OSPEDALE VILLA BETANIA: NEI MESI ESTIVI +25% DI PARTI

 

La Struttura di Ponticelli indicata dal Governatore De Luca come un modello


L'Ospedale Evangelico Villa Betania di Napoli nei mesi estivi registra un incremento del 25% dei parti e nell'assistenza materno-infantile dovuta alla riduzione di attività delle altre strutture del territorio che si trovano a fari i conti con problemi di organico per ferie. La struttura di Ponticelli è stata indicata come modello dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel suo intervento sulla Sanità in Consiglio Regionale del 26 luglio scorso.

 


"L'impegno dell'Ospedale Evangelico per mantenere questi standard nei mesi estivi (luglio-settembre) che consente di far fronte ad incrementi consistenti dei parti del 25% è davvero notevole anche dal punto di vista economico, per il potenziamento degli organici quando altre strutture li riducono" - afferma il Dott. Pasquale Accardo, Direttore Generale - "Ringrazio il Presidente della Regione che ci ha indicato come modello nell’assistenza materno-infantile, anche per il basso numero di parti cesarei e lo invito a visitare il nostro Ospedale per verificare di persona il nostro modello organizzativo-assistenziale. La bassa incidenza di parti cesarei tra le primigravide (solo il 25%), è una delle cifre caratteristiche dell’ U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia e bisogna tenere presente che tale bassa percentuale di tagli cesarei praticati nel nostro Ospedale, rispetto a quella degli altri Centri pubblici e privati della Regione, è particolarmente significativa perché al nostro Centro Nascite di III livello afferiscono da tutta la provincia un significativo numero di gravidanze a rischio (prematurità, obesità, patologie croniche) da rendere spesso inevitabile il ricorso al parto operativo. Villa Betania con il suo Centro nascita ha garantito nel 2015 l'assistenza a 2250 parti e grazie alla sua TIN contribuisce notevolmente alla riduzione della mortalità neonatale in Campania". 

De Luca ha citato il caso dell’Ospedale Evangelico Villa Betania nel suo intervento sulla Sanità in Consiglio regionale del 26 luglio parlando dei Lea (i Livelli Essenziali di Assistenza) come la sfida principale della sanità campana. “Abbiamo carenze, siamo enormemente arretrati e abbiamo poco punteggio nei Lea relativamente allo Screening mammario, nel trattamento del Tumore al colon, nelle Vaccinazioni e nei parti cesarei” - ha affermato il Presidente della Regione - “Ci sono strutture ospedaliere in cui abbiamo il 90% dei parti cesarei. Questa si chiama delinquenza, non sanità. Dobbiamo rientrare nei limiti fisiologici: del 18, 20, 25 ma non il 90%. Abbiamo anche strutture di eccellenza come la Clinica Mediterranea, l’Ospedale Villa Betania. Questo deve essere il modello”.

 

 

Redazione

 

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Leasys presenta Leasys I-Doctor:

Sicurezza personale a portata di auto

 

 

 

In linea con la sua filosofia “care, then cars” che mette le persone al primo posto e al centro di ogni iniziativa, la società di noleggio a lungo termine di FCA Bank introduce

un servizio telefonico di assistenza medica, innovativo per il settore del rental automotive

e un alleato della sicurezza personale in auto.

 

 

Roma, 14 luglio 2016 - Si chiama Leasys I-Doctor il nuovo servizio che Leasys, società di noleggio a lungo termine di FCA Bank, mette a disposizione di tutti i clienti che desiderano guidare con la certezza di poter contare sull’assistenza medica telefonica in ogni momento della giornata, un nuovo alleato per la sicurezza personale di chi si mette al volante. Leasys I-Doctor (già disponibile per tutti i clienti, vecchi e nuovi, che ne facciano richiesta) consente infatti l’accesso telefonico a un call center presidiato da operatori specializzati che - 365 giorni l’anno, dalle 7 alle 22 - rispondono alle necessità dei driver.

 

I-Doctor, un punto di riferimento per la salute e la sicurezza personale

Consigli medici di primo livello, indicazioni su dove siano ubicate farmacie e pronto soccorsi ospedalieri nelle vicinanze, indicazioni per un intervento di primo soccorso e, più in generale, suggerimenti per una guida all’insegna del benessere: sono queste le informazioni a tutela della salute e della sicurezza personale dei guidatori offerte da Leasys I-Doctor. Il servizio è dedicato ai driver delle grandi aziende clienti, così come alle PMI e, perché no, ai privati, un segmento in grande crescita nella flotta Leasys. Qualora previsto dal contratto, il driver potrà usufruire del servizio I-Doctor registrandosi sul sito www.leasys.com per poter accedere, fin da subito, a un canale diretto con il personale medico, beneficiando così di un’importante rassicurazione psicologica e di un punto di riferimento per la salute e la sicurezza personale. “Leasys - dice Daniele Gulino Responsabile Business Development Leasys - si dimostra ancora una volta capace di fare innovazione proponendo un servizio esclusivo per il settore del rental automotive e del tutto in linea con la nostra filosofia di caring, che vede le persone al centro di ogni nostra attività. È una, per così dire, estensione della cura e dell’attenzione che mettiamo ogni giorno nel garantire veicoli sempre efficienti e in linea con le esigenze personali e lavorative dei nostri clienti”.

 

 

Redazione

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RadioRadio e l'UICI per parlare di... 



 Lunedì 23  Novembre 2015, con inizio alle 19,30 e termine alle 20,30, andra’ in onda su RadioRadio 104.500 fm - www.radioradio.it e canale 8872 della piattaforma sky, “Vediamoci alla radio”: STORIE, ESPERIENZE, SAPORI SCONOSCIUTI... DA VEDERE, ALLA RADIO.

 

“Vediamoci alla radio”, come è noto, è una trasmissione congiunta di RadioRadio e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS, volta a far conoscere le diverse tematiche e problematiche legate alla cecità e all’ipovisione attraverso esempi, storie e situazioni da raccontare possibilmente in positivo.

 

La trasmissione è condotta da Stefano Molinari, una delle punte di diamante dell’emittente, e da Luisa Bartolucci, dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS.

 

“Vediamoci alla radio” si sta dimostrando sempre più una nuova ed importante occasione per farci conoscere meglio e per abbattere, insieme agli amici di RadioRadio, i muri e le barriere dei pregiudizi e dei luoghi comuni che da sempre condizionano la vita e la quotidianità di ciechi e ipovedenti.

 

Nel corso della puntata di lunedì 23  Novembre  si parlerà di prevenzione delle patologie oftalmiche, nonché dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità.

 

Interverranno: Il Dott. Michele Corcio, Vicepresidente Nazionale della IAPB; Filippo Cruciani, Professore di Oftalmologia presso l’Università degli Studi La Sapienza di roma, la Dott.ssa Stefania Fortini, psicologa e psicoterapeuta del Polo Nazionale di Servizi e Ricerca per la Prevenzione della Cecità e la Riabilitazione Visiva.

 

Gli ascoltatori potranno interagire con i conduttori e gli ospiti mediante sms da inviare, durante la trasmissione, al numero 3775-104500, o tramite telefono componendo lo 06-8833033. Ricordiamo che “Vediamoci alla radio!” ha anche una propria pagina Facebook. Vi esortiamo a visitarla e a mettere il vostro “mi piace!”.

 

Vi attendiamo numerosi lunedì 23  novembre su RadioRadio alle 19.30 in punto!

 

 

Nunziante Esposito

Per la redazione del Comitato Stampa

dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti


 Scopri la natura a Città della Scienza e diventa  anche tu un piccolo naturalista!!!


Giocoscienza all’aria aperta: assaggi di scienza, laboratori scientifici, viaggio per INSETTOPOLI alla

scoperta dell’evoluzione, Laboratori Natura, Costruzione di un erbario e osservazioni al microscopio.


Immergiti nel mare a Città della Scienza

e diventa  anche tu un piccolo biologo marino!!!

Potrai immergerti nelle atmosfere marine con I colori e le forme del mare e con la touch pool provare l'emozione di conoscere da vicino Squali, Razze, Stelle marine e tanti altri organismi marini.

 

I più piccoli invece potranno tuffarsi in Un mare di Pesci, attraverso i laboratori di modellatura dell’argilla, le letture animate di  storie di mare e moltissimo altro ancora...


La Redazione


“Cannabis e cannabinoidi tra proprietà ricreazionali e terapeutiche: come districare la ricerca dalla politica?"

 

Con: Vincenzo Di MarzoDirettore dell’ Istituto di Chimica Biomolecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ICB - CNR), Pozzuoli ed Ugo Esposito, medico del lavoro

 

Cosa sono e quali proprietà hanno? Quali opportunità?

C’è cannabis e cannabis, cosa fa la differenza?

Le potenzialità terapeutiche e i farmaci che si stanno sviluppando da essi.

Questi sono alcuni temi che si affronteranno nel primo incontro del 2015 del Portici Science Café e che avrà luogo mercoledì 21 gennaio, presso il Fabric (via Bellucci Sessa 22), e vedrà la partecipazione di Vincenzo Di Marzo, Direttore dell’Istituto di Chimica Biomolecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ICB - CNR) di Pozzuoli, e di Ugo Esposito, medico del lavoro, nella veste di animatore/moderatore del dibattito con il pubblico.

 

Il dott. Di Marzo ha ricevuto recentemente il prestigioso Premio Guido Dorso per la ricerca per i suoi studi sul sistema dei cannabinoidi ed è tra gli scopritori del meccanismo molecolare in grado di bloccare la crescita del glioblastoma, la neoplasia maligna del sistema nervoso centrale. Inoltre, è tra i 6 scienziati italiani fra i 400 scienziati più influenti nel mondo, secondo un recente studio pubblicato sull’European Journal of Clinical Investigation che tiene conto della qualità delle ricerche svolte e prolificità di pubblicazioni ad alto livello.

 

Il Portici Science Café, animato da Vincenzo Bonadies,ed organizzato dall’Osservatorio per la diffusione della cultura e tecnologica, in collaborazione con l’Associazione BLab, la cooperativa sociale Seme di Pace Onlus, il Comitato Beni Comuni Portici - comitato acqua pubblica e Caracò editore, si avvale della consulenza scientifica del Dipartimento di Agraria, dell’ENEA, del CNR e dell’IZSM e della Società Chimica Italiana – sez. Campania, oltre a godere del patrocinio del Comune di Portici. Sponsor dell’iniziativa è il Fabric Hostel.Media Partner è Radio Siani, la radio della legalità.

 

Per ricevere maggiori informazioni, scrivere a porticisciencecafe@gmail.com o visitare la pagina FB: Portici Science Cafè

 

Redazione 

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L’allarme spesa sanitaria in Italia: crescono le malattie croniche

 

In Campania i numeri peggiori per fumo e sedentarietà Il punto di vista dei cittadini sulla percezione dell’efficienza del sistema sanitario: in Campania maglia nera a Benevento e Caserta

 

 In Italia cresce la domanda di assistenza sanitaria ma aumenta la percezione nel cittadino delle disparità di efficienza del servizio in base al territorio di appartenenza. Sono questi alcuni dei tratti salienti dell’analisi del vicedirettore del Censis, Carla Collicelli, presentata stamane all’Istituto SDN di Napoli in occasione del primo appuntamento del 2015 del ciclo di incontri “L’informazione al servizio della Salute”, dedicato questa volta al tema “Equità e sostenibilità della sanità italiana e campana”.

 

Nel corso dell’incontro, confrontandosi con Marco Salvatore, nella foto, direttore scientifico dell’Istituto SDN, Maria Ferrara, docente di Organizzazione aziendale all’Università “Parthenope” di Napoli e con il giornalista Ettore Mautone, la Collicelli ha illustrato i principali studi condotti dal Censis nell’ultimo biennio sulla percezione dell’efficienza del sistema sanitario nazionale ed in particolare campano.

L’aumento delle malattie croniche: ne soffre il 14% degli italiani Innanzitutto un cambio di prospettiva culturale. Nel passato la Sanità era percepita dal cittadino con 3R (Riparazione, Rassegnazione e Rimozione) che oggi sono state sostituite da 3P (Prevenzione Promozione Partecipazione).

Una rivoluzione culturale che ha di molto accresciuto il ricorso al sistema sanitario particolarmente ingolfato anche dall’aumento delle malattie croniche nella popolazione. Oggi in Italia il 14% della popolazione soffre di tre o più malattie croniche. Una percentuale aumentata del 2% rispetto a dieci anni orsono e che diventa ovviamente ancor più pesante con l’aumento dell’aspettativa di vita.

Negli over 75 un italiano su due ha almeno tre malattie croniche. Italiani popolo di fumatori e sedentari: è allarme nel Sud e in Campania Problemi di salute che aumentano anche per colpa degli stili di vita che non migliorano nonostante un’informazione crescente. Il 39% della popolazione italiana non pratica né sport né attività fisica (con punte in Campania, 57,3% e in Sicilia, 55,2%). Quasi il 22% degli italiani fuma (spiccano sempre Campania, 24,6% e Sicilia, 24,5%). Il 15,5% è un consumatore di alcol a rischio (23,3% in Valle d’Aosta, il 22% in Molise). Il 10% è obeso (Molise, 13,5%, Basilicata, 13,1%). E allora per gli italiani nonostante la crisi cresce la spesa sanitaria. Oltre 12 milioni di persone hanno dichiarato di aver aumentato la spesa per la cura della salute. Ed è inevitabile che in tempo di crisi si vadano ad accentuare le diseguaglianze. Solo il 5% di italiani benestanti soffre di gravi patologie. Ma la percentuale arriva all’11% per persone con risorse economiche scarse. Tanto che i costi per le visite o le terapie sono l’aspetto che più preoccupano i cittadini che si ammalano (45% degli intervistati). Molto più dell’adeguatezza delle strutture sanitarie del territorio (17%) o del livello di professionalità dei medici (8%). Insomma un dato positivo quest’ultimo per la qualità del sistema sanitario nazionale, che rimane un’istituzione fondamentale per garantire l’assistenza a tutti per l’86% degli intervistati.

 

Il Focus sull’efficienza della Sanità in Campania: Benevento e Caserta maglie nere, Napoli quella che offre più sicurezza di assistenza In una recente inchiesta del Censis (dati 2014) alla domanda “Secondo la sua esperienza, durante gli ultimi dodici mesi le possibilità di curarsi nel suo territorio sono migliorate, peggiorate o rimaste uguali”, ha risposto peggiorate il 40% degli italiani ma ben il 56% dei cittadini campani. Una percentuale negativa che arriva al 65% nella provincia di Benevento, al 64% a Caserta, al 60% ad Avellino, al 57% a Salerno e scende al 52% nella provincia di Napoli

 

Redazione 

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A Napoli nasce con parto naturale dopo un pregresso taglio cesareo (VBAC) Il primo nato dell'anno alla Clinica Mediterranea


Il piccolo Alessandro ha visto l'alba del nuovo anno 2015 grazie ad una madre che ha deciso di travagliare e partorire spontaneamente dopo essere stata sottoposta a taglio cesareo nella precedente gravidanza. Ciò avviene proprio nella regione con la più alta percentuale di tagli cesarei in Italia, dove invece, grazie all'equipe ostetrica della Clinica Mediterranea, la mamma ha potuto esaudire il suo desiderio di parto spontaneo nella sala parto familiare "Nido per tre".

L'augurio è che questo sia per il nuovo anno la prima di una lunga serie di scelte come quella della madre di Alessandro.


www.clinicamediterranea.it

Alla scoperta dell’HIFU Dai tumori al Parkinson: il futuro terapeutico degli ultrasuoni

 

 “L’informazione al servizio della Salute” è il nuovo ciclo di incontri ideato dall’Istituto SDN di Ricerca Diagnostica e Nucleare. L’idea manco a farlo apposta è di Marco Salvatore (nella foto), fondatore de “Il Sabato delle Idee”, il pensatoio progettuale che unisce a Napoli una moltitudine di istituzioni scientifiche, accademiche e culturali, e fondatore, dal lontano 1977, proprio dell’Istituto SDN, unico IRCCS a carattere diagnostico in Italia.

Con l’acquisizione dell’Istituto SDN da parte del colosso internazionale Labco a Marco Salvatore, già direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Tumori di Napoli “Fondazione Pascale” e successivamente direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini del Policlinico dell’Università Federico II di Napoli, è stata ora affidata la direzione scientifica dell’Istituto SDN che si occupa, non solo di attività diagnostica di eccellenza, ma anche di ricerca scientifica e clinica in campo biomedico ed in campo farmaceutico, di promuovere il trasferimento dei risultati della ricerca alla pratica clinica e all’industria, di realizzare attività di ricerca nel campo del management, dell’organizzazione e dell’economia dei servizi sanitari finalizzate a migliorare l’organizzazione delle attività di diagnosi, e di svolgere attività di alta formazione, al fine di elevare il livello scientifico e culturale nell’ambito specialistico di riferimento, contribuendo alla diffusione di una moderna cultura sanitaria e scientifica.

 

Internazionalizzazione e valorizzazione dei giovani sono le sfide per il futuro “È un incarico che mi riempie di orgoglio - spiega Marco Salvatore - perché mi hanno chiesto in particolare di esportare anche nel resto d’Europa il modello napoletano vincente dell’SDN che ha realizzato un sistema integrato tra la diagnostica per immagini e la diagnostica di laboratorio. Ma soprattutto è un incarico che mi consentirà di continuare a fare quello che ho sempre fatto: lavorare nella ricerca cercando soprattutto di dare sempre più spazio e più opportunità ai giovani a cominciare dal lavoro che faremo già da Gennaio con il Comitato Giovane Ricerca Europea - Orizzonte Mezzogiorno 2020”,ideato e promosso proprio dall’Istituto SDN in collaborazione con il CNR, il Distretto Campania Bioscience ed Il Sabato delle Idee”.

 

La prima idea della nuova direzione scientifica è stata l’organizzazione di un ciclo di incontri dedicato a “L’informazione al servizio della salute”, con l’obiettivo di spiegare nella maniera più divulgativa possibile alla comunità scientifica ma soprattutto ai cittadini le novità della ricerca scientifica che possono migliorare la salute pubblica. Un’idea frutto della grande esperienza di Marco Salvatore nel settore della divulgazione scientifica, nel quale, dopo il triennio televisivo in Rai con il programma EXPLORA che ha coinvolto in oltre 300 puntate e 2mila ore di trasmissione ben 600 scienziati e ricercatori, attualmente presiede il Comitato Scientifico del canale televisivo Doctor’s Life (canale 440 della piattaforma Sky).

L’appuntamento inaugurale per scoprire le novità terapeutiche degli ultasuoni focalizzati si è svolto martedì 9 dicembre nella Sala Conferenze dell’Istituto SDN ed ha spiegato agli addetti ai lavori ma anche ai cittadini potenzialmente interessati qualcosa in più sull’Hifu, gli ultrasuoni focalizzati ad alta energia (letteralemte high intensity focused ultrasound), un nuovo sistema terapeutico ad ultrasuoni di cui si sente tanto parlare anche come grande speranza come strumento terapeutico per numerose malattie oncologiche. Relatore della conferenza Carlo Catalano, docente di Diagnostica per Immagini all’Università “La Sapienza di Roma” e tra i massimi esperti internazionali del settore.

“Gli ultrasuoni focalizzati ad alta energia - anticipa Catalano - rappresentano una grande risorsa terapeutica, perché si avvalgono di modalità di terapia non invasiva e indolore e nel contempo estremamente precisa e ripetibile e soprattutto possono avere applicazione per la cura di numerose patologie da quelle oncologiche a quelle neurologiche.

Dall’utilizzo diagnostico a quello terapeutico In realtà gli ultrasuoni sono già comunemente utilizzati in medicina ed in particolare, a scopo diagnostico, in ecografia, ma nella modalità diagnostica gli ultrasuoni non producono effetti chirurgici nel corpo perché non sono focalizzati. Quindi la vera ‘rivoluzione’, è l’utilizzo terapeutico reso possibile dalla focalizzazione del fascio ultrasonoro.

Il principio di funzionamento - spiega Catalano - è simile a ciò che accade quando con una lente d’ingrandimento si concentra la luce solare su un foglio di carta, fino a provocarne la bruciatura. È proprio così che, analogamente alla lente d’ingrandimento, la focalizzazione dell’ultrasuono provoca un incrementocircoscritto e controllato della temperatura all’interno di un determinato organo con conseguente ablazione (distruzione) termica del tessuto bersagliato, risparmiando completamente le strutture anatomiche circostanti”.

La nuova Risonanza Magnetica MRgFUS e la cura del fibroma uterino La più recente ed efficace applicazione dell’HIFU, in via di attivazione proprio all’Istituto SDN, è un sistema estremamente sofisticato in cui agli ultrasuoni focalizzati si associa la tecnica di Risonanza Magnetica (MRgFUS -Magnetic Resonance Guided Focused Ultrasound) che consente di sfruttare i numerosi vantaggi offerti dall’utilizzo degli ultrasuoni focalizzati. La Risonanza Magnetica infatti, oltre a definire con precisione la localizzazione ed i margini della lesione da trattare, permette, infatti, di dirigere in maniera continua il fascio ultrasonoro, evitando quindi strutture anatomiche critiche adiacenti, come ad esempio i fasci nervosi. L'impiego dell’imaging a risonanza magnetica consente non solo il trattamento mirato e sicuro, ma anche il monitoraggio e la regolazione in tempo reale della temperatura del tessuto da trattare. In tal modo il medico può costantemente ottimizzare il trattamento, senza doverlo interrompere. Il sistema MRgFUS ha già ricevuto l'approvazione nella Comunità Europea per il trattamento dei fibromi uterini, dell’adenomiosi e per la palliazione del dolore da lesioni metastatiche scheletriche. In particolare si sta sempre più diffondendo l’applicazione terapeutica del sistema MRgFUS ai fibromi uterini, che sono il tipo più frequente di tumore benigno dell’utero ed essendo il loro sviluppo ormone-dipendente, colpiscono maggiormente le donne in età fertile. Addirittura circa il 20-40% delle donne in età fertile può essere affetto da fibroma, spesso senza saperlo.

 

“Invece dell’intervento chirurgico - spiega Catalano - la metodica di trattamento con MRgFUS consente una necrosi del fibroma senza nemmeno la necessità un’anestesia generale. La terapia viene effettuata con una blanda sedazione e immediatamente dopo il trattamento (nella maggior parte dei casi) si ritorna alle ordinarie attività senza necessità di essere ricoverati in ospedale”. Dai tumori al Parkinson: il futuro terapeutico degli ultrasuoni “Attualmente - anticipa Catalano - esistono anche altri studi di sperimentazione clinica per il trattamento di tumori della mammella, della prostata, del pancreas e del fegato. In tutti questi settori la metodica ad ultrasuoni focalizzati si è dimostrata estremamente efficace anche se i dati si riferiscono ad una circoscritta popolazione studiata in regime di sperimentazione clinica”. Un’ulteriore applicazione dell’Hifu, ancora in fase di sperimentazione clinica, è il trattamento di alcune patologie neurologiche funzionali, tra cui la malattia di Parkinson ed il tremore essenziale. “Insomma appare evidente - conclude Catalano - che siamo di fronte ad una tecnologia di grande portata innovativa, che già nel 2012 fu inserita dalla rivista Time nella classifica delle 50 migliori invenzioni dell’anno, e che oggi inizia a dare concrete dimostrazioni di efficacia terapeutica aprendo notevoli speranze per cure future anche per patologie più gravi”. Il programma del ciclo di incontri “L’informazione al servizio della salute”

 

Dopo la conferenza inaugurale sulle novità terapeutiche degli ultrasuoni focalizzati il ciclo di incontri “L’informazione al servizio della salute proseguirà il 17 Dicembre alle ore 14 con la conferenza del neuropsichiatra dell’Institute of Psychiatry King's College London, Marco Catani, dedicata al tema “Alla scoperta della Trattografia: dall’anatomia alla clinica”.

 

Informazioni dettagliate e programma completo su www.sdn-napoli.it

 

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CONFERENZA SET-PLAN 2014 A ROMA: 650 ESPERTI PER DISCUTERE DI POLITICHE E TECNOLOGIE ENERGETICHE IN EUROPA

 

Rappresentanti ai massimi livelli delle istituzioni europee e nazionali ed oltre 650 delegati da tutta Europa si riuniranno mercoledì 10 e giovedì 11 dicembre 2014 a Roma per la 7a conferenza Strategic Energy Technology Plan(SET- Plan).

 

Questa ‘due giorni’ sulle strategie tecnologiche in campo energetico rientra tra le attività del semestre di Presidenza italiana del Consiglio europeo ed è organizzata dall’ENEA, su incarico della Commissione europea, in quanto centro di eccellenza a livello nazionale per la ricerca in questo settore. Per le istituzioni e gli attori del settore la conferenza rappresenta un’opportunità unica di confronto sulla Roadmap integrata e sul Piano d’azione del SET-Plan, nuovi strumenti in grado di rispondere sia alle sfide della ricerca e dell’innovazione tecnologica che alle necessità del sistema energetico dell’Unione europea.

Il primo giorno della conferenza sarà prevalentemente dedicato a definire il quadro politico e strategico, mentre nella seconda giornata si parlerà delle sfide future per il sistema energetico: dalle proposte per migliorare l’efficienza energetica, ai temi riguardanti le forniture energetiche sicure, competitive e non inquinanti, fino alla definizione di un piano d’azione da condividere con i decisori politici, l’industria, il mondo della ricerca e gli investitori privati.

Il SET- Plan è il quadro di riferimento dell’Unione europea nel campo delle politiche climatiche ed energetiche. Il suo principale obiettivo è di supportare le attività di ricerca e innovazione allo scopo di sviluppare tecnologie low carbon competitive, garantire la sicurezza delle forniture energetiche e contribuire alla transizione verso un’economia a basso tenore di carbonio, attraverso la riduzione delle emissioni di CO2.

Per gli accrediti stampa si prega scrivere a: ufficiostampa@enea.it

Per ulteriori informazioni su programma e relatori: www.setplan2014.it

 

Redazione

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Sabato 22 NOVEMBRE

L'Associazione Oltre i resti vi accompagnerà alla scoperta del Museo di Anatomia Umana MUSA -Museo Universitario delle Scienze e delle Arti.



Il tour comprende:

  • i ferri chirurgici di Pompei;
  • la collezione delle "Pietrificazioni" di Efisio Marini;
  • la collezione delle "Cere Anatomiche";
  • i preparati per la "Calcinazione";
  • la collezione dei preparati in "formalina ed alcool"; 
  • la collezione scheletrologica e dei crani antichi;
  • l'omero di Vesalio del'500;
  • gli "Animali Marini";
  • le "Mostruosità Fetali tra cui: le Sirene, i Ciclopi e Giano Bifronte;
  • la collezione delle "Curiosità: tra cui l'acquaiola ermafrodita, e i tatuaggi.

Un pò di storia:


Il Museo di Anatomia Umana è ubicato presso l'Istituto di Anatomia Umana nel chiostro di Santa Patrizia della Seconda Università degli Studi di Napoli.

Nel museo è presente una sezione relativa alla anatomia normale, in cui è possibile trovare, tra l'altro, una raccolta di organi in cera curata da Francesco Citarelli e una sequenza di organi interni, molti dei quali essiccati.

Vi è poi una sezione interessata all'anatomia patologica, quella branca della scienza anatomica che studia le malformazioni dovute ad alterazioni provocate dalle malattie; qui, sono conservati feti malformati, teste ciclopiche (dotate di un solo occhio) e numerosi reperti di mostruosità in formalina o alcool;

e "sirene" e "Giano Bifronte".

Per l'importanza và ricordato un interessante fondo librario antico che comprende trattati stampati tra il XV e XIX secolo.

È uno dei musei di anatomia più importanti al mondo e contiene addirittura un omero preparato dal grande anatomista fiammingo Andrea Vesalio nel Cinquecento.

 

Regole per la partecipazione:

  1. è vietato fare foto;
  2. si fa presente che il tour non è adatto ai bambini, né a persone particolarmente impressionabilì;
  3. ogni gruppo è di max 18 partecipanti.

 

La partecipazione alla visita è a numero chiuso e prevede una prenotazione obbligatoria.

L'appuntamento è all'ingresso dell'ospedale degli Incurabili;

in Via Luciano Armanni (sul lato Anticaglia);

alle ore 9,30;  11,00.

Il contributo associativo è di 5 euro a persona.


Per info e prenotazioni

Dott.ssa Assunta Mango

oltreirestionlus@libero.it

www.oltreiresti.it

 

 

La Redazione

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Violenza contro le donne e tutela dei minori: quali strategie

 

Mercoledi 19 novembre alle ore 17.00 Napoli | Clinica Mediterranea, Sala Convegni G. Zannini Mercoledi 19 novembre, alle ore 17.00, nella sala convegni G. Zannini della Clinica Mediterranea, nell’ambito dell’iniziativa Mondo Donna si torna a parlare di violenza nei confronti delle donne e dei minori e delle relative strategie difensive.

 

Il fenomeno è sempre più diffuso e allarmante. Secondo un’indagine pubblicata dall’Eures in collaborazione con l’Ansa nel dicembre 2012 sul fenomeno del femminicidio negli ultimi dodici anni, dal 2000 al 2011 ci sono stati complessivamente 2.061 femminicidi di cui circa il 49,9% nel nord Italia, il 30,7% al sud e il 19,4% al centro. Intanto la Convenzione di Istanbul per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne approvata dal Consiglio d’Europa nell’aprile del 2011 da ottobre è legge in Italia, rappresentando il primo e più importante strumento giuridicamente vincolante per la protezione delle vittime.

All’incontro di MONDO DONNA, l’iniziativa promossa dalla Clinica Mediterranea di Napoli e dedicata ai grandi temi dell’universo femminile, moderato dalla giornalista de Il Roma Armida Parisi, intervengono Maria de Luzemberg / Sostituto Procuratore della Repubblica, Tribunale per i Minorenni di Napoli; Maria Serenella Pignotti / Pediatra, Ospedale Pediatrico Anna Meyer – Firenze; Annamaria Raimondi / Avvocato civilista, Centro anti-violenza, Presidente Associazione Salute Donna; Elvira Reale / Psicologa, direttore UOC psicologia clinica ASL Napoli 1 Centro, referente regionale rete sanitaria antiviolenza e Mario Vasco / Direttore Area assistenza sanitaria Regione Campania.

Durante l’incontro, che precede di pochi giorni la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne del 25 novembre, si parlerà delle strategie necessarie alla prevenzione della violenza contro le donne e la necessità di tutelare i minori. Come illustrerà Elvira Reale Psicologa, direttore UOC psicologia clinica ASL Napoli 1 Centro e referente regionale rete sanitaria antiviolenza “La violenza contro le donne ha come esito la violenza assistita sui minori, ma non solo, il mondo scientifico anglosassone pone l'accento sul fatto che la violenza contro le donne è un fattore di rischio per ogni tipo di violenza ed abuso sui minori. In particolare la violenza post-separativa è oggi valutata come elemento di elevato rischio per la salute e la vita di donne e bambini nell'ambito della violenza familiare. Organizzare strumenti di tutela congiunta per donne e bambini diviene oggi una priorità del sistema socio-sanitario e giudiziario.

L'Italia nonostante la ratifica della Convenzione di Istanbul mostra ritardi notevoli nella valutazione ed identificazione del problema con i seguenti punti di criticità: prevalenza del diritto alla bi-genitorialità sul diritto alla sicurezza; prevalenza della ricomposizione dei conflitti - ad elevato rischio per la salute di donne e minori - rispetto a provvedimenti di tutela; elevata vittimizzazione secondaria delle donne da parte delle istituzioni con esiti sfavorevoli all'emersione della violenza familiare”. MONDO DONNA promossa dalla Clinica Mediterranea è patrocinata da Regione Campania, Comune di Napoli, ASL NA 1 Centro, Unione degli Industriali di Napoli, Camera di Commercio di Napoli, Consigliera di Parità della Provincia di Napoli, IPASVI di Napoli e dall’Osservatorio Italiano di Vittimologia; si avvale inoltre di un Comitato Tecnico Operativo, coordinato dalla Professoressa Alida Labella, composto da un ampio ventaglio di Associazioni non lucrative, operanti sul territorio e parte integrante del progetto Mondo Donna.

L’iniziativa nasce nel 2012 da un’idea di Celeste Condorelli, Amministratore Delegato della Clinica Mediterranea S.p.a., come naturale conseguenza dell’inaugurazione del “Nido per tre” (la prima sala parto familiare del centro sud Italia con una vasca per partorire in acqua e un letto speciale per condividere, padre e madre insieme, il momento del parto e le prime ore di vita del neonato) e con l’obiettivo di comprendere fenomeni sociali e culturali del mondo contemporaneo e informare le donne favorendo scelte consapevoli per la gestione di piccoli e grandi problemi di tutti i giorni.

Gli incontri sono ad ingresso libero e aperti a tutti; si terranno nella Sala Convegni G. Zannini della Clinica Mediterranea, in via Orazio 2, alle ore 17.00. Info 081 7259111; E-mail: mondodonna@clinicamediterranea.it

Inaugurazione del nuovo calendario di incontri MONDO DONNA della Clinica Mediterranea di Napoli.

                         

NAPOLI - Lunedì 27 ottobre alle ore 17.00 nella sala “G. Zannini” della Clinica Mediterranea di Napoli si è tenuta la giornata inaugurale del nuovo calendario di eventi MONDO DONNA, il ciclo di incontri dedicati ai grandi temi dell’universo femminile e della famiglia più in generale.

Giunta alla terza edizione, l’iniziativa MONDO DONNA promossa dalla Clinica Mediterranea è patrocinata da Regione Campania, Comune di Napoli, ASL NA 1 Centro, Unione degli Industriali di Napoli, Camera di Commercio di Napoli, Consigliera di Parità della Provincia di Napoli, IPASVI di Napoli e dall’Osservatorio Italiano di Vittimologia; si avvale inoltre di un Comitato Tecnico Operativo, coordinato dalla Professoressa Alida Labella, composto da un ampio ventaglio di Associazioni non lucrative, operanti sul territorio e parte integrante del progetto Mondo Donna.

 

Novità di questa edizione è la costituzione di un prestigioso  Comitato scientifico, composto da illustri professionisti impegnati nella conoscenza dei temi affrontati: Carlo Alberto Perucci epidemiologo già Direttore scientifico PNE Agenzia Sanitaria Nazionale (Agenas), Maria Triassi Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica Università Federico II di Napoli; Bruno Zuccarelli Presidente Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Napoli, Salvatore Panico, ricercatore di medicina interna Università degli Studi di Napoli Federico II.

 

Sette incontri, uno al mese, sempre di mercoledì, affronteranno temi che toccano il sociale e stimolano la partecipazione attiva del pubblico con l’obiettivo di stimolare la motivazione e la capacità di fare scelte di benessere per migliorare la qualità della vita. I temi trattati si ampliano rispetto alle edizioni precedenti e affrontano argomenti come la sana e corretta alimentazione, il consumo di alcol e tabacco, le malattie a trasmissione sessuale, l’abuso di farmaci.

 

<Siamo liberi di scegliere, scegliere se farci curare o prenderci cura di noi, di avere cura del nostro corpo o lasciarci andare, di partorire naturalmente o con un taglio cesareo. Ma siamo veramente liberi di scegliere se non sappiamo bene cosa scegliamo? È questa la domanda che ci siamo posti in fase di progettazione del terzo ciclo di incontri “Mondo Donna”. L’informazione è, ai nostri giorni, una necessità. Conoscere per poter scegliere; conoscere per capire, per dare o negare la propria adesione, la propria partecipazione attiva al progresso>, spiega Celeste Condorelli Amministratore Delegato della Clinica Mediterranea e ideatrice del progetto Mondo Donna.

 

L’incontro inaugurale del 27 ottobre, dal titolo “Il futuro è di chi sa” affronta il tema dell’informazione: è possibile rendersi artefici del proprio destino? Cambiare le proprie sorti anche quando tutto sembra già segnato?

 

Gaetano di Vaio, ospite della giornata inaugurale, è convinto di sì e la sua esperienza sembra confermarlo. Gaetano Di Vaio aveva trent'anni quando nel 1998 lasciò il carcere di Poggioreale, dopo nove anni scontati per spaccio di droga. Da "avanzo di galera", come dice lui, è diventato attore, produttore, scrittore con il bel libro scritto insieme a Guido Lombardi “Non mi avrete mai”. Chi o che cosa l'hanno spinto a cambiare? Incontri e letture. Racconta Di Vaio “Il primo incontro è stato a Poggioreale, Raffaele Di Gennaro, un commerciante finito dentro per errore, poi riconosciuto innocente. Mi ha fatto ragionare sulla violenza del carcere, sulla necessità di lottare per la nostra dignità, mi ha insegnato a scrivere e a prendere la licenza media, ad amare la lettura e l'arte”. Dall’orrore della “stanza zero” del carcere da cui se esci vivo sei fortunato, Gaetano svolta verso una esistenza onesta, anche grazie al calore di una donna che lo aspetta e di un figlio da conoscere. Oggi Gaetano di Vaio è attore, regista, e produttore con la sua casa "I figli del Bronx": tra i suoi lavori Napoli, Napoli, Napoli (2007) diretto da Abel Ferrara, il lungometraggio Là-bas (2011). La sua sensibilità verso le donne si legge nel documentario “Il Loro Natale” che racconta come alla vigilia di Natale, mentre nelle vie di Napoli si respira un'atmosfera festosa, Maddalena, Mariarca, Titina e Stefania, sono madri, mogli, figlie la cui vita è scandita dalla durezza e dalle difficoltà di una quotidianità sempre uguale a se stessa. I loro mariti, ma può anche trattarsi delle madri, sono in carcere, chi per spaccio di droga, chi per furto. Il film le osserva mentre lavorano, quando portano i bambini a scuola, mentre vanno dall'avvocato per avere notizie sulla scarcerazione del proprio familiare o si preparano per andare a trovare in carcere i parenti. Il suo ultimo lavoro è “Take five”, in questi giorni in programmazione nei cinema.

 

Formazione, crescita, donne sembra essere il fil rouge che collega Gaetano Di Vaio al secondo ospite della giornata Patrizia Palumbo Presidente dell’Associazione Dream Team Donne in Rete di Scampia. L’Associazione Dream Team è una rete di associazioni, cooperative sociali, e socie ordinarie che operano per il sociale nei settori del volontariato, della cultura, dell’assistenza e dei servizi, della formazione e della ricerca, dello sviluppo territoriale e dei programmi di genere, in aree urbane particolarmente depresse. L’Associazione Dream Team rappresenta gli interessi e i bisogni delle donne, ma anche di quei soggetti senza rappresentanza e senza voce a loro legati da relazioni fiduciarie, di cura e di sostegno personale ed economico.

 

Terzo ospite sarà Bianca D’Angelo, Assessore all’Assistenza Sociale e alle attività sociali della Regione Campania, ma anche imprenditrice e fondatrice dell’Associazione Sanasanità, che  illustrerà quanto la Regione Campania fa per garantire alle persone e alle famiglie un sistema integrato di interventi e servizi sociali fondato sulla tutela della dignità della persona e dei suoi diritti fondamentali, con riguardo alle differenze ed anche alle pari opportunità di genere.

 

Gli incontri sono ad ingresso libero e aperti a tutti; si terranno nella Sala Convegni G. Zannini della Clinica Mediterranea, in via Orazio 2, alle ore 17.00.

 

La Clinica Mediterranea è una struttura privata di eccellenza nella sanità campana. Accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale, ospita attività ad elevata specializzazione. Fondata nel 1949, ha costituito nel tempo delle equipe stabili, formate da personalità di spicco nel mondo della sanità e caratterizzate da un’elevata interazione tra le diverse specialità. Certificata in qualità a norma UNI EN ISO 9001/2008, la Clinica Mediterranea è una struttura all’avanguardia per i servizi e le attività proposte come il Nido on line e il Nido per tre, la prima sala parto familiare del centro sud Italia, inaugurata anche per tentare di contrastare il triste primato mondiale della Campania per numero di parti cesarei, numero che dal 2006 al 2011 è ulteriormente cresciuto dal 60,6% al 62,4% dei casi. Negli ultimi sessant’anni alla Clinica Mediterranea sono nati oltre 50mila napoletani.

 

Il programma completo degli incontri Mondo Donna 2014/2015

Il futuro è di chi sa – 27 ottobre 2014 - ore: 17.00

  • Apertura di Celeste Condorelli / Amministratore Delegato Clinica Mediterranea S.p.A.
  • Bianca D'Angelo / Assessore "Assistenza sociale - Attività sociali" - Regione Campania
  • Gaetano Di Vaio / Produttore cinematografico "Figli del Bronx Produzioni sas"
  • Patrizia Palumbo / Presidente Associazione Dream Team donne in rete - Scampia
  • Alessandro Barbano / Direttore de Il Mattino

 

Violenza contro le donne e tutela dei minori: quali strategie – 19 novembre 2014 - ore: 17.00

  • Marzia De Luzzemberg / Sostituto Procuratore della Repubblica, Tribunale per i Minorenni di Napoli
  • Maria Serenella Pignotti / Pediatra, Ospedale Pediatrico Anna Meyer - Firenze
  • Annamaria Raimondi / Avvocato civilista, Centro anti-violenza, Presidente Associazione Salute Donna
  • Elvira Reale / Psicologa, direttore UOC psicologia clinica ASL Napoli 1 Centro, referente regionale
  • rete sanitaria antiviolenza
  • Mario Vasco / Direttore Area assistenza sanitaria Regione Campania
  • Armida Parisi / Giornalista de Il Roma

 

Evoluzioni nel parto: l'eterologa e la condivisione dei ruoli – 14 gennaio 2015 - ore: 17.00

  • Antonella Bozzaotra / Presidente Ordine degli Psicologi della Campania
  • Fulvio Cappiello / responsabile CPMA Clinica Mediterranea S.p.A.
  • Francesco Fiorentino / Biologo molecolare Direttore del laboratorio "GENOMA"
  • Ciro Guarino / responsabile U.O. Ostetricia & Ginecologia Clinica Mediterranea S.p.A.
  • Simona Marino / delegata Pari opportunità del Comune di Napoli
  • Maria Vicario / Ostetrica Dirigente presso la Seconda Università degli Studi di Napoli
  • Marco Demarco / Editorialista Corriere della Sera

 

Social e bullismo: generazioni connesse – 10 febbraio 2015 - ore: 17.00

  • Roberta de Sio Cesari / Psicologa e Psicoterapeuta
  • Referente Settore Scuola. Telefono Azzurro
  • Rosanna Genni / dirigente scolastica dell'I.S. "Europa" - Pomigliano d'Arco (NA)
  • Referente Polizia postale, da confermare
  • Referente Polizia Postale / da confermare
  • Annapaola Merone / Giornalista Responsabile redazione Moda e Costume del Corriere del Mezzogiorno

 

Amore ad ogni età: contraccezione e sessualità consapevoli - 4/ marzo 2015 - ore: 17.00

  • Rosario De Angelis / ginecologo del Consultorio Distretto Sanitario 25 Napoli
  • Valeria Dubini / Direttore Unità Funzionale Complessa attività consultoriali
  • Azienda Sanitaria Firenze
  • Annamaria Franzoni / docente di materie letterarie - Liceo Mercalli - Napoli
  • Agostino Menditto / ginecologo Clinica Mediterranea S.p.A.
  • Chiara Del Gaudio / giornalista inviata di RAI 1 Uno Mattina

 

Alimentazione: conciliamo sapori e salute! – 25 marzo 2015 - ore: 17.00

  • Antimo Caputo / A.D. Antimo Caputo S.r.l.
  • Annamaria Colao / Professore Ordinario di Endocrinologia, Università di Napoli
  • Federico II, Facoltà di Medicina e Chirurgia
  • Luisa Franzese / Direttore Generale USR Campania
  • Peppe Guida / chef stellato del ristorante Nonna Rosa di Vico Equense
  • Adele Traina / Ricercatore ARNAS Civico Palermo Responsabile Progetto Diana Istituto Tumori Milano
  • dell’H. San Raffaele Resnati di Milano
  • Valeria Della Rocca / managing director Solaria Service

 

 

 

Alcol: più sai, meno rischi! – 15 aprile 20/15 - ore: 17.00

  • Alessandra Clemente / Assessore ai giovani Comune di Napoli
  • Antonio Gambacorta / Coordinatore Regionale Tribunale diritti  del malato Cittadinanza attiva
  • Domenico Taranto / gastroenterologo Clinica Mediterranea S.p.A.
  • Stefano Vecchio / direttore Unità Operativa Complessa Dipendenze Asl Napoli 1 Centro
  • Testimonianze di membri dei Gruppi Familiari Al-Anon
  • Conchita Sannino / Giornalista de La Repubblica

 

Ho a cuore il mio cuore – 13 maggio 2015 - ore: 17.00

  • Carlo Briguori / responsabile Servizio di emodinamica Clinica Mediterranea S.p.A.
  • Alaide Chieffo / Direttore di ricerca U.O. Emodinamica Osp. S. Raffaele Milano - Executive Committee
  • Member of Women EAPCI past co-chair WIN
  • Salvatore Pezzella / specialista in malattie dell’apparato cardiovascolare studio cardiologico “Schamroth”
  • Bruno Ricciardelli / responsabile U.O. Cardiologia Clinica Mediterranea S.p.A.
  • Maria Triassi / Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica Università Federico II – Napoli

 

 

 

Comitato tecnico operativo Mondo Donna

Coordinatrice Alida Labella, psicologa psicoterapeuta

 

Associazioni

AGI Associazione giuriste italiane – AICS - AL-ANON - Alcolisti Anonimi - AIDM Polinnia Marconi -AIDP - AMMI - Ans Dipartimento Campania - Arcidonna Napoli Onlus - Associazione Antistolking V comandamento - Associazione Culturale Tempo Libero - Associazione DI.VO - Associazione Eleonora Pimentel - Associazione Dream Team Donne in rete - Associazione Progetto OASI - Associazione Salute Donna - ASSOD Associazione sostegno soggetti deboli - Caraxe Centro di psicoterapia e ps territoriale - Cittadinanzattiva Campania Onlus - Consigliera di Parità Prov. Napoli - Consorzio CORI - Coop Soc. Dafne - Coop Sociale Etica - CRIVOP Campania - DOMOS Campania - FIDAPA - Gruppo Missione Alem (GMA) napoli OdV - Il Mondo ai piccoli Impr. Sociale - L'Orsa Maggiore - LILT Napoli - Maddalena - Mamme al Centro - OIV - Onda Rosa - Pianoterra Onlus - Sirong - Spazio Donna Onlus Torre Solidale - UTESPED.

 

Comitato Scientifico

Salvatore Panico, Ricercatore di medicina interna Università degli Studi di Napoli Federico II

Carlo Alberto Perucci, epidemiologo, già Direttore Scientifico PNE – Agenas

Maria Triassi, Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica Università Federico II - Napoli

Bruno Zuccarelli, Presidente Ordine dei medici e degli odontoiatri della provincia di Napoli

 

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Anche l’ENEA nella collaborazione internazionale per la prevenzione e il trattamento

del cancro al collo dell’utero

 

Avviare un dialogo tecnico-scientifico con la rete di Istituti Nazionali del Cancro (RINC) dell’America Latina per stabilire future collaborazioni è l’obiettivo dell’incontro tra Centri di Ricerca italiani e istituti latino-americani impegnati nel trattamento e nella prevenzione del cancro al collo dell’utero.

 

Un convegno sul tema, al quale hanno preso parte i rappresentanti dei RINC provenienti dai Paesi dell’area Latino-Americana (Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Cuba, Ecuador, Paraguay, Perù, Uruguay e Venezuela), organizzato dall’Istituto italo-latino americano (IILA) e dall’ENEA si è tenuto oggi a Roma, presso la Sede dell’ENEA. L’evento è parte integrante del progetto IILA “Promozione di programmi di prevenzione e cura del cancro del collo dell’utero”, finanziato dalla Cooperazione del Ministero degli Affari Esteri.

 

Il supporto tecnico-scientifico che i Centri di Ricerca italiani sono in grado di offrire costituisce un elemento chiave per la progettazione di strategie efficaci per la riduzione dell’incidenza e della mortalità causate dal cancro cervico-uterino nell’area Latino-Americana, anche attraverso lo sviluppo di farmaci biotecnologici di nuova generazione a basso costo, da associare a metodi di prevenzione innovativi. L’ENEA intende mettere a disposizione dei clinici della rete RINC i risultati delle attività che hanno condotto allo sviluppo di vaccini sperimentali già brevettati.

 

ENEA e IILA, organismo internazionale al quale aderiscono l’Italia e le venti Repubbliche latino-americane e caraibiche, recentemente hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per avviare una collaborazione nei settori della sicurezza e della salute, dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili, della modellistica e delle tecnologie ambientali, delle tecnologie abilitanti per l’innovazione e della tutela del patrimonio culturale.

 

 

 

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XI Forum Internazionale dell'Informazione per la Salvaguardia della Natura

 

People Building Future

 

Sfamare il mondo. Alimentazione, agricoltura e ambiente


Con la partecipazione dello European Network of Agricultural Journalists

 

8-11 Ottobre

 

Università Suor Orsola Benincasa

Aula Magna

Corso Vittorio Emanuele 292, Napoli

 


 

Nella lunga maratona di avvicinamento all'atteso e controverso appuntamento dell'Expo di Milano 2015 dedicato al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, l'undicesima edizione del Forum internazionale dell'Informazione per la Salvaguardia della Natura, in programma da Mercoledì 8 Ottobre a Sabato 11 Ottobre all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, rappresenta un momento di riflessione internazionale di grande importanza sul rapporto tra produzioni agricole, modelli di sviluppo e problemi di malnutrizione. Nei quattro giorni dell'evento, ideato e organizzato dall’associazione di giornalismo ambientale Greenaccord Onlus e dal Comune di Napoli, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio dell’UNESCO, l’ateneo partenopeo, sede della prima Scuola di Giornalismo del Mezzogiorno e del primo Master italiano specificamente dedicato al Management e alla Comunicazione per la Green Economy (che proprio in questi giorni presenterà il suo bando già online sul sito web www.unisob.na.it/greeneconomy)ospiterà alcuni dei massimi esperti mondiali di agricoltura, nutrizione, tutela degli ecosistemi, utilizzo razionale delle risorseIl Forum internazionale dell'Informazione per la Salvaguardia della Natura sarà aperto Mercoledì 8 Ottobre alle ore 9 da Alfonso Cauteruccio, Presidente di Greenaccord, Tommaso Sodano, Vice Sindaco di Napoli, Stefano Caldoro, Presidente della Regione CampaniaCrescenzio SepeArcivescovo di Napoli, Barbara Degani, Sottosegretario del Ministero dell’Ambiente, Maria Helena Semedo, Vice Direttore Generale della FAO e da Lucio d'Alessandro, Rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa e Vice Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.

 

Quattro giorni di lavori e oltre cento giornalisti internazionali

 

La platea con la quale si confronteranno i relatori sarà composta anche da oltre cento giornalisti provenienti da una cinquantina di Paesi da tutti i continenti e da cento studenti di dieci diversi Istituti superiori della Campania.

 

Le sei sessioni di discussioni e relazioni serviranno a fotografare la situazione mondiale delle produzioni agricole, a presentare i dati più aggiornati su malnutrizione e obiettivi di riduzione della fame, a riflettere sull'attuale assetto economico e sul ruolo delle multinazionali del cibo, e ad indagare con cifre e dati i vantaggi degli investimenti a tutela degli ecosistemi e delle produzioni agricole di qualità.

 

“È un onore per Napoli poter ospitare per il secondo anno consecutivo i lavori del Forum Internazionale di giornalismo ambientale Greenaccord - anticipa il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano - perché si tratta di un appuntamento di grande rilievo, con figure di eccellenza, per un interessante dibattito sui temi nevralgici come agricoltura, nutrizione e ambiente.Un appuntamento che potrà rappresentare anche per la stessa città di Napoli un ulteriore stimolo alle politiche ambientali alle quali questa Amministrazione ha da sempre dedicato grande attenzione”.

 

E del resto il Forum di Greenaccord si è in tal senso sempre dimostrato uno strumento di facilitazione per trasformare le analisi e i suggerimenti degli esperti in politiche pubbliche utili al miglior utilizzo delle risorse naturali. “Siamo lieti che proprio Napoli, città dalla grande storia culturale, ospiti per la seconda volta il nostro Forum - evidenzia il presidente di Greenaccord Onlus, Alfonso Cauteruccio - e quest’anno poi l’appuntamento dell’associazione si arricchisce della presenza, dati i temi trattati, di tanti giornalisti dello European Network of Agricultural Journalists a sottolineare l’incidenza dei temi ambientali su quelli dell’agricoltura e dell’alimentazione e viceversa: un travaso di profesionalità che contiamo serva loro a tenersi aggiornati su temi di scottante attualità ed a veicolare in modo corretto e non superficiale le informazioni apprese”.

 

 

Programma completo:

 

www.unisob.na.it/eventi/eventi.htm?vr=1&id=13333

 

 

Greenaccord

Press & Communication Office

Martina Valentini

pressofficegreenaccord@gmail.com

Tel.338-9180001

 

 

Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Ufficio Stampa e Comunicazione
Dott. Roberto Conte
Tel. 081-2522347
Cell. 380-7123104

 

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Visite al museo di anatomia umana e Giuditta Guastamacchia

 

 


Sabato 4 Ottobre due appuntamenti:

ore 9,20;  ore 11,00

Per gentile concessione del MUSA e con la spiegazione storico scientifica del Dott. Theodoros Thanassoulas l'associazione Oltre i resti Onlus vi accompagnerà alla scoperta del "Museo di Anatomia Umana" nell'antico chiostro di S.Patrizia (prima sede delle monache), con racconti, leggende e apparizioni !!!

Il tour comprende:

  • Cenni storici della struttura; 
  • leggenda popolare;
  • incontro con personaggio misterioso (Luisella);
  • Museo di Anatomia Umana;
  • Incontro con personaggio misterioso (Giuditta Guastamacchia).                                                          

Al Museo:

  • ferri chirurgici diPompei;
  • la collezione delle "Pietrificazioni" di Efisio Marini;
  • la collezione delle "Cere Anatomiche";
  • i preparati per la "Calcinazione";
  • la collezione dei preparati in "formalina ed alcool";             
  • la collezionescheletrologica e deicrani antichi;
  • l'omero di Vesaliodel'500;
  • gli "Animali Marini";
  • le "Mostruosità Fetali tra cui: le Sirene, i Ciclopi eGiano Bifronte;
  • la collezione delle "Curiosità: tra cuil'acquaiola ermafrodita, e i tatuaggi.

Un pò di storia del museo:

Il Museo di Anatomia Umana è ubicato presso l'Istituto di Anatomia Umana nel chiostro di Santa Patrizia della Seconda Università degli Studi di Napoli.

 

Nel museo è presente una sezione relativa alla anatomia normale, in cui è possibile trovare, tra l'altro, una raccolta di organi in cera curata da Francesco Citarelli e una sequenza di organi interni, molti dei quali essiccati.

 

Vi è poi una sezione interessata all'anatomia patologica, quella branca della scienza anatomica che studia le malformazioni dovute ad alterazioni provocate dalle malattie; qui, sono conservati feti malformati, teste ciclopiche (dotate di un solo occhio) e numerosi reperti di mostruosità in formalina o alcool; e "sirene" e "Giano Bifronte".

Per l'importanza và ricordato un interessante fondo librario antico che comprende trattati stampati tra il XV e XIX secolo.

 

È uno dei musei di anatomia più importanti al mondo e contiene addirittura un omero preparato dal grande anatomista fiammingo Andrea Vesalio nel Cinquecento.

 

Regole per la partecipazione:

  1. è vietato fare foto;
  2. si fa presente che il tour non è adatto ai bambini, né a persone particolarmente sensibili (Museo);
  3. ogni gruppo è di max 20 partecipanti.


La partecipazione alla visita è a numero chiuso e prevede una prenotazione obbligatoria.

 

 

L'appuntamento è all'ingresso dell'ospedale degli Incurabili; in Via Luciano Armanni (sul lato Anticaglia); alle ore 9,20;  11,00. Il contributo associativo è di 9 euro a persona.


Per info e prenotazioni

Dott.ssa Assunta Mango

oltreirestionlus@libero.it

www.oltreiresti.it

 

 

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Volontari in piazza: perAmore, perABIO.
Nelle piazze italiane la raccolta fondi per i bambini in ospedale

150 piazze, 5.000 volontari, sono questi i numeri per la decima edizione della Giornata Nazionale perAmore, perABIO.

I volontari di ABIO Napoli porteranno in tutta la città il sorriso che ogni giorno regalano ai bambini ed agli adolescenti in cura.

A Napoli l'appuntamento è sabato 27 settembre in Via Scarlatti, Via Epomeo e Piazza Dante, mentre in provincia quest'anno la sede prescelta è il centro IKEA ad Afragola,
che ospiterà i volontari anche domenica 28.

Per l'intera giornata sarà possibile incontrare i volontari che spiegheranno in cosa consiste la loro attività, promuoveranno la Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale.

Tutti potranno sostenere ABIO e ricevere un simpatico cestino di pere, simbolo della giornata. L'aiuto di tutti permetterà di realizzare corsi di formazione per introdurre nuovi volontari nei reparti e per rendere i reparti pediatrici a misura di bambino allestendo ludoteche e fornendo giocattoli e materiale ludico.

Il sito
www.abionapoli.org sarà costantemente aggiornato su tutte le informazioni sulla Giornata Nazionale 2014.

Tutti in piazza, perAmore, perABIO.

 

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Girata all'ENEA la  trasmissione di intrattenimento scientifico di RAI SCUOLA

La quasi fisica di Dante” per la serie “fEASYca

E' andato in onda mercoledì 17 settembre alle ore 21,30 su RAI SCUOLA, canale 146 Digitale Terrestre, il filmato “La quasi fisica di Dante”, per la serie “fEASYca”, una sorta di fiction che ha luogo in un week-end un po' “movimentato” tra gli impianti ad alta tecnologia dell’ENEA. Con un approccio surreale e divertente, il conduttore Fabio Maiorino si muove intimidito all’interno di un Centro di ricerca dell'ENEA, vagando in una sorta di viaggio dantesco tra grandi impianti tecnologici, dietro la guida di un salvifico Virgilio della ricerca, Emilio Santoro.

Il filo conduttore di questo filmato sono le intuizioni e i concetti di fisica spesso errati contenuti nell’opera di Dante Alighieri, e il nostro conduttore, ribattezzato “Super-Conduttore” proprio in virtù degli esperimenti sulla superconduttività a cui partecipa, ci svela concetti di fisica che sono sotto i nostri occhi, ma che non ci sono evidenti. Perché come diceva Albert Einstein: “Non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna”.

Si tratta di una significativa occasione per far conoscere alcune delle più importanti attività di ricerca che si svolgono all'ENEA. Questa serie televisiva è una realizzazione tutta italiana, che si pone come alternativa ai più noti programmi di intrattenimento scientifico realizzati all’estero e vuole raccontare la fisica in modo semplice e divertente. La regia è di Tiziana Maiorino.

 

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LA MORTE E IL SILENZIO DELLA MEDICINA

A Napoli convegno sul fine vita. Inadeguatezza delle strutture mediche e questioni etiche

 

In Campania ogni anno le strutture ospedaliere si trovano a dover curare circa 50mila malati terminali (fonte Ministero Salute), di cui il 64% con patologie oncologiche e il 36% per malattie croniche degenerative. Per queste persone e i loro familiari, nella maggioranza dei casi, gli ultimi mesi di vita non rappresentano solo un calvario personale, ma anche e soprattutto medico-assistenziale, perché non è garantita la continuità medico-assistenziale e gli ospedali non sono preparati ad accogliere i lungo-degenti. La Campania, tra le regioni italiane, è maglia nera nell’assistenza a questi malatie non trova ancora applicazione appieno la legge sul dolore e cure palliative n.38/2010, come si evince dall’ultimo rapporto del Ministero della Salute. Il 90% delle strutture ospedaliere sono inadeguate ad affrontare la gestione del fine vita e il rapporto con questi pazienti e sono poche le strutture dedicate al trattamento dei malati, i cosiddetti hospice (3 strutture per 28 posti letto totali).

 

Su questo tema la Fondazione Evangelica Betania organizza un convegno nazionale il 13 settembre a Napoli  presso l’Hotel Terminus: “La morte e il silenzio della medicina. L’operatore sanitario e la gestione del morente: aspetti psicologici, medici, etici, culturali, giuridici e spirituali”. Alla tavola rotonda, che affronta un tema che tutti cercano di evitare, prenderanno parte medici di prestigiosi ospedali italiani, psicologi e religiosi di diverse fedi. L’aumento epidemiologico delle malattie croniche e l’avanzamento della tecnologia collocano sempre più al centro degli obiettivi dell’operatore sanitario il prolungamento della vita, spesso anche a discapito della sua qualità” – afferma Luciano Cirica, Vice Presidente della Fondazione Evangelica Betania – “Maggiore è la tensione medica in tal senso e più si rafforza l’atteggiamento, in gran parte non consapevole, che mira al differimento della morte. Ne risulta l’enfasi, anche mediatica, relativa al successo medico (la guarigione, la cura, Il mantenimento della vita) ed il silenzio sulla morte. Per l’operatore sanitario tale silenzio è prima di tutto istituzionale, laddove la formazione universitaria e post-universitaria è centrata su protocolli “evidence-based” al fine di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria ma non  prepara a prendersi cura del paziente che sta morendo. Questa giornata di riflessione si propone di offrire a medici e operatori sanitari una prospettiva più ampia, non solo medica, che rende possibile una 'buona morte' sia nel rapporto con se stessi e la propria professionalità ma principalmente col paziente ed i suoi familiari”.

 

Il convegno, dopo la relazione introduttiva di Luciano Cirica, prevede – al mattino - gli interventi del prof. Luigi Baldascini, Direttore Istituto di Psicoterapia Relazionale di Napoli e Caserta, il prof. Franco Rengo, Direttore IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri Telese, il prof.LucaSavarino, Ricercatore Filosofia Morale  e Professore di Bioetica, Università degli Studi del Piemonte Orientale, Coordinatore della Commissione Bioetica della Tavola Valdese, del prof. Fernando  Bocchini, Ordinario di Istituzioni di diritto privato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Napoli Federico II, su Aspetti giuridici del fine vita e il prof. Massimo Petrini, Preside dell'Istituto Internazionale di Teologia Pastorale Sanitaria "Camillianum"  dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore Roma su La Comunicazione e la Relazione col morente. Modera il dott. Antonio Maria Salzano, Psicologo e Psicoterapeuta Responsabile Servizio Psicologia Clinica, Ospedale Evangelico di Napoli, Villa Betania. Nel pomeriggio si parlerà dei diritti dei morenti e dei malati terminali con

 

 

 

la dott.ssa Daniela Minutelli, Anestesista, Resp. dell’UOS Terapia del Dolore e Cure Palliative “A.Cardarelli, considerato tra i migliori reparti per malati terminali;  il dott. Luciano Abbruzzese, Resp. UOC Anestesia e Rianimazione Ospedale Evangelico Villa Betania su La morte in Rianimazione, la prof.ssa Maria Giovanna Russo, Cardiologa, Direttore Scuola di Specializzazione in Cardiologia, Seconda Università degli Studi Napoli, la dott.ssa Anna Estraneo,Dirigente Medico Resp. Laboratorio di Ricerca per la Valutazione Multimodale dei  Disordini della Coscienza,IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri Telese su Lo Stato vegetativo cronicoe ilpastore Italo Benedetti della Chiesa Battista di Napoli, Esperto di Pastorale Clinica.

 

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I Giornalisti nell’Erba danno il via alla Settimana della Scienza/Notte Europea dei Ricercatori con

 Feed your Future – Cibo per il Futuro

Lunedì 22 settembre i gNe vanno a caccia del cibo di domani

Frascati (Roma), Auditorium Scuderie Aldobrandini, ore 10 

La popolazione mondiale è destinata a raddoppiare entro la metà di questo secolo, le risorse alimentari disponibili a diminuire, stiamo vivendo sulla nostra pelle che l’eterna crescita è un dogma che non ha futuro. E allora quali saranno le pietanze che imbandiranno le nostre tavole? È vero che mangeremo zuppe di zanzare? I Giornalisti nell’Erba si mettono all’opera fin da subito e inaugurano la Settimana della Scienza con una caccia ai cibi di domani.

Lunedì 22 settembre tutti coloro che sono preoccupati per le sorti delle loro scorpacciate sono invitati alle Scuderie Aldobrandini di Frascati (Roma), per prendere parte all’incontro firmato gNe Feed your future – Cibo per il futuro, al quale spetta il compito di lanciare come si deve il fitto programma di eventi che si svilupperà per tutta la settimana tra Roma, Frascati (piu grande polo di ricerca d'Europa) e tante altre città italiane ed europee, culminando venerdì 26 con la 9a edizione della Notte Europea dei Ricercatori 2014. I Giornalisti nell’Erba riprendono da qui le loro indagini dopo la pausa estiva con una tavola rotonda animata da relatori le cui conoscenze spaziano dalle questioni di sostenibilità ambientale alla ricerca scientifica nel campo della nutrizione e della biologia.

Lunedì 22, a partire dalle 10 nella sala Auditorium delle Scuderie, Paola Bolaffio, direttore Giornalisti Nell’Erba, referente formazione FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali) introdurrà i relatori a partire da Alex Sorokin, presidente Interenergy, esperto internazionale su questioni legate alla sostenibilità e componente comitato scientifico di FIMA, incaricato di esporre il delicato tema della crisi delle risorse, per poi passare il testimone aCinzia Forni, biologa e docente fitotecnologie Macroarea di Scienze Universita di Roma TorVergata che spiegherà le innovazioni della biologia per far fronte a questa prossima necessità, mentre Cristina Gianetti eMarika Ferrari del Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura – Centro Alimenti e Nutrizione (C.R.A – NUT), illustreranno invece gli sviluppi della metabolomica e della nutrigenomica per meglio comprendere come potrebbe cambiare la nostra alimentazione. Sarà di vitale importanza adattarsi a questi mutamenti e per fortuna esistono produttori che seppur a piccoli passi e non senza ostacoli, si stanno impegnando a gettare le basi per quella che sarà una vera e propria svolta che investirà tutti i settori della nutrizione così come oggi la concepiamo. A completare il banco dei relatori sarà Enrica Battifoglia giornalista, responsabile canale Scienza e Tecnica ANSA che per l’occasione si calerà nelle vesti di moderatrice del dibattito.

Per partecipare è necessario prenotarsi direttamente dal sito di Frascati Scienza, mentre i giornalisti che vorranno intervenire potranno accreditarsi inviando una richiesta a info@giornalistinellerba.org.

I gNe tornano a suggellare così la pluriennale collaborazione con Frascati Scienza, coordinatore ormai da ben 9 anni della Notte Europea dei Ricercatori, evento promosso e finanziato dalla Commissione Europea. In occasione della nona candelina l’evento si moltiplica; infatti, oltre alle sedi di Roma e Frascati, si aggiungono quelle diTrieste, Bologna, Milano, Ferrara, Catania, Bari, Cagliari, Pavia Pisa, dove anche qui e per tutta la settimana che andrà dal 22 al 26 settembre sarà possibile prendere parte a numerosi appuntamenti tutti legati tra loro dai temi della ricerca e della sostenibilità.

 

Feed your Future – Cibo per il futuro, lunedi 22 settembre ore 10, Auditorium delle Scuderie Aldobrandini,  Piazza Guglielmo Marconi, 6 Frascati (Rm)

 

Giorgia Burzachechi

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Il Refuso

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Pericles International Prize. Franco Salvatore premiato con il genetista israeliano AaronCiechanover per trent’anni di lavoro al Ceinge

 

 

 

È quantomai internazionale il prestigio della terna dei vincitori della sesta edizione del “Pericles International Prize”, già trentennale sezione scientifica del “Pericle d’oro”, il premio istituito dall’Alkmeon International Accademy. Il premio, ideato dallo scienziato Giuseppe Nisticò, già governatore della Regione Calabria ed attualmente direttore dell’ European Brain Research Institute - Fondazione Rita Levi Montalcini, in collaborazione con il Comune calabrese di Torre di Ruggiero, è andato quest’anno al genetista israeliano Aaron Ciechanover, al biochimico napoletano Franco Salvatore, presidente del Ceinge, il Centro di Ricerca per le Biotecnologie Avanzate e al chirurgo lucano Michele Gallucci, direttore dell’Unità di Urologia dell’Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena di Roma.

 

L’albo d’oro del Premio, la premiazione e le motivazioni per i tre vincitori del 2014


Tre nomi illustri che si aggiungono ad un albo d’oro pieno di premi Nobel da Renato Dulbecco aJohn Eccles, da Rita Levi Montalcini a John Vane. La cerimonia di premiazione si èsvolta Venerdì 29 Agosto alle ore 18 presso il complesso Torello del Comune di Torre di Ruggiero alla presenza dell’assessore alla cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri, dei Sindaci dell’area delle Serre e di Soverato e dei membri del comitato scientifico. Nelle motivazioni redatte dal prestigioso comitato internazionale del premio, composto tra gli altri da scienziati di fama mondiale come Salvador Moncada e Josè Luis Valverde, e presieduto daGiuseppe Nisticò e dal sindaco di Torre di Ruggiero, Pino Pitaro, emergono due menzioni speciali.  L’israeliano Ciechanover è anche ambasciatore della pace - Franco Salvatore premiato per i successi del Ceinge

 

Innanzitutto quella ad Aaron Ciechanover, che, oltre ad essere stato autore di importanti  e fondamentali scoperte sulla vita e la sopravvivenza delle cellule,  sulla morte cellulare dei neuroni, e sulla malattia di Alzheimer, che gli sono valse il Premio Nobel per la Chimica nel 2004, è anche e soprattutto un grande ambasciatore della pace, grazie al suo impegno per la formazione e il progresso scientifico nei diversi Paesi del Mediterraneo. E poi il premio alla storia di successo scientifico ma anche manageriale di Franco Salvatore, fondatore del Ceinge uno dei più importanti Centri di Ricerca al mondo sulle malattie genetiche e sulle malattie rare. Una storia partita nel lontano 1984 con un piccolo laboratorio in seno all’Università Federico II di Napoli, divenuto oggi una florida società consortile integralmente pubblica (e senza fini di lucro), con oltre 20 gruppi di ricerca, 250 ricercatori e un incubatore di imprese. Un esempio di come le scienze e la ricerca possano concretamente generare lavoro ed economia. “Ricevere un premio conferito negli anni ad un lungo elenco di Premi Nobel è un motivo di grande orgoglio - ha spiegato Franco Salvatore - ed è un premio che va soprattutto ai tantissimi ricercatori che hanno lavorato e lavarono al Ceinge compiendo uno sforzo quotidiano finalizzato alla salute della collettività ed evidenziando come anche nel Mezzogiorno in presenza di progetti efficienti si possa valorizzare i migliori cervelli che il nostro eccellente sistema universitario ci offre”.

 

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Paolo Pagnano, un'esperienza ventennale, o forse più, nella pratica delle discipline orientali. Testimonial di Premio Città-Futuro, collabora col Comitato Organizzatore Volla Music Festival. NeWage gli chiede il rilascio di un'intervista, da cui ne segue il seguente articolo.

Cos'è una disciplina sportiva e cosa la differenzia dalla semplice pratica sportiva? In sintesi, cosa differenzia il modo di fare sport dell'Oriente rispetto all'Occidente?
 
Prima di iniziare a parlare nello specifico dell'arte marziale in occidente è bene precisare che esistono degli elementi di continuità e discontinuità tra il mondo orientale e quello occidentale. Di sicuro possiamo affermare che le tre dimensioni dell'uomo - corpo, psiche e spirito - sono valorizzate in entrambe le culture, almeno per quanto riguarda la storia del pensiero filosofico. Nel mondo orientale la realtà corporea è considerata un aspetto dell'illusorietà della materia.
Il corpo inoltre viene anche considerato la dimensione attraverso la quale avviare il proprio processo di liberazione e ricongiungimento all'assoluto. La costituzione dell'essere umano è vista come una realtà qualitativamente differenziata in cui attraverso il corpo si trovano realtà invisibili le quali provengono direttamente dalla natura e che fanno in modo di rendere l'essere umano un tutt'uno con il cosmo. La sorgente del corpo viene rappresentata dall'energia vitale, più sottile della materia, mentre il corpo fisico è visto come parte dell'illusione cosmica. In definitiva
"la realtà corporea, pur illusoria, è la dimensione imprescindibile da cui cominciare l'evoluzione spirituale"
Se volessimo fare un paragone tra cura del corpo orientale e cura del corpo occidentale, in un senso molto generale, ci renderemmo conto delle sostanziali differenze: l'esercizio fisico orientale è ritmico e al contempo dinamico, quello occidentale è dinamico e spesso pieno di tensioni; l'esercizio fisico orientale cerca di fondersi con la natura, quello occidentale cerca per lo più di dominare la natura; l'esercizio fisico orientale è sia un modo di vivere sia una forma di educazione mentale, quello occidentale si fonda spesso sul semplice raggiungimento della vittoria e diviene talvolta espressione dello sport non insegnato pedagogicamente.
Ciò ci porta alla conclusione che la cura orientale del corpo è yin e yang mentre quella occidentale è prevalentemente yang.
Nella tradizione culturale occidentale odierna, si osserva una separazione fra le attività del ragionamento e le attività del corpo. Attraverso la psiche, il corpo, infatti viene considerato corpo-macchina, ovvero un corpo astratto che può essere studiato solo a prescindere dalla persona che lo anima. In realtà gli esseri umani sono persone incarnate piuttosto che corpi. Chi lavora con il movimento ha sempre a che fare con persone viventi, con corpi attraversati da personalità uniche.
Nella cultura dell'immagine, il corpo diviene un investimento essenziale ma sempre puramente sul piano estetico e mai nel significato spirituale della persona. Per questo si va diffondendo l'idea di associare la padronanza di sé con la perfetta forma fisica. Tutto ciò porta come conseguenze non solo la riduzione del proprio io che diviene in questo modo fragile e insicuro, ma si comincia a prendere distanza dal corpo rendendolo una sorta di simulacro estetico. Queste prospettive si rivelano essere in contrapposizione con la realtà della corporeità, cioè quella di essere espressione e significato di tutto ciò che uomini e donne sentono. Le conseguenze di questo problema sono rappresentati dal conflitto e dalla confusione nonché dalla negazione di tutti i significati esistenziali e formativi che l'unità corpo-mente portano con sé.
Per quanto riguarda lo spirito, in oriente, si coltiva sia attraverso la pratica di un credo religioso sia attraverso pratiche e cerimonie che spesso prendono come punto di riferimento le filosofie orientali e che mirano  a rendere ricco di valori l'uomo. Anche nella cultura occidentale lo spirito può essere coltivato sia attraverso un credo religioso che attraverso pratiche quotidiane come ad esempio l'attività fisica orientata alla meditazione, pratiche che sono ormai estremamente eterogenee. Spesso però l'atteggiamento di tipo meditativo, anche a mediazione corporea, in occidente, rischia di essere una sorta di controllo razionale/mentale del mondo emotivo.
Nella realtà del movimento dell'essere umano di ogni cultura, invece, esso esprime comunque sempre qualcosa che ha a che fare con la propria personalità e rivela molte cose diverse. È l'espressione di uno stato mentale, di stati d'animo o dei tratti costanti della personalità. Gli impulsi (effort) interiori al movimento (come sostiene Laban), quindi spirituali, possono essere compresi in base ai fattori del movimento stesso: peso, spazio, tempo, flusso.
Ognuno di questi fattori di movimento realizza un significato che riguarda il modo di essere e di posizionarsi nel mondo della persona nella sua interezza, ad esempio la persona che padroneggia lo spazio e che riesce in un certo senso a dominarlo, possiede l'attenzione, chi padroneggia il peso ha l'intenzione, chi si relaziona con il tempo ha la decisione ed infine chi allena il flusso ha una buona stabilità emozionale.
Parole non solo mie, ma pensiero condiviso da vari studiosi.

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Il modello Napoli per lo sviluppo della ricerca e della diagnostica in Italia e in Europa
 
L’Istituto SDN entra nel Gruppo Labco Diagnostics leader internazionale nella diagnostica in medicina con 250 strutture in Europa e 15 milioni di pazienti all’anno
 
Un’operazione che lancia Napoli e la Campania in un grande network internazionale con cui avviare progetti di ricerca a livello europeo
 
 
Un grande investimento in Campania per la diagnostica e la ricerca e il progetto di aprire nuovi centri diagnostici nell’Italia meridionale. Al tempo della crisi economica sono imponenti i numeri e le prospettive che accompagnano l’ingresso dell’Istituto SDN di Napoli nel colosso internazionale Labco Diagnostics, gruppo leader in Europa nella diagnostica medica con 250 strutture in 11 paesi (Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Belgio, Svizzera, Brasile, Colombia, Perù e Messico), oltre 5mila dipendenti, 15 milioni di pazienti all’anno e un volume d’affari complessivo di oltre 560 milioni di euro all’anno.
 
Nata in Francia nel 2002, la Labco è divenuta in pochi anni leader europeo della diagnostica medica grazie ad un modello aziendale innovativo di partnership medica, che coniuga l’eccellenza e la condivisione della ricerca con la diagnostica dei laboratori territoriali e con l’efficienza del management.
Con l’integrazione dell’Istituto Il Baluardo di Genova (con sedi in tutta la Liguria) e di CAM Centro Analisi Monza, struttura di riferimento a livello nazionale e uno dei primi quattro laboratori italiani (con diverse sedi in Lombardia), Labco in questi ultimi anni è diventata tra gli attori più forti del mercato sanitario italiano. Il passo verso il Sud è stato compiuto identificando SDN, uno dei centri europei più all’avanguardia nel settore dell’innovazione tecnologica applicata alla diagnostica, come modello di eccellenza da diffondere tanto in altre regioni italiane quanto in altri Paesi dell’Europa. 

“Essere stati individuati come un modello da seguire ed esportare anche in altre regioni italiane e in altri Paesi europei - spiega Matilde Mansi Salvatore, amministratore dell’Istituto SDN - rappresenta un grande premio per i 40 anni di lavoro che abbiamo svolto sul territorio campano senza timore di investire sui nostri giovani migliori. Sono proprio loro che oggi raccolgono il frutto di un sistema virtuoso che ha saputo unire il rigore della ricerca alla continua innovazione tecnologica, dimostrando che, quando si fanno scelte oculate sostenute da una progettualità precisa e ben strutturata, si può avere successo anche e soprattutto in Campania e al Sud, dove ci sono straordinarie risorse umane, che devono solo essere valorizzate adeguatamente”.

La nuova rete internazionale per la ricerca e la progettazione europea

 

Partirà proprio dai ricercatori napoletani la nuova rete internazionale per la ricerca Europea con il Gruppo Labco, in un contesto come quello di SDN già fortemente votato alla cooperazione internazionale della ricerca, che già da anni viene svolta in collaborazione con alcuni dei centri di ricerca più prestigiosi del mondo dagli Stati Uniti alla Finlandia, dall’Olanda all’Inghilterra. “Una delle conseguenze importanti del nostro ingresso in Labco - evidenzia Emanuele Nicolai, presidente della Fondazione SDN - sarà l’entrata dell’SDN in un grande network internazionale di progettazione della ricerca, fondamentale per assegnare anche a Napoli e alla Campania, con le sue università, i suoi centri di ricerca, le sue aziende più innovative, un ruolo nevralgico nella presentazione di progetti internazionali per accedere ai finanziamenti europei. Ci rende, quindi, ancor più orgogliosi aver realizzato un’operazione che avrà conseguenze positive a livello occupazionale per tutto il nostro territorio e per i suoi giovani, grazie alla creazione di una rete internazionale scientifica e industriale, più volte auspicata, che è oggi la conditio sine qua non per la partecipazione al nuovo programma europeo di Horizon2020, che resta davvero l’ultimo grande treno per lo sviluppo economico della Campania e del Mezzogiorno”.

 

L’altra grande novità sarà costituita dal nuovo assetto del management che sul modello Labco fonderà la dirigenza del centro territoriale, in questo caso con Matilde Mansi che resta nel consiglio di amministrazione, con la governance centrale che garantisce il coordinamento internazionale e la cooperazione tra i 240 centri diagnostici europei.

 

“L’integrazione di SDN e delle sue eccellenze scientifiche in Labco – spiega Philippe Charrier, amministratore delegato di Labco - rappresenta un passo strategico per l’intero gruppo, consentendo un rafforzamento della nostra leadership in Italia e nella ricerca, grazie alle future sinergie con gli altri centri Labco italiani ed internazionali. Siamo orgogliosi di poter contribuire allo sviluppo economico e dei servizi sanitari in Campania.”

Il modello SDN: la diagnostica integrata e il trasferimento alla pratica clinica dei dati della ricerca

 

L’Istituto SDN è tra i centri europei più all’avanguardia sia nell’innovazione tecnologica applicata alla diagnostica, sia nel sistema manageriale di gestione (con i suoi cinque centri diagnostici in Campania), sia nella ricerca, con i brillanti risultati dei suoi oltre 50 ricercatori.

 

L’Istituto SDN è nato dalla rivoluzionaria idea di una diagnostica integrata vivo-vitro che unisce i dati della diagnostica di laboratorio con quelli della diagnostica per immagini e realizza in questo modo la massima accuratezza delle informazioni per consentire una diagnosi sempre più precisa delle patologie del paziente. Un’idea, divenuta oggi un modello da esportare anche a livello internazionale, che si fonda sull’assenza di posti letto (SDN è in Italia l’unico IRCCS di stampo diagnostico) e si basa soprattutto sul trasferimento dei dati e delle conoscenze sviluppate nella ricerca alla pratica clinica, che rappresenta l'origine dell’eccellenza diagnostica dell’Istituto SDN.

 

LABCO Quality Diagnostics

 

LABCO è un gruppo pan-Europeo, leader nella diagnostica clinica, attualmente presente in 11 paesi (Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Regno Unito, Belgio, Svizzera, Brasile, Colombia, Perù e Messico), con oltre 250 laboratori, più di 5mila dipendenti ed un fatturato consolidato di oltre 560 milioni di Euro. Labco eroga servizi diagnostici a più di 15 milioni di pazienti ogni anno ed ha un esperienza unica nell’organizzazione ed erogazione di servizi diagnostici in differenti contesti quali ospedali (pubblici e privati), centri polidiagnostici, centri territoriali, cliniche, centri medici, etc.

Labco ha una lunga storia di successi nel trasferimento delle sue best practices e del know how tecnico e scientifico in nuovi mercati.

 

 

Istituto SDN

Dott.ssa Laura Recalina

 

Redazione

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Educazione ambientale con il Centro diurno RMH di Velletri

 

Un ciclo di quattro escursioni, organizzate e condotte dal Servizio educazione ambientale del Parco regionale dei Castelli Romani, destinate agli utenti del Centro diurno per la riabilitazione psichiatrica Roma H Distretto H5 di Velletri.

 

Un progetto che torna, dopo il successo delle edizioni precedenti, e che propone itinerari accessibili agli Utenti del Centro, accompagnati, oltre che dal personale dell’Ente, anche da medici e infermieri del Centro diurno, affinché i partecipanti possano apprezzare le bellezze del Parco e beneficiare degli innumerevoli benefici che regala una passeggiata in mezzo al bosco, alla scoperta di piante, alberi e animali.

 

“Questa iniziativa – commenta il commissario straordinario, Sandro Caracciva nella direzione di rendere fruibile il territorio per coloro che sono impegnati in un percorso di riabilitazione psichica. Il Parco torna a lavorare su tematiche delicate e importanti, riprendendo un progetto con il quale si vuole rendere accessibile una parte della rete sentieristica a coloro che presentano diverse tipologie di handicap. Facendo leva sul nuovo quadro finanziario della UE 2014/2020, il Parco intende coinvolgere soggetti pubblici e privati, in quello che è un progetto di accessibilità ma, soprattutto, di civiltà”.

 

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Incontro pubblico sul tema “CRISI: PERICOLO e OPPORTUNITÀ?

Come lo Shiatsu può contribuire ed essere strumento sociale"

 

Sabato, 20 settembre 2014 ore 9,30 - 13,30

Maschio Angioino - Antisala dei Baroni - Napoli

Evento nazionale de “La Settimana dello Shiatsu, ed. 2014” organizzato dalla Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori

 

L’evento vuole avere lo scopo di diffondere e far conoscere le potenzialità dello shiatsu, individuare come possiamo trasformare le minacce e i rischi portati dalla “crisi” in risorse per un’opportunità di miglioramento sia a livello personale che sociale e come possiamo agire per favorire un nuovo
atteggiamento mentale e uno stile di vita in linea con il momento presente.


Un concreto contributo è portato dalla qualificata presenza di ospiti del mondo dello shiatsu, del lavoro, delle professioni, scientifico, universitario, sociale. Interverranno con il loro contributo:
Angiolino Ferraro, Responsabile Regionale FISieo Campania;
 Emiliana Alessandrucci, Presidente CoLAP nazionale (Coordinamento nazionale Libere Attività Professionali);
Giuseppe Guerra, Presidente Associazione Kairos No Profit odv Caserta;
Patrizia Garista, Ricercatrice dell’Università degli Studi di Perugia;
 Dorotea Carbonara, Presidente Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori.


Porteranno il loro saluto istituzionale il Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania Antonietta Bozzaotra, il Presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi Campania Antonio Sposito, il Presidente del Coordinamento Regionale Campania CoLAP ed altri esponenti degli Enti patrocinanti.

Saranno vissuti momenti di intensa suggestione attraverso i suoni e le vibrazioni di gong, portati dal vivo da professionisti della Scuola di formazione Gongplanet, diretta da Christof Bernhard (http://www.gongplanet.com/ ).

 

L’evento, che è parte integrante delle attività legate alla “Settimana dello Shiatsu, ed. 2014”, gode del patrocinio morale della Regione Campania, della Provincia di Caserta, del Comune di Napoli, di Salerno, di Caserta, dell’Ordine Psicologi della Campania, dell’Associazione Nazione Sociologi Campania. Hanno patrocinato, inoltre, La Settimana dello Shiatsu - edizione 2014 Rete Città Sane OMS, SIPNEI, UISP, AIPAPF.

 

La Settimana dello Shiatsu è una manifestazione nazionale con cui la FISieo ogni anno dal 18 al 25 settembre divulga e fa conoscere le potenzialità di questa antica Arte per la Salute su tutto il territorio nazionale, durante la quale Operatori, Insegnanti e Scuole sono impegnati in una corretta informazione culturale e nella difesa dei consumatori, come evidenziato dalla legge n.4/2013, che disciplina la professione. In questa ottica la FISieo si fa portavoce e garante dello shiatsu praticato in Italia dai suoi iscritti. Altre attività nell’ambito della Settimana dello Shiatsu:

Studi aperti, dei Soci professionisti, iscritti al Registro Italiano Operatori Shiatsu. Su prenotazione è possibile richiedere un trattamento gratuito (Elenchi nel sito www.fisieo.it)

 Scuole aperte, con presentazione di corsi professionali, amatoriali e workshop (Elenchi nel sito ufficiale della FISieo).

 

Lidia Ianuario

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I Dottori della Carne al servizio della salute e della qualità

 

La Perol Carni è fra i fiori all’occhiello di Eccellenze Campane a via Brin

 

Il Salagrello e la schiacciata campana sono le specialità della casa

 

­ Portare la carne giusta in tavola è impresa sempre più facile, almeno in Campania. Questo grazie all’altissimo grado di specializzazione raggiunto dalla PeRoL Carni. Un’azienda giovane e dinamica che in poco tempo ha fatto passi da gigante in qualità e distribuzione.

La PeRoL Carni è l’unica Che può offrire un altissimo grado di qualità ai prodotti in vendita. Non a caso a curare l’intera filiera ci sono gli ormai famosi “Dottori della Carne". Nella città di Napoli sono arrivati a gennaio. Dall’inaugurazione di Eccellenze Campane a via Brin i fortunati avventori hanno potuto avvalersi dei consigli di Alberto Rossetti, laureato in medicina veterinaria e di Giuseppe Scopino, laureato in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali.

Con i dottori della carne c’è anche il professor Vincenzo Peretti docente di Zootecnica Generale e Miglioramento Genetico dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

 

Tipicità, tradizione e innovazione sono le parole d’ordine sulle quali ruota tutto il mondo della PeRoL Carni. A rendere più appetitosi gli incontri con i Dottori della Carne sono le specialità giocate sulle tavole della braceria. Su tutte spiccano il Salagrello e la Schiacciata Campana.

Il “Salagrello Campano” è una preparazione a base di carne che esalta la qualità dei tagli particolarmente pregiati di suino (rigorosamente di razza casertana e i loro incroci F1 allevati nel territorio della regione Campania).

All’impasto tradizionale (preferibilmente a punta di coltello oppure a macinatura) viene aggiunto una concia segreta, studiata per essere in equilibrio con il vino Pallagrello Igt delle Terre del Volturno. Bianco o nero a seconda delle preferenze del La “schiacciata campana” invece è una grande polpetta di carne tritata, alta almeno un centimetro. Guai a paragonarla ad una banale hamburger. Al suo interno Provolone del Monaco Dop oppure Caciocavallo del Re. Oltre alla componente segreta di erbe aromatiche e spezie che ne esaltano il sapore della preparazione

durante la fase della cottura.

La bistecca “Campana” è già un vero e proprio cult. La simpatica sfida al colosso “Fiorentina” è stato lanciato e chissà se il prodotto neonato potrà intaccare un po' della fama della blasonata collega. Fa piacere veder schiere di affezionati che si alternano ai tavoli della braceria della

PeRoL Carni ad Eccellenze Campane per gustarla. Un rito che per molti è diventata un'abitudine e per i “Dottori della carne” un motivo di orgoglio e soddisfazione.

 

 

Redazione

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Nasce a Napoli un progetto di ricerca per la steatosi epatica

 

SDN, CNR e Università di Pisa insieme per contrastare un’emergenza nazionale

La Spettroscopia protonica RM e l’Elastografia RM sono le novità diagnostiche

 

Assistenza oncologica, malattie del fegato e sicurezza del paziente. Sono stati questi i tre temi della giornata della divulgazione scientifica organizzata dall’Istituto SDN di Napoli anche per celebrare il prestigioso riconoscimento ricevuto da Marco Salvatore, professore ordinario di Diagnostica per immagini e radioterapia all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e fondatore dell’Istituto SDN, neo vincitore del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo proprio nella sezione dedicata alla divulgazione scientifica.

 

E nel corso del focus di approfondimento sulle malattie del fegato, è stato presentato un importante progetto internazionale di ricerca sulla steatosi epatica ideato dall’Istituto SDN in collaborazione con l’Istituto di Biostrutture e Bioimmagini del CNR diretto da Marcello Mancini ed il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Università di Pisa diretto da Ferruccio Bonino.

 

“La Steatosi epatica non alcolica è una malattia che ha raggiunto proporzioni ormai epidemiche perché colpisce quasi il 30% della popolazione adulta italiana - ha spiegato Marcello Mancini responsabile scientifico del progetto - e la sua presenza aumenta dell’80% nel sottogruppo di popolazione con malattie metaboliche quali diabete o obesità e determina un significativo aumento di rischio di malattie cardiovascolari e di cirrosi”.

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