Galileo, il sistema globale europeo di navigazione satellitare, arriverà in uno smartphone BQ nel 2016.

 

Galileo è il sistema globale di navigazione satellitare dell’Unione Europea. La European GNSS Agency (GSA) è responsabile della sua introduzione nel mercato in tutte le aree di applicazione. Il primo smartphone europeo nel quale diventerà operativo sarà Aquaris X5 Plus, dell’azienda spagnola BQ.

 

Madrid, 14 luglio 2016: Galileo, il sistema globale di navigazione satellitare sviluppato dall'Unione Europea, entrerà nella fase di "Initial Services" entro la fine del 2016, e Aquaris X5 Plus sarà il primo smartphone europeo ad integrarlo. Galileo, la navigazione indipendente è il sistema globale europeo per la navigazione satellitare, che garantirà agli utenti un sistema satellitare europeo indipendente e controllato da autorità civili. Esso offrirà interoperabilità con GPS e GLONASS, gli altri due sistemi globali di navigazione satellitare. Dopo anni di sviluppo, alla fine del 2016, Galileo comincerà ad offrire il proprio servizio grazie ai 14 satelliti in orbita e, nel 2020, il sistema dei satelliti sarà completo, con 30 satelliti operativi.

 

Uno dei punti di forza di Galileo è l'estrema precisione di localizzazione che migliora quella ottenuta solamente con GPS o GLONASS. L'integrazione dei satelliti Galileo offrirà agli utenti un posizionamento più preciso e più rapido; elemento utilissimo in ambienti urbani, dove la combinazione di strade strette ed edifici alti può ridurne la precisione.

 

Aquaris X5 Plus, il dispositivo che porterà Galileo agli utenti Galileo.

 

Gli "Initial Services" verranno rilasciati nell'ultimo trimestre del 2016 e Aquaris X5 Plus di BQ sarà il primo smartphone europeo compatibile con tale sistema. Durante il processo di sviluppo e integrazione, BQ ha lavorato in stretta collaborazione con la GSA e con Qualcomm Technologies, Inc, una consociata di Qualcomm Incorporated, per la prossima generazione di smartphone, come già annunciato dall'azienda tecnologica spagnola.

 

Note tecniche: Aquaris X5 Plus, che potrà essere acquistato a partire dal 14 luglio per 299,9€, si distingue per il disegno metallico e leggero. Dispone di una batteria di 3.200 mAh, un processore Qualcomm® SnapdragonTM 652 octa core fino a 1,8 GHz e un processore grafico Qualcomm® AdrenoTM 510 fino a 550 MHz. Include una fotocamera posteriore da 16 MP, sensore Sony IMX298, f/2,0, Dual tone flash, autofocus a rilevamento di fase (PDAF, phase detection autofocus), nonché una fotocamera frontale con sensore Sony IMX219 e 8 MP. Inoltre, integra lettore di impronte digitali e connettività NFC.

 

Rodrigo del Prado, Vicedirettore generale di BQ, spiega: “Per noi è un privilegio essere tra i primi al mondo ad offrire il sistema Galileo. È motivo di orgoglio che il sistema di navigazione europeo sia disponibile anche in un dispositivo europeo, dimostrando che l’Europa è leader nello sviluppo della tecnologia”.

 

“I servizi basati sulla localizzazione (LBS, Location Based Service) sono, indubbiamente, il segmento di mercato più grande del GNSS (global navigation satellite system - sistema satellitare globale di navigazione), sia in termini di numero di dispositivi sia in volume di affari, e pertanto un obiettivo strategico per la GSA. Siamo lieti di vedere come Galileo stia decollando nel mercato degli smartphone”, afferma Carlo des Dorides, Direttore esecutivo della GSA. “La chiave del successo di Galileo è assicurarci della sua integrazione in questo tipo di dispositivi ed è un piacere che uno dei primi ad incorporarlo sia un'impresa europea”, aggiunge Gian Gherardo Calini, Responsabile Market Development della GSA.

 

"È stato un piacere lavorare con BQ e la GSA su Aquaris X5 Plus, Galileo rappresenta una pietra miliare nello sviluppo dei nuovi dispositivi mobili. La precisione, l'accuratezza e la velocità di localizzazione della posizione è uno dei fattori più importanti nella telefonia mobile. Inoltre, gli utenti non solo potranno usufruire di questa funzionalità, ma anche di una grande varietà di funzioni abilitate dal processore Qualcomm Snapdragon 652”, aggiunge Roberto Di Pietro, Vice Presidente Business Development di Qualcomm Technologies, Inc.".

 

 

Redazione

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VIII FORUM QUALENERGIA?


VERSO PARIGI

COGLIERE LA SFIDA DEL CLIMA E DELL’ECONOMIA CIRCOLARE


Se ne parla a Roma con l’Ambasciatrice di Francia in Italia, Catherine Colonna,

e il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti.


Roma, 25 e 26 novembre 2015 – ore 9.00

Auditorium dell'Ara Pacis - Via di Ripetta, 190


Si terrà a Roma, i prossimi 25 e 26 novembre, il Forum QualEnergia?, organizzato da Legambiente, Editoriale La Nuova Ecologiae Kyoto Club, in partenariato con Cobat. Una due giorni caratterizzata da incontri con esperti di settore, giornalisti specializzati e docenti universitari, un’occasione di confronto tra istituzioni, mondo della ricerca e aziende sui temi dei cambiamenti climatici, della sostenibilità e delle fonti rinnovabili, in vista della COP21 di Parigi


A dare il via all’ottava edizione del Forum, Catherine Colonna, Ambasciatrice di Francia, e Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio. Sarà poi Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,a inaugurare i lavori della prima sessione dal titolo "Le nuove politiche energetiche in vista del 2030" a cui parteciperanno Gianni Silvestrini, Direttore Scientifico QualEnergia e Kyoto Club, e Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Legambiente. L’incontro sarà moderato da Roberto Giovannini, La Stampa.


Nella mattina di mercoledì si susseguiranno, poi, due sessioni. La prima dal titolo "Cambia il modello elettrico", a cui parteciperanno:

  • Matteo Del Fante, Amministratore Delegato Terna

  • Carlo Tamburi, Direttore Italia Enel

  • Edoardo Zanchini, Vicepresidente Legambiente

Coordina: Francesco Ferrante, Vicepresidente Kyoto Club


A chiusura lavori alle 12 "La rivoluzione energetica in atto: opportunità per le imprese", che vedrà la partecipazione di:

  • Stefano Arvati, Presidente Renovo

  • Furio Fabbri, Presidente Eco.Energia

  • Guidalberto Guidi, Presidente e Amministratore Delegato Ducati Energia

  • Valerio Natalizia, Amministratore Delegato Sma Italia

  • Diego Righini, Manager ITW LKW Geotermia Italia

  • Filippo Tortoriello, Presidente Gala Tech

Modera: Roberto Giovannini, La Stampa


I lavori riprenderanno alle 14.30 con la sessione dedicata a “La rivoluzione energetica in atto: opportunità per le imprese”. Interverranno:

  • Davide Astiaso, Segretario Generale Anev

  • Marino Berton, Direttore Generale Aiel

  • Stefano Boco, Manager Rete Geotermica

  • Gianni Capra, Amministratore Delegato Hosting Sostenibile – Executive Service

  • Stefano Cavriani, Consiglio Direttivo assoRinnovabili

  • Pietro Colucci, Presidente Kinexia

  • Annalisa Corrado, Direttore Tecnico AzzeroCO2

  • Francesco Paolo Liuzzi, Managing Director Nordex

  • Adriano Maroni, Amministratore Delegato Menowatt


  • GB Zorzoli, Presidente Onorario FREE

Modera: Sergio Ferraris, Direttore QualEnergia


Giovedì 26 novembre, dopo l’introduzione di Luca Biamonte, Direttore Relazioni Esterne e Comunicazione Editoriale La Nuova Ecologia, verranno illustrati da Antonio Valente, Amministratore Delegato Lorien Consulting, i risultati della ricerca effettuata da Lorien Consulting e La Nuova Ecologia.


Seguirà la sessione “La rivoluzione italiana verso l'economia circolare" a cui parteciperanno:

  • Chiara Braga, Commissione Ambiente Camera dei Deputati

  • Giancarlo Morandi, Presidente Cobat

  • Rossella Muroni, Direttore Generale Legambiente

  • Paola Nugnes, Commissione Ambiente Senato della Repubblica

  • Serena Pellegrino, Vicepresidente Commissione Ambiente Camera dei Deputati

  • Michele Zilla, Direttore Generale Cobat

Coordina: Stefano Ciafani, Vicepresidente Legambiente


Si parlerà, poi, di geotermia in due momenti moderati da Sergio Ferraris, Direttore QualEnergia: il primo dal titolo “Geotermia e territorio” con Sergio Chiacchella, Direttore Generale CoSviG, Loredana Torsello, Responsabile CoSviG Progetti Complessi e Strumentali, e Aurelio Angelini, Direttore Fondazione UNESCO Sicilia, e il secondo “Speciale nuova geotermia” conGiovanni Pivetta, Responsabile Progetto Habitami, e Fabio Roggiolani, GIGA Italia.


Nel corso dell’ultima sessione, "Innovazioni gestionali e tecnologiche nella mobilità", sono previsti gli interventi di:

  • Anna Donati, Gruppo Mobilità Sostenibile Kyoto Club

  • Renzo Brunetti, Esperto tecnologie innovative per il trasporto pubblico

  • Piero Gattoni, Presidente Consorzio Italiano Biogas

  • Carlo Iacovini, Corporate Relations Energica Motor Company

  • Gianni Martino, Country Manager Car2go

Modera: Marco Fratoddi, Direttore La Nuova Ecologia


Ermete Realacci,Presidente Commissione Ambiente Camera dei Deputati,si occuperà delle conclusioni.


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A cura della Redazione

Muhammad Yunus
Muhammad Yunus

Il Premio Nobel per la Pace con gli imprenditori sociali a Napoli


Il Premio Nobel per la Pace arriva a Napoli per conoscere alcune realtà imprenditoriali. Previsti confronti e visite turistiche. Il tutto grazie alla cooperativa di produzione e lavoro Project Ahead, nella rete Federlavoro Confcooperative Campania

 

Il Premio Nobel per la Pace 2006, Muhammad Yunus, sarà a Napoli il 4 e il 5 luglio 2015 con una delegazione di imprenditori sociali internazionali per incontrare alcune realtà napoletane e campane che si sono distinte sul territorio, da vere agenti del cambiamento, per l’impegno e il valore sociale.


Questo scambio è opera della cooperativa di produzione e lavoro, Project Ahead (rete Federlavoro Confcooperative Campania), specializzata nello start up di impresa e nella realizzazione di iniziative di innovazione sociale.

 

La delegazione degli imprenditori internazionali, reduce dal Social Enterprise World Forum di Milano organizzato quest'anno nel capoluogo lombardo dalla Fondazione ACRA - CCS , conoscerà le imprese sociali di Scampia (anche Marotta e Cafiero) e del Rione Sanità. Com’è d’uopo per chi arriva nel Rione, gli ospiti verranno anche in contatto, nella giornata di domenica 5 luglio, con la cooperativa La Paranza (rete Federsolidarietà Confcooperative Campania) e visiteranno le Catacombe di San Gennaro.

 

E sempre domenica 5 luglio la delegazione da Milano farà tappa ai Quartieri Spagnoli dove incontrerà tanti giovani imprenditori napoletani che si sono distinti per intraprendenza e abnegazione. Anche Antonio Capece, presidente di Ambiente Solidale, cooperativa sociale di tipo b impegnata nel riciclo, (rete Federsolidarietà Confcooperative Campania) è stato invitato a partecipare.

 

Apprezzamento per l’impegno della Project Ahead e delle altre cooperative coinvolte, molte sociali, arriva da Umberto Amoroso e da Giovanpaolo Gaudino, rispettivamente presidente della Federlavoro e della Federsolidarietà Confcooperative Campania.

 

Questa iniziativa è encomiabile perché, in una logica di totale trasversalità, crea relazioni. E le crea non solo tra imprese cooperative di settori diversi, ma addirittura tra imprenditori sociali stranieri e nostrani. Questo è lo spirito più autentico della cooperazione: osare, creare legami, apportare valori, crescere insieme. Questo è quello che vogliamo essere in casa Confcooperative” commentano Amoroso e Gaudino.

 

L’iniziativa ha anche l’obiettivo di offrire agli imprenditori stranieri un’immagine diversa della Campania. Una Campania che combatte, si impegna e innova. 


Marina Bisogno

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EnergyMed: si chiude con successo l’ottava edizione e già si pensa al futuro

Napoli, 13/04/15 - Forte dei risultati positivi, riscossi per l’ottava edizione di EnergyMed, la Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica nel Mediterraneo, Michele Macaluso, direttore dell’Agenzia Napoletana Energia e Ambiente che organizza la manifestazione, già parla del prossimo appuntamento del 2016.

L’ottava edizione di EnergyMed, promossa dal Comune di Napoli, Città Metropolitana di Napoli, Regione Campania attraverso Sviluppo Campania e Campania InHub e realizzata con la partnership di ABC, Enel, Napoletanagas e Mostra d’Oltremare, con i patrocini dei Ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico e di Expo 2015, si è chiusa nel migliore dei modi con ben 20mila presenze tra cui operatori del settore, aziende, buyers, professionisti, scolaresche e cittadini privati che hanno affollato la tre giorni visitando i padiglioni della Mostra Convegno.

Tra i tanti visitatori non è mancata la visita privata del sindaco de Magistris che, assieme ai numerosi buyers stranieri presenti all’ultima giornata di EnergyMed, ha contribuito al bilancio positivo della tre giorni di fiera.

“I risultati hanno confermato e superato le aspettative, la qualità dei partecipanti è nettamente cresciuta. La fiera è sempre più un punto di riferimento per gli operatori nel Centro Sud e del Mediterraneo, afferma Macaluso. Un buon riscontro di pubblico è stato riscosso anche dagli incontri b2b nell’ampio panorama dell’internazionalizzazione. In questa direzione si è inserita anche l’iniziativa dell’ICE (l’Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane), affiancata dai convegni internazionali di Medener e Med-Desire, realizzati con la traduzione simultanea in tre lingue. Una tangibile dimostrazione dell’apertura di EnergyMed verso il bacino Mediterraneo”.

“Tra i tre segmenti che la mostra convegno presenta: Riciclo, Mobilità Sostenibile ed Efficienza Energetica, è proprio quest’ultimo che per le prossime edizioni godrà di ampio spazio, soprattutto alla luce del suo impiego nel settore pubblico, con ospedali e edifici degli enti locali, e in quello privato, con alberghi e condomini. L’idea, prosegue Macaluso, è quella di attivare tavoli tecnici e gruppi di lavoro per migliorare l’offerta di strumenti e confronti che partiranno proprio da EnergyMed 2016. Ma anche per gli altri due segmenti – Riciclo e Mobilità ci saranno spunti interessanti per proseguire nella direzione della green economy, che rappresenta il cuore pulsante della fiera”.

Ancora, continua Macaluso: “Resta l’obiettivo di porre Napoli e la nostra Mostra Convegno come punto di riferimento del confronto tra i paesi dell’area Euro mediterranea, ciò può avvenire solo grazie alla sinergia tra le competenze e i ruoli dei diversi Enti locali, Enti di ricerca ed Imprese, senza tralasciare gli Ordini professionali e le associazioni di categoria, al fine di intercettare i numerosi finanziamenti europei che sono disponibili già da quest’anno”.

La Redazione

(Riproduzione Riservata)

Sostenibilità forestale a suon di note musicali: nasce il primo clavicembalo certificato PEFC


Dal traffico di legname il 18% dei gas serra:

investire sulla certificazione aiuta il pianeta

In occasione della Giornata mondiale delle Foreste, l'associazione PEFC Italia lancia l'allarme

sull'impatto negativo dei tagli illegali. Un problema per l'Italia, primo importatore europeo di

legname e un danno per le aziende nazionali virtuose

Perugia, 20 marzo 2015 – La deforestazione è responsabile di un quinto delle emissioni dei gas serra

mondiali e il taglio illegale degli alberi rappresenta una delle principali cause di questa situazione. Una piaga intollerabile per un mondo impegnato nella lotta ai cambiamenti climatici ma anche un problema

di legalità e di tutela delle aziende sane contro la concorrenza sleale del crimine organizzato. E la preoccupazione dovrebbe essere ancor più pressante nel nostro Paese, in cui la filiera bosco-legno, con le sue 65mila imprese e 360mila addetti (dato Federlegno Arredo), rappresenta il secondo settore dell'industria manifatturiera ed è il principale importatore di legname in Europa. Intervenire per arginare il traffico illecito è quindi un obiettivo cruciale che non va sottovalutato: è

l'auspicio che il PEFC Italia, sezione nazionale dello standard di certificazione per la gestione forestale

sostenibile più diffuso al mondo, rivolge in occasione della Giornata internazionale delle foreste 2015. “Il traffico illegale - spiega Antonio Brunori, segretario generale del PEFC Italia - danneggia in maniera profonda e sistematica sia il mercato legale del legno, sia, più in generale, l'intero sistema-Paese, per le

ricadute negative in termini di evasione fiscale, riciclaggio e mancato rispetto dei diritti dei lavoratori. Ogni anno in Europa vengono smerciate tonnellate di legno la cui provenienza non è chiaramente tracciata e a livello globale, secondo i dati della Banca Mondiale, questo fenomeno determina una

perdita per l'industria e per i proprietari forestali pari a 10 miliardi di euro l'anno”.

Per arginare il problema, uno degli strumenti che si è dimostrato più efficace è proprio la certificazione

forestale: da un lato infatti garantisce la gestione sostenibile dei boschi dai quali il legno è ottenuto e la più completa tracciabilità della materia prima utilizzata. Dall'altro, è un importante veicolo di comunicazione che permette di dare visibilità alle aziende che lo scelgono. Non è quindi un caso che la via della certificazione venga intrapresa da un numero sempre maggiore di soggetti operanti nella filiera

bosco-legno: ad oggi l’area forestale certificata PEFC in Italia è di quasi 819mila ettari, in crescita del 10% nell'ultimo triennio. I proprietari forestali certificati hanno superato quota 24mila e le aziende che hanno ottenuto la certificazione CoC (condizione essenziale per le imprese che vogliano usare il logo

PEFC sui prodotti realizzati con materia prima certificata) sono 907. Ma di spazio per rafforzare il sistema di gestione virtuoso del nostro patrimonio forestale ce n'è ancora moltissimo. La superficie forestale nazionale infatti continua a crescere: dal 1980 ad oggi è passata da 6,3 milioni di ettari a 10,5 milioni, con un incremento di oltre il 70%. Si tratta della più ampia forma di

cambiamento d'uso del suolo nella storia della Repubblica. Eppure, nonostante i nostri boschi si trovino in uno dei momenti di massima espansione rispetto agli ultimi due secoli, non si avuto un adeguato livello di gestione attiva. E così, un “tesoretto” che abbiamo in casa, giace spesso inutilizzato.“Un autogol imperdonabile – osserva Brunori – perché un corretto sfruttamento delle nostre risorse

boschive potrebbe rappresentare un importante asset economico per molti territori, una fonte di occupazione per molti giovani oltre che un prezioso alleato contro il dissesto idrogeologico. Lo dimostrano l'esperienza nei territori, come il Trentino Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto che più hanno puntato sulla gestione responsabile e sulla certificazione forestale”.


Redazione

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SAVE THE DATE PRESENTAZIONE DEL "LIBRO BIANCO DI ECOFUTURO" MERCOLEDÌ' 18 MARZO A ROMA

Mercoledì 18 marzo, ore 11-13 Sala Tatarella, Palazzo dei Gruppi Via degli Uffici del Vicario 21, Roma

PRESENTAZIONE DEL "LIBRO BIANCO DI ECOFUTURO"

"Come è possibile risparmiare 200 miliardi di euro, creare occupazione, difendere salute e ambiente, promuovere pace e diritti umani"

Spreco di energia e di materie prime, affossano la nostra economia. Ecco come riuscire a risparmiare 200 miliardi di euro, creare milioni di posti di lavoro, difendere la salute e l’ambiente, promuovere pace e diritti umani. Questa appare come una vera e propria "Mission impossible", ce ne rendiamo conto.Ma a queste sfide, noi che abbiamo organizzato il Festival "Ecofuturo" siamo abituati da tempo.

Perché ci occupiamo di nuove tecnologie da decenni. Siamo fra quelli che hanno creduto nel fotovoltaico quando sembrava potesse produrre energia solo per i giocattoli e poi l'hanno visto applicato su oltre 600.000 abitazioni ed in molte altre eco-innovazioni che stanno entrando nella nostra società.

Abbiamo inoltre una visione corroborata da un importante Comitato Scientifico e da un dialogo in rete che coinvolge tutti i Centri di ricerca italiani e alcuni istituti internazionali. E abbiamo lavorato in questi anni per creare una “rete di reti”che coinvolge l’ecologismo nelle sue varie articolazioni: associazionismo, imprese, amministrazioni virtuose, mondo dell’informazione e della ricerca.

Reti di persone che in ambienti diversi, con scelte e stili di vita estremamente variegati, hanno però in comune la ricerca di percorsi possibili verso un mondo che non si giochi il proprio futuro. L'Italia, come sappiamo, pur essendo un centro manifatturiero ed energivoro, non ha risorse fossili significative. Per questo ogni kW di energia termica o elettrica risparmiata oppure spostata verso le rinnovabili si traduce in un aumento di autosufficienza energetica e in un importante miglioramento della bilancia dei pagamenti.

Il micidiale costo delle bollette che si abbatte su famiglie, imprese ed enti pubblici e il livello dello spreco fanno sì che ci siano ampi margini per trovare efficienza finanziaria dalle soluzioni di efficienza energetica. Il Libro Bianco di Ecofuturo presenta in numerosi settori alcune di queste soluzioni eco-tecnologiche.

Le cifre in campo sono enormi:

  • oltre 100 miliardi di euro di risparmi possibili nelle abitazioni, con un incremento occupazionale pari alla perdita di posti di questi ultimi anni di crisi;
  • il settore dei trasporti pubblici e privati può fare economie per almeno 20 miliardi l'anno;
  • il settore dei rifiuti urbani, sanitari e speciali 20 miliardi;
  • il settore della distribuzione e della depurazione del ciclo idrico altri 20 miliardi;
  • il settore dell'energia rinnovabile ha margini da 50 miliardi.

E rimangono ancora il settore del movimento terra e dei dragaggi, quello della mobilità navale e della portualità, quello dell'agricoltura biologica.

Il recepimento della direttiva europea con il ruolo strategico assegnato alle Energy Saving Company completano il quadro e rendono ancora più concreto l'orizzonte delle proposte di Ecofuturo. Ogni tecnologia presentata nel Libro Bianco è accompagnata anche dalle proposte di come è possibile finanziarla utilizzando i risparmi o i benefit che comporta.

Interverranno:

  • Jacopo Fo e Michele Dotti, promotori del Festival EcoFuturo
  • Fabio Roggiolani, coordinamento FREE (Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica)
  • Marco Boschini, Coordinatore Associazione Comuni Virtuosi
  • Sergio Ferraris, Direttore QualEnergia, membro ufficio presidenza FIMA
  • Claudia Bettiol, Energitismo
  • Daniel Tarozzi e Andrea degli Innocenti, Italia che Cambia
  • Giuliano Gabbani, Dipartimento di Scienze della Terra -Università di Firenze (membro del Comitato Scientifico di EcoFuturo)

Sono invitati esponenti di ogni forza politica, in modo assolutamente trasversale.



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Redazione NeWage
La Caporedattrice
Lidia Ianuario

Il franchising a marchio "U'Panzerott"

 

 

Dal 5 gennaio 2015 le condizioni per aprire il franchising a marchio "U'Panzerott" cambieranno, il fee enter passerà da € 5.000,00 + iva a € 20.000,00 + iva.


 Redazione

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Grande successo per la conferenza internazionale IWA WaterIDEAS 2014. Speaker, casi di successo industriali e co-finanziati dalla Commissione Europea, governi e uomini media.

Oltre 280 partecipanti da 30 paesi: il futuro dell’acqua è andato in scena a Bologna.


La Conferenza WaterIDEAS dell’IWA (International Water Association), tenutasi dal 22 al 24 ottobre a Bologna e ospitata nel contesto della fiera internazionale “Accadueo”, ha riunito oltre 280 partecipanti da 30 paesi.

Taglio internazionale, speaker di grido, aziende, governi, autorità, giornalisti, tutti a tratteggiare il futuro dell’acqua.

A partire dalla presentazione delle tecnologie più innovative nel workshop: Smart Water nella Smart City e della nuovissimaRaccomandazione della Commissione Europea: Good Practices on Leakage Management.

Oltre 130 presentazioni in 24 sessioni tecniche su progetti industriali, casi di studio, esperienze di regolazione ed iniziative di ricerca applicata cofinanziate dalla Commissione Europea sul tema della gestione intelligente dei sistemi idrici.

Tanti i temi e gli spunti della Conferenza IWA Water Ideas e dello SWAN Workshop a Bologna fondamentali perchè sia i gestori idrici che il regolatore possano definire una strategia efficace per la riduzione delle perdite e dei consumi energetici, fatta di metodi e tecniche innovativi ma anche di un adeguato sistema di regole ed incentivi.

Tanti – inoltre - i nomi di grido presenti all’evento, tra cui: Marco Fantozzi, chairman della conferenza; Allan Lambert, WLR&A; Dragan Savic, University Exeter (UK); Amir Peleg, Chairman di SWAN (Israel); Sandra Baer, Smart Cities Council (US); Francisco Cubillo, Canal de Isabel II° (Spain); Tim Waldron, IWA (Australia), Cor Merks, Arcadis (Netherland) etc…

Le video interviste con i protagonisti dell’evento sono disponibili QUI: https://www.youtube.com/user/WaterIDEAS2014

 

Redazione

 

 

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Sulla porta dell’Europa: uno sguardo al futuro

L’Unione Europea dalla crisi al rinnovamento


Il Presidente della Commissione Europea Barroso al Sabato delle Idee


Sabato 11 Ottobre ore 11


Università Suor Orsola Benincasa



 

Sabato 11 Ottobre alle ore 11 presso la Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli il Presidente della Commissione Europea, José ManuelDurão Barroso, è stato il grande protagonista del sesto appuntamento della sesta edizione de “Il Sabato delle Idee”, il pensatoio di produzione progettuale fondato dalla Fondazione SDN e dall’Università Suor Orsola Benincasa in collaborazione con altre sette prestigiose istituzioni accademiche, scientifiche e culturali della città di Napoli.


“Sulla porta dell’Europa: uno sguardo al futuro” è stato il tema dell’incontro che è stato  introdotto da Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e da Marco Salvatore, fondatore de “Il Sabato delle Idee”.


La relazione di apertura è stata affidata ad Alfonso Mattera Ricigliano, Consigliere speciale della Commissione europea e Direttore scientifico del Collegio Europeo di Parma, che ha introdotto la lectio magistralis del Presidente della Commissione Europea Barroso dedicata al tema “L’Unione Europea dalla crisi al rinnovamento”.


“L’Europa unita è un tema che affascina e che divide - ha spiegato Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e Vicepresidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane - perché dalle politiche militari alla moneta unica, dal rigore finanziario alla politica economica, sono tantissimi i temi sui quali c’è un forte dibattito sia a livello nazionale che internazionale. Ed è per questo che “Il Sabato delle Idee” ha voluto scegliere il principale protagonista dell’ultimo decennio della vita politica dell’Unione Europea per interrogarsi soprattutto sul futuro dell’Europa che può e deve essere vissuta dai cittadini europei non già come una soffocante stratificazione burocratica ma come una grande occasione di convivenza civile e sociale e di sviluppo economico nell’economia globale”.


Al termine della sua lectio magistralis il Presidente Barroso è stato protagonista di un“Dialogo con le voci di Napoli” coordinato dal Direttore del Tg1 Mario Orfeo,nel quale si è confrontato con i giovani universitari, con i rappresentanti delle istituzioni regionali e cittadine, e con i ricercatori che stanno prendendo parte alle selezioni del Comitato progettuale “Orizzonte Mezzogiorno 2020 - Le idee dei Giovani del Sud per la Ricerca Europea”, lanciato proprio da “Il Sabato delle Idee”.


“Lo sguardo alla dimensione europea e alla progettazione internazionale è sempre stato uno dei tratti costitutivi del Sabato delle Idee - ha evidenziato il fondatore dell’iniziativa Marco Salvatore - ed è per noi un motivo di grande orgoglio che il Presidente Barroso abbia scelto “Il Sabato delle Idee” per un confronto con le istituzioni della nostra città e con i giovani cervelli che stiamo selezionando proprio in questi giorni proprio per creare una connessione sempre più stretta tra Mezzogiorno ed Europa e riuscire a cogliere le grandi sfide della programmazione europea di Horizon2020 che rappresenta l’ultima grande occasione di sviluppo economico ed occupazionale per le Regioni del Sud”.

 

 

 Redazione

 

 

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Test sulla Mobilità in Europa

Con le due ruote si risparmiano tempo e denaro

 

Sono stati resi noti i risultati dalle 14 città coinvolte dal progetto FEMA


Incentivare l’utilizzo del ciclomotore, dello scooter e della moto in città risolverebbe molti problemi di traffico. Lo attestano i risultati del test sulla mobilità organizzato da FEMA (la Federazione Europea degli Utenti) a cui ha preso parte anche la FMI, aprendo la sessione il 25 giugno 2014.  L’esperimento è stato effettuato durante l’estate in 14 città europee di 8 diverse nazioni (Italia, Germania, Francia, Norvegia, Svezia, Belgio, Svizzera, Irlanda), con delle semplici regole: un’auto, una moto, un ciclomotore, quando possibile una bicicletta (anche elettrica) e un utente di mezzi pubblici hanno effettuato lo stesso percorso partendo nello stesso momento e arrivando nello stesso luogo, dove una persona li ha attesi e ne ha preso i tempi di percorrenza.

I risultati, parlino essi tedesco, svedese, francese o italiano, dicono tutti la stessa cosa: le due ruote a motore si muovono con maggiore disinvoltura nel traffico, permettendo agli utenti di risparmiare tempo, carburante e, di conseguenza, inquinare meno. Per non parlare dei costi di parcheggio e dei pedaggi previsti per i mezzi a quattro ruote in molte città europee, che nel caso delle moto risultano inesistenti.

La differenza più consistente tra i tempi di percorrenza di una moto e quelli di un’auto è stata riscontrata ad Oslo - con 38 minuti di scarto su 29 km percorsi - e a Dublino dove, per coprire una distanza di 19 km, l’auto ha impiegato 48 minuti in più. Amburgo, in Germania è risultata la città in cui la differenza è risultata minore, di 3 soli minuti. Ricordiamo i risultati raggiunti con il test che la FMI ha effettuato a Roma, riportati nel numero di Motitalia di luglio: per coprire un percorso di 17,5 km lo scooter ha impiegato 41 minuti mentre l’auto ha impiegato un’ora e dieci minuti.

Tra i vantaggi svelati dal test sull’uso delle moto vi è quello non trascurabile di snellire il traffico, fattore già ampiamente descritto da una ricerca effettuata qualche anno fa dall’Università di Leuwen, che dimostrava scientificamente come il traffico totale si ridurrebbe in maniera sostanziale se il 10% degli automobilisti scegliesse di utilizzare la moto.

L’intera documentazione su questa operazione di respiro europeo si può consultare cliccando qui . (a piè di pagina sono disponibili foto, video e informazioni specifiche dei test effettuati in ogni città). Per la tabella dei risultati, clicca qui. 

 

 


 Redazione

 

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Gardner (Worldwatch Institute):“Entro il 2050, +60% la domanda mondiale di prodotti agricoli”

Cementificazione galoppante, diffusione dei biocarburanti e crescita della popolazione mondiale rischiano di mettere in crisi l’intero ecosistema terrestre. L’analisi del direttore dello storico istituto di ricerca di Washington: serve un cambio di approccio economico, industriale, culturale. A partire dalla riduzione degli sprechi di cibo: “Ogni cittadino in Nord America ne butta via 56 chili ogni anno”

Napoli, 8 Ottobre 2014 –  “In due anni la sola California ha perso un’area grande come 15 San Francisco a causa della cementificazione. Eppure, è previsto che, da qui al 2050, la domanda globale di prodotti agricoli crescerà del 60%”. Una contraddizione per nulla marginale che rischia di mandare in tilt la vita di intere popolazioni e di minare interi ecosistemi. A denunciare il problema è Gary Gardner, direttore di ricerca del prestigioso Worldwatch Institute di Washington, intervenuto tra i relatori del l’XI Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura, organizzato a Napoli dall’associazione di giornalismo ambientale Greenaccord Onlus.

Un pericolo doppio, quello della cementificazione, perché va ad aggiungersi a una crescente pressione sul sistema agricolo mondiale. Molti i fattori da considerare, secondo Gardner: “dobbiamo considerare che la domanda di prodotti agricoli sta aumentando a causa della crescita demografica, dei cambi di stile alimentare nei Paesi in via di sviluppo in cui si sta consumando sempre più carne e della diffusione dei biocarburanti”. Un problema, quest’ultimo, che rischia di sottrarre cibo a chi ne ha bisogno. “Già oggi il 40% delle granaglie prodotte negli USA sono prodotte per il settore dei biocombustibili. E la percentuale sale al 50% per le barbabietole da zucchero coltivate in Brasile e all’80% per il girasole prodotto in Europa”.

La soluzione ovviamente non è facile ma è comunque inevitabile se non si vuole arrivare a una condizione insostenibile entro metà secolo. E le vie d’uscita non possono riguardare un solo settore. “Servono ad esempio interventi a livello di uso delle risorse idriche, per aiutare gli agricoltori a usarle meno e meglio. In questo campo, i margini di miglioramento sono impressionanti. Le realtà più attente hanno già dimostrato di poter dimezzare i propri consumi. E poi occorre ridurre gli sprechi di cibo che oggi si aggirano sui 56 kg a testa per anno in Nord America e a 13 chili nell’Africa sub-sahariana. Serve inevitabilmente un ripensamento nel settore biocarburanti”. E a tutto questo si deve però aggiungere anche un cambio culturale ed economico: “Dobbiamo cambiare il nostro approccio al cibo.  Non può essere più considerato una merce come le altre ma deve finalmente essere riconosciuto come un diritto universale basato su principi etici invalicabili”. 

Nei quattro giorni di dibattiti e confronti, l’XI Forum dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura affronterà il rapporto tra produzioni agricole, problemi di malnutrizione e modelli di sviluppo, partendo dalla fotografia del mercato agricolo mondiale e dal ruolo degli attori coinvolti per arrivare a prospettare le possibili linee di riforma che permettano di aggredire in modo efficace la piaga della fame.

Tra i relatori in programma, ricercatori e analisti di prestigiose organizzazioniFAO, Caritas Internationalis, Worldwatch Institute, Coldiretti, Bioversity International, UNDP, European Network of Agricultural Journalists e Slow Food.

Il programma completo dell’11° Forum internazionale Greenaccord dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura è disponibile al sitowww.greenaccord.org.

 

 

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Al via il progetto TREES: PEFC e Interpol insieme contro la corruzione nel settore legno

È partito ufficialmente il progetto di ricerca finanziato dalla Commissione europea che avrà l’obiettivo di individuare le falle nel regolamento Ue introdotto nel 2010 per contrastare il commercio illegale di legname. Durata prevista: 20 mesi. Il primo incontro ufficiale tra i partner coinvolti si terrà il 3 ottobre a Godega di Sant’Urbano (TV)

 

Perugia, 29 settembre 2014 – Venti mesi di tempo per rafforzare gli strumenti anti-corruzione europei contro le attività illecite che ogni anno vengono commesse nel settore legno e per indagare le falle nell’attuale normativa comunitaria che possono favorire il traffico illegale di legname.  In prima linea per quello che potrebbe essere un punto di svolta per la filiera bosco-legno europea, il PEFC Italia che lavorerà a stretto contatto, tra gli altri, con l’Interpol.

 

A offrire l’opportunità di questa collaborazione un progetto di ricerca finanziato dalla DG Affari Interni della Commissione europea nell’ambito del Programma ISEC e denominato TREES (Timber Regulation Enforcement to protect European wood Sector from criminal infiltration). Obiettivo del progetto, partito ufficialmente il 1° settembre, sarà quello di rinforzare l’attuale regolamento europeo 995/2010 per utilizzarlo non solo come mezzo di contrasto al commercio nella Ue di legname raccolto illegalmente ma anche come strumento anti-corruzione nel settore legno. Un’esigenza quanto mai sentita visto che la Ue è tutt’oggi tra le maggiori importatrici di legno la cui origine resta spesso poco chiara: una ricerca finanziata dal Parlamento Europeo quantifica addirittura nel 20% delle importazioni complessive come derivanti da “fonti illegali”.

Conlegno (Consorzio Servizi Legno Sughero) è il lead partner del progetto, insieme ai partner PEFC Italia (ente normatore nel settore foresta-legno), RiSSC (Centro Ricerca e Studi su Sicurezza e Criminalità), l’olandese CNVP (Connecting Natural Values & People Foundation) e la bulgara RiskMonitor. I partner aassociati sono INTERPOL, PEFC Slovenia, PEFC United Kingdom, PEFC Council (CH), PEFC Germany, PEFC Slovakia, PEFC Norway, Bulgarian Investigators‘ Chamber.

Il primo incontro tra i partner del progetto è in programma il 3 ottobre a Godega di Sant’Urbano (Treviso) durante il tradizionale appuntamento annuale delle associazioni dell’Area Legno, che quest’anno sarà dedicato al tema “bosco, legno, lavoro: insieme verso il futuro”. Il giorno dopo, i dettagli del progetto saranno presentati agli operatori del legno italiani durante il Convegno Nazionale del Legno.

 

“Siamo ovviamente orgogliosi dell’avvio di questa ricerca – commenta Antonio Brunori, segretario generale del PEFC Italia – perché potremo concretamente aiutare gli operatori legali del settore legno e i consumatori di tutto il continente. Inoltre, con questo progetto si rafforza il ruolo del PEFC al servizio della filiera italiana bosco-legno, ancora oggi troppo spesso lesa dalle importazioni illecite”.

 

Il traffico illegale danneggia infatti in maniera significativa sia il mercato legale del legno, sia il mercato interno, inteso in senso più ampio (evasione fiscale, riciclaggio e mancato rispetto delle regole del mercato del lavoro) e trova il punto di maggior vulnerabilità proprio nella possibilità di corruzione che si verifica in vari punti della catena del commercio (dal taglio illegale alle dogane alla falsificazione dei documenti presentati all'acquirente).

 

Il progetto TREES si pone quindi l'obiettivo di indagare sugli elementi di maggior vulnerabilità che favoriscono le possibilità di corruzione nei vari passaggi della catena (domanda/offerta) utilizzando uno strumento esistente e "nuovo" quale quello rappresentato dal sistema della Dovuta Diligenza (la c.d. due diligence), il cui potenziale anti- corruzione e anti-criminalità non è ancora stato esplorato.

L'attività di ricerca prevede la creazione di uno strumento che permetta di favorire e mitigare il rischio di incorrere nell'acquisto di legno contraffatto o illegale (dal taglio allo smercio stesso) passando attraverso attività di desk research quali interviste a operatori specializzati (operatori del legno e forze di polizia, Interpol) e attraverso attività di ricerca pura (raccolta e analisi di dati ufficiali forniti da forze di polizia e Governi).

 

Una volta sviluppati gli strumenti che permettano un reale potenziamento dell'utilizzo del sistema di Due Diligence, il progetto partirà con dei seminari online rivolti a tutti gli operatori europei interessati e degli incontri formativi rivolti in maniera più specifica agli operatori dei Balcani (Macedonia, Albania, Kosovo e Bulgaria), area con la quale il progetto intende creare cooperazione e collaborazione per un'ottimale implementazione del Regolamento EUTR e che si spera possa rappresentare una buona pratica per tutti gli altri Paesi che intendono commercializzare con l'Europa.

Al termine dei venti mesi di lavoro, verrà organizzato nella sede di Interpol a Lione nella primavera 2016 un evento europeo di formazione rivolta a tutti i rappresentanti delle forza di polizia di tutti i paesi europei, con l’obiettivo di trasferire agli investigatori le informazioni acquisite durante il progetto e rafforzando la loro capacità di intelligence, ma anche per creare maggiore raccordo tra chi lavora nel commercio legale e chi invece deve controllare che il mercato operi nel modo più legale possibile.

 

 

 

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I prodotti di Leopoldo sbarcano

nelle vetrine gastronomiche più famose d'America

 Eataly New York e Eataly Chigago

Gli storici prodotti del "Forno Napoletano" di Leopoldo conquistano il mercato americano. Durante i mesi di settembre e ottobre, dal 15 al 31 settembre a New York e dal 1 al 31 ottobre a Chicago, le bontà gastronomiche di Leopoldo Infante  potranno essere apprezzate e saranno esposte tra gli scaffali del food store più famoso del mondo: Eataly, colosso della distribuzione internazionale del cibo italiano di qualità.

I protagonisti di questa esperienza gastronomica d'oltreoceano saranno i Tarallini zuccherati e i Quaresimali.

I Tarallini Zuccherati sono biscottini tipici della festa napoletana di Sant’Antonio Abate, la tradizione vuole che con questi tarallini si facessero delle collane da indossare e da consumare,  poi,  dopo le funzioni religiose. I Tarallini Zuccherati sono fatti rigorosamente a mano, particolarmente graditi dai bambini e ottimi abbinati ad un rosolio alle fragoline o ad un limoncello.

I Quaresimali, come indica il nome, sono biscotti tipici del periodo che precede la Pasqua, la quaresima, croccanti e saporiti danno così una forte sensazione di soddisfazione al palato e pienezza di gusto che erano molto importanti in un periodo in cui si mangiava di magro come la quaresima. Prodotti in maniera del tutto artigianale, sono perfetti in abbinamento ad un vino da dessert.

Le antiche specialità di Leopoldo nascono da ricette che si tramandano da oltre cent’anni di padre in figlio, mantenendo sempre viva la tradizione del “Forno Napoletano”, realizzate con ingredienti di prima qualità per garantire sempre l'eccellenza.

Leopoldo: Leopoldo ha una storia che viene da lontano e affonda le sue radici nell’antica tradizione dei tarallari, quando i vicoli di Napoli risuonavano dell’invito a gustare i taralli caldi “nzogna e pepe”(strutto e pepe). L’azienda si è profondamente evoluta dai tempi del suo fondatore, Leopoldo Infante, ad oggi, trasformando il semplice “carrettino” su cui erano trasportati i taralli, in un vero e proprio brand sinonimo di bontà ed eccellenza qualitativa, di prodotti variegati e lavorati con amore, dai dolci alle torte, dalla pasta fresca alla gastronomia napoletana. Oggi Leopoldo  conta 3 punti vendita nella città di Napoli pensati per rispondere a tutte le esigenze di mercato moderne:  luoghi di ristoro che sono caffetteria, bar, pasticceria, forno, gelateria e cocktaileria, location eleganti e di design perfette per gustare tutti i prodotti di qualità. Leopoldo Infante è l’ultimo dei tarallari, figlio e nipote d’arte, con le sue idee e il suo sorriso continua a coniugare innovazione e tradizione nella sua produzione e nei suoi moderni punti vendita. Inoltre si è dimostrato un imprenditore moderno e sempre all'avanguardia, riuscendo a trasformare un’azienda familiare in un punto di riferimento per tutti gli imprenditori del food nel Sud Italia. Proprio come nonno Leopoldo avrebbe voluto. 

Leopoldo: via Toledo 8 - Tel. 081 5512909 | via V. Colonna 46-47 - Tel. 081 416161 | via L. Giordano 45 - Tel. 08119303623 |www.leopoldoinfante.it

Ufficio Stampa: dipunto studio | Tel. 081681505 | www.dipuntostudio.it

 

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Sequenziato il  genoma del caffè: anche l’ENEA nel team internazionale di ricerca 

Uno studio pubblicato nell’ultimo numero della prestigiosa rivista Science riporta la decodifica del genoma di una delle più importanti piante alimentari: il caffè. Ricercatori provenienti da 9 Paesi (Italia, Francia, USA, Canada, Australia, Germania, Brasile, India e Indonesia) hanno sequenziato il genoma di Coffea canephora (o robusta), che costituisce circa il 35% della produzione mondiale di caffè. L’Italia ha visto la partecipazione di ricercatori dell’ENEA e dell’Università di Trieste.

Giovanni Giuliano, che ha coordinato i ricercatori dell’ENEA, descrive così le principali conclusioni dello studio: “Il genoma del caffè è piuttosto ‘semplice’ ed è simile a quello, ipotetico, del progenitore comune di tutte le Asteridi, che comprendono il 25% delle piante superiori. Contiene circa 27 mila geni, contro i 35 mila del pomodoro e della patata, che sono evolutivamente vicine al caffè, ma in cui il genoma si è triplicato circa 70 milioni di anni fa. Malgrado l’assenza della triplicazione nel caffè, alcuni geni specifici, come quelli che sintetizzano la caffeina, si sono duplicati, rimanendo sul cromosoma originario o saltando su cromosomi diversi, e poi si sono specializzati nella sintesi di questa sostanza. Lo studio di questi eventi di duplicazione in altre specie ci ha permesso di concludere che la caffeina è stata ‘inventata’ più di una volta durante l’evoluzione delle piante. Questa conclusione è in accordo con la presenza della caffeina in molte piante diverse come il tè, il cacao, il guaranà e la yerba mate e con la sua importanza per la loro ecologia: uno studio recente, pubblicato anch’esso su Science, dimostra che gli insetti impollinatori ritornano più spesso sui fiori ricchi in caffeina per ‘bere un altro sorso’ di nettare”.

Con oltre due miliardi di tazzine al giorno, il caffè è uno dei principali infusi consumati dall’uomo, la seconda commodity per valore commerciale dopo il petrolio, ed è alla base di una fiorente industria di trasformazione italiana.

I dati completi dello studio sono disponibili sul sito http://coffee-genome.org/.

Roma, 5 settembre 2014

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Quale progetto per l’Irpinia? Incontro-Dibattito al Fiere della Campania

In occasione del Made in Campania Expo di Ariano Irpino, il Centro Fieristico Fiere della Campania ospiterà un incontro dedicato al futuro della provincia.

Il 9 ottobre nasce la nuova provincia di Avellino. Quale progetto per l’Irpinia? E’ questa la fondamentale domanda cui cercheranno di rispondere gli invitati a prendere a parte all’Incontro-Dibattito che si è tenuto venerdì 5 settembre, alle ore 17,00 presso la Sala Convegni del Centro Fieristico Fiere della Campania di Ariano Irpino. L’evento si è tenuto nell’ambito del ricco programma di iniziative che animeranno la tre giorni del Made in Campania Expo, fiera nazionale dedicata al comparto dell’artigianato e dell’agroalimentare del Sud Italia, nonché al settore dei servizi e del turismo. L’incontro è nato dalla necessità di individuare linee programmatiche concrete in prospettiva della prossima elezione del Consiglio Provinciale irpino, che si terrà il 9 ottobre 2014. Si tratta di una delle prime iniziative organizzate in tal senso in tutta la provincia di Avellino, il cui obiettivo è favorire il dialogo tra le forze politiche e non solo. Non va dimenticato, infatti, che l’Incontro-Dibattito si inserisce in un contesto fieristico dove forte è la presenza di imprenditori provenienti da tutta la regione a riprova del fatto che il Centro Fieristico Fiere della Campania, sin dalla sua fondazione, ha inteso porsi come punto di incontro e di dialogo tra le istituzioni e gli operatori dei più diversi settori. L’imminente rinnovo del Consiglio Provinciale, per l’elezione del quale sono mutate sostanzialmente le modalità, offre l’opportunità, quindi, di stabilire le basi per un nuovo corso in cui si tenterà di definire le prospettive di sviluppo dell’Irpinia. In tale visione il Centro Fieristico Fiere della Campania, e con esso la Città di Ariano Irpino, giocheranno di certo un ruolo fondamentale teso a rafforzare la funzione baricentrica dell’area dell’Ufita all’interno di un piano di crescita globale delle aree interne della regione Campania. All’Incontro-Dibattito, che è stato aperto da Franco Lo Conte, Amministratore Unico di Fiere e Congressi, società incaricata della gestione del Fiere della Campania per conto della Comunità Montana dell’Ufita, sono intervenuti: Carmine Famiglietti, Presidente Comunità Montana dell’Ufita; Mario Bianchino, Sindaco del Comune di Montoro; Carmine De Angelis, Sindaco del Comune di Chiusano San Domenico; Domenico Gambacorta, Sindaco del Comune di Ariano Irpino; Pietro Foglia, Presidente del Consiglio Regionale della Campania; Cosimo Sibilia, Senatore della Repubblica e Pietro Langella, Senatore della Repubblica e Presidente UPI. Modererà l’incontro Barbara Ciarcia, giornalista de “Il Mattino”. L’iniziativa rientra nell’ambito di un ampio programma di convegni che proseguirà con i prossimi eventi fieristici ospitati dal Fiere della Campania e che avranno per tema l’utilizzo dei fondi europei per lo sviluppo delle aree interne e lo sviluppo di sistemi turistici locali.

 

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Made in Campania Expo, cresce l’attesa

 

Si va definendo il ricco programma dell’evento fieristico nazionale dedicato al comparto artigianato e agroalimentare del Sud Italia che sarà ospitato dal 5 al 7 settembre 2014 presso il Centro Fieristico Fiere della Campania di Ariano Irpino.

Cresce l’attesa per la seconda edizione del Made in Campania Expo, evento fieristico di rilievo nazionale dedicato al comparto artigianato e agroalimentare del Sud Italia, che sarà ospitato dal 5 al 7 settembre 2014 presso i padiglioni del Centro Fieristico Fiere della Campania di Ariano Irpino. Dopo il grande riscontro di pubblico e di espositori della prima edizione, il Made in Campania Expo allarga i propri orizzonti accompagnando alla nutrita presenza di espositori, che nei tre giorni dell’evento animeranno la struttura fieristica sita in Contrada Orneta, anche l’organizzazione di momenti didattici con speciali laboratori del gusto dedicati alle eccellenze produttive del Mezzogiorno d’Italia. Oltre a visitare l’area espositiva, dove sarà possibile conoscere il meglio delle realtà produttive della Campania e delle regioni limitrofe, il pubblico presente al Made in Campania Expo potrà partecipare a momenti di degustazione e approfondimento volti alla promozione e valorizzazione di prodotti quali: vino, olio, miele, formaggi, birre artigianali, carni marchigiane, gelati e torrone. Saranno proprio tali prodotti, interpretati soprattutto in chiave di tipicità locali, i protagonisti dei laboratori del gusto (gratuiti e non) organizzati presso il Fiere della Campania, cui sarà possibile partecipare su prenotazione. Di ogni prodotto saranno illustrate le caratteristiche organolettiche e tutte le peculiarità che lo rendono unico, con particolare attenzione ai processi e alle tecniche di produzione. La cucina locale sarà anche al centro di momenti spettacolari con emozionanti showcooking che vedranno la partecipazione di rinomati chef. La seconda edizione del Made in Campania Expo si configura, dunque, come un evento che non solo darà ampia visibilità alle aziende presenti, che avranno occasione sia di presentarsi al pubblico di visitatori sia di stabilire rapporti di business B2B, ma che saprà anche offrire momenti di intrattenimento culturale ed eno-gastronomico, offrendo un’ampia panoramica sulle qualità delle produzioni tipiche locali. Da segnalare, inoltre, la nutrita partecipazione all’evento fieristico da parte della Regione Campania, con una collettiva di circa 60 aziende eccellenti. Il Made in Campania Expo si svolgerà in contemporanea alla fiera internazionale Green Business dedicata ad ambiente e a fonti energetiche rinnovabili. La kermesse ospiterà convegni e workshop tematici dedicati a vari argomenti, come ad esempio il risparmio energetico per aziende e privati. Infine, sarà possibile partecipare alla quinta edizione di “Te Gusta la Marchigiana?”, kermesse gastronomica dedicata alla pregiata razza bovina allevata anche in Irpinia. Una tre giorni davvero variegata che non mancherà di confermare il successo della passata edizione.

 

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Sergio Passariello – Imprese del Sud – Governo Renzi al capolinea, non ha il coraggio di cambiare l’Italia.

 

“L’Italia affonda ed il Governo Renzi gioca a fare le riforme” è quanto dichiara Sergio Passariello, Presidente di Imprese del Sud, il movimento imprenditoriale ispirato alla sana economia del mezzogiorno e del mediterraneo.

Oggi, il Presidente Renzi ha scoperto che il nostro paese è in recessione con il PIL che viaggia a -0,2% – afferma Passariello -  e vuole farci credere che la notizia non era prevedibile, continuando a mentire a se stesso ed agli Italiani, consapevole del fatto che il governo di una nazione non si esercita con i proclami ma con atti legislativi e proposte concrete.

Tutti i cittadini e le imprese italiane conoscono lo stato della nostra economia – conferma Passariello - noi imprenditori, in particolare, non avevamo certo bisogno di dati statistici per capire che sono ormai 3 anni che le nostre imprese stanno affondando e che sono necessari provvedimenti drastici che possano seriamente rimettere in moto l’economia.

Come può un Governo che sulla carta ha una maggioranza parlamentare concreta, non proporre provvedimenti d’urto per arginare questa emorragia?

Cosa impedisce al Governo Renzi di prendere di petto i veri problemi che attanagliano da anni le nostre imprese?

Siamo ormai al collasso - incalza Passariello -  i fallimenti aumentano, il numero delle attività commerciali che chiudono è in aumento, la disoccupazione continua a crescere. I segnali c’erano prima e ci sono oggi per decidere con autorevolezza di adottare quei  provvedimenti che potrebbero veramente farci uscire dalla palude.

Autorevolezza! Questo manca al Governo Renzi – asserisce Passariello – e mutuando le parole di  Blanchard, voglio dire al Presidente Renzi che oggi il segreto di una leadership di successo è l’autorevolezza e non l’autorità.  E non ci venisse a raccontare che l’Europa non ci consente di legiferare. Questa favola ormai non la beviamo più – spiega Passariello.   

L’Italia avrà anche perso la sovranità monetaria, ma non ha mai perso la propria sovranità fiscale ne tanto meno ha perso la propria sovranità legislativa per riformare seriamente la Pubblica Amministrazione, partendo da una seria riforma della legge Bassanini, vero cancro del nostro paese, la cui poca chiarezza e la mancanza di vere sanzioni a carico dei funzionari pubblici inadempienti, alimenta corruzione ed inefficienza.

Siamo pronti a consegnare al Presidente Renzi i nostri certificati camerali e quelli di attivazione della partita IVA – conclude Passariello - per dimostrare che le nostre Imprese, ormai non ci appartengono più in quanto i veri proprietari non siamo noi, ma lo Stato socio al 70%.

Nei prossimi giorni attiveremo, sul nostro portale web www.impresedelsud.it,  uno sportello telematico per l’invio diretto dei certificati alla casella di posta elettronica del Governo e chiediamo a tutte le imprese, agli artigiani, ai commercianti, ai professionisti, di unirsi alla nostra protesta, stanchi di attendere inermi alla nostra débâcle.

 

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Nato in Italia stipula una partnership con gli artisti Kostabi ed Esposito per una serie di t-shirt in serie limitata

 

Nato in Italia, il brand salernitano produttore di camicie ed abiti sartoriali 100% made in Italy, ha stipulato un accordo di licenza con Tony Esposito, musicista, cantautore e percussionista italiano dal sound inconfondibile noto per il suo “blues metropolitano”; Mark Kostabi, uno dei più famosi pittori del panorama internazionale, compositore e pianista, che ha disegnato le cover degli album di gruppi musicali internazionali quali Guns N’ Roses, Use your illusion; The Ramones, Adios Amigos e Paul Kostabi, pittore, musicista e produttore discografico statunitense, fratello di Mark.

 

La partnership è stata siglata per la realizzazione di una linea di t-shirt a marchio Nato in Italia in serie limitata, in vendita sul sito web del brand www.natoinitalia.com e nei negozi rivenditori, di cui parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Sulle t-shirt saranno stampate le opere inconfondibili dei tre artisti, in cui si vede chiaramente il loro tocco e realizzate in esclusiva per il progetto Nato in Italia.

 

Il progetto parte con la t-shirt Angel of Peace, dedicata a questo particolare periodo storico.

L’idea della partnership è nata dalla volontà del brand Nato in Italia e di Amelia Onza, titolare della Onza Adv, di portare l’arte nella moda sia con t-shirt di design che con packaging accattivanti in cui sono riproposte le opere.

 

Il nome del progetto, Kostabeat, è il nome della band nata dal sodalizio in campo artistico e professionale di Tony Esposito e Mark Kostabi data dall’acronimo delle parole Kostabi e beat, il più piccolo elemento musicale.

Toni (Tony) Esposito, musicista, cantautore e percussionista italiano ha contribuito, durante gli anni settanta, al “sound ritmico” di diversi artisti italiani quali: Pino Daniele, Edoardo Bennato, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Gino Paoli, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Eugenio Bennato e molti altri. Insieme a Tullio De Piscopo ha coniato il termine “blues metropolitano” che trova uno dei punti di massima espressione artistica nell’album di Pino Daniele Vai mò del 1981. Numerose inoltre sono le sue collaborazioni con musicisti internazionali. Nel 1982 compone per Domenica in (RaiUno) la sigla “Pagaia”; alla fine del 1985 riceve il “Premio critica discografica” con “Kalimba de Luna” per gli oltre 5 milioni di copie vendute nel mondo, ed il prestigioso premio “Disco d’oro” in Venezuela/Benelux. Nel 1989 gli viene conferito il “Nastro d’Argento” per la colonna sonora del film Un complicato intrigo di donne vicoli e delitti di Lina Wertmuller. Molti i successi conseguiti negli anni a venire. È stato definito “king of percussion” per quel suo sound inconfondibile.

 

Mark Kostabi, invece, oltre ad essere uno dei più famosi pittori del panorama internazionale è altresi compositore e pianista, numerosi sono i suoi successi anche in ambito musicale che hanno determinato esibizioni in America, Giappone, Italia e vengono riproposte da orchestre e solisti di primo piano riscuotendo grandi successi. Il suo cd dal titolo I did it Steinway per piano solista è uscito nel 1998. Risulta uno degli artisti più eclettici dell’era postmoderna ed ha disegnato le copertine di band quali Guns N’ Roses, Use your illusion; The Ramones, Adios Amigos.

Paul Kostabi ha fondato, insieme ad altri, i seguenti gruppi musicali: Youth Gone Mad (1981), White Zombie (1984) e Psychotica. Nel 2002, Kostabi ha suonato, insieme a Dee Dee Ramone e C.J. Ramone (dei Ramones), la canzone Blitzkrieg Bop alla Roseland Ballroom di New York, insieme anche a Daniel Rey e Marky Ramone. È stata l'ultima volta che questi componenti dei Ramones sono apparsi sullo stesso palco. In seguito, Kostabi ha suonato e inciso con Dee Dee Ramone Too Tough to Die Live, ed ha inoltre inciso anche con i False Alarm e gli Hammerbrain. Nel 2006 ha dato vita a uno studio di registrazione a Piermont, nello Stato di New York. Insieme a Dee Dee Ramone ha prodotto una serie di dipinti esposti nelle gallerie di tutto il mondo. Nel 2002 è stato pubblicato un LP su vinile dal titolo "Youth Gone Mad featuring Dee Dee Ramone", prodotto dalla casa discografica indipendente trend is dead! records, con musiche di Kostabi e Dee Dee. Tra le gallerie che ospitano i dipinti di Kostabi è possibile ricordare la galleria Quadreria di San Donà di Piave e la Follin Gallery.

 

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Il Comune di Volla non si lascerà sfuggire l'opportunità offerta da “Garanzia Giovani”

 

L'Amministrazione comunale ha intenzione di presentare progetti a valere sui fondi straordinari stanziati dalla Regione Campania proprio nell'ambito del programma “Garanzia Giovani”. “Garanzia Giovani” è il programma europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile. Con questo obiettivo sono stati previsti dei finanziamenti per i paesi membri che saranno investiti in politiche attive di orientamento, formazione ed inserimento al lavoro per quei giovani aventi un'età compresa tra i 15 ed i 29 anni non impegnati in un'attività lavorativa e né inseriti in un percorso scolastico o formativo (i cosiddetti “NEET”: Not in Education, Employment or Training). Alcune delle misure previste sono: orientamento, formazione, accompagnamento al lavoro, apprendistato, tirocini, sostegno all’autoimprenditorialità, mobilità professionale all’interno del territorio nazionale o in paesi UE, bonus occupazionale per le imprese, formazione a distanza, servizio civile. «Proprio su quest'ultima misura - dice l'Assessore alle Politiche giovanili Agostino Navarro - l'Amministrazione comunale di Volla ha intenzione di presentare progetti di Servizio Civile a valere sui fondi straordinari stanziati dalla Regione Campania proprio nell'ambito del programma "Garanzia Giovani». Tali progetti si vanno ad aggiungere a quelli he saranno presentati dall'ente partner AMESCI all'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile entro il 31 luglio prossimo nell'ambito dell'accreditamento 2014.

Dei progetti inerenti il programma "Garanzia Giovani" potranno fruirne solo i giovani NEET iscritti al portale www.cliclavoro.lavorocampania.it.

 

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14° Italian Energy Summit. "The future of energy. Mercati e relazioni internazionali, consumi e sostenibilità"

 

Milano, 29-30 Settembre e  1 Ottobre 2014

Sede Gruppo 24 ORE, Via Monte Rosa 91

 

Siamo lieti di presentarvi la quattordicesima edizione dell'Italian Energy Summit. L'evento costituisce un importante momento per analizzare le principali novità del settore con approfondimenti specifici sulle dinamiche di sistema.

 

Intervengono:

Sissi Bellomo, Giornalista Il Sole 24 ORE

Manuel Baritaud, Senior Electricity Analyst, Gas, Coal and Power Markets Division International Energy Agengy (IEA)

Alberto Biancardi, Commissario Autorità per l'energia elettrica

il gas e il sistema idrico

Federico Boschi, Direttore Mercati, Autorità per l'energia elettrica

il gas e il sistema idrico

Luigi Carbone, Commissario Autorità per l'energia elettrica

il gas e il sistema idrico

Giampaolo Chimenti, E&U Strategy Director PwC

Franco Cotana, Professore Ordinario di Fisica Tecnica Industriale Università degli Studi di Perugia Direttore CRB - Centro nazionale di Ricerca sulle Biomasse

Monica Frassoni, Presidente EUASE – European

Alliance to Save Energy

Daniele Gamba, Direttore Sviluppo, Commerciale e Rapporti con l'Autorità SNAM Rete Gas

Paolo Luca Ghislandi, Segretario Generale AIGET

Jacopo Giliberto, Giornalista Il Sole24 ORE

Ennio Macchi, Professore Ordinario Politecnico di Milano

Leonardo Maugeri, Senior Fellow, Harvard, Chairman Iron Bank Investment

Vittorio Emanuele Parsi, Direttore Aseri

Fedora Quattrocchi, Dirigente di Ricerca Istituto Nazionale

Geofisica e Vulcanologia

Amrita Sen, Chief Oil Analyst Energy Aspects

Gianni Silvestrini, Direttore Scientifico Kyoto Club

Carlo Stagnaro, Senior Fellow Istituto Bruno Leoni

Davide Tabarelli, Presidente Nomisma Energia

Federica Guidi

Con la partecipazione di:

Federica Guidi, Ministro dello Sviluppo Economico

Offerta Summit Completo

 

IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI - ADVANCE BOOKING -30% ENTRO IL 20/07/2014

 

Lunedì 29 settembre

 

Mattina

CONFERENZA INAUGURALE

Global Energy Trends: geopolitica dell'energia

Martedì 30 settembre

Mattina

MERCATO DEL GAS

Trend nazionali ed europeidi scambio e approvvigionamento

 

Mercoledì 1 ottobre

Mattina

WORKSHOP

Energy Trading, mercati e borse energetiche in Italia oggi

 

 

Lunedì 29 settembre 

Pomeriggio

 

LA SFIDA DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

Innovazione, infrastrutture e valorizzazione delle risorse per il futuro dell'energia

 

Martedì 30 settembre

 

Pomeriggio

MERCATO ELETTRICO

Business model e innovazione, verso la centralità del cliente B2B e B2C

Il Summit prevede una quota

di partecipazione

Per informazioni, quote agevolate e iscrizioni: www.energy2014.ilsole24ore.co

 

Redazione

 

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Nuovi canali per l'export del Pescato Campano


Accordi commerciali con il Belgio, la Georgia e la Cina
Il presidente del Consorzio Pescato Campano:
"vincono la qualità dei nostri prodotti e la capacità di stare sul mercato globale" 

I prodotti ittici della Campania stanno riscoprendo nuovi mercati. Il Consorzio Pescato Campano con sede a Pozzuoli negli ultimi mesi ha intessuto una serie di relazioni commerciali con alcuni rivenditori di pesce europei ed asiatici. 

I responsabili del Consorzio sono stati contattati da un importatore di pesce di Bruxelles che fornisce prevalentemente i ristoranti italiani in Belgio con pesce congelato o dell’oceano Atlantico. I ristoratori hanno chiesto un “ritorno alle origini” volendo puntare sul pesce del Mediterraneo e in particolare del mar Tirreno. Ora l’accordo con il Consorzio è fornitura plurisettimanale con specie ittiche fresche pescate il giorno prima (che saranno già il giorno dopo disponibili per il pranzo). I ristoranti che utilizzeranno questo pesce entreranno a far parte di un progetto di filiera del buon pescato italiano e saranno supportati con azioni di marketing.

A fine luglio una delegazione di pescatori della Georgia, stato caucasico che si affaccia sul mar Nero, ha fatto visita ai pescherecci di Pozzuoli e Procida. L’obiettivo era conoscere il modello di gestione del Consorzio e la possibilità di sviluppare azioni commerciali di import-export di prodotti unici come le alici del tirreno con prodotti presenti nei nostri mercati ma in quantità ridotte e invece in abbondanza nel mar Nero; per esempio: platessa, telline, rombo chiodato.

Infine sono stati stabiliti alcuni rapporti di collaborazione con imprenditori provenienti dalla Cina e interessasti a lavorare lo scarto di lavorazione (per esempio la vescica natatoria dei pesci) molto richiesta dall'industria del food in oriente per la preparazioni di gelatine alimentari a seguito di processi di essiccazione.

“Sono contatti importanti – spiega Fulvio Giugliano, presidente del Consorzio – che sottolineano l’importanza del nostro pescato e la necessità di intrattenere rapporti con le industrie del settore di tutto il mondo. I rapporti si sono sviluppati grazie alla fiera internazionale Sea Food 2014. In modo particolare è utile osservare come si aprano nuovi mercati che necessitano di prodotti di qualità come i nostri e come gli orientali siano interessati agli scarti della nostra lavorazione che per il loro mercato diventano fondamentali”.


Il Consorzio aderisce a Federpesca-Confindustria. Caratteristica principale è aver riunito in un unico sodalizio tre diversi tipi di pesca: circuizione, strascico e piccola pesca. Tra gli obiettivi: la promozione di iniziative di valorizzazione della qualità del pescato degli associati con la nascita di un marchio di riconoscibilità; promuovere attività di pescaturismo e di ittiturismo; corsi di formazione, studi e ricerche; organizzare i servizi a terra per gli aderenti; tutelare le aree di pesca; accedere ai finanziamenti dal Piano di Gestione 2013 e dal Fondo Europeo per la Pesca; essere interlocutore con le istituzioni; fornire servizi legali e fiscali; creare spazi per la vendita diretta dei prodotti; sviluppare una rete commerciale con le industrie alimentari; rispetto delle leggi e dell'ambiente; valorizzazione delle tradizioni delle comunità del mare. Possono aderire al Co.Ge.Pe.Ca. tutti coloro i quali esercitano la pesca costiera locale, la pesca costiera ravvicinata, la pesca artigianale e la pesca mediterranea o d'altura.
Pozzuoli, 30 luglio 2014

 

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I tesori agroalimentari campani raccontati alle tv e alle radio di tutta Europa 

 

 Mozzarella di bufala campana DOP e i grandi bianchi irpini protagonisti in una degustazione gourmet curata dalla chef Antonella Rossi

 

A 12 anni di distanza dall’ultima volta, l’Italia torna a ospitare l’Assemblea Generale EBU (European Broadcasting Union) e lo fa a Napoli, importante polo nell’ambito della comunicazione.

Oltre 200 delegati da ben 53 Paesi per una due giorni (26 e 27 giugno) dove la Rai, padrona di casa, ha voluto che gli ospiti, oltre agli impegni professionali, potessero godere di momenti di intrattenimento a base di arte e cultura.

E non poteva mancare di certo uno spazio riservato all’enogastronomia, autentico fiore all’occhiello del Made in Italy, in particolare quella campana che può annoverare alcune delle più celebrate eccellenze del paniere agroalimentare nazionale.

E così il buffet di venerdì 27 giugno si è trasformato in un vero e proprio viaggio nel gusto mediterraneo, con la chef Antonella Rossi e il sous chef Giuseppe Del Gaizo del ristorante Napolimia, applauditi interpreti di un menu che ha suscitato l’entusiasmo dei presenti. Vera protagonista della carrellata di sapori la Mozzarella di Bufala Campana Dop, uno dei prodotti italiani più apprezzati all’estero.

“Il Consorzio è stato ben felice di collaborare all’organizzazione di una sorta di degustazione esclusiva nell’ambito di un contesto così prestigioso – ha dichiarato Antonio Lucisano, Direttore del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop – tanto più che mai, come in questo momento, occorre far risaltare l’assoluta straordinarietà dei prodotti di un territorio che, purtroppo, sale spesso agli onori delle cronache per fatti ben più tristi”.

Ad accompagnare la ricchissima proposta creata da Antonella Rossi, un’accurata selezione di etichette di Bianchi dell’Irpinia curata dalla Camera di Commercio di Avellino, dei fantastici Greco di Tufo e Fiano che si sono perfettamente abbinati a piatti come la zuppa fredda di cantalupo, con Mozzarella di Bufala Campana Dop e gambero marinato al lime o la pasta e patate con Mozzarella di Bufala Campana Dop affumicata.

“I vini irpini ormai da tempo rientrano nel gotha della produzione enologica – ha ricordato Costantino Capone, Presidente della Camera di Commercio di Avellino – ed è stato per noi quindi un piacere proporre le etichette di alcuni dei nostri migliori produttori in una situazione che ha avuto come obiettivo principale quello di sottolineare gli altissimi standard qualitativi e la storia a tavola e nel calice che caratterizzano la nostra regione”.

Campana, ovviamente, anche l’acqua, fornita dalla Ferrarelle.

 

Redazione

 

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Appello della Consulta femminile regionale per le pari opportunità della Regione Lazio  per il rapimento delle studentesse nigeriane

 

Il rapimento delle studentesse avvenuto lo scorso 14 aprile in un dormitorio della scuola di Chibok, nella Nigeria nord-orientale, di cui ancora oggi non si è avuta alcuna notizia certa, scuote la sensibilità di intere comunità esigendo l’impegno di ciascuno ad assumere iniziative di mobilitazione per sollecitare la loro liberazione.

L’attacco all’istruzione e alla libertà delle donne rappresenta un gravissimo atto di arretratezza culturale, mistificato da un credo religioso, che non può essere considerato un fatto locale e isolato, bensì deve interrogare l’intera collettività sulla persistente negazione dei diritti umani e sull’impossibilità della donna di affermare il valore della sua differenza.

Noi italiane e cittadine europee, non possiamo assistere inermi a quanto accade oltre le nostre frontiere perché l’umanità non ha confini. Ogni ragazza negata alla vita pubblica, lesa nella dignità e nella libertà di scelta, è una ferita aperta per l’intero genere umano e una privazione di saggezza per tutta la società.

Per questi motivi la Consulta femminile regionale per le pari opportunità della Regione Lazio (organismo previsto dallo Statuto e istituito dalla legge regionale n. 58/76), ha raccolto la richiesta dell’Associazione delle donne nigeriane e dell’Associazione Interculturale Griot, nonché di altre associazioni femminili, a impegnarsi per sollecitare l’opinione pubblica su un tema di carattere universale quale quello dei diritti umani.

A tal fine ha promosso un appello e una manifestazione per il prossimo 21 giugno a Roma, con un corteo che partirà alle ore 17.30 da Piazza del Campidoglio per confluire a Piazza Farnese alle ore 18.30.

A Piazza Farnese verrà allestito un palco per consentire alle autorità presenti e alle donne di testimoniare il proprio pensiero di condanna verso ogni forma di sopraffazione.

Questo nostro sentire sarà vano se gli organi di stampa e dei mass media non aiutano la diffusione del messaggio teso a sollecitare i Governi e le Comunità Internazionali a intraprendere tutte le iniziative necessarie per affermare i diritti umani e la necessità delle civiltà più avanzate a contribuire per la libertà culturale e per le pari opportunità.

Il nostro slogan “Libere di essere- Libere di scegliere” #BringBackOurGilrs accompagna tutta la nostra mobilitazione.

Per quanto su esposto siamo a chiederLe di dare la massima comunicazione dell’iniziativa in modo da contribuire alle finalità che ci siamo proposte.

 

La Presidente

Donatina Persichetti

 

 

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I Conferenza Internazionale EUROMED dal 16 al 21 giugno 

 

La Mediterranean Academy of Culture, Tourism and Trade di Malta organizza la 1^ Conferenza Internazionale EUROMED che si terrà a Birgu (Malta) dal 16 al 21 giugno 2014. La MACTT è un'organizzazione indipendente e riconosciuta come Organizzazione Non Governativa (ONG) dal governo della Repubblica di Malta, Ufficio del Commissario per organizzazioni di volontariato, con il numero di ID n.VO/0734.

L'Organizzazione è libera, apolitica, senza scopo di lucro e opera in tutto il mondo, attraverso i suoi membri che sono ispirati ai valori della buona volontà e della solidarietà, intende promuovere la diffusione della cultura mediterranea su scala mondiale, e per portare la gente al turismo del Mediterraneo. L'organizzazione è inoltre accreditata presso la banca dati delle organizzazioni di apprendimento informale di Malta, la Commissione nazionale per l'istruzione superiore (NCFHE). Il profilo organizzativo della MACTT è stato accettato nella banca dati della società civile della DESA (Dipartimento delle Nazioni Unite degli Affari Economici e Sociali).

 

La conferenza Internazionale Euromed, si svolgerà in due sessioni:

 

1) Prima Sessione dal 16 al 18 giugno 2014 – seminario su Europrogettazione - fondi Horizon 2020 – Birgu (Malta)

 

Al seminario parteciperanno imprese, associazioni, consorzi, istituzioni, gruppi di imprese, università, centri di ricerca, consulenti aziendali e tutte le parti interessate del settore pubblico e privato che hanno una conoscenza di base sui finanziamenti comunitari e sono interessati a migliorare la metodologia generale di affrontare in vista delle nuove opportunità offerte dai fondi UE nell'ambito della gestione diretta per il periodo 2014-2020. Un aspetto importante del seminario sarà quello di riunire partecipanti provenienti da differenti paesi europei, e quindi serve anche da piattaforma per stabilire rapporti di partnership e generare idee per progetti comuni futuri. Durante le sessioni di simulazione pratica del seminario, queste idee saranno ulteriormente sviluppati e strutturati in concetti progettuali. A questo link puoi effettuare la registrazione: http://www.mactt.eu/course/eu-funding-2014/

 

2) Seconda Sessione dal 19 al 21 giugno 2014 – seminario su Diritto Interculturale – Birgu (Malta)

 

Il seminario si propone di fornire informazioni e strumenti per accedere ai nuovi corsi di studio sul diritto interculturale. Il suo campo di applicazione riguarda le problematiche che possono sorgere in incontri tra persone appartenenti a culture diverse, ed alla gestione del c.d. shock culturale. Il campo di analisi del diritto interculturale si affianca a quello degli studi di comunicazione interculturale. Questi studi valutano ed analizzano il pericolo di fraintendimento negli scambi inter-soggettivi di informazioni. Inoltre, essi si concentrano sul ruolo svolto dalle parti implicite dei discorsi all'interno della trasmissione di idee. A partire dalla politica, e transitando per gli affari diplomatici o per la negoziazione aziendale, numerose sono le aree di interesse potenzialmente coinvolte dal seminario di studi di diritto e comunicazione interculturale. Una letteratura significativa e crescente attesta questa emergenza. A questo link è possibile effettuare la registrazione: http://www.mactt.eu/course/intercultural-law/

 

La Mediterranean Academy of Culture, Tourism and Trade, concluderà i propri lavori, la sera del 21 giugno 2014 alle ore 20La cena di Gala di beneficenza- All'evento è stato invitato il Presidente della Repubblica di Malta, H.E. Marie Louise Coleiro Preca e la donazione sarà effettuata a favore della Malta Community Cest Found.

 

E’ prevista la partecipazione di personalità in ambito sociale, culturale, politico, diplomatico ed imprenditoriale. Durante la serata saranno nominati i nuovi Corrispondenti Culturali della MACTT e sarà presentato il programma sociale per l’annualità 2014/2015.

 

Dress code: Abito scuro per gli uomini, abito da sera per le donne.

 

La quota di donazione prevista per la serata è di €.100,00

 

Per qualsiasi infomazione è possibile contattare direttamente la nostra segreteria organizzativa alla casella email: secretary@mactt.eu

 

 

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Vitignoitalia 2014

Edizione n° 10 | Napoli Castel dell’Ovo 8 > 10 giugno

 Presentata oggi la decima edizione di Vitignoitalia, il più grande wine show del Centro Sud: tre giorni di degustazioni e workshop, più di 200 aziende vitivinicole, 15mila visitatori, 35 buyer internazionali

 

 

NAPOLI – E’ stata presentata oggi alla stampa la X edizione di Vitignoitalia, il Salone dei vini e dei Territori Vitivinicoli italiani che si apre domenica 8 giugno a Castel dell’Ovo. Organizzato da Hamlet srl con il patrocinio e la collaborazione di Unioncamere Campania, Regione Campania - Assessorato all’Agricoltura e Assessorato alle Attività Produttive -, Comune di Napoli e Italian Trade Agency, Vitignoitalia porterà a Napoli, fino a martedì 10 giugno, oltre 200 aziende vitivinicole nazionali, 35 buyers esteri, giornalisti di settore, operatori commerciali ed eno appassionati.

 

<Il traguardo dei 10 anni attesta la qualità del progetto e la sua posizione di leadership al Centro Sud Italia, per questo sosteniamo con convinzione Vitignoitalia le cui ricadute economiche sul territorio sono evidenti>, ha così introdotto i lavori Maurizio Maddaloni, presidente di Unioncamere Campania, questa mattina nella Sala Consiglio della Camera di Commercio di Napoli in piazza Bovio.

 

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti gli assessori regionali Daniela Nugnes all’Agricoltura e Fulvio Martusciello alle Attività Produttive. <L'assessorato all'Agricoltura della Regione Campania è presente a Vitignoitalia per testimoniare che il vino in Campania è un comparto di eccellenza in costante crescita. È fondamentale, per questo, accompagnare le imprese e sostenere chi sceglie di investire nella promozione e nella valorizzazione del mondo del vino anche attraverso eventi come Vitignoitalia che farà conoscere non solo i nostri prodotti di eccellenza, ma anche i nostri territori a un pubblico di esperti e di buyer del settore >, ha dichiarato l’onorevole Nugnes.

 

<Il settore vitivinicolo campano - ha proseguito l'assessore Martusciello - mostra incoraggianti segnali di tenuta, in particolare in termini di crescita dell'export. Questo aspetto fa emergere l'efficacia del piano di promozione del Made in Campania, adottato dalla giunta regionale con l'obiettivo di valorizzare i prodotti dei nostri settori di eccellenza sui più importanti mercati esteri. L'agroalimentare ed il vitivinicolo giocano in questo senso un ruolo fondamentale. Allo scopo di supportare e rilanciare questi comparti, la giunta regionale campana ha previsto l'istituzione di un fondo per le misure anticliche a favore delle PMI campane pari a 150 milioni di euro. Il fondo sarà in parte destinato ad azioni di marketing e promozione a sostegno del settore agroalimentare, danneggiato sensibilmente dagli effetti causati dalla questione Terra dei Fuochi. La centralità del comparto vitivinicolo è stata ribadita anche nella finanziaria regionale 2013, dove è inserita una misura a favore della realizzazione dell'istituto del vino e dell’olio, allo scopo di promuovere la valorizzazione, la commercializzazione del vino e dell’olio prodotti in Campania e svolgere attività di promozione, ricerca ed innovazione nelle filiere vitivinicola ed olivicolo-olearia. Proprio oggi abbiamo trasmesso agli uffici dell'assessorato all'Agricoltura, con cui opereremo in sinergia nella realizzazione di questa azione, lo statuto dell'istituto del vino e dell'olio e contiamo di approvarne lo startup in tempi brevi. >

Vitignoitalia è ormai riconosciuto, da operatori, critica e produttori, come l’appuntamento enologico di riferimento dell’Italia centro meridionale. Alla sua decima edizione investe ulteriormente sull’estero grazie alla preziosa collaborazione dell’Italian Trade Agency e dell’Assessorato alle Attività Produttive di Regione Campania: il numero dei buyers internazionali è stato incrementato per favorire l’espansione del vino italiano sui mercati esteri. Già da sabato 7 giugno saranno a Napoli 35 operatori del wine business provenienti da Belgio, Brasile, Canada, Danimarca, Francia, Giappone, Inghilterra, Messico, Norvegia, Olanda, Repubblica Ceca, Singapore, U.S.A. Nelle 3 mattinate del Salone incontreranno, a porte chiuse, i produttori in workshop One to One, format collaudato di Vitignoitalia, per ottimizzare tempi e contrattazioni. Nella direzione dell’export va anche la partnership con UniCredit che, forte di una rete internazionale unica nel panorama bancario italiano, con una presenza in 17 Paesi in Europa ed in 50 mercati nel mondo, è partner bancario ideale per gli imprenditori del settore che vogliono affrontare nuovi mercati all’estero, grazie a nuove linee di credito e strumenti finanziari.

 

Anche quest’anno, come da tradizione, le tre principali associazioni di sommelier – Ais, Fisar e European Sommelier – guideranno le degustazioni tecniche. Il programma 2014 prevede storiche verticali, focus su alcune produzioni territoriali e degustazioni monografiche. Accanto al vino, l’Antro di Virgilio ospiterà una selezione di prodotti gastronomici con particolare attenzione alle produzioni d’eccellenza nazionali e regionali: in prima linea la Pasta di Gragnano Igp con Pastificio Di Martino, i salumi Levoni storico marchio nazionale ed ancora Renzini di Norcia. L’area food di Vitignoitalia quest’anno si arricchisce grazie anche alla collaborazione di Armando Romolo Cavaliere leader nel settore Ho.Re.Ca. con le cucine di Angelo Po e la presenza di Sal De Riso, caffè Moreno e Rescigno. L’acqua ufficiale di questa edizione di Vitignoitalia è San Benedetto.

Infine, novità dell’edizione 2014 è l’applicazione mobile “Smartwine”, ideata da Intuizioni Creative e progettata dalla Rete del Mediterraneo: si tratta di un’ App multilingue completa di servizio Qr-Code professionale, geo-localizzazione delle cantine, servizio di e-commerce. I buyers stranieri e i visitatori di Vitignoitalia potranno decodificare con il proprio smartphone i Qr-Code applicati allo stand delle aziende, e ricevere una serie di informazioni aggiuntive sul vino e l’azienda che non è possibile inserire nello spazio ridotto di un'etichetta.

 

 

 

INFO www.vitignoitalia.it | tel. 081 4104533

Domenica 8 e Lunedì 9 dalle 14 alle 21.30; Martedì 10 giugno: dalle 14 alle 20.30.

Ingresso 20 euro con calice da degustazione.

ufficio stampa | dipunto studio

 

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Guido Carli e le vicende economiche e sociali che hanno fatto

la Storia dell'Italia della seconda metà del Novecento

 

 

In occasione della presentazione del volume a cura di Federico Carli che raccoglie le testimonianze di quarantacinque autorevoli personalità della vita pubblica italiana: da Ciampi a Draghi, da Cossiga a Prodi

 

Giovedì 29 Maggio alle ore 16 presso la Sala Pagliara dell’Università Suor Orsola Benincasa, nell’ambito delle attività didattiche della Scuola di Alti Studi Politici, si è svolta una tavola rotonda dedicata al tema “Guido Carli e le vicende economiche e sociali che hanno fatto la Storia dell'Italia della seconda metà del Novecento”. Il dibattito, coordinato dall’editorialista del Corriere della Sera, Marco Demarco, è partito dalla presentazione del volume a cura di Federico Carli “La figura e l’opera di Guido Carli - Le Testimonianze” (Bollati Boringhieri, 2014), una raccolta di testimonianze di quarantacinque autorevoli personalità della vita pubblica italiana, da Ciampi a Draghi, da Cossiga a Prodi, da Colombo a Padoa-Schioppa, che, riflettendo sulla figura di Guido Carli allo scopo di ricostruirne il pensiero e l’azione, hanno ripercorso con la memoria gli snodi cruciali del processo di sviluppo del nostro paese.

Nelle parole dei personaggi che hanno dato vita a questo libro si ritrovano le radici della nostra storia contemporanea (il «miracolo economico», la lotta all’inflazione dei primi anni Sessanta, i tentativi di programmazione, l’autunno caldo, la fine del risparmio pubblico, la crisi petrolifera degli anni Settanta, la solidarietà nazionale, il Sistema monetario europeo, il Trattato di Maastricht, la crisi dei partiti, il crollo della “Prima Repubblica”) e le ragioni per cui, di volta in volta, di fronte ad alternative molteplici, è stata imboccata una determinata direzione; vengono avanzate ipotesi sull’evolvere delle nostre strutture economiche; emergono i successi conseguiti e i progressi compiuti dal paese così come le contraddizioni, i vizi, le carenze, le occasioni mancate.

 

Guido Carli (1914-1993) è stato, infatti, testimone e protagonista di molte tra le più importanti vicende economiche e sociali dell’Italia della seconda metà del Novecento, quali gli accordi di Bretton Woods, la liberalizzazione degli scambi, il ritorno al multilateralismo, il miracolo economico, l’autunno caldo, le crisi degli anni Settanta, la creazione del Serpente monetario europeo, la battaglia culturale a favore della concorrenza e del mercato, la firma del Trattato di Maastricht.

 

Alla discussione hanno partecipato, insieme con Federico Carli, l’ex presidente del consiglio Ciriaco De Mita, condirettore della Scuola di Alti Studi Politici del Suor Orsola, Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Piero Craveri, professore emerito di Storia contemporanea all’Università Suor Orsola Benincasa e curatore di uno dei volumi della collana “Scritti e discorsi di Guido Carli” (“Guido Carli senatore e ministro del Tesoro”), Biagio De Giovanni, già presidente della Commissione per gli affari istituzionali dell’Unione Europea e membro del comitato scientifico della Scuola di Alti Studi Politici del Suor Orsola, e l’editorialista del Corriere della Sera Marco Demarco.

 

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Alto Patrocinio del Parlamento Europeo per l'Ischia Film Festival

 

Il Presidente dell'Unione Europea Martin Schulz attribuisce al festival di Michelangelo Messina l’alto riconoscimento del Parlamento Europeo

 

 

 

5SCHULZMartinlow[Ischia, 29 Maggio 2014] “L'obbiettivo della sua iniziativa, ossia promuovere una cinematografia europea indipendente, trova grande apprezzamento da parte del Parlamento europeo. L'utilizzo di questa potente piattaforma culturale per sensibilizzare alla diversità culturale e all'importanza di preservare la cultura e le tradizioni locali, focalizzando l'attenzione sulle location cinematografiche prescelte, rappresenta un approccio molto originale e interessante che consentirà al festival di porre in evidenza l'importanza del patrimonio culturale e degli scambi artistici quali valori fondamentali dell'Unione Europea.

 

Data la chiara dimensione europea che caratterizza l'Ischia Film Festival è con grande piacere che accordo alla Sua manifestazione l'alto patrocinio del parlamento Europeo"

 

Con queste parole il Presidente dell'Unione Europea Martin Schulz ha attribuito, con lettera personale, il riconoscimento del Parlamento Europeo al festival di Ischia. Grande soddisfazione per il direttore Messina che ha dichiarato "l'attestazione da parte del Presidente dell'Unione Europea premia il lavoro svolto in questi anni dal festival, un riconoscimento che insieme all'adesione del Presidente della Repubblica italiana, attesta l'importanza di questo festival tra gli eventi di interesse culturale in Europa". La dodicesima edizione del festival avrà luogo nei suggestivi spazi del Castello Aragonese di Ischia dal 28 giugno al 5 luglio 2014 con la presenza di illustri ospiti internazionali.

 

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Intesa Sanpaolo e Lombardy Energy Cluster: accordo per supportare progetti energetici sui mercati internazionali

 

 Il Gruppo Intesa Sanpaolo e Lombardy Energy Cluster, l’Associazione che rappresenta una rete di oltre 90 imprese lombarde impegnate nella generazione, trasmissione e distribuzione di energia, mettono in comune competenze tecnologiche, capacità scientifiche, servizi di consulenza specialistica e risorse finanziarie per supportare programmi di internazionalizzazione e investimenti in ricerca e innovazione. L’intesa è stata siglata oggi a Milano da Alberto Ribolla, presidente di Lombardy Energy Cluster, Pier Aldo Bauchiero, responsabile Direzione Regionale della Lombardia di Intesa Sanpaolo, Franco Ceruti, responsabile Direzione Regionale di Milano e provincia di Intesa Sanpaolo e Andrea Bressani, direttore generale di Mediocredito Italiano (Gruppo Intesa Sanpaolo). Attraverso questo accordo, il Gruppo Intesa Sanpaolo entra dunque in maniera attiva e concreta a supporto del Lombardy Energy Cluster che aggrega le maggiori realtà economiche e scientifiche della regione, quali aziende, centri di ricerca e università, associazioni di categoria e pubblica amministrazione, con l’obiettivo comune di favorire la realizzazione di progetti di ricerca, innovazione e internazionalizzazione nel settore dell’energia. Il 50% dell’impiantistica italiana nel comparto energetico è localizzata in Lombardia, dove si concentra anche il 40% delle imprese italiane che operano nelle rinnovabili. Nella regione, il settore conta circa 28.700 occupati, di cui 21.000 nelle imprese aderenti al Lombardy Energy Cluster che generano complessivamente un fatturato di quasi 9 miliardi di euro e hanno una quota di export vicina al 70%. All’interno del Cluster, Milano occupa il primo posto (32%), seguita dall’Altomilanese (28%) e Varese (27%) (fonte: stime Energy Cluster).

 

I punti dell’accordo

 

• Internazionalizzazione

 

Per accompagnare lo sbocco sui mercati esteri Intesa Sanpaolo mette a disposizione le competenze di una struttura specializzata in internazionalizzazione che affianca le imprese in ogni fase del processo, supportandole sia nell’attività ordinaria, sia nelle decisioni strategiche. L’Ufficio Internazionalizzazione Imprese di Intesa Sanpaolo opera sul territorio nazionale in collaborazione con la rete di filiali specializzate per le Imprese e in stretta sinergia con le strutture del Gruppo all’estero, dove la banca ha una presenza diretta in oltre 40 Paesi e rapporti di collaborazione in altri 60 Paesi.

 

• Ricerca e innovazione

 

Per sostenere le aziende che puntano sulla crescita attraverso investimenti in ricerca e innovazione, Intesa Sanpaolo si avvale di Mediocredito Italiano, il polo della finanza d’impresa del Gruppo. L’accordo prevede l’accesso a servizi di consulenza, finanziamenti specialistici e leasing, oltre al supporto nei percorsi di accesso alle incentivazioni disponibili. Alberto Ribolla, presidente di Lombardy Energy Cluster esprime “soddisfazione per l’accordo con Intesa Sanpaolo a supporto delle imprese di Lombardy Energy Cluster: un laboratorio esteso dove si crea un dialogo virtuoso fra imprese, università, pubblica amministrazione e istituti bancari. La firma dell’accordo costituisce un’importante leva in grado di accrescere la competitività del sistema imprenditoriale facente capo a Lombardy Energy Cluster. Un’interlocuzione, quella con le banche, che può dare avvio a un nuovo modo di rapportarsi con il mondo della finanza tarato sulle esigenze espresse dalle aziende e connesso a temi prioritari quali l’internazionalizzazione, la ricerca e l’innovazione. Tutto ciò in linea con quanto accade in molti cluster europei, nordamericani e asiatici.”

 

“Il nostro obiettivo è creare con Lombardy Energy Cluster un rapporto di collaborazione stabile - afferma Pier Aldo Bauchiero, responsabile Direzione Regionale della Lombardia di Intesa Sanpaolo - offrendo servizi mirati a chi rappresenta in Lombardia un potente driver di innovazione ed elemento di crescita economica per il territorio. Il nostro obiettivo è sostenere tale propensione con azioni concrete, supportando le aziende che vogliono investire in innovazione o presentandoci come partner nei progetti di crescita all’estero. Infatti, non importa la dimensione, tutte le imprese possono internazionalizzarsi, anche le microaziende, che possono sfruttare la forza del networking.”

 

“Il programma di interventi che prevede l’accordo è strategico - dichiara Franco Ceruti, responsabile Direzione Regionale di Milano e provincia di Intesa Sanpaolo - poichè mette a disposizione strumenti per assistere le imprese impegnate sempre più nei mercati internazionali dove oggi è possibile intercettare una domanda ferma da tempo sul fronte interno. Attraverso programmi di investimenti mirati le imprese possono crescere e poter contare su un sistema del credito efficiente e aperto alle loro esigenze è fondamentale.”

 

“Le aziende italiane che hanno reagito meglio alla crisi mantengono un forte potenziale di crescita e possono agire da pivot per tutto il sistema - sostiene Andrea Bressani, direttore generale Mediocredito Italiano. - Ormai l’identikit delle imprese vincenti è chiaro: servono innovazione, marchi, internazionalizzazione. Sono tutti investimenti che devono trovare forme di finanziamento e attività consulenziale adeguate. Un cliente molto spesso non ha bisogno solo di un finanziamento; cerca anche un partner che l’aiuti a fare il salto di qualità per creare un’impresa d’eccellenza.”

 

 

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Fare i conti con l’ambiente 2014: i rifiuti (e l’amianto) al centro delle conversazioni sostenibili a Ravenna

 

Fare i conti con l’ambiente è un singolare festival ecologico nato a Ravenna sette anni fa per volontà di un gruppo di professionisti dell’ambiente, il network labelab, guidato da Giovanni Montresori e Mario Sunseri. Un Festival che, sin dalle origini, ha manifestato tutta la sua originalità, miscelando contenuti dall’alto valore tecnico-scientifico calati all’interno di un “palcoscenico” particolare come il centro storico della città, una delle più suggestive d’Europa.

Di grande livello contenutistico è stata  la conferenza di apertura della manifestazione, La Bonifica dei Siti Contaminati/Strategie e Sistemi Europei a confronto per una Nuova Economia Territoriale, che si è tenuta mercoledì. Con la partecipazione di: Guido Guerrieri, Assessore Ambiente del Comune di Ravenna, Daniele Cazzuffi (CESI SpA, Milano e RemTech Expo, Ferrara), Laura D’Aprile (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), Gernot Döberl (Agenzia Ambientale, Austria), Donatella Giacopetti (Unione Petrolifera), Frank Swartjes (Istituto Nazionale Ambiente e Salute Pubblica, Olanda), Simonetta Tunesi (ATIA-ISWA), si è stato possibile affrontare, a livello europeo, il new deal del recupero delle aree contaminate come motore degli investimenti.

La serata del giovedì ha visto  alla conferenza di Umberto Torelli, giornalista del Corriere della Sera, esperto di tecnologia e mondo globalizzato: L’hi-tech che cambia: «chi consuma e chi produce?» con uno sguardo sulle factory “hi tech” nel mondo.

Uno dei focus della manifestazione è stata sicuramente la riflessione sul tema dei rifiuti. Giovedì ha avuto luogo un Labmeeting (incontro) sul tema del ciclo di gestione dei rifiuti urbani: ci si è chiesto se lo scenario italiano va incontro all’evoluzione o all’involuzione. Anche qui, nomi importanti e il patrocinio di Federambiente, ATIA ISWA Italia, FISE Assoambiente, Ecolight, Ecomondo, Life Identis WEEE, Università di Bologna. Partendo dalla visione globale del settore rifiuti per un Economia Circolare, i principali protagonisti del settore testimonieranno la capacità di esprimere eccellenze di valenza internazionale superando inerzie e complessità specificamente nazionali.

Venerdì pomeriggio, (dalle 14:30 alle 17:30) è stato programmato il Workshop Sostenibilità in edilizia (non solo energia!): inquinamento del sottosuolo - intrusione di vapori -radioattività indoor e dei materiali. Sostenibilità e qualificazione degli interventi edilizi sono l’asse portante per una strategia di nuovo sviluppo del settore edile. Green Building Council, SGM e U-Series affrontano temi di primaria importanza per il raggiungimento di parametri di qualità ambientale ovvero i suoli, il Gas and vapor intrusion, le terre di scavo e le valutazioni di radioattività naturale.

“L’obiettivo è dare nuovamente centralità agli aspetti tecnici in un panorama dove invece oramai gli aspetti emotivi della comunicazione sembrano prevaricare sulle capacità decisionali e di programmazione” - ha affermato  Mario Sunseri, direttore della manifestazione.

“E’ un occasione per sviluppare e partecipare a percorsi specifici di alta formazione con contributi formativi riconosciuti dagli ordini professionali” - ha ribadito Giovanni Montresori, condirettore dell’evento.

 

 

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Violetti, Vice Presidente Confassociazioni: "firmato un importante accordo di partenariato sulla certificazione di parte terza con Kiwa Cermet Italia, uno dei più importanti enti a livello internazionale"

 

“E’ stato firmato ieri un importante accordo di partenariato tra CONFASSOCIAZIONI e KIWA CERMET Italia sulla certificazione di parte terza”. Lo ha dichiarato in una nota Andrea Violetti, Vice Presidente di CONFASSOCIAZIONI con delega all’Agenda Digitale, Sistemi di Attestazione e Qualità.

 

KIWA CERMET Italia è un ente di certificazione internazionale, accreditato ISO 17024 in diversi Paesi tra cui anche l’Italia in accordo alla legge 4/2013 e al D.Lgs 13/2013. Detiene una posizione di leadership a livello internazionale con più di 43.000 professionisti certificati. “E’ sulla base di tali considerazioni che CONFASSOCIAZIONI ha identificato KIWA CERMET Italia come un importante partner tecnico. La scelta è avvenuta – ha sottolineato Violetti – sulla base dell’orientamento europeo e internazionale di KIWA CERMET, e per l’atteggiamento di forte collaborazione che garantirà nello sviluppo della certificazione delle professioni e, laddove necessario, anche nel supporto per la creazione della propria proposta di norma da presentare ad UNI che offrirà gratuitamente a tutte le organizzazioni di CONFASSOCIAZIONI”.

 

“D’altra parte, un soggetto di rappresentanza in crescita esponenziale come CONFASSOCIAZIONI aveva bisogno di identificare una partnership, per quanto non esclusiva, che fosse garanzia di un approccio concreto, sostenibile, affidabile nel tempo, accreditato a livello internazionale e, soprattutto, tecnicamente strutturato per coinvolgere in modo strategico le professioni di CONFASSOCIAZIONI. Nella scelta di questa partnership tecnica – ha aggiunto Andrea Violetti, che è anche Presidente di AIP, Associazioni Informatici Professionisti - si è voluto identificare un valore aggiunto intrinseco nella disponibilità al supporto concreto che aiutasse le Associazioni a districarsi in questa fase non facile di allineamento verso i requisiti della Legge 4/2013 e al D.Lgs 13/2013”.

 

“Ecco perché KIWA CERMET Italia, in base dell’accordo siglato, offrirà uno start-up di supporto gratuito alle Associazioni di CONFASSOCIAZIONI, oltre ad una serie di importanti agevolazioni economiche sia per le singole Associazioni che per i singoli professionisti associati. Inoltre, sulla scorta del principio di condivisione e collaborazione che caratterizza tutte le attività della nostra Confederazione, KIWA CERMET Italia e CONFASSOCIAZIONI – ha continuato Violetti - attiveranno fin da subito un ciclo di ben 6 seminari di approfondimento sulle tematiche centrali delle due normative sopracitate: ad esempio, da come si crea una norma per la certificazione dei professionisti per una determinata attività professionale a come si certifica un’associazione ai sensi della normativa ISO 9001, a come si procede per la presentazione della domanda di normazione ad UNI. Possiamo fin’d’ora anticipare che il primo seminario avrà luogo nel pomeriggio del prossimo 8 luglio a Roma a completamento della grande Conferenza Nazionale del giorno successivo (9 luglio 2014) che vedrà CONFASSOCIAZIONI protagonista al Tempio di Adriano”.

 

“Infine, il fatto che KIWA CERMET Italia sia presente sia a livello nazionale sia internazionale ai tavoli ISO, CEN ed UNI permetterà a CONFASSOCIAZIONI – ha concluso Violetti - di essere costantemente aggiornata sugli sviluppi macro dei processi di normazione e certificazione e sulle loro applicazioni concrete in termini di sviluppo dei processi competitivi delle professioni interessate”.

 

 

Redazione

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Dal rapporto Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo

 

• Ancora in crescita le esportazioni dei distretti tradizionali della Lombardia: il +3,2% a valori correnti conferma i risultati positivi dei due trimestri precedenti (l’incremento tendenziale dell’export nel complesso dell’anno 2013 è del +2,5%).

 

• Alla base del risultato positivo, la crescita delle vendite estere nei mercati maturi (+4,6%) in primis Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera. Anche i nuovi mercati hanno continuato a fornire un contributo positivo alla crescita delle esportazioni (Russia, Cina e Polonia, Messico e Corea del Sud), sebbene di entità contenuta: +1% a valori correnti. E’ una crescita quasi generalizzata delle esportazioni quella che emerge dal dettaglio dello spaccato distrettuale, tanto nel quarto trimestre 2013 quanto nel complesso dell’anno, con poche eccezioni.

 

• Fra i distretti che hanno incassato i risultati più brillanti spiccano le macchine per la concia della pelle di Vigevano (+17,8% nel complesso del 2013), i vini di Franciacorta (+17,7%), l’abbigliamento e calzature della bassa bresciana (+11,6%), le calzature di Vigevano (+7,4%).

 

• Esportazioni in contrazione, nell’ordine dell’1,1%, per i poli tecnologici lombardi. Nel complesso del 2013, invece, i flussi di export dell’aggregato si sono mostrati in sostanziale stabilità. Performance alquanto eterogenee ma con tendenza positiva a livello dei singoli poli monitorati; solo il polo Ict di Milano ha incassato un calo tendenziale delle esportazioni, tanto nel trimestre ottobre-dicembre quanto in media d’anno.

 

• L’anno 2013 si è chiuso con una decelerazione delle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni all’interno dei distretti tradizionali lombardi, dell’ordine del 4,1%, per un monte ore pari a 79,4 milioni. Contrazione più ampia, dell’ordine dell’8%, in corrispondenza della Cassa Ordinaria, che arriva a pesare il 36,9% sul monte ore complessivo (dal 50% del 2012). Preoccupa ancora il contestuale incremento della ore di Cassa Straordinaria: +11,9% nel 2013, per un peso del 42%. Contrazione del 30% per le ore di Cassa in Deroga, che continua però a rimanere preponderante in alcuni distretti. Da segnalare le difficoltà di confronto dei dati CIGD da un anno con l’altro, per via delle problematiche legate al suo rifinanziamento. Si intensifica il fenomeno di contrazione delle ore autorizzate CIG nel primo bimestre del 2014. All’interno dei poli tecnologici si identifica invece una tendenza opposta: incremento del 38,5% delle ore di Cassa nel complesso del 2013 e ulteriore aumento nei mesi di gennaio-febbraio 2014. Le variazioni al rialzo riguardano più che altro la CIGO e la CIGS, in tutti e tre i poli monitorati.

 

Redazione

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