del suo primo nipote, figlio di Gianni, come lui chiamato Leopoldo, attuale unico erede dell’arte del tarallaro.


Leopoldo: via Toledo 8 - Tel. 081 5512909 | via V. Colonna 46-47 - Tel. 081 416161 | via L. Giordano 45 - Tel. 08119303623 |www.leopoldoinfante.it


Ufficio Stampa: dipunto studio

 

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CONFASSOCIAZIONI Beni Culturali: manifestazione nazionale a Roma il 29 novembre per difendere i lavoratori dei beni culturali dalle politiche del governo e dalla delocalizzazione delle competenze

 

Roma, 17 novembre 2014 - Il Progetto “The Hidden Treasure of Rome” di Roma Capitale, annunciato con grande enfasi nei giorni scorsi dal Sindaco di Roma, Ignazio Marino, e sostenuto dall’Ambasciata d’Italia a Washington in occasione dell’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti nel 2013, si inserisce nelle politiche di disinvestimento sui beni culturali e di delocalizzazione delle competenze, messo in atto negli ultimi anni dalle istituzioni e dagli enti locali italiani. L'accordo prevede la possibilità di trasferire all'estero, e in particolare presso università americane, circa 100mila reperti archeologici inediti, conservati nei magazzini dei Musei Capitolini di Roma.

“Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un continuo attacco nei confronti dei lavoratori dei beni culturali e delle loro prerogative – dichiara Salvo Barrano, Presidente dell'Associazione Nazionale Archeologi e Vicepresidente di CONFASSOCIAZIONI con delega ai Beni Culturali. Dal ricorso indiscriminato al massimo ribasso negli appalti all'abuso del volontariato per abbattere i costi del lavoro passando per il bando “500 giovani” volto allo sfruttamento inaccettabile di lavoratori spacciati per tirocinanti. Le politiche del Governo e delle amministrazioni locali continuano a indurre nel settore dei Beni Culturali una incessante concorrenza al ribasso che non porta da nessuna parte perché non genera valore e sviluppo. Per protestare contro questa visione miope, che usa la cultura solamente per motivi propagandistici, scenderemo in piazza a Roma il prossimo 29 novembre.”

“L'iniziativa di Marino – aggiunge Andrea Cipriani, Presidente de La Ragione del Restauro - rappresenta la resa totale delle istituzioni, che non solo alzano bandiera bianca ammettendo di non saper provvedere ai nostri beni, ma liquidano per sempre intere generazioni di professionisti e gli investimenti occorsi per formarli. Il tutto presentando questa pericolosa deriva con la carta colorata del costo zero.”

“Sarebbe interessante – continua Nadia Di Bella, Portavoce dei Giovani Bibliotecari Aspiranti - sapere quali standard verranno impiegati nella classificazione e nella catalogazione e come si integreranno con i nostri cataloghi collettivi. Ci chiediamo inoltre come mai tali attività vengano svolte all'estero, quando qui abbiamo catalogatori, formati dalle Università italiane e pronti a mettere in campo la loro professionalità, dopo anni di esperienza nel settore.”

Beatrice Mastrorilli, Presidente degli Storici dell'Arte Unitari: “Si tratta di un chiaro sintomo del fatto che i professionisti dei beni culturali non sono affatto considerati perché quando si sente dire che il patrimonio culturale può essere il volano per la ripresa economica del paese e poi si assiste a questo genere di operazioni, si capisce che non esiste nelle istituzioni e nella società consapevolezza del loro valore e del ruolo.”

"L'accordo Hidden Treasures of Rome – sostiene Angelo Restaino, Portavoce Arch.i.m - costituisce un grave precedente di quella che si può definire una vera e propria delocalizzazione del lavoro culturale sui Beni Culturali italiani. Non si vede per quale motivo il lavoro sul nostro patrimonio, adducendo come pretesto motivi di tempistica - un lavoro che se Roma dovesse fare da sola, con le proprie risorse, richiederebbe decenni - debba essere così demandato ad altri, ignorando in questo modo i professionisti qualificati del nostro paese e il loro recente riconoscimento ufficiale sancito dalla Legge 110/2014. Appare evidente invece l'assenza di volontà di impiegare risorse per sostenere lavoro retribuito, come il comunicato ufficiale fa chiaramente trasparire, quando afferma “ Oggi, invece, possiamo avvalercene a costo zero'. Questo potrebbe aprire la strada a future delocalizzazioni di pezzi del patrimonio culturale e del relativo e potenziale lavoro di valorizzazione che i nostri professionisti attendono da decenni di poter svolgere."

“La conoscenza e la professionalità – conclude Angelo Deiana, Presidente di CONFASSOCIAZIONI - rappresentano un valore e vanno sempre retribuite in maniera adeguata. Chi non lo fa si assume la grave responsabilità di svalutare un patrimonio unico di competenze.”

In merito all'accordo annunciato da Marino, CONFASSOCIAZIONI, pur apprezzando ogni iniziativa che favorisca la ricerca e lo studio da parte di enti o istituti stranieri per arricchire la conoscenza del nostro patrimonio, chiede al Sindaco di Roma Ignazio Marino di chiarire i dettagli dell'accordo che, per come è stato annunciato, presenta troppi aspetti ambigui.

E' certa la convenienza economica per i cittadini di Roma? L'accordo è stato infatti presentato come operazione a costo zero ma in realtà nasconde una serie di costi occulti, a cominciare dagli oneri di imballaggio, assicurazione e trasporto, di cui è stata omessa l'entità e chi se ne farà carico.

È stato acquisito il parere del MIBACT, cui spetta il compito di valutare la possibilità di esportare i beni culturali?

E' stata valutata la possibilità di coinvolgere le università italiane e le numerose accademie straniere presenti a Roma, prima di decidere che migliaia di reperti archeologici debbano affrontare i rischi legati al trasporto?

Si è valutata la possibilità di coinvolgere le migliaia di professionisti con formazione e competenze specialistiche, colpite da una crisi occupazionale senza precedenti?

Con gli uffici ormai svuotati di personale, si è valutata l'ipotesi di investire queste risorse, comprese quelle non rivelate, per assumere gli oltre 80 specialisti tra curatori archeologi, funzionari bibliotecari, restauratori conservatori e curatori storici dell'arte che hanno vinto il concorso nel 2013/2014 presso Roma Capitale, ma non sono ancora stati assunti?

Il Sindaco sa che le collezioni dei Musei Capitolini e le collezioni storico, artistiche e archeologiche di Palazzo Braschi sono ordinate secondo due sistemi di catalogazione differenti, che non comunicano tra loro e che non si è mai fatto lo sforzo di mettere in rete quanto sinora è stato catalogato?

Il Sindaco sa che il cosiddetto "SIMART" è consultabile solo nei computer di Palazzo Braschi disponibile solo un paio di giorni alla settimana proprio per carenza di personale?

Perché piuttosto che annunciare accordi roboanti non si punta a creare una piattaforma web condivisa tra soprintendenze statali e comunale? 

 

 

La Caporedattrice

Lidia Ianuario

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"Tetrislife" l’opera d’arte tra il gioco e la vita nella mostra di Nicola Piscopo

 

Nell’ambito della presentazione del nuovo progetto “A.A.A. – Arte Autentica, Autentica d’Arte”, il Dama Museum di Capua ospiterà, dal 14 al 16 novembre, la nuova installazione del giovane artista napoletano Nicola Piscopo, dal titolo “TetrisLife”.

 

Riprende l’attività espositiva del DAMA Museum, spazio espositivo collocato all’interno del MAC – Museo d’Arte Contemporanea e Cittadella dell’Arte di Capua “Terra di Lavoro”, che in occasione della speciale kermesse dedicata alla presentazione del progetto “A.A.A. – Arte Autentica, Autentica d’Arte” ospiterà, dal 14 al 16 novembre 2014, una nuova installazione dell’artista Nicola Piscopo, a cura di Serena Calò. L’installazione, dal titolo “TetrisLife”, si presenta come un compendio di arte visiva e pittorica dai risvolti sociali di notevole impatto. In questa nuova opera, l’artista, giungendo ad una sintesi che riconduce al concetto di “società liquida” elaborato da Zygmunt Bauman, sviluppa piccoli elementi componibili che fuoriescono dalle pareti, andando a costruire e decostruire un dialogo con lo spazio circostante. Nicola Piscopo, giovane artista partenopeo classe ’90, si diploma a pieni voti in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e al momento partecipa a svariate iniziative artistiche e culturali e attualmente collabora con la Galleria Monteoliveto a Nizza, la Galleria Il Melograno a Livorno, la Galleria Salvatore Serio a Napoli, e la Galleria Ailoviuitaly in Australia a Melbourne. L’artista con l’opera dal titolo ”TetrisLife” ricerca un dialogo singolare tra pittura e spazio espositivo, tra la materia che invade i luoghi e gli stati emotivi provocati da essa.

L’installazione vuole essere un’allegoria della vita contemporanea, liquida, mutevole, ansiogena, sottesa tra il reale e il virtuale, dove si cerca di incastrare i pezzi che si palesano senza un’apparente logica mentre il tempo scorre sempre più veloce. Il senso del “gioco” sta nel provare a comporre blocchi uniformi, ma per quanto si provi ad avere tutto sotto controllo, a mettere in ordine gli elementi, la difficoltà aumenta col rapido passare del tempo, fino a rendere molto complicato il processo risolutivo: bisogna operare dunque una scelta, quella giusta, nel minor tempo possibile, ma soprattutto con la consapevolezza che il Tetris è uno di quei pochi giochi in cui il culmine non segna la vittoria della partita, ma ne determina la sconfitta. L’esposizione, come sopra detto, si inserisce nell’ambito delle attività organizzate in occasione della presentazione del progetto  “A.A.A. – Arte Autentica, Autentica d’Arte”.

A partire dal 14 novembre, il DAMA Museum metterà a disposizione di quanti vorranno un intero team di periti e storici dell’arte, esperti qualificati nel delicato compito di diagnostiche tele antiche ed effettuare certificazioni di autenticità, perizie e valutazioni per fini legali o privati. Nel corso della tre giorni saranno aperte al pubblico le sale di valutazione d’arte e sarà possibile effettuare una visita guidata presso il laboratorio-studio di perizie, dove verranno illustrate le tecniche e le attrezzature che consentono di effettuare la perizia scientifica su un quadro. In occasione dell’evento, sarà possibile visitare, inoltre, una mostra collettiva dal titolo Napoli-Tokyo: il viaggio dell’Arte”, esposizione organizzata dal DAMA (Daphne Museum Art), che potrà vantare la presenza di opere realizzate da artisti del calibro di De Stefano, Shimamoto, Nitsch, Kounellis, Emblema, Schifano, Murano, De Vilde, Del Pezzo, Mansouroff, Fermariello e tanti altri. Un nuovo appuntamento con il mondo dell’arte per esperti e appassionati, da non perdere.

L’evento è patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Capua, dal MAC Terra di Lavoro e dal Club Unesco di Caserta.

Per saperne di più: www.damamuseum.com

 

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Festival Internazionale di Documentari su Arte e Architettura

 

 

20 > 24 ottobre

Casa dell’Architettura - P.zza M. Fanti, 47 Roma

ore 18.30

INGRESSO GRATUITO

 

Al via l’edizione 2014 di “CONVERSAZIONI VIDEO” il più importante festival di film documentarisu arte e architettura in Italia, organizzato come sempre dall’associazione culturale Art Doc Festival. Per il secondo anno consecutivo il Festival torna nella splendida cornice dell’Acquario Romano, sede della Casa dell’Architettura di Roma, dal 20 al 24 ottobre, tutte le sere dalle 18.30 ad ingresso gratuito.

 

  • 5 giorni di proiezioni
  • 14 DOCUMENTARI IN CONCORSO selezionati tra le più importanti e recenti produzioni documentaristiche cinematografiche e televisive, realizzate nel mondo dal 2011 ad oggi e divisi nelle categorie di “ARTE” e  “ARCHITETTURA” alle quali si aggiunge da quest’anno la sezione speciale sul tema della periferia “VISIONI PERIFERICHE”. Per l’edizione 2014, infatti, si è scelto di rivolgere uno sguardo al tema della periferia in tutto il mondo, intesa come riflessione sul rapporto tra l'uomo e l'ambiente urbano e come luogo di crescita e condivisione.
  • 3 ANTEPRIME ITALIANE tra cui il ritratto inedito dell'artista franco-americana Niki De Saint Phalle focalizzato sulle sue sculture monumentali e architettoniche in Niki De Saint Phalle, an architet’s dream il documentario proiettato in contemporanea con la retrospettiva che il Grand Palais di Parigi dedica all’artista, e il racconto della complessa situazione in Spagna a seguito della crisi del mercato immobiliare nello spagnolo Casas para todos firmato dal tedesco Gereon Wetzel.
  • 9 ANTEPRIME CHE DEBUTTANO SUGLI SCHERMI ROMANI tra cui The World according to Kapoor in cui lo scultore e architetto britannico si racconta dal suo studio di Londra, accompagnandoci in un viaggio intorno al mondo attraverso le sue opere più celebri; un’ampia panoramica sui costruttivisti russi con due documentari Dom Novogo Byta (Re: centering periphery #2) e Away from all Suns, e ancora il francese Les Visionnaire: un viaggio alla scoperta dell’ universo dell’architettura utopica con documenti inediti e interviste esclusive agli architetti che, in tutta Europa tra gli anni 50 e 70, sognavano nuovi modi di vivere e progettare.
  • LA GIURIA Alfonso Giancotti presidente del comitato tecnico scientifico della Casa dell'Architettura, Antonella Greco presidente di Art Doc Festival, Margherita Guccionedirettore Maxxi architettura, Adriano Kestenholz regista di documentari d'arte e architettura, Bartolomeo Pietromarchi direttore fondazione Antonio Ratti, curatore padiglione Italia all'ultima biennale d'arte di Venezia e Roberto Silvestri  critico cinematografico fanno parte della giuria di cui quest’anno si avvale il Festival e cheassegnerà il Premio Art Doc Festival al Miglior Documentario per ogni categoria. 
  • 3 EVENTI SPECIALI  spazio a Kimera un’iniziativa in cui progetti documentaristici inediti concepiti sul web verranno presentati dagli stessi autori e a Quel che resta de L’Aquila: un progetto che unisce la modalità documentaristica con il videoclip musicale. Nato infatti come un videoclip musicale girato a L’Aquila è diventato invece l’occasione per raccontare la città colpita dal terremoto. Scorci della città su cui sono state montate clip musicali inedite di gruppi italiani supportati da Piero Pelù. E ancora la presentazione diWWW.LINAPROJECT.COM una piattaforma su Lina Bo Bardi che prevede la realizzazione di un documentario ufficiale che andrà al Festival dei Popoli sull’architetto italiano naturalizzato brasiliano e un web documentary interattivo per un progetto diretto da Filippo Macelloni e Giacomo Pirazzoli, aperto ai contributi di istituzioni, comunità, studenti, docenti e appassionati.
  • UNA MOSTRA: in occasione dei 100 anni dal debutto di Charlot il Festival ospiterà al suo interno la mostra Chaplin Compositore, a cura dell' Accademia Italiana Grandi Eventi e organizzata nell'ambito del Premio Internazionale Sonora una musica per il cinema.
  • I PROTAGONISTI: Luca Montuori, Elisabetta Cristallini, Romolo Ottaviani, Lorenzo Cantatore, Ilaria Gatti e Massimo Locci, Claudia Conforti e Marzia Marandola alcuni degli ospiti che ogni sera introdurranno tutte le proiezioni.

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Borghi Autentici a Bruxelles per il progetto europeo Mayor Adapt

 

Il 16 ottobre a Bruxelles si svolgerà la cerimonia di apertura e sottoscrizione del progetto europeo Mayor Adapt: per l'Italia saranno presenti cinque Sindaci della Rete Borghi Autentici


Il 16 ottobre 2014 presso il Berlaymont Building, Rue de la Loi 200 Bruxelles  (Belgium), è prevista la cerimonia di apertura e sottoscrizione dell'iniziativa europea 

Mayor Adapt. Major adapt è la nuova iniziativa che la Commissione Europea rivolge alle amministrazioni locali, in modo similare al “Patto dei Sindaci”, per il successo e l’adesione che la stessa ha riscosso. Le due strategie sono diverse ma complementari: quanto maggiore è l'impegno per la mitigazione dei cambiamenti del clima, tanto minori sono le esigenze di adattamento e viceversa. A livello locale, la gestione degli impatti legati ai cambiamenti climatici impone sempre più la definizione di una politica urbana e territoriale per il clima che sia integrata rispetto a tutte le politiche dell'ente: dall'ambiente ai settori economici, dall'urbanistica al  sociale.

In questo senso è quindi necessaria l’elaborazione da parte dei Comuni aderenti di una “Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici” che si sviluppi a livello locale e di successive azioni tese a incrementare la resilienza dei territori rispetto ai grandi eventi, come per esempio azioni di regimentazione delle acque, di gestione e manutenzione del territorio, di prevenzione delle frane.

Le città firmatarie celebreranno il loro impegno ad agire alla presenza del Commissario Europeo per “l’Azione sul clima” Connie Hedegaard, ascoltando gli interventi dei maggiori esperti mondiali che analizzeranno le sfide e le opportunità di adattamento ai cambiamenti climatici. L'evento nasce proprio per riunire le città che prendono misure di adattamento al cambiamento e crea un forum per lo scambio di idee e buone pratiche sulle attività locali.Quali sono le opportunità e le sfide di adattamento urbano? Che cosa ha spinto le città a prendere posizione sugli impatti dei cambiamenti climatici? Quali misure  di adattamento urbano hanno dimostrato di essere più efficaci? Queste e altre domande saranno discusse durante la manifestazione. Saranno presenti Connie Hedegaard, commissario europeo per“l'Azione sul clima”, e Margareta Wahlström, appresentante speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la  riduzione del rischio di catastrofi. Inoltre saranno presenti, per riportare la loro esperienza e confrontarsi, il Sindaco di Madrid Ana Botella, il Membro del Comitato Tecnico e l'ambiente di Copenaghen Jakob Hougaard e il Vice Sindaco di Monaco di Baviera Josef Schmid. Per l’Italia saranno presenti cinque Sindaci che hanno deciso, attraverso l’Associazione Borghi Autentici d’Italia, di aderire a questo progetto per pianificare il futuro dei loro Comuni: Luigi Lucchi Sindaco di Berceto (PR), Giovanni Santo Porcu Sindaco di Galtellì (NU), Giorgio Frassineti Sindaco di Predappio (FC), Ivan  Stomeo Sindaco di Melpignano (LE) e Vincenzo Nuccetelli Sindaco di Scurcola Marsicana (AQ).

 

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La Treccia Madrenatura alla crema pasticcera Cupiello selezionata per il SIAL Innovation 2014

 

 

Il SIAL, il più grande osservatorio internazionale sulle tendenze nell'alimentazione giunto quest'anno alla cinquantesima edizione, ha selezionato la treccia Madrenatura di Cupiello come uno dei prodotti più innovativi e da tenere d'occhio in ambito food per il prossimo anno. L'esposizione internazionale si terrà a Parigi dal 19 al 23 Ottobre *ed è un osservatorio globale sull'innovazione nel settore food. L'evento SIAL Innovation rivela i prodotti più innovativi e fornisce loro copertura mediatica in tutto il mondo. La treccia Madrenatura Cupiello rientra in questo modo in una panoramica globale sui nuovi prodotti alimentari insieme ad un'indagine qualitativa delle tendenze dei consumi alimentari in nove paesi chiave. Un vero e proprio osservatorio globale di Food Innovation!

La "Treccia alla crema pasticcera " fa parte della gamma di prodotti da forno per la prima colazione MADRENATURA, lanciata sul mercato a gennaio 2014 per soddisfare le esigenze di chi ama mangiare bene, leggero e più naturale possibile, nel pieno rispetto della salute e dell'Ambiente. Leggera nella sua sfoglia dorata rifinita con zucchero e dalla fragranza unica, la Treccia Cupiello è ottenuta esclusivamente dalla lavorazione di materie prime genuine ed eccellenti. Senza grassi idrogenati, conservanti, coloranti, mono-diglieceridi, aromi artificiali ed Ogm, la Treccia Cupiello è prodotta con uova da galline rigorosamente allevate a terra, la farina di farro integrale e l'olio extra vergine d'oliva con stratificazione con burro al 20%. Al suo interno racchiude un cuore di delicata crema pasticcera, profumata con aromi naturali ed ottenuta grazie all'utilizzo di latte intero pastorizzato. La treccia MADRENATURA ha tutta la genuinità e la naturalezza previste dalla gamma che derivano dalla lievitazione lunga e naturale del lievito madre Cupiello, un impasto
rinfrescato e mantenuto per più di quaranta anni nella CasaMadreCupiello con oltre 36 ore di lievitazione naturale.

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Aperte le iscrizioni online alla 7a conferenza SET- Plan organizzata dall’ENEA

 L’ENEA organizza la 7a Conferenza Strategic Energy Technology Plan (SET- Plan) a Roma martedì 10 e mercoledì 11 dicembre 2014, nell’ambito del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea e per conto della Commissione europea. La SET-Plan conference verterà sugli obiettivi chiave della politica energetica europea al 2030 - sostenibilità, competitività e sicurezza delle forniture – e sull’importanza delle attività di ricerca e sviluppo per implementarli.

Da oggi è online il sito www.setplan2014.it che fornisce tutte le informazioni sul programma, i contenuti e la logistica dell’evento. Per partecipare alla conferenza occorre registrarsi sul sito.

Alla conferenza è prevista la partecipazione di 500 delegati da tutta Europa e dei massimi rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee.

Istituito nel 2007, il Piano strategico europeo per le tecnologie energetiche (SET- Plan) è un pilastro strategico dell’UE per favorire lo sviluppo di tecnologie innovative nei settori energetici con la costituzione di joint partnership tra la ricerca, l’industria, la Commissione europea e gli Stati membri. L’obiettivo finale è quello di ridurre l’impatto ambientale e le emissioni di CO2 delle tecnologie energetiche, utilizzando le risorse disponibili in modo più efficace. 

Il SET - Plan è una iniziativa della Commissione europea (Direzioni Generali “Ricerca”, “Energia” e Joint Research Centre). Per l’Italia è competente il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico.

 

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“FROMAGES D’ITALIE” IN PROMOZIONE A LIONE”

Inizio di stagione goloso con l’edizione lionese di Balade Gourmande ed uno show cooking con i cuochi della “capitale gastronomica di Francia”

 

Promette di essere un inizio di stagione molto goloso quello che Asiago, Gorgonzola, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano e Pecorino Sardo hanno preparato per il mercato francese: i 5 Consorzi, uniti nel progetto Fromages d’Italie, sono protagonisti dal 18 al 28 settembre, dell’edizione lionese di Balade Gourmande ed il 22 dell’evento culinario che presenta 5 ricette originali firmate da 5 chefs.

16 settembre 2014  -  Doppio appuntamento a Lione, nel mese di settembre, per Fromages d’Italie Aop, il progetto di valorizzazione per il mercato francese dei Consorzi di Tutela Asiago, Gorgonzola, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano e Pecorino Sardo.

Il progetto, che compie due anni dall’inizio dei lavori, ha l’obiettivo di incrementare, attraverso un programma comune di promozione, formazione e comunicazione, la visibilità dei 5 formaggi protagonisti ponendo le basi per una ricca rete di contatti professionali con l’alta ristorazione.

Gli appuntamenti lionesi della seconda metá di settembre sono testimonianza della crescita di questo progetto e delle straordinarie relazioni intrecciate con i protagonisti dell’alta cucina locale.

Lunedí 22 settembre é in programma un evento di presentazione del progetto Fromages d’Italie che, fedele alla sua missione, riunirá intorno ai 5 formaggi italiani, 5 chefs lionesi nell’esecuzione di 5 ricette originali a loro dedicate. La serata, che si svolgerá presso L’Ateliers des Sens, permetterá al pubblico di vivere un’esperienza originale e coinvolgente direttamente a contatto con gli chefs che, su 5 postazioni cucina diverse, interpreteranno in contemporanea ognuno un formaggio. Il pubblico potrá sperimentare, degustare e conversare direttamente con gli chefs creando à la carte un interessante percorso culinario e gustativo basato sulla condivisione dei valori che rendono unici i Fromages d’Italie.

In contemporanea, la “capitale gastronomica di Francia” ospiterá dal 18 al 28 settembre la manifestazione Balade Gourmande, un format promozionale giá sperimentato con successo a Parigi lo scorso mese di giugno. Per dieci giorni i riflettori saranno puntati sui cinque formaggi ed i 14 straordinari partners locali dell’iniziativa (alcuni dei quali membri della prestigiosa associazione “les Toques Blanches lyonnaises”) che ne interpreteranno, ciascuno a modo suo, le eccellenze.

Le proposte spaziano dai menú dedicati ai piatti d’autore firmati Christian Têtedoie, John Rosiak, Le Potiquet, Pléthore et Balthazar; le frizzanti proposte dei bar à vin di L’instant fromage e La réserve; gli ambasciatori della cucina italiana Lello, Quai 50 e Gattopardo; le degustazioni “ad arte” presso le storiche fromageries La Mère Richard e La Fromagerie du Château; gli abbinamenti golosi di Quai des Oliviers e le serate tematiche di Cave Chromatique.  E per chi volesse cimentarsi, sono in programma i corsi di cucina dello chef Bertrand Muci dedicati ai Fromages d’Italie presso L’Atelier des Sens.

Balade Gourmande é l’invito di Fromages d’Italie ad una passeggiata nei 9 distretti di Lione alla scoperta di proposte piene di sapore e di creativitá dedicate ai 5 formaggi DOP italiani.

www.fromagesditalieaop.com

 

Il locali che partecipano a “Balade Gourmande” Lione :

  • Quai 50 - 50 Quai Pr. Paul Sédallian, 69009
  • John Rosiak - 14 Quai Jayr - Quartier Industrie Vaise, 69009
  • Le Potiquet -  27 Rue de l’Arbre Sec, 69001
  • Pléthore et Balthazar - 72 Rue Mercière, 69002
  • Tetedoie/Le Phoshore - Site de l’Antiquaille. Montée du Chemin Neuf, 69005
  • L’instant fromage - 31 Rue Sainte Hélène, 69002
  • La Réserve  - 163 Rue de Créqui, 69003
  • Lello - 231 Rue Paul Bert, 69003
  • Quai des Oliviers  - 29 Quai St. Antoine, 69002
  • La Fromagerie du Château - 3 Rue de Seze, 69006
  • La Mère Richard - Halles de Lyon-Paul Bocuse, 102 cours Lafayette, 69003
  • Gattopardo – 187 Cours Emile Zola, 69100 Villeurbanne
  • Cave Chromatique - 35 Rue de la Charité, 69002
  • L’Atelier des sens - 55 Rue Garibaldi, 69006

La tappa lionese di Fromages d’Italie é stata organizzata grazie alla collaborazione della Camera di Commercio Italiana di Lione.

Maria Grazia D'Agata

 

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Concluse le prime tre tappe della manifestazione on the road il 4° appuntamento dedicato all’ecologia si sposta sul lungomare Caracciolo di Napoli con un’esposizione di prodotti e soluzioni intelligenti per la casa, la mobilità sostenibile e il risparmio energetico. L’iniziativa riprende dopo la pausa estiva, con l’appuntamento del 20 settembre dalle ore 9 alle ore 15 nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile e proseguirà con le altre due tappe: sabato 18 ottobre in via Luca Giordano e sabato 29 novembre in via Toledo (nell’ambito della Settimana Europea di Riduzione Rifiuti).
Partecipano all’iniziativa: A.BRE.MAR.ARCHITETTO NICOLA GALLO,ASIA NAPOLIASSOCIAZIONE IL MELOGRANOAZIENDA AGRICOLA RUSCIANO GIUSEPPEBAD BIKEBEE - GREEN MOBILITY SHARING,BIO-COMBIOMECOBORUNICENTRO DOMUSCENTRO VENDITE ESAGONO
COMPAGNIA ITALIANA ENERGIA ELETTRICAECOSISTEMI GROUPESTORAGEEUROGASGESCO GRUPPO DI IMPRESE SOCIALI,GIP GRUPPO INGEGNERI PIANTADOSIHABITATIMPEL SECURITY,KRC-MOTORSLEROY MERLIN ITALIAMG MOTORGASMOTOTECNICA ISAIANAPOLIBIKEPI.BI.REGINAUTOSMARTGOSPECIAL BIKE,TENUTA VITAGLIANOUNICO ENERGIAUP GREEN.
Fonte: Anea

 

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La prima competizione tra alcune delle migliori Chef Donne italiane con la proposizione dei più rinomati menù della tradizione culinaria nostrana

 

 

Elezione

MISS CHEF BASILICATA 2014

seconda tappa del Tour

lunedì 25 agosto-martedì 26 agosto

“PALACE HOTEL”

  Tel. 0835 330598-www.palacehotel-matera.it

Piazza Michele Bianco, n.1-MATERA

 


 MISS CHEF (www.misschef.net) è la prima competizione tra alcune delle migliori Chef Donne italiane con la proposizione, tutta in rosa, dei più rinomati menù della tradizione culinaria nostrana, tra ieri ed oggi, valorizzando il "Made in Italy" delle eccellenze eno-gastronomiche, note ed apprezzate in tutto il mondo. Il Premio è stato ideato da MARIANGELA PETRUZZELLI, giornalista di origine lucana, autrice tv anche per la Rai, presidente e direttrice artistica del format.  La prima e la seconda edizione del Premio si sono svolte ad Ischia nel 2012 e nel 2013.  Nel 2014 MISS CHEF cresce per diventare, da questa estate, un format itinerante in giro nella nostra bell’Italia. Il tour 2014 di MISS CHEF è partito il 15 luglio scorso dalla Regione Puglia, nella splendida location di “TENUTA MONACELLE”, nel Comune di Monopoli (BA), dove è già stata eletta MISS CHEF PUGLIA 2014. Il tour del concorso nazionale approda anche in Basilicata e si svolgerà il 25 e 26 agosto prossimi nella città di Matera, presso l’accogliente struttura ricettiva “PALACE HOTEL” (www.palacehotel-matera.it) con l’elezione di MISS CHEF BASILICATA 2014. La gara lucana si svolgerà con uno show-cooking tra 4 Chef Donne professioniste davanti ad una giuria istituzionale e ad una giuria tecnica formate da esponenti nel campo della cultura, della politica, dell’imprenditoria, dello spettacolo e dell’eno-gastronomia che eleggeranno MISS CHEF BASILICATA 2014.Le selezioni di MISS CHEF ITALIA 2014 si concluderanno con una finale italiana ed un evento internazionale a NEW-YORK-USA nel mese di ottobre prossimo.

 

L’evento MISS CHEF BASILICATA 2014 viene sostenuto, con lungimiranza e sinergia, da: CONSIGLIO REGIONALE DI BASILICATA e dal comitato MATERA CAPITALE 2019.

MISS CHEF 2014 ha come importanti PARTNER: l’ UFFICIO DELLA CONSIGLIERA REGIONALE  DI PARITA’-REGIONE BASILICATA; il COMUNE DI MATERA; la BOSCOLO ETOILE ACADEMY, e LADY CHEF, sezione femminile della FIC (Federazione Italiana Cuochi); il LAP (Laboratorio Permanente di Arte Pubblica).

 

 

MISS CHEF BASILICATA 2014, PRESSO IL “PALACE HOTEL”, SI  STRUTTURERA’ IN UNA DUE GIORNI, 25 e 26 agosto 2014, di variegati contenuti culturali, tra convegni, teatro, letteratura, turismo ed alta eno-gastronomia. QUESTI I NOMI DELLE CHEF DONNE LUCANE IN COMPETIZIONE:

 

Enza Crucinio-chef-executive “Marinagri Resort”-Policoro (MT)

 

Sisina Fanelli-chef-executive ristorante “La locanda di Sisina”-Aliano (MT)

 

Daniela Moscarelli-chef-executive ristorante “0971”-Potenza

 

Maylinda Vrapi-chef-executive ristorante “Nadì”-Matera

Ufficio Stampa Nazionale

 MISS CHEF 2014

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Malazè: sei itinerari per i Campi Flegrei, la terra del mito e dell’archeoenogastronomia Neapolis, Puteoli, Baiae, Avernum, Quartum, Mons et Prochyta

 

Sei itinerari per i Campi Flegrei, la terra del mito e dell’archeoenogastronomia. Sono i luoghi che ospiteranno la IX edizione di Malazè, l’evento dedicato al vino, alla cucina e al turismo nell’area a nord di Napoli.

 

Malazè si terrà dal 6 al 16 settembre con oltre cento iniziative tra i territori di Napoli, Pozzuoli, Bacoli, Quarto, Giugliano, Monte di Procida e l’isola di Procida.

 

Ecco una sintesi di cosa verrà proposto negli itinerari.

 

Nepolis. Viste guidate e iniziative nelle vigne del vulcano degli Astroni; visite guidate all’Area Marina Protetta della Gaiola, alla Grotta di Seiano e al Parco archeologico di Posillipo; serata finale del concorso di cortometraggi “La Grande Abbuffata”, escursioni nei fondi rustici di Agnano e Bagnoli.

 

Puteoli. Visita ai principali monumenti della città di Pozzuoli (tra evento allo Stadio Antonino Pio eccezionalmente aperto per l’occasione); Ciclo Wine Tour gratuito tra le cantine; mostra di oggettistica di artigiani locali; escursione su barca confiscata alla criminalità; Cene in Vigna e Vigna Jazz; visite guidate nelle chiese del centro storico; omaggio alla piazza e ai prodotti tipici locali con Piz-zè; cucina geotermica nel Vulcano Solfatara; iniziative Slow Food; la “Casa delle Api” a Monterusciello, Land Art.

 

Avernum. Visita alla Città Sommersa; Malazè per i Piccoli con Agrigiochiamo al Giardino dell’Orco; escursioni teatralizzate nella pseudo grotta della Sibilla sul lago d’Averno; Cene in Vigna e Vigna Jazz; iniziative Slow Food; iniziativa sulla piccola pesca; Ciclo Merenda; caccia al tesoro e canoa sulla costa e sui laghi.

 

Baiae. Escursioni in bici a Bacoli e visite guidate in barca sul lago Miseno; escursioni al Monte Miseno e al lago Fusaro; visite guidate ai monumenti (tra cui il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Sacello degli Augustali e Piscina Mirabile); visite e Cena in Vigna; escursione tra i filari di cozze; mostre di pittura; presentazione libri.

 

Quartum. Caccia al tesoro tra i monumenti di Quarto; aperitivo offerto dallo chef Marianna Vitale (Stella Michelin) del Ristorante Sud e dall’associazione la Bottega dei Semplici Pensieri; cena dei Cavalieri della Tavola Balorda con lo scrittore Maurizio De Giovanni.

 

Mons et Prochyta. Percorsi tra i sentieri dei produttori di vino e dei pescatori di Monte di Procida; visite agli antichi cellai; presentazione di libri a Cappella ed escursioni all’isola di Vivara, Procida.

 

Partecipano alla IX edizione di Malazè: 20 ristoranti, 20 cantine, 15 aziende gastronomiche e oltre 100 tra associazioni, cooperative ed enti pubblici e privati.

 

Siti di riferimento:

www.malaze.org - www.campiflegreiatavola.it

 

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Seminario DDL cooperazione internazionale allo sviluppo 

 

La riforma della legge sulla cooperazione internazionale allo sviluppo e confronto con la cooperazione europea e le priorità 2014-2020

 

Seminario promosso dalle Reti di ONG di cooperazione internazionale AOI - CINI - LINK2007

con

l'INTERGRUPPO COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO della Camera dei Deputati

 

Martedì 22 luglio, ore 9 - 11

(registrazione ore 8,45)

Camera dei Deputati, Sala della Mercede, Via della Mercede 55, Roma

 

Roberto Ridolfi, Responsabile Direzione Crescita Sostenibile e Sviluppo, DG EuropeAid, Commissione Ue

Lia Quartapelle Procopio, On. Relatore del DDL sulla cooperazione allo sviluppo alla Camera dei Deputati

Nino Sergi, per le Reti di Ong AOI, CINI, LINK 2007

Giampaolo Cantini, Direttore Generale Cooperazione allo Sviluppo, MAE

On. Capigruppo in Commissione Esteri, Camera dei Deputati

Rappresentanti di:

Regioni, Autonomie Locali, Università, Ong, Forum Terzo Settore, Cooperative, Entità profit, Istituzioni.

Modera Alberto Negri, Il Sole 24 Ore

 

Il seminario, a carattere informale e partecipativo, intende promuovere un approfondimento, a dimensione europea, sulla riforma legislativa della cooperazione internazionale allo sviluppo dell’Italia, che sta concludendo l’iter di approvazione, e sulla previsione dei regolamenti attuativi.

 

 

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Altro che 'a Noia: con il  “CSI PER HAITI” il 40 diventa il numero della solidarietà  

 

Il 27 luglio partono per Haiti 40 volontari nella delegazione più numerosa di sempre per il sostegno dello sport nell’isola. Oggi hanno incontrato Walter Mazzarri a Pinzolo

 

 

Nella smorfia napoletana il 40 è il numero de ‘a noia. Ma non questa estate: grazie al Centro Sportivo Italiano e al progetto “ CSI per Haiti”, la tradizione partenopea verrà riscritta e al numero 40 corrisponderanno piuttosto ‘a solidarietà e ‘o sport!

Trentaquattro volontari del CSI partiranno il 26 luglio alla volta di Haiti, dove resteranno fino al 17 agosto per partecipare alla missione di cooperazione internazionale “CSI per Haiti”. Si tratta della missione di volontariato internazionale più importante e attesa nella storia del CSI, ed una delle più numerose a livello italiano non solo sportivo: i 34 volontari, selezionati tra più di 70 candidati, faranno infatti parte del gruppo dei “40” nel quale figurano anche il Presidente Nazionale Massimo Achini e l’allenatore di basket Stefano Bizzozi, la scorsa stagione head coach di Varese. L’iniziativa verrà presentata a Pinzolo il 15 luglio, nella sede del ritiro estivo dell’Inter.

 

Il CSI andrà ad Haiti per la nona volta dal 2011, dopo che, in passato, sono stati formati 246 allenatori e 100 dirigenti haitiani, e con l’obiettivo di generare animazione sportiva, con bambini di strada e degli orfanotrofi in quattro centri della capitale Port au Prince e nel centro di Mare Rouge.

Inoltre verranno tenuti nuovamente corsi di formazione per allenatori, corsi di pastorale dello sport con seminaristi haitiani, tornei di calcio e basket, attività nella bidonville di Citè Soleil, oltre alla realizzazione della Giornata Nazionale dello Sport il 15 agosto, con più di mille bambini che riempiranno lo stadio “Silvio Cator”. Obiettivo di questa nona missione haitiana è anche quello di aprire in loco le prime società sportive. Altro che noia…

Il progetto “CSI per Haiti” si inserisce in un più ampio percorso di volontariato internazionale, che ha avuto un forte sviluppo nella recente strategia di crescita del CSI. Negli ultimi anni, oltre all’isola caraibica sono state avviate attività di cooperazione anche con Camerun, Albania, Mozambico, Ruanda e Repubblica Centrafricana. Lo sport ha una forte valenza sociale ed educativa, specialmente in luoghi come questi nei quali, al tempo stesso, tanti ragazzi italiani possono fare esperienze di vita importanti nell’ambito della cooperazione internazionale.

 

“ Perché andare ad Haiti? Questa domanda me la fanno in tanti – spiega il Presidente del CSI Massimo Achini -. P er rispondere vorrei provare a rovesciare la domanda: perché non andare? Vogliamo che i giovani di oggi vivano esperienze vere e forti ed abbiano una grande fiducia in loro, vogliamo che si sentano cittadini del mondo, e questo è un modo vero per far vivere loro questa dimensione. Ecco allora che la domanda diventa: perché NON partire per Haiti? Per noi andare è inevitabile”.

" In bocca al lupo ragazzi -ha detto Walter Mazzari ai volontari incontrati a Pinzolo-, vi faccio i miei complimenti perché partecipate ad un'iniziativa davvero intelligente e soprattutto sentita... Ed è sempre bello quando si aiutano gli altri! Bravi ragazzi!"

 

È possibile seguire l’iniziativa in tempo reale tramite la pagina Facebook “CSI per Haiti”, dove sarà disponibile un reportage giornaliero della missione, con video, foto e commenti; un modo per vivere questa esperienza anche a distanza. L’hashtag utilizzati saranno: #CSIperHaiti - per quanto riguarda tutti i post e i contenuti che riguardano la missione - #30daysofemotions – per identificare il diario di bordo di Haiti - e #sportofsmiles - il motto che accompagnerà ogni contenuto sui social.

 

Per i giovani che volessero in futuro partecipare ad un progetto analogo, è a disposizione un indirizzo e-mail csiperhaiti@csi.milano.it al quale rivolgersi per informazioni. Chi invece fosse intenzionato a sostenere il progetto economicamente, è possibile fare un’offerta utilizzando le seguenti coordinate bancarie:

Intestazione: CSI MILANO, IBAN: IT 76 W 05216 01631 000000017802.

Causale: Nome, Cognome HAITI 2014

 

Il video che promuove e riassume lo spirito dell’iniziativa: http://youtu.be/VSWuolcXbbI

 

 

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Visioni mediterranee alla Galleria d’arte contemporanea, Museo Nazionale di Cettigne (Montenegro)

 

 

“CARLO MONTARSOLO, visioni mediterranee” è il titolo della mostra che sarà inaugurata il 3 luglio alle ore 20 presso la Galleria d’arte contemporanea del Museo Nazionale di Cetinje (Cettigne), antica capitale della Repubblica di Montenegro.

 

Curata dal prof. Giorgio Agnisola, la retrospettiva antologica è accompagnata da un catalogo trilingue con una presentazione del Sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, on.le Ilaria Borletti. Presenti all'inaugurazione, oltre al curatore e all'ambasciatore Vincenzo Del Monaco, anche Claudia e Federico Romanelli Montarsolo.

 

Voluta dall’Ambasciata d’Italia in Montenegro, con la collaborazione del Ministero della cultura del Montenegro, della municipalità di Cettigne e del Museo Nazionale del Montenegro, l’iniziativa è stata programmata dal Ministero degli Affari Esteri italiano come evento di rilievo culturale in occasione del Semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea.

 

Aperta fino al 3 agosto 2014, presso il Museo Nazionale di Cettigne, la mostra antologica si avvale dell'adesione del Presidente della Repubblica Italiana e del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

 

Carlo Montarsolo (Marmore 1922-Roma 2005) è stato uno dei più interessanti e conosciuti artisti del secondo dopoguerra. Di spirito partenopeo (visse molti anni a Portici e si formò alla scuola napoletana) ma di orizzonti culturali europei, l’artista viaggiò molto, attingendo alla più viva ricerca artistica internazionale. Il suo registro stilistico si caratterizzò negli anni della prima maturità per un segno in raro equilibrio tra informale materico e tensione naturalistica, per diventare negli anni più tardi più grafico e sintetico, ispirato ad un estremo, ma sempre poetico, rigore visivo. Di grande impatto sono, in particolare, i dipinti raccolti sotto il titolo di Lave vesuviane, “paesaggi di fuoco e d’azzurro”, scrive Agnisola nel catalogo, che interpretano nella essenzialità di un segno pittorico vibrante e pastoso la natura ricca e umorosa del celebre vulcano.

 

A Cettigne sono esposte settanta opere, oli e disegni, alcuni dei quali di grandi dimensioni, che coprono un arco temporale che va dagli anni Cinquanta al 2005.

 

 

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